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Illuminazione design casa: le tendenze del 2022

Illuminazione design casa: le tendenze del 2022

Sei in procinto di ristrutturare casa o aggiornando il design di una stanza? Prima di procedere tieni in considerazione le novità legate all’ interior design.

Quale sarà la tendenza 2022 nel design illuminazione casa?

Quando si devono illuminare le stanze, la prima cosa a cui prestare attenzione è la presenza di finestre e la posizione della stanza stessa.

Le stanze che si affacciano sul lato nord, di regola, hanno bisogno di fonti di luce aggiuntive, non solo di sera. A causa della quantità minima di luce solare che filtra, a volte in tali stanze è necessario utilizzare la retroilluminazione anche durante il giorno.

Le stanze con finestre rivolte a sud, invece, godono di una maggiore esposizione ai raggi solari. Quindi in questo caso è sufficiente utilizzare l’illuminazione artificiale solo nelle ore serali.

Le idee proposte dai designer riguardo lo stile di illuminazione per il 2022 sono alla portata di qualsiasi budget ed adatte ad ogni tipologia di design. Scopriamole insieme.

  • Uso di materiali naturali e rispetto per l’ambiente. Nel 2022 saranno di tendenza i materiali naturali, come ad esempio, legno, bambù, vetro e tessuti vari.

Tutto ciò che ha un riferimento alla natura è di tendenza: una lampada da terra con foglie, un’applique con un paralume a forma di fiore che sboccia, un lampadario fatto di “ramoscelli”.

L’ uso razionale dello spazio ed il minimalismo, che si sono manifestati in molti aspetti, non potevano non toccare l’illuminazione. Pertanto, la semplicità delle forme, la concisione e l’assenza di dettagli inutili nei lampadari o nelle lampade saranno all’apice della popolarità il prossimo anno.

I colori di base saranno il nero, il bianco e il grigio che nel design dell’illuminazione saranno le opzioni vincenti.

Se si vuole sottolineare la vicinanza alla natura, si può sempre dare la preferenza ad elementi con dettagli nei colori del miele, sabbia, cielo o aghi di pino.

  • Dettagli trasformeranno la tua abitazione: lampadari a forma di oggetti d’arte.

Vuoi completare l’interno di una stanza con un oggetto insolito ed accattivante che assumerà il ruolo di un dettaglio particolare e trasformerà l’intero interno? Questa è una grande opportunità per deviare da tutte le regole e creare un’ atmosfera unica.

Il fattore vincente è trovare un equilibrio tra la particolarità del design e la sobrietà complessiva dell’elemento illuminante.

  • Dettagli in ottone. Tutti i tipi di dettagli e di inclusioni in ottone sono da anni molto apprezzati nella rubinetteria, nei complementi di arredo e nei vari accessori, così i designer utilizzano questa lega anche nella progettazione degli apparecchi di illuminazione.

Un dettaglio in ottone su un lampadario o su una lampada risulta molto più interessante di qualsiasi altro metallo donando allo spazio circostante un gradevole calore.

Gli elementi in ottone possiedono sempre un aspetto lussuoso ed esclusivo.

  • Lampade a forma di palla, una tendenza che sta diventando sempre più popolare. Si tratta di una proposta sorprendente ed interessante che la maggior parte dei designer apprezza e utilizza nei progetti d’illuminazione degli interni.

Le sfere possono essere fatte di materiali trasparenti, traslucidi o completamente opachi.

Gli elementi realizzati con materiali combinati oppure lampade tradizionali trasparenti con lampade rotonde appaiono una soluzione di estrema originalità.

I lampadari moderni possono avere forme insolite, design originali o sovrapposizioni di corpi illuminanti. Tutto dipende dalle preferenze di gusto del proprietario di casa. Tuttavia, con lo sviluppo della tecnologia ed il diffondersi delle controsoffittature, oltre ai lampadari a sospensione, il design contemporaneo ama proporre i faretti ad incasso. Essi evidenziano perfettamente alcuni dettagli creando atmosfere particolari e raffinate come l’effetto “cielo stellato”.

Per quanto riguarda la retroilluminazione, può essere realizzata mediante una striscia a led da applicare lungo il perimetro della stanza, magari per illuminare solo alcune delle sue parti.

Come illuminare la cucina: le tendenze nel 2022

La cucina è una stanza fortemente poliedrica, la quale contiene differenti aree funzionali che hanno bisogno di più punti d’illuminazione. Pertanto, per organizzare un tale ambiente, un lampadario al centro del soffitto o sopra la zona da pranzo non sarà sufficiente.

Una soluzione di grande efficacia sarà l’uso dell’illuminazione a led del piano di lavoro, soprattutto  quando si tratta di una zona ad angolo.

In una cucina priva di pensili, nelle zone più scure troveranno largo spazio luci a parete e faretti. Se c’è il desiderio o la necessità di espandere visivamente lo spazio, sarà possibile utilizzare la retroilluminazione dei battiscopa o della base del mobile della cucina.

Illuminazione del soggiorno: le tendenze nel 2022

Il soggiorno, essendo uno spazio multifunzionale, è progettato per svolgere diverse attività. Di conseguenza l’illuminazione in questa stanza dovrà essere appropriata.

L’illuminazione principale ponendo un lampadario al centro del soffitto sarà la soluzione perfetta.

Lampade da terra, applique e lampade da tavolo saranno ideali per evidenziare in modo mirato alcune aree. Come una poltrona, la televisione o la zona del camino.

L’uso di faretti sul soffitto metterà in evidenza la bellezza di alcuni dettagli interni, come una collezione di monete antiche, un bel quadro o un vaso particolare.

Stile e design nell’illuminazione della camera da letto

L’interno di una camera da letto deve assicurare ai suoi ospiti comfort ed intimità.  In questo caso l’ accento dovrà essere posto su fonti di illuminazione secondarie che vanno ad integrare l’illuminazione principale, come lampade a parete e faretti.

Se non vuoi riempire la stanza con molti apparecchi, puoi sempre acquistare un lampadario con più livelli di illuminazione. Tuttavia, le applique in fondo al letto rimarranno elementi insostituibili nella camera da letto.

L’importante è decidere in anticipo le aree funzionali della stanza e ciò che intendi focalizzare e mettere in evidenza con la più appropriata illuminazione.

Illuminazione a parete: quali saranno le tendenze del 2022?

Le applique sono ideali per creare una luce morbida e diffusa, che è particolarmente importante per le stanze di transizione e per le stanze che hanno bisogno di un’atmosfera rilassata e rilassante. Iolto Le plafoniere saranno sempre più utilizzate per illuminare intenzionalmente alcune aree della stanza, come ad esempio, un quadro, uno specchio, un comodino o un particolare angolo accogliente.

Nel bagno, le lampade a parete hanno anche un aspetto alquanto originale.

Fra le tendenze per le applique nel 2022  troveremo oggetti con forme geometriche, candelabri, gemme non soffiate e gocce con dettagli in ottone, vetro, legno, carta o tessuto.

Cos’è l’ecodesign

Negli ultimi anni, complici gli effetti – ormai sotto gli occhi di tutti – che i cambiamenti climatici hanno prodotto, la lotta contro il surriscaldamento globale è diventata un argomento di pubblico interesse.

In questo contesto, è anche aumentata l’attenzione verso comportamenti più sostenibili, anche da parte delle aziende.

Una situazione che ha comportato un profondo mutamento all’interno del mercato: molte realtà, infatti, hanno decisamente virato verso una produzione più green e responsabile. Anche il mondo del design è stato interessato da questi cambiamenti ed è proprio per offrire una risposta concreta al problema dell’impatto ambientale delle attività umane che è nata una nuova, interessante branca della disciplina: l’ecodesign.

Ma che cos’è l’ecodesign?

In questa breve guida, cercheremo di dare una definizione chiara e completa di questo termine, corredandola con esempi concreti ed elencando i numerosi vantaggi che presenta.

Che cos’è l’ecodesign: definire una nuova filosofia di produrre

L’espressione “ecodesign” suona molto contemporanea, ma in realtà per ricercare le origini di questa declinazione del design in chiave ecologica bisogna tornare indietro di quasi un secolo. Erano infatti gli anni ’20 del ‘900 quando l’architetto e designer Richard Buckminster Fuller operò, attraverso i suoi progetti, una piccola grande rivoluzione, disegnando edifici, automobili e altri oggetti secondo il criterio della gestione attenta delle risorse.

La sua creazione più celebre, la cupola geodetica, rimane ancora oggi uno degli esempi più eccellenti di costruzione efficiente e a basso impatto ambientale.

Partendo da questi presupposti, oggi ha potuto strutturarsi l’ecodesign, inteso come quella branca del design che prevede la progettazione di oggetti, componenti di illuminazione e persino capi di abbigliamento sostenibili.

Che cos’è l’ecodesign: i vantaggi che offre un design più green

Ora che abbiamo chiarito che cos’è l’ecodesign, è opportuno prendere in esame i vantaggi che offre.

Nel momento in cui un’azienda decide di trasformare la propria produzione in chiave ecosostenibile, si attuano due importanti cambiamenti:

  • I prodotti di ecodesign sono frutto di una rinnovata attenzione dell’industria nei confronti delle tematiche ambientali;
  • Nonostante siano “eco”, gli oggetti di ecodesign rispondono perfettamente alla funzione per cui sono stati creati.

A ciò, aggiungiamo un terzo punto e cioè che, mediamente, l’ecodesign non presuppone prezzi eccessivamente alti (anche se questo aspetto varia in base al prestigio del brand produttore).

Le aziende che scelgono di implementare la produzione di oggetti di ecodesign, inoltre, hanno maggiori possibilità di migliorare la propria competitività, differenziandosi dalla concorrenza attraverso la proposta al pubblico di un’immagine “green” che può avere un ottimo impatto sociale.

In sintesi, i benefici dell’ecodesign possono essere così riassunti:

  • Ambientali: l’ecodesign presuppone un basso impatto sull’ambiente attraverso un utilizzo responsabile delle risorse;
  • Economici: la cultura del riciclo, fortemente promossa dall’ecodesign, così come la volontà di ridurre i trasporti – con la conseguente diminuzione del consumo di carburante e, quindi, di emissioni di CO2 – sono fattori determinanti per garantire maggiori risparmi alle aziende produttrici;
  • Sociali: implementare le creazioni di ecodesign significa offrire al pubblico un’immagine migliore, quella di una realtà che ha a cuore questioni importanti che riguardano tutti noi, come appunto è il tema dei cambiamenti climatici, accrescendo così la possibilità di ampliare il bacino dei potenziali clienti.

Cos’è l’ecodesign e quali ostacoli deve superare per affermarsi

Come abbiamo visto, l’ecodesign assicura numerosi vantaggi.

Perché allora è ancora un fenomeno relativamente di nicchia?

I motivi sono molteplici ma si tratta in ogni caso di ostacoli che possono essere facilmente superati per portare a un’affermazione capillare di questa nuova filosofia del design.

Le principali difficoltà che può incontrare un’azienda decisa a investire sull’ecodesign possono essere ricondotte a:

  • Una diffusa mancanza di know-how: i professionisti interessati al settore del design ecologico sono in costante crescita e tuttavia non ancora abbastanza numerosi da rispondere adeguatamente a una richiesta di mercato in rapida ascesa. Molte aziende si trovano dunque ad affrontare il problema della scarsità di esperti su temi ambientali e, soprattutto, sulla capacità di sfruttare in modo oculato le risorse disponibili o lavorare oggetti a partire da materiali di riciclo. D’altra parte, l’acquisizione di professionisti qualificati, essendo questi ancora una sostanziale minoranza, comporta costi maggiori per le aziende;
  • Problemi nell’implementare e diffondere a livello capillare nuove teorie e tecniche legate all’ecodesign, anche per via di una lacuna in proposito nell’attuale ordinamento giuridico;
  • Complessità incontrate nell’accesso a informazioni sulle tematiche ambientali che potrebbero risultare molto utili in fase di progettazione di prodotti di ecodesign.

Che cos’è l’ecodesign: design tradizionale vs ecodesign

Per rispondere, con estrema sintesi, alla domanda “che cos’è l’ecodesign”, bisogna dire che si tratta di una filosofia di design che propone l’inclusione di aspetti relativi alla sostenibilità ambientale all’interno del ciclo produttivo di un oggetto, accanto ad altri fattori fondamentali, come i costi, l’utilità, l’estetica, la sicurezza, la durabilità ecc.

Tra i requisiti che un oggetto di ecodesign deve soddisfare, inoltre, è molto importante la voce dei consumi, che devono essere il più possibile contenuti durante tutto il ciclo di vita del progetto, dall’idea alla realizzazione, fino all’utilizzo.

Rispetto al design tradizionale, l’ecodesign non presenta differenze sostanziali per quanto riguarda i diversi passaggi della produzione di un oggetto; la vera rivoluzione che introduce questa filosofia sta nel proporre un nuovo punto di vista, che considera l’aspetto della sostenibilità ambientale un fattore imprescindibile per la realizzazione di un prodotto di design.

Che cos’è l’ecodesign: qualche esempio

Benché l’ecodesign sia una declinazione del design ancora in ascesa, è possibile ricercare esempi di questa nuova filosofia in diversi oggetti: dal tavolo realizzato con materiali al 100% di riciclo ai contenitori per caffè edibili; dagli occhiali da sole o dagli spazzolini da denti in bamboo ai capi di vestiario prodotti con plastica riciclata recuperata negli oceani, fino alla gioielleria ecologica.

Gli oggetti di ecodesign sono molto richiesti da chi progetta una casa ecologica o intende ristrutturare casa in chiave green e secondo i criteri della bioedilizia.

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