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Consigli utili per rinfrescare le pareti di casa in attesa della primavera

Pareti di casa: consigli utili per rinfrescarle in primavera

Non sei più soddisfatto del colore delle pareti di casa o sei stanco di vedere ogni giorno quel colore?

Se senti quell’esigenza di rinfrescare le pareti di casa con colori nuovi e più stimolanti, segui i nostri consigli.

Trucchi per rinfrescare le pareti di casa

Con l’arrivo della primavera, le giornate si allungano, la temperatura è più mite, la natura si risveglia con i suoi colori e nasce in tutti noi la voglia di portare una ventata di freschezza agli ambienti domestici.

La primavera poi è il periodo ideale per tinteggiare le pareti di casa perché si possono lasciare le finestre aperte, gli ambienti prendono aria, l’asciugatura è più veloce ed elimina gli odori più facilmente.

Prima di contattare una ditta specializzata, vuoi valutare il fai-da-te?

Hai bisogno del seguente materiale:

  • Una latta di vernice nel colore che hai scelto
  • Un rullo di vernice a pelo corto o a schiuma sintetica ed un vassoio
  • Pennelli per dipingere: uno di medie dimensioni, uno piccolo
  • Nastro adesivo in carta
  • Teli di cellophane per coprire mobili ed infissi
  • Panni assorbenti per spolverare i muri
  • Cartoni per assorbire la vernice in eccesso
  • Una scala

Una volta preparato tutto il materiale necessario puoi seguire i seguenti step:

  1. Scegli il colore

Riviste e cataloghi sono l’elemento base dai quali trarre ispirazione per la scelta del colore delle pareti. Inoltre puoi visitare i siti dei rivenditori di materiale edile, che sono sempre fonte di ispirazione. Anche social come Pinterest ed Instagram sono una fonte inesauribile di idee e le soluzioni proposte vengono aggiornano continuamente.

Il modo più semplice per scegliere i colori della vernice per interni è partire dai colori che ami. Da quest’ultimo potrai creare diverse combinazioni di colori.

In base sia al colore scelto ed alla metratura da pitturare potrai decidere la quantità di idropittura da acquistare

2. Copri con il nastro adesivo in carta

Con il nastro adesivo in carta cerca di coprire prese a muro, infissi, termosifoni, cornici, battiscopa, maniglie delle porte e qualsiasi altra cosa che non deve essere dipinta.

Assicurati di applicare scrupolosamente il nastro in modo tale che eventuali pennellate non sporchino di vernice gli oggetti ricoperti dallo stesso

3. Copri i mobili con teli di cellophane

Prima di iniziare a pitturare, la prima cosa da fare è quella di  rimuovere tutti i mobili dalla stanza. Ma se non hai lo spazio giusto per metterli, spostali al centro della stanza e coprili con sottili teli di cellophane.

Sacchetti di plastica e giornali possono esserti utili per proteggere oggetti come i lampadari e le plafoniere.

Ti consiglio di posizionare sempre dei cartoni a terra sotto l’area che stai dipingendo, fissandoli con il nastro adesivo. Le gocce di vernice tendono ad infiltrarsi sul pavimento anche se fai massima attenzione

4. Spolvera e carteggia i muri

Per ottenere una finitura perfettamente liscia, è essenziale spolverare le pareti prima di iniziare a dipingere. Di solito basta una rapida passata con un panno asciutto. Fai molta attenzione negli angoli superiori della stanza in cui potrebbero esserci delle ragnatele.

Questo è anche il momento per carteggiare eventuali zone irregolari e rimuovere vecchi chiodi o viti dalle pareti, riempiendo gli spazi vuoti con uno stucco multiuso.

5. Inizia a pitturare

Normalmente non è necessario utilizzare un primer sui muri che sono già stati dipinti.

Il primer è un fissativo della pittura, ovvero fissa in modo uniforme il colore sulle pareti. Deve essere utilizzato quando le pareti sono particolarmente porose o quando sono nuove. Nel caso in cui si debbano rinfrescare le pareti precedentemente pitturate, non occorre stenderlo.

Da questo momento in poi, puoi finalmente aprire il barattolo di vernice.

Mescola molto bene la vernice con un bastoncino versandone un po’ nel vassoio del rullo.

Il rullo a pelo lungo è indicato per le pareti ruvide, per le pareti di casa con la superficie liscia puoi optare per un rullo a pelo corto. I rulli a schiuma sintetica vanno bene per le pareti lisce, specialmente se utilizzi le pitture a base acrilica.

La chiave per ottenere una finitura liscia ed uniforme è quella di non sovraccaricare di pittura il pennello o il rullo. Una volta immerso quest’ultimo nel vassoio, rotolalo poi sulla griglia del vassoio per distribuire uniformemente la vernice e per scolare quella in eccesso. Muovi il rullo a zig zag e ricopri tutta la superficie della parete con estrema cura.

Quando si utilizza un rullo, si deve dipingere con tratti a forma di V o W, anziché su e giù o da un lato all’altro, al fine di ottenere una finitura uniforme e senza strisce.

Parti sempre dal soffitto utilizzando il rullo, al quale devi applicare un’apposita prolunga che evita di dover ricorrere ai ponteggi. Usa invece i pennelli per gli angoli in alto quando la vernice è ancora fresca.

Passa poi alle pareti: usa il pennello di medie dimensioni per dipingere i 10 centimetri in alto ed in basso del muro, andando oltre i bordi del nastro adesivo. Usa quindi il rullo per dipingere il resto della parete.

Lascia asciugare la prima mano poi, se necessario, applicane un’altra per una migliore copertura. Ricorda che se dipingi su pareti già colorate, sarà necessario dare una terza mano di pittura.

Se invece intendi utilizzare il pennello per verniciare la parete, ricordati di acquistarne uno di buona qualità: quelli scadenti perdono le setole ed il risultato è scadente.

Per procedere velocemente puoi utilizzare la pennellessa, senza mai sovraccaricarla di pittura; è sufficiente, infatti, intingerla nella vernice per circa un terzo ed eliminare la pittura in eccesso premendola sul lato del secchio di vernice. In questo modo si eviteranno gli schizzi a terra e il lavoro sarà più pulito.

 Per i bordi e gli angoli si deve utilizzare un pennello da 5 cm così da rifinire con precisione il lavoro.

La vernice va applicata con pennellate verticali e stendendo poi la pittura con passate orizzontali. Termina infine con passate verticali per ottenere un risultato migliore.

6. Togli il nastro adesivo in carta

Quando la vernice è quasi asciutta, rimuovi con cura il nastro adesivo. Se aspetti che la vernice sia completamente asciutta, rischi di strappare via sezioni di vernice con il nastro. Se ciò dovesse accadere, puoi sempre effettuare un ritocco con il pennello più piccolo.

7. Lava tutti i pennelli

Una volta terminato di pitturare, lava accuratamente tutti i pennelli e gli eventuali accessori utilizzati per evitare che la vernice si secchi rendendoli inutilizzabili.

 I pennelli vanno lavati anche negli intervalli di asciugatura fra una mano di pittura e l’altra.

Ti sei reso conto di non avere tutto questo tempo a disposizione per il fai da te? Contattaci e ti daremo la giusta soluzione!

Consigli utili per il rifacimento dell'impianto idraulico

Consigli utili per il rifacimento dell’impianto idraulico

Se non sei un esperto del mestiere e se l’impianto idraulico non presenta problemi specifici, individuare i segnali che rivelano la necessità di rifare lo stesso impianto non è semplice.

Impianto idraulico: quali sono i segnali che ti indicano che devi rifarlo?

Il motivo principale per cui spesso è necessario rifare un impianto idraulico è l’età dello stesso, la quale porta al naturale deteriorarsi di tubature e raccordi.

Dopo molti anni di funzionamento potresti riscontrare delle frequenti rotture, con conseguenti perdite di acqua che allagano non solo il tuo appartamento ma anche quello dei tuoi vicini.

Spesso la soluzione alle perdite di acqua è la semplice riparazione del singolo problema. Ma non sempre è la soluzione giusta. Effettuare una riparazione in impianti molto vecchi  e soprattutto in un singolo punto significa rischiare che lo stesso problema si ripresenti in un altro punto dell’impianto.

Se il problema si presenta una sola volta, la soluzione migliore è quella di provvedere alla riparazione. Se invece le perdite sono frequenti la giusta soluzione è il rifacimento dell’ intero impianto idraulico.

Al fine di evitare di avere un miscuglio di tubi sia vecchi e dismessi sia nuovi e funzionanti, è consigliabile far rimuovere totalmente il vecchio impianto idraulico.

In cosa consiste la rimozione del vecchio impianto idraulico?

Si tratta di un’operazione riguardante sia la parte di adduzione sia quella di scarico. Essa consiste nella:

  •  rimozione dei rivestimenti esistenti sia nei bagni sia nella cucina
  • nell’apertura delle tracce nei muri per togliere tubazioni ed ogni altro elemento che compone l’impianto
  • nella rimozione delle pavimentazione nei bagni ed anche in cucina (se necessario), per togliere tutte le tubazioni presenti

Dopo aver progettato come deve essere realizzato il nuovo impianto idraulico, la ditta specializzata può procedere con l’installazione delle nuove tubature e del sistema sia di distribuzione dell’impianto di adduzione dell’acqua sia del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, predisponendo gli allacci per tutti gli apparecchi, con la posa dei rivestimenti a parete e pavimento.

Infine si può procedere con l’installazione dei sanitari e completare il lavoro con una bella pittura dei nuovi ambienti.

Oltre all’età dell’impianto idraulico ci sono altri due fattori che ti indicano se va rifatto o meno. Essi sono:

  • la qualità dell’acqua corrente. Se dal rubinetto esce acqua scura, dal sapore ed odore metallico, probabilmente è in atto già da tempo un fenomeno di corrosione di tubazioni metalliche. Se invece l’acqua lascia residui bianchi polverosi difficili da eliminare allora è fortemente calcarea e potrebbe ridurre il diametro interno delle tubazioni o mettere a repentaglio il corretto funzionamento dei diversi elementi idraulici.
  • la presenza di aloni o macchie scure.  Se, in prossimità di tubazioni, si formano aree scure o fredde al tatto potrebbe essere in atto un fenomeno di condensa. E’ tipico di tubi metallici non isolati che, a lungo, potrebbe dare luogo a danni murari più gravi.

Quali sono gli elementi che compongono un impianto idraulico?

Un impianto idrico completo è composto dai seguenti elementi:

  • depuratore, dispositivo che permette il trattamento dell’acqua rendendola idonea all’uso domestico. Solitamente viene installato in zone in cui l’acqua non è potabile o è particolarmente “dura”
  • rete di adduzione e distribuzione, permette di condurre l’acqua dall’acquedotto ai vari punti all’interno dell’abitazione. E’ composta dalle tubature e da una serie di accessori e componenti
  • caldaia scaldabagno, dispositivo necessario per produrre acqua calda ad uso sanitario
  • rubinetteria ed accessori, indispensabili per l’erogazione e l’accumulo dell’acqua erogata. Sono collegati agli scarichi per allontanare l’acqua una volta usata
  • rete di scarico, rende possibile l’allontanamento delle acque utilizzate
  • autoclave, viene installato solo dove si presenta la necessità di sopraelevare la pressione idrica
  • contatore, punto di divisione fra l’impianto idraulico privato dell’immobile e la rete di distribuzione comunale. Nelle abitazioni di vecchia costruzione, il contatore può trovarsi in casa, negli appartamenti moderni invece può essere collocato in cabine ad accesso pubblico. Quest’ultimo ha il compito di misurare e certificare il consumo idrico. Sarebbe preferibile che fosse posto all’esterno in modo da alleggerire il proprietario immobiliare da qualsiasi responsabilità. L’accesso pubblico rende più agevoli gli interventi di manutenzione e gestione del dispositivo
  • riduttore di pressione, rubinetto con manometro che solitamente si trova nelle unità immobiliari dei piani bassi, dove l’acqua può avere pressioni più elevate rispetto alla media al fine di consentire il regolare afflusso agli appartamenti dei piani più elevati
  • manopola di arresto, aziona il cosiddetto rubinetto generale permettendo di disattivare completamente il flusso d’acqua dell’appartamento in caso di guasto e/o interventi di manutenzione
  • tubazione di adduzione verso l’impianto di riscaldamento, convoglia l’acqua fredda verso la caldaia dove riceve energia e viene così riscaldata. Da quì, a sua volta, viene inviata a due distinti circuiti idraulici: uno, chiuso, che passa per i vari termosifoni o in sistemi radianti analoghi tornando nel generatore di calore per essere di nuovo riscaldata ed un altro circuito, aperto, che distribuisce l’acqua calda sanitaria
  • tubazione di adduzione verso i terminali per l’utilizzo domestico, porta l’acqua fredda  verso ogni dispositivo o elettrodomestico atto all’uso idrico, come ad esempio,  lavabo, lavatrice, lavastoviglie. Costituisce una vera e propria dorsale idraulica dell’appartamento
  • valvole o rubinetti regolano il flusso puntuale dell’acqua secondo le esigenze del momento. Possono essere manuali o comandati elettricamente o elettronicamente
  • tubazioni di scarico allontanano le acque reflue dopo che sono state utilizzate. Le cosiddette acque nere provengono dallo scarico del WC e devono essere smaltite attraverso il condotto fognario. Tutti gli altri reflui, detti acque grigie, possono facoltativamente essere recuperati attraverso appositi sistemi di depurazione.

Non sei certo se il tuo impianto idraulico debba essere rifatto o meno? Non affidarti al “fai da te” perchè poi potresti avere problemi. Ma CONTATTACI e riceverai un PREVENTIVO GRATUITO ENTRO 24 ORE!

Il marmo in casa: 4 idee top

Il marmo è una pietra utilizzata da secoli sia per gli esterni che per l’interno degli edifici.

Data la sua versatilità e la sua grande resa estetica, si può ammirare come componente di costruzioni di grande pregio, come templi greci, vestigia romane, chiese rinascimentali e perfino nel Taj Mahal in India.

Il marmo in casa rappresenta dunque da sempre un simbolo di opulenza ed eleganza anche se per un certo periodo, soprattutto nel trentennio 1950-1980, è stato un po’ accantonato a favore di altri materiali, perché considerato vecchio stile da una parte e troppo lezioso e barocco dall’altra.

Il marmo oggi

In tempi più recenti, invece, si è assistito a una vera e propria riscoperta del marmo, soprattutto per quanto riguarda l’interior design.

Il motivo di questa rinnovata popolarità è presto detto: il marmo è un materiale estremamente versatile, sia per quanto riguarda il suo utilizzo che rispetto ai colori e proprio grazie alle sue numerose sfumature è in grado di integrarsi perfettamente con diversi stili d’arredo.

E non stiamo parlando solo di interni di ispirazione rococò. Al contrario, il marmo viene largamente impiegato soprattutto nei contesti moderni e minimalisti, ideali per valorizzarne l’innata eleganza. Il marmo in casa può essere utilizzato non solo in modo più capillare, come per esempio per la pavimentazione delle superfici, ma anche solo per dare un tocco di originalità agli ambienti, cui aggiunge colore, profondità e lusso. Scopriamo allora 4 idee top per abbellire la casa grazie al marmo.

1. Il marmo in cucina

Uno degli ambienti della casa in cui il marmo è perfetto è la cucina. Qui, il marmo può essere davvero un importante protagonista, impreziosendo piani di lavoro, isole o banconi. In una cucina bianca, l’utilizzo del marmo è ideale in accompagnamento a finiture moderne ed eleganti, offrendo al design della stanza personalità e fascino senza tempo. Il marmo in cucina si abbina molto bene anche con finiture in legno, accostando così due materiali naturali per un effetto estetico davvero sbalorditivo.

Il marmo in casa – e in particolare in cucina – può anche essere colorato: in questo caso può aggiungere eleganza e raffinatezza anche a un mobilio scuro, valorizzandone le finiture. Non bisogna infatti dimenticare che ogni pezzo di marmo è unico e che basta un piccolo particolare, come per esempio una venatura più sfumata, per offrire al design della vostra cucina uno stile unico.

Chi sceglie di utilizzare il marmo in cucina, tuttavia, deve prestare attenzione alla sua manutenzione. Sebbene questo materiale sia molto resistente e durevole, infatti, deve essere trattato in modo adeguato, evitando, per esempio, detergenti acidi. Per quanto riguarda la pulizia, è consigliabile impiegare prodotti specifici e panni in microfibra. Attenzione anche al contatto con alcuni tipi di alimenti e bevande, quali pomodori, agrumi, caffè, aceto o succo di frutta: in questi casi, se la superficie in marmo non viene pulita correttamente (e il prima possibile), è facile danneggiarla anche in modo irreparabile.

2. Il marmo in bagno

Quando si parla di marmo in casa non ci si può esimere dal pensare al bagno, uno degli ambienti domestici dove questo materiale è da sempre molto protagonista.

Anche per l’arredamento del bagno, il marmo si dimostra molto versatile, integrandosi perfettamente sia con uno stile più rétro, come può accadere per esempio per i bagni ispirati alle terme romane o a quelli che strizzano l’occhio alla moda del XIX secolo, sia a un arredo di stampo più minimal e contemporaneo.

In ogni caso, si può ricorrere al marmo per il rivestimento delle pareti, dei piani d’appoggio e dei pavimenti; e per chi vuole osare di più, è possibile anche realizzare lavandini e vasche, anziché in ceramica, proprio in marmo, creando così un’atmosfera sofisticata e lussuosa.

3. Il marmo in casa: mobili e complementi d’arredo

Volete il marmo in casa ma senza stravolgere completamente lo stile d’arredo della vostra abitazione? Un buon compromesso consiste nell’utilizzare questo materiale per mobili e accessori. Un esempio classico è quello del tavolo in marmo, un dettaglio che impreziosirà la zona pranzo, aggiungendo stile e personalità all’ambiente e integrandosi senza difficoltà con qualsiasi tipo di arredamento.

Il marmo può trovarsi anche in oggetti più piccoli di un tavolo: un elegante posacenere, lo stelo di un’abat-jour e persino i decori di un lampadario possono essere tutti fatti con questo materiale. Amare il marmo significa anche saperlo utilizzare in modo creativo e originale e queste soluzioni sono perfette in proposito.

4. Il marmo come collegamento tra esterno e interno

Alcune persone hanno la fortuna di vivere in case circondate da un bel giardino e, magari, provviste di una veranda. In questi casi, si può ricorrere al marmo anche per creare un trait d’union tra interno ed esterno, impiegando questo materiale proprio per impreziosire il vostro giardino d’inverno.

Per realizzare un ambiente sofisticato, di ispirazione Liberty, vi basteranno davvero pochi ingredienti: il marmo, naturalmente, che potrete impiegare per la pavimentazione o per un tavolo, punto di ristoro e relax in veranda; piante verdi, come per esempio gli agrumi, che donano un tocco di colore grazie ai loro meravigliosi frutti e non rimangono spogli in inverno; un set da giardino in vimini, con poltroncine e sofà, per rilassarsi a contatto con il verde.

In alternativa, potete utilizzare il marmo per rivestire la parete che divide il giardino di inverno con l’interno della casa, trasformando questo materiale in una sorta di ponte tra dentro e fuori, tra il calore domestico e l’abbraccio verde e rigoglioso della natura.

Quale che sia la soluzione che scegliate, una cosa è certa: il marmo in casa vi permetterà di valorizzare e impreziosire ogni ambiente, dal più sobrio al più barocco, offrendo alla vostra abitazione un’allure magica e uno stile inimitabile e senza tempo, che tutti vi invidieranno!

Arredo casa, i colori tendenza del 2021

Arredo casa, i colori tendenza del 2021

La tua casa è prima di tutto un luogo in cui deve regnare il comfort per tutta la  famiglia.

Sei un amante dell’interior design? Allora la tua abitazione non deve essere soltanto accogliente ma anche bella. Per questo è importante porre particolare attenzione sia al design sia ai dettagli, come ad esempio, i colori per l’arredo casa.

Negli ultimi anni la tendenza principale è quella di utilizzare le tonalità della terra, quindi colori molto neutri e naturali. Questi colori sono un mood anche nelle tendenze arredo casa 2021.

I colori neutri vengono impiegati per ricreare atmosfere intime ed accoglienti.

Tendenza arredo casa 2021: colori neutri e naturali

Tra le tonalità di tendenza per l’arredo casa, per il 2021 vi è una predominanza di alcuni colori come:

  • Vaniglia francese, un colore giallo crema che apporta una sensazione di relax alla stanza. E’ un colore ideale per rendere più luminosa una stanza con una finestra piccola, come un piccolo bagno o per mantenere l’effetto luminoso in un ambiente già ben illuminato. Il colore vaniglia può essere usato anche per le camerette, la cucina, il soggiorno o la camera da letto. Nel bagno l’ideale è alternare la biancheria gialla con biancheria a quadri grigi.
  • Menta, una leggera tonalità di verde menta ha un effetto rilassante. Questo colore è ideale per il soggiorno, per le camere da letto e per i bagni.
  • Nocciola, gli arredi di questo colore aiutano ad espandere visivamente la stanza. É un colore di tendenza soprattutto per i soggiorni.
  • Verde e grigio, le sfumature di verde negli interni rappresentano la vera tendenza dell’arredo casa 2021, che continuerà probabilmente anche negli anni a venire. Il grigio-verde regala un senso di freschezza ed è stimolante. Se non ti piacciono i colori vivaci, questa potrebbe essere un’ottima soluzione per il tuo soggiorno e per le camere da letto, sia in monocromia che in contrasto.

I colori di tendenza per l’arredo casa 2021

Entrando più nel dettaglio, ecco di seguito una selezione dei colori di maggior tendenza per l’arredo casa 2021, con le eventuali combinazioni-colore.

  1. Color legno naturale

Non potrebbe essere diversamente dato che richiama un elemento naturale ed organico come il legno. I colori predominanti saranno il nocciola ma anche il color legno scuro. Entrambi creano un’atmosfera assolutamente rilassante.

  • Colori pastello

Il 2021 si caratterizza per un ritorno ai colori vivaci, per le nuove idee di suddivisione degli spazi, per l’utilizzo di armadi insoliti e mobili imbottiti. La tendenza della nuova stagione è l’esaltazione dei colori nel design di mobili, lampade ed accessori.

Un ritorno all’intensa gamma dei pastelli è una delle tendenze più evidenti del 2021. Questa tendenza è la manifestazione della nostalgia dei designer per gli “Anni Ottanta”, con i loro disegni e colori tipici.

  • Il verde in tutte le sfumature.

Questo colore è spesso utilizzato nella progettazione d’interni perché ha un effetto benefico sulla mente. Ha la capacità di sopire e far sparire eventuali stati d’animo negativi. Questa tonalità aiuta anche a concentrarsi ed a prendere importanti decisioni.

La varietà di sfumature di questo colore è molto ampia: può variare da un delicato tono olivastro ad uno smeraldo profondo. Oltre al tono di fondo generale, puoi anche fare largo uso di accessori verdi, come tende, cuscini, tovaglie, copriletto, ma anche qualsiasi altro arredo che dona alla tua stanza un’atmosfera di comfort e intimità.

  • Tutte le tonalità del grigio

Questo colore è in voga già da diversi anni e, di conseguenza, è ancora uno tra quelli più utilizzati nell’interior design. Il grigio ha molte sfumature diverse, che vanno dai toni chiari alla grafite scura. Si tratta di un colore dal carattere neutro ed estremamente elegante, fa sembrare gli ambienti più ampi ed è la scelta perfetta per le stanze di dimensioni ridotte.

Si fonde facilmente con altre tonalità, quindi non ci sono problemi nel miscelarlo con arredi di altri colori. Si amalgama perfettamente con il rosa cipria, il verde oliva, il blu, il giallo senape ed il marrone scuro.

In una camera da letto la biancheria in tonalità ultimate grey si sposa perfettamente con coperte e cuscini color senape. Per dare un tocco di design alla cucina si possono dipingere le pareti in grigio, abbinando poi elementi di arredo come sedie, cuscini e tende nelle tonalità del giallo. Il risultato sarà quello di un ambiente di stile ed elegante, ma anche vivace.

  • Il Rosso.

Il colore rosso dà agli interni una forte personalità. Si tratta di un colore adatto alle persone attive, quelle che vogliono essere sempre sotto i riflettori. Si utilizza per dare vitalità ad una stanza, riempire l’ambiente di calore ed energia.

Premesso che le persone che amano la tranquillità non dovrebbero mai arredare con il rosso il soggiorno, la sala da pranzo, la camera da letto e l’ufficio, i toni rossi possono essere usati per decorare l’interno del bagno, della cucina o del corridoio. Per smorzare la sua vivacità sarebbe bene abbinarlo al verde.

Il colore rosso ha inoltre sfumature meno aggressive che possono essere utilizzate liberamente nell’arredare la camera da letto ed il soggiorno. Tra i colori più apprezzati derivanti dal rosso troviamo: vinaccia, terracotta, bordeaux e corallo.

  • Blu, specialmente navy

Per molti il blu è sinonimo di distese marine e di ampi spazi ed è indicato per arredare un ampio soggiorno o, al contrario, un monolocale, dove gli ospiti si riuniscono per incontrarsi e conversare.

Il blu navy, molto scuro, viene utilizzato nel 2021 per sostituire il nero negli ambienti moderni ed eleganti. La combinazione di grigio e blu può essere utilizzata per arredare salotti in stile mediterraneo “marino”. Il grigio chiaro si sposa bene con le altre tonalità di blu, come celeste, acqua, blu acceso e azzurro. Questa combinazione di colori può essere utilizzata in una camera da letto o nella cameretta dei bambini.

  • Nero, ma senza eccedere

Questo colore viene considerato erroneamente “il colore della tristezza.” Nonostante questo stereotipo, dosando correttamente il nero, si possono ottenere ambienti chic ed estremamente sofisticati. Risulta essenziale abbinarlo in modo appropriato con altri colori, altrimenti l’effetto può essere assai cupo e deprimente. Meglio utilizzare questo colore in opposizione con il bianco oppure con il grigio chiaro, disponendo sapientemente gli accessori all’interno della stanza.

  • Bronzo

E’ un colore estremamente saturo, dagli accenti metallizzati, capace di regalare una sensazione di raffinatezza ma anche di calore ed equilibrio

  • Oro

Elemento da sempre sinonimo di lusso, è naturalmente molto luminoso. Il colore oro, combinato con altri elementi d’arredo come biancheria tessile, punti luce, mobili con intarsi, caratterizza fortemente un soggiorno o una camera da letto.

Sia il bronzo che l’oro, abbinati ai colori neutri, donano agli spazi una forte personalità.

Hai intenzione di ristrutturare casa e stai pensando a quale colore dare? CONTATTACI e ti daremo la giusta soluzione!

Pareti decorative: le soluzioni più originali

La scelta di abbellire casa con pareti decorative è sempre stata di moda nel corso della storia; facendo un grande balzo temporale e proiettandoci negli ultimi cento anni, notiamo che la decorazione delle pareti si è declinata in diverse modalità.

Negli anni ’60 del secolo scorso, per esempio, la diffusione dello stile moderno, con le sue linee sobrie e rigorose, ha fatto sì che in molte case si scegliesse di rivestire le pareti in legno o in pietra, materiali naturali in grado di conferire calore e originalità ai diversi ambienti domestici senza tuttavia sovraccaricarli.

Durante gli anni ’70 e ’80, invece, la parte del leone l’ha fatta la tappezzeria, molto utilizzata nelle case ma anche negli uffici: versatile e pratica, la carta da parati donava un inconfondibile personalità alle stanze, indipendentemente dal motivo prescelto.

Si trattasse di delicati fiori di campo o di una fantasia geometrica oppure optical, la tappezzeria rimaneva una delle scelte più gettonate per pareti decorative.

Le pareti decorative oggi

Oggi le opzioni per il rivestimento delle pareti tra cui scegliere sono pressoché infinite.

Grazie alle moderne tecniche e all’introduzione di nuovi prodotti sul mercato, tuttavia, un trend molto interessante consiste nel decorare i muri di casa con effetti particolari, che si possono creare direttamente con la pittura.

Ecco alcune soluzioni originali per pareti decorative di grande impatto estetico.

Un tocco esotico

Vi intrigano le calde atmosfere della giungla o i colori della savana ma non ve la sentite di applicare una carta da parati troppo vistosa? Un’ottima alternativa può essere decorare le pareti con finiture come pelle di serpente o pelle di elefante.

Realizzarle è molto semplice: si acquista la pittura idonea accompagnata da uno speciale rullo, in grado di garantire un effetto finale davvero sbalorditivo.

Un aspetto molto interessante di questa soluzione per pareti decorative sta nel fatto che potete scegliere il colore che preferite e realizzare la decorazione nell’angolo della casa che più vi aggrada.

E se vi stufate dopo qualche anno, rimuovere una decorazione simile è molto più semplice e veloce che togliere la tappezzeria.

Parete decorativa effetto pelle di elefante

Pareti decorative effetto marmo

Il marmo è uno dei materiali più nobili ed eleganti da utilizzare nell’edilizia. A fronte delle sue numerose qualità, però, è anche vero che si tratta di un materiale abbastanza delicato e con un costo non indifferente.

Per gli amanti del marmo che desiderano decorare una o più pareti di casa con il suo raffinato motivo a venature ma non vogliono o non possono impiegare vero marmo, esistono diverse opzioni. Una di queste consiste nel rivestire la parete con piastrelle in gres porcellanato effetto marmo: si tratta di una soluzione comoda e pratica, che assicura un risultato eccellente in termini estetici, un’ottima resistenza, una lunga durabilità e un’estrema facilità di pulizia.

In alternativa, anche in questo caso è possibile ricorrere a una parete creativa, realizzata direttamente dal vostro imbianchino di fiducia. Le decorazioni effetto marmo, in gergo tecnico, sono chiamate “pietra spaccata” e vengono eseguite con la pittura, abilmente applicata in modo da ottenere un risultato finale che ricordi proprio le venature del marmo.

Anche per questo tipo di pareti decorative, le soluzioni possibili, in termini di palette cromatica, sono tantissime, molte più di quelle offerte dal vero marmo. Potete dunque scegliere di mantenere una tonalità simile a quella del materiale originale, giocando sulle diverse nuances di bianco, nero e grigio oppure osare con colori caldi, abbinando il nero all’arancio, al giallo o al rosso o, ancora, prediligere toni riposanti come la palette del blu o del verde.

Parete decorativa effetto pietra spaccata

Pareti decorative come tessuti

Nella storia dell’interior design, una delle decorazioni per pareti più sofisticate in assoluto è sempre stata rappresentata dagli arazzi, che – almeno anticamente – avevano una doppia funzione: ornamentale da un lato e pratica dall’altro, dal momento che evitavano l’eccessiva dispersione di calore.

Non a caso, gli arazzi adornavano castelli e dimore nobiliari, dove gli ambienti, tutti di grandi dimensioni, erano sempre piuttosto freddi e, in mancanza di riscaldamento, si doveva ricorrere ad altri espedienti, dagli arazzi, appunto, alle boiserie, che aiutassero a mantenere un certo tepore nelle stanze.

Oggi, fortunatamente, la gran parte della popolazione non si trova più nella situazione di patire le temperature rigide anche in casa propria e l’arazzo ha mantenuto solamente la sua funzione decorativa.

Avere un arazzo in casa, tuttavia, può essere una scelta molto dispendiosa, considerando anche che si tratta quasi sempre di prodotti realizzati artigianalmente e che richiedono maestria, tempo e materie prime pregiate.

Anche in questo caso, le moderne tecniche di imbiancatura permettono di ottenere un ottimo risultato con costi contenuti. Grazie a speciali prodotti disponibili in commercio, infatti, è possibile realizzare pareti decorative che offrono un effetto del tutto simile a quello di un tessuto vero. Dalle trame del cotone agli intrecci della lana, fino all’eleganza della seta, optando per questa soluzione potrete ottenere un risultato di grande impatto estetico, in grado di aggiungere stile e personalità a qualsiasi ambiente domestico.

Parete decorativa effetto fili di seta

Pareti decorative in stile industriale

Negli ultimi anni, uno stile d’arredo diventato molto di moda è il cosiddetto industrial style. Nei contesti arredati secondo questo stile, dominano elementi come il cemento, la ruggine, abbinati al legno (spesso anche di recupero): l’effetto finale deve essere grezzo e senza fronzoli ma al tempo stesso studiato nei minimi dettagli, tanto che alcuni pezzi di design in stile industriale hanno un costo decisamente non accessibile per chiunque.

Una soluzione molto in voga per il rivestimento delle pareti in ambienti in stile industriale è il mattone; anche qui, però, è possibile scegliere un’opzione più creativa, decorando le pareti con una finitura effetto pietra o cemento.

Perfette per i contesti in stile industriale, queste pareti decorative vi permetteranno di arricchire l’arredamento con originalità, donando alla vostra casa una personalità unica.

Idee per ristrutturare casa spendendo poco

Idee per ristrutturare casa spendendo poco

E’ abbastanza diffusa l’idea che una ristrutturazione abbi un costo notevole. Ma è possibile realizzarla spendendo poco e mantenendo standard elevati.


10 idee per ristrutturare casa con un progetto low cost

Se intendi ristrutturare la tua casa con un progetto a basso costo, segui i nostri consigli:

  1. Hai davvero bisogno di un architetto?
    Per progetti complessi di ristrutturazione devi affidarti indubbiamente ad un architetto. Per lavori semplici invece l’apporto di un professionista è poco rilevante.

Se vuoi ristrutturare casa ed hai un budget limitato, perché non disegni tu stesso il progetto?
Se le opere da realizzare non prevedono la presentazione di documentazione al Comune, come ad esempio, accade per i lavori che prevedono la CILA, puoi farlo te senza problemi. Stesso discorso vale per i progetti in cui la ristrutturazione è piuttosto invasiva ed è necessario che il professionista prepari il progetto da sottoporre al Genio Civile, come nella SCIA.

Se la ristrutturazione non prevede l’abbattimento di pareti e tramezzi, l’apertura di nuove porte e finestre ed il rifacimento dell’impianto elettrico, idrico o di riscaldamento, il progetto dei lavori puoi farlo anche autonomamente, basandoti sulle tue esigenze abitative.

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  1. Scegli la ditta in base al portfolio
    Anche se è fin troppo facile lasciarsi sedurre da opuscoli patinati e consulenti di vendita aventi “una parlantina brillante”, considera che un’impresa edile che ha un gran numero di operai ed una grande sede, non significa che necessariamente farà un lavoro migliore rispetto ad una piccola ditta. Molto spesso invece significa che ti farà pagare di più!
  2. Agisci come un Project Manager
    La maggior parte dei proprietari che cercano di ristrutturare casa con un budget limitato, durante tutte le fasi della ristrutturazione, dovrebbero gestire i lavori in totale autonomia.
    Il ruolo di un project manager non deve essere sottovalutato: le decisioni che dovrai prendere saranno essenziali ed il tempo che dovrai dedicare alla ristrutturazione sarà notevole. Ciò significa che avrai sotto controllo tutte le spese di manodopera e dei materiali. Sarai libero di scegliere quali lavori svolgere per primi e a quali potrai dedicarti direttamente.
  3. Valuta più fornitori
    Acquistare tutti i materiali da costruzione o gli arredi da un unico fornitore è la soluzione più semplice e veloce, ma non è sicuramente la più conveniente.
    Non è detto che devi acquistare tutti gli elettrodomestici dalla stessa azienda che ti fornisce i mobili da cucina! Puoi scegliere di acquistare i materiali e gli arredi da fornitori diversi. Inoltre Internet oggi consente di comparare in tempo reale i prezzi delle forniture e di scegliere in pochi clic gli oggetti che, a parità di qualità e marca, costano meno.
  4. Richiedi almeno 3 preventivi
    Molte persone che desiderano ristrutturare casa con pochi soldi solitamente non chiedono più di un preventivo per i lavori da eseguire. Tra un preventivo ed un altro possono esserci anche migliaia di euro di differenza.
    Per questo motivo, richiedi almeno 3 preventivi da 3 ditte diverse e scansiona il web alla ricerca di recensioni.
    Il preventivo più economico potrebbe non rappresentare sempre il miglior rapporto qualità-prezzo.
  5. Valuta un look “grezzo”
    Se opti per finiture in multistrato di betulla o con mattoni a vista, non hai la necessità di una finitura in gesso che deve essere realizzata da un intonacatore professionista.
    I muri di mattoni a vista sono più adatti a pareti interne piuttosto che a pareti esterne. In questo caso sarà necessario un buon isolamento termico.
    Inoltre nei moderni stili d’arredo il mattone a vista è un must!
  6. Riutilizza vecchi materiali
    Molti progetti di ristrutturazione comportano la demolizione di annessi fatiscenti. Riutilizzare i mattoni originali garantisce enormi risparmi. Allo stesso modo, puoi recuperare le tegole e le ardesie in buone condizioni che ti faranno risparmiare un po’ di soldi.
  7. Alterna prodotti di fascia alta con quelli di fascia media
    Non farti ingannare! L’alta qualità dei materiali o degli arredi non può essere misurata solo a livello economico. Puoi acquistare arredamenti di fascia media ed arricchirli con piani di lavoro, maniglie, sistemi di illuminazione ed oggetti d’arredamento di alta qualità.
  8. Pianifica in anticipo lo spazio di stoccaggio per le occasioni
    Cerca di organizzarti con un deposito, un grande garage o una rimessa che ti dia la possibilità di stoccare una cucina, i sanitari, il parquet o dei mobili d’occasione acquistati ad una vendita fallimentare.
  9. Fai da te
    Vuoi risparmiare sui costi della ristrutturazione? Perché non rimboccarti le maniche dedicandoti al fai da te? Questo potrebbe essere uno dei modi migliori per risparmiare. Quanto potrai fare dipende molto dalle tue capacità: alcuni lavori è sempre meglio lasciarli fare ai professionisti.

Cosa aspetti allora a richiedere un preventivo gratuito? Contattaci

Arriva un bebè: quali lavori fare in casa

La nascita di un bambino è un evento che porta gioia e allegria…ma anche un gran daffare!

Ancora prima che il bebè faccia il suo ingresso in casa, iniziano i preparativi per accogliere al meglio il nuovo venuto: si allestisce la cameretta, si ricamano i corredini, si acquistano gli accessori che saranno indispensabili immediatamente dopo il rientro dall’ospedale, come il fasciatoio, la culla o la vaschetta per il bagnetto.

Quando si è in attesa di un figlio, dunque, la casa cambia volto. Ma come fare per non creare troppo disordine e realizzare un ambiente realmente kid-friendly? Ecco qualche consiglio utile.

L’importanza del tempo

Un primo accorgimento da adottare se si desidera ristrutturare casa per l’arrivo di un bebè consiste nel scegliere il momento giusto per farlo.

La primavera e l’estate sono le stagioni ideali per intraprendere lavori di ristrutturazione: grazie al bel tempo, si potranno tenere gli ambienti ben arieggiati se si pitturano le pareti; se si hanno altri figli si può contare sulle vacanze estive per poter concedere loro un po’ di svago altrove se la casa è completamente sottosopra o, al contrario, coinvolgerli attivamente affidandogli lavoretti adatti alla loro età.

Ambienti a misura di bambino…ma non troppo!

Dare un nuovo look alla propria casa in occasione dell’arrivo di un bambino significa anche progettare gli spazi a misura dei più piccoli.

Attenzione, però, a non eccedere. Non dimenticate che quello che fino a poco tempo fa era un grazioso pargoletto in fasce, in pochi mesi riuscirà a camminare sulle proprie gambe e ancora prima che riusciate a rendervene conto sarà cresciuto di altre due o tre spanne.

Anche se i mobili si possono cambiare a seconda della crescita del bambino, è bene non pensare tutti gli spazi in formato “mini”. Alcune persone, per esempio, installano delle piccole docce in bagno, che, seppure utili per i bambini in età prescolare, presto saranno solo elementi che occuperanno spazio inutilmente.

Anche per il lettino è meglio pensare al futuro: tolte culle e lettini per neonati, indispensabili per il loro comfort, nel momento in cui si sceglie il letto della cameretta è buona norma optare per una soluzione che, in quanto a misure, andrà bene anche più avanti.

Un’alternativa molto interessante consiste nei cosiddetti lettini montessoriani, la cui peculiarità è l’altezza da terra: essendo molto bassi, infatti, sono sicuri anche per i bambini più piccoli, pur essendo disponibili anche nelle misure standard dei letti singoli. Per aumentare ulteriormente la sicurezza è anche possibile installare delle sponde, che si possono poi rimuovere non appena il bambino sarà cresciuto.

Riguardo alla progettazione degli spazi secondo le regole della pedagogia montessoriana, vale la pena aprire una parentesi. In base a questa filosofia di pensiero, infatti, gli ambienti della casa devono essere sicuri per i più piccoli ma anche pensati per sviluppare al meglio le loro abilità e aiutarli nel proprio percorso verso l’autonomia.

Un oggetto molto utile in questo senso è, per esempio, lo scaffale portagiocattoli, suddiviso in diversi scomparti, dove il bambino può riporre i suoi giochi in base alla categoria. In questo modo, si aiuterà il bimbo a tenere in ordine i propri spazi, rendendo la cameretta (o, comunque, la stanza che si è scelto di adibire al gioco e allo svago) un ambiente pulito e accogliente.

La cameretta? Deve riflettere la loro personalità

Con le moderne tecniche ecografiche, oggi quasi tutti i futuri genitori, entro il quinto mese di vita del bimbo che aspettano, sanno il sesso del nascituro, a meno che, per scelta, non si desideri aspettare il momento della nascita per sapere se sarà un maschietto o una femminuccia.

Quale che sia il sesso del bambino, tuttavia, non bisogna dimenticare che la cameretta sarà un luogo molto importante per lui o per lei, dove trascorrerà la maggior parte del proprio tempo.

Di conseguenza, se si ristruttura la stanza dei bambini quando si è ancora in attesa, è bene non eccedere con decorazioni prettamente maschili o femminili: magari la vostra bimba non apprezzerà un ambiente rosa confetto o il vostro bambino non sarà interessato a macchinine e trattori.

E se quando è ancora in fasce non se ne renderà ancora ben conto, nel giro di due o tre anni esprimerà i suoi gusti e, magari, finisce che avete fatto un importante investimento per allestire una cameretta dove proprio vostro figlio non vuole stare.

Per iniziare, dunque, meglio optare per decorazioni “soft”, per esempio dipingendo le pareti con colori neutri ma magari arricchendole con qualche adesivo murale, che un domani può essere facilmente rimosso. Anche per il colore e le finiture dei mobili, se volete già creare la cameretta mentre vostro figlio è ancora neonato il consiglio è quello di non sbilanciarsi troppo: meglio scegliere un modello con colori “unisex”, come rovere o verde, che possono adattarsi tanto a un maschio quanto a una femmina.

Se invece il bambino è più grande, perché non coinvolgerlo direttamente nella scelta della cameretta? Definite un budget e considerate un ventaglio di modelli possibili, da scegliere insieme a vostro figlio: sicuramente opterà per la soluzione che meglio riflette la sua personalità.

A corto di idee? Perché non rivolgervi a un interior designer?

La sicurezza prima di tutto

Nel momento in cui si ristruttura casa per l’arrivo di un bebè, uno degli aspetti più importanti da considerare riguarda la sicurezza. In pochi mesi, infatti, vostro figlio gattonerà ovunque, si tirerà in piedi attaccandosi ai mobili e la sua giornata trascorrerà con un unico obiettivo: esplorare il più possibile l’ambiente che lo circonda.

Per questo motivo, è necessario prendere alcune misure di precauzione, tra cui:

  • Inserire gli appositi copri presa nelle prese della corrente;
  • Tenere lontani dalla portata del bambino detersivi, coltelli, forbici e oggetti di piccole dimensioni, che potrebbero facilmente essere ingeriti;
  • Installare cancellini se si hanno scale in casa.

Semplici accorgimenti, che tuttavia vi aiuteranno ad accogliere al meglio il nuovo arrivato e a vivere insieme a lui o a lei la vostra nuova casa.

Psicologia dell’abitare, il rapporto tra mente e spazio

Psicologia dell’abitare, il rapporto tra mente e spazio

Una vera e propria scienza, non una semplice tendenza di passaggio: studiata ed approfondita già da decenni, la psicologia dell’abitare è una disciplina che sta emergendo soprattutto in questo periodo in cui stiamo vivendo la casa più di prima ed in modo diverso.

Psicologia dell’abitare per una casa su misura

In che modo la psicologia dell’abitare può essere considerata come quella parte specifica della psicologia ambientale dedicata al rapporto tra individuo ed abitazione?

La psicologia dell’abitare è una “meta disciplina” perché si basa sulle conoscenze che afferiscono anche ad altri ambiti, quali l’antropologia, le neuroscienze, la fisiologia, la sociologia e non solo.

Oggi quindi l’applicazione della psicologia dell’abitare, complice la crescente attenzione al benessere dell’individuo, sta diventando sempre più richiesta. Stanno evolvendo, a riguardo, strumenti che permettono al committente di immaginare la propria casa, visualizzandola.

Tra i sistemi più tecnologici vi è l’uso della realtà virtuale: un progettista può farvi ricorso per far vedere e “vivere” al cliente come diventerà la sua casa, offrendogli la possibilità di capire meglio, rispetto alla sola visione di planimetrie e rendering, se le scelte compiute sono in linea con le aspettative o se è il caso di apportare sostanziali modifiche. Oppure prevedere per il committente vere e proprie sedute con il progettista e con un professionista che si occupi di psicologia per riuscire ad individuare i desideri con esattezza.

I tre punti chiave della psicologia dell’abitare

La psicologia dell’ambiente studia il rapporto tra mente e spazio, focalizzandosi su quello abitativo. E’ la scienza che si occupa di studiare gli effetti che tutti gli spazi che ci circondano hanno sulla nostra psiche e sui nostri comportamenti.

Se poniamo attenzione alle sensazioni che proviamo ed ai comportamenti che assumiamo, possiamo comprendere gli effetti che l’ambiente ha su di noi.

Si può iniziare a pensare alla propria casa in questi termini: quali sensazioni provo negli spazi? Mi rappresentano? Cosa dicono di me? E’ importante che ci facciano star bene e ci rappresentino. Non a caso è previsto, ad esempio, “l’angolo per il proprio io”, una piccola zona in cui raccogliere ed esporre alcuni ricordi significativi: post-it, ritagli di giornale, lettere, diari, ricordi di viaggi. E’ un luogo domestico che ci aiuta ad assorbire energie, a contemplare la strada che abbiamo percorso e le capacità acquisite. Non da meno, ci aiuta a ricordare, immaginare, fantasticare e ritrovare noi stessi.

In una casa non dovrebbero mancare legno, acqua, piante: l’esposizione ad elementi naturali è associata, infatti, ad alti livelli di benessere psicologico, con riduzione di stress, ansia ed affaticamento mentale. C’è una ragione anche evoluzionistica in questo: in passato erano gli ambienti ricchi di vegetazione ed acqua a favorire la sopravvivenza, fornendo cibo e riparo.

L’ambiente naturale è quello che consente alla nostra mente di rigenerarsi perché non richiede alcuno sforzo diretto cognitivo, proprio perché parte della nostra evoluzione.

Qual è l’obiettivo principale della psicologia dell’abitare?

Sicuramente è mettere al centro la relazione tra l’individuo e la sua abitazione, al fine di assicurare un’esperienza piena di benessere psico-fisico.

La psicologia dell’abitare usa tecniche per lo studio di queste relazioni che vanno da quelle più classiche di tipo qualitativo come le osservazioni, alla ricostruzione di situazioni sperimentali, all’analisi di casi di studio. Si tratta di tutte quelle tecniche che sono familiari alla ricerca in generale e che consentano, in prima battuta, di dimostrare i benefici concreti per l’individuo. Dall’altro lato la psicologia dell’abitare, grazie al dialogo con le altre discipline, può diventare la premessa per un momento particolarmente prezioso nel lavoro sugli ambienti: lo sviluppo progettuale.

Il lavoro di squadra con architetti e designer parte dal contributo peculiare che lo psicologo può dare in questa fase:ovvero la raccolta della domanda del cliente e la sua analisi. Essa deve essere in linea non solo con esigenze di tipo funzionale ma anche e soprattutto con aspetti più profondi connessi alla propria personalità, alla propria idea di “sentirsi a casa”, per facilitare e semplificare le scelte ed ottenere il miglior risultato possibile a favore del proprio benessere.

Grazie alla realtà virtuale immersiva le persone entrano nella loro casa così come sarà nella realtà, completa di ogni elemento. Hanno la possibilità di vive gli spazi in tutta la loro dimensione, percepire superfici, colori, prospettive, vivere anticipatamente in dimensione virtuale ciò che successivamente vivranno realmente.

Hai intenzione di ristrutturare una casa su misura? Chiedi un preventivo gratuito. I nostri esperti ti supporteranno in tutte le fasi richieste.