soppalco Archivi – Ristruttura Interni
  • +328 2883309
  • info@ristrutturainterni.com

Archivio dei tag soppalco

L’importanza della realizzazione di una scala per il collegamento di spazi residenziali

L’importanza della realizzazione di una scala per il collegamento di spazi residenziali

La presenza di scale all’interno di un’abitazione non riguarda solo villette o abitazioni unifamiliari su più livelli. Può capitare, infatti, anche a chi abita in condominio di doverne costruire una in seguito all’acquisizione di un’unità immobiliare collocata al piano superiore o alla costruzione di un soppalco (grazie alla notevole altezza dei soffitti) o ancora al recupero ai fini abitativi di un sottotetto.

Se negli immobili di nuova costruzione la scelta è facile, non lo è in quelli esistenti che possono richiedere soluzioni su misura che si adattino a quella specifica abitazione.

Molte idee di progetto riguardano la costruzione di scale per accedere a mansarde e soppalchi, sempre che la realizzazione di questi ultimi sia consentita in base a quanto stabilito dai Regolamenti edilizi del Comune o dalle Leggi Regionali in cui è situato l’immobile.

Le principali tipologie di scale in produzione

La prima importante distinzione è tra modelli prefabbricati, pronti per la posa, e quelli su misura, realizzati sul posto. Entrambi consentono personalizzazioni, non solo per le dimensioni ma anche per quanto riguarda materiali, finiture e design. Sono inoltre strutture adattabili ad ogni tipo di situazione architettonica.

Le scale realizzate su misura o artigianali sono progettate e realizzate in base allo spazio a disposizione, seguendo il disegno di un progettista e costruite direttamente in opera. Generalmente sono in muratura, ad alzata (lo spazio in altezza tra due gradini) chiusa. Possono essere realizzate anche in legno o in metallo e con alzata aperta.

Se il vantaggio è la massima personalizzazione, tuttavia, i costi ed i lavori necessari per la costruzione di questo tipo di scale sono superiori rispetto a quelli dei modelli prefabbricati. Questi ultimi sono invece realizzati con elementi modulari, cioè struttura, gradini, balaustra e corrimano, già pronti per la posa. Possono essere montati, rimontati e riadattati in caso di trasloco. Esistono sia in versione autoportante sia con gradini a sbalzo, da fissare a parete.

Il primo aspetto da considerare prima di fare un acquisto simile è il dislivello da collegare, cioè la distanza tra il piano di partenza e quello di arrivo (se è basso, per esempio, basterà una sola rampa rettilinea).

Altre valutazioni prima dell’acquisto sono:

  • lo spazio a disposizione per inserire un vano scala e la superficie (cioè l’area) che la struttura dovrà occupare a terra;
  • il suo peso e quello che dovrà sostenere;
  • la sua posizione all’interno dell’ambiente in cui verrà inserita: al centro della stanza, nell’angolo, addossata alla parete.
  • la scelta dei materiali, finiture ed elementi accessori (come le luci)

Le principali classi di modelli di scala: dalla rampa, alla chiocciola, all’elicoidale

In base allo sviluppo nello spazio della scala, prefabbricata o realizzata su misura, ed alla conformazione della struttura, si possono distinguere tre principali classi di modelli. Le differenze riguardano il numero e la tipologia delle rampe, il tipo di alzata, nonché la presenza o meno di pianerottoli intermedi.

Oltre allo spazio a disposizione ed all’altezza, anche il tipo di utilizzo è un fattore che rientra nella scelta. Se limitato e lo spazio è scarso, si può optare per un modello a chiocciola. Più comoda ma anche più ingombrante, quella elicoidale. Per un uso frequente, per esempio in una casa su due piani con le camere da letto al piano superiore o per accedere ad un soppalco, una scala a rampa rettilinea, con gradini larghi (almeno 80 cm) è indubbiamente più facile da percorrere. Bene anche i modelli a L.

In ogni modo, anche quando lo spazio è poco, i gradini devono essere comodi da percorrere, sicuri e rispettare le normative.

La scala a rampa o a giorno si caratterizza per un’ossatura portante, sopra la quale sono fissati i singoli gradini, che nel caso delle scale prefabbricate è generalmente a vista (e definita “a giorno”).

La struttura può trovarsi in posizione centrale rispetto ai gradini o essere composta da due travi laterali (i “cosciali”) che li contengono. Vi sono poi la ringhiera ed il corrimano.

Sono quattro le tipologie principali di scala a rampa:

  • il modello rettilineo, formato da una sola rampa, richiede una parete lunga (circa 375 cm per 15 gradini con pedata di 25 cm);
  • il modello a L, il quale ha due rampe che formano un angolo di 90° e che sono separate da un pianerottolo o da gradini a ventaglio, sagomati.
  • I modelli ad U e a C, rispettivamente con 2/3 rampe che ruotano tramite due giri a 90° (contigui nel primo caso, non contigui nel secondo).

La scala a chiocciola si sviluppa su se stessa in verticale, attorno ad un palo centrale a cui sono collegati i gradini a spicchio, più stretti verso il centro. Elementi indispensabili, per motivi di sicurezza, sono poi la ringhiera e la balaustra che chiude il vano scala all’arrivo al piano.

Questo modello di scale è ideale in tutti i casi in cui lo spazio è ridotto, per esempio per collegare un soppalco al livello sottostante. E’ però più difficile da percorrere rispetto ad un modello a rampa.

Esistono due modelli di scala a chiocciola:

  • Il modello a pianta tonda, il quale ha ingombro ridotto e gradini di forma arrotondata.
  • Il modello a pianta quadrata, avente i gradini squadrati.

Entrambi i modelli per essere facilmente percorribili, il diametro non dev’essere inferiore ai 100 cm nel primo modello ed a 110 cm nel secondo modello.

All’interno del palo centrale dei modelli a chiocciola, i gradini angolari detti anche “a piè d’oca” o “ a ventaglio”, sono alternati a speciali distanziatori, aventi una funzione anche di sostegno.

La scala elicoidale è simile al modello a chiocciola, con cui ha in comune la pianta tonda ma è priva di palo centrale. I gradini sono fissati al centro della struttura, avente una conformazione ad elica, da cui prende il nome. Per la precisione, le eliche sono due: una interna ed una esterna.

Dal punto di vista estetico, si tratta di scale di grande impatto, spesso molto scenografiche.

Rispetto ai modelli a chiocciola, questo tipo di scala, a parità di diametro (che per la normative dev’essere di almeno 120 cm), ha gradini più ampi. Di conseguenza, è più comoda da percorrere.

I requisiti di sicurezza, strutturali e di rispetto dell’ergonomia

Oltre a garantire l’incolumità delle persone, ogni scala dev’essere sempre comoda da percorrere, anche quando lo spazio è poco. Per questo motivo, bisogna rispettare determinate proporzioni tra gli elementi che la compongono.

Misure e proporzioni di una scala sono stabilite dalla Legge 13/1989 e dal DM 236/1989. Bisogna poi considerare i Regolamenti Edilizi Comunali, che possono essere più restrittivi. Oltre che per una perfetta ergonomia, è importante rivolgersi a professionisti qualificati anche per considerare le proporzioni tra l’alzata (distanza perpendicolare tra le superfici di due gradini consecutivi) e la pedata (profondità del gradino).

Una scala è comoda quando le dimensioni della pedata sommate a due volte quelle dell’alzata forniscono un valore compreso tra 62 e 65. Ogni rampa dovrebbe prevedere non più di 15 gradini.

Per inserire una nuova scala nell’abitazione, occorre rivolgersi ad un tecnico strutturista, in grado di valutare se occorra rinforzare il solaio o meno e la zona in cui demolirlo: per questo bisogna tener conto della presenza di impianti (come il riscaldamento a pavimento) e di elementi strutturali.

Se si intende ricavare un soppalco, il tecnico dovrà valutare dove (e se possibile) praticare il foro per inserire le rampe.

L’installazione di una nuova scala o il suo rifacimento è un intervento di manutenzione straordinaria. Se richiede una modifica strutturale o demolizione di parte del solaio, il professionista deve presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Se la sostituzione non comporta modifiche strutturali, i lavori sono più semplici ed è sufficiente presentare la CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata).

Bonus fiscale del 50% ed agevolazioni: cosa prevedono?

Fino al 31 Dicembre 2020, la costruzione di scale interne e di soppalchi, il rifacimento di rampe ed il recupero del sottotetto, possono beneficiare della detrazione fiscale del 50% sulle spese ottenute, per un importo massimo di 96mila euro.

Ne possono usufruire tutti i contribuenti assoggettati all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato. Tra questi, non solo il proprietario dell’immobile, ma anche il locatario o chi ne ha il godimento o l’usufrutto.

Bisogna essere in possesso, se richieste, delle autorizzazioni in relazione alla tipologia di lavori. Tutti i pagamenti inoltre devono essere effettuati con bonifico bancario o postale parlante, che indichi la causale del versamento, il codice fiscale di chi fa il pagamento e la partita Iva del beneficiario. La detrazione ripartita in 10 anni con rate di eguale importo, verrà applicata sulla dichiarazione dei redditi.

1