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Ristrutturazione

Microcemento

I rivestimenti in microcemento

Come in tutti i settori, anche nell’edilizia si cercano costantemente nuove soluzioni. Tra queste, una delle maggiori novità è rappresentata dal microcemento, un materiale che, come suggerisce il suo stesso nome, è composto da un fondo cementizio e rivestito con una membrana naturale.

I rivestimenti in microcemento offrono grandi risultati, sia in termini estetici che di performance.

Ecco le principali modalità in cui possono declinarsi.

Pavimenti in microcemento

Tra i rivestimenti in microcemento, i pavimenti sono quelli che vanno per la maggiore. A livello estetico richiamano l’asprezza e la ruvidità tipiche dello stile industriale, rispetto al quale tuttavia hanno un quid di eleganza che li rende perfetti anche per le case più raffinate.

I pavimenti in microcemento offrono numerosi vantaggi. A cominciare dalla praticità, dal momento che il microcemento può essere posato su una pavimentazione preesistente e ha uno spessore finale di soli 2-3 mm (il che consente anche di evitare un eventuale ridimensionamento di porte e finestre).

Anche la posa stessa è molto facile e veloce e il pavimento può essere fruibile già dal giorno successivo.

Un altro punto a favore dei pavimenti in microcemento è l’igiene: questo tipo di pavimentazione, infatti, non prevede la presenza di fughe, il che significa che all’interno di questi interstizi non si sedimentano polvere e sporco e il pavimento può essere pulito accuratamente ma al tempo stesso in modo facile e veloce.

Il microcemento in cucina

Quando si parla di rivestimenti in microcemento non si intende solo il pavimento: questo materiale può essere utilizzato anche in molte altre modalità e una delle più interessanti riguarda il rivestimento della cucina.

Questa stanza è indubbiamente una delle più importanti della casa. In cucina si trascorre molto tempo, è il luogo dove si prepara il cibo da condividere con familiari e amici, dove tutto ciò che ci serve deve trovarsi sempre a portata di mano…

Insomma, la cucina è un ambiente particolarmente “vissuto” e, come tale, deve essere non solo confortevole, ma anche piacevole dal punto di vista estetico, capace di rappresentare ed esprimere al meglio lo stile che avete scelto per la vostra casa.

Il microcemento può essere utilizzato, per esempio, per il rivestimento del piano di lavoro e/o dell’isola, con ottimi risultati sia in termini estetici che sul piano della funzionalità. Rispetto a quest’ultimo punto, come già accennavamo in merito ai pavimenti, uno dei maggiori vantaggi è rappresentato dalla facilità di pulizia, un aspetto sempre molto importante in cucina.

Anche dal punto di vista estetico, i rivestimenti in microcemento per la cucina offrono valore aggiunto. Questo materiale si integra molto bene in particolare con cucine dal design moderno, conferendo eleganza e raffinatezza.

Rivestimenti in microcemento: la manutenzione

I rivestimenti in microcemento presentano molti vantaggi ma al tempo stesso richiedono un’attenta cura e anche la messa in atto di alcune misure preventive.

Per evitare la formazione di crepe, per esempio, è possibile applicare sulla superficie in microcemento una maglia in fibra di vetro, che contribuisce a indurire ulteriormente il materiale.

Come protettivo è consigliabile ricorrere alla cera acrilica oppure applicare della vernice poliuretanica (è sufficiente anche un solo strato), accorgimento che offre un duplice beneficio ai rivestimenti in microcemento, proteggendone la superficie e donando brillantezza e lucentezza.

Microcemento per esterni

I rivestimenti in microcemento sono davvero versatili e capaci di integrarsi in ogni contesto e stile architettonico.

Oltre che per gli interni, il microcemento può essere impiegato con successo anche per la zona outdoor.

Un’idea per chi ha la fortuna di avere una piscina può essere, per esempio, rivestire la piscina stessa e la zona circostante, dove sistemare ombrelloni e sdraio, proprio in microcemento: optando per un (non) colore come il bianco, l’effetto “wow” è assicurato!

Microcemento in bagno

Un altro ambiente della casa in cui applicare rivestimenti in microcemento è il bagno.

In questa stanza, il materiale può anche essere utilizzato per un effetto all over, impiegandolo per pavimento, pareti e piano.

Microcemento: una palette per tutti i gusti

Quando si pensa ai rivestimenti in microcemento – e, in generale, al cemento come materiale – dal punto di vista cromatico ci si immaginano solamente le nuances del grigio.

In realtà non è affatto vero che i rivestimenti in microcemento si declinino solo nella palette cromatica dei grigi; al contrario, il microcemento può essere di diversi colori, adattandosi a ogni contesto e a ogni tipo di design, anche il più eclettico.

Microcemento anche per la scala

I rivestimenti in microcemento possono essere applicati ovunque, incluse le scale! Si tratta di una soluzione molto originale, perfetta per le case arredate in stile moderno.

I gradini rivestiti in microcemento donano un look grunge ma al contempo molto elegante, soprattutto se in accostamento a un corrimano minimal in acciaio oppure a una balaustra in vetro trasparente.

Microcemento in camera da letto

Il microcemento può essere impiegato anche nella zona notte, conferendo alla stanza da letto un aspetto molto originale e combinando essenzialità e raffinatezza.

Come utilizzare il microcemento nella stanza da letto? Un’idea interessante può consistere nel ricorrere a questo materiale per il pavimento, ma anche per realizzare una sorta di pedana dove sistemare il letto e anche – perché no? – per rivestire la parete dietro la testiera.

Il microcemento nella zona living

Da ultimo, i rivestimenti in microcemento possono risultare perfetti anche per la zona living.

Un pavimento in microcemento, così come il rivestimento delle pareti rappresenta un’ottima soluzione per creare un ambiente raffinato ma al tempo stesso minimal ed essenziale.

In rapporto allo stile d’arredo, il microcemento si sposa perfettamente con un mobilio in stile moderno ma anche boho o di ispirazione etnica.

Come trasformare casa con la domotica

Viviamo nell’era del digitale, in cui la tecnologia influisce in modo significativo in ogni aspetto della nostra vita quotidiana, inclusi i momenti in cui siamo a casa.

Negli ultimi anni, i tools per rendere la propria abitazione “intelligente” sono diventati da utopia a realtà, cambiando di fatto la vita domestica di molte persone.

Ecco allora qualche consiglio utile su come trasformare casa con la domotica.

La sicurezza prima di tutto

La crescente domanda di sicurezza, per proteggere la propria casa da intrusioni ma anche per migliorare il comfort abitativo, ha comportato un notevole sviluppo delle soluzioni smart in questa direzione.

Nell’ottica di trasformare la casa con la domotica, è possibile sfruttarne le innovazioni tecnologiche riguardo alla sicurezza per installare:

  • Citofoni intelligenti, che permettono non solo di vedere chi suona e parlargli, ma anche di farlo tramite smartphone. Per esempio, se siete in vacanza e qualcuno nel frattempo vi citofona, per sincerarvi della sua identità non vi resta che consultare il cellulare, anche comodamente seduti sotto l’ombrellone.
  • Serrature che è possibile bloccare e sbloccare a distanza.
  • Videocamere di sicurezza posizionate in diversi punti della casa, che consentono di avere un controllo capillare della proprietà, accorgendosi in tempo in caso di intrusioni.

L’importanza dell’illuminazione

Come trasformare casa con la domotica? Se l’obiettivo è rendere la vostra casa “intelligente”, uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione riguarda l’illuminazione.

Immaginate, per esempio, la possibilità di attivare le luci interne della casa semplicemente a voce, una volta varcato l’uscio oppure di impostare il sistema di illuminazione in modo tale che le luci si spengano automaticamente nel momento in cui le uscite.

O, ancora, per chi abita in una casa dotata anche di illuminazione esterna, far sì che le luci si accendono nel momento in cui vi state avvicinando alla porta di ingresso.

Le soluzioni di domotica per quanto riguarda l’illuminazione sono davvero tantissime e la buona notizia è che sono per tutte le tasche. Non è necessaria, infatti, una spesa eccessivamente ingente per installare sistemi di illuminazione che, per esempio, utilizzano lampadine collegate a Wi-Fi e sono controllate da un hub centrale o da un’applicazione dedicata.

E se controllare le diverse lampadine da un unico hub non sembra la soluzione più adatta alle vostre esigenze, allora potete optare per una spina intelligente o un interruttore smart, che permettono di governare le luci delle singole stanze in modo facile e comodo.

Elettrodomestici intelligenti

Trasformare casa con la domotica significa anche semplificare tutte le operazioni svolte dagli elettrodomestici. Qualche esempio?

  • Per la pulizia della casa, sono ormai ampiamente diffusi gli aspirapolvere robot che puliscono in autonomia i pavimenti, lavatrici intelligenti che non solo possono essere attivate a distanza ma presentano anche funzioni come la possibilità di monitorare e ottimizzare l’utilizzo dei detergenti o, ancora, bidoni della spazzatura smart che ricordano ai proprietari quando svuotarli.
  • Per la cucina, un altro ambito in cui la domotica negli ultimi anni sta facendo la parte del leone, le maggiori innovazioni riguardano, per esempio, frigoriferi dotati di monitor touch screen tramite cui è possibile stilare la lista della spesa, trovare ricette in tempo reale o sapere cosa è conservato senza aprire la porta e forni intelligenti che permettono di regolare la temperatura o venire accesi e spenti a distanza.

Domotica e intrattenimento

Chi ha detto che trasformare la casa con la domotica non debba avere anche un lato divertente? Anzi: molte tecnologie riguardano proprio l’intrattenimento e, anche in questo caso, sono ormai alla portata di tutti.

Basti pensare, per esempio, alla smart TV, che se fino a qualche anno fa sembrava un sogno, oggi è entrata nelle case della maggior parte degli italiani, consentendo, tramite il collegamento al Wi-Fi, di rendere fruibili molti più contenuti digitali, come film, documentari e serie TV in streaming.

Molti modelli, inoltre, sono dotati di una funzionalità per la ricerca vocale che permette di cercare un film semplicemente pronunciandone il nome.

Anche per gli appassionati di musica, la domotica propone soluzioni molto interessanti, tra cui per esempio gli altoparlanti intelligenti, che “sanno” quando e dove riprodurre le vostre melodie preferite; è anche possibile integrare il sistema con i sensori di presenza, in modo che la musica venga riprodotta solo se effettivamente c’è qualcuno in casa ad ascoltarla.

Raffreddare e riscaldare casa con la domotica

Trasformare casa con la domotica migliorando il comfort abitativo: per raggiungere questo obiettivo, gli impianti di riscaldamento e raffreddamento giocano un ruolo molto importante, anche perché con una gestione intelligente dell’energia è possibile ridurre gli sprechi, con benefici diretti sull’ambiente e sui risparmi in bolletta.

Una delle soluzioni più semplici in tal senso consiste nell’impiego di termostati muniti di timer automatico, che attivano l’impianto quando ve n’è bisogno e lo spengono o comunque lo abbassano nel momento in cui non c’è nessuno in casa.

Oltre ai termostati con timer, ricordiamo anche le persiane smart, che si chiudono e si aprono automaticamente in base alla temperatura registrata in casa, ma anche le tende da sole intelligenti, che si attivano nel momento in cui ve n’è necessità o bocchette d’aria che consentono un passaggio di corrente più marcato nelle stanze maggiormente esposte alla canicola.

Molti dispositivi riguardanti gli impianti di riscaldamento e raffreddamento, inoltre, rilevano anche il meteo locale, attivandosi anche nei periodi in cui non ce ne sarebbe bisogno (per esempio erogando calore durante una giornata primaverile o estiva ma insolitamente fredda). Alcuni sistemi, inoltre, sono in grado di regolare la temperatura interna attraverso sensori che determinano quali stanze sono effettivamente occupate da persone.

Ne vale la pena?

Conviene investire per trasformare casa con la domotica? Certamente, soprattutto se siete in procinto di ristrutturare casa: integrando tecnologie di ultima generazione, infatti, avrete un maggior comfort abitativo, più sicurezza e meno sprechi.

Muri in pietra: pro e contro

I muri in pietra emanano da sempre un fascino particolare, con la loro allure rustica e senza tempo.

Fino almeno alla fine del XIX secolo, la maggior parte delle case era costruita con le pietre, sostituite poi nel corso del ‘900 dal cemento, economico e versatile. Oggi, però, i muri in pietra sono tornati alla ribalta, sia come elemento strutturale tout court che come rivestimento delle pareti.

In questo breve vademecum, considereremo vantaggi e svantaggi dell’utilizzo della pietra naturale per la costruzione e il rivestimento dei muri, illustrando pregi e difetti di questo materiale molto antico ma al tempo stesso estremamente attuale.

Muri in pietra: freschi e isolanti

Uno dei principali vantaggi dei muri in pietra consiste nella capacità di mantenere una temperatura gradevole negli ambienti: d’estate, quando il sole è rovente e l’afa opprime, una casa costruita in pietra rappresenterà un fresco rifugio dalla canicola, mentre d’inverno la pietra proteggerà le stanze dal freddo pungente.

Occorre comunque sottolineare che, per quanto riguarda la capacità isolante, il ruolo della pietra è più efficace per proteggere dal caldo piuttosto che dalle basse temperature; soprattutto se si tratta di case vecchie, se non si effettua un’adeguata ristrutturazione, può esserci il rischio che negli ambienti si crei un po’ di umidità.

Una pietra molto consigliata dai professionisti per mantenere una piacevole temperatura interna è l’andesite, che offre numerosi vantaggi soprattutto per proteggere gli ambienti da un clima di stampo tropicale. Priva di muffe e di funghi, l’andesite è la soluzione ideale per chi non desidera investire in un rivestimento aggiuntivo volto a difendere i muri dalla muffa.

Muri in pietra adatti a ogni contesto

La scelta di costruire – o rivestire – i muri in pietra naturale deve essere ponderata con cura, perché ogni tipo di pietra è adatto a specifici ambienti: per esempio, alcune pietre sono perfette per rivestire le pareti di stanze molto umide, come il bagno, mentre altre – tra cui il basalto – assorbono facilmente l’umidità, accrescendo il rischio che insorgano muffe o muschio.

Per questo è necessario assicurarsi di scegliere la pietra naturale più idonea all’ambiente nel quale intendete applicarla, in modo da coniugare i vostri progetti estetici con la massima vivibilità della casa.

Muri in pietra di grande impatto estetico

I muri in pietra non presentano solo vantaggi in termini di funzionalità: sono anche belli da vedere e in grado di donare a ogni tipo di abitazione una personalità unica.

Per esempio, se ristrutturate una vecchia baita di montagna, i muri in pietra costituiranno un elemento indispensabile per donarle tipicità e carattere, mentre chi desidera creare in casa propria un’atmosfera lussuosa e sofisticata può optare per un rivestimento con pietre come granito, marmo o travertino.

Questo tipo di rivestimenti può andare bene per qualsiasi ambiente, dal soggiorno (anche solo per una parete) al bagno fino addirittura agli esterni.

Muri in pietra facili da realizzare

Le pietre naturali sono solitamente tagliate in lastre, la cui bordatura è più o meno precisa a seconda del tipo di materiale e dell’utilizzo finale. Attualmente, i tagli delle bordature stanno diventando sempre più precisi, il che consente una maggiore facilità nell’installazione e un aspetto complessivo più ordinato.

Non bisogna poi dimenticare che pietre come il marmo o il granito sono disponibili anche in lastre più grandi e, benché siano a conti fatti mediamente più costose, la dimensione maggiore permette di installarle più facilmente.

Muri in pietra: gli svantaggi

Abbiamo elencato i principali vantaggi che offrono i muri in pietra e ora è arrivato il momento di guardare l’altra faccia della medaglia e considerare invece i contro che presenta questa scelta.

Tra gli svantaggi di optare per muri in pietra vanno annoverati sicuramente i costi, soprattutto se si tratta di rivestimenti particolarmente preziosi come può essere, per esempio, il marmo.

Come abbiamo visto, inoltre, non tutte le pietre vanno sempre bene in tutti i contesti e ve ne sono alcune migliori di altre per realizzare o rivestire pareti in determinate condizioni climatiche.

Per esempio, se si vive in una zona molto calda e umida è necessario optare per pietre che non facciano traspirare troppa umidità e magari devono essere trasportate da aree geografiche lontane dal luogo dove poi verranno applicate, operazione che sicuramente comporta costi aggiuntivi.

Un altro svantaggio della pietra naturale è la pesantezza. Occorre infatti tenere presente che la pietra è un materiale solido, con proprietà uniformi, caratteristica che le rende sicuramente più pesanti rispetto ad altri tipi di rivestimento, come per esempio le piastrelle o il legno. A causa del loro peso maggiore, le lastre di pietra devono essere installate prestando speciale cura e attenzione.

Muri in pietra: ne vale la pena?

I muri in pietra sono resistenti, durano a lungo, si adeguano a ogni contesto architettonico e paesaggistico; per contro, sono realizzati con una materia prima più pesante e in media più costosa.

Ma c’è un altro grande vantaggio – a cui del resto abbiamo già accennato – che consente, dopo aver messo sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi dei muri in pietra, di propendere per questa scelta e cioè la loro indubbia bellezza.

L’aspetto rustico della pietra, che traspare persino laddove si opti per materiali molto raffinati come il marmo, è in grado di rendere più a misura d’uomo anche uno spazio urbano, ponendosi come trait d’union tra elementi artificiali e naturali e integrandosi perfettamente a ogni contesto in cui viene collocata.

Ogni pietra, inoltre, è assolutamente unica nel suo genere, con sfumature, texture e venature diverse, peculiarità che rende i muri in pietra uno degli elementi più originali capaci di offrire alla vostra casa, indipendentemente dal contesto paesaggistico entro il quale è ubicata e dallo stile di arredo prescelto, carattere, personalità e uno stile senza tempo.

Idee per il soffitto con le travi a vista

Le travi a vista sono un elemento architettonico che permette di valorizzare diversi ambienti della casa, indipendentemente dallo stile d’arredo prescelto. Ecco allora alcune idee per il soffitto con le travi a vista alle quali ispirarvi per offrire un tocco di rusticità alla vostra casa pur conservandone la sua personalità.

Idee per il soffitto con le travi a vista: quali case sono più adatte?

Siete innamorati delle travi a vista ma pensate che vadano bene solo in campagna? Niente paura: come confermano gli interior designer più esperti, le travi a vista donano originalità e stile a ogni tipo di abitazione, che si tratti di un appartamento in città o di una casa circondata dal verde. Questo elemento architettonico, inoltre, è molto utilizzato anche nelle residenze in riva al mare.

Non esiste, dunque, un tipo di case più adatte di altre per realizzare delle travi a vista ma in qualsiasi abitazione esse rappresentano un valore aggiunto, contribuendo a creare un’atmosfera sofisticata ma allo stesso tempo molto accogliente.

Le travi a vista in cucina

Se siete in cerca di idee per il soffitto con le travi a vista una soluzione che potete valutare consiste nel valorizzare, tramite questo elemento, la vostra cucina.

In particolare, se l’ambiente è di dimensioni abbastanza grandi, le travi a vista aggiungeranno rusticità, rendendo la stanza calda e accogliente, a prescindere che sia arredata con un mobilio che si ispira alle cucine di una volta oppure che si opti per un arredo moderno, arricchito da elementi spesso utilizzati nel design contemporaneo, come vetro e acciaio.

Le travi a vista sono tutte uguali?

Nel momento in cui si cercano idee per il soffitto con le travi a vista è bene tenere presente che non tutte le travi a vista sono uguali.

Sia per quanto riguarda la disposizione sia rispetto al colore, infatti, le travi a vista possono essere personalizzate a seconda delle proprie esigenze d’arredo: si possono avere travi a vista incrociate e disposte a formare dei triangoli oppure semplici linee rette; ci sono travi in legno grezzo, altre verniciate, persino sbiancate.

Insomma, le travi a vista sono un elemento architettonico davvero versatile, che offre un’ampia gamma di soluzioni, adattandosi a ogni contesto.

Idee per il soffitto con le travi a vista in camera da letto

La stanza da letto è uno degli ambienti della casa che più si adegua alla presenza delle travi a vista, anche perché in alcuni casi questo locale si trova proprio nella parte spiovente del sottotetto. 

Contrariamente a quanto possa sembrare, le travi a vista non appesantiscono né “abbassano” l’ambiente – rendendolo così più angusto – ma al contrario restituiscono un’impressione di leggerezza, conferendo anche eleganza e gusto alla stanza.

Anche nel caso delle travi a vista in camera da letto, vale il principio della versatilità, perché questo elemento si sposa perfettamente sia con un arredamento di ispirazione moderna che con un mobilio dal gusto più classico.

Le travi a vista in soggiorno

Tra le idee per il soffitto con le travi a vista non si poteva proprio evitare di includere spunti che riguardano una delle stanze più importanti della casa: il soggiorno. Che si tratti di un locale a parte o di un living che include anche una cucina a vista, abbracciando in un unico, grande spazio ambienti diversi, le travi a vista rappresentano un elemento in grado di impreziosire ogni contesto.

Disposte parallelamente l’una all’altra sul soffitto, le travi a vista creano un piacevole contrasto o, a seconda dei colori del mobilio, offrono una soluzione di continuità con altri oggetti presenti all’interno della stanza, come librerie, divani, tavoli e tavolini, scrivanie e sécretaire.

Se nel vostro soggiorno è presente un camino, poi, le travi a vista saranno perfette per valorizzare quell’angolo del locale, contribuendo a creare un’atmosfera piacevole e accogliente.

Idee per il soffitto con le travi a vista in sala da pranzo

Come abbiamo visto, le travi a vista offrono valore aggiunto alla zona living: soggiorno, cucina, ma anche sala da pranzo, sia questa inclusa in un unico ambiente o, viceversa, si trovi in una stanza a parte.

Immaginate voi e i vostri ospiti riuniti attorno al desco, mentre sul soffitto si stagliano, in tutta la loro bellezza ed eleganza, delle travi a vista: magico, non siete d’accordo?

Corridoi con travi a vista: una soluzione originale e d’effetto

Le travi a vista non valorizzano solo le stanze più importanti della casa, ma anche gli angoli solitamente considerati solo di passaggio, come per esempio ingressi e corridoi.

A proposito di questi ultimi, in particolare, con un pizzico di fantasia e creatività si possono creare soluzioni davvero interessanti. Se il corridoio è abbastanza largo, per esempio, potete sistemarvi una panca da un lato e alcune mensole o, addirittura, una libreria non troppo profonda dall’altro, realizzando così un piacevole angolo di lettura. Completate il tutto con delle travi a vista sul soffitto…et voilà! Con pochi elementi sarete riusciti a impreziosire la vostra casa di una piccola oasi di relax.

Travi a vista legno su legno

Quando si pensa a idee per il soffitto con le travi a vista ci si immagina queste ultime come assi in legno che creano un contrasto con il muro del soffitto oppure, nel caso delle travi incrociate, come una struttura aerea leggera ma al tempo stesso imponente.

Esiste tuttavia una terza soluzione, che finora non abbiamo ancora considerato e cioè le travi che spiccano su un soffitto anch’esso in legno. In questo caso ci sono due opzioni: mantenere le travi che fanno spessore dello stesso colore dei listoni di legno del soffitto oppure verniciarle di un’altra tonalità, creando così un piacevole contrasto cromatico ma al tempo stesso mantenendo coerenza e omogeneità dal punto di vista del materiale.

Idee originali per realizzare una libreria

In cerca di idee originali per realizzare una libreria? Ecco alcuni suggerimenti da cui prendere spunto per crearsi la propria oasi di relax in casa coerentemente con la vostra personalità e il vostro stile d’arredo.

La libreria nel sottoscala…o nella scala

Tra le idee originali per realizzare una libreria una veramente interessante consiste nello sfruttare la scala, se presente in casa. Il sottoscala, infatti, è spesso uno spazio inutilizzato e ricavarne una libreria può essere una soluzione capace di coniugare estetica e funzionalità.

Per farlo, basta davvero poco: è sufficiente installare qualche mensola, riporvi i propri volumi preferiti e il gioco è fatto! Una libreria nel sottoscala è di grande impatto, soprattutto se si trova nell’ingresso, accogliendo subito i visitatori con un’atmosfera accogliente e invitante.

Ancora più originale è un’altra soluzione che coinvolge la scala, creando una libreria direttamente nei gradini. Sì, avete capito bene: i libri possono anche essere conservati all’interno dei gradini della vostra scala!

Naturalmente, in questo caso è difficile riadattare allo scopo una scala già presente nella vostra abitazione, ma se ristrutturate casa potete realizzarne una ad hoc con gradini cavi che fungono da veri e propri ripiani. Come potrete immaginare, l’effetto finale è da lasciare a bocca aperta: quale amante dei libri non vorrebbe una scala del genere a casa propria?

La libreria nel camino

Quando si tratta di idee originali per realizzare una libreria una delle più eccentriche ma allo stesso tempo interessanti consiste nell’utilizzare il caminetto.

Nella maggior parte delle nostre città, del resto, il camino – specie se si tratta di un modello vecchio – non si può accendere nemmeno durante i mesi invernali per non contribuire ad aumentare smog e inquinamento. Se non lo si può sfruttare per scaldarsi, bisogna trovarne un uso alternativo: c’è chi lo impiega come vano per riporvi bottiglie di vino o altri oggetti…e c’è chi pensa di ricavarci una piccola nicchia culturale, sistemandovi alcuni libri.

Anche in questo caso, per realizzare una libreria nel camino basta applicare due o tre mensole, un lavoro che può essere tranquillamente eseguito anche con il fai da te, se si dispone degli attrezzi adeguati e di un pizzico di manualità.

Idee originali per realizzare una libreria: le nicchie

In molte abitazioni, soprattutto di vecchia costruzione, sono presenti nicchie, rientranze delle pareti che si possono sfruttare in molti modi, tra cui per ricavare una libreria.

Si tratta di una soluzione comoda, pratica ed esteticamente gradevole, che vi permette di risparmiare spazio prezioso in casa senza dover rinunciare ai vostri libri preferiti.

Per creare la vostra nicchia-libreria potete installare mensole in legno oppure in cartongesso, un materiale estremamente versatile che permette di dare forma concreta ai progetti anche più estrosi. Non temete di osare: sicuramente il risultato finale vi soddisferà appieno!

La libreria nella porta

Se siete in cerca di idee originali per realizzare una libreria, eccovi accontentati: una soluzione particolarmente estrosa riguarda l’impiego delle porte per conservare i vostri volumi preferiti.

Se siete in procinto di effettuare lavori di ristrutturazione, vi consigliamo di valutare attentamente questa soluzione, che spicca per originalità, eleganza e stile.

La divisione tra i diversi ambienti della casa può essere progettata in molti modi: c’è chi preferisce le porte a vetro, chi i pannelli scorrevoli e chi le porte a scomparsa, che danno l’impressione di essere in una stanza chiusa sui tre lati ma che in realtà offrono uno sbocco su un altro locale della casa.

Questa soluzione, molto comune nelle antiche dimore patrizie, può essere tranquillamente riadattata anche in contesti in stile contemporaneo, aggiungendo carattere e personalità alla vostra abitazione.

La libreria in mansarda

Le mansarde sono spazi molto utili ma bisogna prestare attenzione a utilizzarli al meglio, perché con le diverse altezze è facile cadere in errore nel momento in cui si sceglie il mobilio d’arredo.

Laddove il tetto della casa cade molto spiovente, per esempio, risulta spesso difficile trovare un mobile adeguato che permette di sfruttare al meglio lo spazio.

Perché, allora, non pensare a una piccola libreria? Anche qui, sarà sufficiente qualche mensola per crearvi il vostro angolo di relax, dove mettervi tranquillamente a leggere indisturbati e godervi il piacere della lettura. Tra le idee originali per realizzare una libreria, sfruttare la mansarda è senza dubbio una delle più fattibili e pratiche!

Idee originali per realizzare una libreria: utilizzare un vecchio ripostiglio

Quando si parla di idee originali per realizzare una libreria occorre menzionare anche un’altra possibile soluzione, che prevede la creazione della libreria in un vano del muro coperto da un pannello. Uno spunto da copiare, se vi piace l’idea di dare un guizzo di originalità al vostro arredamento.

Questo tipo di libreria può essere realizzato ex novo oppure ricavato da un vecchio ripostiglio; in questo caso, invece di aprire la porta e trovare scope, stracci e spolverini, vi accoglieranno i vostri volumi preferiti, con un divertente effetto sorpresa che stupirà anche i vostri ospiti.

La libreria nel soppalco

Il titolo di questo paragrafo può essere ingannevole: dove sta l’originalità a realizzare una libreria nel soppalco? In fondo, si tratta di uno spazio come un altro della casa, dove è possibile collocare un classico mobile libreria.

E invece no: in questo caso non si tratta di sfruttare la superficie interna del soppalco, ma proprio la struttura del soppalco stesso, all’interno del quale possono essere ricavati vani dove riporre i libri. Anche qui, trovare una soluzione già pronta risulta difficile, ma se intendete ristrutturare casa è senza dubbio un’idea originale alla quale potete ispirarvi.

La libreria in camera da letto

In camera da letto è sconsigliabile avere una TV, che potrebbe influire negativamente sul riposo notturno. Al contrario, un piccolo angolo di lettura non solo sarebbe utile, ma anche molto bello!

Se nella vostra camera è presente un vano sotto la finestra, potete ricavarvi senza difficoltà una libreria: una soluzione molto comoda anche per trovare subito un libro da leggere prima di addormentarvi!

Corretta manutenzione del gres porcellanato

Il gres porcellanato è un materiale che negli ultimi anni ha conosciuto un crescente successo: merito delle sue numerose qualità, tra cui il fatto di essere facile da mantenere e di garantire un’eccezionale resa estetica.

In questa breve guida vi offriremo alcuni consigli utili per una corretta manutenzione del gres porcellanato, per aiutarvi ad assicurare ai vostri pavimenti brillantezza e durabilità.

Il gres porcellanato: innumerevoli effetti “wow!”

Uno dei motivi per cui il gres porcellanato rappresenta un’opzione sempre più diffusa consiste nell’ampio ventaglio di scelta che offre per quanto riguarda colore, spessore e finiture. Le piastrelle in gres, infatti, sono estremamente versatili, adattandosi a qualsiasi contesto architettonico e di arredo.

Una delle versioni più amate del gres porcellanato è quella effetto legno, che si presenta come un’ottima alternativa al classico parquet. I pavimenti in legno sono indubbiamente belli da vedere, ma richiedono una particolare cura e bisogna prestare molta attenzione sia agli eventuali versamenti (anche rovesciare accidentalmente un bicchiere d’acqua può danneggiare i listoni in legno) sia a graffi e urti.

Al contrario, un pavimento in gres porcellanato è molto più resistente e facile da pulire e riproduce fedelmente l’effetto estetico tipico del legno. Per questo motivo, le piastrelle in gres porcellanato effetto legno sono perfette sia per un appartamento in città che per un’abitazione indipendente, restituendo in entrambi i casi un’atmosfera calda e accogliente.

Prima di scendere nel dettaglio sui consigli per una corretta manutenzione del gres porcellanato, vale la pena di aprire una parentesi anche sugli altri effetti disponibili se si opta per questo materiale; oltre al legno, infatti, si trovano in commercio piastrelle in gres porcellanato effetto pietra, cemento, marmo, cotto, mosaico e molto altro.

Insomma, il gres vi lascia l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda finiture, colori e anche forma e spessore delle piastrelle, adattandosi facilmente alle vostre necessità. Che si tratti di un pavimento oppure di un rivestimento per la parete, optando per il gres porcellanato troverete senz’altro la soluzione perfetta per le vostre esigenze d’arredo.

Pulizia del gres porcellanato dopo la posa

Ristrutturare casa è un passo importante, che comporta innumerevoli vantaggi ma che al tempo stesso può un poco mettere in allarme: gli ambienti che fino a poco tempo prima vi erano familiari, dove trascorrevate gran parte del vostro tempo, in quattro e quattr’otto vengono trasformati in un caotico cantiere.

Naturalmente, il risultato finale è quello che conta, ma durante i lavori si accumula non solo un gran disordine ma anche tanto sporco. Entriamo dunque nello specifico e scopriamo come assicurare una corretta manutenzione del gres porcellanato dopo la posa.

Il nostro consiglio è di rivolgersi direttamente al fornitore da cui avete acquistato le piastrelle per capire qual è il prodotto migliore da utilizzare dopo la posa. A fine lavori, infatti, possono rimanere sulle superfici residui di colle, stucco e cemento che, se non vengono rimossi efficacemente, possono causare danni anche irreparabili, tra cui macchie e aloni indelebili, specie se si tratta di gres porcellanato lucido.

Nel dettaglio, se si tratta di rimuovere residui di stucco e cemento, probabilmente vi verrà suggerito di ricorrere a un detergente a base acida, da diluire con acqua, distribuendolo sulla superficie da trattare tramite apposite spazzole abrasive.

Molto importante per una corretta manutenzione del gres porcellanato dopo la posa è anche il risciacquo con acqua pulita: le colle, in particolare, si depositano formando un velo sottile ma molto insidioso, dal momento che assorbe facilmente polvere e sporco, i quali a propria volta si depositano all’interno dei pori della piastrella, rovinandone alla lunga l’estetica.

Per una corretta manutenzione del gres porcellanato dopo la posa è anche necessario prestare attenzione al meteo, evitando di intraprendere i lavori di pulizia se per esempio il caldo è eccessivo e le piastrelle sono esposte ai raggi del sole. In questi casi, infatti, l’azione degli agenti chimici dei detergenti viene alterata, risultando più aggressiva.

Corretta manutenzione del gres porcellanato nel quotidiano: l’opzione vapore

Una volta che la superficie in gres è stata correttamente pulita dopo la posa è necessario occuparsi della pulizia quotidiana, quella prettamente manutentiva.

A questo proposito, un’opzione molto valida consiste nell’utilizzare una macchina a vapore: in commercio se ne trovano di diverse tipologie e di differenti fasce di prezzo.

Certamente, l’acquisto di una macchina a vapore professionale rappresenta un investimento economico importante; d’altra parte, i vantaggi che assicura questa scelta sono numerosi, dal momento che il vapore consente di pulire e igienizzare le superfici al medesimo tempo, non lascia residui di sporco all’interno dei pori delle piastrelle, salvaguarda il colore e consente di evitare la formazione di aloni.

I detergenti per la pulizia quotidiana del gres porcellanato

In commercio esistono innumerevoli prodotti per la pulizia quotidiana del gres porcellanato. In ogni caso, per macchie specifiche si può ricorrere a detergenti con formule diverse. Per esempio:

  • Per macchie di bevande come caffè o succo di frutta si raccomandano prodotti a base alcalina;
  • Per macchie di vino sono più efficaci detergenti ossidanti;
  • Per residui di ruggine o di calcare è consigliabile utilizzare prodotti a base acida;
  • Per macchie di inchiostro si dimostrano molto utili i detergenti a base solvente.

Per la pulizia delle fughe si possono utilizzare apposite pennette oppure prodotti spray, mentre se avete piastrelle in gres abbellite con decori è opportuno impiegare un detergente neutro. Come comportarsi, poi, di fronte ai segni scuri lasciati dalle scarpe in gomma? Anche in questo caso per una corretta manutenzione del gres porcellanato non c’è niente di particolare da fare, solo utilizzare una normale spugnetta dal lato abrasivo, senza timore di rovinare la superficie.

Idee per decorare terrazzi e balconi

Mai come in quest’ultimo anno, con la pandemia di Covid 19 che ci ha costretto a rimanere chiusi nelle nostre case, gli spazi aperti, anche se si tratta di un piccolo balcone in città, sono diventati beni preziosi.

Complice la clausura forzata per il virus, molte persone hanno riscoperto i propri terrazzi e balconi, cercando soluzioni per renderli ancora più confortevoli e accoglienti.

Ecco allora alcune idee per decorare terrazzi e balconi a cui ispirarsi (anche in vista dell’arrivo della bella stagione).

A volte basta solo un tavolo

Non è necessario avere un grande terrazzo per potersi godere un po’ di aria aperta anche se si sta a casa: spesso anche un piccolo balcone, con i dovuti accorgimenti, può trasformarsi in uno spazio dedicato al relax. A volte, basta un semplice tavolino e un paio di sedie per rendere il proprio balcone un luogo intimo, dove prendere una boccata d’aria, magari mentre si fa colazione o si legge un libro.

Tra le idee per decorare terrazzi e balconi non possono dunque mancare soluzioni dedicate specificamente ai piccoli spazi; un tavolino con sedie coordinate in teak o in ferro battuto, per esempio, rappresenta un decoro molto semplice ma capace di donare anche al balcone più piccolo personalità e stile.

Idee per decorare terrazzi e balconi in città: il giardino verticale

L’esigenza di circondarsi di fiori e piante è sempre più sentita, anche da chi abita in città: il verde rilassa, rinvigorisce, mette di buonumore. E, in più, è anche estremamente decorativo.

Come fare, però, se lo spazio a disposizione non è molto? Un’idea innovativa e di grande impatto estetico è il giardino verticale: le modalità per realizzarlo sono molteplici e, sia che si opti per il fai da te che ci si rivolga a un professionista specializzato, è facile trovare in commercio le piante che più si prestano a questa soluzione.

Anche in pochi metri quadri, un giardino verticale riuscirà a rendere l’ambiente avvolgente, decorativo ed elegante: l’ideale per circondarsi di verde anche se si abita in mezzo ai grattacieli!

Spazio al relax

In cerca di idee per decorare terrazzi e balconi? Sicuramente, a prescindere dallo stile, dalla metratura e dalla disposizione architettonica degli spazi, è importante allestire un angolo dedicato al relax.

Se si ha a disposizione un grande terrazzo, si può dividere in due zone principali, una per il divertimento, sistemando, per esempio, un bersò con un tavolo da pranzo dove accogliere gli amici durante le serate estive e una per il riposo, con un divano e delle poltrone, una chaise longue e un tavolino da caffè, dove accoccolarsi a leggere o a sorseggiare una tazza di tè in tutta tranquillità.

L’orto in città: sostenibile e divertente

Chi ha detto che coltivare un orto è prerogativa di chi vive in campagna? Al contrario, il numero delle persone che opta per l’autoproduzione di frutta e verdura, pur abitando in città, è in costante crescita.

Non serve uno spazio enorme per allestire un piccolo orto: anche un balcone di modeste dimensioni è perfetto, se si scelgono i supporti giusti in cui coltivare le piante.

Tra le idee per decorare terrazzi e balconi, realizzare un orticello una delle più originali, sostenibili e…sì, anche divertenti! Per chi è a casa, in pensione o semplicemente durante il weekend, rappresenta un ottimo modo per rilassarsi ma al tempo stesso tenersi occupati, mentre per gli amanti del pollice verde una sfida da affrontare con passione ed entusiasmo.

Se avete dei bambini, poi, potete coinvolgerli in questa attività piacevole, stimolante e, per loro, anche molto educativa.

Flessibilità anche per l’outdoor

Uno dei trend più in voga per quanto riguarda l’interior design – sia indoor che outdoor – consiste nella flessibilità: le persone vogliono spazi modulabili, mobili a scomparsa, serramenti polifunzionali, per ridefinire e ridisegnare i diversi ambienti della casa a seconda delle proprie necessità.

Anche chi è in cerca di idee per decorare terrazzi e balconi può far propria questa tendenza, optando per un arredamento esteticamente gradevole ma soprattutto funzionale.

Se non vi interessa fruire degli spazi esterni durante l’inverno – il che, oggettivamente, è molto probabile – scegliere mobili che possono facilmente essere rimossi e poi sistemati nuovamente con l’arrivo della bella stagione è una scelta pratica e intelligente. Così facendo, infatti, potrete godervi appieno il vostro spazio outdoor in primavera e in estate e tenerlo libero, riuscendo anche a pulirlo meglio, specialmente se si tratta di spazzare la neve o di rimuovere eventuali foglie che si sono depositate cadendo dagli alberi vicini, durante la stagione fredda.

Garantire sempre il massimo comfort

Il balcone o il terrazzo deve essere un luogo piacevole, dove trascorrere alcuni momenti della giornata in totale serenità. Per questo, lo spazio esterno deve essere strutturato in modo da assicurare il massimo comfort, raccomandazione che si traduce nella necessità di adottare alcuni semplici accorgimenti.

Uno dei più semplici, ma a cui spesso non si pensa, consiste nel proteggersi adeguatamente dal sole. Prendere una boccata d’aria sul balcone, sedersi al tavolino scelto con tanta cura, circondati dalle piante che più vi piacciono per bere un caffè o addirittura pranzare sono piacevoli attività che permettono di godere degli spazi esterni della propria casa, anche se sono di piccole dimensioni.

Affinché il vostro balcone o terrazzo sia effettivamente fruibile anche in piena estate, tuttavia, è necessario ripararsi dai raggi diretti della luce solare, che diventano roventi nei mesi estivi centrali.

In base all’architettura del vostro spazio esterno, dunque, conviene pensare al modo migliore per proteggersi dal sole: chi ha a disposizione uno spazio più grande può optare per l’installazione di un gazebo (in commercio se ne trovano facilmente per tutti i gusti e le tasche) mentre chi ha solo un piccolo balcone può indirizzarsi verso una soluzione più semplice ma comunque efficace, come una tenda da sole.

Quale che sia la vostra scelta, in ogni caso l’importante è trovare il sistema più idoneo per difendersi dal sole e dall’afa estiva e potervi così godere in totale relax il vostro spazio outdoor.

Rivestimento del bagno: le opzioni possibili

Il rivestimento del bagno è molto importante per conferire stile e personalità alla propria casa. E se una volta l’unica soluzione disponibile – o, meglio, la sola che fosse diffusamente accettata – erano le piastrelle, oggi le opzioni disponibili sono molte. Scopriamole insieme.

Rivestimento del bagno con piastrelle

Le piastrelle sono ormai superate per il rivestimento del bagno? Non proprio. In commercio, infatti, si trovano piastrelle di ogni forma, dimensione e fantasia, che possono adattarsi perfettamente con qualsiasi stile d’arredo.

A proposito di piastrelle, è utile fare una distinzione importante e cioè quella tra:

  • Piastrelle in monocottura
  • Piastrelle in bicottura
  • Piastrelle in ceramica

Le piastrelle in monocottura si distinguono per l’elevata resistenza e possono essere impiegate per il rivestimento sia delle pareti che del pavimento del bagno. Queste piastrelle sono così chiamate perché supporto e smalto vengono cotti con un’unica tecnologia. Un esempio di piastrelle in monocottura sono le classiche piastrelle rettangolari monocromatiche, che possono essere di diverse tonalità, dal bianco al verde salvia, fino all’azzurro polvere; oggi molto in voga, donano al bagno un look rigoroso ma al tempo stesso lindo e ordinato.

Le piastrelle in bicottura, come suggerisce lo stesso nome, sono cotte due volte, una con l’obiettivo di consolidare il supporto, mentre l’altra per fissare lo smalto che funge da decorazione. Si tratta di piastrelle più delicate, che pertanto si consigliano per il rivestimento delle pareti (o anche di una sola parete, dal momento che sono molto ornamentali) e che invece sarebbe preferibile non utilizzare per rivestire il pavimento.

Le piastrelle in ceramica, infine, sono forse quelle ancora più diffuse, data la loro versatilità e le numerose opzioni decorative disponibili. Le tipologie che si trovano in commercio sono davvero tantissime: si va da quelle con superficie mossa, che consentono di creare suggestivi giochi di luce, a quelle dall’aspetto vintage o che richiamano i rivestimenti artigianali. Oltre che in tinta unita, le piastrelle in ceramica possono essere di diversi effetti, tra cui:

  • Resina
  • Marmo
  • Cemento
  • Mosaico
  • Pietra

Si tratta di piastrelle con una buona resistenza, facili e veloci da posare: tutte caratteristiche che ne fanno una delle soluzioni tuttora molto in voga per il rivestimento del bagno.

Gres porcellanato: bello e funzionale

Un’altra opzione molto diffusa per il rivestimento del bagno consiste nelle piastrelle in gres porcellanato. Questo materiale, soprattutto negli ultimi anni, ha conosciuto un rapido e crescente successo, grazie alle sue numerose qualità: il gres porcellanato è molto resistente, facile da pulire e garantisce un ottimo impatto estetico.

Anche per quanto riguarda le piastrelle in gres, esistono soluzioni per tutti i gusti, dall’effetto legno, che può integrarsi sia con uno stile moderno che con un arredamento dal gusto più classico o rustico, all’effetto pietra o marmo, di cui vengono riprodotte le caratteristiche naturali con precisione minuziosa, tanto che riesce davvero difficile distinguere tra il materiale naturale cui si richiamano e la piastrella stessa.

È anche importante sottolineare che il gres, in virtù della sua elevata resistenza, può essere impiegato tanto per il rivestimento delle pareti quanto per i pavimenti, senza timore di sbeccarlo o danneggiarlo. Le piastrelle in gres si trovano in diversi formati, da quelli standard a maxi lastre di grande impatto estetico.

Il gres laminato: il futuro del rivestimento del bagno

Un altro materiale che sta prendendo sempre più piede per i rivestimenti (e quindi anche in bagno) è il gres laminato. Con uno spessore di soli 3 mm, è perfetto per le ristrutturazioni, perché può essere applicato sopra il vecchio rivestimento, assicurando così diversi vantaggi:

  • Una spesa ridotta, perché non c’è bisogno di togliere il rivestimento precedente;
  • Tempi più rapidi, perché la posa delle nuove piastrelle è veloce e non serve smantellare quelle vecchie;
  • Ottima resa estetica, con tanti effetti e decorazioni in grado di integrarsi perfettamente con qualunque stile d’arredo.

Il mosaico, sinonimo di lusso e raffinatezza

In cerca di idee originali per il rivestimento del bagno? Di sicuro, il mosaico è una delle scelte più eclettiche e raffinate. Questo particolare rivestimento, infatti, permette di liberare la propria creatività, dando vita a effetti cromatici e decorativi semplicemente incredibili.

Una soluzione che oggi va molto di moda consiste nell’utilizzare inserti in metallo, che consentono di personalizzare al massimo il rivestimento, giocando con diverse tonalità e con luci e ombre, a comporre un mosaico unico che donerà al bagno eleganza, originalità e gusto.

Nostalgici dello stile vintage? Ecco a voi le cementine

Essere vintage non significa essere superati. Lo sanno bene gli amanti delle cementine, mattonelle realizzate con più strati la cui origine risale al XIX secolo e che oggi sono tornate molto di moda, anche nelle case più raffinate.

La parola chiave per definire le cementine è una sola: artigianalità. Queste mattonelle, infatti, sono prodotte a mano una per volta e costituite da cemento (nella parte inferiore) e polveri composte da marmo e pigmenti colorati, a formare molteplici soluzioni decorative.

Le cementine rappresentano l’opzione ideale per bagni dal gusto rétro, che strizzano l’occhio allo stile Liberty, spesso richiamato anche nell’arredo, con vasche munite di piedini e lavabi a bacinella. Le cementine sono preziose ma anche resistenti e, proprio per questo motivo, possono essere impiegate anche per il rivestimento del pavimento.

La resina, un materiale “industriale” perfetto anche per il residenziale

La resina è un materiale che fino a poco tempo fa veniva utilizzato quasi esclusivamente nei contesti industriali, per esempio per la pavimentazione dei capannoni.

In realtà, i grandi passi avanti compiuti negli ultimi anni per quanto riguarda la lavorazione di questo materiale l’hanno reso estremamente versatile, tanto che oggi si può ammirare anche come rivestimento di bagni dal gusto sobrio e rigoroso e dallo stile contemporaneo, ai quali assicurano ottime performance dal punto di vista della funzionalità e una resa estetica davvero notevole.