Controsoffitti, soluzioni progettuali – Ristruttura Interni
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Controsoffitti, soluzioni progettuali

Controsoffitti, soluzioni progettuali

Durante la ristrutturazione di un appartamento si può avere l’esigenza di realizzare dei controsoffitti, ovvero degli abbassamenti all’interno di un locale.

Le ragioni che portano alla creazione di un controsoffitto possono essere le più varie, ma solitamente sono di carattere estetico o di carattere funzionale, oppure di entrambi.

Vediamo di capire quali sono le soluzioni progettuali più interessanti per la creazione di un controsoffitto.

Normativa

Prima di approfondire l’argomento è bene ricordare che la creazione di controsoffitti o abbassamenti deve rispettare il regolamento edilizio e quello di igiene del comune in cui ci si trova ad operare.

Generalmente l’altezza interna di un appartamento non deve mai scendere sotto i due metri e settanta, fanno eccezione alcuni ambienti secondari, come corridoi, disimpegni e bagni che possono avere un’altezza minima di due metri e quaranta.

Prima di prendere qualsiasi decisione su abbassamenti o controsoffitti è bene dunque verificare che i requisiti e le altezze minime degli ambienti siano soddisfatte.

Immagine tratta da www.pixabay.com

Creare un controsoffitto, motivazioni estetiche

Come abbiamo visto si può decidere di creare un controsoffitto per migliorare esteticamente un ambiente, questo accade ad esempio se abbiamo una zona giorno ampia che comprende sia l’ingresso, che la zona del soggiorno e magari anche la cucina.

In questo caso per differenziare le varie zone funzionali della nostra zona giorno possiamo appunto ricorrere all’utilizzo di un controsoffitto.

Creando un abbassamento nella zona dell’ingresso possiamo connotare in maniera specifica quella particolare area, i nostri ospiti entreranno dunque in una zona più raccolta, per poi passare nella zona giorno in cui l’altezza dell’ambiente tornerà quella usuale.

La zona della cucina può essere nuovamente ribassata, per evidenziare ancora una volta il cambio di area funzionale all’interno dello stesso ambiente.

Un altro caso piuttosto frequente riguarda la creazione di controsoffitti in un bagno di notevoli dimensioni, anche in questo caso l’abbassamento viene creato per differenziare le varie zone dell’ambiente.

Se siamo in presenza di un bagno stretto e lungo con la prima parte dedicata alla zona lavanderia si può pensare di creare un abbassamento in questa area, per poi tornare all’altezza usuale per la restante parte del bagno.

Creare un controsoffitto, motivazioni funzionali

Un controsoffitto può essere creato anche sulla base di esigenze funzionali, ad esempio per nascondere degli impianti o dei vani tecnici.

Se per esempio in una parte di corridoio o magari nella zona del bagno sopra la doccia vogliamo creare un’illuminazione con faretti o con strisce led incassati per avere un effetto scenografico dovremo per forza di cose creare un abbassamento, anche minimo, per poter incassare i corpi illuminanti.

Un controsoffitto può essere realizzato anche per poter mascherare impianti di condizionamento, riscaldamento o di ventilazione meccanica controllata, ed evitare che siano a vista. Oppure può essere realizzato per isolare acusticamente o termicamente un determinato ambiente.

Inoltre se abbiamo un appartamento di dimensioni ridotte e magari privo di ripostiglio, si possono creare degli abbassamenti per creare dei vani ripostiglio.

Sfruttando infatti l’altezza minima di corridoi, disimpegni o parti di bagno si può decidere di creare un controsoffitto aperto oppure interamente chiuso e dotato di una botola apribile per ottenere uno spazio in più all’interno del vostro appartamento, utilizzabile appunto come ripostiglio.

Controsoffitto, quali materiali?

Il materiale che viene più utilizzato per la creazione di controsoffitti e abbassamenti è il cartongesso, si tratta di un prodotto molto versatile, con tempi di realizzazioni rapidi e facilità di montaggio, che viene ormai ampiamente utilizzato anche per realizzare le partizioni interne, in sostituzioni ai vecchi tavolati in mattoni.

Il controsoffitto in cartongesso è composto da una struttura metallica che sostiene i pannelli di cartongesso, composta da un’orditura primaria e una secondaria.

La struttura del pannello in cartongesso è composta esternamente da una o due lastre per lato e all’interno può avere un isolamento termico o acustico.

L’ultima lastra esterna, quella a vista, una volta completata la posa in opera viene tinteggiata a piacere con la colorazione scelta, come una qualsiasi parete.

Altri materiali utilizzati per realizzare controsoffitti sono pannelli modulari fonoassorbenti o acustici, più spesso utilizzati per uffici o locali.

Quest’ultimi possono essere pendinati e appesi al controsoffitto a diverse altezze e leggermente distanziati l’uno dall’altro in modo che il soffitto non venga coperto totalmente, creando un effetto di movimento all’interno dell’ambiente in cui sono collocati.

In altri casi sono posati l’uno a fianco all’altro creando un controsoffitto modulare e possono avere struttura a vista oppure nascosta.

Vi sono poi controsoffitti realizzati in legno con lamelle distanziate, anch’essi con funzione acustica o fonoassorbente, che rappresentano una soluzione più ricercata rispetto ai modelli sopra esposti.

Soluzioni progettuali

Nella realizzazione di controsoffitti e abbassamenti ci si può veramente sbizzarrire, usando il cartongesso le possibilità di forme e dimensioni sono veramente infinite.

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Il mio consiglio è quello di puntare ad un’estetica sobria per abbassamenti e controsoffitti, che rispecchi lo stile dell’appartamento.

Se ad esempio abbiamo optato per uno stile minimale e moderno potremmo utilizzare per il controsoffitto forme essenziali e squadrate, non tonde, che puntino alla semplicità, ma all’eleganza allo stesso tempo, con binari e faretti incassati.

Una soluzione spesso adottata è quella di non fare arrivare il controsoffitto contro le pareti, ma lasciarlo leggermente staccato. L’effetto sarò quello di vedere galleggiare l’abbassamento sul soffitto, ai lati si possono creare gole a led luminose, che creano un effetto di luce diffusa nel taglio che rimane tra la parete e il controsoffitto e nascondono allo stesso tempo il corpo illuminante.

Una soluzione spesso adottata è quella di giocare con la tinteggiatura del controsoffitto per ottenere diversi effetti estetici, si può ad esempio optare per una tinta diversa per il bordo, o veletta, del controsoffitto rispetto a quella del soffitto dello stesso.

Questa variazione cromatica mette in evidenza il volume del controsoffitto, creando maggiore movimento nella percezione dell’ambiente.

Conclusioni

Come abbiamo visto le motivazioni che portano alla creazione di controsoffitti e abbassamenti sono molteplici, possono essere di carattere estetico, funzionale o di entrambi.

Qualunque sia l’esigenza che porta alla creazione di tali accorgimenti, le soluzioni progettuali sono svariate, anche grazie all’utilizzo di materiali versatili come il cartongesso. Non resta che sbizzarrirsi!

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Architetto Marta Grisolia

Sono un Architetto di Interni e mi occupo anche di Grafica, Web Design e Fotografia. La mia formazione parte da studi Classici, prosegue con Laurea triennale e magistrale in Architettura al Politecnico di Milano, con l'intermezzo di un periodo Erasmus a Londra, e si conclude con il Master in Museografia all'Accademia Adrianea. Sono appassionata di arte, viaggi e lifestyle per questo sul blog del mio sito potrai trovare consigli e approfondimenti che riguardano anche questi temi. Dai un'occhiata qui per scoprire di più: www.martagrisolia.it