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Ristrutturazione bagno con mosaico: dalla forma al colore

Ristrutturazione bagno con mosaico: dalla forma al colore

Il mosaico è un rivestimento senza tempo proposto, oltre che in vetro, in infinite miscele cromatiche dalla superficie bright e riflettente, anche in grès colorato o ad imitazione di materiali nobili (come marmo e pietre), più in linea con le attuali tendenze di interior decoration.

Le caratteristiche del mosaico: dalla forma, al colore, ai materiali

In ogni versione il mosaico garantisce sia la caratteristica che lo contraddistingue, ovvero comporre superfici “quadrettate”, sia la praticità, perchè le tesserine sono premontate su rete. Una modalità che semplifica la posa persino su supporti irregolari o curvi.

Per lo stesso motivo, il mosaico è indicato anche per piccole porzioni di pareti, essendo facile da tagliare a misura direttamente in opera.

Le tesserine del mosaico a toni cangianti sono ideali per creare profondità e dare luce valorizzando, ad esempio, la vasca o la doccia.

Oggi il mosaico, oltre al suo classico utilizzo nella stanza dell’acqua, arricchisce anche ogni altro ambiente.  Ha acquistato in tecnologia per mantenere la preziosità dei materiali e la bellezza dei decori.

Come quello artistico, il mosaico per rivestire le superfici della casa è composto da tessere, che però si trovano già assemblate su rete o carta, in moduli solitamente di circa 30X30 cm.

I materiali? Vetro (o pasta di vetro), ceramica (grès, monopressocottura), pietre naturali, metalli anche riciclati.

La monopressocottura è ottenuta mediante pressatura a secco e cottura ad oltre 1200°C. Adatta per pavimenti e per rivestimenti, può essere applicata sia all’interno sia all’esterno. Offre elevata resistenza agli urti, alle macchie, alle abrasioni ed alle muffe.

Schemi anche molto complessi sono progettati in digitale e stampati: i vari pattern vengono poi seguiti dai “maestri mosaicisti” nella posa delle tessere.

Quali vantaggi offre un mosaico?

Un mosaico, in ogni ambiente della casa, offre i seguenti vantaggi:

  • dona profondità all’ambiente, soprattutto se usato su un’intera parete
  • impreziosisce e personalizza l’ambiente combinato con altre piastrelle
  • esalta la zona doccia ed il lavabo
  • è facile da posare: le tessere sono pre-assemblate in fogli su rete di fibra di vetro o carta della dimensione di circa 30 x 30 cm
  • riveste facilmente ogni superficie, persino curva ed inclinata, poiché i fogli possono essere tagliati su misura con un cutter
  • ti libera la creatività: puoi scegliere tra un’infinità di colori, materiali e forme (rettangolari, esagonali, quadrate etc.).

Ogni colore del mosaico crea un’atmosfera diversa e riflette la tua personalità. Puoi sceglierlo in base al tuo gusto e tenendo conto della dimensione e della luminosità della stanza.

I colori chiari tendono ad allargare visivamente gli spazi. Quelli scuri invece creano ambienti intimi ed accoglienti ma, se gli spazi sono molto ridotti, vanno usati con attenzione.

In un mosaico le fughe sono molto visibili e per questo motivo anche il colore della malta va scelto con cura, poiché quest’ultimo modifica l’effetto.

Puoi scegliere il colore del mosaico optando tra i seguenti colori:

  • Bianco e toni naturali: bianco, crema, avorio e beige ricordano i materiali naturali come il lino, la pietra e il legno. Questi colori donano luce e trasmettono una sensazione di calma, armonia e pulizia. Sono indicati in tutti gli ambienti e possono funzionare come base su cui inserire elementi decorativi con colori più decisi.
  • Marrone: è il colore della terra, ha un effetto rasserenante e infonde calore in ogni ambiente. Morbido ed avvolgente, va dalle tonalità più chiare del beige e del tortora a quelle più intense come caffè e cioccolato, indicate in stanze molto luminose. Di grande tendenza, sono le tonalità che riprendono le essenze naturali del legno, come rovere, mandorlo, betulla.
  • Giallo: Allegro, luminoso ed energizzante, è il colore del sole, dell’oro e della primavera. Perfetto in cucina perché crea immediatamente accoglienza e convivialità. Scegli la tonalità che più si addice alla tua abitazione: dalle tonalità più fredde come il lime a quelle più calde che virano all’arancione come il giallo pompelmo.
  • Arancione: energizzante e stimolante, scalda ed avvolge ogni ambiente. Puoi usarlo come pavimento e come rivestimento, nelle tonalità intense o tenui come albicocca e terracotta.
  • Rosso: è il colore del fuoco, dell’azione, dell’energia e della vitalità. Le tonalità più intense sono indicate in cucina. Puoi combinare e stemperare il rosso con tutte le sue tonalità più tenui, dal magenta al fucsia fino al rosa dando così un tocco di dolcezza e femminilità.
  • Blu: è il colore della purezza, della calma, della freschezza. Richiama ricordi di calde giornate d’estate, l’oceano ed un cielo blu terso. Si adatta sia al bagno sia alla cucina. È consigliato in stanze molto luminose: le sue tonalità più chiare ampliano visivamente un ambiente. Quelle scure invece lo rendono più piccolo e sono quindi da destinare agli elementi decorativi, ai bordi e agli accessori.
  • Verde: è il colore della natura, delle foreste e dei campi. E’ indicato nel bagno e nelle stanze luminose. Nelle tonalità più delicate, richiama freschezza, purezza e tranquillità. In quelle più vivaci ha un effetto stimolante e tonificante: ideale per il risveglio sotto la doccia!
  • Grigio e Nero: tonalità eleganti e sofisticate, dalle più chiare del ghiaccio alle più scure come il grigio antracite ed il nero. Entrambi donano ad ogni ambiente eleganza e stile, classico o moderno. Queste tonalità sono consigliate per creare dettagli o per mischiarli con colori vivaci.

Le tessere del mosaico possono avere una finitura:

  • ruvida: migliora l’aderenza ed è particolarmente indicata per realizzare piatti doccia piastrellabili.
  • levigata o lucida: esalta la profondità del colore donando luminosità all’ambiente.
  • opaca: è molto pratica per la manutenzione ed è resistente nel tempo.
  • lappata: è una finitura ad effetto anticato molto naturale che valorizza la bellezza del materiale.

LEGGI ANCHE: Consigli utili per il rifacimento dell’impianto idraulico

L’uso del mosaico nel bagno

In vetro ma anche in marmo o in ceramica, le tessere del mosaico sono indicate per il bagno, per ricoprire un’intera parete o una sua porzione, come l’interno del box doccia, di una nicchia o l’area lavabo.

Estremamente flessibili, possono rivestire strutture irregolari o curve, come vasche o pilastri.

Il mosaico attuale, di decorazione di origini antichissime, è sintesi di cura artigianale e progettazione digitale, come dimostrano i motivi sempre più elaborati, che arredano le pareti. Come ad esempio, quadri o murales.

Le proposte molto scenografiche non sono sempre adatte per tutti i bagni.

Negli ambienti di piccole dimensioni, meglio puntare sul decoro per una porzione di parete e scegliere tinte chiare, luminose e riflettenti.

Negli ambienti di grandi dimensioni invece, si può osare con il colore e con rivestimenti total wall.

Hai ancora qualche dubbio sul mosaico? Contattaci. Preventivo gratuito in 24 ore.

Rivestimento del bagno: le opzioni possibili

Il rivestimento del bagno è molto importante per conferire stile e personalità alla propria casa. E se una volta l’unica soluzione disponibile – o, meglio, la sola che fosse diffusamente accettata – erano le piastrelle, oggi le opzioni disponibili sono molte. Scopriamole insieme.

Rivestimento del bagno con piastrelle

Le piastrelle sono ormai superate per il rivestimento del bagno? Non proprio. In commercio, infatti, si trovano piastrelle di ogni forma, dimensione e fantasia, che possono adattarsi perfettamente con qualsiasi stile d’arredo.

A proposito di piastrelle, è utile fare una distinzione importante e cioè quella tra:

  • Piastrelle in monocottura
  • Piastrelle in bicottura
  • Piastrelle in ceramica

Le piastrelle in monocottura si distinguono per l’elevata resistenza e possono essere impiegate per il rivestimento sia delle pareti che del pavimento del bagno. Queste piastrelle sono così chiamate perché supporto e smalto vengono cotti con un’unica tecnologia. Un esempio di piastrelle in monocottura sono le classiche piastrelle rettangolari monocromatiche, che possono essere di diverse tonalità, dal bianco al verde salvia, fino all’azzurro polvere; oggi molto in voga, donano al bagno un look rigoroso ma al tempo stesso lindo e ordinato.

Le piastrelle in bicottura, come suggerisce lo stesso nome, sono cotte due volte, una con l’obiettivo di consolidare il supporto, mentre l’altra per fissare lo smalto che funge da decorazione. Si tratta di piastrelle più delicate, che pertanto si consigliano per il rivestimento delle pareti (o anche di una sola parete, dal momento che sono molto ornamentali) e che invece sarebbe preferibile non utilizzare per rivestire il pavimento.

Le piastrelle in ceramica, infine, sono forse quelle ancora più diffuse, data la loro versatilità e le numerose opzioni decorative disponibili. Le tipologie che si trovano in commercio sono davvero tantissime: si va da quelle con superficie mossa, che consentono di creare suggestivi giochi di luce, a quelle dall’aspetto vintage o che richiamano i rivestimenti artigianali. Oltre che in tinta unita, le piastrelle in ceramica possono essere di diversi effetti, tra cui:

  • Resina
  • Marmo
  • Cemento
  • Mosaico
  • Pietra

Si tratta di piastrelle con una buona resistenza, facili e veloci da posare: tutte caratteristiche che ne fanno una delle soluzioni tuttora molto in voga per il rivestimento del bagno.

Gres porcellanato: bello e funzionale

Un’altra opzione molto diffusa per il rivestimento del bagno consiste nelle piastrelle in gres porcellanato. Questo materiale, soprattutto negli ultimi anni, ha conosciuto un rapido e crescente successo, grazie alle sue numerose qualità: il gres porcellanato è molto resistente, facile da pulire e garantisce un ottimo impatto estetico.

Anche per quanto riguarda le piastrelle in gres, esistono soluzioni per tutti i gusti, dall’effetto legno, che può integrarsi sia con uno stile moderno che con un arredamento dal gusto più classico o rustico, all’effetto pietra o marmo, di cui vengono riprodotte le caratteristiche naturali con precisione minuziosa, tanto che riesce davvero difficile distinguere tra il materiale naturale cui si richiamano e la piastrella stessa.

È anche importante sottolineare che il gres, in virtù della sua elevata resistenza, può essere impiegato tanto per il rivestimento delle pareti quanto per i pavimenti, senza timore di sbeccarlo o danneggiarlo. Le piastrelle in gres si trovano in diversi formati, da quelli standard a maxi lastre di grande impatto estetico.

Il gres laminato: il futuro del rivestimento del bagno

Un altro materiale che sta prendendo sempre più piede per i rivestimenti (e quindi anche in bagno) è il gres laminato. Con uno spessore di soli 3 mm, è perfetto per le ristrutturazioni, perché può essere applicato sopra il vecchio rivestimento, assicurando così diversi vantaggi:

  • Una spesa ridotta, perché non c’è bisogno di togliere il rivestimento precedente;
  • Tempi più rapidi, perché la posa delle nuove piastrelle è veloce e non serve smantellare quelle vecchie;
  • Ottima resa estetica, con tanti effetti e decorazioni in grado di integrarsi perfettamente con qualunque stile d’arredo.

Il mosaico, sinonimo di lusso e raffinatezza

In cerca di idee originali per il rivestimento del bagno? Di sicuro, il mosaico è una delle scelte più eclettiche e raffinate. Questo particolare rivestimento, infatti, permette di liberare la propria creatività, dando vita a effetti cromatici e decorativi semplicemente incredibili.

Una soluzione che oggi va molto di moda consiste nell’utilizzare inserti in metallo, che consentono di personalizzare al massimo il rivestimento, giocando con diverse tonalità e con luci e ombre, a comporre un mosaico unico che donerà al bagno eleganza, originalità e gusto.

Nostalgici dello stile vintage? Ecco a voi le cementine

Essere vintage non significa essere superati. Lo sanno bene gli amanti delle cementine, mattonelle realizzate con più strati la cui origine risale al XIX secolo e che oggi sono tornate molto di moda, anche nelle case più raffinate.

La parola chiave per definire le cementine è una sola: artigianalità. Queste mattonelle, infatti, sono prodotte a mano una per volta e costituite da cemento (nella parte inferiore) e polveri composte da marmo e pigmenti colorati, a formare molteplici soluzioni decorative.

Le cementine rappresentano l’opzione ideale per bagni dal gusto rétro, che strizzano l’occhio allo stile Liberty, spesso richiamato anche nell’arredo, con vasche munite di piedini e lavabi a bacinella. Le cementine sono preziose ma anche resistenti e, proprio per questo motivo, possono essere impiegate anche per il rivestimento del pavimento.

La resina, un materiale “industriale” perfetto anche per il residenziale

La resina è un materiale che fino a poco tempo fa veniva utilizzato quasi esclusivamente nei contesti industriali, per esempio per la pavimentazione dei capannoni.

In realtà, i grandi passi avanti compiuti negli ultimi anni per quanto riguarda la lavorazione di questo materiale l’hanno reso estremamente versatile, tanto che oggi si può ammirare anche come rivestimento di bagni dal gusto sobrio e rigoroso e dallo stile contemporaneo, ai quali assicurano ottime performance dal punto di vista della funzionalità e una resa estetica davvero notevole.

Consigli utili per il rifacimento dell'impianto idraulico

Consigli utili per il rifacimento dell’impianto idraulico

Se non sei un esperto del mestiere e se l’impianto idraulico non presenta problemi specifici, individuare i segnali che rivelano la necessità di rifare lo stesso impianto non è semplice.

Impianto idraulico: quali sono i segnali che ti indicano che devi rifarlo?

Il motivo principale per cui spesso è necessario rifare un impianto idraulico è l’età dello stesso, la quale porta al naturale deteriorarsi di tubature e raccordi.

Dopo molti anni di funzionamento potresti riscontrare delle frequenti rotture, con conseguenti perdite di acqua che allagano non solo il tuo appartamento ma anche quello dei tuoi vicini.

Spesso la soluzione alle perdite di acqua è la semplice riparazione del singolo problema. Ma non sempre è la soluzione giusta. Effettuare una riparazione in impianti molto vecchi  e soprattutto in un singolo punto significa rischiare che lo stesso problema si ripresenti in un altro punto dell’impianto.

Se il problema si presenta una sola volta, la soluzione migliore è quella di provvedere alla riparazione. Se invece le perdite sono frequenti la giusta soluzione è il rifacimento dell’ intero impianto idraulico.

Al fine di evitare di avere un miscuglio di tubi sia vecchi e dismessi sia nuovi e funzionanti, è consigliabile far rimuovere totalmente il vecchio impianto idraulico.

In cosa consiste la rimozione del vecchio impianto idraulico?

Si tratta di un’operazione riguardante sia la parte di adduzione sia quella di scarico. Essa consiste nella:

  •  rimozione dei rivestimenti esistenti sia nei bagni sia nella cucina
  • nell’apertura delle tracce nei muri per togliere tubazioni ed ogni altro elemento che compone l’impianto
  • nella rimozione delle pavimentazione nei bagni ed anche in cucina (se necessario), per togliere tutte le tubazioni presenti

Dopo aver progettato come deve essere realizzato il nuovo impianto idraulico, la ditta specializzata può procedere con l’installazione delle nuove tubature e del sistema sia di distribuzione dell’impianto di adduzione dell’acqua sia del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, predisponendo gli allacci per tutti gli apparecchi, con la posa dei rivestimenti a parete e pavimento.

Infine si può procedere con l’installazione dei sanitari e completare il lavoro con una bella pittura dei nuovi ambienti.

Oltre all’età dell’impianto idraulico ci sono altri due fattori che ti indicano se va rifatto o meno. Essi sono:

  • la qualità dell’acqua corrente. Se dal rubinetto esce acqua scura, dal sapore ed odore metallico, probabilmente è in atto già da tempo un fenomeno di corrosione di tubazioni metalliche. Se invece l’acqua lascia residui bianchi polverosi difficili da eliminare allora è fortemente calcarea e potrebbe ridurre il diametro interno delle tubazioni o mettere a repentaglio il corretto funzionamento dei diversi elementi idraulici.
  • la presenza di aloni o macchie scure.  Se, in prossimità di tubazioni, si formano aree scure o fredde al tatto potrebbe essere in atto un fenomeno di condensa. E’ tipico di tubi metallici non isolati che, a lungo, potrebbe dare luogo a danni murari più gravi.

Quali sono gli elementi che compongono un impianto idraulico?

Un impianto idrico completo è composto dai seguenti elementi:

  • depuratore, dispositivo che permette il trattamento dell’acqua rendendola idonea all’uso domestico. Solitamente viene installato in zone in cui l’acqua non è potabile o è particolarmente “dura”
  • rete di adduzione e distribuzione, permette di condurre l’acqua dall’acquedotto ai vari punti all’interno dell’abitazione. E’ composta dalle tubature e da una serie di accessori e componenti
  • caldaia scaldabagno, dispositivo necessario per produrre acqua calda ad uso sanitario
  • rubinetteria ed accessori, indispensabili per l’erogazione e l’accumulo dell’acqua erogata. Sono collegati agli scarichi per allontanare l’acqua una volta usata
  • rete di scarico, rende possibile l’allontanamento delle acque utilizzate
  • autoclave, viene installato solo dove si presenta la necessità di sopraelevare la pressione idrica
  • contatore, punto di divisione fra l’impianto idraulico privato dell’immobile e la rete di distribuzione comunale. Nelle abitazioni di vecchia costruzione, il contatore può trovarsi in casa, negli appartamenti moderni invece può essere collocato in cabine ad accesso pubblico. Quest’ultimo ha il compito di misurare e certificare il consumo idrico. Sarebbe preferibile che fosse posto all’esterno in modo da alleggerire il proprietario immobiliare da qualsiasi responsabilità. L’accesso pubblico rende più agevoli gli interventi di manutenzione e gestione del dispositivo
  • riduttore di pressione, rubinetto con manometro che solitamente si trova nelle unità immobiliari dei piani bassi, dove l’acqua può avere pressioni più elevate rispetto alla media al fine di consentire il regolare afflusso agli appartamenti dei piani più elevati
  • manopola di arresto, aziona il cosiddetto rubinetto generale permettendo di disattivare completamente il flusso d’acqua dell’appartamento in caso di guasto e/o interventi di manutenzione
  • tubazione di adduzione verso l’impianto di riscaldamento, convoglia l’acqua fredda verso la caldaia dove riceve energia e viene così riscaldata. Da quì, a sua volta, viene inviata a due distinti circuiti idraulici: uno, chiuso, che passa per i vari termosifoni o in sistemi radianti analoghi tornando nel generatore di calore per essere di nuovo riscaldata ed un altro circuito, aperto, che distribuisce l’acqua calda sanitaria
  • tubazione di adduzione verso i terminali per l’utilizzo domestico, porta l’acqua fredda  verso ogni dispositivo o elettrodomestico atto all’uso idrico, come ad esempio,  lavabo, lavatrice, lavastoviglie. Costituisce una vera e propria dorsale idraulica dell’appartamento
  • valvole o rubinetti regolano il flusso puntuale dell’acqua secondo le esigenze del momento. Possono essere manuali o comandati elettricamente o elettronicamente
  • tubazioni di scarico allontanano le acque reflue dopo che sono state utilizzate. Le cosiddette acque nere provengono dallo scarico del WC e devono essere smaltite attraverso il condotto fognario. Tutti gli altri reflui, detti acque grigie, possono facoltativamente essere recuperati attraverso appositi sistemi di depurazione.

Non sei certo se il tuo impianto idraulico debba essere rifatto o meno? Non affidarti al “fai da te” perchè poi potresti avere problemi. Ma CONTATTACI e riceverai un PREVENTIVO GRATUITO ENTRO 24 ORE!

Come arredare un bagno: i dettagli che fanno la differenza

Come arredare un bagno: i dettagli che fanno la differenza

Ci sono particolari che a prima vista non sembrano determinare la buona riuscita di un progetto sia da un punto di vista estetico che funzionale.

Ad una più accurata analisi, invece,  sono proprio quelli che..”fanno la differenza”..Scopriamoli insieme.

Consigli utili su come arredare un bagno con giusti dettagli

  • Rivestimenti a parete: texture e tinte diverse ma stesso formato e spessore. Per i formati rettangolari è consigliabile la geometria di posa ortogonale a correre, regolare o irregolare con una differenza tra pezzo e pezzo proporzionale alle dimensioni dei pezzi stessi.

I giunti incidono sulla buona resa e sulla tenuta del rivestimento. Vanno previsti tra pavimento e parete (perimetrali), tra una piastrella e l’altra (fuga), tra piastrelle in ceramica e materiali di rivestimento diversi.

Se scegli fughe in contrasto cromatico, è meglio testarne il risultato su una piccola area, preferibilmente nascosta perché è difficile eliminarne le tracce.

Il battiscopa in bagno non serve ed è consuetudine farne a meno. Ma se ne può riprodurre l’effetto con pezzi speciali o variando formato alle piastrelle del rivestimento.

Il listello aiuta a raccordare. E’ sempre consigliabile per rifinire il rivestimento a parete: quando non è a tutt’altezza è adatto bombato; per staccare colori e materiali diversi, è adatto lineare; per illuminare invece è consigliabile in metallo.

  • Doccia ed estetica. La corretta installazione tanto delle chiusure quanto di piatti doccia garantisce una prestazione ottimale ed una durata nel tempo. Le problematiche maggiori si evidenziano infatti quando la posa non è stata eseguita a regola d’arte.

Per quanto riguarda il piatto d’appoggio, ad esempio, è necessario prestare la massima attenzione alla messa in bolla ed alla sua stabilità, in modo da garantire lo scarico corretto dell’acqua. Questo consente, successivamente, il giusto posizionamento delle pareti di chiusura. Prima di fissare definitivamente il piatto, inoltre, è consigliabile effettuare una prova di scarico.

Per quanto riguarda le chiusure, una volta selezionata la tipologia di porta, è importante prendere bene le misure. Ti conviene farlo, quando il rivestimento è già applicato.

Per l’installazione occorre seguire scrupolosamente le istruzioni riportate nel manuale fornito dal produttore.

La tendenza nell’arredo bagno prevede profili ultra sottili o addirittura assenti. Quelli di raccordo alla parete, sono importanti perché permettono di compensare in opera irregolarità e fuori squadra della muratura.

  • Vasca e materiali. Per vasche, lavabi e piatti doccia, come alternative alla ceramica e per avere maggior libertà creativa, negli anni sono stati messi a punto molti materiali tecnici. In genere hanno formulazioni simili, a base di resine acriliche ma denominazioni commerciali differenti. Uno di questi è il Tecnoteck, un solid surface composto con resine acriliche al 100%, senza poliesteri.

Una vasca in Tecnotek ha diversi vantaggi. Può essere coordinata a piatto doccia, lavabo e top della base, ottenendo così un’armonia cromatica, di materiali e spessori che è garanzia di un buon risultato.

Il fatto che permetta di realizzare elementi dalle forme fluide e prive di giunzioni e che si possa pulire solo con acqua e con un panno morbido rende questo materiale imbattibile. Un vero plus in un ambiente difficile come il bagno, per quanto riguarda estetica e praticità.

Da non trascurare la possibilità di rimediare a graffi ed incisioni, con una leggera azione abrasiva ed una successiva lucidatura.

Nei modelli di vasca idromassaggio a muro, la rubinetteria è sul bordo perché direttamente collegata al motore sottostante. A volte è così anche nelle vasche sagomate. Ciò comporta un utilizzo più comodo. In più, la parete resta libera per un rivestimento dècor.

  • Lavabo ed impianti. Per una beauty routine confortevole e sicura, la zona lavabo può trasformarsi in una postazione hi-tech, dalla quale si possono gestire anche tutti gli impianti a casa.

Acqua ed elettricità sono un mix potenzialmente pericoloso in un ambiente dove c’è presenza costante di acqua. Per questo motivo, esistono norme giustamente rigorose che regolamentano gli impianti in bagno. Esse riguardano in particolare la zona lavabo.

Per prima cosa, in generale, quando si posizionano prese elettriche o altri apparecchi alimentati a 220V, è bene accertarsi che nell’impianto elettrico della casa venga installato il differenziale da 10/30 mA.

Le prese vanno sempre a non meno di 60 cm dal rubinetto. E’ obbligatorio fare in modo che non ricadano a meno di 60 cm anche dal bordo della vasca o dal box doccia.

Anche la lampada che illumina lo specchio deve essere in possesso di una serie di requisiti in materia di sicurezza e deve essere ovviamente resistente all’umidità. Deve essere progettata appositamente o deve avere indice di protezione IP di almeno 21.

  • Sanitari e posa in opera. I sanitari sospesi possono essere posati solo se lo scarico è a parete. Quelli a terra invece si possono installare sempre, sia se lo scarico sia a terra sia se a parete. E’ fondamentale tenerne conto, al fine di scegliere il modello giusto. La predisposizione degli attacchi vincola la scelta della tipologia.

I sanitari a parete richiedono un sostegno a muro, a differenza di quelli sospesi che non necessitano di alcuna accortezza dal punto di vista strutturale e di posa.

L’attacco con silicone favorisce l’estetica dei sanitari a terra, i quali, senza fori laterali e fissaggi meccanici, hanno un design più gradevole. E’ necessario utilizzare un prodotto resistente ed inalterabile, specifico per il bagno.

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Radiatori, nuove forme di arredo sia tradizionali sia innovative

Radiatori, nuove forme di arredo sia tradizionali sia innovative

Di design, funzionale e pratico, il termosifone perfetto si fa notare per essere sempre più “elegante” ed, al tempo stesso, performante. Nasconde infatti una tecnologia all’avanguardia che ne aumenta l’efficienza.

Radiatori in materiali tradizionali o di nuova concezione

La ghisa era il materiale dei primi termosifoni nati nella seconda metà dell’800. Oggi è utilizzata per pochissimi modelli di ispirazione vintage. Oltre al peso, il principale inconveniente dei radiatori realizzati in questo materiale è quello di riscaldarsi lentamente. Ha però il pregio di trattenere a lungo il calore dopo lo spegnimento dell’impianto, rilasciandolo lentamente.

I materiali oggi più utilizzati sono alluminio ed acciaio. Hanno bassa inerzia termica: si scaldano in modo rapido, ma altrettanto velocemente si raffreddano.

L’alluminio è un metallo che permette di realizzare radiatori leggeri, spesso dalle forme abbastanza lineari. Ha anche il vantaggio di essere un materiale riciclabile.

L’acciaio è una lega composta principalmente di ferro e carbonio, molto resistente e che non viene attaccato dalla corrosione. Permette ampia versatilità di forme.

Radiatori: tre tipi di funzionamento

Il radiatore, generalmente, ha funzionamento ad acqua, cioè è collegato all’impianto di riscaldamento comandato dalla caldaia. Quest’ultima scalda l’acqua che circola nelle tubature a cui sono collegati i termosifoni che, a loro volta, si scaldano e diffondono il calore per convenzione, scaldando l’aria. Sono i modelli più diffusi, che si attivano però solo se funziona la caldaia o un generatore alternativo, per esempio, una termostufa.

I radiatori elettrici funzionano invece solo a corrente elettrica. Quindi si possono accendere sempre, in ogni stagione.

In genere sono apparecchi pensati per spazi contenuti come il bagno, dove quasi sempre vengono utilizzati come scalda-salviette.

Esistono modelli di design perfetti da installare a parete nelle stanze da letto o nel living, al posto dei classici radiatori. Alcuni sono dotati di telecomando, in modo da poter essere azionati anche da remoto.

I modelli misti o ibridi sommano i due funzionamenti, ad acqua ed elettricità (grazie ad una resistenza interna), unendone i vantaggi: se il riscaldamento non funziona possono essere attivati ugualmente.

La finitura dei radiatori ne può cambiare l’aspetto: dal classico bianco ai colori Ral, fino alle colorazioni più insolite e di design, come i sabbiati, le tonalità metalliche lucide o l’effetto specchio.

Di design, ispirato alle molle di torsione, Clip di Brem è perfetto da inserire in tutti gli spazi, dal bagno alla zona giorno. Realizzato in acciaio inox, è disponibile in diverse finiture.

Regolare e risparmiare con i radiatori

Le valvole termostatiche sono obbligatorie per la contabilizzazione del calore nel condominio com impianti centralizzati. Installate su ogni radiatore permettono di gestire il caldo emesso nei diversi ambienti, tramite una manopola graduata e di ripartire le spese in base ai consumi effettivi dell’energia. Evitano sprechi ed il comfort è su misura.

Esistono in produzione valvole wireless che si collegano al modem wi-fi, da gestire tramite app dallo smartphone, quindi anche fuori da casa. E’ necessario avere un collegamento Internet.

Il sistema My Way di Cordivari comprende la centralina touch screen e le teste termostatiche elettroniche wireless My Head, con cui gestire il comfort termico, anche dal proprio smartphone tramite wi-fi ed app.

I brand che noi trattiamo sono:

Elementi verticali dal motivo architettonico compongono Groove di Cordivari Design, essenziale nelle linee.

Riscalda e deumidifica lo scaldasalviette Drop di Deltacalor, arricchito da un deumidificatore incorporato sul retro, invisibile e silenzioso, che funziona ad elettricità. E’ realizzato con tubi di acciaio e lamiera ed è dotato di telecomando con programmazione settimanale. Bianco o nelle finiture Pastels.

Vuoi risolvere il problema dell’umidità e del riciclo dell’aria nei bagni ciechi? Contattaci e ti indicheremo la giusta soluzione, in grado di deumidificare e purificare l’ambiente circostante!

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Guida alla scelta delle piastrelle per il bagno: grandi lastre

Guida alla scelta delle piastrelle per il bagno: grandi lastre

Usare piastrelle a grandi lastre per il bagno offre numerosi vantaggi in tutte le tipologie di ristrutturazione o nella realizzazione di nuove costruzioni.

Scopri con me i motivi per cui dovresti utilizzare piastrelle più grandi per il tuo bagno.

Le piastrelle per il bagno a grandi lastre

Se stai pensando di ristrutturare il tuo bagno o di costruirne uno, ti sarai sicuramente chiesto se è meglio usare piastrelle di un formato piccolo o più grande. Spesso, i miei clienti alla domanda restano abbastanza disorientati. Il gusto estetico di ogni persona è differente. Tuttavia tendo sempre a consigliare le piastrelle di grandi dimensioni poiché offrono una serie di vantaggi aggiuntivi di cui possono beneficiare.

Mi capita con una certa costanza di sentirmi dire che il motivo per cui si preferiscono le piastrelle piccole è dovuto alle ridotte dimensioni del bagno. Niente di più sbagliato! Anche per i bagni in cui lo spazio è ridotto è possibile installare piastrelle a grandi lastre. Il primo motivo per sceglierle è sicuramente l’assenza di fughe che garantisce un  effetto di maggiore spaziosità. Questa tipologia di rivestimento infatti fa sembrare gli spazi più ampi di quanto non siano in realtà. Ma questo non è l’unico vantaggio, ce ne sono molti altri.

Quando utilizzare piastrelle di grande formato?

Se vorresti avere un bagno moderno ed elegante, l’utilizzo di piastrelle di grande formato è la soluzione migliore.

Nel mercato dei materiali edili troviamo un’ampia gamma di piastrelle di grande formato per poter rispondere a tutte le esigenze estetiche. L’importante è adottare questi rivestimenti con un’idea chiara di stile e in base al progetto costruttivo da affrontare.

5 motivi per utilizzare piastrelle a grandi lastre

Potrei consigliarti decine di vantaggi nell’utilizzare le piastrelle di grande formato per il tuo bagno ma voglio raccogliere in questo articolo almeno i 5 motivi principali.

1. Maggiore sensazione di spazio

Come già anticipato, uno dei motivi è il miglioramento della sensazione di spaziosità. La grandezza delle piastrelle influisce direttamente sulla percezione delle dimensioni della stanza. Se scegli dei colori chiari, questa sensazione migliorerà ulteriormente.

2. Creano un effetto di continuità

Per i rivestimenti serviranno sicuramente molto meno lastre grandi a differenza di quelle piccole. Ciò significa che dal punto di vista visivo queste piastrelle daranno una sensazione di continuità e di uniformità. Inoltre le fughe dovute alla separazione tra le lastre saranno estremamente ridotte e in alcuni casi impercettibili.

3. Tempi di installazione più rapidi

Un altro vantaggio che posso evidenziare è quello relativo alla riduzione dei tempi di installazione. Più sono grandi le piastrelle, meno ne serviranno! Se vuoi accorciare i tempi di installazione le piastrelle a grandi lastre fanno al caso tuo. A ciò bisogna aggiungere che, con le nuove tecniche di installazione, il processo di piastrellatura sarà molto rapido.

4. I grandi formati sono moderni

Per chi ristruttura un bagno è essenziale dare un tocco di modernità all’ambiente. L’utilizzo di piastrelle di grandi formati ti aiuterà a creare uno spazio unico e moderno. Le vecchie piastrelle (quadrate e di piccoli formati) sono il passato…passa al moderno con le piastrelle a grandi lastre.  

5. Le piastrelle a grandi lastre sono più igieniche

Ebbene si… le piastrelle a grandi lastre sono più igieniche. Ti starai chiedendo il perché, vero? Te lo spiego subito! Nei bagni tradizionali rivestiti con piastrelle piccole lo sporco va ad insinuarsi nelle fughe, di solito abbastanza ampie, i cui materiali risentono dell’umidità. E’ proprio in quelle aree che vanno ad insidiarsi batteri e funghi, anche a causa della costante umidità presente nei bagni. Pertanto, le piastrelle di grandi dimensioni, con fughe quasi impercettibili, non consentono ai batteri di annidarsi e permettono una pulizia più approfondita con i normali detergenti.

Prova ad immaginare come sarebbe bello e moderno il tuo bagno adottando le piastrelle a grandi lastre. Spero che questo articolo ti abbia fatto comprendere le potenzialità estetiche dei rivestimenti di grande formato e quanto sia facile e veloce utilizzarle.  

Se hai intenzione di ristrutturare il tuo bagno e vuoi saperne di più sulle nostre soluzioni edilizie ti basterà chiamarci al 3282883309 oppure scriverci utilizzando il nostro form di contatto. Sapremo consigliarti e guidarti nella scelta delle migliori piastrelle per il tuo bagno. 

Rivestimenti pareti e pavimenti: le migliori soluzioni decorative

Rivestimenti pareti e pavimenti: le migliori soluzioni decorative

Cercare combinazioni dècor originali e personalizzate per la propria casa è divertente e regala grandi soddisfazioni. Si tratta di un vero esercizio di stile che diventa anche molto interessante perchè permette di approfondire le proprie conoscenze su materiali e rivestimenti, da scegliere non solo in base ai propri gusti ma considerando le caratteristiche architettoniche della stanza da arredare, la luce, le dimensioni. Quando si tratta del bagno poi di devono fare delle scelte ancor più consapevoli per la presenza di acqua e vapori.

Le migliori soluzioni decorative a cui ispirarsi

  • il mosaico: un rivestimento senza tempo proposto, oltre che in vetro, in infinite miscele cromatiche dalla superficie bright e riflettente, anche in gres colorato o ad imitazione di materiali nobili (come marmo e pietre), più in linea con le attuali tendenze di interior decoration. In ogni versione, garantisce sia la caratteristica che lo contraddistingue, ovvero comporre superfici “quadrettate”, sia la praticità, perchè le tesserine sono premontate su rete.
    Una modalità che semplifica la posa persino su supporti irregolari o curvi. Per lo stesso motivo, il mosaico è indicato anche per piccole porzioni di pareti, essendo facile da tagliare a misura direttamente in opera. Le tesserine del mosaico a toni cangianti, sono ideali per creare profondità e dare luce valorizzando, ad esempio, la vasca o la doccia.
  • la cementine. Da qualche anno la ceramica ha saputo reinterpretare pattern decorativi tradizionali come le tipiche piastrelle decorate in pastina colorata di cemento. Al punto che, per quanti non abbiano la fortuna di rinvenirle durante una ristrutturazione o di acquistarle presso rivenditori che trattano materiali d’epoca, molte aziende del settore ne hanno previsto in catalogo molteplici versioni di produzione industriale, che vanno ad affiancarsi a quelle di fattura artigianale. La differenza tra le due tipologie sta nella possibilità di personalizzazione. Anche questo materiale può essere utilizzato per valorizzare la vasca o la doccia, magari creando sulla parete della vasca, un arazzo d’effetto creato con cementine in gres.
  • carta da parati. Concepire il bagno come “ambiente wellness” ha rivoluzionato il modo di progettarlo. Il mondo delle finiture, per esempio, ha visto affinarsi le tecniche produttive consentendo proposte decorative che non pongono limiti alla creatività. Tra queste, la carta da parati può essere presa in considerazione senza alcuna perplessità grazie a supporti e superfici tecniche performanti, ma assimilabile alle tappezzerie tradizionali per quanto riguarda l’estetica. I prodotti però non sono tutti uguali: per il bagno ci sono quelli in tnt, fibra di vetro o vinilici che non temono l’acqua ma possono richiedere una vernice protettiva.

Con la carta da parati si può realizzare anche una vasca freestanding. E’ il sogno di molti, ma talvolta la possibilità non viene presa in considerazione per timore di non avere spazio a sufficienza o di dover affrontare lavori invasivi e costosi.

Invece anche se per definizione è svincolata dalle pareti, una vasca freestanding non deve necessariamente stare al centro della stanza. Risulta altrettanto originale e d’impatto anche se accostata al muro, modalità d’installazione che permette di utilizzare gli attacchi idrici standard, come lo scarico a pavimento.

Qualche attenzione in più va posta solo alla rubinetteria: si può utilizzare quella a parete, in alternativa a quella a colonna da terra, purchè la bocca sia sufficientemente lunga.

  • rivestimento all over. Richiede una posa accurata, a disegni animalier e geometrie di grande impatto, va abbinato a lavabo ed arredi “neutri” e coordinati, dalle linee semplici, al fine di non creare un eccesso visivo.
  • rivestimento ton sur ton. I formati delle piastrelle vanno variati per determinare la suddivisione degli spazi e dare movimento (30×60 cm) e le macro tessere (3×3 cm) nella doccia.
  • personalizzazione dei servizi in camera: anche se piccolo, il bagno privato permette qualche audacia, come quella di combinare forme geometriche ed elementi di stile differenti come motivi etnici, uno specchio d’epoca con finitura foglia oro, il lavabo in pietra bicolor, rubinetteria e sifone in ottone.

    Per uno stile informale, ci si affida a collaudati pezzi semplici e low cost per giocare invece con i colori. Ad esempio grigio e giallo, un accostamento tra i più riusciti: un rivestimento cenerino si illumina con complementi “vitaminici”.
  • pavimento dècor che mette in risalto il lavabo d’appoggio nel bagno. Questo elemento permette di giocare con forme e colori riuscendo, più di altri modelli, a “rubare la scena”anche quando è di dimensioni talmente mini da essere definito “lavamani”. Facile da installare, richiede solo un foro nel supporto per l’aggancio del sifone. Sagoma e materiale ne definiscono i tratti ma sono importanti anche lo spessore e l’altezza dei bordi.
    Proprio quest’ultimo aspetto è determinante per stabilire sia l’altezza del piano di sostegno sia quella della rubinetteria, nel caso sia a parete. Se invece questa è da appoggio, allora il lavabo deve avere almeno un lato con bordo di forte spessore e la predisposizione della sede di installazione.
  • pavimento in parquet. Si può sfatare il luogo comune che penalizza la posa del parquet anche in bagno e porta a rinunciare a quella continuità in casa che per molti è invece importante. Il legno infatti teme solo il contatto prolungato con l’acqua e con le sostanze che lo possono rovinare e richiede ambienti aerati.
    Appurato che il rovere è tra le essenze più resistenti, sono poi le lavorazioni come la spazzolatura, il taglio sega e la piallatura a mano ad aumentare tale caratteristica, perchè asportano la parte superficiale (più debole) facendo emergere quella più resistente. Come anche le finiture ad olio ed a vernice che oggi sono vere e proprie barriere e sono sempre più Voc free.

La composizione che osa senza eccedere e contiene i costi è quella che consiste nell’abbinare il gres effetto parquet a mini piastrelle dalla palette armoniosa su fondo bianco.

Hai intenzione di ristrutturare il tuo appartamento personalizzandolo? Contattaci e richiedi un preventivo. Abbiamo la soluzione adatta alle tue esigenze!

Come scegliere i sanitari bagno

Sanitari bagno: caratteristiche, funzioni e stile

Il bagno, tra i vari ambienti di un appartamento, è quello in cima alle priorità di chi ha appena acquistato una casa, quello su cui si concentrano maggiormente gli interventi di ristrutturazione dei nuovi proprietari.

Il motivo? Il bagno non è più semplice spazio di servizio, ma un luogo di benessere in cui trascorriamo dai 30 ai 60 minuti al giorno, magari in compagnia dei device mobili.

La ristrutturazione del bagno riveste una particolare importanza nell’azione generale di una ristrutturazione edile sia un appartamento sia di una villa.

Secondo i vigenti Regolamenti Edilizi, ogni unità immobiliare adibita ad abitazione deve disporre di almeno un bagno completo di doccia o vasca, tazza wc, lavandino e bidet. Ma come scegliere i sanitari giusti?

Guida pratica alla scelta dei giusti sanitari: dalla tipologia alle misure

Esistono tre tipologie sanitari bagno:

  • Sanitari bagno sospesi: sono i più leggeri ma anche i più pratici perché, essendo liberi nella parte inferiore, possono essere puliti facilmente. Vengono fissati alla parete di appoggio mediante apposite staffe in acciaio tassellate al muro. E’ fondamentale che siano fissate adeguatamente, poiché su di essere grava il peso dell’intero elemento. Questa tipologia di sanitari sono installabili sono nel caso di scarico a parete e non a terra.
  • Sanitari da appoggio a terra: sono i classici elementi da bagno, presentano una base che li collega allo scarico a terra nel pavimento, qualora così sia predisposto l’impianto. Possono essere addossati alla parete o collegati ad essa mediante una tubatura a vista. In questa tipologia di sanitari rientrano la maggior parte dei sanitari economici.
  • Sanitari bagno filo muro: si adattano a qualsiasi posizione dello scarico e rappresentano il giusto compromesso tra i design dei sanitari sospesi e l’ingombro di quelli standard da appoggio.

Nella scelta del wc e del bidet le dimensioni sono vincolanti, almeno quanto lo è stile. Sempre realizzati in ceramica, sono preferiti soprattutto nel classico bianco, vero passepartout.

Quanto è importante la misura nella scelta dei sanitari?

Sia per la versione dei sanitari filo muro a pavimento che per la versione da terra le misura sono fondamentali. La misura standard rispetta le seguenti caratteristiche: L 36 X P 55 X H 40 cm.

Anche nella versione da terra, wc e bidet sono proposti soprattutto filo muro (back to wall), perché garantiscono un’estetica migliore, nascondendo l’attacco agli impianti. E se questi sono datati, con tubi molto sporgenti dal muro, ci sono sanitari “specifici”, ovvero molto cavi nella parte posteriore.

Visivamente leggeri, facilitano la pulizia e permettono di apprezzare appieno una pavimentazione decorata: ecco i plus dei sanitari sospesi, versatili anche dal punto di vista estetico.

Ne è un esempio, Strada II di Ideal Standard, il bidet con la copripiletta in ceramica ed il vaso dotato di tecnologia AquaBlade per il sistema scarico.

Gli shower toilet, ovvero il WC più Bidet, due in uno, sono una soluzione salva spazio e di grande comfort per tutti. Il costo elevato, dovuto alla tecnologia sofisticata e qualche pregiudizio persistente pongono il freno alla diffusione di questi modelli. Eppure molti Regolamenti edilizi li prevedono quale alternativa ai sanitari in coppia, obbligatori almeno in un bagno in ogni casa. Richiedono anche una presa elettrica.

Sanitari in versione compatta: meno spazio e più comodità

Definire i sanitari “mini” non è appropriato perché questi modelli occupano meno spazio solo in profondità e sono comodi al pari degli altri.

Il coprivaso incide su comfort ed estetica del wc e si acquista separatamente.

Nella versione sospesa, i sanitari salva spazio danno il meglio perché la sensazione di maggiore ampiezza ed ariosità è decisamente amplificata. Anche se di peso inferiore, per l’installazione richiedono alcuni accorgimenti.

Della serie Forty 3 di ceramica Globo, il wc è disponibile con o senza brida. I sanitari misurano L 36 X P 43 cm, sono caratterizzati da un colore bianco e da un coprivaso con sedile rallentato.

Alcuni modelli, pur essendo meno sporgenti, sono invece più larghi di qualche centimetro. Ciò è dovuto ad esigenze legate al rapporto design/comfort.

La posizione dei sanitari: lo schema vincente

La posizione dei sanitari all’interno della stanza risponde a criteri consolidati di buona progettazione, messi a punto per garantire il comfort. In un bagno difficile, però, sono ammesse eccezioni.

Di solito vaso e bidet sono affiancati. Si tratta di una sistemazione decisamente pratica e confortevole ma anche gradevole esteticamente. Convenzionalmente servono 120 cm, misure a cui idraulici ed installatori si attengono nella maggioranza dei casi. Ogni variazione, dunque, va comunicata per tempo.

E’ meno usuale, invece, posizionare i due sanitari uno di fronte all’altro anche se, talvolta, è l’unica possibilità: in tal caso, si devono calcolare almeno 60 cm di spazio tra i due. Questa stessa misura è il minimo da lasciare sempre di fronte ai due elementi, anche quando sono allineati.

Per quanto riguarda l’altezza, invece, un po’ di attenzione va posta all’installazione dei modelli sospesi anche se, per questo aspetto, i professionisti si muovono in autonomia: si tenga conto che la seduta deve essere a circa 40 cm da terra (47 cm per anziani e disabili).

Per garantire massima sicurezza d’uso e praticità alle persone con difficoltà motoria, basta rispettare le semplici regole previste dalla normativa di riferimento (legge 13/1989 e Dm 14/6/1989 n°236) per la progettazione degli spazi domestici. Per quanto riguarda il wc, vanno previste barre di sicurezza (per esempio una fissa ed una ribaltabile) su entrambi i lati.

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