Ristrutturazione – Pagina 8 di 17 – Ristruttura Interni
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Ristrutturazione

Schema-impianto-elettrico

Schema impianto elettrico

La casa è sicura quando l’impianto elettrico e l’impianto idraulico sono a norma ed in sicurezza, per questo motivo è consigliato intervenire sui due impianti sopracitati quando si esegue una ristrutturazione. In modo da avere uno schema per l’impianto elettrico ed uno per l’impianto idraulico.

Se sei alle prese con il rifacimento dell’ impianto elettrico e desideri ingaggiare un impresa cosi che sia considerato a norma innanzi tutto se è svolto da professionisti esperti e certificati nel settore della ristrutturazione del impianto elettrico ed abbia i requisiti necessari dettati dalla legge.

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Inoltre l’impianto elettrico deve possedere dei dispositivi salva vita(magnetotermici) e  protezione diretta dei suoi componenti. Devono oltre tutto esserci delle vere e proprie barriere che impediscono il contatto fisico con le componenti elettriche e tali protezioni devono essere adeguate all’ambiente in cui sono installate (valutare se l’ambiente è umido, polveroso, molto frequentato ecc).

I cavi conduttori dell’impianto elettrico devono essere sistemati in modo sicuro nelle apposite canaline o murate sotto traccia.
Prese e interruttori dell’impianto elettrico devono essere fissati al muro e coperti con le apposite placche.

Un aspetto da non sottovalutare è la manutenzione cioè mantenere l’efficienza e la sicurezza delle singole parti ciò implica sostituire per tempo le componenti non più funzionanti.

Un aspetto assolutamente da non sottovalutare quando si desidera rinnovare l’impianto elettrico è creare un progetto il quale, attraverso la planimetria della casa, valuta come deve avvenire l’installazione dell’impianto.

Lo schema dell’impianto elettrico prevede che i vari ambienti e i vari carichi siano divisi in magnetotermici singoli.

  • 1 magntotermioco per le luci
  • 1 magnetotermico per le prese della zona giorno e notte
  • 1 magnetotermico per le prese di servizio
  • 1 magnetotermico per il bagno 
  • 1 magnetotermico per la cucina
  • 1 magnetotermico per il condizionatore
  • 1 magnetotermico per il piano cottura a induzione (sono le caso sia previsto il piano cottura elettrico)

L’impianto elettrico per essere certificato deve avere la massa a terra collegata, Ci è capitato spesso di trovare il filo della messa a terra non collegato al filo condominiale, questo è accaduto in abitazioni che avevano la certificazione elettrica ( è successo 2 volte solo nel 2016).

Una volta terminata l’installazione è fondamentale effettuare il collaudo ciò significa valutare l’effettivo funzionamento dell’impianto, successivamente, un professionista serio, deve rilasciare la certificazione dell’impianto.

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Piatto doccia

Quando si acquista un immobile che sia già ristrutturato o meno, una delle opere di ristrutturazione a cui non si deve rinunciare è il rifacimento del bagno. Rinnovare il bagno, quando acquisti una casa è consigliato principalmente dal punto di vista del igene.

La prima cosa da fare quando decidi di ristrutturare il bagno a Milano come nelle altre zone d’ Italia è aver le idee ben chiare su come desideri plasmarlo, senza tralasciarei minimi dettagli, poiché spesso sono loro a fare la differenza.
Sono molti gli elementi da analizzare, ad esempio le piastrelle (il principale elemento che caratterizza quest’ ambiente), i sanitari ( tradizionali o sanitari sospesi) i mobili (devono essere funzionali, pratici e sfruttare al massimo lo spazio disponibile soprattutto se avete un bagno lungo e stretto) ed ultima la vasca (indiscutibilmente comoda ma che molti sostituiscono con la doccia, principalmente in caso di problemi di spazio o per sfizio estetico).doccia-in-resina

Sono molti coloro che decidono di sostituire la vasca con la doccia, a tal proposito esiste una vasta possibilità di scelta del piatto doccia che varia per infiniti materiali, forme, soluzioni e misure dei piatti doccia dal design sempre più moderna, attuale e funzionale da abbinare a qualsiasi tipo di box doccia.

Come scegliere il piatto doccia?

La prima cosa da fare è valutate le misure disponibili, ovvero quanto spazio si ha a disposizione non solo per il piatto, ma anche le zone libere di fronte e ai lati, e decidere dove posizionarlo rispetto al bagno.

Le tipologie di piatto doccia:

Il piatto doccia in appoggio è il più tradizionale, inoltre è rialzato rispetto al filo pavimento, quindi va a creare uno scalino. E’ il più utilizzato laddove si hanno problemi di pendenza dello scarico.

Il piatto doccia a filo pavimento, funzionale e pratico, tra il piatto e il pavimento non si crea nessuno scalino è come se il piatto doccia fosse una continuazione del pavimento stesso.

Il piatto doccia da incasso è la soluzione intermedia, viene parzialmente inserito nel massetto ma forma comunque con il pavimento un piccolo scalino.

I materiali del piatto doccia:

Piatto doccia in ceramica, la soluzione più classica; veniva utilizzato ovunque prima dell’avvento del piatto doccia in resina. Ha uno spessore di 10 cm.

Piatto doccia in resina è un materiale durevole con spessore di 3 cm. È moderno e grazie al suo spessore ridotto ci permette a noi addetti ai lavori di posizionarlo con un gradino minimo di 3 cm, come nella foto qui sopra ( potete vedere l’intera ristrutturazione realizzata nella periferia di Milano). 

Piatto doccia in muratura, vera e propria opera d’arte, per realizzare un piatto doccia in muratura bisogna calcolare bene le pendenze e scegliere le piastrelle del pavimento che si adattano al pavimento con le pendenze necessarie ( a volte 4 pendenze diverse.).

Ora tocca a te scegliere il piatto doccia ideale per il tuo bagno, facci sapere quale di questi hai scelto lasciando un commento.

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Mutuo ristrutturazione

La casa è il luogo che ci fà sentire protetti e al sicuro, il rifugio dal mondo esterno, un bene prezioso per questo l’uomo trascorre la sua esistenza nell’ intento di assicurarsi una dimora.
La casa è un bene e un investimento duraturo,difficilmente svalutabile, ( a parte la bolla del 2008) le case non hanno avuto più ribassi questo ci dimostra che anche in tempo di crisi la casa è una priorità degl’ italiani giovani o meno giovani che siano. Inoltre la casa va curata e la sua manutenzione nel tempo è necessaria per rendere l’immobile non solo più bello, ma anche per assicurarne l’integrità strutturale e la funzionalità tecnologica.

mutuo ristrutturazione

Non tutti hanno la possibilità di ristrutturare la propria casa poiché generalmente implica una spesa consistente ecco perché quasi tutti gli istituti di credito mettono a disposizione formule agevolate di mutuo per la ristrutturazione della prima casa, oltre la possibilità di giovarsi delle agevolazioni fiscali.

È possibile richiedere un mutuo per la ristrutturazione della prima casa ed ottenere un finanziamento fino all’80% del valore dell’immobile. L’entità del finanziamento dipenderà ovviamente dal tipo di lavoro che va dalle cosiddette “piccole opere” cioè manutenzione ordinaria  (la sostituzione delle finestre), o manutenzione straordinaria  (vere e proprie opere edilizie che interessano sia l’interno, sia gli esterni della casa) o “grandi opere”, cioè interventi più complessi come nuova costruzione o ampliamento.

Per accedere a un mutuo ristrutturazione è necessario che il richiedente sia già proprietario dell’immobile e che la finalità della richiesta sia quella di ristrutturare, ampliare o terminare la costruzione della propria abitazione.

In alcuni casi prima di iniziare con i lavori è necessario presentare al comune la dichiarazione di inizio lavori firmata da un tecnico autorizzato e ovviamente raccogliere informazioni e preventivi relativi all’entità del finanziamento necessario per il mutuo.

Cambiare casa non è sempre la soluzione migliore in certi casi sono sufficienti delle opere di ristrutturazione, in questo modo avrai la casa che desideri con un costo inferiore. Inoltre si calcola da parte delle banche  un aumento delle concessioni di mutuo per la ristrutturazione è  una più difficoltosa procedura per il mutuo dell’acquisto della casa. Ecco perché ristrutturare casa conviene! 

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Il tetto ventilato conviene?

Una buona copertura è sempre garanzia di stabilità e di sicurezza per un’opera più grande. E questo è sicuramente vero per quanto riguarda la propria casa, un bene che ha un valore non solo dal punto di vista economico, ma anche affettivo. Infatti, la casa è il proprio regno ed è il nido nel quale ci si rifugia con i propri affetti. Per questo motivo pensare all’installazione di un Tetto Ventilato può essere una delle decisioni più importanti che un padrone di casa può prendere per il proprio immobile.

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Questa opera, che riguarda la parte più esterna e spesso più trascurata delle case, è in grado di offrire moltissimi vantaggi a chi decida di installarla e di investire del denaro nella sua realizzazione.

Essa, infatti, è una soluzione in grado di garantire, come prima cosa, un isolamento termico ottimale per gli spazi domestici.

Come indica lo stesso nome del manufatto, il Tetto Ventilato viene costruito in modo da formare uno strato, costituito da aria, in grado di proteggere la casa sia dal caldo estivo sia dal freddo invernale. L’aria presente nell’intercapedine che viene creata, non è stagnante ma, anzi, consente un ricircolo in grado di limitare gli sbalzi termici, ma anche capace di evitare l’accumulo di umidità nella parte superiore della propria casa.

Questo consentirà sicuramente di ricorrere di meno a riscaldamento e condizionamento d’aria, e allo stesso tempo di garantire una lunga vita alla propria proprietà. È, infatti, l’umidità una delle nemiche più acerrime della stabilità strutturale degli immobili, in grado di distruggere anche le opere più resistenti.

Inoltre, avere una casa che non si riempie di umidità consente anche di combattere le pericolose muffe, in grado, giorno dopo giorno, di rendere più fragile la salute di chi abiti all’interno dell’ambiente domestico.

Ma se è il costo il vostro pensiero principale, per quanto riguarda il Tetto Ventilato questo potrebbe non essere un problema insormontabile http://www.tetti-ventilati.com/costo/

In primo luogo, sarà possibile limitare una parte dei costi ricorrendo all’autorealizzazione di questa opera, oppure optando per il preventivo più conveniente realizzato da terzi. Anche i materiali possono incidere in modo più limitato a livello economico, scegliendo elementi strutturali di buona qualità ma non eccessivamente costosi.

Inoltre, la legge consente di recuperare tranquillamente una parte ingente del prezzo pagato per la costruzione del tetto. Infatti, per quanto riguarda le opere che si riferiscono alla parte esterna degli immobili, è oggi possibile ottenere un rimborso che può raggiungere il 65% del costo sostenuto. Il tutto con la semplice dichiarazione dei redditi.

In generale, comunque, si può stimare il costo di questa opera come pari ad un range che varia dai 90 ai 150 euro al metro quadro, cifre che possono essere differenziate a seconda dei materiali usati e del tipo di manodopera. Mettendo, quindi, a preventivo queste cifre sarà possibile fare un investimento che porterà indubbi vantaggi nel lungo periodo.

Per questi motivi, il Tetto Ventilato può essere davvero un’ottima scelta nel caso in cui si stia pensando sia alla costruzione di una nuova casa, sia ad una ristrutturazione importante del proprio immobile.

Poliuretano-espanso

poliuretano espanso come isolamento termico

Per anni l’unico modo per riscaldare una casa o ambienti lavorativi e ricreativi  è stato il calcolo differenziale tra la superficie da riscaldare, la grandezza e potenzialità dei radiatori o della caldaia da installare. Solo in anni più recenti si è iniziato a pensare all’ enorme importanza che riveste nell’economia di qualsiasi struttura l’isolamento termico.

poliuretano-espanso

La comprensione del risparmio ottenibile in termini di riscaldamento, ma anche di refrigerio, da i materiali di isolamento e dalla loro collocazione in fase di progettazione e realizzazione, ha determinato negli ultimi anni un crescente sviluppo dei materiali termici oltre ad uno studio sempre più attento e innovativo delle tecniche applicative.
Tra i migliori prodotti attualmente sul mercato che vanta le migliori performance nel campo specifico dell’isolamento, c’è il poliuretano espanso, il quale, negli ultimi anni ha visto lo sviluppo di una nuova tecnica di applicazione e cioè a spruzzo.

Questa tecnica permette di isolare in opera, ovvero al momento esatto della realizzazione in cantiere della struttura,  le parti interessate, permettendo un notevole risparmio in termini economici e di tempo. Il Poliuretano dato a spruzzo, permette con la schiuma prodotta, di ottenere un isolamento compatto privo di ponti termici, una maggiore leggerezza finale della struttura isolata e la garanzia di efficienza  nel corso del tempo, garanzia che attualmente nessun altro prodotto può dare.

La valutazione dell’impatto economico attuale  e futuro sulla gestione della propria abitazione in relazione all’isolamento termico è assolutamente indispensabile al giorno d’oggi. Riveste altrettanta importanza la scelta di un professionista che possa consigliarci al meglio in quanto a prodotti e tecniche da utilizzare, dato che ogni struttura abitativa, sia che si tratti di una casa da abitare o un ufficio, un laboratorio o negozio dove lavorare, variano di caso in caso.

E’ in ogni caso evidente che un ottimo isolamento termico in poliuretano esapanso permette di migliorare la qualità della vita all’interno di qualsiasi spazio abitativo.

 

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Cassetta incasso Geberit

Hai appena acquistato un immobile e desideri ristrutturarlo ma non sai da dove iniziare.
La prima cosa da fare è selezionare un’impresa di ristrutturazione esperta e qualificata che dia nuova luce al tuo immobile.
La seconda cosa da fare è affidarsi nelle mani di un progettista che crei per te un progetto di ristrutturazione ed analizzi nei minimi dettagli i lavori, le tempistiche, i materiali più idonei alle tue necessità ecc… cosi da avere un piano chiaro e ben definito di quello che dovrà essere il risultato finale.

Le tipologie di ristrutturazioni possibili sono diverse, parziale, totale oppure chiavi in mano. Qualunque sia la tipologia di ristrutturazione che desideri effettuare nella tua casa ciò che non va mai trascurata in una ristrutturazione e la zona del bagno.

Ogni volta che si cambia immobile è opportuno, per questioni di igiene, restaurare completamente la zona del bagno, ciò significa cambiare gli impianti idrici, elettrici, il pavimento, il rivestimento e i sanitari.
Il mercato offre una vastissima gamma di prodotti per rinnovare questo particolare ed indispensabile ambiente della casa, dalle svariate tonalità di colori, diverse tipologie di materiali, differenti dimensioni ed una svariata possibilità di stili da adottare, ( moderno, classico, rustico, contemporaneo ecc…).

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A tal proposito per l’allestimento del bagno i servizi più utilizzati sono classici wc dotati di cassetta ad incasso per la realizzazione degli scarichi. Le precedenti cassette in porcellana venivano posate in opera sospese a poco più di un metro al di sopra del wc.
Le nuove cassette ad incasso sono realizzate in plastica, sono maneggevoli ed economiche e possono avere un impatto estetico molto contenuto. Tali cassette possono essere completamente annegate nella muratura e su di esse è possibile realizzare intonaci o posare in opera dei rivestimenti. L’unica parte visibile della cassetta è la placca con il tasto per lo scarico.

Tra le tante aziende che fabbricano prodotti idrosanitari Geberit è il leader di mercato in Europa per la tecnologia idrosanitaria. L’introduzione della prima cassetta da incasso in materiale plastico è stata opera della Geberit, che ha così rivoluzionato il design dell’ambiente bagno.

Anche i sanitari nel corso degl’ anni anno subito diversi cambiamenti, un esempio di ciò dal punto di vista soprattutto estetico, lo sono i sanitari sospesi. Questa nuova tipologia di sanitari regala un aspetto semplice, ordinato e lineare alla stanza da bagno. Avere il pavimento libero significa anche avere una percezione di maggior spazio. Inoltre i sanitari sospesi consentono una pulizia più rapida e più igienica.

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Quanto costo la porta blindata?

La porta blindata al giorno d’oggi è diventato uno “strumento” indispensabile per tutti coloro che desiderano investire sulla sicurezza della propria casa e per garantirsi una totale protezione dai pericoli esterni. A tal proposito se hai intenzione di cambiare casa, acquistarne una nuova o ristrutturare quella che hai già ti consiglio di sfruttare l’occasione per applicare all’ingresso della tua abitazione una tipologia di porta che garantisca a te ed alla tua famiglia una totale protezione.

Le porte blindate sono porte di ingresso per qualsiasi tipo di edificio, sono studiate per garantire una elevata sicurezza ai tentativi di effrazione. Sono elementi strutturali di una casa che fanno parte della cosiddetta “difesa passiva”, essendo create per evitare intrusioni, accessi non autorizzati di ogni genere e attacchi esterni da parte di malintenzionati.porta-blindata

Esistono diverse tipologie di porta blindata che si differenziano l’una dall’ altra per la classe di sicurezza, ovviamente più alta è la classe di sicurezza maggiore sarà il livello di protezione. Se vuoi saperne di più sulle varie classi di sicurezza ti consiglio di leggere un precedente articolo che chiarisce dettagliatamente ogni singola classe.

Quanto costa la porta blindata?
Una domanda che la maggior parte delle persone si pongono è quanto costa una porta blindata? In commercio esiste una vasta gamma di porte che differiscono l’ una dall’ altra per materiali, dimensioni, spessori, colori e design, cosi da accontentare le esigenze ed i gusti di tutti i consumatori. Il costo di questa tipologia di porta varia senza dubbio dalla classe di sicurezza della porta o dalla qualità dei materiali. Pertanto non è possibile stimare un costo unico della porta blindata, per i motivi sopraelencati.

Il primo passo da fare per scegliere la porta blindata che fa al caso tuo è avere le idee chiare, individuare il buget a disposizione, informarsi su quale tipologia di porta blindata possieda le caratteristiche necessarie che rispondono alle tue esigenze. Inoltre è doveroso assicurarsi che l’azienda che ingaggerai per l’esecuzione dei lavori possieda le competenze e la professionalità necessarie poiché non tutte le ditte sono qualificate per svolgere ogni tipologia di lavoro.

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Recupero sottotetto, norme e costi.

Il sottotetto è uno spazio della casa che nella maggioranza dei casi viene dimenticata o adibita a ripostiglio. Nei centri densamente abitati il suolo è un bene limitato, cio porta a utilizzare tutti gli spazi disponibili e non utilizzati.

Avere in casa un sottotetto da recuperare può fare la differenza, soprattutto se parliamo di un appartamento di piccole dimensioni: può significare aggiungere uno studio, una camera o un piccolo soggiorno dove rilassarsi.
Recuperare questo spazio della tua dimora non è sempre semplice o scontato, infatti ci sono della norme in vigore che stabiliscono dei valori indiscutibilmente da seguire a fin che il sottotetto risulti abitabile.

Il primo passo da fare se hai scelto di ristrutturare il tuo sottotetto è verificare che esso possegga i requisiti per ottenere l’abitabilità: è necessaria infatti un’altezza minima. Successivamente risulta imprescindibile il rispetto delle disposizioni territoriali che ciascuna Regione possiede in materia: altezze minime degli ambienti abitabili e il rapporto aero-illuminante stabilito dalle norme igienico-sanitarie.

In Lombardia il recupero dei sottotetti è consentito purché sia assicurata per ogni singola unità immobiliare l’altezza media ponderale di metri 2,70 metri per i locali ad uso soggiorno e di 2,4 metri per i locali di servizio, come bagni, corridoi, etc. 

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Gli interventi per trasformare il sottotetto in uno spazio abitabile possono comportare l’apertura di finestre, lucernari o abbaini; opere indispensabili per rendere a norma questo ambiente.

Le regole per garantire la corretta illuminazione e l’ideale riciclo d’aria stabiliscono che “per ciascun locale d’abitazione, l’ampiezza della finestra deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di fattore di luce diurna medio non inferiore al 2% e comunque la superficie finestrata apribile non dovrà essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento”.

Molti non sanno che i sottotetti sono ambienti che racchiudono in sé un grande potenziale, infatti il recupero del sottotetto permette un vantaggio indiscusso cioè un cospicuo aumento del valore dell’ immobile.
I sottotetti, una volta ristrutturati, valgono fino al 39% in più: chi ristruttura un sottotetto può realizzare un significativo incremento del capitale investito e volendo, rivendere in tempi brevi.
A tal proposito per chi scegliere di ristrutturare il proprio immobile lo stato offre detrazioni fiscali che vanno dal 50% al 65%.

Una domanda che molti si pongono è quanto costa recuperare il sottotetto?
Il costo della ristrutturazione del sottotetto in primo luogo dipende dai Mq dello spazio che desiderate ristrutturare. Successivamente dalla tipologia di ristrutturazione che desiderate effettuare o che sono indispensabili per vivere serenamente  e dalla qualità dei materiali che preferite applicare per la ristrutturazione del sottotetto.