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Preventivo mutuo ristrutturazioni

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Preventivo mutuo ristrutturazioni

Richiedere un preventivo mutuo è spesso il primo step per far fronte a spese eccessive da sostenere, ma necessarie. Valutare preventivi differenti permette di scegliere l’istituto più conveniente a seconda delle proprie esigenze. Grazie alle nuove tecnologie è possibile conoscere da casa, attraverso la consultazione di piattaforme on – line, le soluzioni proposte dalle principali banche, che saranno pronte ad offrire le migliori agevolazioni e a proporre la soluzione più adatta al cliente. Infatti basta completare una semplice scheda, in cui inserire le informazioni relative al mutuo e tutte le informazioni personali necessarie, per ottenere in breve tempo i diversi preventivi.

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Il miglior preventivo mutuo ristrutturazioni si trova online

Di frequente i mutui vengono richiesti quando è necessario ristrutturare un immobile ma non si ha a disposizione il denaro sufficiente a coprire le spese, proprio per questo è possibile richiedere un finanziamento per far fronte ai costi di ristrutturazione. Per ottenere il preventivo mutuo ristrutturazioni on – line basta inserire i principali dati che permettono di identificare il cliente tipo e la tipologia di lavori. Dalla simulazione all’atto di mutuo vero e proprio le cose cambiano: bisogna fornire tutta la documentazione di cui la banca ha bisogno per poter concedere un mutuo relativo alla ristrutturazione dell’immobile.

Mutuo ristrutturazioni, dal preventivo alla stipula

Infatti, in alcuni casi si tratta di manutenzione ordinaria, che comporta l’intervento su edifici già esistenti o su parti limitate di essi, quindi alla banca basterà conoscere esclusivamente il preventivo presentato dalla ditta assunta per effettuare i lavori. In altri casi può trattarsi di manutenzione straordinaria, per la quale è necessario presentare alla banca non solo il preventivo della ditta, ma anche il progetto edilizio con la domanda di autorizzazione edilizia del Comune di residenza o con la domanda di inizio attività. Infine possono esserci casi di ristrutturazione edilizia con grandi opere, che comporta il cambiamento della struttura, per cui è necessaria una concessione edilizia e un versamento al Comune, mentre alla banca devono essere presentati il preventivo di spesa, la concessione edilizia e la ricevuta del versamento al comune. Una volta ottenuto il mutuo dall’istituto di credito, si può scegliere la formula di erogazione del capitale, che può avvenire con un’unica soluzione, modalità utilizzata prevalentemente nei casi di manutenzione ordinaria e il mutuo arriva fino a 70000 euro, oppure si può scegliere il mutuo erogato allo stato di avanzamento dei lavori, in questo caso si tratta di lavori di grande entità che necessitano di un capitale superiore a 70000 euro. Con l’articolo 16-bis del DPR 917/86 viene disciplinata la detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia, agevolazione divenuta permanente con il ddl n.201/2011 e detraibile dall’Irpef. Tale detrazione ammonta al 36% delle spese sostenute, per un massimo di 48000 euro per unità immobiliare. In questo modo ristrutturare casa non è stato mai così semplice.

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Mutuo ristrutturazione

La casa è il luogo che ci fà sentire protetti e al sicuro, il rifugio dal mondo esterno, un bene prezioso per questo l’uomo trascorre la sua esistenza nell’ intento di assicurarsi una dimora.
La casa è un bene e un investimento duraturo,difficilmente svalutabile, ( a parte la bolla del 2008) le case non hanno avuto più ribassi questo ci dimostra che anche in tempo di crisi la casa è una priorità degl’ italiani giovani o meno giovani che siano. Inoltre la casa va curata e la sua manutenzione nel tempo è necessaria per rendere l’immobile non solo più bello, ma anche per assicurarne l’integrità strutturale e la funzionalità tecnologica.

mutuo ristrutturazione

Non tutti hanno la possibilità di ristrutturare la propria casa poiché generalmente implica una spesa consistente ecco perché quasi tutti gli istituti di credito mettono a disposizione formule agevolate di mutuo per la ristrutturazione della prima casa, oltre la possibilità di giovarsi delle agevolazioni fiscali.

È possibile richiedere un mutuo per la ristrutturazione della prima casa ed ottenere un finanziamento fino all’80% del valore dell’immobile. L’entità del finanziamento dipenderà ovviamente dal tipo di lavoro che va dalle cosiddette “piccole opere” cioè manutenzione ordinaria  (la sostituzione delle finestre), o manutenzione straordinaria  (vere e proprie opere edilizie che interessano sia l’interno, sia gli esterni della casa) o “grandi opere”, cioè interventi più complessi come nuova costruzione o ampliamento.

Per accedere a un mutuo ristrutturazione è necessario che il richiedente sia già proprietario dell’immobile e che la finalità della richiesta sia quella di ristrutturare, ampliare o terminare la costruzione della propria abitazione.

In alcuni casi prima di iniziare con i lavori è necessario presentare al comune la dichiarazione di inizio lavori firmata da un tecnico autorizzato e ovviamente raccogliere informazioni e preventivi relativi all’entità del finanziamento necessario per il mutuo.

Cambiare casa non è sempre la soluzione migliore in certi casi sono sufficienti delle opere di ristrutturazione, in questo modo avrai la casa che desideri con un costo inferiore. Inoltre si calcola da parte delle banche  un aumento delle concessioni di mutuo per la ristrutturazione è  una più difficoltosa procedura per il mutuo dell’acquisto della casa. Ecco perché ristrutturare casa conviene! 

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Quanto costa ristrutturare un bagno?

Il bagno, insieme alla cucina, è uno degli ambienti più importanti della casa. Per questo motivo  sia la realizzazione di un nuovo bagno sia la ristrutturazione di un bagno già esistente richiedono una serie di interventi, i quali devono rispettare regole e normative precise.

La soluzione migliore per non rischiare di dover rifare tutto da capo o anche di trovarsi a dover pagare danni o perdite d’acqua anche al vicinato, è quella di affidarsi a ditte specializzate, come noi di RistrutturaInterni.

Ristrutturazione completa del bagno o rifacimento ex novo?

quanto costa ristrutturare un bagno

Sia demolire il vecchio bagno sia ristrutturarlo sono lavori molto importante e sicuramente onerosi.  Per questi motivi, la prima scelta da fare consiste nel decidere se effettuare una ristrutturazione parziale o completa. Ciò dipende molto dalle condizioni di partenza del vostro bagno: in alcuni casi, una ristrutturazione parziale potrebbe essere la soluzione sbagliata perchè sia i sanitari, sia le piastrelle che i relativi impianti potrebbero essere molto vecchi.

Lo spazio totale a disposizione del bagno incide nella scelta della collocazione e del tipo dei sanitari, ad esempio bidet e water-closet affiancati, una sistemazione da preferire perchè più comoda ed esteticamente molto gradevole.  Per fare ciò servono almeno 120 cm liberi sulla parete e se tale spazio non c’è, si è obbligati a sistemare i sanitari uno di fronte all’altro. In questo caso, si possono acquistare  sanitari a profondità più contenuta, che lascino in questo modo più spazio libero rispetto alla misura standard di 55-57 cm.

Lo spazio è fondamentale. Quando si parla di bagni piccoli, si pensa subito ad ambienti poco funzionali e poco pratici, in cui si possano solo utilizzare i sanitari ed addirittura si fa anche una certa fatica a muoversi. Ma con qualche accorgimento, però, sarà invece del tutto possibile rendere anche il bagno più piccolo un ambiente accogliente, luminoso e funzionale. Se manca lo spazio per i mobiletti, si può optare per soluzioni verticali, che diano la possibilità di ottimizzare lo spazio in questo senso. Ovviamente non bisogna esagerare, altrimenti si rischia  di appesantire troppo l’ambiente.

Il vantaggio principale di effettuare una ristrutturazione completa del bagno è che la disposizione dei sanitari può essere modificata, adeguando meglio lo spazio alle proprie esigenze.

L’unico vincolo sarà sempre rappresentato dal WC, il quale dovrà essere posizionato in modo adeguato rispetto allo scarico condominiale, mantenendo la pendenza necessaria per uno smaltimento efficace, questa pendenza è di minimo 1cm ogni metro.

Un altro vantaggio della ristrutturazione completa del bagno è la ricollocazione di prese ed interruttori elettrici. Essi potranno essere aggiunti e riposizionati per rispondere al meglio ad esigenze di comfort quotidiano, rispettando  i requisiti minimi di sicurezza previsti dalle normative. Devono essere posizionati a determinate distanze dalle utenze e con altezze minime da terra.

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Costi necessari per una ristrutturazione completa bagno

Per sapere quanto costa ristrutturare un bagno è necessario avere le idee chiare sui lavori che si vogliono realizzare. Scegliere uno stile, che può essere classico, moderno, elegante o rustico; individuare le preferenze e le esigenze di ogni singolo inquilino, individuare chi utilizzerà il bagno (gli anziani hanno esigenze diverse dai giovani e dai bambini), cosa si vuole inserire nel bagno e cosa si vuole rimuovere, il costo e le dimensioni di ciò che si vuole inserire.

La prima cosa da fare è quella di individuare il budget a disposizione per la ristrutturazione del bagno.

Il budget deve tenere in considerazione le tue possibilità economiche, le condizioni del bagno ed il tipo di ristrutturazione che desideri effettuare.

Successivamente è consigliabile creare un progetto che curi nei minimi dettagli gli elementi che caratterizzeranno il tuo bagno, sia dal punto di vista estetico sia qualitativo. In alcuni casi il progetto deve essere approvato e firmato da un tecnico specializzato. Pertanto prima di iniziare i lavori di ristrutturazione è fondamentale recarsi nel proprio Comune di residenza ed informarsi sulle norme in vigore da seguire.

Le fasi di una ristrutturazione completa bagno

La prima fase dei lavori di ristrutturazione del bagno  riguarda l’asportazione del pavimento preesistente e lo smantellamento del massetto, al fine di raggiungere le tubature nascoste.

Nella seconda fase si procede alla sostituzione dell’impianto idraulico, affidandosi ad un professionista che sia autorizzato a rilasciare al termine dei lavori, la documentazione che gli stessi siano stati fatti secondo le norme vigenti (decreto Ministeriale n. 37 del 22/1/2008).

La terza fase riguarda il rifacimento dell’impianto elettrico. Anche questo necessita di personale qualificato ed autorizzato al rilascio della documentazione di conformità. La legge 46/90 richiede che l’installatore certifichi che l’impianto sia a norma. Dovrà essere cura del cliente custodire tale documentazione che in caso di incidenti verrà richiesta dalle autorità competenti.

Nella quarta fase invece si procede con il rifacimento delle pareti e dell’intonaco. Può capitare che quando si demolisce il rivestimento in maiolica, si stacchi anche l’intonaco aumentando notevolmente il costo dell’opera.  Occorrerà ripristinare le parti distaccatesi portando a livello la parete in modo da fornire una superficie piana per le nuove maioliche.

Si procede poi  con la realizzazione del massetto. Esso deve essere alto minimo 3 cm in modo da coprire le tubature successivamente sullo stesso.  Fatto il massetto si procede con la posa del pavimento e dei rivestimenti che sono fissati con la colla e successivamente vengono stuccate le fughe.

A questo punto si può procedere con la posa in opera dei sanitari e delle rubinetterie.

Il compito di posizionare e collegare i sanitari all’impianto idrico è affidato all’idraulico, il quale curerà questa fase con molta attenzione al fine di evitare perdite di acqua che potrebbero causare notevoli problemi dopo la ristrutturazione.

L’ultima fase della ristrutturazione completa bagno è la pittura delle parti prive di rivestimento. Si consiglia di scegliere pitture resistenti alle muffe in modo da limitare al massimo la formazione delle stesse.

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Costi necessari per la ristrutturazione bagno

Affrontare una ristrutturazione completa del bagno non è sempre così semplice, soprattutto se, al fine di  andare incontro alle esigenze di tutta la famiglia, si decide di stravolgere tutto l’ambiente domestico.

Per questo motivo è importante rivolgersi a professionisti del settore in grado di trovare soluzioni vantaggiose, come quelle proposte da noi di Ristruttura Interni. 

Il costo per la ristrutturazione bagno totale parte dai 7500€. Nel prezzo sono compresi mano d’opera, materiali di alta qualità e tre sanitari.

In caso di ristrutturazione totale del bagno, si procede con una vera e propria manutenzione straordinaria. Quindi il tecnico, che può essere un geometra, ingegnere o architetto,  dovrà depositare presso il Comune di residenza, una pratica edilizia, detta CILA. Si tratta di una comunicazione in cui il professionista assevera che l’opera rispetta le norme del regolamento edilizio comunale.

E’ fondamentale prestare attenzione ai requisiti igienico-sanitari, i quali sono contenuti, per lo più, all’interno del regolamento edilizio comunale.

Nel caso invece  di semplice sostituzione di sanitari o di parte delle tubazioni, si rientra in manutenzione ordinaria e non si ha bisogno nè del tecnico né di comunicare nulla al Comune.

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Detrazione per ristrutturazione

Ristrutturare casa può essere una buona occasione per risparmiare sulla dichiarazione dei redditi.

La detrazione per ristrutturazione in 10 anni, ti permette di recuperare fino al 31 dicembre 2014 puoi detrarre il 50% della spesa per un massimo di 96.000 euro.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 potrai detrarre il 40% della spesa sostenuta per un massimo di 96.000 euro.

L’importante è che le spese siano correttamente documentate con fattura e bonifico.

Detrazione per ristrutturazioneimmagine presa da: http://www.studioghielmetti.com”

Quali interventi sono detraibili?

4 situazioni comuni per la detrazione:

1. Manutenzione ordinaria

Gli interventi edilizi che riguardano le opere di ristrutturazione, riparazione e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Comprendono interventi come la sostituzione integrale o parziale di pavimenti anche esterni e il rivestimento e tinteggiatura delle pareti esterne o interne.

La detrazione viene divisa in base alla quota millesimale se i lavori sono realizzati su parti comuni condominiali.

2. Manutenzione straordinaria

a) Installazione di ascensori e scale di sicurezza, rifacimento o costruzione di scale interne.

b) Realizzazione e ristrutturazione dei servizi igienici.

c) Demolizione e ristrutturazione in altra parte interna di muri.

d) Nuova pavimentazione esterna o ristrutturazione della precedente con modifica di superfici e materiali.

e) Sostituzione di infissi, serramenti o persiane con serrande e le modifica di materiale e tipologia di infissi.

f) Realizzazione di recinzioni, muri di cinta o cancellate, sostituzione del cancello d’ingresso con altri aventi caratteristiche diverse (materiali, dimensioni, colori).

g) Ristrutturazione del solaio.

h) Sostituzione della caldaia.

i) Ristrutturazione dell’impianto elettrico o integrazione per la messa a norma.

l) Sostituzione e ristrutturazione dell’impianto idraulico con innovazioni rispetto al preesistente.

3. Ristrutturazione dopo evento calamitoso

Ripristino dell’immobile danneggiato, a condizione che sia stato dichiarato lo stato d’emergenza.

4. Eliminazione delle barriere architettoniche

Interventi idonei a favorire la mobilità interna o esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap ai sensi della legge 104/92.

Altre opere agevolabili

a) Opere volte ad evitare gli infortuni domestici (sostituzione del tubo del gas o di una presa, installazione del corrimano, sostituzione pavimenti ecc..).

b) Interventi volti a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (grate alle finestre, porte blindate, impianto d’allarme…).

c) Gli interventi volti a conseguire un risparmio energetico e l’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici.

d) La realizzazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili, tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica installato per far fronte ai bisogni energetici.

e) Prestazioni professionali e spese per la progettazione connesse all’intervento di ristrutturazione, la fattura dell’architetto o le perizie e i sopralluoghi necessari, gli oneri di urbanizzazione, l’iva, i bolli e i diritti pagati per concessioni autorizzazioni e denunce.

fattura detrazione ristrutturazioneimmagine presa da: “http://media.lavorincasa.it”

Attenzione!!

L’agevolazione dipende dalla data del bonifico di pagamento e non da quella della fattura che documenta la spesa, né quella di esecuzione delle opere.

In ogni caso, la detrazione viene divisa in 10 rate annuali di pari importo.

La spesa massima detraibile è riferita alla singola unità immobiliare, quindi in caso di cointestazione della casa viene suddivisa tra gli aventi diritto, cioè se sono marito e moglie a ristrutturare un’appartamento il limite di 96.000 euro non raddoppia.

Risparmio energetico

La detrazione per la ristrutturazione finalizzata al risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione per ristrutturazione edilizia.

Se gli interventi realizzati rientrano in entrambe le agevolazioni, puoi scegliere quella che più ti conviene.

Mutui, prestiti e finanziamenti per la ristrutturazione della tua casa

Mutui, prestiti e finanziamenti per la ristrutturazione della tua casa

La ristrutturazione di una casa richiede una serie di valutazioni preliminari ed un’attenta pianificazione del budget. E’ fondamentale valutare l’investimento per richiedere un mutuo, un prestito o un finanziamento utile a coprire completamente le spese di ristrutturazione.

I mutui per ristrutturare casa hanno lo scopo di finanziare esclusivamente l’ammodernamento di un immobile. In questa tipologia di finanziamento rientrano anche i lavori per migliorare l’efficienza energetica, i quali prevedono solitamente ulteriori agevolazioni.

Quali sono le differenze principali tra un mutuo ed un prestito?

La differenza di base tra un mutuo ed un prestito sta nei tempi di restituzione del capitale prestato dall’ente erogatore.

Il mutuo, che è un finanziamento di lungo periodo, prevede l’erogazione di cifre più alte rispetto ai prestiti. Inoltre per stipulare un mutuo per la ristrutturazione bisogna mettere in conto le spese di un perito, le spese notarili ed il costo di un’assicurazione obbligatoria scoppio/incendio per l’importo richiesto.

I prestiti solitamente prevedono un processo burocratico più snello. Dalla richiesta di prestito all’erogazione possono bastare 24 ore. Nei casi più complessi il prestito verrà erogato entro 15 giorni dalla richiesta. Le garanzie richieste per un prestito sono di solito minori rispetto ai mutui. Questo accade perchè le cifre richieste per un mutuo sono di solito più alte.

I prestiti vengono erogati in un’unica soluzione. I mutui invece hanno diverse modalità di erogazione:

1. in un’unica soluzione

2. con SAL (stato avanzamento lavori) che prevede una serie di tranches erogate dalla banca a seguito di una perizia sullo stato di avanzamento dei lavori.

I tassi finanziari da valutare sono:

– il TAN – tasso di interesse puro ovvero l’interesse annuo calcolato sul prestito. Si tratta della somma in più che va riconosciuta all’ente erogatore al termine dell’anno maturata sull’importo erogato.

In caso di rimborso rateale il Tan andrà calcolato come “mensile”. Ad esempio: Tan 20% annuale significa che si pagherà in realtà il 22% di interessi in conseguenza della rateizzazione mensile. Questa è la forma più utilizzata di TAN. 

– il TAEG Indice sintetico di costo, ovvero il tasso annuo effettivo globale che determina il costo effettivo del mutuo in percentuale. Nel TAEG sono comprese tutte le spese obbligatorie sostenute per la stipula del contratto. 

Prima di stipulare un mutuo, un prestito o un finanziamento valuta bene gli indicatori finanziari Tan e Taeg. Fatti consigliare dai nostri esperti. Per i mutui collaboriamo con Unicredit ed Intesa San Paolo.

Unicredit ed Intesa San Paolo: Istituti di credito con i migliori servizi finanziari

La Banca Unicredit con l’opzione CreditExpress Rinnova eroga finanziamenti fino a 100000€ a tan del 6,5% e taeg 7,01% per la ristrutturazione casa. Ma quali sono le caratteristiche principali di CreditExpress Rinnova?

Il prestito CreditExpress Rinnova è la soluzione idonea per ristrutturare la tua casa attraverso miglioramenti all’abitazione, ristrutturazione edilizia, restauro e manutenzione sia ordinaria che straordinaria.

Il finanziamento con tasso fisso del 6,50% è destinato a coloro che ristrutturano un immobile su territorio dello Stato sottoscrivendo l’apposita dichiarazione nella quale ci si impegna ad utilizzare il finanziamento per lavori di ristrutturazione che rientrino nella tipologia ammessa alle agevolazioni fiscali dal D.L. n. 63 del 04.06.2013 e prorogate dalla Legge di Stabilità vigente.

Si possono richiedere dai 5000 ai 1000 euro ed il finanziamento ha una durata che va dai 3 ai 10 anni. Tra i vantaggi è che non bisogna rilasciare garanzie reali.

Mutuo Domus Intesa San Paolo: in cosa consiste?

Con Intesa San Paolo è possibile richiedere mutui per la ristrutturazione anche oltre 100.000€, restituibili fino a 30 anni. E’ possibile scegliere un tasso fisso oppure un tasso variabile.

Se preferisci la stabilità della rata avrai a disposizione:

  • Piano Base: il tasso e l’importo della rata sono definiti all’erogazione del mutuo e rimangono invariati per tutta la durata del finanziamento
  • Multiopzione: il mutuo inizia a tasso fisso e prevede la possibilità di scegliere, ogni 3 o 5 anni, il tipo di tasso da applicare al periodo successivo (scegliendo tra fisso o variabile)
  • Bilanciato: alla richiesta puoi scegliere la quota del mutuo finanziata a tasso fisso (70%, 60%, 50%) e quella finanziata a tasso variabile (30%, 40%, 50%)

Se invece vuoi beneficiare di eventuali riduzioni dei tassi di interesse, assumendo il rischio di un aumento delle condizioni di tasso avrai a dispozione:

  • Piano Base: il tasso e la rata variano periodicamente in funzione dell’andamento dell’indice di riferimento (Euribor 1M o MRO della BCE)
  • Multiopzione: il mutuo inizia a tasso variabile e prevede la possibilità di scegliere, ogni 3 o 5 anni, il tipo di tasso da applicare al periodo successivo (scegliendo tra fisso o variabile)
  • Bilanciato: alla richiesta del mutuo puoi scegliere la quota del mutuo finanziata a tasso variabile (70%, 60%) e quella finanziata a tasso fisso (30%, 40%)
  • CAP di tasso: fissi un tetto massimo (CAP) sul tasso di interesse variabile per l’intero piano di rimborso o solo per la prima metà della durata

Mutuo Domus Intesa San Paolo è il finanziamento che più si adatta alle tue esigenze aiutandoti a realizzare la casa dei tuoi sogni!

L’importo, oltre 100.000 euro, è coperto dal finanziamento che puoi ottenere in base all’entità dei lavori.

La percentuale dei costi dei lavori è coperta dal finanziamento per ristrutturazioni che richiedono concessione edilizia.

In caso di piccole ristrutturazioni, l’Erogazione dell’intera somma richiesta avverrà al momento della sottoscrizione del mutuo.

Se hai acquistato le opzioni di flessibilità ed hai pagato 12 rate mensili, puoi richiedere la sospensione di una o più rate per 3 volte per le piccole ristrutturazioni.

Inquinamento indoor: l’importanza di pavimenti e rivestimenti certificati

Inquinamento indoor: l’importanza di pavimenti e rivestimenti certificati

Si trascorre il 90% del tempo in ambienti chiusi, 22 ore su 24: per i più piccoli tale spazio è spesso la cameretta. Per questo, considerando che l’aria di una stanza può essere fino a cinque volte più inquinata di quella esterna, è fondamentale sensibilizzarsi sul tema e capire quali sono le fonti che inquinano gli interni.

Tra le soluzioni virtuose, ma facili da mettere in atto, c’è senz’altro la scelta di materiali certificati che sono il risultato di un percorso di ricerca e di innovazione. Spingendosi oltre, si possono valutare interventi un po’ più invasivi, ma dai risultati duraturi, come la sostituzione delle vecchie finestre con quelle nuove che sono efficienti ed intelligenti, azionabili da remoto o in grado di capire, attraverso l’analisi di una serie di parametri relativi alla qualità dell’aria, se occorre avviare il ricambio d’aria.

La lotta all’inquinamento indoor, quindi, trova nell’edilizia un alleato fondamentale anche per rendere la camera dei bimbi un ambiente sicuro e salubre.

Inquinamento indoor prodotto all’interno

Il Ministero della Salute ha classificato le sostanze in grado di alterare la qualità dell’aria in agenti chimici, fisici e biologici. Alcune provengono dall’esterno, ma la maggior parte è prodotta da fonti interne quali gli occupanti della casa (uomini ed animali), la polvere, i materiali edili, gli arredi, gli impianti ed, ultima, l’aria esterna che è veicolo anche dei “classici” inquinanti, quali il monossido di carbonio e le polveri sottili.

Nell’ambito della casa, il Ministero conferma che: “i materiali utilizzati per la costruzione dell’edificio e per l’arredamento possono rappresentare un’importante fonte di inquinamento indoor.

Il problema delle emissioni perdura per tutto il ciclo di vita utile dell’edificio e dipende dalle emissioni di Voc (composti organici volatili) provenienti dai materiali.

Altre potenziali fonti indoor di inquinamento sono i prodotti per la pulizia e per la manutenzione della casa, i prodotti antiparassitari e l’uso di colle, adesivi e solventi. Inoltre, può determinare un’emissione importante di sostanze inquinanti l’utilizzo di device e dispositivi elettrici ed elettronici (stampanti, plotter e fotocopiatrici) e di prodotti quali le colle”.

Fra gli agenti a cui prestare più attenzione, in questo ambito ci sono la formaldeide ed i composti organici volatili, oltre alle fibre minerali sintetiche. Ad oggi, i prodotti per l’edilizia e per l’arredo sviluppati con una particolare attenzione verso la sostenibilità indicano nelle loro etichette i valori presenti di queste componenti.

Quali aspetti considerare nella scelta dei materiali?

Dal punto di vista della salubrità, meglio orientarsi su materiale e stampa sicuri e certificati, quali carte in fibre naturali, polietilene riciclato, fibra di vetro ed inchiostri in sospensione acquosa, ovvero esenti da solventi.

Per quanto riguarda le certificazioni, che variano a seconda del supporto o del sistema, sono da prediligere le seguenti: GreenGuar Gold, VOC A +, FCS, AgBB, Blue Angel e Nordic Swan.

Infine, particolare attenzione merita anche la scelta del disegno e della grafica. E’ meglio preferire qualcosa che possa stimolare la fantasia dei bambini ed “interagire” con loro nei momenti di gioco, e non solo, come se fosse una “finestra” su un mondo fantastico.

Si deve tener conto della personalità dei piccoli: il soggetto della carta da parati deve riflettere il loro modo di essere, i gusti, le passioni e deve rispettare la loro sensibilità.

Per l’applicazione della carta da parati, si consigliano collanti a base di acqua e certificati indoor Air comfort gold, AGBB, Blue Angel, VOC A +, oppure EC1 PLUS.

Materiali fotocatalitici: permettono di realizzare superfici autopulenti  e disinquinanti

Grazie alle sostanze semiconduttrici (diossido di titanio), di cui sono composti, i materiali foto catalitici,  permettono di realizzare superfici disinquinanti ed autopulenti. Hanno inoltre la capacità di assorbire la luce e di conseguenza, per merito della particolare struttura elettronica, di attivare specifiche reazioni chimiche. Una di queste è l’ossidazione di composti inquinanti organici ed inorganici presenti nell’aria o nell’acqua.

Un’altra caratteristica del diossido di titanio è la superidrofilicità fotoindotta che consiste in un’affinità per l’acqua straordinariamente elevata in seguito all’esposizione alla luce solare. L’aspetto interessante, in questo caso, è la possibile rimozione di polvere e depositi atmosferici per mezzo della semplice acqua pura che, grazie all’affinità per la superficie superidrofilica, risulta in grado di rimuovere particelle adese anche senza l’aiuto di detergenti. Oggi sono disponibili sul mercato diversi prodotti di questa classe: vetri autopulenti, cementi e vernici.

Il gres porcellanato: un materiale da rivestimento che offre molte garanzie

E’ una delle scelte più sicure grazie alla sua resistenza, dovuta al processo di lavorazione delle materie prime impiegate (argille ceramiche, feldspati, caolini e sabbia) ed alla cottura ad alte temperature. E’ facile da pulire ed è inalterabile.

Esistono anche versioni con trattamento antibatterico, adatte non solo per ambienti che richiedono particolari caratteristiche di igiene, quali ospedali o ambulatori medici ma perfette anche in ambito residenziali.

Oggi, inoltre, processi produttivi evoluti ed etici, rispettosi dell’ambiente, permettono di impiegare alte percentuali di materiale riciclato, riducendo l’utilizzo di materie prime.

Davvero ampia, infine, la gamma di finiture disponibili: una varietà dovuta alle nuove tecniche di stampa digitale, che rendono stabili colori e decori.

Il parquet: una scelta ecologica

Se si ha cura di optare per legno certificato FSC, ovvero proveniente da foreste a gestione controllata, la scelta del parquet è senz’altro ecologica.

Si tratta di un materiale naturale bello, in tutte le sue varianti, caldo e piacevole al tatto.

Tra i pro, c’è d aggiungere che è anche un ottimo isolante termico ed acustico ed è resistente all’usura. Se si danneggia, è facile anche da rinnovare con la lamatura.

Tra le finiture, eco, ad olio o con vernice all’acqua.

La finitura con gli oli valorizza la struttura naturale del legno. Penetrano nel materiale, lasciando aperti i pori.

Pitture: quali colori e prodotti scegliere?

Oggi il tema dell’inquinamento indoor gode della dovuta attenzione. Nel 2000 l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con il documento “The Right to Healthy Indoor Air” ha riconosciuto l’aria interna salubre come diritto umano fondamentale.

Molti produttori si sono adoperati per offrire proposte salubri e spesso problem solving, che non vincolano la creatività. Infatti, malgrado in Italia non sia obbligatorio etichettare le pitture in relazione alle emissioni negli ambienti, come invece lo è in Francia, sono tanti i marchi che sottopongono ai test specifici i loro prodotti per classificarli in Classe A +, la migliore in quanto ad emissioni di Tvoc (composti organici volatili totali).

Per i bambini la cameretta è lo spazio del gioco, ma anche dello studio, la “tana segreta”, il luogo del riposo.

Ciascuna di queste funzioni meriterebbe un colore mirato. Sì, dunque, ad una stanza con pareti di tinte diverse: i bambini sono stimolati da questo ed ognuna concorre al loro sviluppo ed alla loro voglia di imparare. E’ importante creare dei microambienti nella stanza, ricorrendo al colore per delimitare le aree. Il bambino ama vivere in spazi contenuti, riuscendo così ad avere il pieno controllo del luogo e della situazione.

I piccoli crescono e, con loro, anche gusti e necessità. Quindi il colore scelto non può essere “definitivo” ma va modificato nel tempo, assecondando la loro crescita.

Per la prima infanzia sono indicati colori pastello: particolarmente adatti sono il verde, il celeste, il rose tenue ed il rosa cipria, ma non il tono confetto che, essendo molto intenso, ha lo stesso effetto del rosso. Il giallo è positivo, consigliato nella zona studio (aiuta nella concentrazione per lo studio).

L’arancione applicato su una sola parete ha un effetto calmante. Il verde e l’azzurro sono particolarmente indicati per maschi o femmine molto attive, perché inducono il relax e rendono più gradevoli sonno e risveglio.

Sono sconsigliati colori scuri, cupi, tetri in qualsiasi fase dell’infanzia. Generano inquietudine, rendono il sonno difficile e la stanza poco accogliente.

E’ necessario scegliere vernici smacchiabili, superlavabili, a base di titanio selezionato, certificate in classe A +.

Serramenti “intelligenti” per rendere salubri gli ambienti

Il ricambio d’aria è fondamentale quando si tratta della camera dei bambini. Per garantire aria rinnovata costantemente, sono stati messi a punto serramenti “intelligenti”.

Ci sono quelli che hanno sistemi interni in grado di ventilare in modo continuo gli ambienti. Altri dotati di sensori che, in base ai parametri rilevati nell’ambiente (umidità, presenza di Co2, ecc), si aprono e chiudono autonomamente e/o sono gestibili da remot (tramite smartphone).

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Ristrutturare casa low cost

Vuoi ristrutturare casa ma hai a disposizione solo un budget limitato? Non ti preoccupare, per tua fortuna esistono tanti modi per ristrutturare casa low cost spendendo il giusto.

Procedere in assoluta autonomia, sia nella fase di progettazione, sia nell’esecuzione dei lavori è il “segreto” per risparmiare?
La distinzione è infatti strettamente legata alle capacità e competenze individuali.

Spesso, infatti, ricorrere con fiducia a un professionista del settore e ad aziende per le quali sono disponibili feedback positivi può tradursi in una garanzia di rapidità e massima resa dell’investimento iniziale. 

Quanto ti costeranno i lavori di ristrutturazione che vorresti far eseguire, se il budget che hai a disposizione sarà sufficiente a coprire il totale della spesa. Purtroppo, quando si parla di ristrutturazioni, non è possibile definire a priori quanto costa ristrutturare il bagno, la cucina, l’impianto elettrico…ecc.

Le variabili di spesa possono veramente tante ad esempio metratura, materiali, tipologia di intervento richiesto, e altro.
Fornire dei parametri di costo fissi non è assolutamente possibile.

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mattone a vista

Trovare i materiali  come (piastrelle per il bagno o la cucina, sanitari e rubinetterie) a dei prezzi veramente low cost potrebbe essere quella di cercare tra le offerte promozionali e le giacenze o stock di magazzino dei rivenditori.
I rivenditori di materiali per l’edilizia preferiscono liberare il magazzino svendendo i prodotti invenduti e di vecchie collezioni. 

Richiedere diversi preventivi a più imprese specializzate nel tipo di ristrutturazione che vorresti eseguire, questa idea a volte si rivela la scelta sbagliata, perché il computo di ogni impresa edile realizzerà il suo computo metrico.

Richiedere e confrontare preventivi non è solo un’operazione che può permetterti di avere dei parametri di prezzo, ma è un’ottima occasione per evitare di spendere denaro inutilmente.
Per avere un confronto dirette tra le imprese è importante che le idee non cambino nel tempo e che ad ogni impresa vengano esposte le stesse esigenze e le stesse condizioni.

La chiave per spendendo poco non è nel fai da te, ma nella scelta dell’impresa che abbia il miglior rapporto fra qualità e prezzo e che nel suo organico abbia professionisti che eseguono il loro lavoro in modo passionale e professionale non in modo meccanico.

Inoltre ricordati che le ristrutturazioni beneficiano dell‘Aliquota IVA agevolata al 10% per gli interventi di manutenzione (ordinaria o straordinaria) e di ristrutturazione edilizia di casa è prevista un’aliquota IVA agevolata al 10% sul costo dei servizi resi dall’impresa che cura la ristrutturazione. 

Questa aliquota si applica anche ai beni significativi utilizzati nel corso della ristrutturazione per una misura che non ecceda  il valore della prestazione sommata a quella dei beni di consumo impiegati per realizzarla.