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Ristrutturazione

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Come risparmiare sul riscaldamento

Risparmiare sul riscaldamento per non trovarsi la bolletta “bollente” si può, immaginiamo la nostra casa come una scatola di cartone che abbiamo in cantina. Per non far entrare la polvere nelle scatole dove abbiamo riposto i vostri oggetti, bisogna sigillarla bene, lo stesso concetto dobbiamo applicarlo alla nostra casa.

come risparmiare sul riscaldamento

immagine presa da “www.supernamai.lt”

Se la nostra casa non è ben sigillata siamo costretti ad alzare il riscaldamento, non solo ad alzarlo ma anche tenerlo acceso più a lungo per contrastare la dispersione di calore.

Quanta energia consuma una casa?

Il 60% del consumo globale è dedicato alla casa, il 23% della spesa è dedicato all’illuminazione, solo il 5% della spesa totale è per l’acqua calda, la percentuale della spesa per il riscaldamento è del 64%, oltre la metà della spese dedicate alla casa, il 9% è dedicato alle altre spese.

Come risparmiare sul riscaldamento?

Per risparmiare sul riscaldamento bisogna mettere  il cappotto alla nostra casa, letteralmente, questo isolamento viene effettuato sulla facciata esterna ma può essere realizzato anche all’interno, è una tecnica per la coibentazione termica e acustica delle pareti.

Gli infissi giocano un ruolo fondamentale quando si parla di riscaldamento. Le vecchie finestre lasciano passare gli spifferi, per fare in modo che non entri aria fredda dall’esterno attraverso i buchi si deve intervenire, chiuderli può richiedere del tempo. I serramenti nuovi, quelli di ultima generazione sono stati realizzati per non far entrare l’aria fredda dall’esterno.

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immagine presa da “http://www.okclimamastrangelo.com”

Il fai da te ti può far risparmiare sul riscaldamento, per massimizzare il rendimento degli apparecchi di riscaldamento e ridurre i consumi, tu puoi fare diversi interventi per ridurre gli spifferi e impedire la dispersione dell’aria calda. Avrai bisogno solo di un panno per pulire la zona interessata, carta vetrata, le forbici e le guarnizioni di tenuta autoadesiva, pulisci con il panno e gratta con la carta vetrata la parte interessata per ottenere una superficie liscia, adesso misura la lunghezza della finestra, tagli la guarnizione di tenuta secondo la misura che hai appena preso, ti basterà incollare la guarnizione, è molto importante che la guarnizione aderisca a tutta la superficie.

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3 soluzioni per impermeabilizzare il terrazzo

Il verde in città è stato sommerso dal cemento armato, il terrazzo è l’unico ambiente disponibile per chi abita ai piani alti delle palazzine di avere un angolo verde, un giardino in terrazzo. Per vivere in armonia con i vicini è consigliabile che l’acqua che noi usiamo per bagnare le piante del nostro “giardino” non passi attraverso il pavimento del nostro terrazzo per andare a rovinare quello del vicino al piano di inferiore.

Se il tuo vicino si lamenta che il soffitto del suo terrazzo è umido ricordati che è colpa tua, hai 3 soluzioni per impermeabilizzare il terrazzo.

SOLUZIONE 1

Stendere una membrana trasparente – elastica, calpestabile e resistente alle intemperie e ai raggi UV – direttamente sulla vecchia pavimentazione che resterà ancora in vista con una nuova superficie rinnovata e lucidata. Vi consigliamo di riempire prima le fughe che si sono aperte nel tempo.

SOLUZIONE 2

Incollare un pavimento nuovo, si applica uno strato adesivo impermeabile, una guaina elastica poliuretanica, è molto importante che si applichi su tutto il terrazzo e che venga fatto il risvoltata sui muri perimetrali. Dopo 24 ore si può già incollare il pavimento nuovo. Questa soluzione però alza il pavimento del vostro terrazzo di un minimo di 1.5cm.

SOLUZIONE 3

Se passi molto tempo sul terrazzo con famiglia o ospiti, l’ideale è uno strato di guaina elastica poliuretanica adesiva spatolabile, da sistemare su tutto il balcone e risvoltata sui muri perimetrali, per uno spessore di circa 1,5 massimo 2 mm. Perfetta per il “traffico pedonale” e resistente alla esposizione del sole e dei raggi UV – nel caso abitassi all’ultimo piano o il tuo balcone fosse esposto al sole. L’aspetto estetico sarà di un manto continuo e colorato, omogeneo, lucido opaco.

Terrazzo casa
immagine presa da: “www.ideegreen.it”

Se sei un amante del fai da te, puoi provare le 3 soluzioni per impermeabilizzare il terrazzo, Io ti consiglio di affidarti a esperti di impermeabilizzazioni, pronti a mettere le migliori competenze a tua disposizione.

Io ho provato a cenare una volta sul balcone (d’estate) ma non l’ho mai più rifatto, tu il balcone lo usi solo per stendere il bucato?

 

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Perché affidarsi ad un architetto?

Se cerchi una persona che abbia tante belle idee e con una adeguata preparazione, in grado di fare un progetto per la ristrutturazione della tua casa, l’architetto è la persona giusta per le tue esigenze.

Ti chiederai perché affidarsi ad un architetto? I materiali li posso scegliere io, i mobili li prenoto da un mobiliere, insomma perché dovrei pagare un architetto che scelga i materiali e la disposizione dei mobili al posto mio?

L’architetto non fa solo questo, affidarsi a un professionista per la progettazione della vostra casa vuol dire dormire sonni tranquilli, L’architetto si occuperà di tutto.
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immagine presa da: “http://gmcarchitettura.it”

L’architetto è un esperto nel selezionare i prodotti e i servizi che migliorano la vita del cliente, ogni decisione è basata sul benessere del cliente.

La crisi ha fatto in modo che in tanti rinuncino ad affidare la ristrutturazione della propria casa ad un architetto, questo fa si che la casa sia progettata da persone che non hanno studiato l’illuminazione giusta per gli ambienti e non solo, progettare un ambiente non è facile, perché ogni stanza ha delle funzionalità diverse dalle altre, come ad esempio il salotto assume la funzione di ufficio per tanti.

Perché affidarsi ad un architetto per scegliere il pavimenti di casa mia? Il ruolo dell’architetto è consigliare il cliente e non quello di scegliere senza considerare i gusti del proprietario di casa, noi abbiamo scritto un articolo sulla scelta del pavimento.
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immagine presa da: “www.pinterest.com”

Commissionare il lavoro ad un architetto vuol dire soprattutto avere una persona competente in cantiere ogni giorno oppure ogni volta che si ha la necessità, per chi è fuori dal mondo delle ristrutturazioni questa sembra una cosa di poco conto, ma vi posso assicurare che avere una persona che organizza i tempi è molto importante.

Perché affidarsi ad un architetto se posso contattare io l’elettricista, l’idraulico e l’impresa che svolgerà i lavori? Chiamare un idraulico e un elettricista è la cosa più facile, il difficile arriva quando iniziano i lavori, coordinare i vari professionisti che si susseguiranno nel corso di una ristrutturazione non è cosa da tutti, l’architetto lo fa!

Avete ristrutturato casa vostra senza esservi affidati ad un architetto? il risultato vi soddisfa?

 

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Ecco come arredare un bagno di 3,5mq

A Milano, (come previsto dal regolamento edilizio) in un appartamento abbiamo realizzato un bagno completo ini 3,5 mq.

L’idea è stata quella di mantenere invariati i muri e ridistribuire l’ambiente interno in modo da poterlo rendere più funzionale ed accogliente puntando sulle finiture, sulle linee curve e sull’illuminazione. Essendo un ambiente molto piccolo, non è presente alcuna finestra ma un sistema di ventilazione forzata.

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immagine presa da: “www.leonimatteo.it”

Doccia

Abbiamo deciso di eliminare la vasca da bagno e realizzare una doccia a pavimento di circa 1 mq divisa dal resto dell’ambiente da un muretto alto 210 cm e da un anta in cristallo extra trasparente. Data la dimensione dello spazio doccia abbiamo optato per un soffione molto grande che produce un getto “effetto pioggia”.
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immagine presa da: “www.leonimatteo.it”

Arredo

E’ stato scelto un lavabo tondo (diam. 60 cm) in pietraluce da appoggio su un mobile curvo sospeso da terra realizzato in legno finitura rovere decapato (appositamente trattata la superficie del piano per resistere all’acqua). Per dare un senso di continuità e ottimizzare lo spazio sono state realizzate tre mensole e un mobiletto sempre in legno finitura rovere decapato, inseriti nella nicchia (già esistente). Tutti i mobili sono stati realizzati su nostro progetto da un falegname della Brianza.

Finiture

Per la pavimentazione è stata scelta la lavagna nera nel formato 40×40, mentre per i rivestimenti sono state scelte piastrelle in grès porcellanato (dim 15×45 cm) effetto pietra serena.

Per motivi di spazio sono stati scelti wc ed il bidet in versione “small”, mentre per il riscaldamento è stato installato uno scalda-salviette finitura cromo come la maschera ed i pulsanti per lo scarico dell’acqua.
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Illuminazione

Abbiamo previsto due sistemi di illuminazione. Una luce diretta con un punto luce a soffitto centrale e una luce indiretta con dei led a scomparsa nella parte superiore ed inferiore dello specchio e sotto ognuna delle tre mensole.


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Autore: Vanessa Brusati & Matteo Leoni ARCHITETTI

Trilocale in 50 mq

Molte persone cercano di adattare la casa alle proprie esigenze, Per adattarla è necessario fare un restyling parziale o completo, per farlo al meglio è necessaria una figura competente come quella dell’architetto (o progettista), che realizza la casa dei vostri desideri.

Corridoio grande, bagni stretti e lunghi, ambienti che oggi diventano scomodi per il vivere moderno, e per i canoni estetici che vorremmo in casa.

Quando si compra la casa si cerca il miglior rapporto qualità prezzo, La casa che costa poco e si trova nella zona che vogliamo non ha la disposizione ideale per noi. Vi siete trovati anche vuoi in questa situazione? Avere la disposizione ideale per voi è semplice basta ristrutturare.

Facciamo un esempio concreto.:
I proprietari di questa casa, situata a Trezzano sul Naviglio, via G.Puccini 7, volevano 2 camere da letto in 50 mq, nonostante la disposizione limitata di spazio e di vincoli preesistenti siamo riusciti a realizzare i loro desideri.

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Il bagno stretto e lungo non da molta scelta e da quell’effetto a “tunnel” particolarmente antiestetico, per rendere l’ambiente del bagno compatto e funzionale al massimo, si è scelto di modificare la geometria del bagno, inserendoci tutti i servizi necessari ad una casa famigliare.

La cucina

la cucina abitabile risultava rubare tutto lo spazio tanto ambito alla casa, per ottimizzare i costi di ristrutturazione e per ottenere lo spazio che la vecchie cucina “rubava”, la nuova cucina è stata pensata a ridosso del bagno, così da avere gli impianti il più vicini possibile.

Le camere e la sala

Le camere sono di 14 mq (matrimoniale) e di 9 mq (singola), la camera singola è stata ricavata dalla modifica della tipologia di cucina nell’appartamento, mentre quella matrimoniale si è rimpicciolita e modificata per consentire agli altri ambienti della casa di avere una funzionalità sinergica. In fine la sala è l’unico elemento rimasto invariato, la cucina a vista può rappresentare un eccezionale punto forte se scelta attentamente e lo spazio che occupa rimane relativo, poiché se disposto linearmente occupa lo spazio di un generico mobile.

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Con le soluzioni del progettista Andrea Pepaj si è trovata la disposizione ottimale, tenendo conto delle normative comunali e dei desideri della committenza, il risultato è stata la realizzazione di un trilocale in 50 mq di appartamento.

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I costi di acquisto e ristrutturazione sono stati minori rispetto all’acquisto di un appartamento con le stesse caratteristiche, oltre vantaggio della scelta delle finiture fatta direttamente dal proprietario.

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Bagno lungo e stretto: consigli di relooking!

Siete alle prese con la ristrutturazione di un bagno lungo e stretto?, Non disperate! A prima vista può risultare difficile da arredare, ma con semplici accorgimenti potrete ottenere ottimi risultati.

Prendiamo come esempio di partenza un bagno che ho realizzato per un cliente, le cui misure sono 130 cm per 450 cm, senza finestre e con porta scorrevole, come indicato nella piantina qui sotto.
Per procedere al progetto di relooking, prima di tutto si deve analizzare l’ambiente in questione. Un bagno di questo tipo condiziona sicuramente la disposizione degli elementi, che in questo progetto sono stati disposti in maniera lineare, in particolare, partendo dall’ingresso si ha: lavabo, sanitari e doccia.

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Il lavabo non supera i 55 cm di profondità, in modo da lasciare almeno 70/80 cm di passaggio. Inoltre, il bagno è sprovvisto di finestra, quindi nella scelta dei rivestimenti e dell’illuminazione bisogna tenere conto della scarsa luminosità dell’ambiente. Per evitare l’effetto “tunnel buio”, la scelta è ricaduta su colori chiari, che potessero dara la sensazione di ingrandire l’ambiente. Colori scuri e cupi avrebbero l’effetto di restringere l’ambiente, mentre qui abbiamo bisogno di luminosità e di spazio!

Durante la scelta del tipo di rivestimento da utilizzare, è stato proposto di suddividere il bagno in due zone: la zona dell’ingresso dove si trova il lavabo, e la zona sanitari e doccia. La zona lavabo è stata rivestita con il parquet, scelto prestando attenzione alle caratteristiche del legno e all’ambiente in cui sarebbe stato inserito. In un bagno in cui è presente una doccia e quindi anche umidità, la scelta è ricaduta sul Teak, uno dei migliori per resistenza all’acqua e dal colore caldo che ben si adatta a questo ambiente poco spazioso.

Nella zona sanitari si è preferito non inserire il parquet, per evitare eventuali rischi di contatto con l’acqua, e si è quindi optato per una resina di tonalità grigio chiaro, che prosegue anche sulle pareti della doccia. Per le pareti restanti si è scelta pittura color bianco lino.

Un altro elemento fondamentale valutato è stata l’illuminazione, che volevamo fosse il più possibile uniforme. E’ stato quindi escluso l’unico punto luce centrale, mentre si è optato per l’inserimento di una linea di faretti, che permette di evitare zone d’ombra.

Per contenere i faretti, è stato costruito un ribassamento in cartongesso che non copre tutto il soffitto del bagno, ma solo metà, in modo da evitare di ridurre troppo l’altezza del bagno. Il ribassamento prosegue anche sopra la doccia dove è stato posizionato un altro faretto.

 

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Detrazioni al 65 % per i pavimenti

Per quanto riguarda la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, la legge di stabilità del 2014 ha introdotto le seguenti disposizioni:

• Agevolazione nella misura del 65 % per quanto riguarda le spese sostenute dal 6 Giugno 2013 al 31 dicembre 2014,si possono detratte anche le spese della ristrutturazione del pavimento con le detrazioni al 65 % per i pavimenti;

• A partire dal 2015 la detrazione è invece fissata al 50 %;

• A partire dal 1° gennaio 2016 la detrazione sarà accorpata alle detrazioni fiscali del 36 %, già prevista per le spese di ristrutturazione edilizia.

Pavimento-detrazioni
immagine presa da: “www.jinbiban.com

L’agevolazione è valida anche per le parti condominiali e, per queste, la norma stabilisce che a partire dall’1 luglio 2016 rientrerà in quelle previste per le detrazioni fiscali del 36 %.

Le detrazioni sono riconosciute per lavori eseguiti che hanno come obiettivo l’incremento del livello di efficienza energetica degli edifici. In particolare la detrazione è riconosciuta per

• Installazione di pannelli solari;

• Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;

• Riduzione del fabbisogno energetico per riscaldamento;

• Incremento termico dell’edificio (pavimenti, infissi e coibentazioni in generale).

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immagine presa da: “faidatemania.it”

La detrazione massima per riqualificazione energetica di edifici è pari a 100 mila euro, per modifiche all’involucro degli edifici è di 60 mila euro, per l’installazione di pannelli solari è di 60 mila euro e per sostituzione degli impianti di climatizzazione è di 30 mila euro.

Per beneficiare della detrazione occorrerà essere in possesso dei seguenti documenti:

– Asseverazione – che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti;

– Attestato di certificazione energetica prodotta dopo l’esecuzione dei lavori;

– Scheda informativa degli interventi realizzati;

Entro i 90 giorni dalla fine dei lavori occorrerà comunque trasmettere all’Enea una copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa degli interventi realizzati (trasmissione in via telematica).

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3 falsi pregiudizi sul pavimento in marmo

Spesso quando si decide di cambiare il pavimento della propria casa o di comprarlo ex novo, ci si trova di fronte ad una miriade di possibilità e di costi molto differenti. Abbiamo già parlato del pavimento in legno(parquet e laminato), nell’articolo scritto dall’architetto Daniela Santagata che ha spiegato le proprietà principali del legno, Oggi Paola Cianciullo che è la proprietaria insieme a Massimo Cianciullo di “cianciullo marmi srl” che è un azienda con più di 100 anni di attività nella lavorazione del marmo e delle pietre naturali,ci parlerà del pavimento in marmo.
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immagine presa da: “http://www.cianciullo.it”

Chi opta per il marmo perché ne apprezza le caratteristiche e ne conosce la bellezza, sa come utilizzarlo e come fare per mantenerlo in buono stato , perche’ , specialmente se consigliato da un architetto, ha un’esperienza diretta o ha preso informazioni su riviste specializzate.

Nei lunghi anni di esperienza sul campo, ho notato però che questo materiale è vittima di molti pregiudizi che ne limitano l’uso, cosa che spesso all’estero non accade(se pensiamo a quanto granito hanno utilizzato in America per rivestire i grattacieli…), vediamo i 3 falsi pregiudizi sul pavimento in marmo.

1. Il costo del marmo.

Il pregiudizio più diffuso è che il marmo è costoso, cosa che in parte può essere vera se si utilizzano dei materiali di particolare pregio, ma sicuramente ci sono sul mercato tante varietà a prezzi contenuti , che sono poco conosciuti e pubblicizzati , in quanto il nostro settore è un settore di “nicchia” e anche piuttosto artigianale , pertanto è poco presente sui mezzi di informazione tradizionali e non.

2. Il marmo si macchia?

Un altro pregiudizio , ugualmente diffuso , è che il marmo “si macchia”. Sicuramente il marmo, in quanto pietra naturale, assorbe più degli altri materiali , ma attualmente le nuove tecnologie hanno creato dei prodotti molto efficaci “idrorepellenti” che proteggono la superficie della pietra evitando che il contatto con olio, vino o altri prodotti lascino tracce indelebili.

pavimento marmo macchia aperta
immagine presa da: “http://www.cianciullo.it”

3. Il marmo è anche moderno

Un’altra convenzione è il fatto di credere che il marmo sia poco attuale , si pensa che il suo utilizzo conferisca all’ambiente un tono freddo ed austero poco confacente alle attuali abitazioni. Niente di più falso , ci sono tante pietre dai toni caldi e dai colori tenui e omogenei , che se usati con le adeguate finiture, rendono l’ambiente accogliente e confortevole.
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immagine presa da: “http://www.cianciullo.it”
Inoltre non bisogna farsi spaventare dalla manutenzione, spesso basta solo acqua e alcol e una volta tanto una buona dose di cera per pavimenti per ravvivare il colore. Per finire come non pensare al fatto che ogni pavimento di pietra è una piccola opera d’arte , come un bel vestito cucito su misura.. per cui perché non provare?? Per ulteriori informazioni puoi contattarci, è senza impegno.

Autore: Paola Cianciullo