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Arredamento

Idee salvaspazio per la camera da letto

Non tutti vivono in case ampie e spaziose, vuoi per scelta vuoi per necessità. Ciononostante, anche una piccola casetta può essere accogliente e funzionale, se si fanno le scelte d’arredamento giuste.

Tra le stanze in cui l’esigenza di salvare spazio prezioso è più sentita figura la camera da letto, un luogo che deve contenere molti oggetti ma che al tempo stesso non deve essere sovraffollato per garantire quel relax necessario a un corretto riposo.

Ecco allora alcune interessanti idee salvaspazio per la camera da letto a cui ispirarvi per un arredamento semplice, funzionale ma al contempo ricco di personalità e stile.

Un letto nel sottoscala? Si può!

Molti appartamenti, anche di recente costruzione, sono dotati di soppalco, una soluzione che permette alla casa di svilupparsi in verticale, separando in modo originale la zona giorno dalla zona notte.

Abitare in una casa con soppalco, tuttavia, non significa necessariamente avere molti metri quadri a disposizione.

In questo caso, soprattutto nel caso di single o di persone che desiderano sfruttare il piano soppalcato in altro modo (per esempio per allestirvi uno studio o un piccolo laboratorio), un’idea interessante consiste nel sistemare il letto nello spazio del sottoscala.

Tra le idee salvaspazio per la camera da letto, questa è senza dubbio una delle più originali: con un pizzico di creatività e fantasia, infatti, potrete ricavare una comoda nicchia (magari arricchita con qualche mensola dove riporre libri o altri oggetti), dove sistemarvi per dormire.

Un classico: il letto a castello

Più di un bambino e una sola stanza dove metterli tutti? Nessun problema.

Una delle idee salvaspazio per la camera da letto dei bambini più gettonata è sicuramente la soluzione del letto a castello.

Oggi, poi, c’è solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda la composizione: ci sono letti a castello soppalcati, che includono anche lo spazio di archiviazione, garantendo la massima praticità; letti a castello classici, semplici e lineari, che restituiscono un’impressione di ordine e lindore e, ancora, letti a castello incassati nel muro, eleganti e funzionali.

Il letto dove meno te lo aspetti

Negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede le mini case, ossia piccole, anzi piccolissime (alcune si fermano ai 9 mq) abitazioni, a volte anche mobili, che tuttavia sono diventate di gran moda, tra i single ma anche tra le famiglie di tre o più persone.

I motivi del successo delle mini case sono molteplici: c’è chi le sceglie perché desidera girare il mondo, portandosi appresso tutti i comfort domestici e, grazie alla soluzioni mobili, può trasformare il suo desiderio in realtà; altri, invece, optano per le mini case per ragioni, per così dire, ideologiche, ossia per liberarsi di tutto il superfluo, di tutti gli oggetti che la consumistica società occidentale inevitabilmente propone per vivere solo con l’essenziale; altre persone ancora, invece, vogliono vivere in una mini casa semplicemente per contenere le spese e per dedicare alle faccende domestiche il minor tempo possibile.

Quale che sia la ragione per cui si è scelta una mini casa, l’esigenza finale è comunque una sola: sfruttare al massimo la funzionalità dell’abitazione, cercando di avere a disposizione tutto l’occorrente senza sovraffollare l’ambiente.

In questo contesto, tra le idee salvaspazio per la camera da letto occorre menzionarne una che si distingue per la sua praticità: la sistemazione della zona notte su un soppalco. Qui, il soppalco non è un semplice capriccio, uno spazio in più che può anche essere adibito a zona notte, ma un ambiente che occorre sfruttare nel modo più funzionale possibile.

Così, in una mini casa o in un piccolissimo monolocale, potremmo avere, per esempio, armadio, ripostiglio e bagno che si sviluppano su una stessa parete e, sopra di loro, un piccolo piano soppalcato dove sistemare la camera da letto. Una soluzione spartana, senza dubbio, ma assolutamente utile quando i metri quadri a disposizione sono davvero pochi.

I letti a scomparsa

In cerca di idee salvaspazio per la camera da letto? Una soluzione comoda e pratica consiste nell’optare per il letto a scomparsa, da tirar fuori solo nel momento in cui ci si deve coricare. Il letto può essere “nascosto” in diverse modalità:

  • Letti con cassettone: in questo caso, il letto si trova all’interno di un cassettone inserito sotto un altro letto (che però può essere utilizzato anche come divano). Questa opzione è molto diffusa anche per la camera dei bambini, in alternativa al letto a castello;
  • Divano letto. Vivete in un monolocale e non avete la possibilità di adibirne una parte per la zona notte oppure di sfruttare lo spazio di un soppalco o di un mezzanino? Niente paura: potete sempre ricorrere al classico divano letto. Oggi, poi, in commercio esistono soluzioni estremamente comode, che in poche mosse permettono di trasformare il divano in un comodo letto per dormire sereni.
  • Letto a scomparsa a parete. Il letto c’è…ma non lo vedi! La soluzione del letto a scomparsa a parete è senza dubbio molto pratica, perché con un solo gesto permette di estrarre da uno scaffale, che potete comodamente sistemare anche nella zona giorno, adibendone la superficie a mensola per libri o altri oggetti, il vostro letto per la notte.

Letti contenitore

Anche supponendo di avere un locale della casa da adibire in stanza da letto, non è detto che la sua metratura consenta di potervi riporre tutto ciò che volete senza problemi.

Per esempio, nella stanza potrebbe starci solo un piccolo armadio oppure soltanto un comò o un tavolino da toilette.

In questo caso, tra le idee salvaspazio per la camera da letto, ve ne proponiamo una molto interessante e cioè i letti dotati di contenitore sottostante, dove potete sistemare molte cose: biancheria per la casa, ma anche vestiti, valigie e molto altro ancora che altrimenti non sapete dove mettere.

Semplice, invisibile, efficace: cosa volere di più?

Il legno in casa

Il legno è uno dei materiali naturali più amati e più utilizzati in edilizia. Merito delle sue numerose proprietà, dall’essere un ottimo isolante all’offrire atmosfera e calore a qualsiasi abitazione, a prescindere dallo stile d’arredo prescelto.

Ecco allora alcune idee su come impiegare il legno in casa alle quali ispirarvi.

Un classico: il parquet

Una delle modalità più diffuse per utilizzare il legno in casa è rivestire il pavimento. Il parquet, infatti, rappresenta ancora oggi un’opzione molto gettonata, perché permette di creare ambienti estremamente eleganti e raffinati. Il parquet può essere di più tipi:

  • Il pavimento in legno tradizionale in massello, con listoni dello spessore dai 10 ai 24 millimetri. È la scelta ideale per chi desidera un’atmosfera sofisticata ma al tempo stesso accogliente, ma bisogna prestare attenzione alla manutenzione, impiegando prodotti specifici per la pulizia ed effettuando periodiche levigature;
  • Il parquet prefinito, che non è al 100% in massello ed è composto da due o tre strati. Con un design semplice e lineare e ridotti tempi di posa, è adatto soprattutto a chi non vuole rinunciare al legno in casa ma neanche perdere troppo tempo per la manutenzione del parquet;
  • Il parquet anticato, così chiamato perché opportunamente lavorato per restituire un effetto “invecchiato”;
  • Il parquet antico: è un tipo di rivestimento in legno molto costoso, perché realizzato con una materia prima d’eccezione e cioè il legname proveniente da vecchie dimore o da baite, ripulito e lavorato per realizzare nuovi listoni;
  • Il parquet laminato, molto economico e costituito da pannelli in fibre di legno sui quali viene applicata della carta stampata che riproduce fedelmente le venature del legno vero;
  • Il parquet industriale: si tratta anche in questo caso di un’opzione per tutte le tasche, in quanto realizzato a partire dagli scarti del legno; se si sceglie un buon prodotto, comunque, l’effetto finale risulta molto interessante.

Rivestire le pareti con il legno

Tra i modi per utilizzare il legno in casa occorre anche includere il rivestimento delle pareti.

Una soluzione molto elegante è rappresentata, per esempio, dalla boiserie, un elemento un tempo esclusivo delle dimore patrizie che oggi è tornato molto di moda anche negli appartamenti moderni.

La boiserie nasce con un duplice scopo: da un lato sfruttare le qualità di isolante termico del legno per mantenere caldi gli ambienti (esigenza quanto mai necessaria in castelli e grandi case nobiliari, quando ancora non esisteva il riscaldamento e nelle stanze penetrava molto freddo durante l’inverno), dall’altro offrire valore aggiunto all’arredamento.

Oggi, le opzioni possibili per creare una boiserie sono davvero tantissime, spaziando dalle soluzioni più minimal, ideali per una casa in cui domina lo stile moderno, a quelle più elaborate e di ispirazione classica.

Il legno in casa come rivestimento non si declina soltanto in decorazioni come la boiserie: anche una o più pareti in legno sono molto diffuse. Un classico esempio è la casa di montagna, dove molto spesso il legno è protagonista, magari accompagnato da un altro straordinario materiale naturale e cioè la pietra.

Nelle vecchie baite, ma anche nei raffinati chalet o persino negli appartamenti ristrutturati, il legno in casa si ritrova nel rivestimento del pavimento, delle pareti e del tetto, contribuendo a creare un’atmosfera calda e accogliente perfetta per un’abitazione sui monti.

In basso, di lato e…in alto

Abbiamo considerato il legno in casa come rivestimento delle superfici, ossia dei pavimenti e delle pareti. Ma rimane ancora da guardare su!

Il legno in casa, infatti, si può trovare anche sul soffitto, soprattutto se si abita all’ultimo piano. In questo caso, è possibile realizzare un tetto completamente in legno, magari impreziosito da travi a vista, che si possono decorare in base ai propri gusti: c’è chi preferisce lasciarle in legno naturale, per un risultato finale semplice ma pur sempre d’effetto e chi invece opta per la sbiancatura, ideale soprattutto in abbinamento a un arredo di ispirazione shabby chic.

Il legno in casa: i mobili

È incredibile in quanti e quali modi si può sfruttare il legno in casa! Oltre che come elemento strutturale e architettonico, il legno è un grande protagonista anche nell’arredamento domestico. Basta guardarci intorno per rendercene immediatamente conto: di legno sono fatti armadi, comodini, comò, mobili TV, librerie, tavoli, sedie, cucine, letti, mobili per il bagno, credenze, piattaie e tanto altro ancora.

Anche per quanto riguarda l’arredo , come nel caso del rivestimento (e, in particolare, del parquet) le opzioni tra cui scegliere sono numerose, diversificandosi per la qualità della materia prima e, di conseguenza, per il costo:

  • I mobili in legno massello sono i più prestigiosi e vengono realizzati partendo dalla lavorazione del tronco dell’albero. Si tratta di mobili molto durevoli e resistenti, il cui prezzo, tuttavia, si attesta su una fascia medio-alta;
  • I mobili in legno lamellare sono esteticamente molto simili a quelli in massello ma realizzati con strati di legno incollati tra loro, in modo da prevenire eventuali deformazioni dovute, per esempio, all’umidità;
  • I mobili in legno tamburato, molto costosi perché realizzati con legname di alta qualità. Assicurano leggerezza, resistenza e durabilità e un effetto estetico molto simile al massello;
  • I mobili in legno impiallacciato, realizzati con un fondo in legno massello al quale vengono aggiunti pannelli laminati o truciolati;
  • I mobili in MDF. Acronimo di Medium Density Fibreboard, il termine si riferisce alla materia prima utilizzata per la realizzazione di questo tipo di mobili, ossia pannelli composti da fibre di legno che derivano dagli scarti di lavorazione. Si tratta di una soluzione economica, ecologica e versatile e scegliendo un buon prodotto si otterrà comunque un risultato molto soddisfacente anche a livello estetico.

Molti mobili, inoltre, indipendentemente dal tipo di materia prima utilizzata, vengono poi laccati o nobilitati, ovvero lavorati in modo da assicurare particolari effetti estetici, con l’obiettivo di venire incontro al meglio a ogni esigenza.

Muri in pietra: pro e contro

I muri in pietra emanano da sempre un fascino particolare, con la loro allure rustica e senza tempo.

Fino almeno alla fine del XIX secolo, la maggior parte delle case era costruita con le pietre, sostituite poi nel corso del ‘900 dal cemento, economico e versatile. Oggi, però, i muri in pietra sono tornati alla ribalta, sia come elemento strutturale tout court che come rivestimento delle pareti.

In questo breve vademecum, considereremo vantaggi e svantaggi dell’utilizzo della pietra naturale per la costruzione e il rivestimento dei muri, illustrando pregi e difetti di questo materiale molto antico ma al tempo stesso estremamente attuale.

Muri in pietra: freschi e isolanti

Uno dei principali vantaggi dei muri in pietra consiste nella capacità di mantenere una temperatura gradevole negli ambienti: d’estate, quando il sole è rovente e l’afa opprime, una casa costruita in pietra rappresenterà un fresco rifugio dalla canicola, mentre d’inverno la pietra proteggerà le stanze dal freddo pungente.

Occorre comunque sottolineare che, per quanto riguarda la capacità isolante, il ruolo della pietra è più efficace per proteggere dal caldo piuttosto che dalle basse temperature; soprattutto se si tratta di case vecchie, se non si effettua un’adeguata ristrutturazione, può esserci il rischio che negli ambienti si crei un po’ di umidità.

Una pietra molto consigliata dai professionisti per mantenere una piacevole temperatura interna è l’andesite, che offre numerosi vantaggi soprattutto per proteggere gli ambienti da un clima di stampo tropicale. Priva di muffe e di funghi, l’andesite è la soluzione ideale per chi non desidera investire in un rivestimento aggiuntivo volto a difendere i muri dalla muffa.

Muri in pietra adatti a ogni contesto

La scelta di costruire – o rivestire – i muri in pietra naturale deve essere ponderata con cura, perché ogni tipo di pietra è adatto a specifici ambienti: per esempio, alcune pietre sono perfette per rivestire le pareti di stanze molto umide, come il bagno, mentre altre – tra cui il basalto – assorbono facilmente l’umidità, accrescendo il rischio che insorgano muffe o muschio.

Per questo è necessario assicurarsi di scegliere la pietra naturale più idonea all’ambiente nel quale intendete applicarla, in modo da coniugare i vostri progetti estetici con la massima vivibilità della casa.

Muri in pietra di grande impatto estetico

I muri in pietra non presentano solo vantaggi in termini di funzionalità: sono anche belli da vedere e in grado di donare a ogni tipo di abitazione una personalità unica.

Per esempio, se ristrutturate una vecchia baita di montagna, i muri in pietra costituiranno un elemento indispensabile per donarle tipicità e carattere, mentre chi desidera creare in casa propria un’atmosfera lussuosa e sofisticata può optare per un rivestimento con pietre come granito, marmo o travertino.

Questo tipo di rivestimenti può andare bene per qualsiasi ambiente, dal soggiorno (anche solo per una parete) al bagno fino addirittura agli esterni.

Muri in pietra facili da realizzare

Le pietre naturali sono solitamente tagliate in lastre, la cui bordatura è più o meno precisa a seconda del tipo di materiale e dell’utilizzo finale. Attualmente, i tagli delle bordature stanno diventando sempre più precisi, il che consente una maggiore facilità nell’installazione e un aspetto complessivo più ordinato.

Non bisogna poi dimenticare che pietre come il marmo o il granito sono disponibili anche in lastre più grandi e, benché siano a conti fatti mediamente più costose, la dimensione maggiore permette di installarle più facilmente.

Muri in pietra: gli svantaggi

Abbiamo elencato i principali vantaggi che offrono i muri in pietra e ora è arrivato il momento di guardare l’altra faccia della medaglia e considerare invece i contro che presenta questa scelta.

Tra gli svantaggi di optare per muri in pietra vanno annoverati sicuramente i costi, soprattutto se si tratta di rivestimenti particolarmente preziosi come può essere, per esempio, il marmo.

Come abbiamo visto, inoltre, non tutte le pietre vanno sempre bene in tutti i contesti e ve ne sono alcune migliori di altre per realizzare o rivestire pareti in determinate condizioni climatiche.

Per esempio, se si vive in una zona molto calda e umida è necessario optare per pietre che non facciano traspirare troppa umidità e magari devono essere trasportate da aree geografiche lontane dal luogo dove poi verranno applicate, operazione che sicuramente comporta costi aggiuntivi.

Un altro svantaggio della pietra naturale è la pesantezza. Occorre infatti tenere presente che la pietra è un materiale solido, con proprietà uniformi, caratteristica che le rende sicuramente più pesanti rispetto ad altri tipi di rivestimento, come per esempio le piastrelle o il legno. A causa del loro peso maggiore, le lastre di pietra devono essere installate prestando speciale cura e attenzione.

Muri in pietra: ne vale la pena?

I muri in pietra sono resistenti, durano a lungo, si adeguano a ogni contesto architettonico e paesaggistico; per contro, sono realizzati con una materia prima più pesante e in media più costosa.

Ma c’è un altro grande vantaggio – a cui del resto abbiamo già accennato – che consente, dopo aver messo sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi dei muri in pietra, di propendere per questa scelta e cioè la loro indubbia bellezza.

L’aspetto rustico della pietra, che traspare persino laddove si opti per materiali molto raffinati come il marmo, è in grado di rendere più a misura d’uomo anche uno spazio urbano, ponendosi come trait d’union tra elementi artificiali e naturali e integrandosi perfettamente a ogni contesto in cui viene collocata.

Ogni pietra, inoltre, è assolutamente unica nel suo genere, con sfumature, texture e venature diverse, peculiarità che rende i muri in pietra uno degli elementi più originali capaci di offrire alla vostra casa, indipendentemente dal contesto paesaggistico entro il quale è ubicata e dallo stile di arredo prescelto, carattere, personalità e uno stile senza tempo.

Idee per il soffitto con le travi a vista

Le travi a vista sono un elemento architettonico che permette di valorizzare diversi ambienti della casa, indipendentemente dallo stile d’arredo prescelto. Ecco allora alcune idee per il soffitto con le travi a vista alle quali ispirarvi per offrire un tocco di rusticità alla vostra casa pur conservandone la sua personalità.

Idee per il soffitto con le travi a vista: quali case sono più adatte?

Siete innamorati delle travi a vista ma pensate che vadano bene solo in campagna? Niente paura: come confermano gli interior designer più esperti, le travi a vista donano originalità e stile a ogni tipo di abitazione, che si tratti di un appartamento in città o di una casa circondata dal verde. Questo elemento architettonico, inoltre, è molto utilizzato anche nelle residenze in riva al mare.

Non esiste, dunque, un tipo di case più adatte di altre per realizzare delle travi a vista ma in qualsiasi abitazione esse rappresentano un valore aggiunto, contribuendo a creare un’atmosfera sofisticata ma allo stesso tempo molto accogliente.

Le travi a vista in cucina

Se siete in cerca di idee per il soffitto con le travi a vista una soluzione che potete valutare consiste nel valorizzare, tramite questo elemento, la vostra cucina.

In particolare, se l’ambiente è di dimensioni abbastanza grandi, le travi a vista aggiungeranno rusticità, rendendo la stanza calda e accogliente, a prescindere che sia arredata con un mobilio che si ispira alle cucine di una volta oppure che si opti per un arredo moderno, arricchito da elementi spesso utilizzati nel design contemporaneo, come vetro e acciaio.

Le travi a vista sono tutte uguali?

Nel momento in cui si cercano idee per il soffitto con le travi a vista è bene tenere presente che non tutte le travi a vista sono uguali.

Sia per quanto riguarda la disposizione sia rispetto al colore, infatti, le travi a vista possono essere personalizzate a seconda delle proprie esigenze d’arredo: si possono avere travi a vista incrociate e disposte a formare dei triangoli oppure semplici linee rette; ci sono travi in legno grezzo, altre verniciate, persino sbiancate.

Insomma, le travi a vista sono un elemento architettonico davvero versatile, che offre un’ampia gamma di soluzioni, adattandosi a ogni contesto.

Idee per il soffitto con le travi a vista in camera da letto

La stanza da letto è uno degli ambienti della casa che più si adegua alla presenza delle travi a vista, anche perché in alcuni casi questo locale si trova proprio nella parte spiovente del sottotetto. 

Contrariamente a quanto possa sembrare, le travi a vista non appesantiscono né “abbassano” l’ambiente – rendendolo così più angusto – ma al contrario restituiscono un’impressione di leggerezza, conferendo anche eleganza e gusto alla stanza.

Anche nel caso delle travi a vista in camera da letto, vale il principio della versatilità, perché questo elemento si sposa perfettamente sia con un arredamento di ispirazione moderna che con un mobilio dal gusto più classico.

Le travi a vista in soggiorno

Tra le idee per il soffitto con le travi a vista non si poteva proprio evitare di includere spunti che riguardano una delle stanze più importanti della casa: il soggiorno. Che si tratti di un locale a parte o di un living che include anche una cucina a vista, abbracciando in un unico, grande spazio ambienti diversi, le travi a vista rappresentano un elemento in grado di impreziosire ogni contesto.

Disposte parallelamente l’una all’altra sul soffitto, le travi a vista creano un piacevole contrasto o, a seconda dei colori del mobilio, offrono una soluzione di continuità con altri oggetti presenti all’interno della stanza, come librerie, divani, tavoli e tavolini, scrivanie e sécretaire.

Se nel vostro soggiorno è presente un camino, poi, le travi a vista saranno perfette per valorizzare quell’angolo del locale, contribuendo a creare un’atmosfera piacevole e accogliente.

Idee per il soffitto con le travi a vista in sala da pranzo

Come abbiamo visto, le travi a vista offrono valore aggiunto alla zona living: soggiorno, cucina, ma anche sala da pranzo, sia questa inclusa in un unico ambiente o, viceversa, si trovi in una stanza a parte.

Immaginate voi e i vostri ospiti riuniti attorno al desco, mentre sul soffitto si stagliano, in tutta la loro bellezza ed eleganza, delle travi a vista: magico, non siete d’accordo?

Corridoi con travi a vista: una soluzione originale e d’effetto

Le travi a vista non valorizzano solo le stanze più importanti della casa, ma anche gli angoli solitamente considerati solo di passaggio, come per esempio ingressi e corridoi.

A proposito di questi ultimi, in particolare, con un pizzico di fantasia e creatività si possono creare soluzioni davvero interessanti. Se il corridoio è abbastanza largo, per esempio, potete sistemarvi una panca da un lato e alcune mensole o, addirittura, una libreria non troppo profonda dall’altro, realizzando così un piacevole angolo di lettura. Completate il tutto con delle travi a vista sul soffitto…et voilà! Con pochi elementi sarete riusciti a impreziosire la vostra casa di una piccola oasi di relax.

Travi a vista legno su legno

Quando si pensa a idee per il soffitto con le travi a vista ci si immagina queste ultime come assi in legno che creano un contrasto con il muro del soffitto oppure, nel caso delle travi incrociate, come una struttura aerea leggera ma al tempo stesso imponente.

Esiste tuttavia una terza soluzione, che finora non abbiamo ancora considerato e cioè le travi che spiccano su un soffitto anch’esso in legno. In questo caso ci sono due opzioni: mantenere le travi che fanno spessore dello stesso colore dei listoni di legno del soffitto oppure verniciarle di un’altra tonalità, creando così un piacevole contrasto cromatico ma al tempo stesso mantenendo coerenza e omogeneità dal punto di vista del materiale.

Idee originali per realizzare una libreria

In cerca di idee originali per realizzare una libreria? Ecco alcuni suggerimenti da cui prendere spunto per crearsi la propria oasi di relax in casa coerentemente con la vostra personalità e il vostro stile d’arredo.

La libreria nel sottoscala…o nella scala

Tra le idee originali per realizzare una libreria una veramente interessante consiste nello sfruttare la scala, se presente in casa. Il sottoscala, infatti, è spesso uno spazio inutilizzato e ricavarne una libreria può essere una soluzione capace di coniugare estetica e funzionalità.

Per farlo, basta davvero poco: è sufficiente installare qualche mensola, riporvi i propri volumi preferiti e il gioco è fatto! Una libreria nel sottoscala è di grande impatto, soprattutto se si trova nell’ingresso, accogliendo subito i visitatori con un’atmosfera accogliente e invitante.

Ancora più originale è un’altra soluzione che coinvolge la scala, creando una libreria direttamente nei gradini. Sì, avete capito bene: i libri possono anche essere conservati all’interno dei gradini della vostra scala!

Naturalmente, in questo caso è difficile riadattare allo scopo una scala già presente nella vostra abitazione, ma se ristrutturate casa potete realizzarne una ad hoc con gradini cavi che fungono da veri e propri ripiani. Come potrete immaginare, l’effetto finale è da lasciare a bocca aperta: quale amante dei libri non vorrebbe una scala del genere a casa propria?

La libreria nel camino

Quando si tratta di idee originali per realizzare una libreria una delle più eccentriche ma allo stesso tempo interessanti consiste nell’utilizzare il caminetto.

Nella maggior parte delle nostre città, del resto, il camino – specie se si tratta di un modello vecchio – non si può accendere nemmeno durante i mesi invernali per non contribuire ad aumentare smog e inquinamento. Se non lo si può sfruttare per scaldarsi, bisogna trovarne un uso alternativo: c’è chi lo impiega come vano per riporvi bottiglie di vino o altri oggetti…e c’è chi pensa di ricavarci una piccola nicchia culturale, sistemandovi alcuni libri.

Anche in questo caso, per realizzare una libreria nel camino basta applicare due o tre mensole, un lavoro che può essere tranquillamente eseguito anche con il fai da te, se si dispone degli attrezzi adeguati e di un pizzico di manualità.

Idee originali per realizzare una libreria: le nicchie

In molte abitazioni, soprattutto di vecchia costruzione, sono presenti nicchie, rientranze delle pareti che si possono sfruttare in molti modi, tra cui per ricavare una libreria.

Si tratta di una soluzione comoda, pratica ed esteticamente gradevole, che vi permette di risparmiare spazio prezioso in casa senza dover rinunciare ai vostri libri preferiti.

Per creare la vostra nicchia-libreria potete installare mensole in legno oppure in cartongesso, un materiale estremamente versatile che permette di dare forma concreta ai progetti anche più estrosi. Non temete di osare: sicuramente il risultato finale vi soddisferà appieno!

La libreria nella porta

Se siete in cerca di idee originali per realizzare una libreria, eccovi accontentati: una soluzione particolarmente estrosa riguarda l’impiego delle porte per conservare i vostri volumi preferiti.

Se siete in procinto di effettuare lavori di ristrutturazione, vi consigliamo di valutare attentamente questa soluzione, che spicca per originalità, eleganza e stile.

La divisione tra i diversi ambienti della casa può essere progettata in molti modi: c’è chi preferisce le porte a vetro, chi i pannelli scorrevoli e chi le porte a scomparsa, che danno l’impressione di essere in una stanza chiusa sui tre lati ma che in realtà offrono uno sbocco su un altro locale della casa.

Questa soluzione, molto comune nelle antiche dimore patrizie, può essere tranquillamente riadattata anche in contesti in stile contemporaneo, aggiungendo carattere e personalità alla vostra abitazione.

La libreria in mansarda

Le mansarde sono spazi molto utili ma bisogna prestare attenzione a utilizzarli al meglio, perché con le diverse altezze è facile cadere in errore nel momento in cui si sceglie il mobilio d’arredo.

Laddove il tetto della casa cade molto spiovente, per esempio, risulta spesso difficile trovare un mobile adeguato che permette di sfruttare al meglio lo spazio.

Perché, allora, non pensare a una piccola libreria? Anche qui, sarà sufficiente qualche mensola per crearvi il vostro angolo di relax, dove mettervi tranquillamente a leggere indisturbati e godervi il piacere della lettura. Tra le idee originali per realizzare una libreria, sfruttare la mansarda è senza dubbio una delle più fattibili e pratiche!

Idee originali per realizzare una libreria: utilizzare un vecchio ripostiglio

Quando si parla di idee originali per realizzare una libreria occorre menzionare anche un’altra possibile soluzione, che prevede la creazione della libreria in un vano del muro coperto da un pannello. Uno spunto da copiare, se vi piace l’idea di dare un guizzo di originalità al vostro arredamento.

Questo tipo di libreria può essere realizzato ex novo oppure ricavato da un vecchio ripostiglio; in questo caso, invece di aprire la porta e trovare scope, stracci e spolverini, vi accoglieranno i vostri volumi preferiti, con un divertente effetto sorpresa che stupirà anche i vostri ospiti.

La libreria nel soppalco

Il titolo di questo paragrafo può essere ingannevole: dove sta l’originalità a realizzare una libreria nel soppalco? In fondo, si tratta di uno spazio come un altro della casa, dove è possibile collocare un classico mobile libreria.

E invece no: in questo caso non si tratta di sfruttare la superficie interna del soppalco, ma proprio la struttura del soppalco stesso, all’interno del quale possono essere ricavati vani dove riporre i libri. Anche qui, trovare una soluzione già pronta risulta difficile, ma se intendete ristrutturare casa è senza dubbio un’idea originale alla quale potete ispirarvi.

La libreria in camera da letto

In camera da letto è sconsigliabile avere una TV, che potrebbe influire negativamente sul riposo notturno. Al contrario, un piccolo angolo di lettura non solo sarebbe utile, ma anche molto bello!

Se nella vostra camera è presente un vano sotto la finestra, potete ricavarvi senza difficoltà una libreria: una soluzione molto comoda anche per trovare subito un libro da leggere prima di addormentarvi!

Corretta manutenzione del gres porcellanato

Il gres porcellanato è un materiale che negli ultimi anni ha conosciuto un crescente successo: merito delle sue numerose qualità, tra cui il fatto di essere facile da mantenere e di garantire un’eccezionale resa estetica.

In questa breve guida vi offriremo alcuni consigli utili per una corretta manutenzione del gres porcellanato, per aiutarvi ad assicurare ai vostri pavimenti brillantezza e durabilità.

Il gres porcellanato: innumerevoli effetti “wow!”

Uno dei motivi per cui il gres porcellanato rappresenta un’opzione sempre più diffusa consiste nell’ampio ventaglio di scelta che offre per quanto riguarda colore, spessore e finiture. Le piastrelle in gres, infatti, sono estremamente versatili, adattandosi a qualsiasi contesto architettonico e di arredo.

Una delle versioni più amate del gres porcellanato è quella effetto legno, che si presenta come un’ottima alternativa al classico parquet. I pavimenti in legno sono indubbiamente belli da vedere, ma richiedono una particolare cura e bisogna prestare molta attenzione sia agli eventuali versamenti (anche rovesciare accidentalmente un bicchiere d’acqua può danneggiare i listoni in legno) sia a graffi e urti.

Al contrario, un pavimento in gres porcellanato è molto più resistente e facile da pulire e riproduce fedelmente l’effetto estetico tipico del legno. Per questo motivo, le piastrelle in gres porcellanato effetto legno sono perfette sia per un appartamento in città che per un’abitazione indipendente, restituendo in entrambi i casi un’atmosfera calda e accogliente.

Prima di scendere nel dettaglio sui consigli per una corretta manutenzione del gres porcellanato, vale la pena di aprire una parentesi anche sugli altri effetti disponibili se si opta per questo materiale; oltre al legno, infatti, si trovano in commercio piastrelle in gres porcellanato effetto pietra, cemento, marmo, cotto, mosaico e molto altro.

Insomma, il gres vi lascia l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda finiture, colori e anche forma e spessore delle piastrelle, adattandosi facilmente alle vostre necessità. Che si tratti di un pavimento oppure di un rivestimento per la parete, optando per il gres porcellanato troverete senz’altro la soluzione perfetta per le vostre esigenze d’arredo.

Pulizia del gres porcellanato dopo la posa

Ristrutturare casa è un passo importante, che comporta innumerevoli vantaggi ma che al tempo stesso può un poco mettere in allarme: gli ambienti che fino a poco tempo prima vi erano familiari, dove trascorrevate gran parte del vostro tempo, in quattro e quattr’otto vengono trasformati in un caotico cantiere.

Naturalmente, il risultato finale è quello che conta, ma durante i lavori si accumula non solo un gran disordine ma anche tanto sporco. Entriamo dunque nello specifico e scopriamo come assicurare una corretta manutenzione del gres porcellanato dopo la posa.

Il nostro consiglio è di rivolgersi direttamente al fornitore da cui avete acquistato le piastrelle per capire qual è il prodotto migliore da utilizzare dopo la posa. A fine lavori, infatti, possono rimanere sulle superfici residui di colle, stucco e cemento che, se non vengono rimossi efficacemente, possono causare danni anche irreparabili, tra cui macchie e aloni indelebili, specie se si tratta di gres porcellanato lucido.

Nel dettaglio, se si tratta di rimuovere residui di stucco e cemento, probabilmente vi verrà suggerito di ricorrere a un detergente a base acida, da diluire con acqua, distribuendolo sulla superficie da trattare tramite apposite spazzole abrasive.

Molto importante per una corretta manutenzione del gres porcellanato dopo la posa è anche il risciacquo con acqua pulita: le colle, in particolare, si depositano formando un velo sottile ma molto insidioso, dal momento che assorbe facilmente polvere e sporco, i quali a propria volta si depositano all’interno dei pori della piastrella, rovinandone alla lunga l’estetica.

Per una corretta manutenzione del gres porcellanato dopo la posa è anche necessario prestare attenzione al meteo, evitando di intraprendere i lavori di pulizia se per esempio il caldo è eccessivo e le piastrelle sono esposte ai raggi del sole. In questi casi, infatti, l’azione degli agenti chimici dei detergenti viene alterata, risultando più aggressiva.

Corretta manutenzione del gres porcellanato nel quotidiano: l’opzione vapore

Una volta che la superficie in gres è stata correttamente pulita dopo la posa è necessario occuparsi della pulizia quotidiana, quella prettamente manutentiva.

A questo proposito, un’opzione molto valida consiste nell’utilizzare una macchina a vapore: in commercio se ne trovano di diverse tipologie e di differenti fasce di prezzo.

Certamente, l’acquisto di una macchina a vapore professionale rappresenta un investimento economico importante; d’altra parte, i vantaggi che assicura questa scelta sono numerosi, dal momento che il vapore consente di pulire e igienizzare le superfici al medesimo tempo, non lascia residui di sporco all’interno dei pori delle piastrelle, salvaguarda il colore e consente di evitare la formazione di aloni.

I detergenti per la pulizia quotidiana del gres porcellanato

In commercio esistono innumerevoli prodotti per la pulizia quotidiana del gres porcellanato. In ogni caso, per macchie specifiche si può ricorrere a detergenti con formule diverse. Per esempio:

  • Per macchie di bevande come caffè o succo di frutta si raccomandano prodotti a base alcalina;
  • Per macchie di vino sono più efficaci detergenti ossidanti;
  • Per residui di ruggine o di calcare è consigliabile utilizzare prodotti a base acida;
  • Per macchie di inchiostro si dimostrano molto utili i detergenti a base solvente.

Per la pulizia delle fughe si possono utilizzare apposite pennette oppure prodotti spray, mentre se avete piastrelle in gres abbellite con decori è opportuno impiegare un detergente neutro. Come comportarsi, poi, di fronte ai segni scuri lasciati dalle scarpe in gomma? Anche in questo caso per una corretta manutenzione del gres porcellanato non c’è niente di particolare da fare, solo utilizzare una normale spugnetta dal lato abrasivo, senza timore di rovinare la superficie.

Idee per decorare terrazzi e balconi

Mai come in quest’ultimo anno, con la pandemia di Covid 19 che ci ha costretto a rimanere chiusi nelle nostre case, gli spazi aperti, anche se si tratta di un piccolo balcone in città, sono diventati beni preziosi.

Complice la clausura forzata per il virus, molte persone hanno riscoperto i propri terrazzi e balconi, cercando soluzioni per renderli ancora più confortevoli e accoglienti.

Ecco allora alcune idee per decorare terrazzi e balconi a cui ispirarsi (anche in vista dell’arrivo della bella stagione).

A volte basta solo un tavolo

Non è necessario avere un grande terrazzo per potersi godere un po’ di aria aperta anche se si sta a casa: spesso anche un piccolo balcone, con i dovuti accorgimenti, può trasformarsi in uno spazio dedicato al relax. A volte, basta un semplice tavolino e un paio di sedie per rendere il proprio balcone un luogo intimo, dove prendere una boccata d’aria, magari mentre si fa colazione o si legge un libro.

Tra le idee per decorare terrazzi e balconi non possono dunque mancare soluzioni dedicate specificamente ai piccoli spazi; un tavolino con sedie coordinate in teak o in ferro battuto, per esempio, rappresenta un decoro molto semplice ma capace di donare anche al balcone più piccolo personalità e stile.

Idee per decorare terrazzi e balconi in città: il giardino verticale

L’esigenza di circondarsi di fiori e piante è sempre più sentita, anche da chi abita in città: il verde rilassa, rinvigorisce, mette di buonumore. E, in più, è anche estremamente decorativo.

Come fare, però, se lo spazio a disposizione non è molto? Un’idea innovativa e di grande impatto estetico è il giardino verticale: le modalità per realizzarlo sono molteplici e, sia che si opti per il fai da te che ci si rivolga a un professionista specializzato, è facile trovare in commercio le piante che più si prestano a questa soluzione.

Anche in pochi metri quadri, un giardino verticale riuscirà a rendere l’ambiente avvolgente, decorativo ed elegante: l’ideale per circondarsi di verde anche se si abita in mezzo ai grattacieli!

Spazio al relax

In cerca di idee per decorare terrazzi e balconi? Sicuramente, a prescindere dallo stile, dalla metratura e dalla disposizione architettonica degli spazi, è importante allestire un angolo dedicato al relax.

Se si ha a disposizione un grande terrazzo, si può dividere in due zone principali, una per il divertimento, sistemando, per esempio, un bersò con un tavolo da pranzo dove accogliere gli amici durante le serate estive e una per il riposo, con un divano e delle poltrone, una chaise longue e un tavolino da caffè, dove accoccolarsi a leggere o a sorseggiare una tazza di tè in tutta tranquillità.

L’orto in città: sostenibile e divertente

Chi ha detto che coltivare un orto è prerogativa di chi vive in campagna? Al contrario, il numero delle persone che opta per l’autoproduzione di frutta e verdura, pur abitando in città, è in costante crescita.

Non serve uno spazio enorme per allestire un piccolo orto: anche un balcone di modeste dimensioni è perfetto, se si scelgono i supporti giusti in cui coltivare le piante.

Tra le idee per decorare terrazzi e balconi, realizzare un orticello una delle più originali, sostenibili e…sì, anche divertenti! Per chi è a casa, in pensione o semplicemente durante il weekend, rappresenta un ottimo modo per rilassarsi ma al tempo stesso tenersi occupati, mentre per gli amanti del pollice verde una sfida da affrontare con passione ed entusiasmo.

Se avete dei bambini, poi, potete coinvolgerli in questa attività piacevole, stimolante e, per loro, anche molto educativa.

Flessibilità anche per l’outdoor

Uno dei trend più in voga per quanto riguarda l’interior design – sia indoor che outdoor – consiste nella flessibilità: le persone vogliono spazi modulabili, mobili a scomparsa, serramenti polifunzionali, per ridefinire e ridisegnare i diversi ambienti della casa a seconda delle proprie necessità.

Anche chi è in cerca di idee per decorare terrazzi e balconi può far propria questa tendenza, optando per un arredamento esteticamente gradevole ma soprattutto funzionale.

Se non vi interessa fruire degli spazi esterni durante l’inverno – il che, oggettivamente, è molto probabile – scegliere mobili che possono facilmente essere rimossi e poi sistemati nuovamente con l’arrivo della bella stagione è una scelta pratica e intelligente. Così facendo, infatti, potrete godervi appieno il vostro spazio outdoor in primavera e in estate e tenerlo libero, riuscendo anche a pulirlo meglio, specialmente se si tratta di spazzare la neve o di rimuovere eventuali foglie che si sono depositate cadendo dagli alberi vicini, durante la stagione fredda.

Garantire sempre il massimo comfort

Il balcone o il terrazzo deve essere un luogo piacevole, dove trascorrere alcuni momenti della giornata in totale serenità. Per questo, lo spazio esterno deve essere strutturato in modo da assicurare il massimo comfort, raccomandazione che si traduce nella necessità di adottare alcuni semplici accorgimenti.

Uno dei più semplici, ma a cui spesso non si pensa, consiste nel proteggersi adeguatamente dal sole. Prendere una boccata d’aria sul balcone, sedersi al tavolino scelto con tanta cura, circondati dalle piante che più vi piacciono per bere un caffè o addirittura pranzare sono piacevoli attività che permettono di godere degli spazi esterni della propria casa, anche se sono di piccole dimensioni.

Affinché il vostro balcone o terrazzo sia effettivamente fruibile anche in piena estate, tuttavia, è necessario ripararsi dai raggi diretti della luce solare, che diventano roventi nei mesi estivi centrali.

In base all’architettura del vostro spazio esterno, dunque, conviene pensare al modo migliore per proteggersi dal sole: chi ha a disposizione uno spazio più grande può optare per l’installazione di un gazebo (in commercio se ne trovano facilmente per tutti i gusti e le tasche) mentre chi ha solo un piccolo balcone può indirizzarsi verso una soluzione più semplice ma comunque efficace, come una tenda da sole.

Quale che sia la vostra scelta, in ogni caso l’importante è trovare il sistema più idoneo per difendersi dal sole e dall’afa estiva e potervi così godere in totale relax il vostro spazio outdoor.

Rivestimento del bagno: le opzioni possibili

Il rivestimento del bagno è molto importante per conferire stile e personalità alla propria casa. E se una volta l’unica soluzione disponibile – o, meglio, la sola che fosse diffusamente accettata – erano le piastrelle, oggi le opzioni disponibili sono molte. Scopriamole insieme.

Rivestimento del bagno con piastrelle

Le piastrelle sono ormai superate per il rivestimento del bagno? Non proprio. In commercio, infatti, si trovano piastrelle di ogni forma, dimensione e fantasia, che possono adattarsi perfettamente con qualsiasi stile d’arredo.

A proposito di piastrelle, è utile fare una distinzione importante e cioè quella tra:

  • Piastrelle in monocottura
  • Piastrelle in bicottura
  • Piastrelle in ceramica

Le piastrelle in monocottura si distinguono per l’elevata resistenza e possono essere impiegate per il rivestimento sia delle pareti che del pavimento del bagno. Queste piastrelle sono così chiamate perché supporto e smalto vengono cotti con un’unica tecnologia. Un esempio di piastrelle in monocottura sono le classiche piastrelle rettangolari monocromatiche, che possono essere di diverse tonalità, dal bianco al verde salvia, fino all’azzurro polvere; oggi molto in voga, donano al bagno un look rigoroso ma al tempo stesso lindo e ordinato.

Le piastrelle in bicottura, come suggerisce lo stesso nome, sono cotte due volte, una con l’obiettivo di consolidare il supporto, mentre l’altra per fissare lo smalto che funge da decorazione. Si tratta di piastrelle più delicate, che pertanto si consigliano per il rivestimento delle pareti (o anche di una sola parete, dal momento che sono molto ornamentali) e che invece sarebbe preferibile non utilizzare per rivestire il pavimento.

Le piastrelle in ceramica, infine, sono forse quelle ancora più diffuse, data la loro versatilità e le numerose opzioni decorative disponibili. Le tipologie che si trovano in commercio sono davvero tantissime: si va da quelle con superficie mossa, che consentono di creare suggestivi giochi di luce, a quelle dall’aspetto vintage o che richiamano i rivestimenti artigianali. Oltre che in tinta unita, le piastrelle in ceramica possono essere di diversi effetti, tra cui:

  • Resina
  • Marmo
  • Cemento
  • Mosaico
  • Pietra

Si tratta di piastrelle con una buona resistenza, facili e veloci da posare: tutte caratteristiche che ne fanno una delle soluzioni tuttora molto in voga per il rivestimento del bagno.

Gres porcellanato: bello e funzionale

Un’altra opzione molto diffusa per il rivestimento del bagno consiste nelle piastrelle in gres porcellanato. Questo materiale, soprattutto negli ultimi anni, ha conosciuto un rapido e crescente successo, grazie alle sue numerose qualità: il gres porcellanato è molto resistente, facile da pulire e garantisce un ottimo impatto estetico.

Anche per quanto riguarda le piastrelle in gres, esistono soluzioni per tutti i gusti, dall’effetto legno, che può integrarsi sia con uno stile moderno che con un arredamento dal gusto più classico o rustico, all’effetto pietra o marmo, di cui vengono riprodotte le caratteristiche naturali con precisione minuziosa, tanto che riesce davvero difficile distinguere tra il materiale naturale cui si richiamano e la piastrella stessa.

È anche importante sottolineare che il gres, in virtù della sua elevata resistenza, può essere impiegato tanto per il rivestimento delle pareti quanto per i pavimenti, senza timore di sbeccarlo o danneggiarlo. Le piastrelle in gres si trovano in diversi formati, da quelli standard a maxi lastre di grande impatto estetico.

Il gres laminato: il futuro del rivestimento del bagno

Un altro materiale che sta prendendo sempre più piede per i rivestimenti (e quindi anche in bagno) è il gres laminato. Con uno spessore di soli 3 mm, è perfetto per le ristrutturazioni, perché può essere applicato sopra il vecchio rivestimento, assicurando così diversi vantaggi:

  • Una spesa ridotta, perché non c’è bisogno di togliere il rivestimento precedente;
  • Tempi più rapidi, perché la posa delle nuove piastrelle è veloce e non serve smantellare quelle vecchie;
  • Ottima resa estetica, con tanti effetti e decorazioni in grado di integrarsi perfettamente con qualunque stile d’arredo.

Il mosaico, sinonimo di lusso e raffinatezza

In cerca di idee originali per il rivestimento del bagno? Di sicuro, il mosaico è una delle scelte più eclettiche e raffinate. Questo particolare rivestimento, infatti, permette di liberare la propria creatività, dando vita a effetti cromatici e decorativi semplicemente incredibili.

Una soluzione che oggi va molto di moda consiste nell’utilizzare inserti in metallo, che consentono di personalizzare al massimo il rivestimento, giocando con diverse tonalità e con luci e ombre, a comporre un mosaico unico che donerà al bagno eleganza, originalità e gusto.

Nostalgici dello stile vintage? Ecco a voi le cementine

Essere vintage non significa essere superati. Lo sanno bene gli amanti delle cementine, mattonelle realizzate con più strati la cui origine risale al XIX secolo e che oggi sono tornate molto di moda, anche nelle case più raffinate.

La parola chiave per definire le cementine è una sola: artigianalità. Queste mattonelle, infatti, sono prodotte a mano una per volta e costituite da cemento (nella parte inferiore) e polveri composte da marmo e pigmenti colorati, a formare molteplici soluzioni decorative.

Le cementine rappresentano l’opzione ideale per bagni dal gusto rétro, che strizzano l’occhio allo stile Liberty, spesso richiamato anche nell’arredo, con vasche munite di piedini e lavabi a bacinella. Le cementine sono preziose ma anche resistenti e, proprio per questo motivo, possono essere impiegate anche per il rivestimento del pavimento.

La resina, un materiale “industriale” perfetto anche per il residenziale

La resina è un materiale che fino a poco tempo fa veniva utilizzato quasi esclusivamente nei contesti industriali, per esempio per la pavimentazione dei capannoni.

In realtà, i grandi passi avanti compiuti negli ultimi anni per quanto riguarda la lavorazione di questo materiale l’hanno reso estremamente versatile, tanto che oggi si può ammirare anche come rivestimento di bagni dal gusto sobrio e rigoroso e dallo stile contemporaneo, ai quali assicurano ottime performance dal punto di vista della funzionalità e una resa estetica davvero notevole.