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Bonus casa 2022: tutte le novità

È in via di approvazione la nuova Legge di Bilancio  e, tra le tante novità, ci sono quelle relative al bonus casa 2022.

Ecco allora una breve guida per capire quali agevolazioni fiscali rimangono per il 2022 e quali, invece, sono state eliminate.

Bonus casa 2022: le detrazioni confermate

Tra le detrazioni fiscali confermate nella nuova legge di bilancio rimangono quelle relative agli interventi di edilizia: obiettivo del Governo tramite il bonus casa 2022, infatti, è incentivare lavori che portino le abitazioni a essere maggiormente efficienti dal punto di vista energetico.

Previste agevolazioni anche per chi desidera acquistare un nuovo immobile oppure ristrutturarlo.

È importante sottolineare che, a oggi, la Legge di Bilancio 2022 deve essere ancora approvata in via definitiva, quindi potrebbe subire delle modifiche dovute a eventuali emendamenti; tuttavia, la struttura della normativa è già delineata e, di conseguenza, è possibile scoprire quali bonus del 2021 saranno riconfermati anche per il prossimo anno.

Bonus casa 2022: confermato il Superbonus 110%

Il Governo ha optato per la proroga del Superbonus 110%, anche se rispetto al 2021 ci saranno dei cambiamenti nelle regole dell’applicazione di questa agevolazione: il Superbonus 110%, infatti, potrà essere ancora applicato per interventi di efficientamento energetico, tra cui anche l’installazione di impianti fotovoltaici, colonnine per la ricarica di auto elettriche o applicazione del cappotto termico alle abitazioni.

Quel che invece non è ancora certo è l’importo del Superbonus, per cui ci potrebbero essere delle limitazioni in base ai redditi del richiedente: più sono alti, minore sarà la percentuale per le detrazioni, che partirà da una soglia base del 65% per arrivare al 110% solo per i meno abbienti.

Il Superbonus dovrebbe essere confermato anche per le abitazioni singole, ma, anche in questo caso, con limitazioni in base al reddito (l’ISEE dei proprietari non deve superare i 25mila euro) e alle prime case. Per i condomini, invece, il Superbonus è prorogato anche per il 2023.

Bonus casa 2022: sì anche all’Ecobonus

Confermato nel bonus casa 2022 anche l’Ecobonus, con proroga fino al 2024, con l’obiettivo di incentivare l’efficienza energetica degli edifici tramite una detrazione dal 50% al 65% per interventi che esulano da quelli contemplati nel Superbonus.

Per quanto riguarda l’Ecobonus, tuttavia, sono al vaglio possibili modifiche.

Bonus casa 2022: Sismabonus ancora attivo per il prossimo anno

Tra le agevolazioni fiscali previste per il 2022 rimane anche il Sismabonus, legato a tutti i lavori che prevedono la messa in sicurezza degli edifici, in particolare nelle aree a maggiore rischio sismico.

Per le abitazioni unifamiliari, il bonus va dal 50% al 70%, mentre per i condomini arriva fino all’85%.

Bonus casa 2022: rinnovato anche il bonus ristrutturazioni

Nell’ambito del Bonus casa 2022 è stato riconfermato anche il Bonus ristrutturazioni, che concerne tutti gli interventi riguardanti la ristrutturazione degli edifici.

Il bonus prevede una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per gli interventi, fino a un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

In alternativa alla detrazione, come previsto dal Decreto Rilancio, è possibile optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.

Rinnovato anche il bonus facciate, con l’unico cambiamento dell’abbassamento della percentuale (60% rispetto al 90% del 2021).

Bonus casa 2022: proseguono le agevolazioni per giovani, mobili e ambiente

Come per l’anno che sta per concludersi, anche nel 2022 si potrà godere di agevolazioni fiscali rispettivamente per:

  • L’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica A o superiori. Attenzione però: il bonus mobili è valido solo per le abitazioni in cui già si stanno effettuando lavori di ristrutturazione;
  • Le spese riguardanti la sistemazione di giardini e, in generale, aree verdi sia private che condominiali. In questo caso la detrazione IRPEF è prevista al 36%, per un massimo di 5.00 euro e suddivisa in 10 quote spalmate annualmente;
  • L’acquisto di una prima casa nel periodo compreso tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022 per gli under 36 con ISEE inferiore o pari a 40.000 euro.

Bonus casa 2022: le detrazioni per acqua e restauro

Nel Bonus casa 2022 rientrano anche le agevolazioni per:

  • Il bonus idrico, con un rimborso fino a 1.000 euro – indipendentemente dall’ISEE – sulle spese sostenute per la sostituzione dei sanitari con nuovi prodotti a scarico ridotto. Il bonus è stato prorogato fino al 2024;
  • Il bonus acqua potabile, che prevede un rimborso fino a 500 euro per chi sostiene spese volte alla razionalizzazione dell’acqua potabile tramite l’installazione di sistemi di filtraggio o mineralizzazione delle acque;
  • Il bonus restauro, che consiste in un credito d’imposta pari al 50% delle spese riguardanti gli interventi di restauro effettuati nel 2021 e nel 2022 su immobili di valore storico o artistico e ha una validità fino a 1.000 euro.

Bonus casa 2022: cosa è cambiato

Rispetto al 2021, nella nuova Legge di Bilancio riguardante il bonus casa 2022 sono state soppresse alcune agevolazioni, tra cui il bonus affitti Covid – rivolto a imprese e professionisti – e il bonus affitti, che prevedeva un contributo a fondo perduto ai locatori che, tra il 2020 e il 2021, hanno ridotto i canoni d’affitto per i propri inquilini.

Inoltre, è probabile che con il testo definitivo della Legge di Bilancio alcune agevolazioni previste per il 2021 saranno integrate nel bonus casa 2022.

Metodi di costruzione tradizionali nel mondo

Negli ultimi anni, l’edilizia è profondamente cambiata: la crescente attenzione da parte dell’opinione pubblica nei confronti della sostenibilità ambientale, per esempio, ha fatto sì che fossero rivalutati metodi di costruzione tradizionali e materiali naturali, provenienti da fonti rinnovabili.

Il “vecchio” ha quindi davanti a sé un nuovo, radioso futuro?

Scopriamolo insieme.

Metodi di costruzione tradizionali: la terra battuta

Uno dei metodi di costruzione tradizionali tornati in voga è, per esempio, la terra battuta. Nel mondo, di grandi opere realizzate con questa tecnica ne esistono moltissime, dalla Grande Muraglia Cinese all’Alhambra.

Oggi, la terra battuta è stata riscoperta come eccellente materiale di costruzione, ma arricchita con cemento.

Originariamente, infatti, le costruzioni in terra battuta consistevano in un impasto formato da terra, acqua e uno stabilizzatore naturale, che poteva essere urina o sangue animale oppure fibre vegetali. Quest’ultimo è stato invece rimpiazzato dal cemento, che offre maggiori resistenza e stabilità.

Ciononostante, l’ingrediente fondamentale rimane la terra, rigorosamente locale; di conseguenza, è possibile risparmiare sul trasporto dei materiali, sia in termini economici che a livello di impatto ambientale.

Metodi di costruzione tradizionali: il revival della volta nubiana

Un’altra tecnica di costruzione tornata alla ribalta è la celebre volta egizia nubiana, attualmente molto (ri)utilizzata nella zona del Sahel, il territorio dell’Africa sub sahariana compreso tra il deserto del Sahara (a nord), la grande savana del Sudan (a sud) e, rispettivamente a est e a ovest, il Mar Rosso e l’Oceano Atlantico.

La ragione della riscoperta della volta nubiana è dettata da esigenze di sopravvivenza: nel Sahel, infatti, la maggioranza della popolazione versa in condizioni di estrema povertà; da un lato, la crescita demografica e la conseguente deforestazione – avvenuta in tempi straordinariamente brevi – ha dimostrato l’insufficienza dei metodi di costruzione con legno e paglia, dall’altro, utilizzare l’ondolux come alternativa per la realizzazione dei tetti si è rivelata una scelta fallimentare.

Da qui, l’idea di tornare alla volta nubiana, una tecnica utilizzata nell’antico Egitto per costruire tetti a volta utilizzando blocchi di fango essiccato, in modo da evitare l’impiego del legno.

Tra i metodi tradizionali di costruzione, la volta nubiana si è distinta come uno dei più sostenibili, tanto che l’associazione che ne ha promosso l’uso, la Nubian Vault Association (AVN), è stata premiata nel 2016 durante i World Habitat Awards.

Metodi di costruzione tradizionali: dall’Europa terra e fibre per edifici ecofriendly

In Inghilterra e in Francia, per centinaia di anni, le case sono state costruite utilizzando una miscela di terra e fibre, tecnica poi abbandonata a favore delle moderne metodologie di costruzione.

Con il progetto CobBauge, un pool di ricercatori ha di recente riscoperto questa tecnica, implementandola in modo da soddisfare gli standard più severi dei regolamenti edilizi.

Alla base del composto resta sempre la terra locale, con l’obiettivo ultimo di ridurre le emissioni di CO2 e diminuire i rifiuti di costruzione.

Metodi di costruzione tradizionali tra funzionalità ed estetica

Lasciando un momento da parte il discorso relativo alla sostenibilità – che comunque, ricordiamo, rimane il motivo principale per cui sono state riscoperte antiche tecniche costruttive – il revival dei metodi di costruzione tradizionali è dovuto anche ad esigenze estetiche.

Un esempio perfetto è quello del dougong cinese, un antico sistema di staffe in legno utilizzato un tempo per sostenere le gronde sporgenti delle pagode senza necessità di ricorrere ai chiodi.

La tecnica, molto antica, è stata utilizzata in tempi recenti per realizzare stupefacenti opere architettoniche, dal Café Kureon in Giappone al colossale China Art Museum.

Metodi di costruzione tradizionali: materiali green e performanti

È arrivato il momento di aprire una doverosa parentesi riguardo ai materiali dell’architettura tradizionale che, al pari di molte delle tecniche che abbiamo preso in considerazione, stanno conoscendo un crescente successo.

Tra questi, il cotto fatto a mano è senza dubbio uno dei più versatili e apprezzati. Il prodotto viene lavorato in modo completamente artigianale, senza l’ausilio di macchine industriali e si distingue per la sua straordinaria bellezza, che ne fa uno dei materiali più richiesti tanto per gli interni quanto per l’outdoor.

Il cotto fatto a mano offre numerosi vantaggi, dall’ottima resistenza all’acqua alla durabilità nel tempo, passando per la resistenza al gelo e ai costi contenuti.

Un materiale molto interessante e sempre più oggetto di studio per gli addetti ai lavori è la canapa, oggi utilizzata per produrre mattoni ecosostenibili, in grado di garantire un ottimo isolamento termico e, di conseguenza, il massimo comfort.

Un materiale molto utilizzato fin dall’antichità è anche il sughero, attualmente riscoperto da chi si occupa di bioedilizia per la realizzazione di pavimenti, soffitti e muri: eccellente isolante termico e acustico, il sughero è anche un materiale completamente green e perfetto per costruire (o ristrutturare) una casa all’insegna dell’ecosostenibilità.

Metodi di costruzione tradizionali: legno sì o legno no?

Il legno è uno dei materiali tradizionalmente più impiegati in edilizia.

D’altra parte, un massiccio utilizzo del legno comporta il taglio di numerosi alberi e dunque si pone un dilemma: costruire con il legno è una scelta sostenibile o no?

La risposta non è univoca, perché dipende da numerosi fattori.

Per esempio, laddove il legname impiegato per la costruzione proviene da foreste gestite secondo i criteri della silvicoltura sostenibile (così come avviene nel caso delle case prefabbricate in legno, oggi molto di tendenza), per ogni albero tagliato ne viene piantato uno nuovo.

Nelle zone dove la deforestazione ha incrinato l’ecosistema presente (come abbiamo visto per l’area del Sahel), il legno non si pone invece come un’alternativa architettonica sostenibile dal punto di vista ambientale e, proprio per questo, è stato sostituito con materiali e tecniche di costruzione tradizionali capaci di assicurare un minore impatto ambientale.

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