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Smart working: come organizzare gli ambienti della casa

Smart working: come organizzare gli ambienti della casa

Secondo l’ultima ricerca del Politecnico di Milano, in Italia gli smart worker sono 480.000. Di conseguenza cambia sia il modo di concepire il lavoro sia l’organizzazione degli ambienti della casa.

Il working from home o smart working, permette di assecondare i propri ritmi, di passare la maggior parte della giornata in un ambiente di sicuro più accogliente e stimolante di un ufficio impersonale.

C’è soltanto una regola: riuscire a ritagliarsi una zona della casa dedicata al proprio modo di lavorare. Un piccolo mondo isolato in cui riuscire a concentrarsi e all’occorrenza trovare nuove ispirazioni.

Gli spazi da dedicare allo smart working spesso devono fare i conti con i metri quadrati a disposizione. Ma, una volta adattati, possono essere belli e super confortevoli.

Come rendere una zona studio ideale e confortevole?

Tenere il proprio ufficio ordinato è un buon modo per assicurarsi una mente organizzata e questo, almeno quando si tratta di lavorare, è indubbiamente un vantaggio.

La zona studio è composta da tanti elementi diversi per design e dimensioni, tutti armoniosi tra loro e da abbinare a piacere.

Sette consigli su come arredare la zona studio

  • zona studio dalle tonalità soft. A partire da una “mensola” dall’originale linea sinuosa che diventa scrivania e si abbina ad una seduta dal design nordico e colore felpato. Da scaldare con accessori in legno chiaro, dall’aspetto naturale. Come ad esempio, una seduta imbottita e rivestita in tessuto con due bottini decorativi e con gambe effetto legno di faggio; un tappeto tessuto a mano in viscosa, che stupisce per la lucentezza della texture; una lampada in legno di pino e magari un porta lettere/documenti in legno.
  • zona studio accesa dal rosso: tre cromìe a contrasto possono definire un’area che comprende uno scrittoio dalle dimensioni confortevoli, un modulo libreria a giorno ed un contenitore. L’ambiente può essere composto da tanti elementi diversi per design e dimensioni, tutti armoniosi tra loro, da abbinare a piacere, come ad esempio, una sedia in acciaio con il sedile in poliuretano, una tappeto in lana afgana filata a mano, una lampada a bracci snodabili in alluminio verniciato e con diffusore girevole ed inclinabile.
  • una zona studio dal sapore rètro: il vimini lascia filtrare la luce e definisce una zona schermata. Grazie all’alzata ad angolo, la scrivania in vimini naturale guadagna privacy. Una struttura in rovere e mdf impiallacciato rovere tinto in noce e piedi affusolati in massello. In abbinamento originale, una sedia imbottita e rivestita in velluto, che riprende cromaticamente il tappeto, realizzato a mano in juta intrecciata bicolor.
  • una zona studio come in un igloo: la calotta che sormonta il piano di lavoro ritaglia una mini postazione raccolta. Può essere completata da un cassettino in metallo laccato sotto il piano, che dissimula i fili elettrici e da una feritoia passacavi sopra. Per la seduta, due opzioni: privilegiare l’imbottitura per maggior comfort, oppure l’ergonomia di ruote ed altezza regolabile per il massimo della funzionalità.
  • una zona studio basic con grinta. Anche una soluzione mini ricavata tra l’armadio e la finestra può essere valorizzata da tocchi di colore. Una seduta ergonomica aggiunge comodità. Il tutto abbinato con un tappeto realizzato a mano da esperti artigiani indiani, una lampada in metallo laccato.
  • una zona studio tecno design: un secrètaire 2.0 (con connessione), a profondità ridotta e caratterizzato da accessori a contrasto, è l’ideale persino nelle zone di passaggio. Da fissare alla parete, è completo di portachiavi, portariviste, portalettere, portaocchiali, portasmartphone e tablet, doppia presa Usb e presa elettrica. La seduta è versatile: a mobile chiuso può essere aggiunta anche al tavolo da pranzo; con braccioli in schiuma di poliuterano flessibile e retroschienale e struttura in acciaio.
  • una zona studio “doppio gioco”: con l’anta completamente ribaltabile, il pensile, laccato anche internamente si trasforma in un tavolo da pranzo/scrivania, comodo per due persone. Basta un semplice movimento e le gambe in metallo riposte lateralmente al piano si sganciano e si autobloccano. Salvaspazio, personalizza la parete con una nota di colore brillante. La seduta in frassino, con la scocca multistrato e la base in massello. Da aggiungere un tappeto in polipropilene tessuto a macchina, una lampada con paralume inclinabile ed intensità di luce variabile.
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