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Detrazioni fiscali 2020: le novità nella ristrutturazione casa

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Detrazioni fiscali 2020: le novità nella ristrutturazione casa

Detrazioni fiscali 2020: le novità nella ristrutturazione casa

La nuova Legge di Bilancio 2020 prevede  misure ufficiali per la proroga delle detrazioni casa, relative a lavori di ristrutturazioni l’anno 2020 con una serie di conferme, proroghe e novità, quali:

  • ristrutturazioni edilizie e bonus mobili ed elettrodomestici;
  • lavori di riqualificazione energetica;
  • realizzazione di impianti di micro-cogenerazione;
  • sismabonus.

Oltre alle detrazioni casa si aggiunge anche la nuova detrazione prevista per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici.

Misure ufficiali confermate relative alle detrazioni ristrutturazione casa 2020

Il testo della nuova Legge di Bilancio conferma la proroga dello sconto Irpef sui lavori di ristrutturazione edilizia, cancellando termini di scadenza e puntando a rendere la misura della detrazione al 50% invece che al 36% a regime e strutturale. Continuerà ad essere prevista una detrazione Irpef del 50% su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per i lavori di manutenzione straordinaria ed ordinaria di immobili per uso abitativo e ripartite in dieci quote annue di pari importo.

Possono richiedere il bonus ristrutturazioni, i proprietari dell’immobile oggetto di lavori ma affittuari, comodatari ed altri soggetti che sostengono le spese di ristrutturazione e possono dimostrare l’effettiva spesa sostenuta.

Le detrazioni fiscali, inoltre, valgono non solo per i lavori veri e propri di ristrutturazione ma anche per tutte le spese effettuate per progetti, perizie e sopralluoghi, acquisto dei materiali, per prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento, per la messa in regola degli edifici, per gli oneri di urbanizzazione.

Bonus Facciate, la  novità della nuova Legge di Bilancio 2020

Dal 1° gennaio 2020 debutterà la nuova detrazione del 90% sulle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate di edifici privati e condomini. Sarà la Legge di Bilancio 2020 a rendere ufficiale la novità e successivamente spetterà all’Agenzia delle Entrate  il compito di definire le regole applicative.

Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 i contribuenti che effettueranno lavori di manutenzione sulle facciate degli edifici, ville, appartamenti privati o condomini, potranno accedere alla detrazione fiscale del 90% che non prevede limiti in merito al totale delle spese detraibili.

Sarà applicabile ai lavori effettuati su tutte le tipologie di edifici. Non solo condomini, ma anche appartamenti privati. Si tratterà di un “derivato” del bonus ristrutturazioni, con un’estensione dell’elenco dei lavori ammessi in detrazione fiscale.

A differenza della detrazione del 50 %, il bonus facciate riguarderà anche i lavori di manutenzione ordinaria, come la semplice tinteggiatura delle pareti esterne degli edifici. Non sono previsti, ad oggi, limiti di spesa. Il contribuente potrà detrarre il totale dell’importo sostenuto per i lavori.

Il bonus facciate completerà il quadro delle agevolazioni sui lavori in casa e, a partire dal 2020, accanto alle ristrutturazioni interne delle abitazioni, ai contribuenti verranno rimborsate anche le spese per i lavori di rifacimento esterno.

Salvo novità, il bonus facciate sarà fruibile a partire dai lavori avviati dal 1° gennaio 2020 e, come tutte le detrazioni fiscali, il rimborso del 90% sarà riconosciuto come credito d’imposta in dichiarazione dei redditi.

Bonus mobili 2020: detrazioni ufficiali ed importi

Anche per  il 2020, il Bonus mobili permetterà di avere una detrazione Irpef al 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+  per l’arredamento di un immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione vale su una spesa massima di 10mila euro e viene divisa dieci quote annuali di pari importo.

Al fine di dimostrare l’avvenuta spesa di mobili ed elettrodomestici destinati all’arredo di una casa in ristrutturazione è fondamentale effettuare i dovuti pagamenti con sistemi tracciabili indicati dall’Agenzia delle Entrate  (bonifico, bancomat, carta di debito o carta di credito) e conservare

Tutte le ricevute di pagamento o altri documenti che attestino l’avvenuto pagamento.

Se si effettuano pagamenti con assegni, contanti o altri mezzi di pagamento non tracciabili, non è possibile beneficiare del bonus mobili 2020.

Con il bonus mobili 2020 è possibile acquistare ogni genere di arredamento e di mobile, oltre ad elettrodomestici aventi  un’elevata classe energetica. Si possono acquistare:

  • letti e materassi;
  • comodini;
  • armadi;
  • cassettiere;
  • librerie;
  • scrivanie;
  • divani e poltrone;
  • tavoli e sedie;
  • credenze;
  • apparecchi di illuminazione che rappresentano un importante completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione;
  • grandi elettrodomestici, purchè dotati di etichetta energetica di classe A+ o superiore, A o superiore per i forni.

Per  l’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica, è possibile usufruire del bonus solo se non è ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica per quella tipologia di elettrodomestico.

Tra i grandi elettrodomestici rientrano lavatrici, congelatori, frigoriferi, asciugatrici, lavastoviglie, forni a microonde, stufe elettriche, ventilatori elettrici, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Ecobonus: quali sono le novità nella Legge di Bilancio 2020?

Gli interventi di riqualificazione energetica, sarebbero dovuti essere in scadenza alla fine di quest’anno, ma è stata prevista una proroga fino al 31 dicembre 2021 alle stesse condizioni attualmente previste.

Le detrazioni restano al 65% per interventi di risparmio energetico ed al 50% per interventi relativi a installazione di nuovi infissi, sostituzione di impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione o a pellet, per le schermature solari.

Le detrazioni dell’ecobonus valgono anche per:

  • installazione di pannelli solari;
  • lavori per riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

L’Ecobonus 2020  proroga, fino alla fine del 2020, gli incentivi fiscali per tutti coloro che effettuano interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche su un’abitazione.

Dà diritto ad una detrazione Irpef dal 50% al 65%, incrementata fino al 75% nel caso di lavori in condominio.

Il contribuente ha diritto ad una detrazione del 50% per i seguenti lavori:

  • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi;
  • schermature solari;
  • caldaie a biomassa;
  • caldaie a condensazione( con efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013)

Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02)

Una detrazione al 65% per i seguenti interventi:

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco;
  • pompe di calore;
  • sistemi di Building Automation;
  • collettori solari per produzione di acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi.

Una detrazione al 70% o 75% per i seguenti interventi:

Se si tratta di interventi di tipo condominiale,la detrazione vale per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con limite di spesa di 40.000€ moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. 

Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio ad una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%.

Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%.

Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000€, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

La legge dispone anche  la proroga al 31 dicembre 2020 per le spese sostenute per la  riqualificazione energetica e, tra il novero dei costi ammessi, rientrano anche le spese messe in atto per acquistare tende da sole, interne ed esterne all’abitazione, installate per provvedere e migliorare le schermature solari dell’edificio.

Sismabonus: detrazioni fiscali fino all’85% e proroga di tre anni

Nella nuova Legge di Bilancio è stata prevista anche una proroga di tre anni del Sismabonus, per cui la scadenza slitta dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2024, sia per gli interventi in zona sismica 1 e 2, sia per quelli in zona sismica 3 (abitazioni ed edifici produttivi).
Il Sismabonus prevede detrazioni fiscali fino all’85% per chi effettua lavori volti al risparmio energetico e di adeguamento sismico con estensione delle agevolazioni previste anche ad imprese e capannoni.

Il Sismabonus prevede una detrazione o sconto immediato in fattura per interventi di riduzione del rischio sismico effettuati sulle abitazioni ed attività produttive. 

L’incentivo fiscale è pari al 70% in caso di riduzione di 1 Classe di rischio sismico. 

La detrazione è invece pari al 75% se il miglioramento è pari a 2 classi di rischio.

Per interventi effettuati su condomini, la detrazione è pari al 75% per il miglioramento di una classe di rischio e dell’85% nel caso il miglioramento sia di 2 classi di rischio.

Ristrutturazione casa: permessi e documenti necessari

Ristrutturazione casa: permessi e documenti necessari

Quando si ha intenzione di ristrutturare la propria casa, al fine di avviare i lavori di ristrutturazione, sono necessari titoli abilitativi.

Sono state introdotte  misure volte alla semplificazione ed a garantire a cittadini ed imprese certezze sulle regole da seguire.

Quali sono i titoli abilitativi necessari per gli interventi edilizi più comuni?

  • Manutenzione ordinaria. Si tratta di  interventi riguardanti opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture e quelli necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Trattandosi di attività di edilizia libera, non occorre alcun titolo abilitativo.
  • Manutenzione straordinaria pesante. Si tratta di interventi edilizi per conservare l’edificio ed assicurarne la funzionalità quali il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio. Per realizzare questi interventi, occorre presentare la SCIA.
  • Manutenzione straordinaria leggera. Si tratta di opere necessarie a sostituire parti di edifici non alterando però la volumetria complessiva degli edifici e senza che vi siano mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso. Per effettuare ciò,  occorre presentare la CILA;
  • Ristrutturazione edilizia semplice o leggera riguarda opere come il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’emissione e la modifica di nuovi elementi ed impianti a patto che non si aumenti il volume complessivo, non si modifichi la sagoma di edifici vincolati, non vi siano mutamenti d’uso. Si tratta di un’attività libera e quindi non vi è bisogno di alcun titolo abilitativo.
  • Ristrutturazione pesante, la quale comporta modifiche della volumetria complessiva degli edifici e di conseguenza necessita della presentazione della Scia;
  • Restauro e risanamento conservativo leggero: comprendono interventi di ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso. Questi interventi richiedono la presentazione della CILA.
  • Installazione di pompe di calore di potenza termina utile nominale inferiore a 12 kw. Si tratta di un’attività di edilizia libera e quindi non richiede alcun titolo abilitativo.
  • Eliminazione delle barriere architettoniche, le quali non comportano la realizzazione di ascensori esterni ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio. Si tratta di attività libera e quindi non necessita di alcun titolo abilitativo.

CILA: come funzione e come si presenta

Dal 2010 è possibile realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria con la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA).

Essa fu introdotta nel Testo Unico dell’Edilizia Dpr 380/01 per semplificare l’avvio di lavori edilizi da realizzare senza titolo abilitativo ma con una comunicazione inviata anche in modo telematico all’ufficio tecnico del Comune.

Per presentare una CILA è necessario l’ausilio di un tecnico abilitato, il quale deve redigere i disegni di progetto e l’asseverazione per dichiarare se gli interventi rientrano tra quelli ricadenti nella CILA e se rispettano le normative antisismiche, energetiche, antincendio, igienico-sanitarie.

CILA e Manutenzione Straordinaria

Gli interventi subordinati a Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata sono quelli ricadenti nella manutenzione straordinaria e nel restauro e risanamento conservativo senza interventi strutturali

Generalmente i lavori di manutenzione straordinaria sono quelli in cui si determina una nuova distribuzione degli spazi interni senza modifiche delle facciate o dei volumi.

Il tecnico abilitato deve dichiarare di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa e con il committente e che gli interventi non prevedono il rilascio di un titolo abilitativo. E’ quindi il tecnico a caricarsi della responsabilità di dichiarare se i lavori possono essere realizzati solo con una semplice comunicazione CILA.

La CILA, essendo una comunicazione, non necessita dell’approvazione del Comune. Viene presentata dal proprietario  presso il Comune (Sportello Unico per l’Edilizia SUE) territorialmente competente.

Anche un professionista abilitato, (architetto, geometra, ingegnere) può presentare la CILA, se delegato da uno dei titolari. Il coinvolgimento di un professionista abilitato è necessario comunque per la compilazione delle dichiarazioni ed asseverazioni di sua competenza. Il tecnico, infatti, dichiara che le opere realizzate tramite CILA rispettano la normativa in materia e realizza gli elaborati grafici (planimetrie, sezioni, prospetti etc.).

Nei casi in cui nelle opere di manutenzione straordinaria rientrino interventi non contemplati, per la ricostruzione edilizia, risanamento conservativo e restauro, è necessario presentare una S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività).

Quali sono gli interventi sottoposti a CILA?

Devono ritenersi sottoposti a CILA:
– gli interventi di manutenzione straordinaria,  compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio;
– il restauro e risanamento conservativo leggero,  non riguardante parti strutturali dell’edificio;
– gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche che comportino la realizzazione di ascensori esterni ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
– le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che siano eseguite in aree interne al centro edificato);
– i movimenti di terra non strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola ed alle pratiche agro-silvo-pastorali;
– la realizzazione di serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell’attività agricola che presentino strutture in muratura;
– la realizzazione di pertinenze minori che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, non qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell’edificio principale .

SCIA: applicazione ed attuazione di inizio attività

La SCIA è una semplice segnalazione, corredata dalla documentazione richiesta dalla normativa di settore, da parte dell’interessato all’amministrazione pubblica competente. Non può essere utilizzata nei casi in cui siano richiesti “titoli espressi” – ovvero in presenza di vincoli normativi di carattere ambientale, paesaggistico, culturale o inerenti la salute, la sicurezza pubblica, la difesa nazionale – senza che vengano preventivamente acquisiti gli atti di assenso dell’Ente preposto alla tutela del vincolo stesso (art. 22, c. 6, D.P.R. n. 380/2001, cosiddetta SCIA Condizionata).
L’innovazione più importante, rispetto alla Dia, consiste nel poter iniziare qualsiasi attività dalla data di presentazione della SCIA all’amministrazione competente, purché siano verificate due condizioni, quali:

  1. siano stati acquisiti tutti i preventivi atti di assenso, eventualmente previsti dalle leggi e norme vigenti;
  2. le attività e/o gli immobili oggetto di intervento non siano localizzati all’interno dei centri storici e nelle altre aree di particolare pregio ambientale, storico, artistico.

Quali sono gli interventi realizzabili con SCIA?

Il campo di applicazione SCIA riguarda:

  • gli interventi di manutenzione straordinaria (pesante) riguardanti le parti strutturali dell’edificio. Si tratta  degli interventi le cui caratteristiche non rientrano nel campo di applicazione della CILA;
  • gli interventi di restauro e di risanamento conservativo (pesante) riguardanti le parti strutturali dell’edificio;
  • gli interventi di ristrutturazione edilizia cosiddetta “semplice” o “leggera” che non presenti i caratteri né della Ristrutturazione ricostruttiva, né della Ristrutturazione pesante.
  • gli interventi edilizi attuati da proprietari di immobili finalizzati alla costruzione di parcheggi al piano terra o nel sottosuolo dei fabbricati, nonché gli interventi edilizi finalizzati alla realizzazione di parcheggi ad uso esclusivo dei residenti nel sottosuolo di aree pertinenziali esterne al fabbricato;
  • gli interventi di demolizione e ricostruzione che nel rispetto dei volumi originari comportano una variazione della sagoma;
  • l’installazione di impianti radioelettrici, con tecnologia UMTS o altre, con potenza in singola antenna uguale od inferiore ai 20 Watt, rispettando i limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità indicati nell’art. 87, D.Lgs. 1° agosto 2003, n. 259. La SCIA deve essere conforme ai modelli predisposti dagli Enti locali.
  • la costruzione, esercizio e modifica di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili al di sotto della soglia. In questo caso i lavori oggetto della segnalazione possono essere avviati decorsi 30 gg. dalla presentazione.

Può presentare la SCIA edilizia il titolare di un diritto reale sull’immobile (ad es. proprietario, usufruttuario, persona fisica o giuridica) o chiunque ne abbia titolo in base a valido negozio giuridico (es.: delega o procura, da parte del proprietario).

La SCIA edilizia va presentata su carta semplice al Comune prima dell’inizio dei lavori e va redatta compilando il modello unico semplificato apposito disponibile presso ogni Comune o scaricabile via internet.

La SCIA diventa efficace dalla data della sua protocollazione. L’attestazione di avvenuta presentazione è rappresentata da una ricevuta rilasciata immediatamente anche in via telematica. In caso di mancato rilascio della ricevuta, la SCIA presentata produce comunque i suoi effetti.

Preventivo ristrutturazione casa Milano

La ristrutturazione di un appartamento, impegno tempo e denaro, questo per dirvi che è molto importante scegliere l’impresa edile adeguata alla ristrutturazione d’interni che intendete realizzare. Tanto facile e tanto complicato. 

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Scegliere non è facile,  il preventivo per la ristrutturazione delle casa ha tante voci spesso poco comprensibili da persone esterne al mondo dell’edilizia. I preventivi che hanno poche voci sono spesso e volentieri una trappola perché non essendo dettagliato e poco chiari è facile fraintendere quali siano le opere comprese nel prezzo e quelle invece che sono fuori preventivo.
Per questo motivo noi abbiamo ideato un preventivo dettagliato e di facile comprensione per i non addetti ai lavori.

Il preventivo della ristrutturazione oltre ad essere completo nelle opere e nei materiali è consigliato che questi siano separati, in questo modo i prezzi dei materiali sono trasparenti e visibili (non sempre è cosi).
Inoltre è importante capire la filosofia dell’impresa edile che effettua la ristrutturazione perché ci sono due correnti di pensiero sui materiali, solo le imprese che propongono materiali di qualità utilizzano materiali primi, come collanti e pitture di qualità.

Il preventivo inoltre dove avere specificato anche la durata dei lavori, in questo modo se hai acquistato la casa e vorresti entrare ad abitare il prima possibile nella nuova casa per evitare di pagare sia il mutuo che l’affitto contemporaneamente puoi organizzarti il trasloco in base a quello che l’impresa indicherà in fase di preventivo.

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Nel nuovo millennio è sempre più frequente la richiesta di ristrutturazioni chiavi in mano, abbiamo spiegato questo tipo di ristrutturazioni in un articolo che vi ripropongo: chiavi in mano Milano, questa ristrutturazione ha il vantaggio di avere 1 solo referente al quale indicare le proprie esigenze e con il quale si valutano i problemi grandi e piccoli durante e dopo i lavori di ristrutturazione. 
In questo modo il cliente non dovrà organizzare le diverse figure professionali che andranno a lavorare nel suo appartamento.

Conclusioni:

Il preventivo per la ristrutturazione a Milano fatto online ha una valenza solo indicativa, per questo motivo noi non proponiamo preventivi online.

Il vero preventivo per la ristrutturazione di un appartamento a Milano è solo quello che dopo un sopralluogo viene creato e realizzato in base alle informazioni del cliente e alla locazione dell’immobile. 

architetto

Ristrutturazione casa: perché affidarla ad un architetto?

Sei pronto a ristrutturare casa? Un architetto di Milano, collaboratore di Ristruttura Interni, ti spiega perché anche i piccoli progetti hanno bisogno di un’attenzione particolare e perché spesso le persone non assumono gli architetti per progettare la propria abitazione.

Il lavoro dell’architetto non è relegato esclusivamente ai lavori di progettazione di una nuova casa. L’idea di ingaggiare un professionista altamente qualificato per piccoli lavori di ristrutturazione non è ancora ben compresa. Ti sarai chiesto, quando hai dovuto fare piccole ristrutturazioni, se fosse stato il caso o meno di contattare un architetto. Se non l’hai fatto ti spiego i motivi per cui hai esitato.

I 5 motivi per cui non hai affidato la ristrutturazione ad un architetto

Un elenco dei 5 motivi per cui hai rimosso l’idea di coinvolgere un architetto per ristrutturare la tua casa.

Il design complessivo della casa resterebbe uguale

Per i proprietari di un’abitazione è difficile concepire l’impatto estetico che i piccoli lavori di ristrutturazione possano avere. Ristrutturare il bagno, ad esempio, porta ad un miglioramento nell’area relax ed una migliore qualità di vita.

In poche parole, ogni stanza che verrà ridisegnata da un architetto avrà un forte impatto estetico su tutta la casa e ne aumenterà la funzionalità intesa come spazi vivibili.

Il budget: chissà quanto costerà ingaggiare un architetto?

Non si può definire un budget standard. Ogni casa o appartamento ha bisogno di un sopralluogo e di un preventivo. Alcuni architetti tendono a richiedere un costo orario.

La soluzione migliore è quella di ingaggiare una ditta edile che ti faccia un preventivo complessivo dei costi. Se devi ristrutturare tutta la tua casa l’investimento sarà proporzionato alle tue richieste. Se invece intendi migliorare solo alcuni spazi della tua abitazione i costi saranno molto bassi con il vantaggio di migliorarne la vivibilità.

L’architetto non capirà le mie esigenze

Niente di più sbagliato! L’architetto ti coinvolgerà in un processo altamente consultivo: farà un sopralluogo ed ascolterà le tue esigenze. I tuoi interessi e bisogni verranno integrati nel piano di ristrutturazione.

L’architetto ti fornirà un progetto totalmente personalizzato seguendo le tue indicazioni. Ad esempio, un bravo architetto chiede sempre come e quando vengono utilizzati gli spazi, quanto tempo e quali sono gli aspetti funzionali che secondo te andrebbero migliorati.

La casa è troppo vecchia e lo stile potrebbe essere compromesso

Sicuramente, per un architetto, è molto più facile progettare da zero case moderne. C’è da dire però che un bravo professionista seguirà lo stile della tua abitazione, anche se molto vecchia, non compromettendone il design.

Ho paura che l’architetto abbia problemi con la ditta edile

Può accadere che l’architetto crei un progetto che una ditta edile non completi nel modo migliore. Qual è la soluzione? Affidare ad una ditta anche la progettazione. In questo modo un architetto lavorerà a stretto contatto con gli operai per rendere la tua idea, ed il suo progetto, realtà.

La ditta Ristruttura Interni di Milano ha un architetto nel proprio staff. Contattaci per un preventivo!

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Preventivo ristrutturazione casa

Sono molte le persone al giorno d’oggi che scelgono di acquistare un immobile datato con l’intento di ristrutturarlo.
Individuare l’impresa giusta per i lavori di ristrutturazione di una casa non è semplice, molte imprese effettuano lavori di ristrutturazione ma non tutte hanno le qualità necessarie per operare in modo serio e professionale cosi da salvaguardare la sicurezza dei clienti.

A tal proposito una domanda che molti si pongo è come scegliere un impresa edile, ho trattato in un precedente articolo questa difficoltosa tematica con l’intento di informare i clienti sul modo più adeguato per non ritrovarsi brutte sorprese.

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Il primo passo da fare una volta scelto l’immobile è selezionare l’impresa a cui affidare i lavori. La richiesta di un preventivo per la ristrutturazione di una casa è il modo più semplice e veloce per verificare come lavora un’azienda, inoltre ti permette di avere una risposta alla domanda che molti si pongono, quanto costa ristrutturare casa?

Un buon preventivo non deve semplicemente concentrarsi sul costo dei lavori, deve anche descrivere al cliente tutte le operazioni da svolgere per completare il progetto e quali caratteristiche sono necessarie per svolgere il lavoro in modo consono senza problemi.
Per un preventivo soddisfacente alcune volte sono sufficienti le informazioni che il cliente da all’impresa di ristrutturazione, altre volte è necessario effettuare un sopralluogo, cioè analizzare sul campo le problematiche che esistono cosi da trovare la soluzione ideale nel rispetto delle esigenze di ogni cliente.

Un aspetto da non trascurare in un preventivo sono i tempi di consegna infatti questo è un punto che nessuna impresa dovrebbe sottovalutare, è fondamentale concordare sempre prima, assieme al cliente, i tempi necessari per completare i lavori di ristrutturazione, cosi  che sia l’impresa edile che il cliente siano di comune accordo sulla data dell’inizio dei lavori e la data del termine dei lavori. 

Inviare una richiesta di preventivo ad un’ impresa di ristrutturazione è un gesto semplice che ti permette di scegliere l’azienda giusta, in grado di eseguire le tipologie di lavori più adatte alle tue esigenze.

Costo progetto ristrutturazione casa a Milano

Il costo di uno progetto di ristrutturazione di una casa a Milano, come nelle altre città, non è semplice da stimare, sono molteplici i fattori da prendere in considerazione prima di identificare un costo.

Per un buon progetto di ristrutturazione come prima casa

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È fondamentale affidarsi ad esperti in questo campo, capaci nel saperti consigliare sui lavori che desideri eseguire. Scegliere un professionista nel settore della ristrutturazione che crei per te un progetto su misura significa avere un progetto completo, sicuro ed affidabile.

Un serio progetto di ristrutturazione prevede inizialmente un sopralluogo del fabbricato per poter osservare ed analizzare minuziosamente lo stato della casa, i problemi esistenti cosi da studiare successivamente i modi migliori per risolverli.

L’esperto che crea per te un progetto di ristrutturazione deve saper valutare lo stato della tua case e tener sempre presente le tue necessità, a seconda di esse deve saperti consigliare su quale tipo di ristrutturazione sia più idonea per te. Le tipologie di ristrutturazioni  possono essere di due tipi parziale o totale, a seconda del tipo di ristrutturazione ovviamente i costi cambiano.

La ristrutturazione parziale prevede un intervento mirato ad uno o più ambienti della casa (bagno, cucina, etc.) o il rinnovamento di alcuni elementi come il pavimento, l’intonaco, etc.

La ristrutturazione completa o chiavi in mano fa si che sia l’impresa ad organizzare il piano dei lavori ed a contattare le figure professionali (come piastrellista, parchettista, idraulico ed elettricista) necessarie per eseguire i lavori di cui hai bisogno. Con la ristrutturazione chiavi in mano dell’appartamento oltre ad avere un professionista che organizza i lavori avrai le tempistiche certe e i costi dettagliati che difficilmente variano una volta effettuato il sopralluogo.

Individuare un costo per un progetto di ristrutturazione è un operazione complessa, generalmente un architetto a milano che si accinge a realizzare un progetto deve tenere in considerazione alcuni fattori, a seconda di essi il prezzo del progetto cambia:

  • La tipologia di lavori da eseguire, a seconda del tipo di lavoro i prezzi cambiano, imbiancare la casa prevede un costo differente dal rivestimento del pavimento
  • La grandezza dell’ immobile da ristrutturare,  più ampi sono i mq della casa più saranno i lavori di ristrutturazione necessari.
  • Individuazione dell’impresa che realizza i lavori,  più qualificata sarà l’impresa altrettanto alta sarà la qualità del lavoro, anche il prezzo sarà indubbiamente più alto.
  • I materiali, non tutte le case esigono la stessa tipologia di materiali, la qualità dei materiali incide indiscutibilmente sul prezzo finale, a seconda della qualità dei materiali varierà il prezzo.

Un progetto di ristrutturazione della tua casa, se realizzato seriamente da professionisti, ti permetterà di avere un quadro completo dei tempi necessari per la realizzazione dei lavori, la tipologia dei lavori ed il costo complessivo della mano d’ opera e dei materiali. Se desideri anche tu un progetto di ristrutturazione della tua casa contattaci e i nostri architetti  per le tue esigenze.

Ristrutturazione casa 155 mq

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Ristrutturazione completa di un appartamento sito al quarto piano a Rho.

Il cliente ha optato per il progetto che prevedeva la cucina abitabile e 2 bagni. Nel bagni abbiamo sono stati forniti e posati sanitari a terra in base alle esigenze del cliente(vedi foto)

Sono stati realizzati i nuovi impianti idrici di bagni e cucina con annesse fogne, completamente nuove, si è optato per posizionare dello scaldabagno,  in balcone. 

Abbiamo realizzato l’impianto del gas per lo scaldabagno e d quello elettrico con Salvavita, magnetotermici, placche e pulsanti Bticino.

Lavori eseguiti:

  • Rimozione piastrelle del rivestimento e del pavimento di 2 bagni con relativo sottofondo per sostituire l’impianto idraulico
  • Rimozione doccia in ghisa.
  • Rimozione piastrelle del pavimento e del rivestimento cucina e lavanderia
  • Rimozione pavimento in marmo (senza danneggiarlo)
  • Rimozione porta interna con relativo sopraluce e falsotelaio
  • Demolizione tramezzi in forati 
  • Realizzazione muri con forati
  • Fornitura e posa in opera di controtelaio per porta scorrevole.
  • Fornitura e posa in opera porta scorrevole, Garofoli (fornitore: Edisis S.r.l)
  • Realizzazione nuovo impianto idraulico per 2 bagni ed 1 cucina, 2 rubinetti esterni per innaffire i fiori sul balcone con relativi rubinetti d’arresto
  • Fornitura e posa pavimento in ceramica finto legno con disegno in cucina con relativo battiscopa alto 4cm ( fornitore: Ceramiche Speretta)
  • Posa piastrelle rivestimento cucina fascia da 80cm e dietro frigorifero.
  • Posa piastrelle pavimento e rivestimento in 2 bagni, il primo fornito da Porcelanosa.
  • Posa di sanitari per entrambi i bagni wc  a terra, bidet a terra e lavabo con relativo scarico estetico  rubinetteria e piatto doccia in resina alto 3cm 140X80 e box doccia, (fornitore: Ceramiche Speretta)
  • Lucidatura parquet  2 camere da letto finitura ad acqua realizzato da Pavimor Parquet.
  • Realizzazione controssoffito in cartongesso in salotto, corridoio ed in bagno 
  • Realizzazione nuovo impianto elettrico con  centralina nuova, nuovo impianto telefonico e dell’antenna. Placche e frutti serie Bticino Living nero . Con certificazione
  • Posa in opera Termoarredo in bago 
  • Realizzazione nuovo impianto gas con certificazione
  • Fornitura e posa scaldabagno da esterno outside mag vaillant da 16 litri
  • Fornitura e posa scaldabagno da interni AtmoMAG vailant 17 litri
  • Fornitura e posa faretti Relco ad incasso nel controssoffito in cartongesso.
  • Allacciamento carico e scarico cucina Scavolini
  • Tinteggiatura di colore bianco di 2 bagni e soffitto.
  • Tinteggiatura Ral nelle camere e in cucina.

Lavori consegnati in 35 giorni lavorativi

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Ristrutturazione casa come iniziare

La prima cosa da fare quando decidi di ristrutturare casa è avere le idee chiare sui tipi di lavoro da svolgere, i tempi per l’esecuzione e il baget a disposizione.

I lavori di ristrutturazione possono essere di due tipi  manutenzioni ordinarie o manutenzioni straordinarie.

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immagine presa da “money.wired.it”

Nel caso di manutenzioni straordinarie è fondamentale informarsi sugl’obblighi di legge in quanto ci sono degli adempimenti burocratici da seguire nel caso si voglia ampliare una stanza o demolire un tramezzo. Pertanto è necessario presentare in comune una domanda per l’ esecuzione dei lavori.

Se desideri eseguire manutenzioni ordinarie come tinteggiatura o posa del pavimento non è necessario fare richiesta in comune.

Un altro aspetto da analizzare dettagliatamente prima dell’inizio dei lavori è il calcolo del tempo a disposizione per l’esecuzione delle mansioni.

Devi mettere al corrente l’impresa che sceglierai  sulla data dell’inizio dei lavori e la fine, cosi da evitare spiacevoli malintesi tra operai e proprietari di casa. Spesso accade che i lavori non siano conclusi in data, solo se sceglierai una squadra specializzata e organizzata non ti ritroverai in problemi tempistici.

Anche il baget da investire sui lavori di ristrutturazione deve essere ben studiato. Soprattutto in un periodo come quello attuale di forte recessione economica il costo dei lavori è sicuramente una delle principali problematiche.  Bisogna tenere in considerazione le necessità che abbiamo, scegliere i materiali ed individuare il tipo di lavoro più adatto alle nostre possibilità.

Il secondo passo da fare è scegliere se occuparsi personalmente dell’ esecuzione dei lavori o altrimenti ingaggiare un’ impresa edile disponibile ad occuparsi dello svolgimento delle attività.

Se decidi di affidarti ad un impresa è fondamentale fare la scelta giusta poiché se da una parte si desidera risparmiare dall’altra è indispensabile affidarsi a ditte serie che impieghino materiali di buona qualità e un’ altrettanta esecuzione dei lavori.

A tal proposito il web permette una vasta scelta tra le molteplici imprese presenti. Se scegli con cura l’ impresa  essa realizzerà per te un progetto chiaro  e su misura rispettando le tue esigenze.

Ristrutturainterni ti offre una consulenza gratuita, disponibilità per il sopraluogo,consigli sulla scelta e un preventivo senza sorprese.