Serramenti, dall'acquisto alla messa in opera
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Porte, dall’acquisto alla messa in opera

Porte, dall’acquisto alla messa in opera

Porte, dall’acquisto alla messa in opera

La scelta della porta  è determinata non solo da questioni estetiche ma anche da eventuali problemi di spazio o dalla necessità di risolvere tante situazioni particolari.

Modalità di apertura, un fattore importante nella scelta della porta

A battente, è la porta tradizionale ma anche la più comune. L’anta è fissata tramite le cerniere ad un lato del vano dell’apertura e ruota sull’asse laterale verticale per aprirsi. E’ possibile scegliere il lato di apertura, solitamente da sinistra a destra, per favorire l’impugnatura con la mano destra. Ma anche il senso, cioè la direzione di apertura: all’interno della stanza in cui ci si trova (a tirare) o verso quella in cui si entra (a spingere). Sono fattori importanti che vanno decisi prima della posa in opera.

La porta a battente è pratica da aprire e muovere, l’unico vincolo è dato dall’ingombro dell’anta, per il quale non ci possono essere ostacoli. L’ingombro richiesto per l’apertura corrisponde al raggio che l’anta traccia, con un angolo di almeno 90°.

Controtelaio e telaio sono un unico elemento che, una volta installato, va rifinito in modo da risultare invisibile: a questa struttura va agganciata l’anta con le cerniere a scomparsa.

Le porte bidirezionali sono particolari porte a battente che si aprono sia a spingere sia a tirare, quindi hanno il pregio della versatilità. Sono dotate di cerniere a pivot, che permettono l’apertura nelle due direzioni. Spesso la presenza della serratura magnetica, a filo dell’anta e del telaio, aggiunge praticità.

Scorrevoli, in due versioni. Nate come porte salva spazio per i locali di servizio, hanno un’importante valenza estetica oltre che funzionale. Due sono le tipologie: interno ed esterno muro.

  • Interno muro: sono a scomparsa. L’anta scorre all’interno di un controtelaio metallico dentro la parete che fuori rimane libera. Il controtelaio metallico è l’elemento fondamentale e sono necessari lavori di muratura per incassarlo oppure bisogna costruire un muro cavo all’interno per inserire l’apposito vano. L’elemento viene poi rifinito come la parete. Due sono i tipi di controtelai disponibili, in base a come è realizzata la parete interna: in muratura (laterizi forati) oppure in cartongesso. Al momento dell’acquisto è quindi indispensabile specificare il materiale.

Con anta singola o doppia: nel secondo caso si tratta di porte speculari, con un carrello apposito che ne può permettere l’apertura simultanea. Servono però due controtelai per ciascuna anta, da alloggiare in entrambe le pareti.

  • Esterno muro: le porte che scorrono all’esterno del muro hanno le ante che si muovono parallele alla parete, sovrapponendosi e restando a vista. Lo scorrimento avviene lungo una guida, in alluminio anodizzato o acciaio, fissata in alto a parete o soffitto, ad incasso totale o a sospensione. Sono la soluzione più semplice da installare perché non richiedono lavori sulla muratura, a meno che la guida non sia incassata, a scomparsa totale.

L’effetto visivo è molto scenografico, soprattutto quando le ante sono in vetro decorato. Inoltre, è possibile abbinare ante scorrevoli a parti fisse, aumentando la zona aperta e la luce nella zona giorno.

Mantovana: si tratta di una fascia esterna che copre il binario di scorrimento. E’ un elemento estetico, solitamente uguale al pannello della porta, in legno o laccato, che può continuare in una fascia perimetrale, nella parte superiore, per tutto l’ambiente. E’ una soluzione classica che però rimane attuale.

Senza binario: alcune porte sembrano esserne prive. Quando scorrono, mostrano solo l’anta, sia quando è aperta sia quando è chiusa. Il meccanismo è nascosto dal pannello stesso, che si muove insieme all’anta con binario e ruote montati dietro.

Filomuro, i modelli di tendenza

Una porta priva di stipiti, coprifili e cornici si definisce filo muro o raso muro. L’effetto è quello di un’anta ritagliata sulla parete, a filo, in continuità con essa, quindi senza elementi sporgenti.

Filomuro possono essere sia modelli a battente sia scorrevoli.

Le cerniere a scomparsa regolabili ed il telaio in alluminio sono fondamentali per ottenere questo risultato: si inseriscono perfettamente nella parete senza lasciare elementi tecnici a vista. La serratura magnetica garantisce una chiusura perfetta della porta.

Riguardo le finiture, dal punto di vista estetico le possibilità sono infinite e personalizzabili. Ad esempio, le ante si mimetizzano e scompaiono nella parete se rivestite con la stessa carta da parati o la stessa tinteggiatura: in questo modo gli spazi sembrano amplificati. Se si vuole invece dare un tocco di colore alla stanza o sottolineare l’accesso al locale, basta scegliere la finitura o la tinta dell’anta in contrasto con quello della parete.

Altro elemento da considerare è il zoccolino: ideale quello filo muro (altrimenti sporgerebbe rispetto alla porta). Elegante ed essenziale, da alcune aziende viene proposto anche in abbinamento alla finitura della porta e con retroilluminazione segna passo. Per la sua installazione può essere necessario realizzare una controparete.

Per installare una porta filo muro è necessario eseguire dei lavori sulla muratura: questo consente di inserire uno specifico controtelaio.

In caso di ristrutturazione, se si desiderasse avere questo tipo di porte, non è possibile conservare i controtelai già installati, anche se in buone condizioni.

Le misure delle porte: dallo standard alle porte a tutta altezza

Da catalogo, le porte a battente misurano 80 cm di larghezza e 200/210 cm di altezza: ideali per un passaggio agevole. Queste misure sono al netto del telaio, quindi in genere bisogna aggiungere 4 cm su entrambi i lati e sulla parte superiore, per un totale di 88 x 204/214.

Spesso le porte sono disponibili anche in altre dimensioni, fino a 100 cm di larghezza e con altezze fino a 270 cm. Va tenuto presente che il costo aumenta per il fuori standard, anche fino al 30%.

Per le porte a battente è meglio non superare la larghezza di 80 cm, altrimenti è meglio optare per un serramento a doppia anta. Infine 60 cm è la larghezza minima consentita per una porta adatta per un ripostiglio o una cabina armadio.

Una tendenza è quella delle porte a tutta altezza, da 240 a 270 cm, che possono arrivare fino al soffitto della stanza. Se a battente, in genere sono filomuro, quindi hanno design minimale, ma il loro impatto estetico è molto forte e deciso e diventano un elemento architettonico. Disponibili anche scorrevoli, sono porte adatte soprattutto per la zona giorno.

Se in vetro, aggiungono luminosità agli ambienti.

Quali documenti garantiscono qualità e caratteristiche del prodotto?

  • Scheda prodotto. Il Decreto Legge 206/2005 stabilisce che ogni porta deve essere corredata da una scheda prodotto che ne riporti le caratteristiche. In particolare: la denominazione commerciale e la tipologia, i materiali impiegati e le tecniche di fabbricazione, la modalità di pulizia e manutenzione, le precauzioni d’uso e le modalità di smaltimento. E’ diritto dell’acquirente prendere visione della scheda prodotto.
  • Manuale d’uso e manutenzione. Deve essere abbinato alla porta ed, in particolare, devono essere specificati: modalità di apertura e chiusura, consegna ed illustrazione delle modalità di funzionamento delle chiavi, indicazioni sullo stato di porta chiusa in sicurezza e di porta accostata, indicazioni sul divieto di manomettere e/o sostituire parti del prodotto se non a cura di personale specializzato e con l’autorizzazione del fabbricante.
  • Garanzia. Prima dell’acquisto è necessario informarsi sulla sua durata, che non può essere inferiore a 2 anni. La garanzia copre i difetti di fabbricazione, ma decade per uso improprio o difetti di installazione.

L’acquisizione di questi documenti è una tutela per l’acquirente, nonché per chi si occuperà di mettere in opera la porta. Sono inoltre necessari per contestazioni o per un’eventuale richiesta di detrazioni fiscali.

Le spese per l’acquisto, fornitura e posa delle porte possono essere detratte al 50% nell’ambito del Bonus Ristrutturazione ma solo se comprese in un più ampio lavoro di ristrutturazione, manutenzione straordinaria e risanamento conservativo dell’abitazione.  Per esempio, nel caso in cui venga modificato il foro porta, con un suo allargamento o con demolizioni di “modesta entità”. Ma è possibile ottenerle anche sostituendo una porta a battente con una scorrevole dotata di controtelaio interno alla muratura. Il pagamento deve sempre avvenire con bonifico bancario “parlante”.

Vuoi scoprire quali sono le tipologie di porte adatte alle tue esigenze? Clicca quì.

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Rossana Nardacci

Social Media Manager e Web Editor con maturata esperienza nel campo della scrittura. Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Corso di Social Media Marketing&Social Listening presso Bloo Srl di Pescara abilitante alla professione di Social Media Manager, professione che svolgo attualmente collaborando con diverse web agency. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali. Sono Docente di corsi di Social Media Marketing per aziende e futuri professionisti.