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Cucina componibile o in muratura: differenze e vantaggi

Cucina componibile o in muratura: differenze e vantaggi

La cucina è il punto focale della casa, il luogo in cui esprimiamo la nostra convivialità. La scelta del tipo di cucina non può essere sottovalutata: è fondamentale pensare all’uso che ne farai ed al tempo che vi trascorrerai sia per cucinare sia per conversare.

Cucina componibile e cucina in muratura: qual è la scelta giusta?

Prima di acquistare una cucina è importante valutare estetica, funzionalità e praticità.

Una cucina componibile è una cucina moderna realizzata con elementi componibili e su misura e con materiali differenti, quindi completamente personalizzabile.

Quali vantaggi offre una cucina componibile? Con questa tipologia di cucina è possibile sfruttare al massimo anche i piccoli spazi, grazie alla sua modularità che consente di scegliere i pezzi su misura ed adattarli alle proprie necessità.

I vantaggi principali sono i seguenti:

  • la struttura della cucina componibile conferisce alla casa un aspetto ordinato
  • i moduli di una cucina componibile si montano e smontano molto facilmente. Questo è vantaggioso soprattutto quando si deve cambiare casa
  • vasta scelta di colori disponibili
  • il legno ingegnerizzato utilizzato nei mobili cucina componibili conferisce loro un’ottima resistenza all’usura e, quindi, una grande durata negli anni
  • la qualità generale è sempre alta perché tutte le sezioni delle cucine componibili sono prodotte in fabbrica e sottoposte a severi controlli di qualità
  • lo spazio per riporre gli oggetti non è mai un problema con le cucine componibili perché si possono inserire mobili e cassetti-contenitori su misura
  • i mobili vengono realizzati in fabbrica ed assemblati solo in loco quindi niente disordine e polvere in casa quando si monta una cucina componibile
  • il costo della cucina componibile non si discosta mai dal preventivo, a meno che non si voglia apportare qualche modifica al design
  • pronta consegna per molti modelli disponibili già in magazzino. Per le soluzioni più complesse i tempi di attesa si aggirano sui 30-60 giorni

Le cucine componibili presentano però anche dei piccoli svantaggi, quali:

  • una cucina componibile generalmente ha prezzi contenuti, anche perché non ci sono costi di progettazione e la produzione è in serie. Raggiungono costi rilevanti se si scelgono determinati brand che, però, garantiscono un’alta qualità dei materiali utilizzati.
  • il legno ingegnerizzato si graffia e ripristinarlo è impossibile, a differenza del legno massiccio che può essere invece carteggiato. Inoltre il legno ingegnerizzato utilizzato in molte cucine componibili soffre il calore estremo ed alcuni dei materiali di cui è composto possono danneggiarsi
  • poca flessibilità nella composizione degli elementi quando l’ambiente è asimmetrico o ci sono pareti inclinate, oppure colonne, nicchie, pareti stondate
  • design spesso sempre uguale. Le cucine seguono mode e tendenze, quindi è possibile trovarsi di fronte a cucine praticamente uguali in case diverse
  • difficoltà di reperire i pezzi sostitutivi nel lungo periodo. Questa è una criticità derivante in parte dal punto precedente: poiché le tendenze cambiano velocemente ed i produttori hanno necessità di sostituire i modelli con una certa frequenza, sono costretti a metterli fuori produzione, con conseguente difficoltà di reperire gli elementi dopo qualche anno
  • la pulizia e la manutenzione su mobili cucina con finitura lucida o opaca richiede sempre un certo sforzo

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Cucina in muratura: quali sono le caratteristiche principali?

Una cucina in muratura viene costruita interamente da zero utilizzando materiali naturali come legno, pietra e marmo.

Muratori e falegnami, grazie ai materiali, utilizzano lo spazio a disposizione al fine di realizzare una composizione con muretti ed ante in legno, le quali prendono il posto dei mobili.

Di solito vengono create anche delle allocazioni specifiche per gli elettrodomestici da incasso.

La cucina in muratura viene spesso utilizzata nelle case di campagna, nelle taverne, in ambienti rustici o Shabby Chic. Questa tipologia dona all’ambiente un’atmosfera calda ed accogliente e ricorda molto le vecchie cucina di una volta.

Le rifiniture esterne possono essere in mattoni o in piastrelle. Quest’ultime si legano bene con il legno delle ante e dei mobili incassati, proprio come nelle cucine in stile country.

Oggi il mercato propone anche cucine che sembrano in muratura ma sono solo rivestite e costano un terzo di quelle in vera muratura.

La cucina in muratura è una cucina estremamente robusta ed è perfetta per coloro che amano i materiali naturali. Offre i seguenti vantaggi:

  • grande possibilità di personalizzazione e di sfruttare ogni singolo centimetro a disposizione
  • possibilità di scelta tra diversi stili di cucina in muratura: moderna, classica o country
  • praticamente indistruttibile
  • massima libertà di scelta dei materiali e dei rivestimenti, con un alto grado di personalizzazione

I difetti di una cucina in muratura sono davvero pochi. Fra questi, però, che ne sono alcuni che potrebbero frenarti al momento della scelta di questo tipo di soluzione. Essi sono:

  • costo elevato perché bisogna tener presente sia il costo della cucina sia quello della manodopera fornita dal muratore, dal falegname e dal piastrellista
  • non c’è la varietà di colori così ampia e praticamente illimitata delle cucine componibili. Di solito le cucine in muratura sono disponibili nelle tinte del beige, nei colori chiari che si abbinano bene al legno
  • poco spazio di manovra in caso di intervento dell’idraulico o dell’elettricista per la riparazione di un guasto o di una perdita
  • a differenza di una cucina componibile, la cucina in muratura non è smontabile. Questo rappresenta un problema perché se un giorno volessi cambiare casa, non potresti portar via la cucina. Per un cambiamento occorre demolire la struttura con relativa spesa impegnativa e non pochi disagi.

Analizzando le caratteristiche e le differenze di entrambi le tipologie di cucina è difficile stabilire quale sia la scelta migliore. Entrambi presentano caratteristiche costruttive e progettuali molto differenti.

La cucina componibile è preferibile per i costi più contenuti, per la grande varietà di colori, materiali e modelli, per la facilità di montaggio  e smontaggio nel caso in cui un giorno volessi spostarla in un’altra abitazione.

La cucina in muratura rappresenta la scelta migliore se hai un un budget di spesa capace di far fronte agli alti costi di realizzazione, se desideri una cucina praticamente indistruttibile e vuoi personalizzare in maniera assoluta l’ambiente sfruttandone spigoli, angoli, colonne e pareti irregolari.

Stai scegliendo la tua nuova cucina? Sai che puoi averla anche personalizzata su misura? CONTATTACI.

Consigli utili su come personalizzare una cucina lineare

5 idee per personalizzare una cucina lineare

Sei amante delle cucine lineari? Sono composizioni disposte su una sola parete ed a volte considerate “monotone”. Ma approfittando dell’ampia scelta di moduli ed attrezzature, puoi combinarle in modo personale.

Come personalizzare una cucina lineare

La cucina lineare, a differenza dei sistemi ad isola, non richiede molto spazio. Per gli ambienti lunghi e stretti rappresenta una scelta obbligata ma è anche molto indicata negli open space, in cui l’area “operativa” è a vista sul soggiorno.

Questa tipologia di cucina, in molti casi, lascia ampio spazio libero al centro. E’ un’opportunità per progettare una comoda zona pranzo. Essendo addossata alla parete, è possibile sfruttare quest’ultima in tanti modi, giocando, ad esempio, con le altezze oppure inserendo, tra basi e pensili, uno schienale attrezzato.

I problemi d’impianto sono minimi a partire dalla cappa, la quale potrà accontentare sia coloro che amano le soluzioni “d’arredo” sia coloro che la vogliono totalmente nascosta.

Durante la cottura dei cibi vengono prodotti fumi e vapori. E’ fondamentale quindi assicurare la qualità dell’aria in cucina non solo con l’apertura delle finestre ma anche in modo più controllato, tramite una buona cappa. Quest’ultima diventa:

  • Obbligatoria e del tipo aspirante (a meno che l’installazione non sia possibile), se il piano cottura è a gas
  • Facoltativa, ma sempre consigliata, anche in modalità filtrante, in presenza di piastre ad induzione.

Sul mercato esistono molte tipologie di cappe. Per le cucine lineari, installate a parete, le più diffuse sono quelle “d’arredo”, a vista, o quelle “sottopensile”, completamente nascoste o di cui è visibile solo il frontalino.

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5 soluzioni di cucine lineari dalle quali prendere ispirazione

Le cucine lineari offrono molti vantaggi e sono adatte sia per living ampi sia per spazi più contenuti.

Ecco alcune soluzioni tra cui puoi scegliere:

  • Cucina lineare integrata nel living. E’ organizzata in modo efficiente, coniugando ergonomia e praticità. Le funzioni sono ben distribuite, a cominciare dalle colonne, poste ad un’estremità.

La zona operativa è definita dal piano in acciaio inox con zona cottura e lavabo integrati. La cappa in acciaio diventa la protagonista della cucina lineare. Incorniciata da una struttura in alluminio con ripiani e piattaia.

A parete, la boiserie puoi attrezzarla con accessori, come lampada riscaldante, porta bottiglie, mensole, contenitori per erbe aromatiche ed alimenti.

Il carrello con vano a giorno e piano fisso in grès porcellanato, aggiunge funzionalità.

Il tavolo, al centro dell’ambiente, fa da spartiacque con il living, arredato con una composizione che si armonizza con l’estetica della cucina.

  • Cucina lineare con giochi di volumi e di finiture. La composizione è vivacizzata sia dall’utilizzo di finiture diverse sia da una disposizione dei moduli in un mix equilibrato di pieni e vuoti. Il blocco operativo ha una profondità maggiore rispetto a quella standard delle colonne e ciò comporta una superficie di lavoro più ampia, che permette di ricavare spazio per lo schienale attrezzato con mensole portaoggetti e barre per gli utensili.

Puoi personalizzare la cucina con pensili e cestoni che offrono grande capienza.

Sopra la zona cottura, è collocata la cappa “d’arredo” con motore potente ed illuminazione integrata.

Come frigorifero e congelatore, anche il forno è inserito in una colonna e vicino al piano di lavoro: una soluzione ergonomica.

  • Cucina lineare a vista sul soggiorno. Questa soluzione occupa tutto lo spazio compreso tra due pareti. L’area di lavoro ha dimensioni notevoli, con zone lavaggio e cottura sufficientemente distanziate per operare comodamente durante tutte le fasi, quali preparazione, cottura, lavaggio a mano ed in lavastoviglie. Non si tratta però solo di una zona operativa: tra basi e colonne puoi introdurre un elemento tipico dei living, una vetrina dove fanno bella mostra i calici, soprammobili o, perché no?, oggetti da collezione.

Le colonne con gli elettrodomestici, come vuole la regola, sono inserite all’estremità.

Il tavolo da pranzo, posto davanti al blocco lineare, ma decentrato, fa da ponte tra la cucina ed il soggiorno, all’interno dello stesso ambiente.

  • Cucina lineare divisa dal living. I due ambienti, anche se non sono separati da porte, rimangono in comunicazione tra loro. Non è pero riducibile a semplice “zona cottura” ma si tratta di un ambiente in cui si può pranzare, studiare o lavorare.

Questa tipologia di cucina, pur organizzata su un’unica parete, è vivacizzata  dall’accostamento di volumi diversi e da capienti vani libreria.

Puoi personalizzare questo spazio utilizzando mensole e librerie in legno o effetto legno, le quali valorizzeranno l’area di lavoro.

Nel blocco operativo, super organizzato, ampio spazio è lasciato ai lati sia del lavello sia del piano cottura. Il forno è collocato sulla colonna.  Pensili, utensili e contenitori possono essere agganciati alla barra luminosa.

  • Cucina lineare aperta sul living. Questa tipologia si caratterizza per il gioco di volumi. Le colonne all’estremità della composizione si affiancano ad altre più basse, così potrai sistemarvi sopra elementi portabottiglie.

All’altra estremità, la zona operativa puoi affiancarla da una serie di mensole in legno aventi la stessa profondità dei pensili. Una soluzione che contribuisce a dare più leggerezza alla composizione.

Una cucina lineare può essere arricchita da un piano utilizzabile come tavolo.  Un elemento che può essere utilizzato anche come area snack o angolo di lavoro, poggiato alla base terminale e ad un’altezza sfalsata rispetto al top. Si tratta di una soluzione inconsueta per una cucina lineare, che collega armoniosamente cucina e living.

Con questa tipologia di cucina lineare, oltre all’area operativa ben organizzata, viene dato ampio spazio alle colonne. L’uniformità delle due colonne laterali, viene interrotta da quella di mezzo, con cestone, scaldavivande, forno, microonde e vano con anta.

Come avrai notato, le cucine lineari offrono diversi vantaggi. Prendi ispirazione dalle soluzioni proposte e contattaci per avere un preventivo gratuito!

Arredamento open space: le tendenze 2021

Arredamento open space: le tendenze 2021

Un layout a pianta aperta, con un ampio open space e tanta luce, è al primo posto nella lista dei desideri di molte persone.

Come progettare un arredamento open space?

Gli open space offrono innumerevoli opportunità per dare sfogo alla propria creatività sia nell’arredamento sia nella disposizione dei mobili. Essi invitano a creare aree distinte, a separare angoli accoglienti, a combinare quelle che normalmente sarebbero stanze diverse, come il living e la zona pranzo, in un unico grande spazio multiuso.

L’arredamento di un open space non è semplice da progettare e spesso si possono commettere errori. Per evitarli segui i nostri consigli:

  • Suddividi lo spazio in zone

Anche se nell’open space non ci sono né pareti né divisori, è fondamentale suddividere visivamente e funzionalmente l’ambiente nelle tradizionali zone cucina, soggiorno, sala da pranzo. Questa è la difficoltà maggiore che puoi incontrare perché spesso non si sa da dove cominciare. L’importante è dare continuità a queste diverse aree che comunicano fra loro.

Posiziona il divano al centro dell’ambiente, così dividerai la stanza a metà, distinguendo la cucina dalla zona soggiorno. I tappeti molto ampi faranno il resto, contribuendo a separare visivamente le zone. L’isola o la penisola devono essere utilizzate per delimitare la cucina.

Nell’open space i mobili faranno da pareti divisorie, le librerie free standing e mobili contenitori avranno la funzione delle pareti. Non saranno più i muri a separare funzionalmente gli ambienti, ma piuttosto elementi flessibili che facilitano il passaggio della luce e che possono essere spostati e ricollocati diversamente in base alle proprie esigenze.

  • Disponi i mobili rispettando una simmetria

Il modo più semplice per arredare un open space è creare un equilibrio con i mobili più grandi.

Per creare un’area salotto d’effetto basta posizionare simmetricamente due ampi divani, uno di fronte all’altro, completando l’ambiente con un grande tavolo da pranzo e le sedie abbinate, posto ad una certa distanza ma sempre simmetricamente rispetto ai divani. La simmetria mette ordine nell’ambiente.

Si possono poi aggiungere piccoli elementi di contrasto, come un baule, una scrivania, quadri alle pareti.

Mantieni i colori delle pareti su toni neutri e naturali al fine di regalare un’atmosfera leggera e luminosa a tutto l’open space.

  • Abbina gli stili d’arredamento

E’ importante cercare di utilizzare lo stesso stile d’arredamento o gli stessi dettagli nei diversi spazi. Mobili e complementi d’arredo si devono abbinare in maniera organica in tutte le zone: meglio scegliere un unico stile d’arredo ed esplicitarlo ovunque. Anche gli accessori ed i complementi d’arredo dovrebbero essere scelti in colori e materiali uniformi in tutte le zone, così da mantenere uniformità ed ordine visivo.

  • Utilizza gli spazi in maniera pratica

Le cucine nell’open space sono luoghi di ritrovo perfetti, anche senza ricorrere alla classica disposizione cucina-sala da pranzo.

Per ottenere un’atmosfera più conviviale è sufficiente trasformare l’isola della cucina in una superficie sulla quale pranzare quotidianamente ed attrezzarla con sgabelli da bar, disponendo poco più in là un’area salotto con uno o due comodi divani e poltroncine a fianco.

Il risultato finale è la combinazione della cucina con uno spazio ideale per il comfort ed il relax, senza troppe formalità.

Divani e poltrone possono essere anche rivestite in colori vivaci, sempre in tessuti resistenti alle macchie, così da sfruttare in maniera pratica lo spazio rendendolo molto accogliente.

  • Crea angoli accoglienti

L’open space è perfetto per dare sfogo alla propria creatività: puoi ricavare aree distinte che servono a scopi specifici. Ad esempio, una doppia parete di finestre fornisce abbondante luce ed è perfetta per un creare un angolo pieno di piante in vaso. Mentre l’angolo opposto potrebbe diventare l’ideale zona da pranzo.

Nel layout degli open space, i tappeti sono quegli elementi che in maniera infallibile delineano gli spazi destinati alla conversazione. Un grande tappeto in fibra naturale che ricopre interamente l’ambiente, costituisce la base che unisce tutta la stanza. Si possono sovrapporre allo stesso dei tappeti più piccoli, in fantasie e materiali differenti, i quali aiutano a delimitare l’area salotto dagli altri angoli dell’ambiente. Si tratta di una tecnica particolarmente indicata se gli arredi sono in stile eclettico, poiché il filo conduttore dei tappeti a strati in ogni area serve ad unificare gli stili ed i diversi design.

Arredamento open space: le ultime tendenze

La gran parte degli Italiani afferma di amare l’open space con l’intento di trasformare la zona giorno con facilità adattandola alle esigenze quotidiane.

Per questo motivo in un open space si desiderano sempre più elementi modulabili, flessibili, che si aprono quando lo si desidera diventando più intimi e raccolti all’occorrenza. In questo caso, aprire o chiudere gli spazi con le porte scorrevoli può essere la soluzione ideale.

La risposta all’esigenza di avere a disposizione diverse stanze quando occorre, anche se più piccole, è data da quelle soluzioni nelle quali il layout può essere modificato grazie all’impiego di ampi separè e di moderne porte scorrevoli.

L’ultima tendenza, in grado di risolvere il divario fra open space ed ambienti separati, è l’utilizzo di pareti rotanti che permettono in maniera intelligente di modulare gli spazi in svariati modi, rendendoli multifunzionali.

Per iniziare a disporre gli arredi, inizia a considerare il classico e collaudato layout formato da: soggiorno, sala da pranzo e cucina. L’importante è iniziare con un approccio semplice e lineare, posizionando subito tutti gli elementi principali, quali divano, tavolo da pranzo ed isola della cucina, paralleli e perpendicolari tra loro, rispettando sempre le simmetrie. L’effetto finale deve essere un ambiente pulito ed equilibrato. Per aiutarti ad unificare gli spazi, mantieni coerenti i materiali ed i dettagli colorati.

Grandi mobili, ampi tappeti e tavoli lunghi sui quali mangiare riempiono magnificamente un open space. Le ultime tendenze vedono un ritorno ai pezzi in legno dalle sagome snelle e leggere.

Lo stile Anni ’60 conferisce un fascino moderno ed allo stesso tempo dona all’ambiente un’atmosfera ariosa.

Se l’ambiente è molto grande, con soffitti alti e finestre imponenti, ti consigliamo di arredare in stile moderno, con una zona da pranzo arredata con raffinatezza. Opta per divani semplici dai colori chiari e luminosi, un grande specchio a parete con la cornice in oro, un lampadario di cristallo. In questo contesto è perfetta una combinazione di colori bianco, oro e legno chiaro, che può aiutare ad ammorbidire i dettagli architettonici negli ambienti.

Stai pensando che un open space su misura sarebbe la scelta migliore? CONTATTACI. PREVENTIVO GRATUITO ENTRO 24 ORE!

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