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Rubinetterie bagno, le tendenze del momento

Rubinetterie bagno, le tendenze del momento

La rubinetteria bagno gioca un ruolo importante nel design complessivo del bagno.

Quando si arreda un bagno solitamente ci si dedica in particolare alla scelta dei colori delle pareti, a quella dei materiali, ai mobili da inserire negli spazi ed al design generale, dimenticando piccoli dettagli che possono però fare la differenza. Ne sono un esempio le rubinetterie bagno.

Rubinetteria bagno: le caratteristiche principali

Le rubinetterie bagno si distinguono in:

  • Rubinetti per il lavabo: vanno scelti in concomitanza con il lavabo stesso, perché devono accordarsi perfettamente sia nello stile che nei materiali.

Un aspetto importante nella scelta della rubinetteria è la valutazione della dimensione e del tipo di lavabo. Rifletti sulle sue dimensioni  in relazione alla rubinetteria che stai valutando. Oppure scegli tutto insieme in modo che possano essere proporzionalmente dimensionati per abbinarsi l’uno con l’altro.

Se scegli un beccuccio troppo lungo o troppo corto per il lavabo, l’acqua può schizzare dappertutto. La lunghezza ideale del beccuccio è quella che permette all’acqua di cadere direttamente sullo scarico. La sua altezza invece non è influente e dipende esclusivamente dai gusti personali.

Non tutti i lavabi sono dotati di foro per la rubinetteria. Ne sono un esempio i lavabi a vaso, i quali richiedono un set di rubinetteria a muro o un miscelatore molto alto o a vaso.

Se hai già un lavabo piuttosto ampio, hai bisogno di una rubinetteria con un becco lungo

Il rubinetto può essere montato direttamente sul lavabo oppure a muro. Quest’ultima rappresenta una grande soluzione di stile oltre che un ottimo modo per mantenere il piano del lavabo libero lasciando spazio per altri oggetti.

  • Rubinetti per la doccia, ovvero un soffione di dimensioni variabili fissato sul muro. In alcuni casi, oltre al soffione fisso, di grandi dimensioni, è previsto anche un tubo flessibile che si raccorda con una doccetta più piccola e pratica.
  • Rubinetti per la vasca da bagno: grazie alla presenza di un deviatore, l’acqua viene fatta confluire verso la doccetta oppure verso il beccuccio. Nel primo caso la doccetta può indirizzare l’acqua in ogni direzione grazie alla presenza di un tubo flessibile. Nel secondo caso il beccuccio serve a riempire la vasca.

Diversi modelli di vasca freestanding sono anche dotati di una manopola per la doccia al fine di offrire una maggiore comodità e facilità d’uso.

LEGGI ANCHE: Come arredare un bagno in stile classico

Rubinetterie bagno: tre soluzioni tecniche differenti

La rubinetteria bagno si caratterizza per tre differenti soluzioni tecniche:

  • Miscelatore bicomando, il quale ha un aspetto tradizionale. Oggi viene considerato un elemento di forte design presente sia negli stili industriali sia in quelli classici. Si compone di due manopole separate, una per l’acqua calda ed una per l’acqua fredda. Il flusso e la temperatura vengono gestiti regolando ogni volta l’apertura e la chiusura di entrambe.

E’ caratterizzato da due valvole, una per l’acqua calda ed una per l’acqua fredda. Le valvole comunemente utilizzate sono quelle a vite, costituite da una semplice guarnizione in gomma montata su un disco. Si tratta di una soluzione semplice ed efficace che richiede ogni volta un forte serraggio della manopola dell’acqua per evitare fastidiosi gocciolamenti. Per questo la guarnizione è soggetta a forte usura e va sostituita di frequente.

Le valvole a disco ceramico invece sono una soluzione più costosa, ma anche più efficace perché non richiede di serrare eccessivamente la manopola. Questa tipologia di valvola si logora meno ed ha una durata maggiore.

  • Miscelatore monocomando, è quello sicuramente più diffuso nei bagni delle abitazioni. Si tratta di una soluzione moderna, utilizzata nei bagni in stile contemporaneo, composta da un unico rubinetto con una leva che si abbassa e si alza per regolare il flusso dell’acqua e che si muove a destra e a sinistra per regolarne la temperatura. E’ più pratico e soprattutto più economico rispetto a quello bicomando.
  • Miscelatore termostatico, una soluzione avanzata e comoda, visto che ha il vantaggio di garantire ad ogni utilizzo sempre un flusso d’acqua regolato alla stessa temperatura. Questo miscelatore si compone di due manopole, per regolare la portata del flusso e per regolare la temperatura. Una volta che questa è stata impostata, ad ogni utilizzo uscirà l’acqua sempre alla stessa temperatura. In caso di malfunzionamento, vi è un sistema di sicurezza che blocca la fuoriuscita dell’acqua ad una temperatura superiore ai 38°, così da evitare pericolose scottature.

Guida alla scelta della rubinetteria bagno

La scelta della rubinetteria bagno è sempre legata alle caratteristiche tecniche, ma non potrà mai prescindere dallo stile stesso del bagno e dalle preferenze personali.

I miscelatori monocomando, bicomando e termostatici hanno caratteristiche ma anche praticità differenti.

I bicomando sono più indicati per coloro che nel proprio bagno hanno bisogno di una soluzione di stile e dalla forte personalità, per coloro che amano il vintage ed i bagni old style tipici degli Anni ’50 e ’60. Si tratta di una soluzione poco pratica avente anche un costo più alto rispetto ai miscelatori monocomando. Quest’ultimi si caratterizzano per la loro praticità e per la loro economicità. Sono estremamente diffusi nei bagni moderni e si trovano in commercio con design puliti e sofisticati.

I miscelatori termostatici sono indubbiamente i più costosi, ma sono anche quelli perfetti per tutti coloro che amano lavarsi le mani o il viso con l’acqua sempre alla stessa temperatura. Hanno il vantaggio di eliminare lo spreco d’acqua quando prevedono anche il limitatore della portata.

Rubinetteria bagno: quali sono le tendenze del momento?

La rubinetteria bagno va scelta tenendo conto dei colori e delle finiture. Essa deve integrarsi nel bagno completandone il design generale, prendendo in considerazione la palette di colori.

I rubinetti di lavabo, bidet e doccia devono essere abbinati fra loro anche dal punto di vista cromatico.

Per un bagno monocromatico o dallo stile industriale, la rubinetteria nero opaco è la scelta ideale. Essa aggiunge un tocco di lusso e rappresenta una scelta di stile estremamente decisa.

Il tuo bagno segue uno stile moderno o contemporaneo? Scegli rubinetterie realizzate in acciaio inossidabile, in cromo o nichel spazzolato. Queste finiture si fondono bene con una vasta gamma di palette di colori e ti permettono di realizzare uno stile minimal fortemente caratterizzante.

Il cromo è senza tempo, ma anche il nero è una delle tendenze del momento. Le finiture in acciaio inossidabile spazzolato, nichel e canna di fucile stanno riscuotendo grande apprezzamento tra il pubblico.

Tra i colori di tendenza vi è  il nero opaco che si sposa perfettamente con le piastrelle bianche, grigie e con il marmo.

Sei un appassionato di tecnologia e domotica? Esistono in commercio rubinetterie dotate di miscelatori con pulsanti digitali per il controllo della temperatura e del flusso dell’acqua, come anche rubinetti a luce led capaci di modificare il colore dell’acqua a seconda della sua temperatura, godendo così della cromoterapia anche nel proprio bagno.

Se il tuo bagno segue uno stile vintage allora la rubinetteria deve indirizzarsi verso miscelatori bicomando sia per il bidet che per il lavabo, preferibilmente con finiture in bronzo o in ottone cromato, in modo tale da rievocare i bagni della metà del secolo scorso.

Come arredare casa con marmo

Come arredare casa con il marmo

Al giorno d’oggi la bellezza e la versatilità della pietra è tornata ad essere molto apprezzata dai moderni designer d’interni.

Il marmo è stato riscoperto come materiale nobile per arredare ogni ambiente della casa, sia moderno sia contemporaneo.

Consigli utili su come arredare casa con il marmo

Vuoi dare un tocco classico ed allo stesso tempo moderno all’arredamento della tua casa?

Segui questi consigli:

  • delinea lo spazio usando le colonne di marmo. Il concetto di spazio aperto sta diventando sempre più comune. Che tu viva in un piccolo monolocale o in una spaziosa villa, il layout open space apre lo spazio e lo fa sentire meno soffocante e confinato! Tuttavia, anche se la casa manca di alcune pareti, hai ancora bisogno di delineare lo spazio affinchè resti organizzato e non ci sia disordine visivo. In questi casi, il marmo può svolgere questa funzione in maniera eccellente.
    Scegli colonne semplici, con bordi dritti e pochi tocchi decorativi per dare allo spazio un aspetto più industrial.
    Non c’è bisogno che le colonne si estendano dal pavimento al soffitto.
  • Utilizza il marmo sulle pareti o sui pavimenti. Se le pareti ed i pavimenti fossero entrambi ricoperti di marmo, gli ambienti potrebbero sembrare davvero troppo spogli e freddi.
    Utilizzando il marmo solo su una superficie, hai la possibilità di dare un tocco di atmosfera classica allo spazio, abbinandolo a materiali più moderni. Puoi utilizzare il marmo sulle pareti della cucina, oppure pensarlo come alternativa al tradizionale rivestimento del bagno o della sala da pranzo.
  • Inserisci il marmo in una stanza utilizzando semplicemente una cornice lungo tutto il perimetro delle pareti.
  • Nella camera da letto puoi realizzare in marmo una sola parete, magari solo quella del lato testiera.
  • Preferisci questo materiale nobile sul pavimento? Il salotto è un’ottima scelta poiché è tradizionalmente uno spazio più formale. Puoi valorizzare una sala da pranzo arredata in maniera economica utilizzando il marmo ed aggiungere un tocco di design che faccia risaltare il tavolo da pranzo.
  • Il marmo lucido è la soluzione di pavimentazione migliore per ingressi e corridoi. Arredarli con un tavolo circolare sormontato da alcuni oggetti di design o con un vaso di marmo ripieno di fiori rigogliosi rappresenta una scelta davvero sofisticata. La pavimentazione in marmo dona una sensazione di lusso al bagno principale di qualsiasi tipo di abitazione.
  • Inserisci elementi architettonici in marmo. Scale, caminetti e vasche da bagno ad incasso diventano complementi d’arredo unici se caratterizzati dal marmo. Spesso è tutto ciò di cui un elemento architettonico ha bisogno per enfatizzarsi.
  • Opta per mobili in marmo. Quest’ultimo è un materiale eccellente per il mobilio perchè è forte, robusto e resistente all’usura ed ai graffi. Poiché è un materiale particolarmente pesante e non è proprio facile da maneggiare, bisogna essere sicuri che il nuovo acquisto si adatti allo spazio.
    Non devi per forza attenerti ai colori neutri. Un tavolo di marmo colorato aggiungerà quel tocco di colore necessario per dare vita al tuo ambiente.
    Il marmo è particolarmente indicato per realizzare i tavoli. Perchè non sostituire l’isola di legno della cucina con un’isola realizzata in marmo? Si verrebbe a creare una transizione visiva dai fornelli alla zona pranzo.
    Puoi donare eleganza al tuo spazio preferito con un tavolino in marmo, oppure usare i tavoli di marmo come mobili da esterno, dato che sono abbastanza resistenti da rimanere ben saldi durante le intemperie e non temono gli agenti atmosferici.
  • Inserisci il marmo tra gli accessori e le decorazioni. Questi ultimi sono disponibili in commercio in varie dimensioni e ti permettono di “provare” questo materiale, valutandone l’effetto sugli ambienti della casa, prima di sceglierlo definitivamente per arredare ogni ambiente della casa.
    Quando osservi gli accessori in marmo, immagina di inserirne nella stanza uno o due al massimo. Un paio di lampade in marmo possono essere un bel punto focale nella camera da letto.
    Un portacandele di marmo oppure un set completo da bagno possono regalare un tocco romantico a questo ambiente.
    Hai un budget limitato? Puoi indirizzarti verso elementi che si ispirano al marmo, i quali offrono la stessa atmosfera in stile classico ma ad un prezzo decisamente più abbordabile.
    Un elemento a parete oppure un tappeto a motivi che imita i colori neutri e le venature naturali che si ritrovano nel marmo potrebbero essere tutto ciò che ti serve per caratterizzare in modo classico ogni ambiente della casa.

Stai pensando ad una cucina in marmo? Contattaci. Preventivo Gratuito!

https://www.ristrutturainterni.com/guida-alla-scelta-delle-piastrelle-per-il-bagno-grandi-lastre

Piastrelle per rivestimenti casa: guida alla scelta

Le piastrelle sono una delle soluzioni più diffuse ed utilizzate per i rivestimenti casa. Robuste e durevoli, donano alla tua abitazione un aspetto di classe.

Di facile manutenzione e pulizia, sono disponibili in un’enorme varietà di colori e disegni che si integrano facilmente con l’arredamento. Non tutte le piastrelle però sono adatte ad ogni spazio.

Le tipologie di piastrelle per rivestimenti casa

Esistono varie tipologie di piastrelle adatte ad ogni spazio della tua abitazione. Vediamo insieme caratteristiche e vantaggi delle stesse.

  • Piastrelle di ceramica.

Possono essere sia smaltate che non. Le prime, disponibili in commercio sia semplici sia decorate, sono adatte a pavimenti e pareti.

  • Piastrelle di cemento.

Robuste e resistenti, sono indicate per vialetti e pavimenti esterni. Non hanno una finitura liscia ma offrono una buona presa anche quando sono bagnate.

  • Piastrelle di terracotta.

Realizzate con argilla naturale, sono estremamente durevoli e resistenti all’acqua. Sono adatte sia per essere utilizzate sui pavimenti sia sulle pareti ma generalmente vengono preferite nel soggiorno.

  • Piastrelle a mosaico.

Piccole piastrelle fatte di porcellana, pietra naturale, vetro o ceramica. Si trovano in commercio sia smaltate che non smaltate e sono un’eccellente soluzione se vuoi dare un tocco di colore ad una stanza senza creare confusione né dissonanze. Solitamente vengono utilizzate per rivestire cucine e bagni.

  • Piastrelle in pietra naturale.

Realizzate in granito o marmo, possono essere impiegati nel soggiorno ma anche sui piani di lavoro della cucina e nei bagni dove regalano un’atmosfera di lusso e ricercatezza. Durezza e resistenza dipendono dal tipo di pietra utilizzata.

  • Piastrelle vetrificate.

Vengono lavorate in modo tale da essere durevoli e resistenti a graffi, a macchie e all’ acido. Sono relativamente economiche e disponibili in un’ampia varietà di colori. Possono essere utilizzate praticamente in qualsiasi stanza.

  • Piastrelle di cava.

Piastrelle non smaltate che si caratterizzano per un’estrema robustezza. Possono essere utilizzate sia all’interno che all’esterno.

Rappresentano una tra le migliori scelte per i pavimenti e sono per lo più preferite nelle cucine.

In base a quali criteri vanno scelte le piastrelle rivestimenti casa?

Una delle caratteristiche più importanti a cui prestare attenzione nel momento della scelta delle piastrelle per rivestimenti casa è la durezza. Quest’ultima misura la capacità del materiale di resistere all’usura, al calpestìo ed ai graffi.

Sulla base della scala di durezza si possono selezionare i prodotti più adatti alle funzioni degli ambienti.

  • Classe I: nessun traffico pedonale. Sono le piastrelle più appropriate per essere applicate a parete.
  • Classe II: traffico leggero oppure impiegate sulle pareti interne. Sono preferibili in zone dove c’è poco calpestio, possibilmente senza scarpe, ad esempio bagno, camera da letto senza accesso all’esterno.
  • Classe III: ideali a spazi con un normale traffico pedonale e con piccole quantità di sporco che potrebbe graffiarle. Sono indicate per tutte le stanze della casa, tranne le cucine, gli ingressi ed altre aree ad alto traffico pedonale.
  • Classe IV: traffico pedonale notevole. Sono le migliori piastrelle per pavimenti da utilizzare, in quanto combinano perfettamente bellezza e funzionalità.
  • Classe V: traffico pedonale molto pesante, con presenza di sporco che può graffiarle. Sono adatte soprattutto negli spazi commerciali.

Un’altra caratteristica della quale tener conto è la porosità. Essa impatta sulla quantità di acqua che la piastrella può assorbire.

Se hai intenzione di utilizzare una piastrella in un’area soggetta ad umidità, come ad esempio in bagno, in cucina o in una zona lavanderia, fai molta attenzione a questo fattore.  In questi ambienti è sconsigliato l’utilizzo di piastrelle con un assorbimento d’acqua superiore al 7%.

Sono consigliabili materiali di rivestimento con assorbimento pari allo 0,5% o inferiore.

Un materiale resistente all’umidità è la porcellana, più durevole della ceramica e disponibile in commercio in tanti colori e texture.

Piastrelle: come sceglierle in base agli spazi disponibili?

Le piastrelle di ceramica sono la scelta ideale per i rivestimenti bagni. Sono indicate per le pareti ma non per il pavimento perché c’è il rischio di scivolare.

Per il pavimento bagno sono indicate piastrelle realizzate con pietre naturali come il granito, l’arenaria o l’ardesia perchè quando sono bagnate offrono una migliore presa.

Se in casa ci sono bambini o anziani è molto importante usare piastrelle antiscivolo.

Per il soggiorno puoi optare per piastrelle sia in ceramica che in pietra naturale. Sono di tendenza terracotta, marmo e piastrelle in porcellana.

Il marmo strutturato è più adatto per un soggiorno grande e spazioso. Un piccolo soggiorno può essere decorato con piastrelle di terracotta. In questo modo potrai dare carattere e calore alla stanza.

Le piastrelle in porcellana danno un tocco chic all’ambiente principale della casa. Oggi le piastrelle replicano l’aspetto caldo del legno o della pietra naturale.  Puoi godere dei vantaggi delle piastrelle unitamente all’aspetto di altri materiali “nobili”.

Se vivi in clima caldo, avere il pavimento realizzato con le piastrelle nel soggiorno contribuisce a rendere più fresca la stanza.

Altri vantaggi offerti dalle piastrelle sul pavimento del soggiorno sono la longevità, la facilità di pulizia e praticamente zero manutenzione, a differenza di altri materiali come il legno naturale o la pietra.

Il grès porcellanato è anche eco-friendly e si tratta di un materiale anallergico.

Se hai un open space ed il soggiorno si unisce alla sala da pranzo e alla cucina, puoi creare un bel pavimento di piastrelle che scorre senza soluzione di continuità su tutto lo spazio.

In cucina è consigliato impiegare piastrelle di ceramica. Robuste e disponibili in una grande varietà di colori e modelli. Sono resistenti ai graffi, visto che le cucine sono considerate aree ad alto traffico.

Il grès porcellanato è la scelta perfetta per la pavimentazione di una cucina moderna, è versatile ed è molto facile da pulire.

In camera invece puoi optare per piastrelle di ceramica effetto legno. Sono resistenti ai graffi ed all’umidità. Diversi brand realizzano prodotti che ricreano magistralmente quasi tutte le specie di legno con le sue venature.

Hai paura che questo tipo di piastrelle siano fredde al tatto? Puoi risolvere il problema posizionando sotto il pavimento il riscaldamento radiante.

Hai intenzione di cambiare il rivestimento casa? CONTATTACI e ti seguiremo passo dopo passo per effettuare la scelta giusta.

Consolle bagno, la soluzione ideale per il tuo bagno

Consolle bagno, la soluzione ideale per il tuo bagno

Hai un bagno di piccole dimensioni e devi scegliere il lavabo? Non sempre si tratta di una scelta facile, soprattutto se vuoi mantenere lo stile della casa preservando i vari spazi a disposizione.

Scopri quale potrebbe essere la soluzione migliore.

Consigli utili su come scegliere la consolle bagno

La consolle bagno è costituita da un grande lavabo in ceramica, ideato per conciliare il bello con il massimo della funzionalità. Solitamente ai lati del lavabo ci sono due ampie ali laterali ideali per poggiare quei piccoli oggetti ed accessori sempre presenti in un bagno.

Si tratta di una soluzione molto elegante ma anche molto pratica e funzionale. Costituita da un corpo unico e senza giunzioni, realizzato interamente con lo stesso materiale che ne facilita così la pulizia.

Spesso la consolle viene incassata in un mobile da bagno ma può benissimo essere montata sospesa a parete.

Alcune soluzioni di design suggeriscono consolle bagno aventi una struttura sottostante con due o quattro gambe di sostegno. In questo caso lo spazio tra la consolle ed il pavimento è normalmente aperto, anche se alcuni modelli presentano un ripiano o una cassettiera a vista.

Una consolle per il bagno montata sospesa oppure autoportante ha un aspetto più aperto rispetto a un lavabo a colonna o uno da incasso. Essa consente di sfruttare lo spazio sotto il lavandino per mettere armadietti, ripiani, cassettiere o portasciugamani utili per riporre oggetti ed accessori.

Si tratta di un oggetto di design, con l’impianto idraulico a vista e l’elegante struttura con le gambe di sostegno.

Le consolle hanno inoltre una superficie d’appoggio che offre più spazio rispetto ai lavabi tradizionali a colonna.

Quali sono i pro ed i contro di una consolle bagno?

Una consolle bagno offre i seguenti vantaggi:

  • Ampio spazio sul top, perché le misure sono extra. La ciotola del lavandino è ampia e le ali laterali evitano gli schizzi d’acqua a terra. Quest’ultime servono per poggiare piccole cose oppure oggetti di design.
  • Accessibile ai portatori di handicap, quando è montata sospesa a parete o quando poggia su una struttura con le gambe.
  • Aspetto elegante ed a vista, con linee morbide esaltate dalla sofisticatezza delle strutte sottostanti di appoggio.
  • Spazio sottostante da sfruttare per mettere una cesta portaoggetti.
  • Facilità di pulizia, grazie al fatto che la consolle è fatta tutta dello stesso materiale e non ci sono giunzioni fra gli elementi.
  • Può essere messa una mensola, una cassettiera o un portasciugamani sotto il top.

La consolle bagno offre anche degli svantaggi, quali:

  • È più larga di un lavandino a colonna ed occupa più spazio sulla parete
  • L’ impianto idraulico ed il sifone sono a vista, quindi richiede tubature dalle finiture più belle ma anche più costose
  • I modelli sospesi a parete possono richiedere un’ installazione speciale e non tutti i muri sono adatti a questo tipo di montaggio
  • Meno spazio per riporre oggetti rispetto ad un lavabo incassato in un mobile

LEGGI ANCHE: Come arredare un bagno in stile classico

Quali sono gli elementi da considerare prima dell’acquisto di una consolle bagno?

Prima di procedere all’acquisto della consolle bagno considera i seguenti elementi:

  • Misure: altezza, profondità e larghezza, sono fondamentali soprattutto in un bagno di piccole dimensioni. Alcune consolle sono disponibili addirittura in configurazione doppia, cioè con doppia ciotola del lavandino, extra large con tre o cinque gambe autoportanti per reggere due lavabi.

Se invece la consolle è da incasso su mobile, considera lo spazio che questo occupa sul pavimento. La larghezza di una consolle deve essere di almeno 70 cm. ma, naturalmente, possono raggiungere larghezze molto superiori, soprattutto quando parliamo dei modelli a doppia vasca.

  • Stile. Meglio optare per una consolle in stile tradizionale o in stile contemporaneo? Le tipologie di consolle bagno presenti sul mercato sono numerose. Avrai l’imbarazzo della scelta, tra forme originali, linee più o meno classiche e design capaci di reinterpretare la loro funzione in chiave ultramoderna. La scelta dipende anche dallo stile generale che hai pensato per il tuo bagno, se non addirittura per la tua casa.

La forma della ciotola del lavandino può essere rettangolare, ovale o semicircolare: di solito le consolle si inseriscono in bagni in stile classico. Le forme rettangolari si sposano perfettamente con un design minimal e più moderno.

Il lavabo e la superficie tutt’intorno sono un pezzo integrato, ma le personalizzazioni sono tante ed in alcuni design estremamente ricercati il lavabo è un pezzo unico posto sopra un ampio piano d’appoggio.

Di grande effetto sono le consolle che poggiano su basi minimal composte da una struttura a due gambe con finiture in bronzo. Perfette per un bagno in stile industrial.

Le consolle sospese sono l’ideale per arredare il bagno in stile contemporaneo, soprattutto se sono realizzate con forme compatte e linee pulite e semplici. Questa soluzione è indicata soprattutto per bagni di piccole dimensioni, perché le consolle sospese li valorizzano al massimo.

  • Gambe. Nei modelli autoportanti, le gambe sottostanti alla consolle sono un elemento da considerare con attenzione nella scelta, in particolare il materiale con il quale sono realizzate. Una consolle con le gambe in metallo come ottone, ferro battuto ed altri materiali è la scelta più comune. Ma puoi optare anche per strutture in legno o dello stesso materiale del piano di lavoro, come porcellana vetrosa, argilla refrattaria o addirittura marmo.
  • Montaggio. Il montaggio delle consolle bagno è piuttosto semplice. Esse possono essere montate a parete in sospensione, oppure freestanding, cioè poggiano su una struttura con due o quattro gambe.

Un montaggio a parete richiede un’installazione più complessa che prevede l’utilizzo di staffe ed appositi fissaggi. Non tutti i muri sono in grado di sostenerla, a meno che non vengano effettuati prima dei lavori di rinforzo.

Il corpo della consolle, infatti, è piuttosto pesante, per questo motivo il montaggio deve essere combinato con strutture che prevedono gambe di sostegno dalle linee di design più disparate.

Le consolle freestanding o  quelle incassate in un mobile da bagno invece non hanno bisogno di alcun lavoro di muratura.

Devi arredare il tuo bagno di piccole dimensioni e non sai come procedere? La consolle bagno è la soluzione ideale per te. Scopri perché!

Ristrutturazione bagno con mosaico: dalla forma al colore

Ristrutturazione bagno con mosaico: dalla forma al colore

Il mosaico è un rivestimento senza tempo proposto, oltre che in vetro, in infinite miscele cromatiche dalla superficie bright e riflettente, anche in grès colorato o ad imitazione di materiali nobili (come marmo e pietre), più in linea con le attuali tendenze di interior decoration.

Le caratteristiche del mosaico: dalla forma, al colore, ai materiali

In ogni versione il mosaico garantisce sia la caratteristica che lo contraddistingue, ovvero comporre superfici “quadrettate”, sia la praticità, perchè le tesserine sono premontate su rete. Una modalità che semplifica la posa persino su supporti irregolari o curvi.

Per lo stesso motivo, il mosaico è indicato anche per piccole porzioni di pareti, essendo facile da tagliare a misura direttamente in opera.

Le tesserine del mosaico a toni cangianti sono ideali per creare profondità e dare luce valorizzando, ad esempio, la vasca o la doccia.

Oggi il mosaico, oltre al suo classico utilizzo nella stanza dell’acqua, arricchisce anche ogni altro ambiente.  Ha acquistato in tecnologia per mantenere la preziosità dei materiali e la bellezza dei decori.

Come quello artistico, il mosaico per rivestire le superfici della casa è composto da tessere, che però si trovano già assemblate su rete o carta, in moduli solitamente di circa 30X30 cm.

I materiali? Vetro (o pasta di vetro), ceramica (grès, monopressocottura), pietre naturali, metalli anche riciclati.

La monopressocottura è ottenuta mediante pressatura a secco e cottura ad oltre 1200°C. Adatta per pavimenti e per rivestimenti, può essere applicata sia all’interno sia all’esterno. Offre elevata resistenza agli urti, alle macchie, alle abrasioni ed alle muffe.

Schemi anche molto complessi sono progettati in digitale e stampati: i vari pattern vengono poi seguiti dai “maestri mosaicisti” nella posa delle tessere.

Quali vantaggi offre un mosaico?

Un mosaico, in ogni ambiente della casa, offre i seguenti vantaggi:

  • dona profondità all’ambiente, soprattutto se usato su un’intera parete
  • impreziosisce e personalizza l’ambiente combinato con altre piastrelle
  • esalta la zona doccia ed il lavabo
  • è facile da posare: le tessere sono pre-assemblate in fogli su rete di fibra di vetro o carta della dimensione di circa 30 x 30 cm
  • riveste facilmente ogni superficie, persino curva ed inclinata, poiché i fogli possono essere tagliati su misura con un cutter
  • ti libera la creatività: puoi scegliere tra un’infinità di colori, materiali e forme (rettangolari, esagonali, quadrate etc.).

Ogni colore del mosaico crea un’atmosfera diversa e riflette la tua personalità. Puoi sceglierlo in base al tuo gusto e tenendo conto della dimensione e della luminosità della stanza.

I colori chiari tendono ad allargare visivamente gli spazi. Quelli scuri invece creano ambienti intimi ed accoglienti ma, se gli spazi sono molto ridotti, vanno usati con attenzione.

In un mosaico le fughe sono molto visibili e per questo motivo anche il colore della malta va scelto con cura, poiché quest’ultimo modifica l’effetto.

Puoi scegliere il colore del mosaico optando tra i seguenti colori:

  • Bianco e toni naturali: bianco, crema, avorio e beige ricordano i materiali naturali come il lino, la pietra e il legno. Questi colori donano luce e trasmettono una sensazione di calma, armonia e pulizia. Sono indicati in tutti gli ambienti e possono funzionare come base su cui inserire elementi decorativi con colori più decisi.
  • Marrone: è il colore della terra, ha un effetto rasserenante e infonde calore in ogni ambiente. Morbido ed avvolgente, va dalle tonalità più chiare del beige e del tortora a quelle più intense come caffè e cioccolato, indicate in stanze molto luminose. Di grande tendenza, sono le tonalità che riprendono le essenze naturali del legno, come rovere, mandorlo, betulla.
  • Giallo: Allegro, luminoso ed energizzante, è il colore del sole, dell’oro e della primavera. Perfetto in cucina perché crea immediatamente accoglienza e convivialità. Scegli la tonalità che più si addice alla tua abitazione: dalle tonalità più fredde come il lime a quelle più calde che virano all’arancione come il giallo pompelmo.
  • Arancione: energizzante e stimolante, scalda ed avvolge ogni ambiente. Puoi usarlo come pavimento e come rivestimento, nelle tonalità intense o tenui come albicocca e terracotta.
  • Rosso: è il colore del fuoco, dell’azione, dell’energia e della vitalità. Le tonalità più intense sono indicate in cucina. Puoi combinare e stemperare il rosso con tutte le sue tonalità più tenui, dal magenta al fucsia fino al rosa dando così un tocco di dolcezza e femminilità.
  • Blu: è il colore della purezza, della calma, della freschezza. Richiama ricordi di calde giornate d’estate, l’oceano ed un cielo blu terso. Si adatta sia al bagno sia alla cucina. È consigliato in stanze molto luminose: le sue tonalità più chiare ampliano visivamente un ambiente. Quelle scure invece lo rendono più piccolo e sono quindi da destinare agli elementi decorativi, ai bordi e agli accessori.
  • Verde: è il colore della natura, delle foreste e dei campi. E’ indicato nel bagno e nelle stanze luminose. Nelle tonalità più delicate, richiama freschezza, purezza e tranquillità. In quelle più vivaci ha un effetto stimolante e tonificante: ideale per il risveglio sotto la doccia!
  • Grigio e Nero: tonalità eleganti e sofisticate, dalle più chiare del ghiaccio alle più scure come il grigio antracite ed il nero. Entrambi donano ad ogni ambiente eleganza e stile, classico o moderno. Queste tonalità sono consigliate per creare dettagli o per mischiarli con colori vivaci.

Le tessere del mosaico possono avere una finitura:

  • ruvida: migliora l’aderenza ed è particolarmente indicata per realizzare piatti doccia piastrellabili.
  • levigata o lucida: esalta la profondità del colore donando luminosità all’ambiente.
  • opaca: è molto pratica per la manutenzione ed è resistente nel tempo.
  • lappata: è una finitura ad effetto anticato molto naturale che valorizza la bellezza del materiale.

LEGGI ANCHE: Consigli utili per il rifacimento dell’impianto idraulico

L’uso del mosaico nel bagno

In vetro ma anche in marmo o in ceramica, le tessere del mosaico sono indicate per il bagno, per ricoprire un’intera parete o una sua porzione, come l’interno del box doccia, di una nicchia o l’area lavabo.

Estremamente flessibili, possono rivestire strutture irregolari o curve, come vasche o pilastri.

Il mosaico attuale, di decorazione di origini antichissime, è sintesi di cura artigianale e progettazione digitale, come dimostrano i motivi sempre più elaborati, che arredano le pareti. Come ad esempio, quadri o murales.

Le proposte molto scenografiche non sono sempre adatte per tutti i bagni.

Negli ambienti di piccole dimensioni, meglio puntare sul decoro per una porzione di parete e scegliere tinte chiare, luminose e riflettenti.

Negli ambienti di grandi dimensioni invece, si può osare con il colore e con rivestimenti total wall.

Hai ancora qualche dubbio sul mosaico? Contattaci. Preventivo gratuito in 24 ore.

Rivestimento del bagno: le opzioni possibili

Il rivestimento del bagno è molto importante per conferire stile e personalità alla propria casa. E se una volta l’unica soluzione disponibile – o, meglio, la sola che fosse diffusamente accettata – erano le piastrelle, oggi le opzioni disponibili sono molte. Scopriamole insieme.

Rivestimento del bagno con piastrelle

Le piastrelle sono ormai superate per il rivestimento del bagno? Non proprio. In commercio, infatti, si trovano piastrelle di ogni forma, dimensione e fantasia, che possono adattarsi perfettamente con qualsiasi stile d’arredo.

A proposito di piastrelle, è utile fare una distinzione importante e cioè quella tra:

  • Piastrelle in monocottura
  • Piastrelle in bicottura
  • Piastrelle in ceramica

Le piastrelle in monocottura si distinguono per l’elevata resistenza e possono essere impiegate per il rivestimento sia delle pareti che del pavimento del bagno. Queste piastrelle sono così chiamate perché supporto e smalto vengono cotti con un’unica tecnologia. Un esempio di piastrelle in monocottura sono le classiche piastrelle rettangolari monocromatiche, che possono essere di diverse tonalità, dal bianco al verde salvia, fino all’azzurro polvere; oggi molto in voga, donano al bagno un look rigoroso ma al tempo stesso lindo e ordinato.

Le piastrelle in bicottura, come suggerisce lo stesso nome, sono cotte due volte, una con l’obiettivo di consolidare il supporto, mentre l’altra per fissare lo smalto che funge da decorazione. Si tratta di piastrelle più delicate, che pertanto si consigliano per il rivestimento delle pareti (o anche di una sola parete, dal momento che sono molto ornamentali) e che invece sarebbe preferibile non utilizzare per rivestire il pavimento.

Le piastrelle in ceramica, infine, sono forse quelle ancora più diffuse, data la loro versatilità e le numerose opzioni decorative disponibili. Le tipologie che si trovano in commercio sono davvero tantissime: si va da quelle con superficie mossa, che consentono di creare suggestivi giochi di luce, a quelle dall’aspetto vintage o che richiamano i rivestimenti artigianali. Oltre che in tinta unita, le piastrelle in ceramica possono essere di diversi effetti, tra cui:

  • Resina
  • Marmo
  • Cemento
  • Mosaico
  • Pietra

Si tratta di piastrelle con una buona resistenza, facili e veloci da posare: tutte caratteristiche che ne fanno una delle soluzioni tuttora molto in voga per il rivestimento del bagno.

Gres porcellanato: bello e funzionale

Un’altra opzione molto diffusa per il rivestimento del bagno consiste nelle piastrelle in gres porcellanato. Questo materiale, soprattutto negli ultimi anni, ha conosciuto un rapido e crescente successo, grazie alle sue numerose qualità: il gres porcellanato è molto resistente, facile da pulire e garantisce un ottimo impatto estetico.

Anche per quanto riguarda le piastrelle in gres, esistono soluzioni per tutti i gusti, dall’effetto legno, che può integrarsi sia con uno stile moderno che con un arredamento dal gusto più classico o rustico, all’effetto pietra o marmo, di cui vengono riprodotte le caratteristiche naturali con precisione minuziosa, tanto che riesce davvero difficile distinguere tra il materiale naturale cui si richiamano e la piastrella stessa.

È anche importante sottolineare che il gres, in virtù della sua elevata resistenza, può essere impiegato tanto per il rivestimento delle pareti quanto per i pavimenti, senza timore di sbeccarlo o danneggiarlo. Le piastrelle in gres si trovano in diversi formati, da quelli standard a maxi lastre di grande impatto estetico.

Il gres laminato: il futuro del rivestimento del bagno

Un altro materiale che sta prendendo sempre più piede per i rivestimenti (e quindi anche in bagno) è il gres laminato. Con uno spessore di soli 3 mm, è perfetto per le ristrutturazioni, perché può essere applicato sopra il vecchio rivestimento, assicurando così diversi vantaggi:

  • Una spesa ridotta, perché non c’è bisogno di togliere il rivestimento precedente;
  • Tempi più rapidi, perché la posa delle nuove piastrelle è veloce e non serve smantellare quelle vecchie;
  • Ottima resa estetica, con tanti effetti e decorazioni in grado di integrarsi perfettamente con qualunque stile d’arredo.

Il mosaico, sinonimo di lusso e raffinatezza

In cerca di idee originali per il rivestimento del bagno? Di sicuro, il mosaico è una delle scelte più eclettiche e raffinate. Questo particolare rivestimento, infatti, permette di liberare la propria creatività, dando vita a effetti cromatici e decorativi semplicemente incredibili.

Una soluzione che oggi va molto di moda consiste nell’utilizzare inserti in metallo, che consentono di personalizzare al massimo il rivestimento, giocando con diverse tonalità e con luci e ombre, a comporre un mosaico unico che donerà al bagno eleganza, originalità e gusto.

Nostalgici dello stile vintage? Ecco a voi le cementine

Essere vintage non significa essere superati. Lo sanno bene gli amanti delle cementine, mattonelle realizzate con più strati la cui origine risale al XIX secolo e che oggi sono tornate molto di moda, anche nelle case più raffinate.

La parola chiave per definire le cementine è una sola: artigianalità. Queste mattonelle, infatti, sono prodotte a mano una per volta e costituite da cemento (nella parte inferiore) e polveri composte da marmo e pigmenti colorati, a formare molteplici soluzioni decorative.

Le cementine rappresentano l’opzione ideale per bagni dal gusto rétro, che strizzano l’occhio allo stile Liberty, spesso richiamato anche nell’arredo, con vasche munite di piedini e lavabi a bacinella. Le cementine sono preziose ma anche resistenti e, proprio per questo motivo, possono essere impiegate anche per il rivestimento del pavimento.

La resina, un materiale “industriale” perfetto anche per il residenziale

La resina è un materiale che fino a poco tempo fa veniva utilizzato quasi esclusivamente nei contesti industriali, per esempio per la pavimentazione dei capannoni.

In realtà, i grandi passi avanti compiuti negli ultimi anni per quanto riguarda la lavorazione di questo materiale l’hanno reso estremamente versatile, tanto che oggi si può ammirare anche come rivestimento di bagni dal gusto sobrio e rigoroso e dallo stile contemporaneo, ai quali assicurano ottime performance dal punto di vista della funzionalità e una resa estetica davvero notevole.

Consigli utili per il rifacimento dell'impianto idraulico

Consigli utili per il rifacimento dell’impianto idraulico

Se non sei un esperto del mestiere e se l’impianto idraulico non presenta problemi specifici, individuare i segnali che rivelano la necessità di rifare lo stesso impianto non è semplice.

Impianto idraulico: quali sono i segnali che ti indicano che devi rifarlo?

Il motivo principale per cui spesso è necessario rifare un impianto idraulico è l’età dello stesso, la quale porta al naturale deteriorarsi di tubature e raccordi.

Dopo molti anni di funzionamento potresti riscontrare delle frequenti rotture, con conseguenti perdite di acqua che allagano non solo il tuo appartamento ma anche quello dei tuoi vicini.

Spesso la soluzione alle perdite di acqua è la semplice riparazione del singolo problema. Ma non sempre è la soluzione giusta. Effettuare una riparazione in impianti molto vecchi  e soprattutto in un singolo punto significa rischiare che lo stesso problema si ripresenti in un altro punto dell’impianto.

Se il problema si presenta una sola volta, la soluzione migliore è quella di provvedere alla riparazione. Se invece le perdite sono frequenti la giusta soluzione è il rifacimento dell’ intero impianto idraulico.

Al fine di evitare di avere un miscuglio di tubi sia vecchi e dismessi sia nuovi e funzionanti, è consigliabile far rimuovere totalmente il vecchio impianto idraulico.

In cosa consiste la rimozione del vecchio impianto idraulico?

Si tratta di un’operazione riguardante sia la parte di adduzione sia quella di scarico. Essa consiste nella:

  •  rimozione dei rivestimenti esistenti sia nei bagni sia nella cucina
  • nell’apertura delle tracce nei muri per togliere tubazioni ed ogni altro elemento che compone l’impianto
  • nella rimozione delle pavimentazione nei bagni ed anche in cucina (se necessario), per togliere tutte le tubazioni presenti

Dopo aver progettato come deve essere realizzato il nuovo impianto idraulico, la ditta specializzata può procedere con l’installazione delle nuove tubature e del sistema sia di distribuzione dell’impianto di adduzione dell’acqua sia del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, predisponendo gli allacci per tutti gli apparecchi, con la posa dei rivestimenti a parete e pavimento.

Infine si può procedere con l’installazione dei sanitari e completare il lavoro con una bella pittura dei nuovi ambienti.

Oltre all’età dell’impianto idraulico ci sono altri due fattori che ti indicano se va rifatto o meno. Essi sono:

  • la qualità dell’acqua corrente. Se dal rubinetto esce acqua scura, dal sapore ed odore metallico, probabilmente è in atto già da tempo un fenomeno di corrosione di tubazioni metalliche. Se invece l’acqua lascia residui bianchi polverosi difficili da eliminare allora è fortemente calcarea e potrebbe ridurre il diametro interno delle tubazioni o mettere a repentaglio il corretto funzionamento dei diversi elementi idraulici.
  • la presenza di aloni o macchie scure.  Se, in prossimità di tubazioni, si formano aree scure o fredde al tatto potrebbe essere in atto un fenomeno di condensa. E’ tipico di tubi metallici non isolati che, a lungo, potrebbe dare luogo a danni murari più gravi.

Quali sono gli elementi che compongono un impianto idraulico?

Un impianto idrico completo è composto dai seguenti elementi:

  • depuratore, dispositivo che permette il trattamento dell’acqua rendendola idonea all’uso domestico. Solitamente viene installato in zone in cui l’acqua non è potabile o è particolarmente “dura”
  • rete di adduzione e distribuzione, permette di condurre l’acqua dall’acquedotto ai vari punti all’interno dell’abitazione. E’ composta dalle tubature e da una serie di accessori e componenti
  • caldaia scaldabagno, dispositivo necessario per produrre acqua calda ad uso sanitario
  • rubinetteria ed accessori, indispensabili per l’erogazione e l’accumulo dell’acqua erogata. Sono collegati agli scarichi per allontanare l’acqua una volta usata
  • rete di scarico, rende possibile l’allontanamento delle acque utilizzate
  • autoclave, viene installato solo dove si presenta la necessità di sopraelevare la pressione idrica
  • contatore, punto di divisione fra l’impianto idraulico privato dell’immobile e la rete di distribuzione comunale. Nelle abitazioni di vecchia costruzione, il contatore può trovarsi in casa, negli appartamenti moderni invece può essere collocato in cabine ad accesso pubblico. Quest’ultimo ha il compito di misurare e certificare il consumo idrico. Sarebbe preferibile che fosse posto all’esterno in modo da alleggerire il proprietario immobiliare da qualsiasi responsabilità. L’accesso pubblico rende più agevoli gli interventi di manutenzione e gestione del dispositivo
  • riduttore di pressione, rubinetto con manometro che solitamente si trova nelle unità immobiliari dei piani bassi, dove l’acqua può avere pressioni più elevate rispetto alla media al fine di consentire il regolare afflusso agli appartamenti dei piani più elevati
  • manopola di arresto, aziona il cosiddetto rubinetto generale permettendo di disattivare completamente il flusso d’acqua dell’appartamento in caso di guasto e/o interventi di manutenzione
  • tubazione di adduzione verso l’impianto di riscaldamento, convoglia l’acqua fredda verso la caldaia dove riceve energia e viene così riscaldata. Da quì, a sua volta, viene inviata a due distinti circuiti idraulici: uno, chiuso, che passa per i vari termosifoni o in sistemi radianti analoghi tornando nel generatore di calore per essere di nuovo riscaldata ed un altro circuito, aperto, che distribuisce l’acqua calda sanitaria
  • tubazione di adduzione verso i terminali per l’utilizzo domestico, porta l’acqua fredda  verso ogni dispositivo o elettrodomestico atto all’uso idrico, come ad esempio,  lavabo, lavatrice, lavastoviglie. Costituisce una vera e propria dorsale idraulica dell’appartamento
  • valvole o rubinetti regolano il flusso puntuale dell’acqua secondo le esigenze del momento. Possono essere manuali o comandati elettricamente o elettronicamente
  • tubazioni di scarico allontanano le acque reflue dopo che sono state utilizzate. Le cosiddette acque nere provengono dallo scarico del WC e devono essere smaltite attraverso il condotto fognario. Tutti gli altri reflui, detti acque grigie, possono facoltativamente essere recuperati attraverso appositi sistemi di depurazione.

Non sei certo se il tuo impianto idraulico debba essere rifatto o meno? Non affidarti al “fai da te” perchè poi potresti avere problemi. Ma CONTATTACI e riceverai un PREVENTIVO GRATUITO ENTRO 24 ORE!

Come arredare un bagno: i dettagli che fanno la differenza

Come arredare un bagno: i dettagli che fanno la differenza

Ci sono particolari che a prima vista non sembrano determinare la buona riuscita di un progetto sia da un punto di vista estetico che funzionale.

Ad una più accurata analisi, invece,  sono proprio quelli che..”fanno la differenza”..Scopriamoli insieme.

Consigli utili su come arredare un bagno con giusti dettagli

  • Rivestimenti a parete: texture e tinte diverse ma stesso formato e spessore. Per i formati rettangolari è consigliabile la geometria di posa ortogonale a correre, regolare o irregolare con una differenza tra pezzo e pezzo proporzionale alle dimensioni dei pezzi stessi.

I giunti incidono sulla buona resa e sulla tenuta del rivestimento. Vanno previsti tra pavimento e parete (perimetrali), tra una piastrella e l’altra (fuga), tra piastrelle in ceramica e materiali di rivestimento diversi.

Se scegli fughe in contrasto cromatico, è meglio testarne il risultato su una piccola area, preferibilmente nascosta perché è difficile eliminarne le tracce.

Il battiscopa in bagno non serve ed è consuetudine farne a meno. Ma se ne può riprodurre l’effetto con pezzi speciali o variando formato alle piastrelle del rivestimento.

Il listello aiuta a raccordare. E’ sempre consigliabile per rifinire il rivestimento a parete: quando non è a tutt’altezza è adatto bombato; per staccare colori e materiali diversi, è adatto lineare; per illuminare invece è consigliabile in metallo.

  • Doccia ed estetica. La corretta installazione tanto delle chiusure quanto di piatti doccia garantisce una prestazione ottimale ed una durata nel tempo. Le problematiche maggiori si evidenziano infatti quando la posa non è stata eseguita a regola d’arte.

Per quanto riguarda il piatto d’appoggio, ad esempio, è necessario prestare la massima attenzione alla messa in bolla ed alla sua stabilità, in modo da garantire lo scarico corretto dell’acqua. Questo consente, successivamente, il giusto posizionamento delle pareti di chiusura. Prima di fissare definitivamente il piatto, inoltre, è consigliabile effettuare una prova di scarico.

Per quanto riguarda le chiusure, una volta selezionata la tipologia di porta, è importante prendere bene le misure. Ti conviene farlo, quando il rivestimento è già applicato.

Per l’installazione occorre seguire scrupolosamente le istruzioni riportate nel manuale fornito dal produttore.

La tendenza nell’arredo bagno prevede profili ultra sottili o addirittura assenti. Quelli di raccordo alla parete, sono importanti perché permettono di compensare in opera irregolarità e fuori squadra della muratura.

  • Vasca e materiali. Per vasche, lavabi e piatti doccia, come alternative alla ceramica e per avere maggior libertà creativa, negli anni sono stati messi a punto molti materiali tecnici. In genere hanno formulazioni simili, a base di resine acriliche ma denominazioni commerciali differenti. Uno di questi è il Tecnoteck, un solid surface composto con resine acriliche al 100%, senza poliesteri.

Una vasca in Tecnotek ha diversi vantaggi. Può essere coordinata a piatto doccia, lavabo e top della base, ottenendo così un’armonia cromatica, di materiali e spessori che è garanzia di un buon risultato.

Il fatto che permetta di realizzare elementi dalle forme fluide e prive di giunzioni e che si possa pulire solo con acqua e con un panno morbido rende questo materiale imbattibile. Un vero plus in un ambiente difficile come il bagno, per quanto riguarda estetica e praticità.

Da non trascurare la possibilità di rimediare a graffi ed incisioni, con una leggera azione abrasiva ed una successiva lucidatura.

Nei modelli di vasca idromassaggio a muro, la rubinetteria è sul bordo perché direttamente collegata al motore sottostante. A volte è così anche nelle vasche sagomate. Ciò comporta un utilizzo più comodo. In più, la parete resta libera per un rivestimento dècor.

  • Lavabo ed impianti. Per una beauty routine confortevole e sicura, la zona lavabo può trasformarsi in una postazione hi-tech, dalla quale si possono gestire anche tutti gli impianti a casa.

Acqua ed elettricità sono un mix potenzialmente pericoloso in un ambiente dove c’è presenza costante di acqua. Per questo motivo, esistono norme giustamente rigorose che regolamentano gli impianti in bagno. Esse riguardano in particolare la zona lavabo.

Per prima cosa, in generale, quando si posizionano prese elettriche o altri apparecchi alimentati a 220V, è bene accertarsi che nell’impianto elettrico della casa venga installato il differenziale da 10/30 mA.

Le prese vanno sempre a non meno di 60 cm dal rubinetto. E’ obbligatorio fare in modo che non ricadano a meno di 60 cm anche dal bordo della vasca o dal box doccia.

Anche la lampada che illumina lo specchio deve essere in possesso di una serie di requisiti in materia di sicurezza e deve essere ovviamente resistente all’umidità. Deve essere progettata appositamente o deve avere indice di protezione IP di almeno 21.

  • Sanitari e posa in opera. I sanitari sospesi possono essere posati solo se lo scarico è a parete. Quelli a terra invece si possono installare sempre, sia se lo scarico sia a terra sia se a parete. E’ fondamentale tenerne conto, al fine di scegliere il modello giusto. La predisposizione degli attacchi vincola la scelta della tipologia.

I sanitari a parete richiedono un sostegno a muro, a differenza di quelli sospesi che non necessitano di alcuna accortezza dal punto di vista strutturale e di posa.

L’attacco con silicone favorisce l’estetica dei sanitari a terra, i quali, senza fori laterali e fissaggi meccanici, hanno un design più gradevole. E’ necessario utilizzare un prodotto resistente ed inalterabile, specifico per il bagno.

Stai pensando a come arredare il bagno appena ristrutturato? Contattaci!

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