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Arredamento

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Mobili salva spazio

Negli ultimi anni, soprattutto a Milano, le dimensioni degli appartamenti sul mercato sono sempre più ridotte.

Gli spazi in cui viviamo stanno subendo una contrazione dovuta ai cambiamenti sociali in atto, rispetto ad alcuni decenni fa passiamo molto meno tempo nelle nostre abitazioni e molto di più nei luoghi di lavoro, in palestra, nei centri commerciali, in vacanza.

Si sono modificate anche le nostre abitudini nelle attività casalinghe e quindi stanno scomparendo alcune caratteristiche tradizionali della casa come la separazione tra soggiorno, cucina e ingresso ora spesso riuniti in un unico ambiente.

Sono sempre meno presenti ripostigli e lavanderie, integrati con arredi in altri spazi della casa, nel primo caso perché gli oggetti che si riponevano in questi locali sono diventati sempre più compatti e tecnologici e necessitano di meno spazio. Nel secondo caso perché ormai le lavanderie nelle nostre case, sempre che non facciamo uso di servizi esterni, si riducono a lavatrici e asciugatrici.

Gli ambienti interni delle case devono essere fluidi e continui e vengono riorganizzati, sfruttati al massimo in un’ottica di economia sui metri quadri; in questa situazione ogni accorgimento che ci fa risparmiare spazio è fondamentale. I mobili salva spazio sono un esempio e si stanno sempre più diffondendo, grazie a progetti su misura l’architetto riesce a fornire soluzioni funzionali e esteticamente gradevoli. Ma cosa sono di preciso?

Mobili salva spazio

Si tratta di arredi fissi e non, compatti che spesso hanno una o più funzioni e che possono essere quindi utilizzati in modi diversi a seconda delle esigenze.

Scale attrezzate

L’elemento della scala è fondamentale, ci permette di andare da un piano all’altro della nostra casa, ma spesso mi sono sentita dire: “Questa scala mi porta via un sacco di spazio!” Come poterla sfruttare al meglio?

Se abbiamo una scala in linea la soluzione migliore è sfruttare lo spazio sottostante come libreria o armadiatura, in questo modo non solo non dovremo più preoccuparci della polvere che vi si accumula, ma guadagneremo uno spazio in più nella nostra casa.

La struttura della libreria/armadio può essere realizzata in legno, in metallo o in cartongesso e può essere dotata di vani chiusi o aperti a seconda delle vostre esigenze.

Un’altra soluzione è quella di attrezzare le alzate dei vostri gradini con cassetti estraibili, per riporre ad esempio scarpe o altri oggetti di uso quotidiano.

Tavoli a ribalta, a consolle o estraibili

Al giorno d’oggi è molto frequente che la zona pranzo più formale sia integrata con la zona giorno e che la cucina abbia una zona pranzo più informale utilizzata quotidianamente.

Spesso capita di avere a cena ospiti e la necessità è quella di avere più posti a tavola e di poter mangiare in un’ambiente ordinato e non in cucina.

I tavoli a ribalta e i tavoli a consolle sono un’ottima soluzione se avete poco spazio e non volete occupare metà del vostro soggiorno con un tavolo che userete si e no una volta a settimana.

I tavoli a ribalta sono fissati a muro e da chiusi assomigliano a un mobile con scaffale, alzando (o abbassando) la parte frontale si ottiene un tavolo con gambe estraibili.

I tavoli consolle sono invece poco profondi appoggiati a muro, utilizzabili come scrivanie o come semplici piani d’appoggio, che possono essere trasformati in veri e propri tavoli da pranzo.

I tavoli estraibili invece sono facilmente utilizzabili in cucina al posto del tavolo che utilizziamo quotidianamente, si tratta di ripiani estraibili da mobili della cucina che consentono di liberare lo spazio dell’ambiente dalla presenza fissa di un tavolo da pranzo.

Armadi in nicchia

Capita spesso nelle nostre case di avere degli spazi di risulta, magari derivati da un corridoio più largo del necessario o da pilastri che sporgono rispetto ai muri, che ci sembrano sprecati e che vediamo come difetti.

In realtà questi spazi hanno grandi potenzialità, è sempre possibile creare in queste nicchie o riseghe degli armadi contenitori che vanno da terra fino a soffitto e che vengono mascherati nella parete, quasi fossero parte di essa. Possono essere utilizzati come guardaroba, come ripostiglio, come scarpiere a seconda dell’uso che vogliamo farne e della loro disposizione all’interno della casa.

Letti contenitori e letti armadio

Anche in camera da letto possiamo sfruttare al meglio lo spazio, per esempio scegliendo un modello di letto contenitore.

In questo modo potremo sfruttare lo spazio sottostante la rete e il materasso per riporre biancheria da letto, borse e valigie o ciò che non entra più nei nostri armadi e allo stesso tempo non dovremo più fare acrobazie per pulire il pavimento sottostante al letto.

Un’altra buona soluzione per sfruttare lo spazio notte, ad esempio quello dei bambini o dell’eventuale camera per gli ospiti, è quella di inserire un letto armadio.

Si tratta di letti a ribalta che da chiusi assomigliano a dei veri e propri armadi e quando vi è la necessità vengono aperti, abbassati e attrezzano lo spazio con un altro letto.

Lavanderia a scomparsa

Come già accennato in precedenza la lavanderia è una stanza che sta lentamente sparendo dalle nostre case, eppure necessita ancora del suo piccolo spazio possibilmente lontano da occhi indiscreti, si tratta pur sempre di un ambiente di servizio.

Una buona idea è quella allora di integrare la lavanderia nel bagno principale o anche in corridoio/disimpegno, inserendola in un armadio.

Aprendo le ante dell’armadio si potranno avere lavatrice e asciugatrice, magari una sovrapposta all’altra, per esempio affianco un lavatoio oppure un asse da stiro a ribalta.

In questo modo dall’esterno la vostra lavanderia non assomiglierà altro che ad un armadio, ma avrete un posto organizzato e pratico per utilizzarla ogni volta che ne avrete bisogno.

Con questo stesso principio funzionano le cucine a scomparsa, molto funzionali per monolocali o per creare una cucina secondaria.

Mobili passanti

Approfondisci l’argomento sui mobili passanti leggendo l’artico dedicato esclusivamente a questa tipologia di mobili : “Cosa sono i Mobili Passanti? Strategie per (non) suddividere lo spazio

Conclusioni

I mobili salvaspazio sono una valida soluzione se abbiamo appartamenti dalle dimensioni ridotte o se vogliamo semplicemente sfruttare al massimo lo spazio delle nostre case.

Ci permettono di integrare una o più funzioni nello stesso arredo, evitando inutili sprechi.

Quale di queste soluzioni fa al caso vostro?

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Il fascino del camino, dall’antico al moderno

Il camino come la stufa ha sempre avuto un ruolo importante nelle nostre case, nell’antichità era spesso l’unica fonte di riscaldamento presente nelle abitazioni e veniva utilizzato anche per cucinare.

Con l’arrivo dei termosifoni camino e stufa hanno perso un po’ il loro ruolo funzionale, ma sono rimasti nelle abitazioni anche per le loro caratteristiche estetiche.

Hanno sicuramente un aspetto scenografico dato sia dalla loro struttura architettonica o di arredo, sia soprattutto per la presenza del fuoco, che da secoli affascina l’uomo con le sue caratteristiche.

L’elemento del fuoco

Il fuoco è uno dei quattro elementi naturali e primigeni, assieme ad aria, acqua e terra, per le sue proprietà fisiche è quello forse più particolare ed interessante.

Sollecita ben quattro dei nostri sensi: in primis la vista con i suoi colori e il suo movimento, poi il tatto perché ci riscalda se ci avviciniamo, l’udito per il suo piacevole scoppiettare e infine l’olfatto per l’odore che emana il materiale che viene bruciato.

Ecco perché siamo così attratti dal fuoco, perché con la sua dinamicità stimola in noi sensazioni varie e molteplici.

Hanno particolare influenza su di noi soprattutto il colore con le sue tonalità dal giallo al rosso che come sappiamo sono colori che comunicano energia e positività e il calore che emette che ci conferisce all’istante una sensazione di benessere e di relax.

Complessivamente il fuoco influisce positivamente su di noi comunicandoci vitalità e piacere.

Il ruolo del camino all’interno della casa

Il camino o la stufa, oggi raramente usati per cucinare, diventano sinonimo di relax e di svago e possono integrare il riscaldamento all’interno delle nostre case.

Solitamente vengono posizionati nella zona giorno, tipicamente in soggiorno, una zona centrale della casa, di fronte o in prossimità di divano o poltrone in modo da essere comodamente utilizzati.

Vediamo quali sono le tipologie di camino o stufa sulla base delle loro caratteristiche funzionali ed estetiche.

Tipologie per caratteristiche funzionali

Le tipologie di camino distinte in base alle sue caratteristiche funzionali sono diverse e si distinguono in base al tipo di combustibile che viene utilizzato.

Camino a legna

Si tratta del tipo più antico di camino e ancora il più diffuso, il combustibile è la legna. Necessita di canna fumaria con un adeguato tiraggio e di una presa d’aria per consentire il ricambio dell’ossigeno bruciato attraverso la combustione.

I camini a legna possono essere aperti o chiusi da un vetro apribile e trasparente. Per i primi c’è il rischio che qualche scintilla o la cenere fuoriesca dal braciere, non hanno un grande potere riscaldante perché il calore tende a disperdersi, ma hanno il pregio di avere un contatto più diretto con il fuoco.

I secondi d’altro canto sono più sicuri, sono più efficienti per scaldare soprattutto nella versione ventilata e se termocamini, ma richiedono una pulizia costante del vetro per mantenerne la trasparenza, spesso oscurata dalla fuliggine.

Solitamente i camini a legna sono progettati in strutture dotate di un vano per conservare i ciocchi e gli strumenti da utilizzare. Può essere una nicchia a vista oppure un cassetto estraibile, l’importante è che sia lontano da fonti di umidità che potrebbero danneggiare la legna.

Camino a pellet

Si tratta di un tipo di camino che si sta sempre più diffondendo, andando spesso a sostituire un preesistente camino a legna. È a tiraggio forzato e necessita di un collegamento elettrico per l’attivazione della ventola e l’accensione del pellet, è provvisto di un serbatoio in cui viene caricato dall’alto il combustile e di una canna fumaria di caratteristiche adeguate.

Il combustibile utilizzato deriva da un processo industriale di essicazione e conseguente compressione dei trucioli e della segatura in piccoli pezzi cilindrici. I camini a pellet sono chiusi, permettono di avere un impatto ambientale ridotto e una resa termica migliore rispetto al legno, ma l’effetto visivo del fuoco è molto diverso e il combustibile brucia molto rapidamente.

Anche per questo tipo di camino è utile pensare ad un vano dove conservare il pellet, venduto a sacchi, che deve essere facilmente prelevabile per poter essere inserito attraverso una paletta nel camino. Se per la legna è gradevole vedere un vano con i ciocchi a vista ordinatamente disposti uno sull’altro, per il pellet è preferibile un cassetto estraibile.

Camino a bioetanolo

Questo tipo di camino è sicuramente quello più economico, presenta sostanziali differenze rispetto ai precedenti, infatti non necessita di canna fumaria e il combustibile è un liquido, un alcol estratto dalla fermentazione di biomasse.

E’ certamente quindi più ecologico, non produce infatti fumi, ma solo vapore acqueo ed è pratico poiché non necessità di particolare manutenzione o pulizia, tuttavia ha un basso potere scaldante.

I camini a bioetanolo hanno una fiamma più lieve e diversa da quelli a legna o pellet, possono essere aperti oppure chiusi da un vetro e non necessitano di vani particolari per lo stoccaggio del combustibile che viene venduto in taniche e occupa perciò poco spazio.

Tipologie per caratteristiche estetiche

Dal punto di vista estetico il camino si può classificare in diverse tipologie a seconda della sua struttura architettonica.

Camino a parete

Si tratta del tipo più diffuso di camino, è addossato ad una parete o ad un angolo tra due e può avere una struttura in ghisa rivestita in cartongesso ignifugo oppure in pietra o anche in legno.

La struttura può essere integrata con mensole e ripiani e spesso integrata con un mobile tv.

Camino bifacciale o trifacciale

Scenografico e moderno questo tipo di camino viene installato al centro di un ambiente, magari nella zona giorno tra tavolo da pranzo e area living, e consente di essere utilizzato e fruito da due o tre lati.

Anche in questo caso la struttura è simile al precedente e può essere anch’esso integrato con arredi.

Camino sospeso

Una soluzione d’effetto è quella di questo tipo di camino che può essere bifacciale o non, con struttura in ghisa monoblocco o con rivestimento, posizionato al centro di una stanza oppure addossato ad un muro.

La sospensione e il fatto di non toccare il pavimento conferisce una sensazione di continuità all’ambiente in cui è collocato.

Conclusioni

Chi non vorrebbe avere il piacere di un camino o una stufa all’interno della propria casa per potersi rilassare di fronte ad esso e lasciarsi coccolare dal suo calore e incantare dal gioco delle sue fiamme?

Come sfruttare la doppia altezza dei vostri ambienti

Spesso capita che alcuni appartamenti, soprattutto a Milano, siano di dimensioni ridotte, magari manca il ripostiglio, la dispensa, la cantina, come possiamo ricavare degli spazi di deposito in più? Sicuramente sfruttando l’altezza di alcuni locali che da normativa possono essere più bassi dell’altezza standard.

Alcune volte capita poi, soprattutto negli edifici storici, di avere ambienti con una notevole altezza interna. La misura standard per le abitazioni comuni è di due metri e settanta, ma magari le vostre stanze hanno altezze di quattro metri, come possiamo dunque sfruttare questo spazio in più?

I metri in surplus in altezza hanno il loro valore e permettono di creare soluzioni salvaspazio notevoli. Vediamo quali sono le strategie progettuali utilizzabili in base alle vostre esigenze e al tipo di spazio che avete nelle vostre case.

Soppalchi non abitabili

Se quello di cui avete bisogno non è uno spazio abitabile, ma un deposito o un luogo per oggetti che usate più o meno quotidianamente potete pensare ad un soppalco non praticabile.

Si tratta di un vano tecnico posizionato per esempio in bagno, in corridoio, ma anche in camera e in soggiorno, di altezza ridotta, accessibile tramite una scala fissa o mobile o tramite una botola.

In questo caso la normativa edilizia comunale non pone particolari prescrizioni sull’altezza soprastante o sottostante il soppalco, poiché non è prevista su di esso la permanenza di persone.

Nei bagni o in corridoio può venire utilizzato come ripostiglio in quota, l’altezza di questi locali può essere inferiore a quella standard, quindi il soppalco potrebbe occupare l’intera superficie del locale.

In camera da letto o in soggiorno il soppalco può venire invece utilizzato attraverso armadiature o semplici ripiani come armadio o libreria aggiuntiva.

Pedane

Se invece cercate uno spazio abitabile, ma non avete l’altezza necessaria per creare un soppalco praticabile, potete pensare ad una pedana rialzata e attrezzata.

Con questa soluzione lavoriamo creando un dislivello sul pavimento di altezza inferiore ad un metro, una pedana appunto, che può essere utile sia per separare due zone funzionali della casa, sia per sfruttare lo spazio al di sotto di esso come deposito o ripostiglio.

La pedana viene creata con una struttura in legno oppure in metallo e dotata di due o tre gradini per renderla accessibile, lo spazio che si viene a generare può anche essere delimitato da pareti o simili, se la funzione ad esso destinata richiede più privacy.

Vediamo quali possono essere i campi di applicazione di una pedana di questo tipo, può essere utilizzata sia per la zona notte sia per la zona giorno.

Per esempio se abbiamo un monolocale o un bilocale con uno dei due locali molto ampio può essere utile creare una pedana rialzata per ottenere uno spazio in più.

Con questa scelta il nostro appartamento, magari dalle dimensioni ridotte, acquista un’area distinta e separabile dal resto dell’ambiente e anche uno spazio di deposito.

Ciò che possiamo posizionare sopra la pedana potrebbe essere il nostro letto, aggiungendo dei pannelli mobili, o una tenda o un semplice mobile passante, garantiamo a questo spazio la sua privacy e la sua identità.

Oppure lo spazio della pedana potrebbe essere utilizzato per collocare la zona pranzo del soggiorno, o ancora la zona studio, in questo caso si creerebbero due zone funzionali distinte all’interno della nostra zona giorno.

Come sfruttare lo spazio di deposito? La base della pedana può avere un sistema di mensole per creare una libreria o vani apribili dotati di ante per essere usato come armadio.

Oppure l’intera superficie al di sotto della pedana, può essere utilizzata per riporre tutto quello che normalmente viene riposto nelle cantine e nei ripostigli, valige, scatole di scarpe, attrezzatura varia per pulire la casa.

Pedana in bilocale

Soppalchi abitabili

Alcuni di voi avranno appartamenti con un‘altezza interna notevole, superiore ai quattro metri, ad esempio collocati ai piani terra di alcuni edifici storici che un tempo ospitavano la portineria del palazzo, oppure invece situati ai piani nobili dove ambienti con altezze notevoli erano segno di ricchezza e benessere.

Nei locali di queste case si possono creare, oltre a pedane e soppalchi non praticabili, anche dei soppalchi abitabili ancorati ai muri o su pilastri.

Con questa soluzione lavoriamo utilizzando lo spazio subito sotto il nostro soffitto creando un piano calpestabile, ad un’altezza maggiore di due metri, tra soffitto e pavimento. Il soppalco viene reso accessibile attraverso una scala e dovrà essere dotato di un parapetto.

Rispetto alla pedana il soppalco ha un grado di privacy maggiore perché collocato ad un’altezza superiore, e lo spazio sottostante ad esso può essere utilizzato non solo come deposito, vista la sua altezza, ma come una vera e propria stanza della casa.

Il soppalco può essere creato con diversi materiali legno, metallo o vetro, la sua struttura può essere composta da pilastri su cui appoggia il piano del soppalco oppure quest’ultimo può venire direttamente ancorato ai muri.

E’ importante considerare che per realizzare un soppalco abitabile (destinato alla permanenza di persone) bisogna tenere conto dei regolamenti edilizi e d’igiene del comune in cui l’appartamento si trova.

Bisogna infatti rispettare un’altezza minima sia per la zona sottostante al soppalco sia per quella soprastante, di solito superiore ai due metri. Inoltre la superficie del soppalco non deve in genere superare un terzo della superficie totale della casa.

Vediamo quali possono essere i campi di applicazione di un soppalco di questo tipo, può essere utilizzato come la pedana sia per la zona notte sia per la zona giorno.

Per esempio se abbiamo una sola stanza da letto per i bambini possiamo creare due zone separate, una sul soppalco e l’altra al di sotto di essa, in questo modo ognuno dei due avrà la sua area con letto, scrivania ed armadio.

O come per la pedana può essere utilizzato in un monolocale o bilocale, come camera da letto e lo spazio al di sotto di esso può venire utilizzato per posizionare bagno, cucina, oppure zona giorno.

Oppure può essere utilizzato all’interno della zona giorno per creare un ambiente studio, se abbiamo bisogno di uno spazio di lavoro con la sua privacy e non vogliamo invadere il soggiorno con pc, stampante e tutto il materiale che ci serve.

Soppalco con zona notte

Siete pronti a aumentare lo spazio delle vostre stanze e realizzare uno spazio su misura per voi? Avete scelto quale fa al caso vostro?

Cosa sono i Mobili Passanti? Strategie per (non) suddividere lo spazio

Le nostre case tendono sempre di più ad unire gli ambienti piuttosto che a separarli. Spesso per esempio la zona giorno consiste in un unico spazio comprendente al suo interno ingresso, cucina, zona pranzo e soggiorno.

Talvolta anche la parte benessere del bagno, ovvero la vasca o la zona con il lavabo, formano un tutt’uno con la camera da letto. Oppure per esempio capita, per esigenze di spazio, che lavanderia e bagno siano uniti.

Come possiamo garantire ad ogni ambiente la sua privacy e la sua identità? Come possiamo tenere separate alcune funzioni che per necessità nelle nostre case si trovano a condividere lo stesso spazio?

I mobili passanti possono essere un’ottima soluzione, soprattutto in presenza di spazi ridotti. Ma cosa sono? Si tratta di arredi bifacciali, accessibili da entambi i lati che vengono disposti in maniera libera all’interno di uno spazio, ovvero non appoggiati a muro e che hanno la funzione di separare in maniera parziale due ambienti.

Sono validi sostituti di pareti e divisori fissi, quando non strettamente necessari, e rispetto ad essi consentono di filtrare la luce, generare una sensazione di continuità visiva all’interno dello spazio ed essere più funzionali poichè utilizzabili come arredi.

Esistono numerose varianti di mobili passanti, vediamo quali sono i più diffusi sulla base di alcune caratteristiche formali e funzionali.

Dal punto di vista delle caratteristiche formali dei mobili passanti, possiamo classificarli in due tipologie: fissi o spostabili autoportanti.

Mobili passanti fissi

Si tratta di uno dei tipi che più ricalca le sembianze di una parete, infatti risultano spesso alti fino al soffitto, ancorati ad una parete, e composti da una struttura fissa, non spostabile.

Questo tipo di mobile solitamente è realizzato su misura, dovendo rispettare le caratteristiche dell’ambiente in cui è inserito e può essere realizzato in diversi materiali.

Può essere composto da una struttura di profili metallici e cartongesso, oppure può essere composto da tubolari metallici o rivestiti in legno ancorati a pavimento o a soffitto e intervallati da mensole.

Mobili passanti spostabili autoportanti

Si tratta di un tipo di mobile che può essere realizzato su misura o acquistato in commercio, solitamente non arrivano al soffitto ed hanno la caratteristica di essere autoportanti. Dunque non necessitano l’ancoraggio ne alla parete ne a soffitto, possono essere spostabili e collocabili a proprio piacimento nell’ambiente.

Possono essere realizzati in svariati materiali, in metallo o legno per esempio, purchè ne garantiscano la stabilità. Costituiscono una soluzione versatile per chi non vuole vincolarsi con scelte definitive e ama rinnovare spesso l’aspetto del suo appartamento.

Come usarli?

Dal punto di vista delle caratteristiche funzionali dei mobili passanti, quest’ultimi possono avere un’utilità più o meno definita, alcuni possono essere puramente decorativi, e magari separano semplicemente uno spazio dall’altro senza aggiungere nulla di più a questa loro funzione.

Altri invece possono essere dei veri e propri arredi multifunzionali. Vediamo come, all’interno delle vostre case, possono essere utilizzati, a seconda delle vostre esigenze.

Mobile passante ingresso

È molto efficace utilizzare un mobile passante per separare ingresso e soggiorno, entrando in casa o uscendo, è importante avere a disposizione una zona filtro, come l’ingresso, che ci permette di svolgere tutte quelle attività che segnano il passaggio da dentro a fuori casa (o viceversa).

Per esempio metterci le scarpe, il cappotto, raccogliere le chiavi e la borsa o lo zaino. Un’idea può essere quella di creare un mobile passante con una seduta, magari integrata con una scarpiera sottostante, e alcuni appendiabiti o ripiani sopra lo schienale.

Questo mobile oltre a schermare la vista di chi entra dall’ambiente successivo, ci aiuta nelle attività quotidiane di ogni giorno, fornendoci uno spazio organizzato e versatile.

Mobile passante soggiorno

La soluzione senz’altro più utilizzata è quella di usare un mobile passante nella zona giorno, per separare zona pranzo da soggiorno o soggiorno da cucina.

In base alle esigenze il mobile può essere dotato di ripiani che lo trasformino per esempio in una libreria, oppure se abbiamo bisogno di riporre degli oggetti ad esempio piatti o stoviglie in generale, potrà avere dei vani chiusi da ante opache o trasparenti, come una credenza.

Il mobile passante in soggiorno può anche essere integrato con un camino bifacciale, che in questo modo risulta fruibile mentre siamo seduti a tavola o quando riposiamo sul divano, creando una soluzione scenografica e moderna. O ancora si può usare un mobile passante come mobile tv, se per esempio non abbiamo una parete dove appoggiare la tv oppure vogliamo che la nostra tv sia ruotabile.

Mobile passante camera da letto

Se si ha una camera da letto con bagno annesso può essere comodo separare nettamente la parte tecnica del bagno (ovvero wc e bidet, doccia) da lavandino o vasca.

Queste ultime, che non necessitano di particolari esigenze tecniche possono invece essere unite alla zona notte. Per esempio è possibile schermare la vasca, magari free standing, dalla camera soltanto con un mobile passante decorativo o dotato di specchio bifacciale che dal lato della zona notte ospiti magari una consolle mentre dal lato della vasca contenga il lavandino.

Si può usare un mobile passante anche per creare due camere per i bambini da un’unica stanza da letto: se abbiamo poco spazio, ma vogliamo dare ad ognuno la propria privacy questa è un ottima soluzione.

Il mobile passante può essere costituito per esempio da una struttura contenente armadiature o ripiani per i giochi o i libri.

Mobile passante bagno-lavanderia

Se abbiamo invece l’esigenza di creare uno spazio lavanderia all’interno del nostro bagno, ma non vogliamo dividere in maniera netta i due ambienti, un mobile passante può essere una buona idea.

Il mobile avrà la funzione di separare le due zone, magari avremo l’esigenza di nascondere lo spazio lavanderia, senza però impedire che la luce naturale filtri, fondamentale in questo spazio.

Si potrà utilizzare un mobile passante dotato di ripiani, in parte dotati di ante a formare dei contenitori per riporre ad esempio detersivi o salviette e in parte invece lasciati semplici per ospitare oggetti di uso quotidiano o magari candele o una pianta da interni.

Dunque avete poco spazio in casa? Volete una soluzione versatile e originale? Allora il mobile passante fa proprio per voi!

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Tappezzerie e Carte da Parati, come impreziosire le vostre pareti

Durante la ristrutturazione di un appartamento ci si trova a dover ripensare la disposizione dei vari ambienti e locali, e con essa anche il loro aspetto estetico.

Ogni stanza della vostra casa ha il suo stile, dato dall’insieme delle scelte fatte per pavimenti, rivestimenti, arredi e luci, che costituisce di fatto il progetto di un ambiente.

Non è semplice rendere le scelte di tutti questi elementi coerenti fra di loro e in questo l’architetto può darvi un contributo fondamentale, elaborando una soluzione progettuale su misura per voi e per la vostra casa.

Uno degli elementi fondamentali sono, come abbiamo detto, i rivestimenti delle pareti, queste ultime costituiscono una parte molto importante dei vostri ambienti: sono ciò che vi circonda quando state dentro una stanza e hanno un forte impatto sulla vostra percezione visiva.

Certamente c’è molta differenza tra stare in una stanza con le pareti completamente rosse e in una con i muri di un colore grigio chiaro.
È bene dunque scegliere con attenzione la tonalità e il tipo di materiale che rivestirà l’involucro degli ambienti della vostra casa perché influenzerà sensibilmente la attività che vi svolgerete oltre che la percezione della stanza stessa.

Esistono diversi modi per rivestire le pareti, dalle tinteggiature semplici con pittura o gesso, ai rivestimenti in pietra o ceramica, in legno o in mattoni, sicuramente le prime sono una delle scelte più diffuse per il loro basso costo mentre i secondi vengono spesso ritenuti più dispendiosi e utilizzati dai più solo dove strettamente necessario.

Esiste dunque un modo per impreziosire le vostre pareti, senza però ricorrere a rivestimenti costosi? Certamente, tappezzerie e carte da parati fanno al caso vostro.

Come le tinteggiature tappezzerie e carte da parati hanno una discreta facilità di posa e costi non elevati, ma riescono a dare quell’eleganza in più tipica di rivestimenti lapidei, ceramici o lignei.

Entrambe erano molto diffuse nel secolo scorso e sono ora tornate di moda con le più svariate decorazioni, da quelle floreali e naturalistiche, a quelle geometriche e tridimensionali, alle intramontabili classiche damascate, quelle infine che ricalcano le texture di alcuni materiali di rivestimento.

Dal vecchio al nuovo: cosa è cambiato?

Una volta la carta da parati e tappezzerie erano soggette ai cambiamenti e all’invecchiamento di pareti e agli sbalzi termici che la casa subiva, dopo un certo lasso di tempo dunque iniziavano ad arricciarsi e si scollavano, oppure si ingiallivano.

Dimenticatevi queste immagini, oggi le aziende produttrici di carta da parati e di tappezzerie hanno totalmente ripensato questi materiali, sia dal punto di vista estetico, ma soprattutto funzionale.

La carta da parati e le tappezzerie attuali sono composte da una struttura fisica che permettono loro di resistere agli sbalzi di temperatura che le pareti sui cui sono fissate subiscono, ma anche all’umidità.

Oggi dunque esistono in commercio prodotti traspiranti, resistenti e duraturi e che si possono applicare persino all’interno dei bagni, dunque lavabili ed impermeabili.

La manutenzione della carta da parati e della tappezzeria diventa dunque molto semplice, possono essere pulite con una semplice spugna se vengono sporcate, come spesso accade in bagno o in cucina, e non scoloriscono e non si scollano con il passare del tempo.

Le caratteristiche funzionali della carta da parati e della tappezzerie non le rendono dunque meno appetibili rispetto ad una tinteggiatura, come poteva essere un tempo e le loro caratteristiche estetiche?

Sicuramente questo prodotto ha una grande potenzialità rispetto alla pitturazione.
Le aziende di carta da parati e di tappezzerie propongono ogni anno soluzioni e motivi decorativi nuovi e di grande appeal: sono motivi moderni e con una forte identità visiva.

Motivi floreali e naturalistici

Ultimamente è molto diffusa la carta da parati o tappezzeria floreale con motivi naturalistici, ricca di colore e densa di forme, costituisce un vero e proprio elemento di arredo per le vostre stanze.

Può riproporre foglie e fiori multicolore dalle grandi dimensioni, che ricordano quasi una giungla esotica, oppure rami sottili con piccoli boccioli come quelli disegnati sui libri di botanica o ancora alti fusti di alberi, che evocano una foresta impenetrabile.

Qualunque sia il soggetto, le carte da parati e tappezzerie floreali e naturalistiche hanno un grande potere immaginifico, sollecitano la nostra mente a vagare in altri mondi.

Chi entra in una stanza rivestita con questo tipo di carta da parati avrà dunque l’impressione di trovarsi in uno spazio fantastico.

Motivi geometrici

Un’altra fantasia molto diffusa per le carte da parati e tappezzerie è quella geometrica, non pensate subito alle classiche righe verticali a colori alternati, oggi esistono nuovi modelli dalla grafica accattivante.

Tipicamente sono sempre basati sull’alternanza tra due o più colori, la forma delle decorazioni può essere con righe a zig zag, a triangoli a formare un pattern ripetibile all’infinito, oppure a righe bianche o nere su sfondo colorato, a ricordarci il disegno di una costellazione, o ancora con fasce di colore di diverso spessore e geometria come un quadro astratto.

Motivi con texture realistiche

Questo tipo di carta da parati viene spesso molto apprezzato perché ricalca, grazie al suo aspetto estetico, la forma, il colore e il materiale di un altro rivestimento.

Per esempio possono riproporre la sembianza del cemento grezzo, o della resina, o ancora del legno o dei mattoni, o di una pittura spatolata.
La percezione per chi entra nella stanza sarà quella di trovarsi davanti a muri rivestiti con un materiale vero e proprio e non con una semplice carta stampata.

Sicuramente è un buon compromesso per ottenere un effetto simile a quello proposto con materiali sopracitati, che spesso possono essere più costosi e che richiedono una certa manutenzione.

Come utilizzarle?

Carte da parati e tappezziere possono essere utilizzate per rivestire tutte e quattro le pareti di una stanza o anche soltanto per una, magari quella frontale all’ingresso, o ancora per rivestire da metà pareti fino al soffitto.

Tutto dipende dai colori di cui è composta la fantasia e dal motivo, vi consiglio se avete scelto colori rilassanti e dai toni chiari e fantasie discrete anche la prima soluzione, mentre vi suggerirei le altre soluzioni se avete optato per una fantasia ricca di colori.

Siete pronti per dare un tocco di eleganza alle vostre stanze?

Porte filo muro e battiscopa ad incasso, invisibili ed essenziali

Anche nel campo architettonico, come in quello del design, uno degli stili più in voga in questo periodo è quello minimal. Elementi essenziali, dalle linee semplici e pulite, con forme che prediligono la continuità materica e l’uniformità visiva.

Grazie a questo linguaggio il progetto acquista forza e visibilità, perché è ridotto alla sua essenza e privato di ogni elemento superfluo. Un esempio in tale senso sono le porte filo muro e i battiscopa ad incasso, entrambi contribuiscono a trasformare le pareti che compongono le vostre case in superfici completamente lisce e continue.

Porte filo muro

Di cosa si tratta? Avete presente il coprifilo che corre attorno al telaio delle vostre porte? Dimenticatevelo. Le porte filo muro sono realizzate prive di coprifilo e con un sistema di cerniera invisibile, dunque dall’esterno si presentano come una semplice anta complanare al muro in cui viene installata. Esiste sia la versione a battente, che la versione scorrevole.

L’effetto estetico è di grande linearità e pulizia e questo tipo di porta offre grande potenzialità, soprattutto il modello a battente. Infatti è possibile scegliere di trattare la superficie della porta in due diversi modi, facendola risaltare rispetto alla parete su cui è collocata, quasi fosse un quadro o un dipinto sul muro, oppure facendola scomparire nella parete senza soluzione di continuità con essa.

Porte filo muro

Nel primo caso si può decidere di trattare cromaticamente la porta filo muro esattamente come la superficie in cui viene installata, ovvero tinteggiandola con lo stesso colore in modo da farla quasi scomparire all’interno della parete.

Ciò che si presenta alla nostra vista è dunque una parete completamente uniforme, senza dislivelli, in cui l’unico elemento che ci farà percepire la porta sarà la sua maniglia! Questo accorgimento permette di poter trattare in maniera uniforme le superfici di un locale in modo da far risaltare maggiormente ciò che quel locale ospita.

Nel secondo caso si può decidere invece di trattare la porta con un colore e con un materiale totalmente differente rispetto a quelli della parete in cui si colloca, dandoci la sensazione che la porta sia quasi dipinta sulla parete. L’elemento sarà dunque messo in risalto e verrà percepito come elemento di stacco e di novità all’interno della stanza.

Questo accorgimento può essere utile se per esempio abbiamo la necessità di fare spiccare una porta di un corridoio rispetto alle altre oppure se siamo in presenza di uno spazio abbastanza neutro o addirittura anonimo e vogliamo caratterizzarlo con qualcosa di particolare e diverso dal solito.

Le porte filo muro, oltre che per estetica, vengono scelte anche per comodità e praticità poiché sono composte da meno elementi a vista, come coprifilo o imbotte, che con il passare del tempo potrebbero danneggiarsi, scolorirsi o su cui banalmente si accumula giornalmente la polvere.

Battiscopa ad incasso

Il principio di funzionamento è molto simile a quello delle porte filo muro, si tratta cioè di battiscopa che invece che formare un dislivello con la parete in cui sono collocati, sono perfettamente complanari ad essa. Qualcuno di voi si chiederà come è possibile ottenere questo effetto, visto che il battiscopa è sempre stato appoggiato e fissato alle pareti, eppure aziende italiane, hanno escogitato una soluzione estremamente funzionale e con un’estetica gradevole in grado di generare un battiscopa rasomuro. Si sa che il battiscopa ha una funzione estremamente importante all’interno delle nostre case, ci permette di proteggere il muro ogni volta che dobbiamo pulire il pavimento, che si tratti di aspirapolvere o scopa.

Senza questo elemento il muro si sporcherebbe o si rovinerebbe, inoltre il battiscopa nasconde evenutali cavi elettrici o impianti, quante volte però ci è saltato in mente di volerlo fare scomparire? Magari perché stiamo rivoluzionando l’arredamento di una stanza e si crea un fastidioso distacco tra nuovo mobile e parete dove è presente il battiscopa? Magari perché desideriamo avere la parete completamente liscia, in continuità con il pavimento? Magari perché è l’ennesima volta che il battiscopa si stacca dalla parete o ancora perché siamo stanchi di vedere polvere accumularsi sopra?

Battiscopa ad incasso

Il battiscopa ad incasso rappresenta una valida soluzione a tutti questi problemi, vediamo come funziona assieme. Viene utilizzato nel momento in cui si sta creando un ambiente da zero, poiché pareti e pavimento hanno un ruolo fondamentale nella posa del battiscopa ad incasso. Dunque si usa quando siamo in presenza di una ristrutturazione integrale, che si tratti di pareti di tavolati in mattoni o pareti in cartongesso non importa perché esistono tipologie adatte ad entrambe. Il battiscopa incassato è composto da un profilo metallico a forma di L  a cui viene agganciato il l’elemento vero e proprio. È necessario posare il battiscopa prima che venga realizzato il sottofondo del pavimento e prima che, nel caso del muro in mattoni, venga intonacato il muro o nel caso del cartongesso venga posata la lastra più esterna di rivestimento.

La scelta di un battiscopa incassato risulta molto versatile perché oltre ad avere un gradevole effetto estetico di continuità, garantisce maggiore stabilità all’elemento e la sua facilità di manutenzione. Volete dare un tocco in più? Perché non pensare ad una retroilluminazione? Il  battiscopa fornisce questa possibilità, creando una fresatura nell’elemento per poter inserire una striscia led e donare un effetto scenografico alle vostre pareti.

Una scelta estetica universale

Vani filo muro per armadi

Porte filo muro e battiscopa ad incasso sono spesso utilizzati in maniera congiunta. Questa soluzione permette un dialogo pratico e immediato tra i due elementi, i profili del battiscopa si abbinano perfettamente al controtelaio della porta filo muro. L’effetto estetico è quello di una superficie completamente complanare. Tuttavia è possibile anche scegliere uno solo di questi elementi e utilizzare per l’altro quello tradizionale. Ad esempio nel caso di una ristrutturazione non integrale, si possono usare porte filo muro e battiscopa non ad incasso applicando anche sulla porta il battiscopa e contribuendo ad aumentare il carattere invisibile. Tuttavia una volta scelto questo stile dall’estetica sobria ed elegante, difficilmente riuscirete a fare a meno dei prodotti proposti dalla collezione.

A questo proposito, sono presenti in commercio anche ante raso muro per armadi a nicchia o vani per ripostiglio, dotati di apertura push quindi privi di maniglie.

Siete pronti nuove superfici di design in cui le pareti siano perfettamente integrate con porte, battiscopa e vani tecnici?

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Illuminazione design: lusso e raffinatezza si fondono nei lampadari classici

Sei in procinto di rinnovare casa e non sei particolarmente restrittivo sul budget? Ti sei stancato di guardare solo alla funzionalità per scegliere l’arredamento di casa e vuoi dare un tocco unico, di grande eleganza, alla tua casa? Sei un amante della bellezza e degli oggetti di lusso? Allora questo è il posto giusto per te. Qui non vedrai niente di scontato e banale perché gli oggetti di design di cui sto parlando parlano direttamente alla tua anima e non alla tua parte critica, o razionale, che dir si voglia. Per capire cosa succede al tuo cervello quando osserva, ad esempio, uno dei magnifici lampadari classici di Venini, riprendiamo, per sommi capi, gli studi semiotici di Jean Marie Floch. Il celebre semiologo Jean Marie Floch aveva applicato il quadrato semiotico di scuola greimasiana al campo della pubblicità individuando quattro possibili tipi di valorizzazione per gli oggetti di consumo: pratica, critica, utopica e ludica. Dimenticatevi delle prime due e concentratevi sulle ultime due. In questi casi, l’oggetto non è considerato né per il suo valore strumentale né secondo parametri economici ma soltanto per la sua unicità; diviene quindi materia significante del lusso e della raffinatezza, qualità che sono inutili ed essenziali allo stesso tempo.

 

Arredare casa con i migliori capolavori: i lampadari classici di Venini

Insomma, la tua parte critica viene messa in pausa, ma questo non è un male, per più di un motivo. Ce lo ricorda Nuccio Ordine, celebre docente di letteratura italiana e scrittore, che ha pubblicato un libro manifesto eccezionale, dal titolo eloquente: “L’inutilità dell’inutile”. Lo scrittore sostiene, fra le altre cose, che il culto dell’utilità metta in serio pericolo il sistema culturale, le scuole, la didattica e inevitabilmente anche l’arte e la creatività. Egli rimarca quindi l’importanza delle cose superflue, ma che rendono l’uomo più umano. Che cosa ha a che fare questo con il lusso e l’eleganza dei lampadari classici? Tutto. Pensa a ciò che ipoteticamente potresti acquistare. Per la tua sala da pranzo un lampadario fatto in serie, un’imitazione più o meno riuscita di un autentico lampadario classico, se così possiamo dire, potrebbe anche fare al tuo caso. Ma sei convinto che sarebbe davvero la stessa cosa? Io credo proprio di no.

 

I lampadari classici e la necessità della bellezza

Il valore dei lampadari classici, anche quello economico, deriva in primo luogo dalla loro bellezza e indiscussa qualità e ancor prima dalle moltissime ore di lavoro artigianale che stanno dietro ad ogni pezzo. I lampadari classici non sono per tutti, ma per i soli che sanno apprezzarne il loro immenso valore artistico. Sono per i più coraggiosi, quelli che non si accontentano, che hanno una visione avanguardista della vita, quelli che sanno riconoscere da lontano un lavoro ottimamente svolto e che stanno attenti ai dettagli. Insomma, quelli che sanno ancora dare un valore alla bellezza, motore necessario del progresso umano. I lampadari classici di Venini sono un esempio lampante di cosa significa produrre opere d’arte da ammirare e da vivere.

 

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Vasca da bagno

La vasca da bagno oltre a essere funzionale è anche un vero complemento d’arredo, che all’interno dell’arredamento del bagno può realmente fare la differenza.
La scelta delle vasche da bagno disponibili sul mercato è vasta, queste vanno incontro alle esigenza di ognuno, sia per quanto concerne lo stile che il design. Ci sono vasche da bagno piccole e altre che possono essere posizionate ovunque nel bagno, queste ultime sono molto belle esteticamente e rendono il bagno diverso.

La vasca idromassaggio:

Uno dei principali benefici dell’idromassaggio è senza dubbio la capacità di sciogliere lo stress e le tensioni muscolari dal corpo. Le vasche da bagno ad idromassaggio vengono progettate appositamente per far sì che il posizionamento dei getti sia ottimizzato per rilassare il corpo.

La soluzione come la vasca idromassaggio con doccia assicura di avere tutti i comfort necessari all’interno del bagno. L’idromassaggio è un sogno per chiunque arredi un bagno e grazie alla nostra vasta gamma di prodotti diventa anche accessibili con dei prezzi alla portata di tutti.

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La vasca da bagno Piccola:

In una citta come Milano dove i bagni sono spesso piccoli a causa delle ridotte dimensioni degli appartamenti, i disegnatori e fornitori di vasche da bagno hanno trovato una soluzione.  

Chi deve optare per vasche piccole non deve rinunciare ad avere un modello a libera installazione, da sistemare al centro del bagno (Freestanding), qualora il bagno avesse una forma tale da rendere libero dello spazio nel mezzo al locale, spazio che altrimenti andrebbe sprecato; intorno alla vasca, occorre in questi casi lasciare un passaggio di 60/80 cm
Le vasche piccole più comuni sono comunque quelle da installare a parete e rettangolari; si trovano nelle misure di 160, 140, 120 cm e anche meno, ma esistono anche modelli compatti di forma tondeggiante o asimmetrica.

Le vasche piccole sono spesso o più profonde o più alte di qualche centimetro, in modo da essere sufficientemente capienti. Anche le vasche piccole possono avere una seduta confortevole ed un accesso agevolato.

Vasca da Bagno angolare:

Queste sono disponibili in diversi stili, per andare a diventare dei veri e propri complementi d’arredo. Questo tipo di vasca da bagno è  disponibile anche in versione di vasca idromassaggio. 
La vasca angolare dunque è un ottimo compromesso per chi vuole occupare il minor spazio possibile, senza rinunciare alla funzionalità e al design.

Vasca da Bagno freestanding:

Per questo tipo di vasca da bagno dobbiamo considerare le dimensioni del vano. quando si ha a disposizione un’abitazione dove il bagno è grande, si puo optare per una vasca da bagno freestanding che è semplicemente un’opera d’arte: ecco come potremmo definire queste vasche in ghisa freestanding con piedini.

Le sue misure contenute la rendono perfetta anche per bagni dalle dimensioni modeste, o – perché no – per una camera da letto, in modo da avere tutto il piacere di un bel bagno nella privacy della tua stanza.

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Vasche da bagno per anziani e disabili:

Grazie alla presenza di componenti aggiuntivi riesce a rispondere a determinate richieste. Nella vasta gamma di prodotti disponibili è possibile infatti trovare la vasca con sportello, molto vantaggiosa per entrare comodamente in vasca e fare un bagno in totale relax. 
Queste innovative soluzioni non sono eccessivamente costose, infatti sia la vasca per disabili che quella per anziani hanno dei prezzi contenuti rispetto alla comodità che se ne guadagna.

Vasche da bagno prezzi:

I prezzi delle vasche da bagno variano dalla qualità del materiale e dal il marchio. Materiali ricercati e linee raffinate, morbide ed avvolgenti, caratterizzano le vasche da bagno destinate a soddisfare qualsiasi esigenza sia estetica che di praticità e funzionalità hanno una forbice di prezzo molto ampia, partono da 890.00€ ai 10’000,00€.
Le vasche da bagno che vengono rivestite con le piastrelle invece hanno un costo piu contenuto, queste partono da 250,00€ fino d arrivare a 1’000,00€.

Conclusioni:

La doccia non potra mai sostituire la vasca da bagno, quest’ultima è stata utilizzata dall’inizio dei secoli. Negli ultimi tempi la doccia viene preferita alla vasca, ma per chi ha bambini piccoli e chi vuole rilassarsi oltre che lavarsi la vasca da bagno è l’ideale. La vostra scelta cade sulla vasca da bagno o sula doccia.