Rossana Nardacci, Autore presso Ristruttura Interni – Pagina 12 di 13
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impermeabilizzazione terrazzo

Impermeabilizzazione di un terrazzo: manutenzione ordinaria e straordinaria

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Non ha mai sognato di avere una casa con un ampio terrazzo annesso? Il terrazzo è uno degli spazi preferiti durante la bella stagione per coloro i quali non possiedono un ampio giardino e godersi l’aria all’aperta. Per viversi a pieno uno spazio esterno è necessario che questo sia accogliente, curato e vivibile.

Hai mai considerato  la possibilità di poter mangiare all’aria aperta? Di stare riparato dall’ombra di un gazebo e su un grande tavolo circondato da coloratissime piante floreali e candele profumate posizionate lì per l’occasione? Di poterti semplicemente rilassare sdraiato su un’amaca dondolato da un vento leggero ed il tepore dei raggi del sole.

Spesso purtroppo la ristrutturazione o la manutenzione ordinaria e straordinaria di questi spazi comporta tanta fatica oltre ad un investimento economico. Il problema più comune per il terrazzo è la sua impermeabilizzazione.

Consigli per il rifacimento impermeabilizzazione terrazzo

Il primo problema al quale si va incontro è quello della pavimentazione. Spesso i vecchi pavimenti, solitamente rovinati,  causano soprattutto, oltre al danno estetico, numerose infiltrazioni di acqua nei piani sottostanti.

Le infiltrazioni provocano la formazione di aloni e distacchi d’intonaco, primi segni visibili di problematiche legate al fattore umidità, poi i ferri dell’armatura delle strutture cominciano a ossidarsi, si genera la ruggine, i danni diventano di entità maggiore e la necessità di ripristino è d’obbligo.
Il rifacimento della impermeabilizzazione di un terrazzo prevede la demolizione della pavimentazione e del massetto, la rimozione delle guaine, degli strati impermeabilizzanti preesistenti, il ripristino degli stessi che, nel tempo, si sono usurati perdendo la loro efficienza e funzionalità. Si procede per una nuova impermeabilizzazione.

Impermeabilizzazione terrazzo: la copertura e il sistema a tetto vetrato

Durante i lavori di impermeabilizzazione di un terrazzo, un problema da non sottovalutare è indubbiamente la copertura del terrazzo.

La paura di poter rovinare gli arredi, le piante per il troppo sole, il timore che un temporale estivo possa mandare in cortocircuito il barbecue è sempre dietro l’angolo. Per questo motivo, vi consiglio l’utilizzo del sistema a tetto vetrato, capace di proteggere dalle intemperie ma allo stesso tempo capace di far filtrare raggi solari senza alcun problema grazie all’utilizzo di ottimi materiali come appunto il vetro.

Come arredare un terrazzo dopo la ristrutturazione?

Per ammortizzare le notevoli spese di pavimento e copertura, un buon arredo potrebbe essere proposto con il riutilizzo di elementi inutili per la casa. Elementi  che se accompagnati dal giusto grado di fantasia si presenteranno come valide soluzioni low cost. Ad esempio, vecchi cestini di vimini, una volta riverniciati, possono tranquillamente diventare portariviste e portafiori,  tappeti e cuscini inutilizzati che diventano comode sedute per un completo relax.

Inoltre ciò che non può mai mancare in un terrazzo è la presenza di verde, con piante e fiori di ogni genere. Esse permetteranno di dare un fantastico colpo d’occhio ed anche di sfruttare l’ombra da esse create. Il vantaggio di avere un angolo verde è che questo potrà essere sistemato in base alle nostre esigenze ed ai nostri gusti.

Riscontri infiltrazioni d’acqua nel tuo terrazzo? Contattaci per un preventivo sui lavori di impermeabilizzazione terrazzo e sulla manutenzione ordinaria e straordinaria.

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cucine su misura

Tipologie di cucine su misura che si possono realizzare

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La cucina è il centro della casa, l’ambiente preferito dove i componenti della famiglia condividono momenti di serenità. Le tipologie di cucine su misura che si possono realizzare sono molteplici e ti spiegherò qual è quella giusta per la tua casa.

La tipologia di cucine su misura dipende dalla grandezza della stanza

Qualunque tipo di cucina su misura deve essere adatta a chi cucina. Altezza, profondità e larghezza di mobili ed elettrodomestici saranno essenziali per un utilizzo piacevole e per evitare fastidi, come ad esempio problemi alla schiena per l’eccessivo chinarsi o il cucinare in posizioni scomode. A seguire le varie tipologie di cucine su misura.

Lineare

Ideale quando lo spazio dedicato alla stanza è piuttosto limitato, stretto ed allungato o nel caso in cui sia ricavato da un angolo del soggiorno. Le cucine lineari ottimizzano lo spazio disponibile e rendono al contempo comoda ed agevole il lavoro di preparazione e cottura.

Lineare doppia

Ha la forma di un corridoio in cui è possibile cucinare da entrambi i lati . Queste cucine hanno maggiore spazio di contenimento e sia il piano cottura sia il piano di lavoro sono molto ampi.

Ad L

Consente un utilizzo molto più fluido. L’estremità corta è utilizzata come piano di lavoro e se si aggiunge un piccolo ripiano questo potrà essere usato come tavolo da pranzo.

Ad U

Questo modello è estremamente semplice ed efficace. Questa tipologia permette a chi la usa di poter facilmente avvicinarsi a tutti gli elementi della cucina di cui avrà bisogno e questo agevolerà il flusso di lavoro nel cucinare.

Cucina aperta

Se disponi di un grande spazio living questo è il tipo di cucina che fa per te e potrai declinare i vari elementi nella disposizione che preferisci. Il vantaggio principale di questa configurazione è che la cucina viene in contatto con le altre parti della casa. Questo migliorerà la comunicazione tra i vari spazi e l’utilizzo dell’area a disposizione per l’arredamento.

Sei di Milano e vuoi ristrutturare la cucina? Contattaci!

 

 

 

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ristrutturazione fai da te

5 idee per la ristrutturazione fai da te del tuo appartamento

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Con questo articolo intendo fornirti 5 idee per la ristrutturazione fai da te e per rendere più accogliente il tuo appartamento. Tutti i consigli riguardano il fai da te e non prevedono costi esorbitanti. Ti assicuro che il risultato sarà stupefacente!

Ristrutturazione fai da te per il tuo appartamento

A seguire 5 semplici idee che puoi realizzare tu stesso oppure affidare i lavori di ristrutturazione, con costi relativamente bassi, a dei professionisti.

Tinteggiare le pareti: abbina i colori con l’arredamento

Tinteggiare le pareti della tua casa può migliorarne la personalizzazione rendendola più vicina alla tua anima. Basta non trattare le mura di casa con colori difficili da ridipingere. Se utilizzi colori scuri ricordati di utilizzare prima un primer.

I colori devono essere coerenti con il colore dei mobili. Pianifica bene le colorazioni e poi passa all’azione! Puoi tinteggiare direttamente anche su una parete vecchia purché sia un buone condizioni.

Se la parete non è uniforme o presenta aree deformate dovrai lavorare con carta vetro e stucco per muro per uniformarla. Se intendi dare una tinta, dopo il passaggio con carta vetro, devi assicurarti che la parete sia liscia. Per farlo usa la sensibilità delle tue mani passandole sulla parete.

Adesso passa alla tinteggiatura utilizzando un rullo ed piccolo pennello per le rifiniture.

tinteggiatura fai da te

Attento a non strafare! La ristrutturazione fai da te va fatta senza esagerare per evitare di dover poi chiamare dei professionisti.

Cambiare i lampadari: più luce e più eleganza per la tua sala

I lampadari sono elementi decorativi che rendono la tua casa più elegante.  In particolare la sala, luogo in cui accogli i tuoi ospiti, deve avere un lampadario bellissimo. Lavora in totale sicurezza, prima di sostituire il lampadario stacca l’interruttore generale del contatore della tua casa. Hai bisogno di alcuni strumenti: forbici da elettricista per i cavi elettrici, un trapano per fare i fori per fissare il lampadario, una matita per segnare i fori, un mammut ed un cacciavite. Per sicurezza svolgi questo lavoro almeno aiutato da un’altra persona. Non mi assumo nessuna responsabilità per le vostre azioni e se non siete in grado potete affidarvi ad un elettricista. Alla fine i costi sono irrisori.

lampadario

Carta da parati o foto murali: per camere da sogno

Già immagino cosa stai pensando! La carta da parati sa di vecchio, non migliora l’aspetto generale della stanza, ecc. Prova a guardare l’immagine qui sotto.

carta da parati e fotomurale

Per installare un foto murale hai bisogno di:

  1. colla per carta da parati
  2. Acqua
  3. Secchio per preparare la colla
  4. Nastro adesivo di carta
  5. Forbici
  6. Riga e metro
  7. Pennello
  8. Spazzola e rullo per carta da parati
  9. Taglierino
  10. Spugna

La parte sulla quale vuoi applicare la carta da parati deve essere uniforme, senza buchi.

Stendi il foto murale e prepara la colla. Su una parte uniforme (senza finestre) non dovrai ritagliare la carta da parati e puoi applicarla iniziando da un angolo.

Assicurati con riga e metro di aver messo la carta da parati dritto e con una spazzola passa sulla sua superficie per eliminare eventuali bolle d’aria.

Stai attento a non applicare la colla sulla superficie della carta. Ripassa, senza fare troppa pressione, con un rullo e poi lascia asciugare. Ci vorranno da due a tre giorni per vedere il risultato del lavoro.

Installazione di mensole e ripiani: funzionalità dello spazio

Le mensole, oltre ad essere elementi di design, possono migliorare le funzionalità dello spazio. Le più comuni sono in legno e laminato. Per installarle hai bisogno di un trapano, di un avvitatore, di una matita per segnare i fori da fare e di una livella. Le mensole sono elementi molto utili per recuperare spazio in particolare nella stanza da bagno.

mensola

Rinnovare un ambiente piastrellato della cucina e del bagno

Esistono in commercio laminazioni adesive da incollare sulle vecchie piastrelle della cucina o del bagno. In questo modo non dovrai affrontare lavori di muratura e potrai cambiare look alla stanza.

Le laminazioni adesive si applicano e si rimuovono in maniera facile come si trattasse di carta da parati. Puoi riprodurre alla perfezione diversi tipi di pietre o scegliere colorazioni e decorazioni che più ti piacciono. Questa è una soluzione molto economica che ti permette di cambiare l’aspetto a piastrelle vecchie e rovinate.

piastrelle in laminato per bagno

Sei di Milano? Desideri fare dei lavori di ristrutturazione fai da te per la tua casa ma non sei in grado? Contattaci per un preventivo.

 

 

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allarme antifurto casa

Come deve essere un valido impianto di allarme antifurto?

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L’installazione di un impianto allarme antifurto è il mezzo più efficace per aumentare la sicurezza della propria abitazione.

Un impianto antifurto consta generalmente di 4 componenti:

  • dispositivi di comando (chiavi, telecomando, tastiera.) che servono ad attivare (o disattivare) il sistema;
  • centralina, la parte più importante, la quale elabora le varie rilevazioni che vengono registrate e trasformate in dati e che, se necessario, attiva l’allarme
  • sensori, sono i dispositivi che inviano alla centralina tutto ciò che rilevano
  • dispositivi sonori (la sirena d’allarme).

Tipologie di impianto allarme antifurto per la casa

Esistono diverse tipologie di allarme per la casa, ognuna delle quali presenta differenti tipi di rilevatori e di funzioni. Una distinzione di base può essere fatta, innanzitutto, tra impianti allarme antifurto con fili (via cavo) ed impianti allarme antifurto senza fili (wireless).

Impianti allarme con fili o via cavo

Gli impianti allarme con fili o via cavo sono composti da una rete di cavi elettrici che collegano le varie componenti del sistema disposte nell’edificio.

Sono alimentati da un circuito elettrico a bassa tensione i cui fili, solo per alcuni modelli, possono essere inseriti nel già presente impianto elettrico. In questo caso, quindi, l’installazione non richiederebbe particolari lavori di adattamento.

Questa tipologia di allarme per la casa è molto sicura.  I fili che ne permettono il funzionamento sono incassati nel muro ed il tentativo di tagliarli farebbe scattare l’intero sistema di allarme mettendo in fuga i ladri!

Installare questo impianto d’allarme è ideale negli edifici in fase di costruzione o di ristrutturazione. Altrimenti richiederebbe costi maggiori per gli interventi di foratura e riparazione dei muri per consentire il passaggio dei fili.

Le componenti da installare in un impianto di allarme per la tua casa sono minimo 3 (centrale, rilevatori e sirena). Esse  vanno collegate tra loro in tutto l’edificio e, quindi, non sempre lo spazio per inserire i fili nelle canaline di un impianto elettrico già esistente è sufficiente. Per questo motivo, le tempistiche per l’installazione dell’allarme con fili sono notevolemente alte.

Impianto allarme senza fili o via radio (wireless)

Un impianto di allarme senza fili (wireless o via radio) è analogo a quello di un sistema via cavo. E’ composto anch’esso dalla centrale di allarme, la quale gestisce l’impianto antintrusione, i rivelatori disposti nelle varie zone dell’edificio che rilevano l’intrusione ed inviano il segnale alla centralina e dei dispositivi di allarme acustici (come le sirene) o i combinatori telefonici per segnalare l’allarme alle forze dell’ordine.

Questa tipologia di impianto non richiede cavi di alcun tipo, poiché le varie componenti dell’allarme comunicano tra loro grazie alle onde elettromagnetiche, via etere.

L’energia ai vari dispositivi è fornita da batterie a lunga durata, la cui carica è periodicamente segnalata e, se è in procinto di terminare, viene avvisato l’installatore che provvede alla sostituzione. Ciò permette, inoltre, all’impianto d’allarme di funzionare anche in caso di lunghi blackout, o di guasti alla linea elettrica, mantenendo ugualmente la casa al sicuro.

Le tempistiche per l’installazione di una videosorveglianza wireless sono molti brevi.

I costi di questo antifurto sono bassi, così come quelli dell’installazione, in quanto non ci sono costi di lavori di muratura per il passaggio dei cavi. Inoltre, questo impianto può essere aggiornato e perfezionato nel tempo ed, in caso di trasloco, può essere facilmente trasportato ed installato nella nuova casa.

Impianti allarme misti via cavo e via radio

Questa tipologia di impianto allarme è così definita perché una parte dell’impianto è installata con i cavi, mentre un’ altra parte senza. Generalmente la parte installata con i cavi comprende solo la centralina, la quale è alimentata con l’energia elettrica, mentre i sensori comunicano con le onde radio.

Gli impianti d’allarme misti di solito sono la conseguenza dell’ampliamento di un impianto con cavi già esistente, ai quali vengono aggiunti altre componenti senza fili.

Impianti allarme integrati con sistemi di protezione attiva e passiva

Questa tipologia di antifurti per la casa è considerata la più efficace. Gli impianti d’allarme integrati sono progettati per proteggere l’edificio abbinando misure di protezione attiva e passiva.

In questo caso, i sensori installati in particolari punti, come la serratura della porta, aumentano sensibilmente la protezione.

Sei di Milano? Vorresti installare un impianto antifurto per la tua casa? Contattaci!

 

 

 

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architetto

Ristrutturazione casa: perché affidarla ad un architetto?

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Sei pronto a ristrutturare casa? Un architetto di Milano, collaboratore di Ristruttura Interni, ti spiega perché anche i piccoli progetti hanno bisogno di un’attenzione particolare e perché spesso le persone non assumono gli architetti per progettare la propria abitazione.

Il lavoro dell’architetto non è relegato esclusivamente ai lavori di progettazione di una nuova casa. L’idea di ingaggiare un professionista altamente qualificato per piccoli lavori di ristrutturazione non è ancora ben compresa. Ti sarai chiesto, quando hai dovuto fare piccole ristrutturazioni, se fosse stato il caso o meno di contattare un architetto. Se non l’hai fatto ti spiego i motivi per cui hai esitato.

I 5 motivi per cui non hai affidato la ristrutturazione ad un architetto

Un elenco dei 5 motivi per cui hai rimosso l’idea di coinvolgere un architetto per ristrutturare la tua casa.

Il design complessivo della casa resterebbe uguale

Per i proprietari di un’abitazione è difficile concepire l’impatto estetico che i piccoli lavori di ristrutturazione possano avere. Ristrutturare il bagno, ad esempio, porta ad un miglioramento nell’area relax ed una migliore qualità di vita.

In poche parole, ogni stanza che verrà ridisegnata da un architetto avrà un forte impatto estetico su tutta la casa e ne aumenterà la funzionalità intesa come spazi vivibili.

Il budget: chissà quanto costerà ingaggiare un architetto?

Non si può definire un budget standard. Ogni casa o appartamento ha bisogno di un sopralluogo e di un preventivo. Alcuni architetti tendono a richiedere un costo orario.

La soluzione migliore è quella di ingaggiare una ditta edile che ti faccia un preventivo complessivo dei costi. Se devi ristrutturare tutta la tua casa l’investimento sarà proporzionato alle tue richieste. Se invece intendi migliorare solo alcuni spazi della tua abitazione i costi saranno molto bassi con il vantaggio di migliorarne la vivibilità.

L’architetto non capirà le mie esigenze

Niente di più sbagliato! L’architetto ti coinvolgerà in un processo altamente consultivo: farà un sopralluogo ed ascolterà le tue esigenze. I tuoi interessi e bisogni verranno integrati nel piano di ristrutturazione.

L’architetto ti fornirà un progetto totalmente personalizzato seguendo le tue indicazioni. Ad esempio, un bravo architetto chiede sempre come e quando vengono utilizzati gli spazi, quanto tempo e quali sono gli aspetti funzionali che secondo te andrebbero migliorati.

La casa è troppo vecchia e lo stile potrebbe essere compromesso

Sicuramente, per un architetto, è molto più facile progettare da zero case moderne. C’è da dire però che un bravo professionista seguirà lo stile della tua abitazione, anche se molto vecchia, non compromettendone il design.

Ho paura che l’architetto abbia problemi con la ditta edile

Può accadere che l’architetto crei un progetto che una ditta edile non completi nel modo migliore. Qual è la soluzione? Affidare ad una ditta anche la progettazione. In questo modo un architetto lavorerà a stretto contatto con gli operai per rendere la tua idea, ed il suo progetto, realtà.

La ditta Ristruttura Interni di Milano ha un architetto nel proprio staff. Contattaci per un preventivo!

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tinte per ristrutturare l'appartamento

Come scegliere le tinte giuste per ristrutturare il tuo appartamento

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Anche se non ce ne rendiamo conto, i colori influenzano molto la nostra vita.  Le tinte scelte per la nostra casa, sia per tinteggiare le pareti  che nella scelta dei mobili e degli accessori, cambiano moltissimo l’atmosfera di qualsiasi stanza, ponendosi come un vero e proprio complemento d’arredo.

Consigli utili su come scegliere le tinte rispettando l’arredamento?

I colori delle pareti interne di un appartamento dettano il carattere e lo stile di ogni ambiente. Le tonalità fredde sono perfette per i colori delle pareti del soggiorno. Nuances calde sono invece più adatte alla zona cucina o all’area pranzo.

Spesso si opta per un’unica tonalità, solitamente chiara. Molte volte bianca. Ma un colore troppo forte, particolare, inusuale, di moda in quel momento storico, è considerato troppe volte un rischio, perché può stancare e soprattutto creare un ambiente troppo scuro ed intenso.

Ciò che bisogna considerare maggiormente, oltre al gusto personale, è l’esposizione alla luce naturale della propria casa e dei singoli ambienti, la luce artificiale ed il tipo di arredamento scelto.

Solo così potrai colorare alla perfezione ogni parete.

Un turbinio di colori dato dall’accostamento di tinte soft e tonalità decise potrà essere ricreato all’interno di qualsiasi stanza.  Il colore non è prerogativa degli stili più eccentrici, ma può essere inserito anche in un salotto dallo stile minimal dove, ad esempio, sarà proprio la lampada rossa a diventare centro focale della stanza e catturare l’attenzione dei vostri ospiti.

Perché anche lo stile più sobrio non può resistere al fascino dei colori.

Una cucina colorata è un inno all’allegria

Una cucina colorata è un invito all’ appetito ed una buona scusa per rimanere ancora dieci minuti a tavola a chiacchierare con gli amici in quella che è senza dubbio una delle stanze più social della casa.

Dalla tavola alle finestre il colore si impone come fosse la star di casa diffondendo nell’ aria buon umore ed energia positiva. Tutto ciò grazie ai colori caldi che ci avvolgono in un abbraccio e ci regalano momenti di relax.

Spazio allora a tonalità vitaminiche come il giallo e l’arancione ideali per i tessili e per colorare le pareti.

Il giallo è il principe dei colori neutrali. La sua luminosità lo rende perfetto per arredare la casa, in particolare la zona giorno. Il colore del sole non potrebbe essere più adatto a riempire di luce l’ambiente, una tonalità che viene associata all’estate, alle serenità ed all’allegria.

Il giallo è uno dei colori più sfruttati nell’arredamento di interni per diversi motivi. Uno dei quali è la sua grande versatilità che lo rende adatto a stili diversi. Dal rustico all’etnico, dal classico al minimalista. La gamma delle sfumature del giallo è molto ampia: dal color primula, all’ocra, al giallo limone.

Lasciati ispirare da un irresistibile turbinio di colori per una cucina a colori che sprizza energia e brio. Tingi le tue giornate dalla colazione alla cena.

Tinte nuance nel soggiorno

La zona living è, insieme alla cucina, una delle stanze che meglio si presta ad un arredamento all’insegna del colore.

In un soggiorno colorato le cromie si intrecciano con grazia, creano contrasti ed accostamenti nuovi e riempiono la stanza di verve e carattere. Nella decorazione del soggiorno è lecito osare: punta sul rosso, una nuance capace di riempire qualsiasi spazio di fascino regale ed in grado di stregare gli occhi ed il cuore con il suo flair caldo e rassicurante.

Tinte sempre ben ponderate nelle camere da letto

Nelle stanze adibite a regno del riposo e del relax, l’utilizzo dei colori deve essere sempre ben ponderato giocando, dove possibile, sull’ alternanza tra nuance soft e dettagli d’arredo in tonalità decise.

Per quanto riguarda la camera da letto, l’attenzione e la scelta dei colori è fondamentale: infatti, la camera da letto non è solamente un luogo di raccoglimento e relax, adibito principalmente al riposo e dove trascorriamo molto tempo con le persone che amiamo, ma è proprio il cuore della casa, il luogo più intimo e nascosto, la cui visita è riservata solamente a pochi intimi.

Scegliere i colori adatti alla camera da letto, dalla parete al mobilio, magari scegliendo la giusta carta da parati è quindi una decisione molto importante, che ci influenzerà ogni istante.

Dal bianco che è il colore più comune per affrescare le pareti ed è adatto a qualsiasi stile ed arredamento. Rimanda a luminosità, purezza e pulizia ed è particolarmente indicato per le camere da letto più piccole, per allargare lo spazio con un effetto ottico. All’ azzurro, in quanto nelle tonalità più chiare aiuta a rilassarsi ed a conciliare il sonno, richiamando i toni del mare e del cielo, in un accordo perfetto con l’atmosfera di relax ricercata in camera da letto.

Il verde è considerato una scelta ottima se viene declinato nelle sue tonalità più tenui e dai toni pastello, in quanto stimola il relax e crea un’atmosfera di pace e di libertà, rimandando la mente a paesaggi naturali incontaminati.

Il rosa è  il colore femminile e romantico per eccellenza. E’ perfetto nella tonalità confetto per la camera da letto di una bambina. Mentre un rosa antico per i mobili è molto elegante per una stanza in perfetto stile Shabby Chic.

Il giallo  è sicuramente la scelta migliore per le persone più solari, le quali vogliono svegliarsi al mattino con una grande carica di energia.

Intendi tinteggiare il tuo appartamento? Contattaci per un preventivo!

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arredo bagno - doccia

Arredo bagno: come scegliere la doccia più adatta a te?

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Le docce sono soluzioni flessibili, per ogni esigenza di spazio, chiuse da lastre in vetro o cristallo con profili sempre più sottili. Pronte per l’installazione o da comporre a proprio piacimento, si integrano in modo armonioso con il tuo arredo bagno.

Docce: arredo essenziale per il tuo bagno

Per la realizzazione della zona doccia, nuova o da ristrutturare, vanno innanzitutto rilevate le dimensioni del locale per decidere il posto più indicato per l’installazione della cabina, la sagoma del piatto e l’ingombro che occuperà a terra.

Occorre poi scegliere il tipo di chiusura, vincolata allo spazio a disposizione, alla posizione delle porte e degli altri arredi.

L’altezza del box doccia è in genere standard (195/200 cm), mentre per la larghezza esistono moltissime possibilità, fino ad arrivare a soluzioni su misura. In questo casi si allungano però i tempi per la consegna.

Le tipologie di installazione di una doccia

Varie sono le tipologie d’installazione di una doccia:

  • Ad angolo, lineare o stondata. Questa è la tipica soluzione salva spazio.
  • In una nicchia: intima, sfrutta un vano tra tre pareti e viene chiusa da una (se piccola) o più lastre di vetro.
  • Su un’unica parete, con chiusura su tre lati, di cui almeno uno fisso.
  • Walk-in: aperta da un lato e perciò senza ante mobili
  • Walk-through: si chiama così la soluzione “passante”, con un’unica parete fissa (o totalmente priva), abbinata ad un piatto doccia a filo pavimentato.

Quali sono i materiali più utilizzati per le chiusure delle docce?

Vetro e cristalli temperati sono i materiali più utilizzati per le chiusure delle docce.

La differenza tra i due è dovuta alla presenza, nel secondo, di ossido di piombo, che ne aumenta la densità e la brillantezza (simile a quella del diamante).

Entrambi sono preferibili ai materiali acrilici, non solo per motivi estetici ma soprattutto di sicurezza. Il trattamento termico cui vengono sottoposti ( la “tempra” consiste nel raffreddamento rapido del materiale dopo averlo portato a temperature vicine a quelle di fusione) ne incrementa la resistenza meccanica. In caso di rottura, si frammentano in piccolissime parti non taglienti (a norma EN 14428).

Lo spessore parte dai 3-4 mm, ma per una maggior resistenza è consigliabile che sia di 6-8 mm.

Sia le lastre in vetro sia quelle in cristallo temperato possono essere trattate con sistemi anticalcare che impediscono alle gocce d’acqua di depositarsi sulla superficie, facilitando così la pulizia.

Soluzioni chiavi in mano o da comporre per il tuo arredo bagno?

La “zona doccia” è una combinazione di vari elementi: piatto, chiusura, doccia vera e propria ( a mano, a colonna, soffione, ecc) e rubinetteria.  Ma è meglio una cabina preassemblata o uno spazio da comporre a proprio piacimento?

La prima è una box che integra gli elementi base e spesso altre funzioni, quali cromoterapia, musica, bagno turco. Richiede solo l’allacciamento alla rete idrica ed eventualmente a quella elettrica.

Più personalizzata è invece la soluzione svincolata, la quale consente di scegliere tra molteplici opzioni, dal box tradizionale alla doccia senza chiusure, con una colonna attrezzata, il solo soffione o entrambi.

Colonne e soffioni: elementi caratteristici per un’esperienza di benessere totale

A volte può bastar poco per dare un nuovo aspetto al tuo arredo bagno ed ottenere una zona doccia come nuova.

Soffioni e colonne attrezzate si prestano bene a questo scopo. Entrambi offrono vati tipi di getto: a pioggia, a cascata, a lama d’acqua, più o meno intensi. Le colonne possono erogare il getto anche in verticale, per un massaggio totale.

In presenza di più funzioni, viene previsto un miscelatore con deviatore a due o più “vie”. Basta ruotare la manopola per impostare la modalità desiderata.

I modelli attuali prevedono ugelli con terminali in silicone anticalcare per una pulizia facilitata. E grazie alla presenza di aeratori, che miscelano l’acqua sull’aria, si ottiene maggior risparmio idrico.

Vuoi ristrutturare il tuo bagno? Contattaci per un preventivo!

 

 

 

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piastrelle ristrutturazione bagno

Quali piastrelle scegliere per la ristrutturazione del tuo bagno?

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Per la ristrutturazione del bagno le piastrelle più resistenti sono in gres porcellanato che promette grandi prestazioni ed alte potenzialità espressive. Monocottura e bicottura, più tradizionali, rimangono però scelte eccellenti se si vogliono pareti decorate e superfici brillanti.

Tre tipologie di piastrelle per il bagno, anche da mixare

Gres: bassissimo coefficiente di assorbimento d’acqua

Adatto per tutti gli ambienti interni, a parete e per pavimenti, ed anche all’esterno, il gres è oggi disponibile in un’ampia scelta di finiture superficiali. Da quella naturale, tipica dei prodotti che si ispirano alle pietre o al legno, a quelle smaltate e colorate, utilizzate soprattutto per le pareti.

E’ ottenuto tramite sinterizzazione, un trattamento termico/meccanico che compatta materiali precedentemente ridotti in polvere (atomizzazione): argilla, minerali, feldspati, rocce sedimentarie e sabbia.

Il gres porcellanato è inassorbente. Ha un coefficiente di assorbimento d’acqua minore dello 0,5%. Caratteristica che lo rende indicato anche per la posa in ambienti umidi. Garantisce inoltre elevata la resistenza alla rottura, all’abrasione, agli urti, ai graffi ed alla maggior parte dei prodotti chimici.

Nell’impasto vengono spesso introdotti ossidi coloranti che si disperdono totalmente, durante la cottura, all’interno della massa semifusa. Quando il colore che mostra in superficie è identico  a quello che attraversa tutto il corpo della piastrella, il gres viene definito a tutta massa o colorato in massa.

Monocotture: adatte sia per i pavimenti interni sia per i rivestimenti

Sono prodotte tramite la cottura simultanea di supporto (il corpo della piastrella) e lo smalto. La cottura unica garantisce maggiore resistenza ad urti, usura e gelo.

I prodotti possono essere molto diversi tra loro, a seconda della percentuale di assorbimento d’acqua del supporto che va da valori prossimi allo zero al 15%. Queste ultime vengono definite monoporose.

Bicotture: piastrelle brillanti e decorative

Le bicotture prevedono invece una prima cottura del supporto ed una seconda, dopo l’aggiunta dello smalto (in genere vetroso).

Come risultato si ottengono piastrelle brillanti e molto decorative, meno adatte per i pavimenti ma di alto valore estetico. Perfette quindi come rivestimento.

A questa categoria appartengono la maiolica, il cotto forte, a supporto poroso e colorato e la terraglia-pasta bianca.

L’importanza della posa delle piastrelle nella ristrutturazione del tuo bagno

Scegliere piastrelle resistenti non è sufficiente. Per un buon risultato è necessario che la messa in opera sia affidata a professionisti qualificati.

La ditta RistrutturaInterni di Milano, per quanto riguarda la ristrutturazione bagno, ti supporta dalla scelta dei materiali alla tipologia di prodotti più indicati per l’ambiente da rivestire.

Oggi le piastrelle si declinano in un’ampia gamma di formati: da quelli più piccoli, circa 10×10 cm a quelli extralarge, vere e proprie lastre, anche oltre i 100x300cm, ideali negli openspace.

Per dare movimento a pareti e pavimenti o per creare punti che catturino l’attenzione, si può giocare anche sulla diversificazione.

I maxi formati richiedono però un’attenta progettazione. Ad esempio, se la parete da rivestire è di 180 cm, la soluzione migliore non sarà una lastra lunga 100 cm, più una da 80 cm. Ma una da 100 cm da posare al centro e due di 40 cm.

La scelta dello spessore delle piastrelle bagno ha ragioni soprattutto tecniche. Le piastrelle più sottili (3 mm) sono adatte per le pareti, le altre per i pavimenti. Si parte da un minimo di 3,5 mm per arrivare a 5-10 mm se la superficie della piastrella è “strutturata”.

La posa delle lastre di grande formato e di spessore sottile richiede più tempo, precisione ed un’adeguata preparazione del sottofondo, il quale deve essere perfettamente livellato, eliminando ogni irregolarità.

Desideri ristrutturare il tuo bagno? Chiedici un preventivo!

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