Scia Archivi – Ristruttura Interni
  • +328 2883309
  • info@ristrutturainterni.com

Archivio dei tag Scia

Ristrutturazione casa: permessi e documenti necessari

Ristrutturazione casa: permessi e documenti necessari

Quando si ha intenzione di ristrutturare la propria casa, al fine di avviare i lavori di ristrutturazione, sono necessari titoli abilitativi.

Sono state introdotte  misure volte alla semplificazione ed a garantire a cittadini ed imprese certezze sulle regole da seguire.

Quali sono i titoli abilitativi necessari per gli interventi edilizi più comuni?

  • Manutenzione ordinaria. Si tratta di  interventi riguardanti opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture e quelli necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Trattandosi di attività di edilizia libera, non occorre alcun titolo abilitativo.
  • Manutenzione straordinaria pesante. Si tratta di interventi edilizi per conservare l’edificio ed assicurarne la funzionalità quali il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio. Per realizzare questi interventi, occorre presentare la SCIA.
  • Manutenzione straordinaria leggera. Si tratta di opere necessarie a sostituire parti di edifici non alterando però la volumetria complessiva degli edifici e senza che vi siano mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso. Per effettuare ciò,  occorre presentare la CILA;
  • Ristrutturazione edilizia semplice o leggera riguarda opere come il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’emissione e la modifica di nuovi elementi ed impianti a patto che non si aumenti il volume complessivo, non si modifichi la sagoma di edifici vincolati, non vi siano mutamenti d’uso. Si tratta di un’attività libera e quindi non vi è bisogno di alcun titolo abilitativo.
  • Ristrutturazione pesante, la quale comporta modifiche della volumetria complessiva degli edifici e di conseguenza necessita della presentazione della Scia;
  • Restauro e risanamento conservativo leggero: comprendono interventi di ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso. Questi interventi richiedono la presentazione della CILA.
  • Installazione di pompe di calore di potenza termina utile nominale inferiore a 12 kw. Si tratta di un’attività di edilizia libera e quindi non richiede alcun titolo abilitativo.
  • Eliminazione delle barriere architettoniche, le quali non comportano la realizzazione di ascensori esterni ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio. Si tratta di attività libera e quindi non necessita di alcun titolo abilitativo.

CILA: come funzione e come si presenta

Dal 2010 è possibile realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria con la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA).

Essa fu introdotta nel Testo Unico dell’Edilizia Dpr 380/01 per semplificare l’avvio di lavori edilizi da realizzare senza titolo abilitativo ma con una comunicazione inviata anche in modo telematico all’ufficio tecnico del Comune.

Per presentare una CILA è necessario l’ausilio di un tecnico abilitato, il quale deve redigere i disegni di progetto e l’asseverazione per dichiarare se gli interventi rientrano tra quelli ricadenti nella CILA e se rispettano le normative antisismiche, energetiche, antincendio, igienico-sanitarie.

CILA e Manutenzione Straordinaria

Gli interventi subordinati a Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata sono quelli ricadenti nella manutenzione straordinaria e nel restauro e risanamento conservativo senza interventi strutturali

Generalmente i lavori di manutenzione straordinaria sono quelli in cui si determina una nuova distribuzione degli spazi interni senza modifiche delle facciate o dei volumi.

Il tecnico abilitato deve dichiarare di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa e con il committente e che gli interventi non prevedono il rilascio di un titolo abilitativo. E’ quindi il tecnico a caricarsi della responsabilità di dichiarare se i lavori possono essere realizzati solo con una semplice comunicazione CILA.

La CILA, essendo una comunicazione, non necessita dell’approvazione del Comune. Viene presentata dal proprietario  presso il Comune (Sportello Unico per l’Edilizia SUE) territorialmente competente.

Anche un professionista abilitato, (architetto, geometra, ingegnere) può presentare la CILA, se delegato da uno dei titolari. Il coinvolgimento di un professionista abilitato è necessario comunque per la compilazione delle dichiarazioni ed asseverazioni di sua competenza. Il tecnico, infatti, dichiara che le opere realizzate tramite CILA rispettano la normativa in materia e realizza gli elaborati grafici (planimetrie, sezioni, prospetti etc.).

Nei casi in cui nelle opere di manutenzione straordinaria rientrino interventi non contemplati, per la ricostruzione edilizia, risanamento conservativo e restauro, è necessario presentare una S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività).

Quali sono gli interventi sottoposti a CILA?

Devono ritenersi sottoposti a CILA:
– gli interventi di manutenzione straordinaria,  compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio;
– il restauro e risanamento conservativo leggero,  non riguardante parti strutturali dell’edificio;
– gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche che comportino la realizzazione di ascensori esterni ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
– le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che siano eseguite in aree interne al centro edificato);
– i movimenti di terra non strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola ed alle pratiche agro-silvo-pastorali;
– la realizzazione di serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell’attività agricola che presentino strutture in muratura;
– la realizzazione di pertinenze minori che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, non qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell’edificio principale .

SCIA: applicazione ed attuazione di inizio attività

La SCIA è una semplice segnalazione, corredata dalla documentazione richiesta dalla normativa di settore, da parte dell’interessato all’amministrazione pubblica competente. Non può essere utilizzata nei casi in cui siano richiesti “titoli espressi” – ovvero in presenza di vincoli normativi di carattere ambientale, paesaggistico, culturale o inerenti la salute, la sicurezza pubblica, la difesa nazionale – senza che vengano preventivamente acquisiti gli atti di assenso dell’Ente preposto alla tutela del vincolo stesso (art. 22, c. 6, D.P.R. n. 380/2001, cosiddetta SCIA Condizionata).
L’innovazione più importante, rispetto alla Dia, consiste nel poter iniziare qualsiasi attività dalla data di presentazione della SCIA all’amministrazione competente, purché siano verificate due condizioni, quali:

  1. siano stati acquisiti tutti i preventivi atti di assenso, eventualmente previsti dalle leggi e norme vigenti;
  2. le attività e/o gli immobili oggetto di intervento non siano localizzati all’interno dei centri storici e nelle altre aree di particolare pregio ambientale, storico, artistico.

Quali sono gli interventi realizzabili con SCIA?

Il campo di applicazione SCIA riguarda:

  • gli interventi di manutenzione straordinaria (pesante) riguardanti le parti strutturali dell’edificio. Si tratta  degli interventi le cui caratteristiche non rientrano nel campo di applicazione della CILA;
  • gli interventi di restauro e di risanamento conservativo (pesante) riguardanti le parti strutturali dell’edificio;
  • gli interventi di ristrutturazione edilizia cosiddetta “semplice” o “leggera” che non presenti i caratteri né della Ristrutturazione ricostruttiva, né della Ristrutturazione pesante.
  • gli interventi edilizi attuati da proprietari di immobili finalizzati alla costruzione di parcheggi al piano terra o nel sottosuolo dei fabbricati, nonché gli interventi edilizi finalizzati alla realizzazione di parcheggi ad uso esclusivo dei residenti nel sottosuolo di aree pertinenziali esterne al fabbricato;
  • gli interventi di demolizione e ricostruzione che nel rispetto dei volumi originari comportano una variazione della sagoma;
  • l’installazione di impianti radioelettrici, con tecnologia UMTS o altre, con potenza in singola antenna uguale od inferiore ai 20 Watt, rispettando i limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità indicati nell’art. 87, D.Lgs. 1° agosto 2003, n. 259. La SCIA deve essere conforme ai modelli predisposti dagli Enti locali.
  • la costruzione, esercizio e modifica di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili al di sotto della soglia. In questo caso i lavori oggetto della segnalazione possono essere avviati decorsi 30 gg. dalla presentazione.

Può presentare la SCIA edilizia il titolare di un diritto reale sull’immobile (ad es. proprietario, usufruttuario, persona fisica o giuridica) o chiunque ne abbia titolo in base a valido negozio giuridico (es.: delega o procura, da parte del proprietario).

La SCIA edilizia va presentata su carta semplice al Comune prima dell’inizio dei lavori e va redatta compilando il modello unico semplificato apposito disponibile presso ogni Comune o scaricabile via internet.

La SCIA diventa efficace dalla data della sua protocollazione. L’attestazione di avvenuta presentazione è rappresentata da una ricevuta rilasciata immediatamente anche in via telematica. In caso di mancato rilascio della ricevuta, la SCIA presentata produce comunque i suoi effetti.

wellness-milano

Come trasformare la tua casa in una home wellness

Dopo un’intensa giornata di lavoro, concedersi un momento di relax in casa è certamente un modo più salutare per rilassarsi rispetto al classico divano

Creare un’area benessere in casa è ormai una presa di coscienza del miglioramento della qualità di vita per sé e per la propria famiglia. E’ inoltre un ottimo modo per aumentare il valore di un immobile.

Creare una spa domestica non è solo un miraggio. E’ possibile trasformare il bagno di casa in un angolo relax attraverso l’installazione di una vasca idromassaggio e di una doccia emozionale.

Si può realizzare anche una minipiscina con idromassaggio sul terrazzo oppure un percorso benessere, con sauna e bagno turco, nel seminterrato.

La sauna finlandese ed il bagno turco

La sauna finlandese ed il bagno turco

Il classico assoluto dell’angolo termale domestico è la sauna finlandese, le cui temperature  si aggirano tra i 70 ed 100 ° gradi. I vantaggi di fare una sauna regolarmente sono molteplici.

Innanzitutto espellere con il sudore le tossine fuori dal corpo, durante l’inverno, non è solo rilassante ma anche utile contro i malanni di stagione.

Un altro vantaggio  positivo è sicuramente l’effetto stimolante sul sistema immunitario, che ci rende ancora più forti.

Avere una sauna in casa evita sicuramente di avere a che fare con tutti i possibili problemi che si potrebbero incontrare in un centro specializzato ed aperto al pubblico, come, ad esempio le preoccupazioni in materia di igiene, il senso di vergogna, l’aroma infuso sbagliato o la temperatura troppo alta o troppo bassa. Nella nostra casa, abbiamo la possibilità di decidere la temperatura giusta, l’odore rilassante della lavanda o quello energizzante dell’eucalipto.

La cantina o la soffitta sono solitamente i luoghi preferiti per installare una sauna domestica.

E’ fondamentale accertarsi che venga costruita su un pavimento resistente all’acqua, come ad esempio, un rivestimento per il pavimento simile alle piastrelle del bagno. Altri importanti elementi da tener presente sono un’adeguata ventilazione  nella stanza ed un collegamento all’alimentazione elettrica.

Dopo la sauna finlandese, al fine di alleviare il carico sulla circolazione sanguigna, è fondamentale raffreddare  il corpo con docce emozionali.

Nella spa domestica è importante equipaggiare la doccia con l’illuminazione adeguata. La luce verde stimola e rinfresca il corpo, aumentando così l’effetto di raffreddamento della doccia.

Possono essere selezionate luci di colore diverso o variazioni cromatiche ad intervalli regolari, come ad esempio, il blu fresco e rilassante, un caldo rosso, stimolante e sensuale.

Per poter costruire ed attrezzare una doccia in muratura utilizzandola anche come hammam, bisogna stabilire quali modifiche apportare al bagno già esistente, come ad esempio, la rimozione dei pavimenti, il rifacimento dell’impianto sia idraulico che elettrico, i lavori di posa. Si tratta di operazioni fondamentali da eseguire al fine di raggiungere l’obiettivo.

E’ necessario calcolare il volume del vano adibito a doccia o bagno turco per poter scegliere poi il generatore adatto. In seguito, è fondamentale la coibentazione della doccia per evitare dispersioni di calore e fare in modo che il bagno turco raggiunga la temperatura nel minor tempo possibile.

Il vano deve essere alto circa 220 cm e deve essere chiuso ad una giusta pendenza.

E’ fondamentale anche considerare il posizionamento del generatore di vapore all’interno della zona doccia.

La posa in opera di sauna e bagno turco non presenta particolari difficoltà, a patto che sia eseguita da personale qualificato, come il team di Ristruttura Interni.

L’installazione della sola sauna richiede esclusivamente l’alimentazione elettrica. Attenzione però ai consumi: per ogni metro cubo (mc) è necessaria una potenza di 1 kilowatt (kW). Per i modelli compatti l’impianto standard da 3 kW è in genere sufficiente ma talvolta è necessario richiedere un potenziamento.

Lo stesso vale per il bagno turco. In questo caso occorre anche assicurarsi che la pressione idrica fornita dalla rete pubblica sia adeguata. In genere, quella consigliata dai produttori varia dagli 1 ai 3 bar, quasi sempre sufficiente. In caso contrario, sarà necessario installare una pompa. E’ una valutazione che va fatta dall’idraulico prima dell’acquisto. 

Mini piscina per l’ idromassaggio o vasca idromassaggio classica?

Nella prima variante l’acqua rimane la stessa proprio come in una vera piscina. La vasca idromassaggio invece è riempita di nuovo di acqua ogni volta ed è molto simile ad una normale vasca da bagno. In questo modo  non ci sono problemi relativi alla disinfezione dell’acqua e alla pulizia chimica. Pratiche necessarie in una mini-piscina idromassaggio. Entrambi possono essere completate da sali o oli da bagno, una ciotola di vetro con candele galleggianti sull’acqua ed un comodo poggiatesta.

 Quali sono gli elementi da valutare per creare una spa domestica?

  • Valutazione degli spazi. Quando si decide di creare un centro benessere domestico, è necessario avere uno spazio abbastanza grande. In alternativa sarà necessario predisporre un locale ad hoc.
    Come nei centri benessere, una Spa domestica può contenere: sauna, bagno turco, idromassaggio, docce emozionali, tepidarium, percorsi kneipp, grotta del sale.
  • Entità dei lavori che porteranno alla realizzazione della Spa. E’ possibile scegliere soluzioni in muratura oppure prefabbricate. 
  • Impianti necessari. E’ necessario predisporre gli adeguati collegamenti idrici ed elettrici.

I permessi da richiedere per realizzare una spa privata

Se si vuole realizzare una piccola spa nel bagno della propria abitazione comprensiva di vasca idromassaggio, docce emozionali è necessaria la CILA in quanto l’intervento presuppone la sostituzione delle tubature, degli impianti e del massetto.
Se invece si vuole realizzare una piscina, che comporta interventi edili invasivi e d’impatto significativo, è necessario il Permesso di Costruire o in altri casi la Scia.
 

1