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Ristrutturazione

Pavimento in parquet Vs pavimento in laminato

La settimana scorsa abbiamo parlato dei pro e dei contro dei diversi materiali per il pavimento nel nostro articolo “Come scegliere il pavimento per la casa”, oggi approfondiamo il pavimento in legno che contribuisce a conferire agli ambienti un particolare senso di:

• ampiezza;

• raffinatezza;

• calore;

• robustezza,

rendendo gli ambienti accoglienti, con le mille sfumature del legno stesso.

 
pavimento-parquet-milano
immagine presa da: “www.unikolegno.it”

I processi di stagionatura, in particolare, garantiscono l’inalterabilità, l’esaltazione dei colori, venature e matericità delle singole essenze. Con il parquet si ottengono i migliori risultati in termini di:

• praticità;

• indeformabilità;

• durata nel tempo.

• bellezza;

Finiture per il parquet.

1) La finitura ad olio è quella, solitamente, tradizionale, elastica, resistente e trasparente, realizzando il compromesso ideale tra funzionalità ed estetica.

2) La finitura a cera è quella, invece, che lascia intatto il colore naturale del legno, conservando l’aspetto opaco ed originario della materia utilizzata.

3) La finitura con vernici ecologiche, ed in modo particolare con finitura industriale ad alta resistenza è quella particolarmente indicata per ambienti intensamente trafficati, come uffici a pianta aperta, negozi, corridoi, hall di alberghi e quindi locali pubblici.

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immagine presa da: “encrypted-tbn3.gstatic.com”

E’ ovvio, che nel tempo, occorre affidarsi ad una linea di prodotti specifici per la pulizia e la manutenzione di questi pavimenti.

Tecniche di posa del pavimento.

Pavimentazione sopraelevata, con struttura di sottofondo: questa tecnica è quella classica, dove la struttura di sottofondo può essere flottante o fissata sul supporto, ovvero con o senza incollaggio al sottofondo stesso;

Pavimentazione diretta, posata mediante incollaggio al sottofondo: questa tecnica è molto recente poiché è nata nel 1984, basata sul concetto di supporto a fibre compensate.

La scelta della tecnica di posa in opera più opportuna per l’ambiente che si vuole pavimentare è essenziale, poiché si ottengono:

• elevata stabilità dimensionale dei pannelli;

• riduzione dei giunti di dilatazione;

• tempi di posa in opera più ridotti;

• migliori risultati estetici.

Pavimento in laminato.

 

Il laminato è un prodotto in doghe da posare con semplice incastro, anche sopra ad una pavimentazione pre-esistente.

E’ un prodotto realizzato sempre con materie prime ad alta qualità, ed è resistente all’abrasione, agli urti, all’umidità, alle macchie, alla luce ed alle bruciature di sigaretta.

E’, inoltre, inattaccabile da qualsiasi micro-organismo, non contiene sostanze nocive, ed è facile da pulire e non richiede manutenzione.

Il risultato finale, infine, che scaturisce dall’utilizzo di tutti questi materiali, si ottiene ovviamente:

1. con operai specializzati,

2. con materiali certificati,

ottenendo sensazioni antiche, senza rinunciare alla sicurezza di un materiale di avanguardia.

Abbiamo visto il pavimento in parquet e il pavimento in laminato, anche tu hai scelto come il pavimento il parquet per le camera da letto?

 

Autore: Architetto Daniela Santagata

pavimenti-in-parquet-milano

Come scegliere il pavimento per la casa

Quando si esegue una quando si affronta la ristrutturazione di una casa in città a Milano e provincia  la scelta del pavimento è una delle decisioni più difficili. Passaggio spesso sottovalutato, ma gli elementi da tenere in considerazione sono tanti, esempio budget, luminosità degli ambienti e anche l’arredamento è fondamentale perché se si posa il pavimento scuro e mobili scuri la camera risulterà più piccola di quello che è realmente, leggi i 5 consigli su come far sembrare la casa più grande se non vuoi che la stanza sembri piccola.

Vediamo come scegliere il pavimento per la casa, ricordandoci che un pavimento è per sempre! la scelta del tipo di pavimentazione ricopre un ruolo fondamentale e delicata poiché il muro si può ritinteggiarlo, se un mobile è possibile sostituirlo, cambiare il pavimento ha costi, e svantaggi, davvero rilevanti.

Pavimento in parquet.

Di tipi di pavimento ne esistono tanti ognuno diverso dall’altro, con caratteristiche molto differenti, I pavimenti in legno sono ideali per un ambiente caldo e classico, si abbina a qualsiasi tipo di arredamento, consigliato per la zona notte e il salotto, l’umidità danneggia il legno per questo è sconsigliato il parquet per il bagno (non vuol dire che non si può assolutamente).

Cameretta bambini

Pavimento in ceramica.

La ceramica è il materiale più versatile per la pavimentazione perche ha 4 proprietà fondamentali per il pavimento di casa:

1. E’ molto resistente.

2. Igienica.

3. Facile da pulire.

4. “Repellente” alle macchie

Un pavimento in ceramica quindi, può essere usato tranquillamente in tutta la casa. Inoltre, la possibilità di scegliere tra un’infinità di piastrelle di varie dimensioni e di varie forme e dai colori diversi. La ceramica più resistente e più diffusa è il grès porcellanato, per la sua robustezza e facilità di pulizia, è adatto anche alla pavimentazione di garage e terrazzi. Il nostro consiglio, riguardante le piastrelle quadrate, è quello di posarle in diagonale per far sembrare la camera più grande, nel nostro prossimo articolo parleremo dei vari schemi che si usano per la posa delle piastrelle.

Pavimento in cotto.

pavimento in cotto
immagine presa da: “http://www.lospecialistadelpulito.com “

Il cotto è tornato molto di moda in questi ultimi anni, da un senso di calore e di accoglienza, inoltre è veramente molto resistente. La manutenzione di questo pavimento è molto complicata, per tenerlo bello e pulito, infatti, ha bisogno di trattamenti specifici periodici(fatti da professionisti), inoltre tende ad assorbire i liquidi perciò è difficile da smacchiare.

Pavimento in marmo.

Pavimento in marmo

Il marmo era molto diffuso negli anni ’70, ma al giorno d’oggi è meno utilizzato perché troppo costosi. La qualità principale di questo materiale è quella di valorizzare qualunque ambiente con classe ed eleganza e di avere una superficie perfettamente piana e lucida, si abbina a qualunque esigenza di arredamento (classico o moderno). Il costo rimane superiore rispetto a quello di un comune pavimento in ceramica, perché, oltre all’acquisto, si deve considerare un onere maggiore dovuto alla modalità di posa in opera.

Abbiamo affrontato 4 dei principali materiali per il pavimento, nei prossimi articoli parleremo del pavimento continuo (in resina) senza giunti e senza fughe, per consigli più approfonditi sui materiali per il pavimento non esitate a contattarci, vi risponderanno dei esperti del settore.

casa-da-ristrutturare

Comprare una casa da ristrutturare conviene!

Quando ci si accinge a comprare una casa, uno dei “bivi” fondamentali nella fase di ricerca è relativo alla scelta tra un’abitazione nuova o un’abitazione “usata”.

Nelle case nuove, che siano appartamenti o ville a schiera che hanno le diverse stanze piccolissime, zone giorno dove se hai 2 amici in più a cena devi mettere il divano in garage, o camere da letto che chiamano doppie ma no lo sono.
casa-da-ristrutturare

immagine presa da: “ristrutturainterni.com”

Le case vecchie, di contro, hanno grandi spazi, ma non c’è un agente immobiliare capace di farti vedere oltre le porte rovinate e retrò, e sopratutto non sanno farti una stima esatta di quanto andrai a spendere per ristrutturarla.

La casa da ristrutturare ha il prezzo inferiore della casa nuova.

una parete accesa
immagine presa da: “http://www.tagesgeldkonto.me”

l’acquisto di un vecchio immobile ha un prezzo genericamente inferiore del 25/30% (esempio 200.000€ la si paga 140.000€) in meno di una casa nuova. Inoltre chi vende sa di avere una casa che ha bisogno di una ristrutturazione perciò il prezzo si può trattare al ribasso. La casa da ristrutturare è un buon investimento se tieni conto di alcuni fattori: la posizione, le condizioni del rustico, se ha molta umidità e se è bene esposta alla luce del sole, questi ultimi possono incidere sulla formazione della muffa che è molto dannosa per i polmoni.

Con il recupero fiscale sulle spese per lavori edili del 50% e del 65% per i lavori a risparmio energetico ( serramenti), ristrutturare casa Conviene! Oggi i veri affari si fanno comprando appartamenti in palazzine ben tenute degli anni ‘60/’70/’80, per le quali si riesce spesso ad ottenere un ottimo prezzo, trasformandole con una piccola ristrutturazione in qualcosa di unico ed affascinante.

casa ristrutturata
immagine presa da: “http://www.sistemarecasa.it”

Si stima in genere che la ristrutturazione di una casa costi in genere intorno ai 500 euro per metro quadro calpestabile. Armati di coraggio, pazienza e consapevolezza perche potrebbe trattarsi di un’operazione molto dispendiosa in fatto di tempo, fatica e stress psicologico nel seguire i lavori, inoltre il costo che avevi preventivato sfora quasi sempre con grande facilità….però alla fine avrai una casa che è proprio come la volevi tu! Altrimenti puoi affidarti a noi che Abbiamo creato in questi anni un pool di professionisti ed imprese che vi affiancheranno nei lavori di ristrutturazione stessa, sotto la nostra direzione, chiedi un preventivo.

La storia del riscaldamento

Quando parliamo di riscaldamento, sin da subito pensiamo al classico riscaldamento basato sui termosifoni e sulla caldaia che raggiunge altissime temperature, ma ci sbagliamo.

Riscaldarsi all’ombra di un camino

storia-del-riscaldamento

immagine presa da: “http://www.quotidiano.net”

Se dobbiamo ricalcare quella che è stata la storia del riscaldamento degli ambienti dobbiamo addirittura tornare indietro nel tempo, quando i primi uomini primitivi scoprirono il fuoco.

La scoperta del fuoco rappresenta una delle pietre miliari della storia dell’umanità perché grazie ad esso l’uomo iniziò a cambiare radicalmente la sua vita: col fuoco non solo iniziò a cuocere i cibi che fino ad allora venivano consumati crudi e a difendersi dagli attacchi degli animali feroci e dai nemici, ma capì che grazie al fuoco poteva riscaldarsi nelle notti fredde.

Da allora il fuoco è diventato importante per la sopravvivenza soprattutto nei periodi invernali tant’è che negli anni a venire le abitazioni dovevano essere necessariamente dotate di un camino. Ancora oggi, se osserviamo i vecchi castelli o anche le abitazioni più antiche, tutte avevano un camino che rappresentava l’unica fonte di calore per l’intera famiglia. In esso si continuò anche a cuocere i cibi che venivano consumati abitualmente.

Arrivano i termosifoni.

Se fino ad allora, però, il principale combustibile per il riscaldamento era stato la legna, col tempo si arrivò a pensare a nuovi combustibili e a nuovi modi per riscaldare l’ambiente: fu così che si diffusero gli impianti di riscaldamento basati sui termosifoni. Questa tipologia di impianto è basata sulla presenza di una caldaia che riscalda l’acqua e la diffonde nelle tubazioni e nei radiatori, diffondendo così il calore nelle varie stanze tramite una diffusione per convezione.

Il riscaldamento a pavimento

riscaldamento a pavimentoimmagine presa da: “http://www.pavimento.it”

Attualmente, l’impianto di riscaldamento con i termosifoni è quello più diffuso, anche se non permette di avere un calore piacevole ed è per questo che al posto del classico impianto tradizionale oggi si parla sempre più spesso di riscaldamento a pavimento.

Questa tipologia di impianto permette di riscaldare la casa ed avere un calore equamente distribuito in tutto l’ambiente domestico: questo avviene sia perché le tubazioni nelle quali scorre l’acqua riscaldata dalla caldaia si trovano al di sotto del pavimento, producendo così un riscaldamento che proviene dal basso e va verso l’alto, sia perché la diffusione avviene per irraggiamento.

Infografica-Detrazioni-2014

Detrazione per ristrutturazione

Ristrutturare casa può essere una buona occasione per risparmiare sulla dichiarazione dei redditi.

La detrazione per ristrutturazione in 10 anni, ti permette di recuperare fino al 31 dicembre 2014 puoi detrarre il 50% della spesa per un massimo di 96.000 euro.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 potrai detrarre il 40% della spesa sostenuta per un massimo di 96.000 euro.

L’importante è che le spese siano correttamente documentate con fattura e bonifico.

Detrazione per ristrutturazioneimmagine presa da: http://www.studioghielmetti.com”

Quali interventi sono detraibili?

4 situazioni comuni per la detrazione:

1. Manutenzione ordinaria

Gli interventi edilizi che riguardano le opere di ristrutturazione, riparazione e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Comprendono interventi come la sostituzione integrale o parziale di pavimenti anche esterni e il rivestimento e tinteggiatura delle pareti esterne o interne.

La detrazione viene divisa in base alla quota millesimale se i lavori sono realizzati su parti comuni condominiali.

2. Manutenzione straordinaria

a) Installazione di ascensori e scale di sicurezza, rifacimento o costruzione di scale interne.

b) Realizzazione e ristrutturazione dei servizi igienici.

c) Demolizione e ristrutturazione in altra parte interna di muri.

d) Nuova pavimentazione esterna o ristrutturazione della precedente con modifica di superfici e materiali.

e) Sostituzione di infissi, serramenti o persiane con serrande e le modifica di materiale e tipologia di infissi.

f) Realizzazione di recinzioni, muri di cinta o cancellate, sostituzione del cancello d’ingresso con altri aventi caratteristiche diverse (materiali, dimensioni, colori).

g) Ristrutturazione del solaio.

h) Sostituzione della caldaia.

i) Ristrutturazione dell’impianto elettrico o integrazione per la messa a norma.

l) Sostituzione e ristrutturazione dell’impianto idraulico con innovazioni rispetto al preesistente.

3. Ristrutturazione dopo evento calamitoso

Ripristino dell’immobile danneggiato, a condizione che sia stato dichiarato lo stato d’emergenza.

4. Eliminazione delle barriere architettoniche

Interventi idonei a favorire la mobilità interna o esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap ai sensi della legge 104/92.

Altre opere agevolabili

a) Opere volte ad evitare gli infortuni domestici (sostituzione del tubo del gas o di una presa, installazione del corrimano, sostituzione pavimenti ecc..).

b) Interventi volti a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (grate alle finestre, porte blindate, impianto d’allarme…).

c) Gli interventi volti a conseguire un risparmio energetico e l’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici.

d) La realizzazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili, tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica installato per far fronte ai bisogni energetici.

e) Prestazioni professionali e spese per la progettazione connesse all’intervento di ristrutturazione, la fattura dell’architetto o le perizie e i sopralluoghi necessari, gli oneri di urbanizzazione, l’iva, i bolli e i diritti pagati per concessioni autorizzazioni e denunce.

fattura detrazione ristrutturazioneimmagine presa da: “http://media.lavorincasa.it”

Attenzione!!

L’agevolazione dipende dalla data del bonifico di pagamento e non da quella della fattura che documenta la spesa, né quella di esecuzione delle opere.

In ogni caso, la detrazione viene divisa in 10 rate annuali di pari importo.

La spesa massima detraibile è riferita alla singola unità immobiliare, quindi in caso di cointestazione della casa viene suddivisa tra gli aventi diritto, cioè se sono marito e moglie a ristrutturare un’appartamento il limite di 96.000 euro non raddoppia.

Risparmio energetico

La detrazione per la ristrutturazione finalizzata al risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione per ristrutturazione edilizia.

Se gli interventi realizzati rientrano in entrambe le agevolazioni, puoi scegliere quella che più ti conviene.

Come-usufruire-delle-detrazioni-per-la-ristrutturazione.

Come usufruire delle detrazioni per la ristrutturazione.

Per usufruire della detrazione si devono indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal proprietario, gli estremi di registrazione dell’atto di proprietà e i documenti che vi elenchiamo in questa guida.

Detrazione per ristrutturazioneimmagine presa da: “http://media.lavorincasa.it”

Come usufruire delle detrazioni per la ristrutturazione:

1. Inviare, all’azienda sanitaria locale competente, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl.

2. Pagare assolutamente le spese che si vogliono detrarre tramite bonifico bancario o postale, dove deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

2. Detrazione 50% documenti necessari.

 

a) Abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se le abilitazioni non sono previste è necessaria una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà deve indicare la data di inizio lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili

b) Domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti.

c) Ricevute di pagamento dell’Imu, se dovuta.

d) Interventi parti comuni serve la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese.

e) Nel caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori.

f) Comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’azienda sanitaria locale, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri.

g) Fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute.

h) Ricevute dei bonifici di pagamento.

3.Prestare importanza alle date dei pagamenti

 

Come spiegato ella guida alla detrazione fiscale per ristrutturazione l’agevolazione dipende dalla data del bonifico di pagamento e non da quella della fattura che documenta la spesa.

Eliminare-la-muffa

Come eliminare la muffa dalle pareti.

La muffa sulle pareti è spesso un ospite indesiderato, non è solo antiestetica, è sopratutto dannosa per i polmoni, può comportare forti allergie. In casi gravi rilasciare tossine che creano infiammazioni e lesioni nei polmoni

Come eliminare la muffa dalle pareti.

immagine presa da: “http://www.aliceromoli.com”

Perché si forma la muffa

1. Ponte termico: punto freddo esterno e all’interno l’ambiente caldo fanno si che si crei umidità che con il tempo diventa muffa, di solito accade quando l’isolamento non è fatto bene.

2. Stendere panni in casa: la biancheria asciugandosi forma l’umidità e la condensa si annida negli angoli delle pareti, in questo modo la muffa aumenta in maniera esponenziale.

Come eliminare la muffa

a) Una soluzione è quella di eliminare il più possibile le superfici fredde con un adeguato isolamento delle stesse, quindi coibentazione dei muri freddi a contatto con ambienti non riscaldati (sottotetti, cantine, box, ecc.).

b) Se invece siamo in presenza di muratura portante piena (laterizio alveolato, pietra, mattoni pieni, ecc.) si può intervenire mediante la creazione di una cappottatura esterna o interna.

c) Imbiancare con una pittura termoisolante che crea una pellicola, quest’ultima protegge sia dal caldo che dal freddo.

d) Ventilazione Meccanica Controllata, un sistema di ventilazione, che garantisce un ricambio costante dell’aria negli ambienti con un dispendio energetico contenuto.

Con le agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni risolvi il problema e detrai il 50% della spesa, in questo modo avrai una casa sana a metà prezzo.

Metodi casalinghi per eliminare la muffa.

Prima di tutto bisogna munirsi di mascherina e occhiali di protezione, spruzzare la candeggina(sempre verso il basso per non farla andare nei occhi) sulla parete dove c’è la muffa, aprire le finestre e far circolare l’aria, lasciare il tempo di agire alla candeggina e la muffa scomparira(sempre se l’aria infetta e ristretta).

Creare una soluzione composta da un litro e mezzo di acqua bollente e due tazze di aceto bianco. Applicate la vostra soluzione sulla parte da trattare (magari aiutandovi con uno spruzzino) e lasciate agire per circa 15 minuti. Trascorso il tempo necessario affinché il liquido faccia effetto, risciacquate e, muniti di uno spazzolino, togliete ogni traccia di muffa. Prestate particolare attenzione tra una mattonella e l’altra, nel caso del bagno e della cucina.

Noi sconsigliamo l’uso di questi rimedi se la muffa interessa un area più grande di 1 metro quadro.

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