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Tecniche di tinteggiatura a confronto per decorare la tua casa

Sia i colori che le tecniche di tinteggiatura sono fondamentali per valorizzare gli spazi del tuo appartamento. Entrambi contribuiscono ad illuminare e rendere più accoglienti gli ambienti, personalizzano lo stile di ogni stanza ed armonizzano l’estetica architettonica con l’arredo.

Come scegliere le giuste tecniche di tinteggiatura?

Si tratta di una scelta importante da valutare con attenzione, tenendo conto dei gusti personali e delle aspettative sul risultato finale. Ma anche del budget a disposizione visto che alcune tecniche di tinteggiatura particolari, che creano effetti ricercati ed assicurano un gradevole impatto estetico, risultano più costose di una semplice pittura a tempera poiché richiedono l’impiego di tecniche sofisticate, materiali di alta qualità e manodopera specializzata.

Pittura con il rullo o con il pennello

La pittura con il rullo o con il pennello è la tecnica più semplice e veloce. Consiste nel tinteggiare le pareti con un colore a tempera o un’idropittura utilizzando una pennellessa o un rullo. È una tecnica così semplice che è adatta anche al fai da te ed è una delle più economiche. Un’alternativa a questa tecnica è la verniciatura a spruzzo. Essa prevede l’impiego di una pistola a spruzzo che velocizza i tempi di esecuzione e garantisce un risultato più omogeneo ed uniforme. Anche in questo caso può essere eseguita senza l’aiuto di un professionista, ma richiede maggiore manualità, precisione ed accortezza rispetto al rullo o al pennello.

Spatolato: un tecnica di pittura di impatto

Lo spatolato è una tecnica che consiste nell’applicare la pittura utilizzando una spatola. Questa tecnica crea un effetto molto scenografico e di grande impatto estetico. La parete risulta perfettamente liscia e lucida. L’effetto può essere esaltato dall’eventuale finitura in cera, la quale conferisce alla superficie un aspetto marmoreo. Dona all’ambiente un innegabile tocco di eleganza ed uno stile decisamente classico. Quindi non è adatto ad ambienti moderni.

Una tecnica di pittura antica e raffinata: lo stucco veneziano

Lo stucco veneziano è tra le tecniche di tinteggiatura più antiche e raffinate che richiede una manodopera specializzata. Per un risultato impeccabile deve essere eseguita da veri e propri maestri con esperienza pluriennale. Viene chiamato anche stucco antico e prevede l’applicazione di diversi strati di stucco, fino a un massimo di 6. Ma l’effetto finale è decisamente scenografico, adatto ad ambienti molto ampi, come saloni, ai quali si vuole conferire un tocco rinascimentale.

Essendo una tecnica altamente specializzata, è anche piuttosto costosa, ma è possibile realizzarne una versione economica che prevede l’applicazione di un solo strato di stucco con un pennello, anziché una spatola. Sta diventando di tendenza utilizzare lo stucco antico per tinteggiare le pareti di ambienti ultramoderni arredati in stile minimalista ed essenziale. Questa tecnica viene utilizzata per ottenere un sorprendente effetto a contrasto antico-moderno e per focalizzare l’attenzione sulle pareti conferendogli un ruolo da protagonista e trasformandole in veri e propri elementi d’arredo.

Il velato: due strati di colore

Il velato è una tecnica che prevede l’applicazione di due strati di colore, il secondo dei quali crea un effetto simile ad un velo perché è leggerissimo, quasi trasparente, e non copre lo strato sottostante. Anche questa tecnica, per quanto non particolarmente complessa, richiede una certa esperienza e creatività, perché in base alla bravura e dalla manualità di chi esegue la tinteggiatura, agli attrezzi utilizzati e la percentuale di diluizione del colore, si possono ottenere effetti e sfumature davvero uniche e originali.

Lo spugnato: il colore applicato con una spugna

Lo spugnato si realizza utilizzando una spugna per applicare o togliere il colore. Prima si applica con un pennello il colore di base su tutta la superficie da tinteggiare. Successivamente si applica una seconda tonalità di colore macchiettando con una spugna. In alternativa, si può applicare prima il colore di base, e quando questo è asciutto si applica il secondo colore che viene immediatamente asportato con una spugna. Il vantaggio di questa tecnica è che crea interessanti giochi di alternanza tra la luce e l’ombra. Una tecnica simile è quella a straccio, nella quale, invece della spugna, viene utilizzato uno straccio per applicare o togliere il secondo strato di colore.

Il graffiato: una tecnica di pittura moderna

Il graffiato è una tecnica molto moderna ed efficace per ottenere un risultato finale in stile vintage. Consiste nel graffiare o rigare il colore con una spatola dentata, creando righe e disegni sia in senso verticale che orizzontale. L’effetto finale dipende molto dalla bravura e dalla creatività di chi esegue la tinteggiatura.

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Eliminare-la-muffa

Come eliminare la muffa dalle pareti.

La muffa sulle pareti è spesso un ospite indesiderato, non è solo antiestetica, è sopratutto dannosa per i polmoni, può comportare forti allergie. In casi gravi rilasciare tossine che creano infiammazioni e lesioni nei polmoni

Come eliminare la muffa dalle pareti.

immagine presa da: “http://www.aliceromoli.com”

Perché si forma la muffa

1. Ponte termico: punto freddo esterno e all’interno l’ambiente caldo fanno si che si crei umidità che con il tempo diventa muffa, di solito accade quando l’isolamento non è fatto bene.

2. Stendere panni in casa: la biancheria asciugandosi forma l’umidità e la condensa si annida negli angoli delle pareti, in questo modo la muffa aumenta in maniera esponenziale.

Come eliminare la muffa

a) Una soluzione è quella di eliminare il più possibile le superfici fredde con un adeguato isolamento delle stesse, quindi coibentazione dei muri freddi a contatto con ambienti non riscaldati (sottotetti, cantine, box, ecc.).

b) Se invece siamo in presenza di muratura portante piena (laterizio alveolato, pietra, mattoni pieni, ecc.) si può intervenire mediante la creazione di una cappottatura esterna o interna.

c) Imbiancare con una pittura termoisolante che crea una pellicola, quest’ultima protegge sia dal caldo che dal freddo.

d) Ventilazione Meccanica Controllata, un sistema di ventilazione, che garantisce un ricambio costante dell’aria negli ambienti con un dispendio energetico contenuto.

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Metodi casalinghi per eliminare la muffa.

Prima di tutto bisogna munirsi di mascherina e occhiali di protezione, spruzzare la candeggina(sempre verso il basso per non farla andare nei occhi) sulla parete dove c’è la muffa, aprire le finestre e far circolare l’aria, lasciare il tempo di agire alla candeggina e la muffa scomparira(sempre se l’aria infetta e ristretta).

Creare una soluzione composta da un litro e mezzo di acqua bollente e due tazze di aceto bianco. Applicate la vostra soluzione sulla parte da trattare (magari aiutandovi con uno spruzzino) e lasciate agire per circa 15 minuti. Trascorso il tempo necessario affinché il liquido faccia effetto, risciacquate e, muniti di uno spazzolino, togliete ogni traccia di muffa. Prestate particolare attenzione tra una mattonella e l’altra, nel caso del bagno e della cucina.

Noi sconsigliamo l’uso di questi rimedi se la muffa interessa un area più grande di 1 metro quadro.

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