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Come scegliere il parquet idoneo alla tua abitazione?

Come scegliere il parquet idoneo alla propria abitazione?

Negli ultimi anni, il parquet è diventato il vero e proprio protagonista delle abitazioni. Grazie alle sue caratteristiche di isolante termico ed acustico, è una tipologia di pavimentazione molto apprezzata ed averlo in casa è il sogno di molte persone perché è un pavimento caldo, elegante e raffinato.

Il parquet tradizionale presenta costi non sempre accessibili sia per via dei materiali utilizzati sia per le tecniche e tempistiche di posa di listelli e doghe. Per questi motivi, negli ultimi anni, si è diffuso il parquet prefinito, caldo ed elegante come quello tradizionale ma meno costoso e più facile da mantenere.

In base all’ essenza che viene scelta, la varietà di parquet include colori, sfumature, finiture e venature in grado di adattarsi ad ogni contesto abitativo e di arredamento.

Negli ambienti poco luminosi si consigliano le essenze chiare. In presenza di riscaldamento a pavimento è consigliabile scegliere un parquet prefinito.

Una scelta attenta del parquet deve tener conto sia dei fattori estetici ed ambientali sia di quelli morfologici del legno. Si devono rispettare le condizioni di posa, prediligendo lo stile di posa più adatto all’ambiente. Inoltre si deve tener conto anche del trattamento del legno, in modo tale da garantirsi la maggior durata nel tempo con la minima manutenzione.

Tonalità di colori del legno del parquet

Tonalità di colori del legno del parquet

I legni utilizzati per il parquet offrono un’ampia gamma di scelta delle tonalità.

Si classificano legni rossi il merbau, essenza asiatica di colore bruno che con la progressiva esposizione alla luce, tende a modificarsi; il Doussiè Africa, essenza dorata-rossiccia, il quale si presta a differenti usi, anche nel caso di pavimenti con riscaldamento a pannelli.

Tra i legni chiari vi sono l’acero americano, un legno di colore beige chiaro, il quale presenta un livello di ossidazione molto basso; il faggio, essenza tipicamente europea, dalla tonalità rosata, che non sopporta gli sbalzi di temperatura e per questo motivo è inadatta a pavimentazioni con riscaldamento a pannelli; il rovere, un legno chiaro che, con il trascorrere del tempo, assume una tonalità giallo paglierino. Reagisce male all’umidità ed alle variazioni di temperatura ed è inadatto a pavimenti con riscaldamento a pannelli.

Rientrano nei legni scuri, il wengé-Panga, un’ essenza africana particolarmente scura, non soggetta a cambiamenti di colore  anche se esposta a raggi solari; il mutenye, un’ essenza africana che si presenta in tonalità di colore diverse, dal marrone tendente al giallo al grigio tendente al nero. Si tratta di un legno resistente ma meno adatto al riscaldamento a pannelli radianti.

Tra i legni bruni vi sono liroko, un’essenza proveniente dall’Africa, il cui colore giallo cambia con l’esposizione alla luce.  E’ particolarmente indicato per ambienti umidi, come bagni e cucine; il teak, un’essenza color tabacco di provenienza sia asiatica che africana, è estremamente resistente all’umidità, a tal punto da essere impiegato nel settore nautico. Infine l’Afrormosia, un’ essenza africana leggermente olivastra, resistente alle escursioni e pertanto ideale anche per pavimenti con riscaldamento a pannelli.

Quali sono le caratteristiche del parquet prefinito?

Il parquet prefinito rappresenta oggi oltre il 90% del mercato dei pavimenti in legno. Ciò è dovuto al fatto che si tratta di un materiale più resistente. A differenza del massello viene verniciato con 6/7 mani di vernice (280/350gr metro). La resistenza ai graffi è maggiore e la prima lamatura può effettuarsi anche dopo 20/25 anni contro i 10/12 di un parquet tradizionale.

Il parquet prefinito può essere in legno massello o in legno multistrato. Quest’ultimo è la soluzione più veloce ed a prezzi inferiori rispetto al tradizionale. Ha tempi brevi di posa in opera, non presenta fasi né di levigatura né di posatura.  E’ composto da due strati di legno diversi, quello di supporto in legni come il Pino di Svezia, l’Abete o la Betulla. E quello di calpestio in legno nobile, di diverse tipologie, colori e venature.

Una volta garantito il livello estetico, il parquet prefinito assorbe i movimenti naturali di assestamento del pavimento, garantendone la stabilità.

Il parquet laminato: un’alternativa economica al parquet originale

Il pavimento laminato è ottenuto attraverso un processo, detto pressofusione, che sottopone ad una forte pressione i pannelli di vari materiali (resine, carta, agglomerati di legno, ).

Ogni listone è composto da una parte inferiore che funge da supporto, da una parte centrale che è formata da un pannello di fibra di legno detto HDF (High Density Fireboard), da una parte superiore a cui viene applicato un foglio decorativo, in grado di riprodurre le venature tipiche del legno ed infine da una superficie trasparente resistente all’usura del calpestio, che permette anche a colore e finiture di non rovinarsi nel tempo.

Quali sono i vantaggi che si hanno scegliendo questa tipologia di parquet?

Il parquet laminato, rispetto alle piastrelle in grès porcellanato, le quali presentano una superficie fredda al tatto, riesce a riprodurre una sensazione di calore più simile al legno.

La tecnica di posa utilizzata è quella flottante senza colla. I listini vengono fissati tra loro attraverso un meccanismo di incastro a click e appoggiati su  un materassino fonoassorbente ed una barriera vapore (foglio di nylon).

Inoltre il laminato può essere  posato su una pavimentazione già esistente, purché livellata, regolare ed asciutta. Una volta posato, non richiede particolari trattamenti.

Grazie ai processi con cui viene prodotto ed alle caratteristiche del film con cui si realizzano le finiture, il parquet laminato è un pavimento resistente sia al calpestio, sia alle grandi sollecitazioni, sia  all’ azione dei raggi UV ed all’ ossidazione. Nelle versioni top di gamma, è idrorepellente e non assorbe l’umidità. Prende fuoco solamente quando è in contatto diretto con la fiamma.

Per la pulizia ordinaria sono necessari un panno bagnato ed un detergente apposito. Si tratta di un pavimento facile da pulire grazie anche alla sua caratteristica di antistaticità (attira poco la polvere) ed al suo strato protettivo che lo protegge da macchie, urti e graffi.

Rispetto ad un pavimento in legno, il costo del laminato può essere inferiore avendo comunque una pavimentazione in grado di riprodurre fedelmente gli effetti del legno e non solo.

Al fine di  avere un buon prodotto ed un’ottima resa estetica è necessario affidarsi a ditte specializzate come noi di Ristruttura Interni che forniamo materiale di prima scelta e di ottima qualità.

Il parquet in legno massello o tradizionale

Il parquet massello viene fornito grezzo e da levigare ed asciugare dopo la posa. Negli anni questa tipologia di parquet mantiene intatta la sua bellezza.

Presenta una composizione in puro legno nobile con spessori che variano da 12 a 22 mm. Le liste, in una vasta gamma di dimensioni e di specie legnose, vengono fornite allo stato grezzo, ossia da levigare e lucidare dopo la posa e prima di essere calpestate.

prezzi del parquet massello ed i tempi per la posa, la levigatura e la verniciatura sono maggiori rispetto ad un parquet prefinito. Prima dell’utilizzo del pavimento,  occorre attendere almeno 40 giorni.

Vuoi realizzare un pavimento in parquet nella tua nuova abitazione? Questa soluzione è pratica, elegante ed adatta ad ogni tipologia di interni.

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Pavimento laminato

Consigli utili per la posa pavimento laminato su piastrelle di porcellana

Il pavimento laminato rappresenta una delle scelte più azzeccate per coloro che desiderano dare una  nuova vita al pavimento della propria abitazione.

Possono sorgere piccoli problemi quando occorre posare il pavimento laminato su pavimento esistente composto da piastrelle di porcellana.

Non spaventatevi! Con gli opportuni accorgimenti anche questa operazione sarà facile da effettuare.

In questa piccola guida vi illustrerò i passi da fare per  installare un pavimento laminato su piastrelle di porcellana.

Avrai bisogno di:

  • pavimento in laminato;
  • distanziatori;
  • martello;
  • prodotti per la pulizia delle piastrelle.

Prima di passare all’installazione del pavimento in laminato prescelto, occorrerà occuparsi delle piastrelle di porcellana. Esse andranno pulite accuratamente, eliminando ogni residuo di polvere e detergendole con uno specifico prodotto per la pulizia delle piastrelle.

Successivamente si dovranno rivestire le piastrelle in porcellana con un prodotto isolante. Infine, occorrerà verificare l’eventuale dislivello o pendenza del pavimento preesistente, in modo  tale da intervenire per ristabilire eventualmente il corretto e lineare posizionamento dell’intera struttura.

Posa pavimento laminato su piastrelle in porcellana: come fare?

Dopo aver preparato il vecchio pavimento per la sovrapposizione, si dovrà iniziare a lavorare trattando un angolo specifico della stanza, collocando i listoni rifiniti verso la parte alta e posizionandoli di fronte al lato più lungo del muro. Poi bisognerà utilizzare i distanziatori che stabiliranno la corretta posizione, la quale successivamente verrà occupata dal battiscopa.

Fatto ciò,  si potrà iniziare con l’installazione dei listoni in laminato, fino ad ultimare l’intera stanza. Se si dovesse notare qualche leggero dislivello o pendenza, rifinite la messa in opera con l’ausilio di un martello.

L’intervento di posa pavimento laminato su piastrelle di porcellana preesistente si può dunque definire terminato qui.  Da questo momento in poi occorrerà solamente procedere con dei piccoli ma fondamentali interventi di rifinitura.

Dopo circa 60 minuti dall’installazione del laminato, sarà necessario eliminare i distanziatori precedentemente utilizzati e togliere le piastrelle che fuoriescono dalle zone laterali della stanza.

A questo punto, si potranno di nuovo montare i battiscopa e le porte.

Il vostro pavimento in laminato sarà così stato pronto e potrete da subito godere della sua indiscutibile funzionalità ed eleganza estetica.

 

pavimento in laminato

Ristrutturazione appartamento a Milano con il pavimento laminato

Vuoi rinnovare un ambiente della tua abitazione oppure occuparti della ristrutturazione del tuo appartamento a Milano partendo da un pavimento laminato? Ristruttura Interni ristrutturerà la tua casa a seconda dei tuoi gusti e delle tue esigenze.

Il pavimento laminato non è il classico parquet

Il pavimento rappresenta senza dubbio un aspetto determinante. Sostituendolo o rinnovandolo è spesso possibile trasformare, abbellire e rendere maggiormente moderno ogni tipologia di ambiente.

Se per eseguire questo intervento non intendete spendere una cifra eccessivamente elevata, una delle soluzioni più indicate a cui pensare è quella di scegliere un pavimento  laminato.  Un materiale di ottimo aspetto, resistente e veloce da applicare. Si tratta di un genere di pavimentazione decisamente economica e bella da vedere.

Il pavimento laminato non è un parquet ma è molto simile ad esso, sia esteticamente sia, in parte, come resa.  E’ un materiale economico, facile da posare, e molto utile nel caso di rinnovi di ambienti e ristrutturazione di appartamenti.

Pavimento in laminato: com’è composto e con quali materiali

Il laminato è composto da quattro strati. Uno strato inferiore che funge da sostegno e da controbilanciatura.

Uno strato “centrale” che rappresenta l’anima della doga, composto da fibre di legno e leganti resinosidetto HDF (high density fibreboard).

Sopra l’anima viene pressofusa una stampa ad altissima risoluzione, che riporta il “disegno” del legno (quindi venature ed altri particolari).

Infine, c’è lo strato di usura, lo strato che calpestiamo. Quest’ultimo è definito Overlay, ed è composto da ossido di alluminio, ossido di corindone e resine melamminiche.
E’ una pellicola trasparente ed impermeabile che ha il compito di garantire protezione dall’abrasione e dal calpestio.

Vantaggi e svantaggi del pavimento in laminato

Partendo dai vantaggi del pavimento laminato, è giusto sottolineare che si tratta di un materiale semplice da posare ed applicabile sia su cemento che su pavimentazioni già esistenti, purché risultino adeguatamente lisce e prive di umidità. E’ un materiale particolarmente resistente al camminamento all’azione dei raggi solari e all’acqua.

Il prezzo delle pavimentazioni in laminato dipende dal genere più o meno ricercato di lavorazione durante la produzione. Si parte mediamente da circa 5/6 € al mq sino ad arrivare a circa 20/30 € , ma in alcuni casi il laminato può anche costare di molto di più.

I vantaggi principali dei laminati:

  • Offrono un’ottima resistenza agli urti ed un’ elevata resistenza al calpestio.
  • La loro struttura multistrato permette una rapida dissipazione del calore.
  • Eliminano l’elettricità statica, quindi non favoriscono l’accumulo di polvere. Un’ottima notizia per tutti i soggetti allergici, che quotidianamente lottano per trovare un angolo “tranquillo” in cui soggiornare.

Per quanto riguarda la pulizia, per far brillare questo tipo di pavimento non occorre essere degli esperti di pulizie. Nel pavimento in laminato lo sporco penetra con molta difficoltà.
Considerata l’impennata di richiesta che ha avuto il pavimento in laminato, attualmente in commercio si trovano molte tonalità e disegni, che riproducono fedelmente i parquet più amati (rovere, tortora, pino, vintage).

Per quanto riguarda gli svantaggi,  c’è da dire che un pavimento laminato non può offrire la medesima eleganza e raffinatezza del vero legno. Inoltre non è un materiale indicato in bagno o comunque in prossimità di lavandini o vasche, poiché un eccessivo contatto con l’acqua potrebbe crearvi delle crepe o dei rigonfiamenti.

Tecniche edilizie di posa del pavimento in laminato

Si tratta infatti di una posa flottante, con il materiale che viene poggiato sul pavimento esistente, e le doghe che si incastrano tra loro con un sistema “a click”.

Le condizioni necessarie per avere una posa ottimale sono le seguenti:

  • un pavimento perfettamente regolare ed asciutto;
  • la stesura di un tappetino isolante, il quale  riduce il calpestio e serve ad insonorizzare prima di poggiare le doghe in laminato.  Alcuni pavimenti in laminato hanno già il tappettino incorporato.
  • utilizzo di distanziatori.

Il materiale ha una naturale dilatazione, quindi nel tempo aumenterà le sue dimensioni. Per questo motivo è necessario lasciare una certa distanza dalle pareti delle stanze, in modo da consentire questa dilatazione.

La posa del materiale non è affatto complicata, ma se non disponi di un’ adeguata pratica nel ‘fai da te’, si consiglia di contattare ditte esperte nelle pavimentazioni e ristrutturazioni appartamento a Milano come RistrutturaInterni.

 

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