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Zona notte, le ultime tendenze di arredamento

Arredamento zona notte, le tendenze 2022

La zona notte è una parte fondamentale della casa perché dedicata al riposo. Per questo motivo deve essere confortevole e rilassante.

Cosa prevedono le tendenze arredamento 2022?

Le ultime tendenze di arredamento prevedono mobili moderni, raffinati e funzionali, colori rilassanti e neutri come il beige ed il grigio.

Le tendenze arredamento 2022 prevedono:

  • il letto contenitore. Nella zona notte il letto è l’elemento centrale su cui ruota l’arredamento complessivo.

Questa zona è l’area della casa in cui si concentra maggiormente l’interesse degli arredatori, il cui scopo è quello di dar vita ad un ambiente dal carattere esclusivo che sappia assicurare il giusto grado di comfort, con un occhio di riguardo alla funzionalità.

Per questo motivo una delle ultime tendenze di arredamento zona notte è il letto imbottito con contenitore, una soluzione salva-spazio che permette di ricreare una camera da letto ricca di design, ma allo stesso tempo anche pratica e funzionale.

I letti imbottiti con contenitore uniscono all’eleganza di una morbida testiera di sommità la comodità di poter disporre di un ampio vano per recuperare spazio dove serve. Un’area nascosta allo sguardo, ma che si apre all’occorrenza, facilitando il deposito di indumenti o di box per il cambio di stagione.

Tutto questo rende i letti con contenitore elementi d’arredo perfetti per qualsiasi camera da letto, in particolare in quei casi in cui l’assenza di opportune volumetrie escluda l’inserimento di armadi, cassettiere o aree destinate al guardaroba. Sono caratterizzati da meccanismi di apertura leggeri e alla portata di tutti.

Oggi l’aspetto che fa dei letti imbottiti degli elementi di tendenza per qualsiasi zona notte è la versatilità. Le testiere imbottite permettono, infatti, di giocare con gli stili sia delle camere da letto matrimoniali sia delle camerette per ragazzi, ponendosi come quel particolare dettaglio d’arredo in grado di completare ed esaltare qualsiasi design.

  • Materiali naturali. I protagonisti delle ultime tendenze d’interior design zona notte sono i materiali naturali, in particolare il legno, il vetro e la pietra. Le ultime tendenze mostrano una grande attenzione nei confronti dell’ambiente: dall’utilizzo di materiali riciclati ad un’attenta ricerca di mobili e complementi d’arredo realizzati ad impatto zero.

Il legno, ancora una volta, giocherà un ruolo determinante per la scelta dei mobili camera da letto e dei rivestimenti, perché si tratta di un materiale versatile in grado di conferire un’atmosfera calda ed accogliente a qualsiasi ambiente.

La pietra, invece, sarà la scelta vincente per pareti e pavimenti. Essa potrà essere utilizzata anche per il lavabo e per i piani d’appoggio, ricreando un’atmosfera rustica e naturale nella sala da bagno.

Il vetro assicurerà quel tocco gioioso e luminoso agli ambienti. Perfetto per lampadari e decorazioni realizzati con forme di design e colori insoliti, grazie ai quali potremo variare il mood dei vari ambienti con interessanti giochi di luce naturali.

LEGGI ANCHE: Pareti in pietra in camera da letto, uno stile di tendenza

  • Colori naturali declinati nelle loro nuance più intense e decise.

Tra le tonalità protagoniste ci sarà ancora una volta il blu (in versione scura) affiancato dal giallo ocra e dal bronzo. Anche il verde sarà uno dei colori più in voga nel prossimo anno: tra le nuance predilette il petrolio e l’elegante verde oliva.

Se il 2021 è stato l’anno dedicato al brioso Giallo Illuminating, per il prossimo anno a fare da protagonista troveremo ancora il giallo, ma in versione ocra. Quest’ultimo, intenso e raffinato, richiama alla mente i colori del deserto e delle spezie. Infatti potrà essere utilizzato anche nelle versioni zafferano e cannella, tonalità ideali per gli amanti dello stile etnico nella zona notte.

Il verde, invece, farà da contraltare al giallo ocra nelle sue nuance più intense: il verde bosco e il verde oliva sapranno riconnetterci alla natura, contribuendo a creare quell’atmosfera tranquilla, armoniosa e tanto ricercata per la zona living.

Con il blu si riusciranno a placare l’ansia e le preoccupazioni: sarà, dunque, il colore prediletto per la camera da letto e per il bagno, in accostamento al legno chiaro ed ai metalli nobili.

Il blu scuro accostato agli accessori oro rivelerà tutto il suo incredibile fascino, mentre con l’argento svelerà tutta la sua anima più grintosa e moderna.

  • Cabine armadio, saranno le grande protagoniste della camera da letto nell’anno 2022, come confermano le tendenze d’arredamento per la zona notte emerse dall’ultimo Salone del Mobile.

Stile minimal ed aspetti funzionali caratterizzano la camera da letto che invoca il massimo comfort richiedendo una pulizia delle linee in cui poter esprimere completamente il proprio gusto personale con composizioni modulari, le quali giocano con i vari elementi della stanza.

Così le cabine armadio diventano veri e propri sistemi per la zona notte in cui riporre non solo vestiti e accessori, ma anche veri e propri oggetti di design.

La camera da letto si apre sempre di più alle soluzioni personalizzate che rispondono alle diverse esigenze di ognuno permettendo la massima libertà espressiva.

Il comune denominatore delle camere da letto sembra dunque essere il “fatto su misura”, con una ricchezza di dettagli e varietà di combinazioni che soddisfano tutti i bisogni garantendo il massimo comfort.

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Riscaldamento casa Milano

Riscaldamento casa in inverno: le migliori soluzioni

In inverno è fondamentale avere una casa calda ed accogliente soprattutto quando all’esterno c’è il gelo, l’umido ed il freddo intenso. Stufe, condizionatori e termosifoni offrono diversi vantaggi. Vediamoli insieme.

Quali vantaggi offrono stufe, condizionatori e termosifoni?

Stufe, condizionatori e termosifoni sono tre tipologie di riscaldamento che offrono diversi vantaggi. Vediamoli nel dettaglio.

  • Stufa: a legna o a pellet? Non esiste una stufa migliore dell’altra, dipende solo quale delle due tipologie si adatta meglio alle tue esigenze. Sei alla ricerca di un riscaldamento con il conseguente risparmio di combustibile e soprattutto sei affascinato dall’utilizzo della legna? La stufa a legna è la soluzione ideale. Se invece sei particolarmente attento al rispetto dell’ambiente e ricerchi un riscaldamento con il minor livello emissivo delle polveri sottili, allora la soluzione ideale è sicuramente la stufa a pellet.

La stufa a legna ti permette di riscaldare gli spazi della casa con un risparmio sui consumi energetici. Va messa al centro del locale per una maggiore ed omogenea diffusione del calore nell’abitazione. Va collocata sempre nel piano principale,  per permettere che il calore si diffonda salendo.

Il vantaggio principale è sicuramente dato dalla sua alimentazione con un combustibile completamente rinnovabile.

Il suo prezzo iniziale è inferiore rispetto alla stufa a pellet, la quale funziona attraverso l’utilizzo di tronchetti di segatura essiccata e compressa che bruciati immettono nell’atmosfera lo stesso quantitativo di anidride carbonica prodotta dal legno decomposto in natura. Le stufe a pellet godono degli incentivi offerti dal Governo per le fonti alternative; i loro consumi non superano i 70 euro per MWh, contro i 90 per MWh di media del gas metano.

Oggi le stufe a pellet presenti in commercio riscaldano anche le metrature più grandi, ma un generatore a pellet ermetico può essere installato anche in quelle stanze come bagno e camera da letto, che sarebbero vietati ad una classica stufa.

Queste stufe sono in grado di portare l’aria esausta direttamente all’esterno; senza un foro d’areazione, tutta l’aria calda rimane nell’abitazione, mantenendo in equilibrio la temperatura.

Le stufe in commercio sono garantite dal marchio CE e da un libretto che ne indica tutte le specifiche quali la potenza, il rendimento e il valore delle emissioni.

  • Condizionatori, offrono un doppio sistema di climatizzazione: in estate possono essere utilizzati come deumidificatori oppure per raffreddare gli ambienti della propria casa. In inverno, invece, possono sostituire in modo valido i termosifoni, garantendo, grazie alla tecnologia della pompa di calore, un buon comfort ed il riscaldamento dell’abitazione.

I condizionatori non hanno bisogno di grandi interventi di manutenzione, dato che è sufficiente operare la sanificazione e la pulizia dei filtri. Non essendo alimentati a gas, non sono soggetti a specifiche normative di sicurezza e possono essere utilizzati anche per le seconde case al mare, dove magari non arriva la rete del metano. In questo modo potrai scaldare gli ambienti senza bisogno di consumare gas.

Se la casa in cui vengono utilizzati i condizionatori è dotata di un impianto fotovoltaico, si possono utilizzare i condizionatori per scaldare la casa in inverno con un notevole risparmio, sfruttando l’energia elettrica prodotta proprio dai pannelli.

I condizionatori moderni sono poco ingombranti, a differenza di quelli di qualche anno fai. Sono caratterizzati da un design essenziale e poco invasivo, che può adattarsi molto bene anche ad una casa arredata con eleganza. Un condizionatore di qualità permette di vivere in un ambiente estremamente confortevole in tutte le stagioni, evitando i problemi causati dal caldo, soprattutto negli ambienti con poca aerazione naturale.

I condizionatori di ultima generazione svolgono anche un’efficace azione filtrante. Sono ideali anche per mantenere l’aria costantemente pulita e salutare, indicata soprattutto per le aree molto inquinate e per chi soffre di allergia e disturbi respiratori.

  • Termosifoni o radiatori: costituiscono ancora oggi il sistema di riscaldamento più diffuso nelle case. Il progresso tecnologico ci ha consentito di avere materiali sempre più leggeri, ma allo stesso tempo performanti dal punto di vista dell’efficienza energetica e che riducono quindi il costo della bolletta.

Nell’ottica di una sostituzione o di una ristrutturazione del proprio appartamento che non investa l’impiantistica, la scelta dei radiatori orizzontali in acciaio o in alluminio risulta la soluzione più economica e di facile installazione.

Il classico termosifone consente riparazioni più agevoli, considerando che i ricambi sono più facili da reperire in caso di guasti, rispetto ad un modello di design, per il quale spesso è necessario contattare la casa madre o reperire un rivenditore autorizzato.

LEGGI ANCHE: I migliori sistemi di riscaldamento casa

Radiatori, tipologie e caratteristiche

Il radiatore orizzontale è il sistema di riscaldamento più diffuso nelle abitazioni.

Ne esistono diverse tipologie, quali:

  • Radiatori in acciaio. Sono la scelta più comune per via della versatilità del materiale, che permette anche maggiori possibilità dal punto di vista estetico.

I termosifoni in acciaio possono essere di svariate forme: a colonne, a tubi o a piastra. Inoltre possono diventare veri e propri elementi di design.

Economici e non troppo pesanti, il loro punto debole è che l’acciaio si può corrodere facilmente. Per scongiurare il rischio, però, basta applicarvi dei rivestimenti specifici.

  • Radiatori in alluminio. Si scaldano molto rapidamente, di contro si raffreddano con la stessa velocità. Per questa loro peculiarità è più facile trovarli in contesti in cui c’è bisogno di un uso intensivo del radiatore o in case vacanze.

Il “nemico” del modello in alluminio è la ruggine, che attacca internamente il materiale. Anche in questo caso comunque il problema può essere ovviato in parte con degli inibitori chimici.

  • Radiatori in ghisa. Si tratta del modello storico, quello più antico. A differenza dell’alluminio, la ghisa rilascia gradualmente il calore quindi, se da un lato i radiatori impiegano più tempo a scaldarsi, dall’altro continuano ad emettere calore da spenti ancora per un bel po’. Sono adatti per un impiego continuo dell’impianto.

Questo materiale ha il vantaggio di non essere attaccato dalla ruggine, ma può essere più costoso, pesante e fragile degli altri.

  • Radiatori in polipropilene. Sono l’ultima generazione immessa sul mercato e promettono risultati importanti per praticità ed economicità. Pesano poco, hanno una resa termica costante e resistono bene alla corrosione.

Stai pensando a quale sia il miglior sistema di riscaldamento casa? Contattaci. Abbiamo la soluzione adatta alle tue esigenze.

Cucina a vista, consigli utili su come arredarla

Cucina a vista, consigli utili su come arredarla

Sei amante delle cucine a vista? Per comporre la tua cucina ideale, puoi dare libero sfogo alla tua fantasia trovando idee particolari ed allo stesso tempo pratiche. Hai la possibilità di integrare elementi di arredo alternativi come pareti vetrate, muretti in cartongesso o isole, dando un aspetto originale e lineare a tutto l’ambiente, dalla cucina al salotto.

Quali aspetti tener conto prima dell’arredo cucina a vista?

Esistono diverse possibilità di arredamento per una cucina a vista moderna, ma la cosa importante è tenere in considerazione tre aspetti, quali:

  1.  Estetica. L’aspetto generale della cucina deve mantenere un senso armonico con il salotto. Di conseguenza una certa attenzione va riservata ai colori, ai materiali ed ai tessuti di tutto l’ambiente circostante.
  2. Spazio a disposizione. Questo è un fattore essenziale partendo dal quale possiamo scegliere la composizione che più si adatta alla metratura della tua stanza.
  3. Praticità. Una cucina esteticamente bella ma non funzionale non vale la pena di essere vissuta. La cucina è un luogo in cui più volte al giorno ci si ritrova a preparare pasti, pulire verdure o semplicemente a bere un bicchiere di acqua. È importante che ogni movimento sia facilitato dalla composizione scelta.

Cucina a vista, come arredare uno spazio open space

La cucina open space è una delle composizioni più gettonate negli ambienti della zona giorno. Dividere uno spazio aperto in due stanze sembra non essere più la scelta ideale per separare la cucina dal soggiorno.

Negli anni scorsi alla cucina veniva dedicata una stanza apposita per evitare che il problema dei fumi e degli odori venivano emanati e sparsi in tutta la casa.

Oggi questo problema è stato superato grazie all’installazione di cappe aspiranti tecnologicamente più avanzate ed alle possibilità offerte dal design.

Cucine a vista, il nuovo concetto delle composizioni moderne

Le composizioni delle cucine moderne si indirizzano verso concetti di ambienti più ampi in cui cucina e soggiorno diventano un tutt’uno, dando luogo ad uno spazio ampio, fluido e funzionale.

La cucina a vista è un trend che non stanca mai: è uno spazio in cui gustarsi una colazione seduti al tavolo della penisola mentre i bambini giocano in salotto. Un luogo cui continuare a cucinare mentre gli ospiti si godono un aperitivo senza dover interrompere la conversazione.

L’arredamento di una cucina a vista deve indubbiamente rispecchiare i tuoi gusti. Se ami lo stile classico, puoi scegliere una cucina dalle linee classiche, se ami lo stile minimal una cucina dallo stile moderno e se sei amante dello stile industrial puoi optare per una cucina che associa legno e ferro.

LEGGI ANCHE: Guida alla scelta del lavello cucina ideale

Una cucina a vista può adattarsi ad ogni tipo di ambiente?

Una cucina a vista con penisola è una soluzione ideale per chi vuole combinare esigenze di spazio e gusto, ma che allo stesso tempo vuole beneficiare di tutti i vantaggi di un ambiente open space.

La cucina con penisola è una soluzione che apre alla convivialità ed alla condivisione degli spazi: riuscire a preparare la cena per la propria famiglia ed allo stesso tempo raccontarsi la giornata lavorativa o scolastica senza essere contemporaneamente nello stesso spazio è un buon modo sia per ottimizzare il tempo sia per non isolarsi durante un momento che invece potrebbe essere sfruttato per confrontarsi.

Non dimenticare il vantaggio di avere sott’occhio i bambini mentre cucini: un’esigenza che allevia le ansie delle mamme, permettendo loro di dedicarsi alla cucina con tranquillità mentre i piccoli giocano in salotto o guardano la TV.

Questa tipologia di cucina è una soluzione di compromesso tra la cucina a vista con isola e quella lineare. In questo caso l’isola della cucina è poggiata a parete da un lato e si propende verso il centro stanza.

La cucina con penisola può aiutare a suddividere ulteriormente gli spazi creando da una parte la zona living con tavolo e sedie e dall’altra un salottino con divano e televisore.

La cucina con isola è quella maggiormente utilizzata per arredare cucine a vista. Grazie alla sua naturale conformazione è la candidata numero uno per arredare un open space.

L’isola della cucina può essere utilizzata come semplice bancone, ma viene spesso reso un piano da lavoro operativo con l’inserimento del piano cottura e del lavello. Se si posizionano i fuochi sull’isola è bene scegliere con attenzione la cappa. Se si sceglie una cappa a soffitto si deve considerare che impatta molto visivamente e contribuisce a dividere gli spazi. Il design è quindi fondamentale per non rischiare di appesantire l’ambiente.

Una soluzione molto interessante è quella di scegliere una cappa da cucina posizionata nella base sotto il piano cottura oppure un piano cottura con cappa integrata. In questo modo non vi è alcuna barriera visiva che separa la cucina ed il living.

Un’altra soluzione per una casa dal design unico e ricercato è quello di arredare la propria cucina a vista installando una vetrata come parete separatoria dalla zona giorno.

La cucina a vista sul soggiorno con vetrata è un’idea valida qualora si volesse essere certi di non contaminare il resto della casa con gli odori provenienti dalla cottura o frittura di alimenti. Una valida soluzione per intensificare la luminosità dell’ambiente o anche un’idea di design per ambienti più difficili da arredare (ad esempio una mansarda).

Come arredare una cucina a vista dalle piccole dimensioni

Hai poco spazio a disposizione? Arredare la cucina di un monolocale o di un bilocale di pochi metri quadrati necessita di sistemare la propria cucina in modo da ottimizzare il poco spazio a disposizione. In questi casi una cucina a vista piccola è la soluzione migliore: un piccolo tavolino o una penisola contenuta potrebbero essere gli elementi d’arredo ideali da utilizzare come divisorio senza appesantire la separazione degli spazi.

Anche una cucina piccola  può essere trasformata in una cucina a vista sul soggiorno, con un piano cottura con 3 o 4 fuochi, un frigorifero, un forno ed un lavello, al fine di avere le funzionalità di una grande cucina anche in poco spazio.

La cucina a vista che si estende lungo l’angolo della stanza è una soluzione adatta se desideri un risultato completamente personalizzato ed in modo particolare per estendere lo spazio della cucina che deve solitamente adattarsi ad un’area ben definita.

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Le caratteristiche di un caminetto finto

Caminetto finto, un importante elemento decorativo

Abiti in una casa piccola e non hai né lo spazio né la voglia di eseguire opere edilizie per installare una canna fumaria? I camini finti sono la soluzione ideale in questi casi.

Quali sono le caratteristiche di un caminetto finto?

Un caminetto finto ha lo stesso design e la stessa funzionalità del camino tradizionale. Ma, a differenza di quest’ultimo, presenta caratteristiche vantaggiose, quali:

  • nessuna installazione di canna fumaria
  • combustione alternativa
  • elevate capacità di riscaldamento e diffusione del calore
  • nessun intervento edilizio o modifica in casa
  • facile installazione

I camini finti vengono utilizzati per nascondere o coprire piccole nicchie, fori, alterazioni delle pareti, impianti di antenna. Ma anche come elemento decorativo.
Possono essere realizzati con uno spessore di profondità e di altezza variabile in base alle esigenze ed ai gusti degli utenti.
In base allo spazio di collocazione ed alla sua funzione, il camino finto può essere dotato di una griglia che permetta la fuoriuscita del calore.

LEGGI ANCHE: I migliori sistemi di riscaldamento casa

Caminetto finto: quali sono le tipologie più diffuse?

Esistono numerose soluzioni di camini finti, tra cui:

  • camino finto elettrico
  • camino finto a gas
  • camino finto a bioetanolo

Tutte le tipologie di camino finto garantiscono un’ integrazione perfetta con l’impianto di riscaldamento già esistente. Come già anticipato, essi possono anche fungere semplicemente da elemento decorativo.
La struttura dei camini finti presenta un’apertura che permette un facile smontaggio durante la fase sia di pulitura sia di manutenzione.

Il camino finto a bioetanolo è la soluzione migliore perché più pratica e di minore impatto ambientale. Ideata per coloro che desiderano avere un’elevata bellezza estetica ed un’ integrazione perfetta con altri sistemi di riscaldamento.
Questa tipologia di camino finto è in grado di diffondere il calore in maniera ottimale, soprattutto in ambienti piccoli. La distribuzione del calore dipende dalla capacità del bruciatore e dall’intensità della fiamma nella combustione.

Il camino finto elettrico è una soluzione vantaggiosa perché deve essere soltanto attaccato ad una presa elettrica. Il suo consumo varia in base alla potenza acquistata ed al tempo in cui si usufruisce del riscaldamento. La corrente elettrica ha un costo sensibilmente più elevato sia della legna che del pellet.
Tutte le tipologie di camini finti sono facilmente installabili sia in appartamento sia in condominio. Non necessitano di installazione di una canna fumaria e per questo motivo possono essere collocati dall’utente in qualsiasi angolo dell’abitazione.

Le tipologie ad incasso o quelle aventi una particolare struttura devono essere installate da un tecnico competente del settore.

Cornici per camini finti, un tocco di raffinatezza alla tua abitazione


Le cornici sono un vero e proprio elemento decorativo che non può mancare vicino al tuo camino finto.
In base allo stile della tua abitazione, puoi scegliere tra le seguenti tipologie di cornici:

  • effetto legno, la soluzione ideale se vuoi dare un tocco country o shabby chic alla tua abitazione. Avrai la possibilità di scegliere tra diverse sfumature cromatiche e venature. Inoltre possono essere inserite ovunque desideri.
  • Effetto pietra e cemento. Con questa tipologia di cornice potrai creare un ambiente di lusso seguendo uno stile classico, ma restando nell’eleganza e nella raffinatezza.
  • Effetto contemporaneo. Si tratta di cornici caratterizzate da linee essenziali ed eleganti che permettono un abbinamento con qualsiasi tipologia di arredo e di accessori.

Come costruire un caminetto finto in cartone

Sei un’amante di caminetti finti? Perché non crearne uno utilizzando cartoni resistenti o scatoloni di imballaggi?

Per creare un finto camino in cartone avrai bisogno del seguente materiale:

  • Cartoni
  • Scotch da imballaggio
  • Scotch normale
  • Carta per ricoprire il cartone (carta da parati)
  • Colla vinilica
  • Pennello
  • Forbici

Una volta preparato tutto il materiale necessario, puoi iniziare la creazione. In base allo spazio a disposizione, potrai scegliere le dimensioni degli scatoloni e seguire i seguenti step:

  • Fissa gli scatoloni utilizzando lo scotch da imballaggio
  • Fai aderire bene i vari pezzi in modo tale che sono ben saldi tra loro
  • Rivesti gli scatoloni con la carta da parati a tuo piacimento, cercando di creare un effetto realistico, tipico dei veri camini.
  • Incolla la carta da parati con la colla vinilica, sfruttando tutti gli angoli.
  • Controlla se la colla si è asciugata e procedi con le varie decorazioni sulla superficie. Puoi sbizzarrirti a tuo piacimento ed ecco che il tuo camino finto in cartone è pronto!
Guida al fai da te: come imbiancare le pareti di casa

Guida al fai da te: come imbiancare le pareti di casa

Imbiancare le pareti è il modo più semplice per igienizzare e disinfettare l’abitazione. Questa operazione potrebbe sembrare semplice ma può trasformarsi in un disastro se non presti la giusta attenzione.

Pitturare gli interni è di gran lunga l’attività di bricolage più diffusa ed è facile capire il perché. Dipingere le pareti non è molto difficile e non richiede una formazione specialistica.

Hai bisogno sicuramente di pazienza, di qualche nozione pratica e dei consigli utili. Questi suggerimenti per imbiancare possono aiutare anche i principianti del fai da te ad ottenere risultati di qualità professionale.

LEGGI ANCHE: Tecnica dello spatolato, caratteristiche e vantaggi della pittura

Consigli utili per imbiancare le pareti di casa

Seguendo i nostri consigli, potrai tinteggiare la tua casa, velocemente ed in modo ordinato, come farebbe un professionista.

  1. Prepara la superficie

Un lavoro di verniciatura inizia sempre con la preparazione della superficie. Ciò significa che devi raschiare, carteggiare, rattoppare e riempire ogni crepa eliminando le imperfezioni presenti sulla superficie delle pareti. Questa è l’operazione meno divertente ma è la parte più importante. Nessuna pittura, indipendentemente dal suo costo, nasconderà una superficie screpolata o danneggiata.

2. Applica un primer

Tratta le pareti con un primer. Ogni volta che dipingi un nuovo muro o dipingi sopra un colore scuro dovresti pre-trattare con un aggrappante. Ma è soprattutto una mossa furba! Il primer ha tre funzioni principali, quali:

  • agisce da fissatore perché stabilizza una superficie macchiata, porosa o oleosa
  • uniforma la superficie agevolando la copertura della pittura
  • migliora l’adesione della vernice, riducendo notevolmente le bolle e le desquamazioni.

I pittori professionisti spesso usano il primer mescolato con una piccola quantità di vernice di finitura. Questo trucco migliora notevolmente la capacità della pittura di coprire perfettamente la superficie trattata.

3. Scegli la pittura lavabile

Come scegliere la migliore pittura lavabile per interni se non sei un esperto? In commercio esistono pitture lavabili dal costo elevato, qualitativamente migliori, ed altre dal prezzo più contenuto.

Meglio prodotti di dubbia qualità ad un costo basso o pitture costose qualitativamente migliori? La soluzione è scegliere una via di mezzo: l’importante è che la pittura lavabile abbia una buona composizione. I prodotti di fascia alta hanno un maggiore potere coprente. Tinteggiare le pareti con pitture buone ti permette di farlo più velocemente senza dover effettuare questa operazione più volte.

La pittura va scelta in base al tipo di stanza da imbiancare: per la cucina ed il bagno, la pittura lavabile deve essere traspirante ed anticondensa. Per questo esistono degli additivi che prevengono il formarsi della muffa.

Ci sono anche pitture lavabili termoisolanti, da utilizzare in zone particolarmente umide o esposte a Nord, le quali combattono la formazione della condensa e mantengono calde le pareti, consentendo un risparmio energetico.

Per chi soffre di allergie è consigliabile scegliere un’idropittura igienizzante a base di resine acriliche. Qualunque sia la scelta, bisogna fare sempre attenzione alle indicazioni sul barattolo circa la quantità d’acqua necessaria per diluire la vernice.

4. Prediligi la tela piuttosto che i teli in plastica

I teli di plastica rappresentano una soluzione molto economica per proteggere i pavimenti e gli arredi dagli schizzi di vernice. Spesso capita però che essi si strappino compromettendo la loro funzione. Per questo è preferibile usare quelli di tela, estremamente durevoli e resistenti agli strappi.

Dal punto di vista della sicurezza, questo tessuto si appiattisce sul pavimento e quindi si hanno minori rischi d’inciampo. La tela assorbe le gocce di vernice, a differenza dei teli di plastica, i quali, se spruzzati di vernice diventano scivolosi. I teli in tela possono essere facilmente piegati attorno agli angoli e alle porte, cosa impossibile da fare con i teli di plastica.

5. Utilizza una prolunga sul rullo

Procurati un’asta telescopica per il rullo. Le estensioni sono disponibili in varie lunghezze:  un rullo che si estende per circa un metro andrà benissimo per dipingere stanze con soffitti alti poco più di due metri e mezzo. Verifica che il manico del rullo abbia un foro filettato all’estremità, quindi applicalo sull’asta di estensione. Quando acquisti la prolunga, cercane una che abbia un’impugnatura morbida ed antiscivolo ed un’anima metallica rigida. Assicurati anche che l’estremità filettata dell’asta telescopica sia di metallo.

6. Usa una griglia come secchio da pittura

Immergere il rullo direttamente nel secchio di vernice è una soluzione approssimativa e disordinata. Un sistema più veloce, ordinato ed efficace è il seguente: stendi la vernice direttamente su una griglia per secchio da pittura. Una griglia è semplicemente una struttura rettangolare rigida, in metallo o plastica, che si aggancia al bordo del secchio. Riempi il secchio a metà con la vernice ed appendi la griglia all’interno del secchio. Immergi il manicotto del rullo nella vernice e fallo rotolare contro la griglia per rimuovere la vernice in eccesso.

7. Niente pulizia dei pennelli a fine giornata

Non hai ancora finito di dipingere? Non è necessario che tu perda tempo a pulire i pennelli ed i rulli. Basta eliminare la vernice in eccesso ed avvolgerli nella pellicola per alimenti. Se necessario, applica un doppio strato di pellicola, quindi metti pennelli e rulli in frigorifero per mantenerli al fresco. Ti sembrerà strano, ma funziona! Il giorno successivo, sarà sufficiente rimuovere l’attrezzatura dal frigo 30 minuti prima della verniciatura.

Ti sei reso conto che il “fai da te” non fa per te? Allora non perdete tempo: CONTATTACI e ci penseremo noi a soddisfare ogni tua esigenza.

Laminato e grès porcellanato: valide alternative al parquet

Laminato e grès porcellanato: valide alternative al parquet

Il parquet ha un fascino intramontabile, senza tempo. Si adatta a tutti gli stili d’arredamento, dai più classici a quelli moderni. Dona agli ambienti calore e sensazione di benessere, come tutti i materiali naturali. L’unico aspetto negativo è quello economico: ha un costo elevato ma fortunatamente il mercato offre delle eccellenti alternative, meno costose ma dall’effetto legno finale sbalorditivo.

Le principali alternative al parquet sono il laminato ed il grès porcellanato effetto legno. Scopriamo insieme le caratteristiche di questi materiali.

Laminato effetto legno

Il laminato non solo è più conveniente del parquet, ma è anche facile da posare, grazie alla posa flottante ed allo spessore ridotto. Dal punto di vista estetico può riprodurre lo stesso effetto legno del parquet, ma con prestazioni migliori.

Prima dell’acquisto dovresti porti delle domande circa l’utilizzo:

  • Quanto intensamente verrà utilizzato? Animali domestici, calpestìo, caduta di oggetti e liquidi possono mettere alla prova un pavimento. Un utilizzo intenso richiederà una superficie più resistente. Assicurati di prestare particolare attenzione alle classificazioni AC (Abrasion Classes) e IC (Impact Classes) del prodotto.
  • Quale effetto estetico vorresti ottenere? Dimensioni e tonalità delle doghe possono contribuire a creare un effetto visivo particolare. Le dimensioni saranno il fattore principale, se si punta a valorizzare un ambiente migliorandone gli spazi. La scelta della tonalità dovrà essere presa in considerazione dell’arredamento della tua casa.
  • Per quale tipo di arredamento? Esistono diverse varietà di laminato. Nella categoria legno i più venduti sono rovere e noce.
  • Il pavimento è riscaldato? In questo caso sarà necessaria la giusta tipologia di sottopavimento, per permettere il passaggio di quanto più calore possibile. Viceversa, se il pavimento non è riscaldato, si può optare per un sottopavimento con un buon grado di isolamento termico e acustico.
  • Può essere ossidato dalla luce? I pavimenti in laminato non saranno soggetti ad ossidazione per esposizione diretta al sole. Non si macchiano e non sbiadiscono anche a seguito di una costante esposizione al sole.

LEGGI ANCHE: L’importanza della cura e manutenzione parquet

Consigli per far durare un pavimento in laminato

Lo strato superficiale di un pavimento in laminato lo proteggerà da umidità, urti e abrasioni. Tuttavia, seguendo alcune regole, è possibile farlo durare ancora di più.

  • Limita l’eccesso di umidità. Per pulire un pavimento in laminato non servono secchio, spazzola e lucidatrice: non saranno efficaci e potrebbero addirittura danneggiarlo. Meglio usare un panno umido.
  • Utilizza detergenti non aggressivi. Dovresti usare solo detersivi consigliati dal produttore o quelli specificatamente creati per il laminato. Anche lo smalto e la candeggina dovrebbero essere evitati. Un lavaggio frequente con detergenti aggressivi può danneggiare il laminato.
  • Usa spesso un aspirapolvere o una scopa elettrica. Pulisci immediatamente ogni residuo di terra, ciottoli o liquidi. Uno zerbino all’entrata della tua casa può essere utile per tenere fuori sporco e umidità.

Grès porcellanato effetto legno

Il grès porcellanato effetto legno ha quasi lo stesso fascino avvolgente ed immutabile del legno. Che si tratti di interni o di esterni, l’aspetto caldo del legno cambia l’immagine dell’ambiente rendendolo più morbido ed accogliente.

La bellezza di un pavimento in legno, così come il calore che dona agli ambienti, sono tra i principali motivi che di solito portano alla scelta del vero legno. Ma oggi, la grande versatilità del grès porcellanato permette di superare i limiti del vero legno.

Le piastrelle di questo materiale possono essere utilizzate in qualsiasi ambiente, oltre a quello domestico. Disponibile in molti formati, permette la posa con e senza fughe. Si tratta di un materiale molto resistente alle abrasioni, all’umidità ed agli agenti atmosferici.

I vantaggi del grès porcellanato effetto legno

Il grès porcellanato effetto legno, rispetto al parquet, presenta i seguenti vantaggi:

  • E’ più duro. Le piastrelle in grès per pavimenti effetto legno sono più robuste del vero legno, sia che esse siano in porcellana o in ceramica. Non saranno facilmente danneggiabili da mobili pesanti ed oggetti appuntiti. Grazie al loro design robusto non si graffiano.
  • Non cambia colore. Il legno naturale sbiadisce e cambia colore nel tempo, può essere sbiancato dalla luce solare. Parti diverse del pavimento perdono colore nel tempo mentre altre aree rimangono più scure e più nuove. Le piastrelle effetto legno invece non sbiadiscono.
  • Stile personale. Il grès porcellanato effetto legno si adatta a qualsiasi stile e ad ogni design. Puoi decidere fra un layout classico a griglia, uno stile a spina di pesce o a mattoni, personalizzandolo come preferisci.
  • Manutenzione facile. Il grès porcellanato è antimacchia e trattato con una finitura impermeabile. La manutenzione di un pavimento in grès è estremamente semplice. Si pulisce con qualsiasi soluzione detergente, lo si può strofinare e spazzare senza alcun problema.
  • Ampia gamma di colori. C’è una vasta scelta di colori, tutti perfettamente uguali al legno naturale. Dal rovere più chiaro al mogano più scuro, passando per tutte le sfumature di colore.
  • Non si deforma. Uno dei problemi principali del parquet è che si deforma a causa della temperatura e dell’umidità presente nella stanza in cui è installato. Le piastrelle in grès porcellanato effetto legno sono impermeabili e non si alterano con l’umidità.
  • Adatto ai sistemi di riscaldamento radiante. Il grès porcellanato è particolarmente indicato nelle abitazioni dotate di riscaldamento a pavimento. Con il parquet il riscaldamento radiante rappresenta un rischio per la salute e la sicurezza.
  • Piastrelle facilmente sostituibili. Nell’improbabile caso in cui si danneggi una piastrella, questa può essere sostituita velocemente ed agevolmente, senza dover cambiare l’intero pavimento.
  • Più economico del legno. Oltre ad avere un numero enorme di vantaggi rispetto ai tradizionali pavimenti in legno, le piastrelle in grès porcellanato effetto legno sono anche molto più economiche.

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Come arredare una cucina in arte povera

Come arredare una cucina in arte povera

Lo stile d’arredo in arte povera è caratterizzato da materiali semplici, i quali creano atmosfere calde ed intime  coinvolgendo l’uso di mobili in legno massello spesso artigianali e con delle ricorrenti note rustiche.

Ancora oggi l’arte povera affascina molte persone offrendo la possibilità di arredare ogni stanza della casa: dalle camere da letto, alla cucina, dalle taverne agli ambienti minori.

Cucina in arte povera: le caratteristiche principali

Una cucina in arte povera ti permette di creare un’atmosfera rasserenante e piacevolmente naturale prodotta dai toni del legno naturale, dalle sfumature della paglia, del midollino.

Il filo conduttore delle cucine in arte povera è nell’impiego di questi materiali naturali. Il legno è il protagonista assoluto di questo stile.   

Un buon legno può regalare ai mobili dalle linee semplici l’armonia cromatica delle sue sfumature. Tendenzialmente questi mobili presentano colori scuri lucidati a cera, sebbene sia possibile scegliere anche delle tonalità più chiare, come l’avorio o il beige o delicati colori pastello, perfetti per restituire maggiore luminosità all’interno di piccoli ambienti. Si tratta di arredi che rimandano a quelli di un tempo: tavoli, armadi, scrittoi, cristalliere, maestose credenze, madie, sedie in legno e  sedie con sedute in paglia, sono elementi irrinunciabili per una casa in arte  povera

Una cucina in arte povera, oltre ad essere bella, è anche funzionale, grazie alla progettazione degli spazi interni dei mobili studiati per una sistemazione ottimale degli utensili. In questo modo potrai averli sempre a portata di mano.

Anche gli arredi in arte povera come cristalliere o mobili vetrina, sono ben pensati per evidenziarne il contenuto e far risaltare piatti e bicchieri.

Linee sobrie e senza tempo danno vita a pensili capienti, i quali sfruttano al meglio lo spazio disponibile. Gli elementi componibili sono progettati su moduli standard che riescono a soddisfare  tutte le esigenze di profondità di basi e pensili. 

Per quanto riguarda l’altezza dei pensili, rispetto al passato, vi è un’ inversione di tendenza: gli altissimi pensili anche se insostituibili per chi ha molti oggetti da stivare in una cucina piccola, lasciano il posto a strutture più dinamiche ed articolate ma soprattutto visivamente più leggere.

Le mensole alternate a pensili variamente attrezzati che si dispongono lungo il piano d’appoggio  possono contenere a vista oggetti di uso quotidiano, i quali, se scelti e disposti ad arte contribuiscono al decoro della cucina.

Per il piano cottura o anche per il forno, sono  molto interessanti soluzioni angolari. Con questa disposizione chi si trova ai fornelli può raggiungere con le braccia e senza spostarsi, il lavello da una parte ed il piano d’appoggio dall’altra.

Se devi allineare i mobili su una sola parete, risulta molto funzionale utilizzare moduli di cottura che si proiettano in avanti creando una diagonale ed un angolo retto. Essi offrono una  maggiore capienza interna rispetto a quelli tradizionali. Il modulo sporgente che contiene i fuochi  offre una possibilità in più in cui si può collocare il forno, che in questo modo risulta apribile anche se si sta ai fornelli. Ed allo stesso tempo si ha dello spazio in più utile per appoggiare tutti i complementi indispensabili per cucinare.

Spesso le cucine in arte povera vengono realizzate in muratura ed anche personalizzate, per adattarsi così agli spazi a disposizione. Questa soluzione crea una particolare atmosfera calda ed accogliente,  soprattutto se abbinata ad accessori come il rame e le ceramiche.

Anche in questo contesto non devono mancare gli elettrodomestici più sofisticati ed all’avanguardia, i quali danno quel tocco di modernità che non guasta.

LEGGI ANCHE: Guida alla scelta della cucina in stile industriale

Consigli su come arredare una cucina in arte povera

La bellezza dello stile in arte povera sta nella versatilità dei mobili, i quali arredano e si accordano perfettamente sia con gli oggetti poveri, quelli, ad esempio “della memoria contadina”, sia con quelli  preziosi.

Ami gli effetti ricercati? Puoi arredare la vetrina ed il piano d’appoggio di una credenza con ceramiche di diverso tipo, ma sempre e rigorosamente in bianco.

In una cucina gli elementi che non possono mancare assolutamente sono:

  • il tavolo. Una volta inquadrato il punto in cui collocarlo, all’interno della cucina o in corrispondenza  di una finestra o in un’area tinello,  valuta sempre se la zona operativa è vicina e quanto il  percorso è ampio da rendere agevole il passaggio.

La dimensione del tavolo è quasi sempre condizionata dal numero di persone che lo utilizzeranno, dalla frequenza d’uso e da possibili esigenze legate ad un suo impiego alternativo al  pranzo.

Un tavolo in arte povera deve essere alto, elegante, robusto ed in una tonalità di colore o di essenza che sia di spicco  sugli altri elementi della stanza.

  • Una sedia in arte povera presenta una linea classica con gambe e schienale in legno, con delle  traverse sagomate che rendono questo complemento molto solido e resistente.

Questa tipologia di stile prevede che la sedia sia sempre abbinata ad un tavolo dello stesso stile.

La sedia in stile arte povera così come quella in stile classico può avere la seduta in legno, paglia ma anche in tessuto. Quest’ultima  può essere rivestita con ampie scelte di tessuto: una possibilità che vale la pena considerare  soprattutto se la zona pranzo “convive” con il soggiorno.

Creare una zona pranzo accogliente e luminosa non è difficile: tinteggia le pareti  con colori chiari evitando toni intensi, che spesso rendono gli ambienti opprimenti. Il calore del legno ripaga sempre soprattutto se viene enfatizzato da pre-esistenze strutturali come le travi in legno, pareti in pietra o mattoni a vista, i quali hanno un fascino unico ed indiscutibile.

Hai poco spazio in casa e vorresti una cucina su misura in arte povera? CONTATTACI. PREVENTIVO GRATUITO

Rubinetterie bagno, le tendenze del momento

Rubinetterie bagno, le tendenze del momento

La rubinetteria bagno gioca un ruolo importante nel design complessivo del bagno.

Quando si arreda un bagno solitamente ci si dedica in particolare alla scelta dei colori delle pareti, a quella dei materiali, ai mobili da inserire negli spazi ed al design generale, dimenticando piccoli dettagli che possono però fare la differenza. Ne sono un esempio le rubinetterie bagno.

Rubinetteria bagno: le caratteristiche principali

Le rubinetterie bagno si distinguono in:

  • Rubinetti per il lavabo: vanno scelti in concomitanza con il lavabo stesso, perché devono accordarsi perfettamente sia nello stile che nei materiali.

Un aspetto importante nella scelta della rubinetteria è la valutazione della dimensione e del tipo di lavabo. Rifletti sulle sue dimensioni  in relazione alla rubinetteria che stai valutando. Oppure scegli tutto insieme in modo che possano essere proporzionalmente dimensionati per abbinarsi l’uno con l’altro.

Se scegli un beccuccio troppo lungo o troppo corto per il lavabo, l’acqua può schizzare dappertutto. La lunghezza ideale del beccuccio è quella che permette all’acqua di cadere direttamente sullo scarico. La sua altezza invece non è influente e dipende esclusivamente dai gusti personali.

Non tutti i lavabi sono dotati di foro per la rubinetteria. Ne sono un esempio i lavabi a vaso, i quali richiedono un set di rubinetteria a muro o un miscelatore molto alto o a vaso.

Se hai già un lavabo piuttosto ampio, hai bisogno di una rubinetteria con un becco lungo

Il rubinetto può essere montato direttamente sul lavabo oppure a muro. Quest’ultima rappresenta una grande soluzione di stile oltre che un ottimo modo per mantenere il piano del lavabo libero lasciando spazio per altri oggetti.

  • Rubinetti per la doccia, ovvero un soffione di dimensioni variabili fissato sul muro. In alcuni casi, oltre al soffione fisso, di grandi dimensioni, è previsto anche un tubo flessibile che si raccorda con una doccetta più piccola e pratica.
  • Rubinetti per la vasca da bagno: grazie alla presenza di un deviatore, l’acqua viene fatta confluire verso la doccetta oppure verso il beccuccio. Nel primo caso la doccetta può indirizzare l’acqua in ogni direzione grazie alla presenza di un tubo flessibile. Nel secondo caso il beccuccio serve a riempire la vasca.

Diversi modelli di vasca freestanding sono anche dotati di una manopola per la doccia al fine di offrire una maggiore comodità e facilità d’uso.

LEGGI ANCHE: Come arredare un bagno in stile classico

Rubinetterie bagno: tre soluzioni tecniche differenti

La rubinetteria bagno si caratterizza per tre differenti soluzioni tecniche:

  • Miscelatore bicomando, il quale ha un aspetto tradizionale. Oggi viene considerato un elemento di forte design presente sia negli stili industriali sia in quelli classici. Si compone di due manopole separate, una per l’acqua calda ed una per l’acqua fredda. Il flusso e la temperatura vengono gestiti regolando ogni volta l’apertura e la chiusura di entrambe.

E’ caratterizzato da due valvole, una per l’acqua calda ed una per l’acqua fredda. Le valvole comunemente utilizzate sono quelle a vite, costituite da una semplice guarnizione in gomma montata su un disco. Si tratta di una soluzione semplice ed efficace che richiede ogni volta un forte serraggio della manopola dell’acqua per evitare fastidiosi gocciolamenti. Per questo la guarnizione è soggetta a forte usura e va sostituita di frequente.

Le valvole a disco ceramico invece sono una soluzione più costosa, ma anche più efficace perché non richiede di serrare eccessivamente la manopola. Questa tipologia di valvola si logora meno ed ha una durata maggiore.

  • Miscelatore monocomando, è quello sicuramente più diffuso nei bagni delle abitazioni. Si tratta di una soluzione moderna, utilizzata nei bagni in stile contemporaneo, composta da un unico rubinetto con una leva che si abbassa e si alza per regolare il flusso dell’acqua e che si muove a destra e a sinistra per regolarne la temperatura. E’ più pratico e soprattutto più economico rispetto a quello bicomando.
  • Miscelatore termostatico, una soluzione avanzata e comoda, visto che ha il vantaggio di garantire ad ogni utilizzo sempre un flusso d’acqua regolato alla stessa temperatura. Questo miscelatore si compone di due manopole, per regolare la portata del flusso e per regolare la temperatura. Una volta che questa è stata impostata, ad ogni utilizzo uscirà l’acqua sempre alla stessa temperatura. In caso di malfunzionamento, vi è un sistema di sicurezza che blocca la fuoriuscita dell’acqua ad una temperatura superiore ai 38°, così da evitare pericolose scottature.

Guida alla scelta della rubinetteria bagno

La scelta della rubinetteria bagno è sempre legata alle caratteristiche tecniche, ma non potrà mai prescindere dallo stile stesso del bagno e dalle preferenze personali.

I miscelatori monocomando, bicomando e termostatici hanno caratteristiche ma anche praticità differenti.

I bicomando sono più indicati per coloro che nel proprio bagno hanno bisogno di una soluzione di stile e dalla forte personalità, per coloro che amano il vintage ed i bagni old style tipici degli Anni ’50 e ’60. Si tratta di una soluzione poco pratica avente anche un costo più alto rispetto ai miscelatori monocomando. Quest’ultimi si caratterizzano per la loro praticità e per la loro economicità. Sono estremamente diffusi nei bagni moderni e si trovano in commercio con design puliti e sofisticati.

I miscelatori termostatici sono indubbiamente i più costosi, ma sono anche quelli perfetti per tutti coloro che amano lavarsi le mani o il viso con l’acqua sempre alla stessa temperatura. Hanno il vantaggio di eliminare lo spreco d’acqua quando prevedono anche il limitatore della portata.

Rubinetteria bagno: quali sono le tendenze del momento?

La rubinetteria bagno va scelta tenendo conto dei colori e delle finiture. Essa deve integrarsi nel bagno completandone il design generale, prendendo in considerazione la palette di colori.

I rubinetti di lavabo, bidet e doccia devono essere abbinati fra loro anche dal punto di vista cromatico.

Per un bagno monocromatico o dallo stile industriale, la rubinetteria nero opaco è la scelta ideale. Essa aggiunge un tocco di lusso e rappresenta una scelta di stile estremamente decisa.

Il tuo bagno segue uno stile moderno o contemporaneo? Scegli rubinetterie realizzate in acciaio inossidabile, in cromo o nichel spazzolato. Queste finiture si fondono bene con una vasta gamma di palette di colori e ti permettono di realizzare uno stile minimal fortemente caratterizzante.

Il cromo è senza tempo, ma anche il nero è una delle tendenze del momento. Le finiture in acciaio inossidabile spazzolato, nichel e canna di fucile stanno riscuotendo grande apprezzamento tra il pubblico.

Tra i colori di tendenza vi è  il nero opaco che si sposa perfettamente con le piastrelle bianche, grigie e con il marmo.

Sei un appassionato di tecnologia e domotica? Esistono in commercio rubinetterie dotate di miscelatori con pulsanti digitali per il controllo della temperatura e del flusso dell’acqua, come anche rubinetti a luce led capaci di modificare il colore dell’acqua a seconda della sua temperatura, godendo così della cromoterapia anche nel proprio bagno.

Se il tuo bagno segue uno stile vintage allora la rubinetteria deve indirizzarsi verso miscelatori bicomando sia per il bidet che per il lavabo, preferibilmente con finiture in bronzo o in ottone cromato, in modo tale da rievocare i bagni della metà del secolo scorso.

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