Rivestimenti e pavimenti di tendenza – Ristruttura Interni
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Rivestimenti e pavimenti di tendenza

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Rivestimenti e pavimenti di tendenza

Nella ristrutturazione di un appartamento, una fase fondamentale è quella che riguarda la scelta dei pavimenti e dei rivestimenti.

Essi costituiscono l’involucro interno di un ambiente ed è importante che vengano scelti con cura perché influiscono sulla nostra percezione verso quello spazio e verso la stessa attività che vi viene svolta.

L’architetto ti può aiutare in questa fase delicata, proponendoti le migliori soluzioni per rivestimenti e pavimenti per la tua casa in base ad un progetto personalizzato e alle tendenze del momento.

Sicuramente in questi anni piastrelle diamantate ed esagonali sono due delle soluzioni più in voga e più gettonate per gli interni della casa. Entrambe venivano usate molto nel secolo scorso e ora sono tornate di moda. Di cosa si tratta?

Piastrelle diamantate

Sono un tipo di rivestimento utilizzato a parete, principalmente in bagno o in cucina, anche per arredi come vasche o banconi a isola, ma applicabile in qualsiasi ambiente della casa.

Vengono chiamate anche subway tiles perché erano utilizzate nelle stazioni metropolitane, ad esempio quelle di Londra o di Budapest.

Il nome è legato alla loro forma, infatti non sono piatte come le comuni piastrelle, ma hanno i bordi sfaccettati.

Questa caratteristica crea un effetto visivo particolare, infatti guardando una parete rivestita con queste piastrelle si noteranno giochi di luci e ombre dati proprio dalla sua rastrematura, come quelli che si generano su un diamante.

Per questo sono molto adatte per ambienti non particolarmente luminosi, soprattutto nelle loro versioni in tonalità chiare e lucide.

Hanno forma rettangolare, solitamente 7,5 x 15 cm, e possono essere lucide oppure opache, venire posate a correre oppure a fughe pari ed essere disposte in orizzontale, in verticale o in diagonale.

Vengono prodotte praticamente in qualsiasi colore o comunque nelle tonalità più diffuse. Nell’utilizzo di queste piastrelle spesso si predilige l’utilizzo di una fuga non in tinta, ma anzi che contrasti con il colore della piastrella stessa, in modo da fare risaltare ancora di più l’elemento.

Questo tipo di piastrelle possono essere posate fino a metà parete e terminare con un pezzo speciale arrotondato e sottile che fa da cornice, oppure possono essere posate sempre a metà parete con una tinta di colore, magari più accesa o nera e l’altra metà con una tinta neutra ad esempio bianca.

Un’altra soluzione è la posa fino al soffitto, in questo caso tipicamente il colore scelto è quello bianco, o comunque chiaro, per non appesantire la percezione dell’ambiente, ma potete pensare di utilizzarle anche per una sola delle quattro pareti del vostro locale e allora via libera a qualsiasi colore!

Per un effetto moderno e contemporaneo vi consiglio una piastrella opaca, con posa a fughe pari, in verticale e con fuga in tinta, a tutta parete, se invece cercate qualcosa di vintage vi suggerisco finitura lucida, con posa a correre, in orizzontale con fuga non in tinta a metà parete.

Piastrelle esagonali

Sono un tipo di rivestimento utilizzato sia a parete che a pavimento e possono essere utilizzate in qualsiasi ambiente della casa, ma sono usate soprattutto in bagno e in cucina.

Hanno origine antiche, derivano infatti dalle cementine esagonali dell’ottocento che erano fatte in cemento e sabbia e venivano usate per rivestire pavimenti dei palazzi storici.

Oggi le cementine sono tornate di moda e sono state rimesse in produzione, ma accanto ad esse sono comparse anche piastrelle esagonali in gres porcellanato, un po’ più economiche. Sono piccole e con dimensioni variabili, la finitura più diffusa è quella opaca anche se esistono versioni lucide e possono essere posate con fuga in tinta o non.

La fuga non in tinta, come per le piastrelle diamantate, fa risaltare al meglio la particolare forma di questa piastrella e enfatizza il disegno geometrico che si viene a creare, grazie al contrasto di colore.

Le piastrelle esagonali hanno i toni più svariati, possono essere monocrome oppure con fantasie e decori, spesso su una superficie vengono posate in diversi colori o fantasie in modo da creare un effetto mosso e variegato.

La caratteristica di queste piastrelle è proprio la loro forte identità, non è raro che vengano posate in una porzione circoscritta di pavimento o di parete per enfatizzare una precisa area.

Per esempio in presenza di una zona giorno che comprenda sia cucina che soggiorno, possono essere utilizzate per caratterizzare la striscia del pavimento immediatamente adiacente ai mobili della cucina, quasi fosse un tappeto steso.

Oppure possono essere usate se vogliamo separare due zone funzionali del bagno, come l’area del lavabo e quella dei sanitari. In questo modo si ha la possibilità di avere una pavimentazione pratica, facile da pulire, ma gradevole dal punto di vista estetico e la libertà di accostare un altro pavimento per il resto dell’ambiente.

Uno degli abbinamenti più diffusi in questo senso è sicuramente con il legno o con piastrelle in gres effetto legno.

Il passaggio da un pavimento all’altro può essere netto, tagliando le piastrelle, oppure può essere “sfumato” lasciando le piastrelle intere e andando a fare fondere una pavimentazione nell’altra.

Se invece sono utilizzate a parete possono per esempio andare a circoscrivere la parte di superficie tra i pensili e le basi di una cucina, creando un’area che stacchi in maniera cromatica.

Oppure in un bagno possono essere usate per evidenziare l’area della doccia, dotandola di un rivestimento a parete differente da quello del resto del bagno, in modo da creare un elemento di varietà all’interno dell’ambiente.

Le piastrelle esagonali per le loro caratteristiche in generale non vengono mai usate a tutta altezza per tutte e quattro le pareti di una stanza perché rischierebbero di appesantire la percezione di quell’ambiente.

Possono essere utilizzate a metà parete o anche per rivestirne una intera, magari quella opposta all’ingresso, in modo da creare un effetto di grande impatto visivo.

Conclusioni

Piastrelle diamantate ed esagonali, grazie alle loro caratteristiche fisiche, hanno grandi potenzialità estetiche e offrono una grande varietà di scelta. Che vogliate dare alle vostre case un sapore vintage o retrò, oppure un tocco moderno o contemporaneo, questi due tipi di rivestimenti non vi deluderanno ed è proprio il caso di dirlo, non passeranno mai di moda!

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Architetto Marta Grisolia

Sono un Architetto di Interni e mi occupo anche di Grafica, Web Design e Fotografia. La mia formazione parte da studi Classici, prosegue con Laurea triennale e magistrale in Architettura al Politecnico di Milano, con l'intermezzo di un periodo Erasmus a Londra, e si conclude con il Master in Museografia all'Accademia Adrianea. Sono appassionata di arte, viaggi e lifestyle per questo sul blog del mio sito potrai trovare consigli e approfondimenti che riguardano anche questi temi. Dai un'occhiata qui per scoprire di più: www.martagrisolia.it