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Serramenti in legno, alluminio e PVC: quale scegliere?

Quando si ristruttura casa o si ha un cantiere aperto, uno degli interventi più importanti riguarda l’installazione degli infissi.

A questo proposito, occorre porsi una domanda fondamentale e cioè: cosa è meglio, serramenti in legno, alluminio o PVC?

In realtà, ciascuna delle tre opzioni presenta numerosi vantaggi.

Per compiere la scelta migliore, tuttavia, è necessario conoscere le caratteristiche di ciascun materiale e valutare quale soluzione risulta più consona per la propria casa.

Serramenti in legno, alluminio e PVC: gli infissi in legno

Partiamo dal considerare le peculiarità del legno, un materiale da sempre molto utilizzato – e altrettanto apprezzato – in edilizia, sia per gli aspetti prettamente strutturali che per gli interni, come per esempio parquet o boiserie.

Perché scegliere infissi in legno? Di motivi validi non ne mancano:

  • Dal punto di vista estetico, il legno conferisce all’abitazione una personalità unica. Nessuna riproduzione di serramenti in legno, per quanto raffinata, può essere in grado di sostituire la bellezza delle venature naturali;
  • Si tratta di un materiale che conferisce prestigio alla casa, aumentandone di conseguenza anche il valore di mercato;
  • Il legno è un ottimo isolante, sia termico che acustico e crea un microclima piacevole all’interno dell’abitazione;
  • È un materiale stabile, anche nel caso si debbano montare infissi di grandi dimensioni;
  • È resistente e dura nel tempo, caratteristica questa che viene ulteriormente rafforzata dal tipo di trattamento con il quale vengono lavorati i serramenti e cioè la verniciatura ad acqua;

Un’altra importante caratteristica del legno, che merita un breve paragrafo a parte data la sua importanza, è che si tratta di un materiale molto ecologico.

La produzione del legno, infatti, richiede un consumo minore di energia rispetto a quella di altri materiali, il che si traduce in minori emissioni e, di conseguenza, in un ridotto inquinamento atmosferico.

Inoltre, un serramento in legno può essere riciclato pressoché al 100%: con i vecchi infissi in legno, per esempio, è possibile produrre combustibile o pannelli in truciolato.

Anche se non venisse riciclato, comunque, il legno si biodegrada naturalmente, confermandosi quindi un prodotto completamente green.

Serramenti in legno, alluminio e PVC: gli infissi in alluminio

Nella scelta tra serramenti in legno, alluminio e PVC bisogna considerare con attenzione tutte le opzioni.

Vediamo quindi ora quali sono le caratteristiche principali degli infissi in alluminio.

Questo tipo di serramenti si predilige soprattutto per uffici e attività commerciali, mentre si trova in minore misura nel contesto residenziale.

La ragione di una così ampia diffusione in ambito professionale è legata all’eccezionale resistenza che caratterizza gli infissi in alluminio, in particolare all’azione degli agenti atmosferici.

Il telaio dei serramenti in alluminio può essere verniciato con qualsiasi tonalità, consentendo quindi un’ampia versatilità estetica di questi infissi.

L’alluminio presenta dunque molti vantaggi: è durevole e resistente, è elegante e versatile e, infine, non necessita di particolare cura e manutenzione, se non quelle ordinarie.

Per garantire il migliore isolamento termico e acustico, gli infissi in alluminio vengono realizzati mediante il sistema a taglio termico, che, attraverso appositi giunti e isolanti, permette di isolare la porzione interna del serramento da quella esterna.

Serramenti in legno, alluminio e PVC: una scelta intermedia

Non è detto che la scelta debba necessariamente essere tra serramenti in legno, alluminio e PVC. Ci può essere anche un’opzione intermedia e cioè gli infissi in legno-alluminio, che conciliano il calore tipico del legno con la praticità dell’alluminio.

Prima di prendere in esame i serramenti in PVC, dunque, è opportuno aprire una piccola parentesi rispetto a questa tipologia di infissi.

Nel caso dei serramenti in legno-alluminio, viene utilizzato un legno lamellare, prodotto incollando l’una sull’altra sottilissime lastre di legno; grazie a questo sistema viene potenziata la resistenza del materiale, che viene così a essere pari (o addirittura superiore) a quella di acciaio e cemento armato, soprattutto per quanto riguarda la capacità ignifuga.

A ciò si aggiunge il plus dell’alluminio, che accresce ulteriormente resistenza e praticità: i serramenti in legno-alluminio, infatti, non richiedono particolare manutenzione e per pulirli è sufficiente un semplice panno umido.

Nei serramenti in legno-alluminio, la parte esterna viene realizzata in alluminio, poiché maggiormente esposta all’azione degli agenti atmosferici e soggetta all’usura, mentre quella interna in legno, conferendo comfort e calore.

Serramenti in legno, alluminio e PVC: gli infissi in PVC

Un grande vantaggio del PVC consiste nel taglio termico naturale, che consente di garantire un ottimo isolamento termico, dal momento che il PVC è per sua natura un materiale non conduttore.

Il PVC, comunque, assicura anche un buon isolamento acustico, ha un ottimo rapporto qualità-prezzo ed è facile da pulire.

Grazie a queste caratteristiche, i serramenti in PVC hanno conosciuto un crescente successo, al quale hanno contribuito le costanti migliorie in termini di capacità isolanti e di design.

Il PVC può essere impiegato per finestre, vetrate, porte finestre e anche porte interne, mentre è sconsigliato per vetrate di grandi dimensioni.

Gli infissi in PVC rappresentano dunque un’ottima scelta, nonostante il prezzo più accessibile rispetto alle altre soluzioni che abbiamo considerato, ma è necessario accertarsi che siano prodotti da aziende specializzate, in grado di garantire le certificazioni del caso e un controllo qualità quotidiano dei prodotti.

Rispetto alla questione durabilità, il PVC può durare molti anni, a patto che sia di prima qualità.

Serramenti in legno, alluminio e PVC: considerazioni finali

Serramenti in legno, alluminio e PVC: quale scegliere?

Come abbiamo visto, ciascuna di queste opzioni presenta numerosi vantaggi.

I prodotti di ultima generazione, inoltre, assicurano ottime performance e un design capace di adattarsi a qualsiasi contesto architettonico.

Per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze, il consiglio è di rivolgersi a un esperto, che vi aiuterà a valutare le peculiarità di ciascun tipo di serramento e a decidere per quello più idoneo per la vostra casa.

Porte scorrevoli, un importante elemento d'arredo

Porte scorrevoli, un importante elemento d’arredo

Le porte scorrevoli sono la soluzione per i problemi di spazio. Permettono di aggiungere un serramento quando sembra impossibile avere una porta, liberano le pareti semplificando l’appoggio dei mobili. Risolvono la pianta di una casa, o di una porzione di casa, favorendo un’organizzazione dello spazio pratica, agevole e su misura.

Oggi i punti di forza delle porte scorrevoli  sono il design delle ante e, nei modelli a scomparsa, la tecnologia e le performance dei controtelai.

Le porte scorrevoli sono adatte per tutti gli ambienti. Esistono due tipologie:

  • le scorrevoli interno muro, a scomparsa, non ingombrano in alcun modo: si muovono all’interno di un controtelaio metallico, a sua volta installato dentro la parete che fuori risulta “libera”.

Questa tipologia di porte,  dette anche “pocket door”, scompaiono all’interno della parete quando vengono aperte. Progettate come soluzione salvaspazio per ambienti piccoli e passaggi ridotti, per i quali restano preziosissime ed indispensabili perché permettono di ricavare un locale con porta anche dove i centimetri sono proprio al limite.

Nelle porte scorrevoli interno muro, il controtelaio è fondamentale.

Per avere una porta scorrevole a scomparsa serve sostituire una porzione di muro con un elemento scatolare metallico (o costruire un muro cavo all’interno per il vano dedicato a questo). L’elemento viene poi rifinito esattamente come una parete. Poiché i divisori interni di una casa possono essere realizzati in muratura (laterizi forati) oppure in cartongesso, esistono due tipi di controtelai corrispondenti ad una e all’altro. Al momento dell’acquisto di una o più porte scorrevoli e quindi del controtelaio va sempre specificato il materiale della parete. È fondamentale, anche perché cambia persino lo spessore del muro finito: nel primo caso da 9 a 14,5 cm, nel secondo circa 10/12,5 cm. 

Innumerevoli gli aspetti positivi in generale, con controtelai sempre più evoluti: oggi ne esistono anche predisposti per il cablaggio elettrico, così da poter avere un normale interruttore sulla stessa parete dove si inserisce la porta e sagomati ai lati per ospitare le tubazioni idriche. 

  • le scorrevoli esterno muro, sono dotate di una guida in alluminio anodizzato o in acciaio, fissata a parete o soffitto, lungo cui scorre l’anta, parallela alla parete. Sono più semplici da installare perchè non servono lavori sulla muratura, basta fissarle al muro di laterizi o al cartongesso, a meno che la guida non sia incassata nella parete.

Dette anche porte hardware, questa tipologia di porte scorrevoli, è formata da una o più ante che scorrono parallele ad una o a due pareti e ad esse si sovrappongono, restando a vista. Molto scenografici sono poi quei sistemi compositi nei quali il muro è “sostituito” da un altro pannello che resta fisso: l’anta mobile si sovrappone a questo, creando effetti di grande suggestione.

Tutte le porte scorrevoli esterno muro sono agganciate ad un binario, all’interno del quale avviene il loro movimento. A sua volta, questo è inserito in una guida fissata a soffitto o a parete, a incasso totale o a sospensione. Il binario, fornito con le ante, è di solito in alluminio anodizzato, rifinito secondo l’estetica delle ante.

Fra le tante versioni delle porte scorrevoli esterno muro c’è quella “zero”. Si tratta di un pannello che scorre sulla parete, senza che se ne veda il meccanismo.

Cerniere, binari e mantovane sono nascoste: l’anta è più ampia dell’apertura e tutti i meccanismi (binario compreso) sono montati dietro.

La mantovana è una fascia che copre il binario di scorrimento ed è una soluzione classica ma sempre attuale, che diventa un elemento estetico insieme alla porta. Per uniformità di stile, si fissa al pannello dell’anta o alla parete.

Porte scorrevoli: quali sono gli elementi da valutare?

Quando si decide quale porta scorrevole acquistare per la propria abitazione, vanno valutati prima di tutto i materiali. Essi devono essere di qualità, come il controtelaio in acciaio zincato ed il binario in alluminio anodizzato, entrambi resistenti ed indeformabili. Ma anche i vetri temperati di sicurezza da 8 mm di spessore.

La porta scorrevole deve essere pratica, da muovere con leggerezza, e silenziosa, anche per modelli a due ante di grandi dimensioni.

A queste esigenze corrispondono carrelli di scorrimento in acciaio, con ruote in nylon e cuscinetti a sfera. Alcuni modelli hanno un sistema di rallentamento dell’anta, che ne impedisce la fuoriuscita dal binario.

Molti modelli di porte scorrevoli si possono realizzare su misura. Ciò permette di creare soluzioni personalizzate non solo per finiture, ma anche per dimensioni e per numero di ante.

Quanto è importante l’estetica nelle scelta di una porta scorrevole?

Tra i brand da noi trattati vi sono Garofoli, che propone linee classiche rivisitate con gusto contemporaneo, per le porte Miraquadra.

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Le finiture del vetro variano dal trasparente che crea continuità visiva tra gli ambienti, al satinato con effetto “vedo non vedo”, alle serigrafie anche decorate, adatte per soluzioni di forte impatto estetico.

Nel legno le finiture spaziano dalle essenza classiche o insolite ai laccati in molteplici colori, che si staccano dalla parete o che ne riprendono il colore.

Per chi in casa vuole uniformità estetica e stilistica, molte aziende propongono modelli disponibili sia con apertura a battente sia scorrevole.

Eclisse propone un controtelaio che permette una totale integrazione della porta con la parete, che risulta così filomuro, senza stipiti e coprifili.

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Porte interne: quale finitura scegliere?

Le porte interne, in base a colori, decorazioni, finiture e le maniglie, incidono sulla percezione che si ha di una stanza modificandone la prospettiva e la percezione della stessa.

La scelta della finitura dipende anche dall’effetto desiderato. In un ambiente con finiture neutre si può decidere di uniformare cromaticamente le porte e far sembrare così lo spazio più ampio. Se invece si vogliono valorizzare anche le ante, bisogna rinunciare all’omogeneità orientandosi su modelli a contrasto.

Oggi le scelte di interior decoration sono molto più audaci rispetto al passato.Vengono scelte  le porte a seconda degli ambienti, ad esempio diversificando quelle della zona giorno da quelle della zona notte.

Tipologie di finiture per porte interne

Porte in legno per interni
  • Laccata. La porta interna viene tinteggiata con vernici apposite attraverso un processo definito laccatura. Essa può essere di diverse colorazioni, lucida o opaca.

La laccatura  può avvenire a poro aperto o a poro chiuso. La prima viene effettuata quando rimangano evidenti, nonostante la verniciatura, alcuni dettagli del legno a livello visivo-tattile (venature, pori).  

La laccatura ha lo scopo di evidenziare i pori del legno attraverso una puntinatura bianca ottenuta con una procedura specifica detta “decapè”. Questo tipo di trattamento viene soprattutto eseguito per le porte in stile rustico e country.

La laccatura a poro chiuso invece nasconde le caratteristiche del materiale sottostante.

Solitamente le porte prima di essere laccate vengono trattate con un sottile strato di MDF al fine di far durare la vernice nel tempo. Questa è una tipologia di porta che può spaziare da uno stile classico a moderno, perfino minimalista.

Porte di questo tipo sono così versatili da sposarsi con qualsiasi ambiente. Sono molto consigliate in case con gusto contemporaneo e con pavimenti variegati come gres porcellanato, marmi, parquet o resine.

  • Spazzolata verticale/orizzontale. Si tratta di una finitura realizzabile sia su porte in legno sia su porte in laminato. Nelle prime questo trattamento mette in risalto le venature del legno. Invece nelle seconde ne riproduce il disegno,  il colore ed il poro con un effetto quasi realistico. L’effetto finale in ogni caso è un’esperienza visivo – tattile.
  • Incisioni. Si tratta di incisioni praticate sul battente, le quali vanno ad aggiungere alla semplicità di una porta laccata lucida o opaca quel dettaglio in più. Esistono infinite varianti, realizzabili anche dal disegno del cliente.  
  • Inserti in metallo. Le finiture in metallo possono essere applicate sulla porta in più punti ed inserite in tutti i modelli e materiali di porte interne.
  • Inserti in vetro.  Dopo aver scelto il modello di porta ed il materiale che più si desidera si può scegliere di inserire all’interno del battente un vetro. Esso può avere varie dimensioni, può essere ripetuto informe geometriche sull’ anta, può essere decorato, satinato, può far passare luce da un luogo all’altro della casa o semplicemente decorare la vostra porta interna.
  • Intagliata.La particolarità di questa finitura consiste nel praticare un intaglio a rilievo sull’ anta in legno rendendo unico ed inimitabile lo stile della porta. Scegliendo questa lavorazione avrete qualità di materiali, giochi di forme e volumi.
  • Pantografata. Questa finitura viene realizzata sulla porta attraverso uno strumento chiamato pantografo. Si tratta di un parallelogramma costituito da quattro aste, le quali vengono posizionate secondo il disegno scelto, creando così un bassorilievo. Sono porte molto eleganti e versatili, che danno carattere alla casa senza appesantirne lo stile.
  • Intelaiata.Questo tipo di finitura rompe la semplicità della forma e fa sì che la porta si componga attraverso il gioco dei montanti verticali, dei traversi orizzontali o dello zoccolo combinando gli elementi con diverse finiture.
  • Decorazione in foglia. Questo tipo di finitura utilizza la foglia d’oro o d’argento per impreziosire i dettagli di una porta realizzando così uno stile classico intramontabile. E’ particolarmente adatta a case in stile, ville private ed alberghi.
  • In pelle. Si tratta di porte realizzate in pelle rigenerata, morbide al tatto ed uniche nel loro genere. I modelli solitamente vengono impreziositi con bottoni d’argento, oro o Swarovski. Sono finiture adatte ad ambienti di classe, eccentrici e molto particolari.
  • In tessuto. Porte rivestite in tessuto, le quali possono essere personalizzate scegliendo tra un’ampia gamma di texture. Declinate in sfumature naturali o tinte più accese.
  • In softwood, un legno morbido e naturale, reso elastico attraverso un sofisticato processo produttivo che mantiene intatte le caratteristiche del legno e delle essenze con le quali viene realizzata la porta. Si tratta di un materiale che permette di creare “imbottiture” particolari ed assolutamente originali che hanno la particolarità di essere fonoassorbenti.

Le porte interne rappresentano una tra le componenti di design più influenti nell’estetica generale della casa o dell’ufficio. Stai ristrutturando casa a Milano e vuoi sostituire anche le porte? Contattaci

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