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Ristrutturazione

Finestre a doppio vetro: pro e contro

Quando si  ristruttura un’abitazione, la scelta che deve essere fatta con particolare oculatezza è quella degli infissi, ovvero di porte e finestre. Le finestre devono avere un’estetica gradevole e soprattutto svolgere adeguatamente la loro funzione di isolare da rumori, freddo e caldo. La soluzione che viene maggiormente adottata ultimamente è quella delle finestre a doppio vetro, tuttavia questa scelta comporta sia vantaggi che svantaggi.

Scelta delle finestre

Scegliere delle finestre di qualità sarà determinante per il comfort dell’ambiente dal punto di vista climatico e sonoro, ma non solo, perché contribuirà a valorizzare l’arredamento. Avere delle belle finestre impreziosisce l’intera stanza, devono essere in linea con il resto dell’ambiente e la scelta è condizionata dal posto in cui ci si trova. In alta montagna vanno bene finestre a doppi vetri, ma sul mare è preferibile scegliere un singolo vetro, a meno che non ci si trovi a tiro del vento. In questo caso, la scelta degli infissi esterni è fondamentale perché devono durare nel tempo e resistere alla corrosione del salmastro. Oltre al vetro singolo o doppio, bisogna considerare la struttura portante, che può essere in PVC, alluminio oppure legno. La scelta dipende da fattori sia estetici che economici. Inoltre, se il fabbricato è posto in un centro storico, deve sottostare ai vincoli paesaggistici comunali.

Il doppio vetro

La scelta moderna cade sempre sul doppio vetro. É strutturato con due porzioni di vetro incastrate nel serramento che creano una camera d’aria interna che isola da agenti atmosferici e rumori. In mezzo ai due vetri viene inserita aria oppure gas naturale, per massimizzare l’isolamento acustico e termico. Le finestre con i doppi vetri costano di più di quelle con un solo vetro, sebbene la tipologia di infisso influisca maniera determinante nel prezzo finale. Volendo risparmiare ed avendo una casa abbastanza grande, si possono inserire le finestre con vetro singolo nella zona esposta a sud e quelle con vetro doppio a nord, che solitamente è la parte più fredda e umida.

Installare doppi vetri migliora l’efficienza energetica dell’abitazione e permette di usufruire degli sgravi fiscali, ma l’installazione deve essere fatta a regola d’arte da professionisti del settore. Sono molto importanti sia la struttura che la qualità delle guarnizioni, perché è da qui che potrebbero penetrare aria e rumore. Questo vale sia per le finestre a un solo vetro che a doppi vetri. L’infisso deve essere sufficientemente robusto per sopportare il peso del vetro in più. Sarebbe meglio non installare doppi vetri su serramenti vecchi, perché potrebbero rovinarli o non avere alcuna efficacia.

Pro e contro

Il risparmio energetico, usando i doppi vetri sfiora il 70% e non è necessario ricorrere a lavori di muratura per l’istallazione. Inoltre l’ambiente sarà più elegante e moderno. Oggi la scelta più gettonata è quella di serramenti in PVC con doppi vetri, perché garantiscono una bassa manutenzione ed un’ottima resistenza agli agenti atmosferici. Bisogna però considerare che il materiale non è dei più belli, dal punto di vista estetico, sebbene possa essere impreziosito con tinte particolari, rispetto al classico bianco o al color legno.

Essendo praticamente impossibile, o almeno rischioso, installare doppi vetri su infissi vecchi, chi ha finestre pregiate non ne può usufruire e le possibilità sono due:
tenere le vecchie finestre di valore con un solo vetro nuovo;
cambiare tutto quanto, cercando di non stravolgere troppo l’ambiente.

Chi sceglie i doppi vetri deve considerare che gli infissi vanno completamente sostituiti e la spesa sarà decisamente più costosa rispetto all’istallazione di un solo vetro, che sia singolo o doppio.

La scelta varia i  e sceglierli comporta una spesa importante. Sarà assai superiore rispetto ad un vetro singolo da installare su un vecchio infisso, perché bisogna sostituire tutto, sia che si scelgano materiali in PVC, legno oppure alluminio. Installare i doppi vetri su infissi poco isolanti è del tutto inutile perché, oltre a non garantire l’isolamento termoacustico, non consente di raggiungere i livelli trasmittanza previsti dalla normativa europea per poter usufruire delle agevolazioni fiscali.

infiltrazioni

Infiltrazioni: come risolvere il problema

Uno dei principali nemici dei muri di una casa sono le infiltrazioni d’acqua. Bagnano ogni tipo di laterizio, ogni genere di struttura in legno e qualsiasi altro materiale.

Le infiltrazioni, oltre a danneggiare la struttura, portano umidità all’interno del vano sia d’estate che d’inverno, che è particolarmente dannosa per la salute. Il fastidio provocato dall’umidità puoi facilmente percepirlo fin dai primi istanti quando si entra in un locale.

Risolvere il problema era, fino a poco tempo fa, parecchio oneroso. Spesso significava rifare intere pareti, lo stesso discorso valeva per il tetto. Attualmente, a meno di non attendere troppo i dovuti interventi, esistono tecnologie più rapide e molto efficienti che consentono il recupero dei muri riempendo le fessurazioni responsabili delle infiltrazioni.

Molte sono le aziende che hanno i mezzi per effettuare queste operazioni. A volte possono salvare un’intera struttura, mediante un intervento diretto sulle fondazioni o sui muri portanti.

Se vuoi risolvere i problemi di infiltrazione, devi innanzitutto verificare in proprio, o con l’ausilio di un professionista, il possibile punto nel quale l’acqua si fa strada ed entra nella parete.

Una volta verificato il problema e la sua entità, è necessario stabilire il tipo di intervento. Attualmente per chiudere le fessurazioni ed impedire l’ingresso dell’acqua, si può intervenire con schiume al poliuretano, che si infilano in tutti gli spazi tappando i fori e non consentendo più all’acqua di entrare.

Questo sistema è particolarmente valido per i muri perimetrali. Per quanto riguarda il tetto e le fondazioni il sistema è simile ma conta anche su altri metodi.

Infiltrazioni dal tetto

Quando le infiltrazioni provengono dal tetto, le cause possono essere molteplici. Il problema può essere banale, come un coppo spostato o rotto, oppure un punto di giunzione fra due elementi non sigillato a dovere.

Nel caso così non fosse, è facile che la responsabile sia la guaina che non svolge bene il suo compito. La guaina è uno strato di materiale idrorepellente, in genere derivato dal petrolio, come il catrame.

Ponendone uno strato sotto al tetto e sopra i muri perimetrali, si evita con ogni probabilità il problema delle infiltrazioni. Nel caso fosse danneggiata, è sufficiente rivestire la parte che necessita dell’intervento con ulteriore strato.

É bene in ogni caso rivolgersi a professionisti, in quanto anche le riparazioni possono nascondere problematiche ed insidie. In genere, quando la guaina del tetto non tiene più l’acqua, è bene sostituirla su tutta la superficie se vuoi la certezza di non avere ulteriori problemi.

Infiltrazioni dal basso

Quando le infiltrazioni provengono invece dal basso, il problema è ancora diverso, almeno nella risoluzione. I muri tendono ad assorbire l’umidità dal terreno, specie se non sufficientemente isolati.

Anche in questo caso è necessario utilizzare la guaina per separare i muri perimetrali dalle fondazioni o direttamente dal terreno, a seconda del tipo di costruzione.
Inserire una nuova guaina sotto il muro non è la stessa cosa che metterla sopra.

É per questo che devi provvedere ad in intervento differente.
Alcune aziende provvedono ad inserire, in questi casi, un tipo di poliuretano espanso molto resistente alla compressione. Una volta pompato sotto i muri portanti, il prodotto è in grado di rinforzare le strutture che denotano qualche problema di stabilità, e di isolare i muri dal terreno, eliminando la maggior parte dei problemi relativi all’umidità.

In questo caso non risolveresti un problema di infiltrazioni, ma l’assorbimento di acqua dal terreno da parte dei muri. L’effetto sull’abitazione presenta comunque gli stessi danni e problematiche.

Le case di nuova costruzione sono già preparate e studiate per evitare questo genere di problema, almeno per un bel po’ di anni. Ma nel caso presentassero a lungo termine delle infiltrazioni, avresti la necessità di intervenire usando le stesse tecnologie.

Tapparelle_elettriche_o_manuali

Tapparelle elettriche o manuali?

Le tapparelle sono, al pari delle persiane e degli scuretti, un sistema oscurante. La loro utilità è quella di togliere la luce all’interno dei vani, per consentire il riposo o per altri motivi personali.

Si tratta di un prodotto utilizzato da anni ma mai particolarmente amato, contrariamente alle persiane, delle quali c’è sempre una buona richiesta per via del fascino di questo elemento.

La tapparella era, tempo fa, costruita quasi interamente in legno, per poi essere rimpiazzata dai prodotti in PVC decisamente più economici.
Adesso è quasi sempre utilizzata in tutti i cantieri, in quanto sempre molto economica in confronto agli altri sistemi, oltre ad essere facilmente integrabile con la spalla del muro e la facciata.

Nelle nuove costruzioni è diventato più semplice trovarla a comando elettrico, sempre per avvicinarsi ai nuovi canoni di casa ecosostenibile ed in classe A.

Se devi scegliere fra l’installazione di una tapparella a comando elettrico oppure a comando manuale, devi valutare, oltre alle tue preferenze, il tipo di vani che devi asservire, e la vera utilità di un prodotto rispetto all’altro.

Tapparelle a comando manuale

Le tapparelle a comando manuale sono sempre andate abbastanza bene. La loro movimentazione è molto semplice sia nella pratica che nella teoria, nel senso che se hai un problema, puoi pensare di risolverlo senza dover per forza interpellare un professionista.

In ogni caso, per intervenire su una persiana a comando manuale, basta togliere il coperchio in alto dove è posto l’avvolgitore e fare le operazioni del caso.

In genere risiedono nella regolazione della cinghia, nel raddrizzare la tapparella se ha perso l’allineamento (operazione più complessa), nella pulizia del vano. Questo ultimo punto risulta veramente un problema non da poco, specie se si vive in centro città.

Fa veramente impressione vedere quanto smog si accumuli all’interno dei vani degli avvolgibili.

Tapparelle a comando elettrico

Le tapparelle a comando elettrico sono senz’altro più precise e non sono mai sottoposte a strattoni fuori luogo, sia in fase ascendente che discendente.

Necessitano però di guide assolutamente oliate e pulite, per evitare inceppamenti che potrebbero provocare danni. Questo perché la potenza dei motori elettrici applicati al telo possono eseguire una pressione eccessiva in caso di impedimento. Alcuni modelli sono però dotati di controllo elettronico che, oltre una certa forza applicata, interrompono il movimento segnalando il problema.

Le tapparelle elettriche sono l’ideale per i vani di grande dimensione, dove mettere una tapparella manuale sarebbe quasi impossibile, a meno di non tirarla su in due con due cinghie applicate ad entrambi gli estremi.
Il vero vantaggio delle tapparelle elettriche risiede nei nuovi concetti di casa ecosostenibile ed in classe A. Il loro impiego ti permette di collegarle ad impianti di domotica, che possono aprirle e chiuderle nei momenti migliori della giornata. Questo ottimizza l’ingresso dei raggi solari, del calore o dell’aria fresca, a seconda delle esigenze.

Differenze

Si tratta quindi di due prodotti simili ma estremamente differenti; la tapparella manuale è semplice sia da usare che riparare. Mentre la tapparella elettrica è più complessa nella manutenzione e necessita quasi sempre di interventi specializzati.

Essendo la loro funzione identica sotto tutti gli aspetti, il consiglio è di utilizzare tapparelle manuali se sei in una casa che non è mai stata predisposta ad oscuranti di nuova generazione. Questo perché dovresti affrontare un inutile costo, peraltro importante, per ottenere nulla. Perché una casa che non ha domotica e non ha finestre particolarmente grandi non trarrebbe molti benefici da questa miglioria. Inoltre l’impatto ambientale risulterebbe pressoché identico.

Se la tua casa è invece moderna ed annovera già le recenti tecnologie, con le tapparelle a comando elettrico metteresti quella che si chiama “ciliegina sulla torta”. Avvicineresti la tua casa alle moderne concezioni, che sono sempre mirate al rispetto per l’ambiente ed al risparmio energetico.

I serramenti più adatti alla tua casa

I serramenti sono uno dei nodi principali di ogni abitazione in quanto facenti parte del perimetro esterno. Devono dividere gli ambienti

dall’esterno e quindi creare all’interno della casa un microclima adeguato alla vivibilità, secondo gli standard attualmente riconosciuti.
Dopo i muri, sono l’elemento più importante, ai fini di consentire all’abitazione di rientrare in una classe energetica migliore, ed in alcuni casi a non abbatterla drasticamente.

Esistono molti tipi di serramenti, ed attualmente sono tutti abbastanza validi. Ognuno ha i suoi punti di forza e deve garantire una termica adeguata.

La normativa CE è obbligatoria per legge, ed ogni produttore è tenuto a rispettare. Garantisce che acquisti un serramento certificato con un coefficiente termico che rientra nei minimi imposti da ogni comune in base alla propria localizzazione geografica.

Il coefficiente termico è stato introdotto dalla legge per fare in modo che ogni abitazione sia in grado di garantire al proprio interno un microclima adeguato, nel rispetto dell’ambiente e nell’ottica del risparmio energetico.
Ogni comune impone il suo K termico, il cui valore indica la trasmittanza.

Più il valore è basso, minore è la trasmittanza, e maggiore è la prestazione del serramento che denota una capacità d isolamento superiore.

In genere i comuni alpini hanno trasmittanze pari a K=1, valore molto difficile da ottenere che richiede serramenti con doppia camera ed un telaio impeccabile per dimensione e costruzione. In altre zone più calde il K termico sale fino a valori mediamente compresi fra 1.3 ed 1.4. Permettendo il montaggio di serramenti meno performanti, ma non troppo. Il range consentito è minimo e non lascia spazio a lavori malfatti in alcun caso, questo è da tener presente.

Tipi di serramenti

Premesso questo, ti aiuto a sciogliere i dubbi che coinvolgono un pò tutti, al momento dell’acquisto.

Esistono serramenti di vari materiali con caratteristiche e qualità differenti. Ultimamente sono state adottate ulteriori tipologie che usano l’abbinamento di più materiali diversi, con performances superiori a parità di sezione. Nel dettaglio trovi:

serramenti in legno: sono i più tradizionali e più caldi. Le recenti vernici all’acqua li rendono un prodotto totalmente ecosostenibile nonché resistente alle intemperie e garantito fino a 10 anni senza operazioni di manutenzione;

serramenti in pvc: il polivinilecloruro è un materiale plastico, tempo fa bandito per la sua supposta cancerogenicità. Attualmente le modifiche alla composizione chimica scongiurano il pericolo e consentono al prodotto di essere il più performante in assoluto. Hanno un rapporto qualità-prezzo eccezionale e necessitano di smaltimento alla sostituzione;

serramenti in alluminio: un tempo i più convenienti. Ora pagano lo scotto del K termico, che non è molto d’accordo con l’alluminio, materiale che conduce il calore molto bene. Per raggiungere le performance degli altri prodotti, bisogna adottare sezioni molto grandi e sottili, piene di poliuretano espanso all’interno, che sono particolarmente costose. Attualmente hanno pochi punti di forza, se non la maggior durata nel tempo.

serramenti legno-alluminio e pvc-alluminio: serramenti dalle performance eccezionali che uniscono i vantaggi di entrambe i materiali. Mettendo all’esterno una placca di alluminio regolarmente conformata, il serramento aumenta le prestazioni, protegge il materiale al suo interno e allunga la durata delle finestre nel tempo.

Gli infissi ideali

Rispondere alla tua domanda iniziale non è semplice; il serramento ideale alla tua casa è innanzitutto quello che ti piace di più, poi vanno valutati il prezzo, l’ecosostenibilità, la qualità (che non dipende dal materiale ma da chi produce le finestre), la tipologia.
La tipologia include soluzioni differenti dai soliti serramenti a battente, includendo aperture a ribalta, scorrevoli di grande dimensione, finestre a sagoma centinata o trapezioidale.

Le soluzioni più particolari sono più semplici da eseguire con il legno, che può essere lavorato con utensili appositi. Il pvc e l’alluminio sono invece scatolati pressofusi, che non possono essere piegati o sagomati a piacimento.
Poi c’è il discorso sul vetro, di cui ne esistono veramente moltissimi tipi. Inoltre il vetro è il materiale che isola meglio gli ambienti, consentendo un K termico davvero basso. Da qui, le recenti idee minimaliste di allargare la superficie vetrata a scapito dei telai del serramento, con tutti gli ulteriori vantaggi che ne conseguono, moda inclusa.

Cosa valutare con cura

l’arredamento che hai deciso di adottare;
– il K termico del tuo comune;
– la classe energetica di appartenenza della casa;
– il budget;
– l’ecosostenibilità;
– il gusto personale.

La tua casa può oggi contare su prodotti molto validi e dalle performance eccezionali, in grado di mantenere i locali caldi d’inverno e freschi d’estate, con risparmi importanti su tutti i fronti.

Perché scegliere una casa eco-sostenibile

Per scegliere una casa eco-sostenibile è necessario in primo luogo sapere di cosa si tratta. Anche se non è complicato intuire a grandi linee di che cosa ti sto parlando, perché una casa con queste caratteristiche non è poi così semplice da descrivere in poche parole. Sono molti gli aspetti da prendere in considerazione.

Per definire la propria abitazione eco-sostenibile non è sufficiente acquistare un arredamento in materiale naturale o riciclato. Non è sufficiente eseguire la raccolta differenziata della spazzatura ed impegnarsi a chiudere il rubinetto dell’acqua quando non la usiamo. Tutti gesti nobili, apprezzabili ed eco-sostenibili, ma per far si che la casa abbia i requisiti per poter essere definita tale, bisogna puntare a mirate tecnologie. Ti spiegherò nel dettaglio di cosa si tratta.

Una casa eco-sostenibile ha delle caratteristiche che la rendono a basso impatto ambientale. Coesiste con l’ambiente che la circonda nel modo più naturale possibile ed attualmente riconosciuto come tale, garantendo al suo interno tutto il necessario per una vita salutare.

A dire il vero, gli standard che verranno elencarti, vanno ben oltre la vita salutare e garantiscono spesso un vero e proprio lusso.
Una casa eco-sostenibile si avvicina moltissimo a quella che ora è chiamata abitazione in classe energetica A. La casa in classe A ha degli impianti ed una struttura che la rendono a basso impatto ambientale.

Non a caso, gli attuali standard europei obbligano i costruttori a non scendere più sotto la classe C sia nel progetto che nell’esecuzione.
I limiti di classe sono imposti da valori energetici, calcolati sui serramenti, sui muri, sulla produzione di corrente elettrica ed acqua calda e molto altro.

Costruzione in classe A

In primo luogo i muri devono avere una dimensione ed una tipologia di costruzione tale da consentirlo. Questa è una condizione fondamentale senza la quale ci si può avvicinare ad una casa eco-sostenibile, ma si rimane comunque molto distanti dagli standard richiesti, anche cambiando le finestre.

Le nuove costruzioni possono usare i nuovi mattoni in legnocemento, oppure utilizzare i mattoni tradizionali, ma costruendo due pareti separate da un’intercapedine di almeno 10 cm. Ci sono poi altre tecnologie, ma le più conosciute sono queste.

Le ristrutturazioni possono adottare il sistema chiamato ‘cappotto’, che consiste nel rivestire i muri con un particolare polistirolo.
Poi c’è il lungo discorso sui serramenti, che a loro volta devono avere uno standard costruttivo adeguato per mantenere la termica.

In tal modo, la casa sarà in grado di non disperdere il calore d’inverno e mantenere più fresco l’ambiente durante l’estate. Questo è già un grande passo, che permette il risparmio energetico in entrambi le stagioni, a causa di un uso più parsimonioso sia della caldaia che del condizionatore.

Una volta sistemato il perimetro, bisogna dedicare l’attenzione agli impianti. Una casa in classe A ed ecosostenibile deve avere i pannelli solari sul tetto. Il fotovoltaico consente di produrre in autonomia acqua calda e corrente elettrica, permettendoti di poter risparmiare moltissimo sui consumi.

Inoltre è indispensabile l’adozione del riscaldamento a pavimento, che lavora a bassa temperatura (35 gradi anziché 70) e scalda in modo più uniforme. Per quanto riguarda l‘impianto di condizionamento valgono le stesse regole, in quanto i muri spessi mantengono anche il fresco d’estate oltre al caldo d’inverno, tendono cioè a stabilizzare la termica.

La domotica

Infine, merita un discorso aggiuntivo la domotica, cioè la casa robotizzata. Essa lascia fare ad un computer alcune piccole ma importanti azioni. É molto più di una moda, ma un’altra grande opportunità per ridurre ulteriormente i consumi.

L’apertura temporizzata delle tapparelle per esempio, ti consente di ottimizzare le ore di sole anche quando sei assente. Così come la possibilità di controllare da remoto l’accensione degli impianti e degli elettrodomestici.

A conti fatti, chi ha l’opportunità di acquistare una nuova casa deve necessariamente valutare tutto questo. In tal modo aiuterebbe se stesso ed anche gli altri, approfittando di tecnologie finalmente studiate per il benessere dell’umanità e del pianeta, e non solamente per il portafoglio.

7 lavori per migliorare casa

Stai pensando di fare dei lavori di ristrutturazione in casa ma non sai da dove partire? Vorresti renderla più moderna ma hai un budget ridotto? In questi casi devi concentrarti su quegli elementi che possono dare il maggiore vantaggio puntando ad un intervento mirato, noterai il cambiamento.

Occorre quindi individuare qual è il punto debole della tua abitazione e intervenire per trasformarlo in un punto a favore.

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1 Rifare i pavimenti

Il pavimento occupa un posto di rilievo nella definizione dello stile di una casa. Un rivestimento datato potrebbe ostacolare la riuscita dei tuoi progetti e non basterà coprirlo con dei tappeti. Le possibilità sono molte e in diverse fasce di prezzo, per darti buoni risultati al costo che vuoi.

Se il pavimento è ancora stabile e vorresti cambiarlo solo per ragioni estetiche, allora potresti ricorrere a delle soluzioni rapide (ed economiche) come i pavimenti vinilici a basso spessore che si applicano direttamente sulla vecchia pavimentazione, senza il bisogno di demolire.

Se invece vuoi un effetto più autentico, puoi puntare su un caldo parquet o sul gres porcellanato, pavimentazioni che dureranno nel tempo e daranno qualità alla tua casa.

2 Cambiare infissi e porte interne

Gli infissi sono degli elementi su cui ci si sofferma poco, eppure sono tra i responsabili del comfort abitativo e del risparmio energetico di una casa. Una finestra con degli spifferi è, infatti, una grossa fonte di spreco, sia per il riscaldamento che per la climatizzazione di un ambiente.

Cambiare le porte interne può essere un ottimo modo per portare un tocco di modernità alla casa e potrebbe essere l’occasione per aumentarne la praticità. Un esempio: potresti sostituire una porta a battente con una scorrevole per dare maggiore fluidità e recuperare spazio.

3 Dare nuovi colori 

Hai mai pensato a quanto il colore possa influire su un ambiente? La tinteggiatura è l’occasione per dare nuova vita alla tua casa. Per scegliere le nuance da utilizzare parti col prendere in considerazione le caratteristiche dell’ambiente e gli effetti che vuoi ottenere.

Qualche trucco: se hai una stanza dove entra poca luce, utilizza colori molto tenui oppure il bianco, aumenterà la luminosità facendola apparire anche più spaziosa, se invece vuoi ottenere un ambiente chic e accogliente utilizza tonalità scure che faranno acquistare intensità.

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4 Rifare l’impianto elettrico

La sicurezza in casa non è da prendere alla leggera. L’impiantistica ha un ruolo chiave in questo e per poter dormire sonni tranquilli deve essere in perfetto stato. A partire dall’impianto elettrico che se realizzato da molti anni deve essere controllato per accertarsi che rispetti la normativa in vigore. Si tratta di un intervento invasivo poiché sarà necessario spaccare i muri, ma potrai approfittare di questa occasione per posizionare in modo più efficiente i punti luce.

5 Abbattere una parete

Parliamo naturalmente di tramezzi, quindi di pareti non portanti. Le suddivisioni degli spazi interni che si facevano qualche anno fa si scontrano con le esigenze contemporanee. Eliminare una parete può migliorare molto la vivibilità della casa, dare più ariosità e luminosità agli ambienti. Il tipico esempio è la cucina che può essere aperta su una zona giorno, o un corridoio che può essere eliminato per guadagnare spazio.

6 Aggiungere un bagno

Avere più di un servizio è una qualità molto richiesta per una casa o un appartamento di medie dimensioni. Potresti ad esempio realizzare una suite con bagno oppure trasformare il ripostiglio in un bagno di servizio. Se la tua casa ha un solo ed unico bagno e siete in tanti in famiglia potresti farci un pensierino. Ma come fare? Dire che è semplice sarebbe falso ma, caso per caso, si possono trovare delle soluzioni vantaggiose. La difficoltà maggiore è la realizzazione del collegamento con gli impianti di carico e scarico delle acque che va studiato con cura, per cui metti questo lavoro in mano a dei professionisti.

7 Realizzare una libreria in cartongesso

Per migliorare aspetto e funzionalità di qualsiasi ambiente domestico realizza un arredo su misura come un armadio a muro o una libreria in cartongesso. Sono utilissimi per organizzare con eleganza sfruttando al meglio lo spazio a disposizione. Perfetto nell’ingresso o in un corridoio, in camera e persino in bagno.

 

Ristrutturare casa, o anche mettere in atto uno solo di questi interventi, permetterà di avere un netto miglioramento nella vita quotidiana. Inoltre è un modo per aumentare il valore dell’immobile nel momento in cui si decide di vendere o affittare.

 

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Le ultime tendenze bagno dal Salone del mobile 2018

Il Salone Internazionale del bagno, evento biennale affiancato al Salone del Mobile, è stata l’occasione per molte aziende per presentare gli ultimi prodotti sviluppati.

Tra ceramiche, sanitari e rubinetteria, tante sono le novità emerse dalla fiera e tante le proposte interessanti per ristrutturare il bagno secondo le tendenze attuali. Un ambiente non più destinato essenzialmente ad una funzione di servizio, ma sempre più rivolto ad un’esperienza emozionale. Il luogo della casa in cui svolgere i propri rituali di benessere, con l’inserimento di funzionalità wellness, ma con un’attenzione maggiore verso il risparmio idrico nell’ottica di una coscienza sempre più green.

Allo stesso tempo le finiture sono sempre più indirizzate verso un alto livello di personalizzazione che soddisfi diversi stili d’arredo e per offrire un’esperienza nuova.

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Riscoperta della natura

Creare atmosfere rilassanti, andando oltre la classica idea di bagno è uno dei trend più gettonati in questa edizione del Salone del mobile 2018. Largo quindi ai colori scuri e tanto verde

per dare un rilassante e avvolgente effetto giungla. I materiali naturali come il legno e la pietra contribuiscono con la loro matericità a creare uno scenario da Spa domestica, per concedersi un po’ di meritato relax e riproporre l’effetto hygge tanto di tendenza.

Nuovi effetti per la rubinetteria bagno

Sempre più sofisticate, al passo con le tecnologie e con le tendenze di interior design, le nuove rubinetterie sono un elemento su cui puntare per dare una forte personalità al proprio bagno. Finiture metalliche con effetto spazzolato come il rame, l’ottone, il bronzo e l’oro danno la possibilità di ottenere stili differenti.

Si spazia anche con il colore, in particolare con il nero o il bianco dalla finitura opaca, perfetti per chi ama il minimalismo.

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Sanitari di design

Massimo confort per i nuovi sanitari, evoluti e raffinati nel design. Troviamo spessori che si assottigliano, per dare linee eleganti ed epurate, come vuole il design nordico, ma anche sedili con doccette integrate, finiture antibatteriche e WC privi di brida per agevolare pulizia e igiene del sanitario. A sorpresa, torna di moda la ceramica colorata con effetti satinati per rispondere ad un gusto esigente e raffinato.

Piastrelle: piccolo o grande formato?

Entrambi sono di tendenza, per soddisfare diverse esigenze. Il gres porcellanato è tra i rivestimenti per il bagno più utilizzati negli ultimi anni grazie alle sue ottime prestazioni e alle infinite possibilità decorative. Lea Ceramiche ha presentato in questa occasione la nuova collezione Concreto, sviluppata insieme all’architetto Fabio Novembre, che si caratterizza per i grandi formati (120×120 cm e 120×260 cm) e diversi effetti decorativi ispirati allo stile dei loft newyorkesi. Parallelamente i formati più piccoli, impreziositi da decori geometrici sono da preferire per portare un tocco di brio, proposti in tante varianti per dimensione e fantasie. Mutina ha presentato Diarama, una collezione realizzata a partire da uno studio sul colore e Mutina Accent con la quale si va verso un utilizzo più architettonico della ceramica con l’introduzione di un sistema provvisto di ganci da sfruttare per posizionare portasciugamani, mobiletti, specchi e altri prodotti per l’arredo bagno.

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7 passi da affrontare per ristrutturare il bagno

Hai finalmente deciso di ristrutturare il bagno ma non sai da dove partire? In effetti, se non hai altre esperienze di ristrutturazione alle spalle è normale sentirsi disorientati e porsi molti interrogativi soprattutto se non sai a chi affidarti, ma se segui queste semplici indicazioni vedrai che tutto filerà liscio.

Chiarisciti le idee

La prima cosa da fare è avere un’idea chiara del risultato che vorrai ottenere. Analizza le tue abitudini e quelle di chi vive con te per stabilire le reali necessità di ognuno. Affrontare a priori questioni come sapere se preferite usare la doccia o la vasca, oppure se avete bisogno di inserire una lavatrice, sarà molto utile nel pianificare la ristrutturazione. Questo passaggio è fondamentale e determinerà l’andamento della ristrutturazione, perché un cambio d‘idea all’ultimo minuto rischia di rallentare il normale svolgimento dei lavori.

sanitari-sospesi

sanitari sospesi

Stabilisci un budget

Avere una chiara idea di quanto si è disposti a spendere prima di iniziare i lavori è molto consigliato. Il risultato finale sarà influenzato dalla somma che metti a disposizione. Le maggiori differenze di preventivo si hanno, infatti, in base alla scelta dei materiali che se sono di qualità alta fanno lievitare il costo. Stabilisci una cifra realistica, che può variare in base al luogo in cui ti trovi, ai metri quadri di superficie e alla difficoltà del lavoro. Ad esempio per una ristrutturazione bagno a Milano considera di mettere in conto un minimo di 5000.00 €.

Posa piatto doccia

Cerca ispirazioni

È il momento di sognare! In questa fase, la più creativa, puoi fantasticare su come sarà il tuo novo bagno. Raccogli del materiale, in modo da avere delle proposte concrete su ciò che vorresti realizzare. Per un lavoro impeccabile la cosa migliore che puoi fare è chiedere la consulenza di un architetto che, sempre tenendo in considerazione le tue richieste, troverà le soluzioni più adatte e semplificherà i passaggi successivi verso la realizzazione del tuo nuovo bagno.

Scegli l’impresa

Definito esattamente cosa si intende fare e con in mano un progetto puoi finalmente contattare l’impresa che eseguirà i lavori. Questa fase è cruciale poiché determinerà la tua soddisfazione. Scegliere un’impresa affidabile, con comprovata esperienza, ti dà la certezza di cadere in mano a professionisti competenti che sapranno eseguire un lavoro a regola d’arte. Se non hai conoscenze dirette, fai una ricerca in rete e basati sul giudizio di altri utenti che hanno testato i servizi dell’impresa. Per non avere pensieri punta su ditte che offrono il servizio chiavi in mano, così non dovrai preoccuparti di nulla.

Il preventivo

Una volta effettuato un sopralluogo nella tua abitazione, l’impresa dovrebbe consegnarti un preventivo che elenca tutte le opere che andranno eseguite. Valutalo accuratamente, controllando che ci sia corrispondenza con le tue richieste. Se hai chiesto diversi preventivi, cerca quello con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Scelta e acquisto dei materiali

Sanitari-sospesi-catalano

Sanitari sospesi catalano

Non aspettare l’ultimo momento per acquistare tutte le componenti del nuovo bagno. Avere tutte le forniture al momento dell’esecuzione dei lavori assicura il mantenimento dei tempi concordati. Molte imprese ti possono aiutare anche nell’acquisto dei materiali, ma anche questo è un dettaglio da concordare.

Avvio lavori

Ci siamo, il cantiere può partire! Seguire tutti questi passaggi porterà ad un avvio dei lavori totalmente indolore. A questo punto dovrai pazientare un paio di settimane e potrai avere il bagno che la tua casa merita.