Ristrutturazione – Pagina 5 di 20 – Ristruttura Interni
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Ristrutturazione

Come sfruttare la doppia altezza dei vostri ambienti

Spesso capita che alcuni appartamenti, soprattutto a Milano, siano di dimensioni ridotte, magari manca il ripostiglio, la dispensa, la cantina, come possiamo ricavare degli spazi di deposito in più? Sicuramente sfruttando l’altezza di alcuni locali che da normativa possono essere più bassi dell’altezza standard.

Alcune volte capita poi, soprattutto negli edifici storici, di avere ambienti con una notevole altezza interna. La misura standard per le abitazioni comuni è di due metri e settanta, ma magari le vostre stanze hanno altezze di quattro metri, come possiamo dunque sfruttare questo spazio in più?

I metri in surplus in altezza hanno il loro valore e permettono di creare soluzioni salvaspazio notevoli. Vediamo quali sono le strategie progettuali utilizzabili in base alle vostre esigenze e al tipo di spazio che avete nelle vostre case.

Soppalchi non abitabili

Se quello di cui avete bisogno non è uno spazio abitabile, ma un deposito o un luogo per oggetti che usate più o meno quotidianamente potete pensare ad un soppalco non praticabile.

Si tratta di un vano tecnico posizionato per esempio in bagno, in corridoio, ma anche in camera e in soggiorno, di altezza ridotta, accessibile tramite una scala fissa o mobile o tramite una botola.

In questo caso la normativa edilizia comunale non pone particolari prescrizioni sull’altezza soprastante o sottostante il soppalco, poiché non è prevista su di esso la permanenza di persone.

Nei bagni o in corridoio può venire utilizzato come ripostiglio in quota, l’altezza di questi locali può essere inferiore a quella standard, quindi il soppalco potrebbe occupare l’intera superficie del locale.

In camera da letto o in soggiorno il soppalco può venire invece utilizzato attraverso armadiature o semplici ripiani come armadio o libreria aggiuntiva.

Pedane

Se invece cercate uno spazio abitabile, ma non avete l’altezza necessaria per creare un soppalco praticabile, potete pensare ad una pedana rialzata e attrezzata.

Con questa soluzione lavoriamo creando un dislivello sul pavimento di altezza inferiore ad un metro, una pedana appunto, che può essere utile sia per separare due zone funzionali della casa, sia per sfruttare lo spazio al di sotto di esso come deposito o ripostiglio.

La pedana viene creata con una struttura in legno oppure in metallo e dotata di due o tre gradini per renderla accessibile, lo spazio che si viene a generare può anche essere delimitato da pareti o simili, se la funzione ad esso destinata richiede più privacy.

Vediamo quali possono essere i campi di applicazione di una pedana di questo tipo, può essere utilizzata sia per la zona notte sia per la zona giorno.

Per esempio se abbiamo un monolocale o un bilocale con uno dei due locali molto ampio può essere utile creare una pedana rialzata per ottenere uno spazio in più.

Con questa scelta il nostro appartamento, magari dalle dimensioni ridotte, acquista un’area distinta e separabile dal resto dell’ambiente e anche uno spazio di deposito.

Ciò che possiamo posizionare sopra la pedana potrebbe essere il nostro letto, aggiungendo dei pannelli mobili, o una tenda o un semplice mobile passante, garantiamo a questo spazio la sua privacy e la sua identità.

Oppure lo spazio della pedana potrebbe essere utilizzato per collocare la zona pranzo del soggiorno, o ancora la zona studio, in questo caso si creerebbero due zone funzionali distinte all’interno della nostra zona giorno.

Come sfruttare lo spazio di deposito? La base della pedana può avere un sistema di mensole per creare una libreria o vani apribili dotati di ante per essere usato come armadio.

Oppure l’intera superficie al di sotto della pedana, può essere utilizzata per riporre tutto quello che normalmente viene riposto nelle cantine e nei ripostigli, valige, scatole di scarpe, attrezzatura varia per pulire la casa.

Pedana in bilocale

Soppalchi abitabili

Alcuni di voi avranno appartamenti con un‘altezza interna notevole, superiore ai quattro metri, ad esempio collocati ai piani terra di alcuni edifici storici che un tempo ospitavano la portineria del palazzo, oppure invece situati ai piani nobili dove ambienti con altezze notevoli erano segno di ricchezza e benessere.

Nei locali di queste case si possono creare, oltre a pedane e soppalchi non praticabili, anche dei soppalchi abitabili ancorati ai muri o su pilastri.

Con questa soluzione lavoriamo utilizzando lo spazio subito sotto il nostro soffitto creando un piano calpestabile, ad un’altezza maggiore di due metri, tra soffitto e pavimento. Il soppalco viene reso accessibile attraverso una scala e dovrà essere dotato di un parapetto.

Rispetto alla pedana il soppalco ha un grado di privacy maggiore perché collocato ad un’altezza superiore, e lo spazio sottostante ad esso può essere utilizzato non solo come deposito, vista la sua altezza, ma come una vera e propria stanza della casa.

Il soppalco può essere creato con diversi materiali legno, metallo o vetro, la sua struttura può essere composta da pilastri su cui appoggia il piano del soppalco oppure quest’ultimo può venire direttamente ancorato ai muri.

E’ importante considerare che per realizzare un soppalco abitabile (destinato alla permanenza di persone) bisogna tenere conto dei regolamenti edilizi e d’igiene del comune in cui l’appartamento si trova.

Bisogna infatti rispettare un’altezza minima sia per la zona sottostante al soppalco sia per quella soprastante, di solito superiore ai due metri. Inoltre la superficie del soppalco non deve in genere superare un terzo della superficie totale della casa.

Vediamo quali possono essere i campi di applicazione di un soppalco di questo tipo, può essere utilizzato come la pedana sia per la zona notte sia per la zona giorno.

Per esempio se abbiamo una sola stanza da letto per i bambini possiamo creare due zone separate, una sul soppalco e l’altra al di sotto di essa, in questo modo ognuno dei due avrà la sua area con letto, scrivania ed armadio.

O come per la pedana può essere utilizzato in un monolocale o bilocale, come camera da letto e lo spazio al di sotto di esso può venire utilizzato per posizionare bagno, cucina, oppure zona giorno.

Oppure può essere utilizzato all’interno della zona giorno per creare un ambiente studio, se abbiamo bisogno di uno spazio di lavoro con la sua privacy e non vogliamo invadere il soggiorno con pc, stampante e tutto il materiale che ci serve.

Soppalco con zona notte

Siete pronti a aumentare lo spazio delle vostre stanze e realizzare uno spazio su misura per voi? Avete scelto quale fa al caso vostro?

ristrutturazione-casa-low-cost

Ristrutturare casa low cost

Vuoi ristrutturare casa ma hai a disposizione solo un budget limitato? Non ti preoccupare, per tua fortuna esistono tanti modi per ristrutturare casa low cost spendendo il giusto.

Procedere in assoluta autonomia, sia nella fase di progettazione, sia nell’esecuzione dei lavori è il “segreto” per risparmiare?
La distinzione è infatti strettamente legata alle capacità e competenze individuali.

Spesso, infatti, ricorrere con fiducia a un professionista del settore e ad aziende per le quali sono disponibili feedback positivi può tradursi in una garanzia di rapidità e massima resa dell’investimento iniziale. 

Quanto ti costeranno i lavori di ristrutturazione che vorresti far eseguire, se il budget che hai a disposizione sarà sufficiente a coprire il totale della spesa. Purtroppo, quando si parla di ristrutturazioni, non è possibile definire a priori quanto costa ristrutturare il bagno, la cucina, l’impianto elettrico…ecc.

Le variabili di spesa possono veramente tante ad esempio metratura, materiali, tipologia di intervento richiesto, e altro.
Fornire dei parametri di costo fissi non è assolutamente possibile.

mattone pieno a vista nicchia mobile

Trovare i materiali  come (piastrelle per il bagno o la cucina, sanitari e rubinetterie) a dei prezzi veramente low cost potrebbe essere quella di cercare tra le offerte promozionali e le giacenze o stock di magazzino dei rivenditori.


I rivenditori di materiali per l’edilizia preferiscono liberare il magazzino svendendo i prodotti invenduti e di vecchie collezioni. 

Richiedere diversi preventivi a più imprese specializzate nel tipo di ristrutturazione che vorresti eseguire, questa idea a volte si rivela la scelta sbagliata, perché il computo di ogni impresa edile realizzerà il suo computo metrico.

Richiedere e confrontare preventivi non è solo un’operazione che può permetterti di avere dei parametri di prezzo, ma è un’ottima occasione per evitare di spendere denaro inutilmente.
Per avere un confronto dirette tra le imprese è importante che le idee non cambino nel tempo e che ad ogni impresa vengano esposte le stesse esigenze e le stesse condizioni.

La chiave per spendendo poco non è nel fai da te, ma nella scelta dell’impresa che abbia il miglior rapporto fra qualità e prezzo e che nel suo organico abbia professionisti che eseguono il loro lavoro in modo passionale e professionale non in modo meccanico.

Inoltre ricordati che le ristrutturazioni beneficiano dell‘Aliquota IVA agevolata al 10% per gli interventi di manutenzione (ordinaria o straordinaria) e di ristrutturazione edilizia di casa è prevista un’aliquota IVA agevolata al 10% sul costo dei servizi resi dall’impresa che cura la ristrutturazione. 

Questa aliquota si applica anche ai beni significativi utilizzati nel corso della ristrutturazione per una misura che non ecceda  il valore della prestazione sommata a quella dei beni di consumo impiegati per realizzarla.

cila-milano

Cila edilizia milano

Che cos’è la CILA?

La CILA permette di iniziare i lavori il giorno stesso della consegna al Comune. Nel passato invece, fino al 2010, la pratica necessaria per la ristrutturazione di un appartamento era la DIA (Denuncia Inizio Attività) che obbligava ad attendere 30 giorni prima di iniziare i lavori.

la CILA viene presentata, con l’ausilio di un tecnico abilitato (architetto, geometra o ingegnere), per opere di manutenzione straordinaria senza modifiche strutturali, cioè tipiche ristrutturazioni che prevedono la modifica della distribuzione interna delle stanze.

Comunicazione di inizio lavori asseverata, è disciplinata dall’art. 6 bis [nota 1] del Testo Unico Edilizia, norma introdotto dall’art. 3 del Decreto Legislativo n. 222/2016 [2]. La caratteristica peculiare (e, ovviamente, non unica) della categoria di interventi soggetti alla CILA è la natura residuale: la comunicazione è utilizzabile ogni qualvolta siamo dinanzi a un intervento non riconducibile alle ipotesi previste dall’art. 6 (attività edilizia libera), dall’articolo 10 (attività edilizia soggetta al rilascio preventivo del permesso di costruire) e dall’articolo 22 (attività edilizie sottoposte a segnalazione certificata di inizio attività – SCIA).

Quali sono i lavori che richiedono la presentazione della CILA?

  •  il restauro e risanamento conservativo leggero, ossia non riguardante parti strutturali dell’edificio 
  • gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche che comportino la realizzazione di ascensori esterni ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio 
  •  le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico (ad esclusione dell’attività di ricerca di idrocarburi) che siano eseguite in aree interne al centro edificato) 
  •  i movimenti di terra non strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e alle pratiche agro-silvo-pastorali 
  •  la realizzazione di serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell’attività agricola che presentino strutture in muratura 
  •  la realizzazione di pertinenze minori che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, non qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell’edificio principale 

Quanto costa la CILA?

Il costo della CILA dipende dal Comune. A Roma il costo di una è di circa 250 euro per diritti di segreteria, a Milano la presentazione è gratuita. Il tecnico che dove confrontare e verificare lo stato attuale e realizzare il progetto della nuova abitazione ha un costo a partire da 1250€ a 10’000€.

Variazione catastale

Va presentata tramite procedura DOCFA la variazione catastale se gli interventi hanno comportato un cambio della distribuzione interna e modifica dei tramezzi interni. La variazione permette di aggiornare la planimetria catastale e, in caso di rogito, assicurare la conformità catastale. Bisogna procedere entro 30 giorni dall’ultimazione dei lavori con la variazione catastale. Come ultimazione dei lavori viene presa come data utile la fattura dell’impresa esecutrice del lavori edili.

CILA durante i lavori:

La legge prevede inoltre di autodenunciare i lavori iniziati senza presentare la CILA, questa vine presentata in ritardo al proprio comune pagando una sanzione di 333 euro.

Levigatura-Parquet

Quanto costa la levigatura del parquet?

Lo scopo della levigatura del parquet,  ha come obiettivo quello di riportare la pavimentazione ad uno stato originario, pregiudicato dall’usura e dal tempo. 


Dunque la levigatura deve essere effettuata solo saltuariamente, con una distanza di almeno 8/12 mesi tra l’ una e l’ altra. Per intervenire ordinariamente sul parquet è sufficiente impiegare prodotti, come ad esempio le cere.

Quanto costa la Levigatura del parquet?

Per procedere con la levigatura di un parquet è assolutamente consigliabile affidarsi a mani esperte e non provare con tentativi fai da te che potrebbero portare all‘inevitabile danneggiamento della superficie in legno.

Per lucidare il parquet serve l’attrezzature adeguate e tanta esperienza nel settore, queste sono dunque, le due caratteristiche da ricercare in un’azienda che opera nel settore. Inoltre, i costi, per niente elevati, variabili a seconda della ditta scelta, si aggirano tra i 20 e i 45 € al mq: questa rappresenta una spesa irrisoria se si considera l’ottimo risultato che raggiungerà il parquet, anche quello più rovinato, dopo il trattamento diventa nuovo e luccicante.

7 passi della Levigatura del parquet

  1. Fase preliminare consiste nel controllare accuratamente il pavimento che deve essere sottoposto a levigatura, al fine di valutare l’eventuale presenza di elementi non ben fissati o rotti, in questo caso si interviene sistemando le doghe o i listelli di parquet prima di procedere alla levigatura.
    Inoltre è indispensabile che la superficie sia sgombra di mobili o di qualsiasi altra tipologia di ostacolo, in caso contrario l’impresa aggiungerà al preventivo al prezzo della levigatura a mq anche lo spostamento dei mobili.
  2. La Sgrassatura la macchina levigatrice  tratta la superficie passando un abrasivo per fasce parallele,  i bordi e gli angolo vengono levigati tramite una levigatrice a rullo o a nastro.
    La prima lamatura si effettua con grana 35/50 per eliminare i vecchi trattamenti e migliorare la superficie del pavimento in parquet; una seconda passata viene eseguita in maniera incrociata rispetto alla prima.
  3. Durante la levigatura si utilizzano abrasivi differenti, di grana più fine (da 80 a 120). Questa è la fase più importante perché in questa fare viene effettuata due/tre volte al fine di avere una superficie perfettamente liscia.
  4. La stuccatura serve a chiudere i pori e le fessure fra i listelli del parquet,queste vengono chiuse con un legante misto a polvere di legno, passato con una semplice spazzola.
  5. la carteggiatura viene eseguita seguendo rigorosamente parallelamente le fibre del legno, in questo caso si utilizza un abrasivo fine al fine di ottenere una superficie ancora più liscia.
  6. La pulizia profonda della superficie in parquet, per mezzo di una levigatura con grana 220;
  7. la finitura del parquet è l’ultima fase, può avvenire per mezzo di vernici, di cera o di oli; i primi serviranno a garantire le caratteristiche di impermeabilità, la seconda di traspirazione, nonostante la manutenzione sarà richiesta più frequentemente, i terzi, oltre ad assicurare la traspirabilità del legno e a richiedere una manutenzione continua, ne valorizzeranno le tinte naturali.
    Abbiamo trattato l’argomento della finitura del parquet in questo articolo: “Finitura a olio, finitura a vernice per il parquet

Conclusioni:

Il parquet è un materiale eterno, solo con la manutenzione ordinaria tramite la cera da farsi una volta al mese e la levigatura parquet da realizzarsi ogni 8/10 anni questo materiale rimane quotidianamente nuovo e caldo, come solo il legno sa essere.


È consigliabile levigare il parquet quando la casa è libera da persone e cose, in questo modo il prezzo della levigatura sara piu basso rispetto allo stesso ambiente ammobiliato.

Interior-designer-Milano-progetto-1

Interior designer Milano

Cosa fa un interior designer?

L’interior designer è una figura creativa progetta e ridisegna gli spazi interni, questo include la conoscenza dei prodotti, i materiali, le tendenze.

Fondamentale è per  un interior designer la conoscenza avanzata di sistemi di modellazione 3D e rendering fotorealistico, per curare in ogni dettaglio il suo operato, inoltre è fondamentale per garantire un risultato pienamente corrispondente alle attese alla committenza

Un bravo interior design anticipa i bisogni delle persone e riesce, tramite gli spazi che crea, ad emozionare. Un designer di interni ascolta i bisogni e i desideri dei suoi clienti e poi li interpreta a modo suo per sviluppare case.

Quanto costa un interior designer a Milano?

Da cosa dipende e come riconoscerne la professionalità? Per chi deve avvalersi delle competenze di un progettista di interni è difficile riuscire a prevederne il compenso. 

Ogni lavoro è diverso da un altro ed è difficile stabilire un prezzo senza parlare con il cliente.


Normalmente il costo del lavoro di un bravo interior designer  a Milano viene recuperato in termini di vantaggi economici sull’acquisto dei prodotti e sulla realizzazione delle opere.  Solitamente si fissare una percentuale sull’entità della spesa per gli arredi, spaziando da un minimo di 7% ad un massimo del 20%.

Comunque cerchiamo di dare un idea di quanto costa un interior designer a Milano:

  • Arredamento e valorizzazione di un monolocale: dai 500,00 € ai 1.500,00 €.
  • Arredamento di un singolo ambiente: dai 4500,00 € ai 700,00 €.
  • Arredamento abitazione di grandi dimensioni: dai 1.500,00 € ai 8.000,00 €.

Come scegliere un interior designer?

Essendo un mercato libero e ancora non ben definito, inoltre essendo la maggior parte liberi professionisti, è complicato riuscire ad orientarsi tra le tante offerte proposte non sempre può essere facile.

A questa difficoltà, inoltre, si aggiunge quella legata al rischio di incorrere in qualche interior designer truffaldino, qualcuno cioè che vanta di avere dei titoli e delle abilità che, non possiede veramente.

Al giorno d’oggi, adesso abbiamo tutto a portata di click e basta una semplice ricerca su Internet per verificare l’affidabilità o meno di un interior designer.

Opinioni, recensioni, pareri di chi già avuto modo di lavorare con la persona a cui vorrete affidare i lavori saranno il vostro metro di valutazione.

Ma non fermatevi solo a questo, andate oltre, cercate di conoscere i professionisti che eseguiranno i lavori di ristrutturazione o di falegnameria. In questo modo avrete una reale percezione della figura professionale a cui vi state affidando.

Interior-designer-Milano-progetto-1

Dopo di ciò, dunque, sarà possibile instaurare con il un rapporto di fiducia che, appunto, vi permetterà di affidarvi al suo giudizio e ai suoi consigli.

Conclusioni:

La sua figura dell’interior designer a Milano  sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni, soprattutto da quando si è arrivati a capire fino in fondo l’importanza del suo ruolo.

All’interno di un progetto di interior design, troviamo i seguenti punti:

  • Moodboard (una serie di immagini unite tra di loro come in un collage che serve ai designer a mostrare in formato visivo un progetto e i concept ad esso correlati.
  • Schema colori e materiali (colore giusto per ogni parete)
  • Layout
  • Luce e illuminazione degli ambienti
  • Disegno 3D
  • renderizzazione e presentazione 

Ognuna di queste fasi presuppone, una specifica preparazione professionale

Attenzione l’interior designer non è obbligatoriamente un architetto.

Come pitturare casa per renderla più spaziosa

Le opere di tinteggiatura per pitturare casa sono piccole opere di manutenzione riguardanti la ristrutturazione di interni. Consentono di migliorare l’estetica degli immobili, di puntare su un aspetto fresco e pulito e di rendere la casa più spaziosa.

Con la nostra guida puoi imparare tanti piccoli trucchi e consigli per aumentare visivamente gli spazi utilizzando le giuste tonalità di colore per pareti e soffitti.

Se anche tu vivi in una casa con camere irregolari, stanze piccole o soffitti bassi, sicuramente sei alla continua ricerca di piccoli accorgimenti per rendere gli ambienti più spaziosi.

La scelta della pittura giusta è uno dei temi più importanti che può aiutarti a dare un senso di profondità alle stanze, facendo sembrare sia le camere che il disimpegno più grandi.

Come pitturare le stanze

Per la zona giorno, come camere da pranzo, cucine e soggiorni, i colori caldi tra cui il giallo, il rosso e l’arancione sono perfetti per dare un senso di luminosità e di allegria. Mentre per la zona notte, come la camera da letto e lo studio, è preferibile puntare su tonalità fredde come il blu, il verde e il viola. Sono colori che aiutano a dare un senso di profondità e di relax.

Per rendere più spaziosa una stanza piccola ti consiglio di evitare le tonalità scure e i colori troppo audaci. Questi colori tendono ad assorbire la luce e a far sembrare gli ambienti ancora più piccoli e cupi. Se proprio non vuoi rinunciare a una pittura forte, non commettere l’errore di dipingere tutte le pareti con queste tonalità! Limitati a usare questi colori solo per una fascia orizzontale, in questo modo riuscirai a creare un effetto di dilatazione dell’ambiente.

Inoltre, la scelta di pitture chiare è vincente anche per aumentare la luminosità e l’ampiezza di ambienti privi di punti luce o poco luminosi, in quanto i colori scuri tendono ad assorbire la luce e a rimpicciolire gli ambienti.

Come pitturare il soffitto

Anche i soffitti bassi incidono negativamente sul senso di spazio. In questi casi, non scegliere la stessa pittura per il soffitto e per le pareti. Punta su soffitti bianchi o molto chiari per riflettere al massimo la luce e slanciare la stanza. Inoltre, per aumentare ancora di più l’altezza, tinteggia un bordo di circa dieci centimetri lungo il perimetro del soffitto con la pittura scelta per le pareti.

Questo è un trucco del mestiere infallibile per rendere i soffitti più alti. Se invece noti che sulle pareti sono presenti piccole irregolarità, puoi tinteggiare i bordi alti delle pareti con la stessa pittura scelta per la tinteggiatura del soffitto, una tecnica efficace per nascondere con successo le imperfezioni delle pareti.

Per far sembrare un soffitto più alto, puoi optare per una pittura chiara. É preferibile il bianco, ideale per migliorare la luminosità della stanza. Poi pitturare di una tonalità più scura, come il beige o il grigio, le pareti. In questo modo riuscirai a creare un contrasto e un soddisfacente effetto ottico di allungamento. Nei casi in cui non si vuole ridipingere tutta la casa è possibile applicare una pittura gloss solo sul soffitto. Questo è un altro piccolo trucco utilizzato spesso dai professionisti del settore per aumentare il riflesso della luce sul soffitto e ottenere una conseguente sensazione di prolungamento delle pareti.

Altri consigli…

Se desideri rendere più spaziosa una stanza irregolare e allungare visivamente le pareti più corte, puoi giocare con colori contrastanti. É un trucco utilizzato dagli esperti del settore che consente di nascondere i difetti e di dare un senso di regolarità.
Con la pittura giusta è possibile rendere più spaziosi anche i corridoi stretti e lunghi. Per puntare sulla massima luminosità ti consiglio di scegliere pittura bianca, magari in accostamento con decorazioni o con contrasti e giochi di colore.
Prima di scegliere la pittura più indicata per ogni ambiente della casa, non dimenticare che qualsiasi colore sulle pareti risulta molto più carico. Questo richiede grandi attenzioni nello schiarimento per ottenere tonalità non troppo cariche.

A questo punto devi solo scegliere la pittura e metterti all’opera. Se non ami occuparti in prima persona di piccoli lavori manuali, come le opere di pittura, puoi rivolgerti a professionisti seri, esperti e professionali. Saranno in grado di mostrarti foto di lavori già eseguiti, per valutare attentamente a chi affidare il lavoro da eseguire.

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Ristrutturazione e sgravi fiscali

La ristrutturazione della casa ogni tanto è un’operazione necessaria. Con gli anni anche le costruzioni più robuste si usurano ed hanno bisogno di manutenzione. Ci sono da considerare anche gli incentivi statali, che ogni anno cambiano. Pertanto è bene coniugare utilità al massimo risparmio per una ristrutturazione professionale che porterà anche una bella percentuale rimborsabile dallo Stato.

Le ristrutturazioni edilizie hanno sgravi fiscali a seconda della loro natura, ma vengono in ogni caso scontate dalle tasse. Il cosiddetto bonus della ristrutturazione di solito è del 50% sia per abitazioni singole che per condomini. Tuttavia la spesa deve essere di una certa entità per poterne beneficiare. Alcuni anni fa la percentuale è scesa al 36% per una spesa minima di 48.000 euro, ma le agevolazioni sono ancora maggiori se vengono svolti interventi antisismici o migliorie energetiche.

Una casa va mantenuta in perfetta efficienza sia all’interno che all’esterno. I lavori di ristrutturazione importanti vanno affidati ad aziende competenti nel settore, perché si tratta di spese grosse che vengono fatte una volta ogni diversi anni. I lavori di manutenzione ordinaria vanno fatti più spesso, ma anche per questi vi sono le detrazioni fiscali. Ad esempio cambiare gli infissi e i serramenti o rifare l’impianto elettrico non modifica la struttura o la dimensione della casa. A differenza delle ristrutturazioni straordinarie, non c’è bisogno di chiedere permessi comunali.

Ristrutturazione e permessi

Quando si tratta di modificare la fisionomia della casa con l’abbattimento o l’innalzamento di nuovi muri, la modifica di stanze già esistenti o la creazione di nuovi locali, bisogna chiedere l’autorizzazione edilizia al Comune di residenza, prima di iniziare i lavori. Ogni modifica va denunciata al Catasto perché la casa potrebbe variare la rendita catastale e di conseguenza le tasse comunali e regionali da pagare. Quando vengono fatte ristrutturazioni importanti, che modificano sensibilmente l’aspetto esterno ed interno, si parla di grandi opere. Richiedono concessioni edilizie che talvolta non sono facili da ottenere, specialmente se l’edificio si trova in un centro storico di alto valore paesaggistico. Prima di ogni ristrutturazione bisogna informarsi presso il Comune, perché modificare l’aspetto della casa a proprio piacimento non è possibile.

Ristrutturazione antisismica

Gli interventi antisismici sono un tipo di ristrutturazione particolare e sono necessari nelle zone che sono state recentemente colpite da importanti terremoti. Le nuove case che vengono costruite in aree ad alto tasso sismico sono già predisposte alla resistenza in caso di scosse. Ma quelle che sono state edificate in precedenza e sono a rischio di crollo, necessitano di interventi di ristrutturazione. Come il consolidamento delle mura portanti, delle strutture in legno e talvolta l’installazione di veri e propri supporti, specialmente nel caso di edifici molto vecchi. Questi interventi sono detraibili in percentuale maggiore rispetto agli altri e si può arrivare fino al 70% delle spese sostenute.

Ristrutturazione, sicurezza e risparmio

La parola stessa “ristrutturare” indica una miglioria della casa e pertanto della qualità della vita all’interno e all’esterno della stessa ma non solo. L’investimento porterà del risparmio installando dei serramenti nuovi e a norma di legge. Oltre a poter detrarre una parte della spesa dalle tasse, in seguito si spenderà molto meno di riscaldamento o di aria condizionata, dato che la casa sarà più isolata dagli agenti atmosferici. Allo stesso modo, installare porte blindate o protezioni alle finestre renderà più sicura l’abitazione. Questa avrà molto più valore una volta che verrà venduta o affittata, oltre ad essere più sicura per chiunque vi abiti. La sicurezza fa comodo a tutti, pertanto anche questo tipo di interventi vengono detratti dalla dichiarazione dei redditi.

Il Governo incentiva in ogni modo la miglioria delle case e la sicurezza delle persone. In questo modo risparmia in spese di ricostruzione o rimborsi in caso di terremoti oppure spende meno risorse in forze dell’ordine. Se è vero che lo Stato aiuta tutti i cittadini è anche vero che non tutto viene rimborsato, pertanto trovare un’azienda seria e professionale che esegua ristrutturazioni a regola d’arte e a norma di legge è fondamentale per la sicurezza e l’economia di tutta la famiglia.

7_motivi_per_installare_un_lucernario

7 motivi per installare un lucernario

Il lucernario è un tipo di finestra con caratteristiche diverse dai normali serramenti a parete, anche dal punto di vista costruttivo. Il suo utilizzo è molto importante per poter sfruttare il sottotetto, che altrimenti risulterebbe enormemente sacrificato e invivibile.
In prossimità del tetto di una qualsiasi casa si possono ricavare anche veri e propri appartamenti, i quali devono per forza di cose montare lucernari.
In un appartamento mansardato, sono i lucernari che consentono alla casa di avere un aspetto moderno e luminoso. Sono sempre i lucernari l’unica soluzione che ti consente un adeguato ricambio di aria nei vani.
Se intendi acquistare una mansarda, rivolgere l’attenzione alla qualità dei lucernari, o quantomeno pensare di installarne di nuovi, deve essere uno dei tuoi obiettivi principali.

Lucernari per tutti i gusti

Questo tipo di serramento è conformato in modo da scaricare l’acqua piovana in un modo completamente diverso dalle finestre a parete. Garantisce, al pari di altri prodotti, una termica adeguata all’interno del vano. Inoltre rispetta i più recenti canoni imposti dai vari comuni in merito a trasmittanza termica, tenuta all’aria e tenuta all’acqua.
Un aspetto importante e di notevole interesse, riguarda le possibilità di personalizzazione. Non tutte le mansarde sono uguali infatti. A seconda del tipo di tetto, dell’esposizione solare e di scelte personali, puoi decidere di montare lucernari dalle forme più diverse e più alla moda. Sempre che tu intenda collaborare con una professionista che sia in grado di sistemare il tetto in base alle tue specifiche esigenze.
Puoi usare lucernari lunghi e stretti in grado di dar vita a piacevoli effetti scenici causati dalla luce. Utilizzare oblò, cioè finestre a sezione cilindrica in pianta, magari in abbinamento ad un arredamento in stile marinaro. Oppure sbizzarrirti con qualsiasi normale forma geometrica, al fine di dare al tuo sottotetto un idea il più possibile coerente con le tue migliori aspettative.

Come funziona

Il funzionamento di un lucernario è relativamente semplice. Azionando la maniglia la finestra si apre con un solo movimento, per poi arrivare ad un punto in cui l’anta non va oltre la posizione raggiunta. A questo punto l’abbaino è aperto ma non ti permette di salire sul tetto. Questo potrebbe tornare utile per diverse operazioni, quali per esempio il posizionamento dell’antenna.
Per fare in modo che il lucernario si apra di più e ti consenta il passaggio, bisogna approfittare di apposite tacche che permettono all’anta di ruotare e ripiegarsi completamente su se stessa. A questo punto puoi contare su un elemento veramente versatile, in grado di svolgere pienamente il ruolo ricoperto da qualsiasi normale serramento ed in grado di comportarsi come una porta, permettendoti di accedere al tetto facilmente.
Come per i normali serramenti, anche per i lucernari è disponibile la ferramenta chiamata antieffrazione, che complica notevolmente il lavoro di chi intende introdursi negli appartamenti senza alcun invito.

Lucernario = risparmio

Dal punto di vista del risparmio energetico, il lucernario consente alla mansarda di migliorare la termica dei locali, sia in estate che in inverno. Non servono molte spiegazioni tecniche per capirlo, ma basta immaginare un sottotetto senza alcuna aerazione, ovviamente caldissimo d’estate e freddo d’inverno. L’assenza di un lucernario rende il sottotetto inabitabile, in fondo sarebbe come una stanza senza finestre. A tal proposito, è chiaro che più aperture ci sono, più l’ambiente interno può contare su una migliore vivibilità, una termica più performante ed un sensibile risparmio energetico utile anche all’ambiente.

Ecco i motivi per cui dovresti provvedere a installare un lucernario

  • aumento della luce;
  • maggior aerazione;
  • migliore efficienza termica;
  • ambiente vivibile;
  • bellissimi giochi di luce;
  • ecosostenibilità e salvaguardia dell’ambiente;
  • risparmio energetico.

A conti fatti, ogni lucernario in più è un toccasana per tutte le mansarde, e non è un caso che siano state sperimentate anche soluzioni a vetrata continua.