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Ristrutturazione cucina

Come arredare una cucina in arte povera

Come arredare una cucina in arte povera

Lo stile d’arredo in arte povera è caratterizzato da materiali semplici, i quali creano atmosfere calde ed intime  coinvolgendo l’uso di mobili in legno massello spesso artigianali e con delle ricorrenti note rustiche.

Ancora oggi l’arte povera affascina molte persone offrendo la possibilità di arredare ogni stanza della casa: dalle camere da letto, alla cucina, dalle taverne agli ambienti minori.

Cucina in arte povera: le caratteristiche principali

Una cucina in arte povera ti permette di creare un’atmosfera rasserenante e piacevolmente naturale prodotta dai toni del legno naturale, dalle sfumature della paglia, del midollino.

Il filo conduttore delle cucine in arte povera è nell’impiego di questi materiali naturali. Il legno è il protagonista assoluto di questo stile.   

Un buon legno può regalare ai mobili dalle linee semplici l’armonia cromatica delle sue sfumature. Tendenzialmente questi mobili presentano colori scuri lucidati a cera, sebbene sia possibile scegliere anche delle tonalità più chiare, come l’avorio o il beige o delicati colori pastello, perfetti per restituire maggiore luminosità all’interno di piccoli ambienti. Si tratta di arredi che rimandano a quelli di un tempo: tavoli, armadi, scrittoi, cristalliere, maestose credenze, madie, sedie in legno e  sedie con sedute in paglia, sono elementi irrinunciabili per una casa in arte  povera

Una cucina in arte povera, oltre ad essere bella, è anche funzionale, grazie alla progettazione degli spazi interni dei mobili studiati per una sistemazione ottimale degli utensili. In questo modo potrai averli sempre a portata di mano.

Anche gli arredi in arte povera come cristalliere o mobili vetrina, sono ben pensati per evidenziarne il contenuto e far risaltare piatti e bicchieri.

Linee sobrie e senza tempo danno vita a pensili capienti, i quali sfruttano al meglio lo spazio disponibile. Gli elementi componibili sono progettati su moduli standard che riescono a soddisfare  tutte le esigenze di profondità di basi e pensili. 

Per quanto riguarda l’altezza dei pensili, rispetto al passato, vi è un’ inversione di tendenza: gli altissimi pensili anche se insostituibili per chi ha molti oggetti da stivare in una cucina piccola, lasciano il posto a strutture più dinamiche ed articolate ma soprattutto visivamente più leggere.

Le mensole alternate a pensili variamente attrezzati che si dispongono lungo il piano d’appoggio  possono contenere a vista oggetti di uso quotidiano, i quali, se scelti e disposti ad arte contribuiscono al decoro della cucina.

Per il piano cottura o anche per il forno, sono  molto interessanti soluzioni angolari. Con questa disposizione chi si trova ai fornelli può raggiungere con le braccia e senza spostarsi, il lavello da una parte ed il piano d’appoggio dall’altra.

Se devi allineare i mobili su una sola parete, risulta molto funzionale utilizzare moduli di cottura che si proiettano in avanti creando una diagonale ed un angolo retto. Essi offrono una  maggiore capienza interna rispetto a quelli tradizionali. Il modulo sporgente che contiene i fuochi  offre una possibilità in più in cui si può collocare il forno, che in questo modo risulta apribile anche se si sta ai fornelli. Ed allo stesso tempo si ha dello spazio in più utile per appoggiare tutti i complementi indispensabili per cucinare.

Spesso le cucine in arte povera vengono realizzate in muratura ed anche personalizzate, per adattarsi così agli spazi a disposizione. Questa soluzione crea una particolare atmosfera calda ed accogliente,  soprattutto se abbinata ad accessori come il rame e le ceramiche.

Anche in questo contesto non devono mancare gli elettrodomestici più sofisticati ed all’avanguardia, i quali danno quel tocco di modernità che non guasta.

LEGGI ANCHE: Guida alla scelta della cucina in stile industriale

Consigli su come arredare una cucina in arte povera

La bellezza dello stile in arte povera sta nella versatilità dei mobili, i quali arredano e si accordano perfettamente sia con gli oggetti poveri, quelli, ad esempio “della memoria contadina”, sia con quelli  preziosi.

Ami gli effetti ricercati? Puoi arredare la vetrina ed il piano d’appoggio di una credenza con ceramiche di diverso tipo, ma sempre e rigorosamente in bianco.

In una cucina gli elementi che non possono mancare assolutamente sono:

  • il tavolo. Una volta inquadrato il punto in cui collocarlo, all’interno della cucina o in corrispondenza  di una finestra o in un’area tinello,  valuta sempre se la zona operativa è vicina e quanto il  percorso è ampio da rendere agevole il passaggio.

La dimensione del tavolo è quasi sempre condizionata dal numero di persone che lo utilizzeranno, dalla frequenza d’uso e da possibili esigenze legate ad un suo impiego alternativo al  pranzo.

Un tavolo in arte povera deve essere alto, elegante, robusto ed in una tonalità di colore o di essenza che sia di spicco  sugli altri elementi della stanza.

  • Una sedia in arte povera presenta una linea classica con gambe e schienale in legno, con delle  traverse sagomate che rendono questo complemento molto solido e resistente.

Questa tipologia di stile prevede che la sedia sia sempre abbinata ad un tavolo dello stesso stile.

La sedia in stile arte povera così come quella in stile classico può avere la seduta in legno, paglia ma anche in tessuto. Quest’ultima  può essere rivestita con ampie scelte di tessuto: una possibilità che vale la pena considerare  soprattutto se la zona pranzo “convive” con il soggiorno.

Creare una zona pranzo accogliente e luminosa non è difficile: tinteggia le pareti  con colori chiari evitando toni intensi, che spesso rendono gli ambienti opprimenti. Il calore del legno ripaga sempre soprattutto se viene enfatizzato da pre-esistenze strutturali come le travi in legno, pareti in pietra o mattoni a vista, i quali hanno un fascino unico ed indiscutibile.

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Cucina componibile o in muratura: differenze e vantaggi

Cucina componibile o in muratura: differenze e vantaggi

La cucina è il punto focale della casa, il luogo in cui esprimiamo la nostra convivialità. La scelta del tipo di cucina non può essere sottovalutata: è fondamentale pensare all’uso che ne farai ed al tempo che vi trascorrerai sia per cucinare sia per conversare.

Cucina componibile e cucina in muratura: qual è la scelta giusta?

Prima di acquistare una cucina è importante valutare estetica, funzionalità e praticità.

Una cucina componibile è una cucina moderna realizzata con elementi componibili e su misura e con materiali differenti, quindi completamente personalizzabile.

Quali vantaggi offre una cucina componibile? Con questa tipologia di cucina è possibile sfruttare al massimo anche i piccoli spazi, grazie alla sua modularità che consente di scegliere i pezzi su misura ed adattarli alle proprie necessità.

I vantaggi principali sono i seguenti:

  • la struttura della cucina componibile conferisce alla casa un aspetto ordinato
  • i moduli di una cucina componibile si montano e smontano molto facilmente. Questo è vantaggioso soprattutto quando si deve cambiare casa
  • vasta scelta di colori disponibili
  • il legno ingegnerizzato utilizzato nei mobili cucina componibili conferisce loro un’ottima resistenza all’usura e, quindi, una grande durata negli anni
  • la qualità generale è sempre alta perché tutte le sezioni delle cucine componibili sono prodotte in fabbrica e sottoposte a severi controlli di qualità
  • lo spazio per riporre gli oggetti non è mai un problema con le cucine componibili perché si possono inserire mobili e cassetti-contenitori su misura
  • i mobili vengono realizzati in fabbrica ed assemblati solo in loco quindi niente disordine e polvere in casa quando si monta una cucina componibile
  • il costo della cucina componibile non si discosta mai dal preventivo, a meno che non si voglia apportare qualche modifica al design
  • pronta consegna per molti modelli disponibili già in magazzino. Per le soluzioni più complesse i tempi di attesa si aggirano sui 30-60 giorni

Le cucine componibili presentano però anche dei piccoli svantaggi, quali:

  • una cucina componibile generalmente ha prezzi contenuti, anche perché non ci sono costi di progettazione e la produzione è in serie. Raggiungono costi rilevanti se si scelgono determinati brand che, però, garantiscono un’alta qualità dei materiali utilizzati.
  • il legno ingegnerizzato si graffia e ripristinarlo è impossibile, a differenza del legno massiccio che può essere invece carteggiato. Inoltre il legno ingegnerizzato utilizzato in molte cucine componibili soffre il calore estremo ed alcuni dei materiali di cui è composto possono danneggiarsi
  • poca flessibilità nella composizione degli elementi quando l’ambiente è asimmetrico o ci sono pareti inclinate, oppure colonne, nicchie, pareti stondate
  • design spesso sempre uguale. Le cucine seguono mode e tendenze, quindi è possibile trovarsi di fronte a cucine praticamente uguali in case diverse
  • difficoltà di reperire i pezzi sostitutivi nel lungo periodo. Questa è una criticità derivante in parte dal punto precedente: poiché le tendenze cambiano velocemente ed i produttori hanno necessità di sostituire i modelli con una certa frequenza, sono costretti a metterli fuori produzione, con conseguente difficoltà di reperire gli elementi dopo qualche anno
  • la pulizia e la manutenzione su mobili cucina con finitura lucida o opaca richiede sempre un certo sforzo

LEGGI ANCHE: 5 idee per personalizzare una cucina lineare

Cucina in muratura: quali sono le caratteristiche principali?

Una cucina in muratura viene costruita interamente da zero utilizzando materiali naturali come legno, pietra e marmo.

Muratori e falegnami, grazie ai materiali, utilizzano lo spazio a disposizione al fine di realizzare una composizione con muretti ed ante in legno, le quali prendono il posto dei mobili.

Di solito vengono create anche delle allocazioni specifiche per gli elettrodomestici da incasso.

La cucina in muratura viene spesso utilizzata nelle case di campagna, nelle taverne, in ambienti rustici o Shabby Chic. Questa tipologia dona all’ambiente un’atmosfera calda ed accogliente e ricorda molto le vecchie cucina di una volta.

Le rifiniture esterne possono essere in mattoni o in piastrelle. Quest’ultime si legano bene con il legno delle ante e dei mobili incassati, proprio come nelle cucine in stile country.

Oggi il mercato propone anche cucine che sembrano in muratura ma sono solo rivestite e costano un terzo di quelle in vera muratura.

La cucina in muratura è una cucina estremamente robusta ed è perfetta per coloro che amano i materiali naturali. Offre i seguenti vantaggi:

  • grande possibilità di personalizzazione e di sfruttare ogni singolo centimetro a disposizione
  • possibilità di scelta tra diversi stili di cucina in muratura: moderna, classica o country
  • praticamente indistruttibile
  • massima libertà di scelta dei materiali e dei rivestimenti, con un alto grado di personalizzazione

I difetti di una cucina in muratura sono davvero pochi. Fra questi, però, che ne sono alcuni che potrebbero frenarti al momento della scelta di questo tipo di soluzione. Essi sono:

  • costo elevato perché bisogna tener presente sia il costo della cucina sia quello della manodopera fornita dal muratore, dal falegname e dal piastrellista
  • non c’è la varietà di colori così ampia e praticamente illimitata delle cucine componibili. Di solito le cucine in muratura sono disponibili nelle tinte del beige, nei colori chiari che si abbinano bene al legno
  • poco spazio di manovra in caso di intervento dell’idraulico o dell’elettricista per la riparazione di un guasto o di una perdita
  • a differenza di una cucina componibile, la cucina in muratura non è smontabile. Questo rappresenta un problema perché se un giorno volessi cambiare casa, non potresti portar via la cucina. Per un cambiamento occorre demolire la struttura con relativa spesa impegnativa e non pochi disagi.

Analizzando le caratteristiche e le differenze di entrambi le tipologie di cucina è difficile stabilire quale sia la scelta migliore. Entrambi presentano caratteristiche costruttive e progettuali molto differenti.

La cucina componibile è preferibile per i costi più contenuti, per la grande varietà di colori, materiali e modelli, per la facilità di montaggio  e smontaggio nel caso in cui un giorno volessi spostarla in un’altra abitazione.

La cucina in muratura rappresenta la scelta migliore se hai un un budget di spesa capace di far fronte agli alti costi di realizzazione, se desideri una cucina praticamente indistruttibile e vuoi personalizzare in maniera assoluta l’ambiente sfruttandone spigoli, angoli, colonne e pareti irregolari.

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Ristrutturazione cucina: gas o induzione?

Quando si intraprendono lavori di ristrutturazione cucina, occorre tenere in considerazione molti aspetti: dallo stile dei mobili alle piastrelle, dagli elettrodomestici al piano di cottura.

A proposito di quest’ultimo, una delle domande più frequenti che si pone chi ha in programma di iniziare interventi di ristrutturazione cucina è: gas o induzione?

Si tratta di due tipologie di cottura molto diverse tra loro, sia dal punto di vista estetico sia sotto il profilo funzionale.

Scopriamone allora caratteristiche, vantaggi e svantaggi.

Il piano cottura a induzione

Per rispondere alla domanda relativa alla ristrutturazione cucina: “gas o induzione?” è necessario conoscere le peculiarità di entrambe le tipologie di piani di cottura.

Cominciamo con quello a induzione, analizzando le sue specifiche:

  • È moderno ed elegante: l’induzione è una soluzione molto raffinata, esteticamente parlando. Il piano di cottura si presenta completamente piano e uniforme, lucido e liscio, perfetto per una cucina dal design contemporaneo;
  • Funziona in virtù del principio di induzione elettromagnetica: ciò significa che il calore prodotto viene trasmesso sul fondo di pentole e padelle attraverso apposite bobine che generano campi magnetici. In questo modo, si riscalda solo l’area dove è appoggiata la pentola e non il resto del piano, che rimane freddo, aumentando così il comfort e la sicurezza di chi è ai fornelli;
  • Per utilizzarlo è necessario acquistare il pentolame specifico. Si tratta forse dell’unico svantaggio del piano di cottura a induzione, anche se il problema può essere facilmente risolto, dato che, con la crescente diffusione dell’induzione, sul mercato si trovano ormai tantissimi prodotti studiati appositamente per questa modalità di cottura degli alimenti. Ciononostante, di solito il pentolame apposito per l’induzione ha un costo superiore a quello che si utilizza per i piani di cottura a gas;
  • Può anche essere sprovvisto di cappa. La cappa, nei moderni modelli di cucine, è spesso un elemento di design, che si integra perfettamente con il mobilio e dà valore aggiunto alla cucina; ad alcune persone, tuttavia, la cappa non piace e ne farebbero volentieri a meno. Optando per il piano di cottura a induzione, eliminare la cappa è una possibilità concreta: alcuni modelli di piani cottura a induzione, infatti, sono dotati di aspiratori integrati che svolgono la stessa funzione della cappa, senza quindi che vi sia bisogno anche di quest’altro elemento. La mancanza della cappa è una soluzione adatta soprattutto per le cucine in stile minimal, in quanto permette di conferire un look davvero essenziale all’ambiente, pur mantenendo intatte tutte le funzionalità che si richiedono in questa importantissima stanza della casa.

Piano di cottura a gas

Ritorniamo al quesito iniziale: cosa è meglio, per una ristrutturazione cucina: gas o induzione?  

Per poter rispondere con chiarezza e completezza occorre scoprire, dopo aver passato in rassegna quelle dell’induzione, le caratteristiche del piano di cottura a gas.

  • Il funzionamento della cucina a gas è molto semplice: i fornelli erogano gas dopo essere stati attivati tramite una modalità di accensione con scintilla. Ciò non significa tornare ai vecchi tempi, quando per cucinare bisognava accendere il gas con l’apposito accendigas o, nel peggiore dei casi, avvalendosi dei fiammiferi; fortunatamente, i moderni piani di cottura a gas funzionano in modo molto efficiente, tramite bruciatori in grado di garantire un risparmio in bolletta fino al 65% ;
  • I piani di cottura a gas disponibili oggi sul mercato sono molto sicuri, presentando la termocoppia di sicurezza che consente di interrompere l’erogazione di gas nel momento in cui la fiamma – anche accidentalmente – si spegne; i comandi sono posti in posizione frontale o laterale, assicurando il massimo comfort di utilizzo e, infine, sui fornelli sono presenti le apposite griglie per appoggiare le pentole;
  • I moderni piani di cottura a gas sono piuttosto longevi: si stima infatti che, con la corretta manutenzione, possano durare senza problemi fino ad almeno 18 anni.

Ristrutturazione cucina: gas o induzione? Un confronto

Ristrutturazione cucina: gas o induzione? Per poter scegliere con cura la soluzione più adatta alle proprie esigenze bisogna considerare ogni dettaglio.

Ora che abbiamo visto le caratteristiche di ciascuno dei due piani di cottura, è opportuno procedere con un confronto diretto, per capire quale dei due fa più al caso vostro.

Dal punto di vista dei consumi, il piano di cottura a induzione è apparentemente più vantaggioso di quello a gas, perché per scalda solo il fondo della pentola (e non tutto il piano di cottura), sicché il calore risulta ottimamente veicolato e concentrato; per contro, però, per installare un piano di cottura a induzione è necessario un contatore elettrico con una potenza di 4,5-6 kW, quasi il doppio di quelli comunemente presenti nelle case degli italiani, che si attestano sui 3 kW.

Se sul piano dei consumi c’è una sostanziale parità tra il piano di cottura a induzione e quello a gas, rispetto alla sicurezza il primo ha senza dubbio una marcia in più: anche se i moderni piani di cottura a gas sono dotati di efficienti meccanismi di sicurezza, optando per l’induzione si elimina completamente l’eventuale probabilità di fughe di gas.

Anche riguardo alla pulizia e alla velocità di cottura, l’induzione presenta più vantaggi: grazie alla sua superficie omogenea, si deterge velocemente e senza fatica, mentre circa la rapidità di cottura, basta considerare che per raggiungere la bollitura sono necessari appena 3 minuti con il piano a induzione, quasi la metà del tempo che occorre per svolgere la stessa operazione con i fornelli a gas.

Ristrutturazione cucina: gas o induzione? Considerazioni finali

Come abbiamo visto, entrambe le modalità di cottura presentano diversi vantaggi, anche se quello a induzione può essere preferibile in termini di efficienza energetica a lungo termine, sicurezza e facilità di utilizzo.

Se però si vive in una casa in affitto e, per questo, non si investe su un nuovo contatore elettrico, il classico fornello a gas è preferibile, a patto che, ovviamente, ci si trovi a proprio agio nell’utilizzo del piano cottura più “tradizionale”.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa

Le barriere architettoniche rappresentano uno dei più rilevanti ostacoli all’integrazione. Molte persone diversamente abili, infatti, hanno difficoltà non solo a spostarsi nei luoghi pubblici ma anche all’interno di casa propria.

In questa breve guida scopriremo come eliminare le barriere architettoniche in casa, permettendo così anche a tutti di fruire dei diversi ambienti domestici senza problemi e di godersi la propria abitazione con tutti i comfort.

Una casa a misura d’uomo

Spesso quando si acquista casa o la si ristruttura, si lavora per progettare gli spazi a seconda delle proprie necessità. Per esempio, chi è in attesa di un figlio deve ripensare la propria casa tenendo presente che tra poco ci sarà un piccolo esploratore, che avrà bisogno non solo di ambienti dedicati a lui, ma anche di potersi spostare tra le varie stanze della casa in totale sicurezza.

Se quando arriva un bebè si progettano specifici lavori in casa, allo stesso modo quando vi abita una persona diversamente abile diventa fondamentale assicurarle la massima fruibilità degli ambienti domestici.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa significa quindi innanzitutto ripensare gli spazi partendo non dalla casa stessa e dai suoi elementi, ma dalle persone che la vivono.

Tale approccio “abitante-centrico” costituisce una premessa indispensabile per poter sviluppare soluzioni efficaci, funzionali ma al tempo stesso appaganti anche dal punto di vista estetico.

Vediamo allora come eliminare le barriere architettoniche in casa stanza per stanza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: il bagno

Il bagno rappresenta una delle stanze più importanti della casa e, proprio per questo, deve essere accessibile con la massima praticità.

Per agevolare gli spostamenti in bagno di una persona diversamente abile, è opportuno, metro alla mano, effettuare misure molto precise. Per esempio, bisogna calcolare molto attentamente gli spazi tra i servizi igienici (WC e bidet) in modo da assicurare la migliore facilità di spostamento dall’uno all’altro.

Molto importanti sono anche gli spazi di accostamento alla vasca e, frontalmente, al lavabo. Quest’ultimo, inoltre, deve essere sprovvisto di colonna, così come accanto al WC è necessario installare un maniglione per agevolare gli spostamenti.

La doccia deve essere strutturata a pavimento, includere un rubinetto “a telefono” e un sedile ribaltabile. Se chi abita nella casa si sposta su una sedia a rotelle, poi, bisogna considerare di installare corrimano e maniglioni delle misure adatte.

È importante sottolineare, infine, che nel caso si effettui una ristrutturazione del bagno per permettere a una persona diversamente abile di fruirne senza difficoltà è possibile sacrificare il bidet per consentire un migliore utilizzo del WC e della doccia.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: la cucina

Un altro ambiente cruciale dal punto di vista delle barriere architettoniche è la cucina.

Se ci si accinge a iniziare un intervento di ristrutturazione cucina adattandola alle necessità di persone diversamente abili, occorre prestare molta attenzione ad altezze e spazi e prevedere anche specifici elementi d’arredo.

Per esempio, i piani devono essere liberi nella parte inferiore, così da garantire alle persone con ridotta capacità motoria la massima libertà di movimento.

Inoltre è necessario strutturare la cucina con una continuità tra piano di lavoro, piano cottura e lavandino: in questo modo, infatti, è possibile spostare facilmente anche le pentole calde, riducendo il rischio che possano cadere.

Anche la scelta del modello della cucina è molto importante: occorre infatti orientarsi su cucine che siano provviste di cestelli estraibili, che abbiano pensili scorrevoli in senso verticale, mobili con spigoli arrotondati e piani di lavoro che possano essere regolati in altezza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: soggiorno e zona notte

Il bagno e la cucina sono le due stanze della casa che, più delle altre, devono essere progettate con molta attenzione per poter essere facilmente fruibili dalle persone diversamente abili.

Sebbene per gli altri ambienti della casa le modifiche da effettuare siano di minore rilevanza, è bene verificare che anche nel soggiorno e nella zona notte non vi siano ostacoli che impediscano il movimento, anche in minima parte.

Per esempio, in alcune abitazioni il soggiorno è leggermente abbassato rispetto all’ingresso e, per accedervi, è necessario scendere qualche gradino; in questo caso, occorre prevedere una pedana e un corrimano, così che, eventualmente, sia possibile entrare in soggiorno anche con la sedia a rotelle.

Anche l’accesso alla zona notte (che spesso, nelle case a due piani, si trova nella parte superiore), deve essere facilitato al massimo. In questo caso, può essere opportuno installare un montacarichi o un ascensore, eliminando così il problema delle scale.

In ogni caso, quando ci si chiede: “come eliminare le barriere architettoniche in casa?” è opportuno anche tenere presente la disposizione dei mobili nelle diverse stanze, in modo che non rappresentino mai un intralcio, oltre che effettuare specifiche modifiche architettoniche ove necessario.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: le agevolazioni fiscali

Eliminare le barriere architettoniche in casa può rappresentare una voce di spesa importante.

La buona notizia è che, secondo la legge n°13/89, per effettuare interventi di questo tipo è possibile usufruire di apposite agevolazioni fiscali.

Per esempio, per l’installazione di mezzi che aiutano il movimento delle persone diversamente abili tra le mura domestiche, è prevista l’IVA agevolata al 4%.

Inoltre, per gli interventi di ristrutturazione volti all’eliminazione delle barriere architettoniche è possibile accedere alla detrazione Irpef del 50%, valida fino al 31 dicembre 2021, per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Infine, secondo la legge di Bilancio 2021, i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano tra gli interventi per i quali si può godere del Superbonus 110%.

Arredamento open space: le tendenze 2021

Arredamento open space: le tendenze 2021

Un layout a pianta aperta, con un ampio open space e tanta luce, è al primo posto nella lista dei desideri di molte persone.

Come progettare un arredamento open space?

Gli open space offrono innumerevoli opportunità per dare sfogo alla propria creatività sia nell’arredamento sia nella disposizione dei mobili. Essi invitano a creare aree distinte, a separare angoli accoglienti, a combinare quelle che normalmente sarebbero stanze diverse, come il living e la zona pranzo, in un unico grande spazio multiuso.

L’arredamento di un open space non è semplice da progettare e spesso si possono commettere errori. Per evitarli segui i nostri consigli:

  • Suddividi lo spazio in zone

Anche se nell’open space non ci sono né pareti né divisori, è fondamentale suddividere visivamente e funzionalmente l’ambiente nelle tradizionali zone cucina, soggiorno, sala da pranzo. Questa è la difficoltà maggiore che puoi incontrare perché spesso non si sa da dove cominciare. L’importante è dare continuità a queste diverse aree che comunicano fra loro.

Posiziona il divano al centro dell’ambiente, così dividerai la stanza a metà, distinguendo la cucina dalla zona soggiorno. I tappeti molto ampi faranno il resto, contribuendo a separare visivamente le zone. L’isola o la penisola devono essere utilizzate per delimitare la cucina.

Nell’open space i mobili faranno da pareti divisorie, le librerie free standing e mobili contenitori avranno la funzione delle pareti. Non saranno più i muri a separare funzionalmente gli ambienti, ma piuttosto elementi flessibili che facilitano il passaggio della luce e che possono essere spostati e ricollocati diversamente in base alle proprie esigenze.

  • Disponi i mobili rispettando una simmetria

Il modo più semplice per arredare un open space è creare un equilibrio con i mobili più grandi.

Per creare un’area salotto d’effetto basta posizionare simmetricamente due ampi divani, uno di fronte all’altro, completando l’ambiente con un grande tavolo da pranzo e le sedie abbinate, posto ad una certa distanza ma sempre simmetricamente rispetto ai divani. La simmetria mette ordine nell’ambiente.

Si possono poi aggiungere piccoli elementi di contrasto, come un baule, una scrivania, quadri alle pareti.

Mantieni i colori delle pareti su toni neutri e naturali al fine di regalare un’atmosfera leggera e luminosa a tutto l’open space.

  • Abbina gli stili d’arredamento

E’ importante cercare di utilizzare lo stesso stile d’arredamento o gli stessi dettagli nei diversi spazi. Mobili e complementi d’arredo si devono abbinare in maniera organica in tutte le zone: meglio scegliere un unico stile d’arredo ed esplicitarlo ovunque. Anche gli accessori ed i complementi d’arredo dovrebbero essere scelti in colori e materiali uniformi in tutte le zone, così da mantenere uniformità ed ordine visivo.

  • Utilizza gli spazi in maniera pratica

Le cucine nell’open space sono luoghi di ritrovo perfetti, anche senza ricorrere alla classica disposizione cucina-sala da pranzo.

Per ottenere un’atmosfera più conviviale è sufficiente trasformare l’isola della cucina in una superficie sulla quale pranzare quotidianamente ed attrezzarla con sgabelli da bar, disponendo poco più in là un’area salotto con uno o due comodi divani e poltroncine a fianco.

Il risultato finale è la combinazione della cucina con uno spazio ideale per il comfort ed il relax, senza troppe formalità.

Divani e poltrone possono essere anche rivestite in colori vivaci, sempre in tessuti resistenti alle macchie, così da sfruttare in maniera pratica lo spazio rendendolo molto accogliente.

  • Crea angoli accoglienti

L’open space è perfetto per dare sfogo alla propria creatività: puoi ricavare aree distinte che servono a scopi specifici. Ad esempio, una doppia parete di finestre fornisce abbondante luce ed è perfetta per un creare un angolo pieno di piante in vaso. Mentre l’angolo opposto potrebbe diventare l’ideale zona da pranzo.

Nel layout degli open space, i tappeti sono quegli elementi che in maniera infallibile delineano gli spazi destinati alla conversazione. Un grande tappeto in fibra naturale che ricopre interamente l’ambiente, costituisce la base che unisce tutta la stanza. Si possono sovrapporre allo stesso dei tappeti più piccoli, in fantasie e materiali differenti, i quali aiutano a delimitare l’area salotto dagli altri angoli dell’ambiente. Si tratta di una tecnica particolarmente indicata se gli arredi sono in stile eclettico, poiché il filo conduttore dei tappeti a strati in ogni area serve ad unificare gli stili ed i diversi design.

Arredamento open space: le ultime tendenze

La gran parte degli Italiani afferma di amare l’open space con l’intento di trasformare la zona giorno con facilità adattandola alle esigenze quotidiane.

Per questo motivo in un open space si desiderano sempre più elementi modulabili, flessibili, che si aprono quando lo si desidera diventando più intimi e raccolti all’occorrenza. In questo caso, aprire o chiudere gli spazi con le porte scorrevoli può essere la soluzione ideale.

La risposta all’esigenza di avere a disposizione diverse stanze quando occorre, anche se più piccole, è data da quelle soluzioni nelle quali il layout può essere modificato grazie all’impiego di ampi separè e di moderne porte scorrevoli.

L’ultima tendenza, in grado di risolvere il divario fra open space ed ambienti separati, è l’utilizzo di pareti rotanti che permettono in maniera intelligente di modulare gli spazi in svariati modi, rendendoli multifunzionali.

Per iniziare a disporre gli arredi, inizia a considerare il classico e collaudato layout formato da: soggiorno, sala da pranzo e cucina. L’importante è iniziare con un approccio semplice e lineare, posizionando subito tutti gli elementi principali, quali divano, tavolo da pranzo ed isola della cucina, paralleli e perpendicolari tra loro, rispettando sempre le simmetrie. L’effetto finale deve essere un ambiente pulito ed equilibrato. Per aiutarti ad unificare gli spazi, mantieni coerenti i materiali ed i dettagli colorati.

Grandi mobili, ampi tappeti e tavoli lunghi sui quali mangiare riempiono magnificamente un open space. Le ultime tendenze vedono un ritorno ai pezzi in legno dalle sagome snelle e leggere.

Lo stile Anni ’60 conferisce un fascino moderno ed allo stesso tempo dona all’ambiente un’atmosfera ariosa.

Se l’ambiente è molto grande, con soffitti alti e finestre imponenti, ti consigliamo di arredare in stile moderno, con una zona da pranzo arredata con raffinatezza. Opta per divani semplici dai colori chiari e luminosi, un grande specchio a parete con la cornice in oro, un lampadario di cristallo. In questo contesto è perfetta una combinazione di colori bianco, oro e legno chiaro, che può aiutare ad ammorbidire i dettagli architettonici negli ambienti.

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Guida alla scelta della cucina in stile industriale

Guida alla scelta della cucina in stile industriale

Le cucine in stile industriale, nella loro autenticità, sono molto seducenti.

Lo stile industriale nacque negli Stati Uniti negli Anni ’50, un periodo in cui molti artisti decisero di convertire vecchie fabbriche in abitazioni, alla ricerca di ambienti spaziosi e ben illuminati. Gli open space divennero luoghi perfetti nei quali aprire i loro studi.

Oggi questo stile è tornato ad essere nuovamente popolare e caratterizzato da cucine che riflettono pienamente l’essenza delle loro origini.

Arredi della cucina in stile industriale: come sceglierli?

Per scegliere gli arredi della cucina in stile industriale puoi procedere seguendo questi passi:

  1. Scegli materiali dall’aspetto industriale.

Ci sono tre materiali che devono essere protagonisti in questi ambienti:

  • i mattoni a vista, se ci sono le pareti originali che possono essere recuperate;
  • il legno, nel suo aspetto più naturale;
  • il metallo, inserito negli elettrodomestici con finiture in acciaio inox o anche in altri moduli, come, ad esempio, in un’isola centrale.

Il legno di recupero può essere adoperato in maniera eccellente per l’isola della cucina e per le mensole. Può essere chiaro o scuro, impiegato per tavoli, mobili contenitore e top. E’ il materiale perfetto per mitigare con il suo calore la freddezza del metallo, del cemento e della pietra.

Il metallo è un altro componente fondamentale dello stile industriale: rame, alluminio, acciaio e latta vengono impiegati in abbinamento con il legno per realizzare scaffalature, mobili e finiture.

In alcuni casi questo materiale viene utilizzato anche per il piano in top ed, addirittura, per il lavello, restituendo così tutto il fascino di qualcosa di vissuto.

Per quanto riguarda i pavimenti, uno dei materiali più utilizzati per questo stile è il micro-cemento, il quale rende la superficie estremamente pratica e facile da pulire e mantenere.

Una delle caratteristiche delle pareti e dei pavimenti nelle cucine industriali è la loro opacità, fondamentale per restituire l’effetto vissuto tipico degli edifici industriali.

  • Scegli colori e materiali appositi per i top cucina

Al fine di accentuare la sensazione di aperto ed arioso, opta per un colore più chiaro per i piani in top della cucina.

Il bianco ed il grigio sono le scelte più diffuse e si sposano bene con l’arredamento in generale. L’effetto pietra o i piani in top effetto legno rendono davvero l’idea dello stile industriale.

Il quarzo è un materiale di tendenza perché aiuta ad “ammorbidire” l’aspetto industriale, creando così un look più morbido.

Se non hai problemi di budget, puoi optare anche per un piano in top in vero legno.

Quando si scelgono i piani in top, si dovrebbe creare un po’ di contrasto, soprattutto se lo spazio appare eccessivamente freddo. Ad esempio, si può utilizzare una superficie con una texture piuttosto ruvida. Se i mattoni a vista e il legno dominano lo spazio, è possibile compensare le loro caratteristiche opache con materiali e superfici lucide.

Un’altra scelta eccellente per il piano in top è la pietra naturale, la quale contribuisce ad arricchire la cucina. In commercio si trovano linee di graniti naturali di alta qualità, i quali non richiedono alcuna manutenzione, poiché sono sottoposti a trattamenti protettivi che rendono queste superfici altamente resistenti alle macchie.

Possono essere utilizzati anche materiali che emulano il marmo. I piani in top realizzati in cemento sono un’ulteriore valida soluzione perché regalano raffinatezza e praticità allo spazio.

  • Metti tutto in bella vista!

Lo stile industriale tende a far vedere e non a nascondere. Puoi far vedere i tubi dell’acqua, del gas ed i fili elettrici senza problemi, perché effettivamente danno autenticità a questi ambienti.

Oltre alle tubature a vista, puoi anche esporre le travi in modo da poterle ammirare, rimuovendo il controsoffitto se è presente.

Scaffali, pensili e mobili da cucina in metallo e legno devono essere lasciati aperti, con il loro contenuto a portata di mano.

Anche gli elettrodomestici devono stare in bella vista, perché sono essi stessi oggetti d’arredamento.  Come ad esempio un grande frigorifero bombato con le maniglie e gli inserti in acciaio.

Una cucina in stile industrial è uno spazio ampio, deve essere grande e luminosa ma, soprattutto, molto strutturata, con tanti elementi d’arredo ed accessori.

  • Scegli mobili riciclati

Lo stile industriale si caratterizza per il design che dà ampio spazio ai mobili riciclati, con vecchi elementi che vengono riutilizzati grazie all’inventiva ed alla creatività.

Vecchi pallet, scatole e tubi di rame riciclati sono particolarmente azzeccati, così come i mobili, i tavoli vecchi a cavalletto, i banconi e i carrelli su ruote, sono particolarmente utili quando si crea uno spazio cucina multifunzione.

  • Arreda con pezzi del passato

Arredare la cucina con delle sedie in stile retrò o provenienti direttamente dal passato.

Le sedie devono essere in legno massello con la struttura e le gambe in ferro verniciato ed anticato. Sono perfetti anche gli sgabelli da bar a tre gambe, sempre caratterizzati dal mix di legno e ferro brunito.

Anche un tavolo in legno dall’aspetto riciclato può adattarsi perfettamente. Per il tavolo la soluzione ideale è un pezzo realizzato in legno ed in ferro, con il legno anticato, oppure carbonizzato o, meglio ancora, riciclato.

  • Scegli un’illuminazione idonea

Puoi optare per un lampadario a sospensione in rame oppure un lampadario solido e massiccio, con la vernice scrostata e debitamente invecchiato, ispirato allo stile industriale.

In commercio si trovano anche grosse lampade a sospensione in calcestruzzo grigio e dall’aspetto ruvido e robusto, perfette in una cucina in stile industrial.

  • Lascia le finestre scoperte!

Vorresti coprire le finestre con tende o tapparelle? Sarebbe meglio non farlo o almeno usare uno schermo con una finitura metallica che non rompa l’estetica generale.

Le finestre classiche si adattano a questo stile. Puoi optare magari per finestre divise in piccoli telai di metallo nero, i quali offrono un aspetto molto simile a quello di un magazzino!

Ami lo stile industrial ma vorresti la tua cucina su misura? CONTATTACI e ti guideremo nella scelta migliore!

Idee per il soffitto con le travi a vista

Le travi a vista sono un elemento architettonico che permette di valorizzare diversi ambienti della casa, indipendentemente dallo stile d’arredo prescelto. Ecco allora alcune idee per il soffitto con le travi a vista alle quali ispirarvi per offrire un tocco di rusticità alla vostra casa pur conservandone la sua personalità.

Idee per il soffitto con le travi a vista: quali case sono più adatte?

Siete innamorati delle travi a vista ma pensate che vadano bene solo in campagna? Niente paura: come confermano gli interior designer più esperti, le travi a vista donano originalità e stile a ogni tipo di abitazione, che si tratti di un appartamento in città o di una casa circondata dal verde. Questo elemento architettonico, inoltre, è molto utilizzato anche nelle residenze in riva al mare.

Non esiste, dunque, un tipo di case più adatte di altre per realizzare delle travi a vista ma in qualsiasi abitazione esse rappresentano un valore aggiunto, contribuendo a creare un’atmosfera sofisticata ma allo stesso tempo molto accogliente.

Le travi a vista in cucina

Se siete in cerca di idee per il soffitto con le travi a vista una soluzione che potete valutare consiste nel valorizzare, tramite questo elemento, la vostra cucina.

In particolare, se l’ambiente è di dimensioni abbastanza grandi, le travi a vista aggiungeranno rusticità, rendendo la stanza calda e accogliente, a prescindere che sia arredata con un mobilio che si ispira alle cucine di una volta oppure che si opti per un arredo moderno, arricchito da elementi spesso utilizzati nel design contemporaneo, come vetro e acciaio.

Le travi a vista sono tutte uguali?

Nel momento in cui si cercano idee per il soffitto con le travi a vista è bene tenere presente che non tutte le travi a vista sono uguali.

Sia per quanto riguarda la disposizione sia rispetto al colore, infatti, le travi a vista possono essere personalizzate a seconda delle proprie esigenze d’arredo: si possono avere travi a vista incrociate e disposte a formare dei triangoli oppure semplici linee rette; ci sono travi in legno grezzo, altre verniciate, persino sbiancate.

Insomma, le travi a vista sono un elemento architettonico davvero versatile, che offre un’ampia gamma di soluzioni, adattandosi a ogni contesto.

Idee per il soffitto con le travi a vista in camera da letto

La stanza da letto è uno degli ambienti della casa che più si adegua alla presenza delle travi a vista, anche perché in alcuni casi questo locale si trova proprio nella parte spiovente del sottotetto. 

Contrariamente a quanto possa sembrare, le travi a vista non appesantiscono né “abbassano” l’ambiente – rendendolo così più angusto – ma al contrario restituiscono un’impressione di leggerezza, conferendo anche eleganza e gusto alla stanza.

Anche nel caso delle travi a vista in camera da letto, vale il principio della versatilità, perché questo elemento si sposa perfettamente sia con un arredamento di ispirazione moderna che con un mobilio dal gusto più classico.

Le travi a vista in soggiorno

Tra le idee per il soffitto con le travi a vista non si poteva proprio evitare di includere spunti che riguardano una delle stanze più importanti della casa: il soggiorno. Che si tratti di un locale a parte o di un living che include anche una cucina a vista, abbracciando in un unico, grande spazio ambienti diversi, le travi a vista rappresentano un elemento in grado di impreziosire ogni contesto.

Disposte parallelamente l’una all’altra sul soffitto, le travi a vista creano un piacevole contrasto o, a seconda dei colori del mobilio, offrono una soluzione di continuità con altri oggetti presenti all’interno della stanza, come librerie, divani, tavoli e tavolini, scrivanie e sécretaire.

Se nel vostro soggiorno è presente un camino, poi, le travi a vista saranno perfette per valorizzare quell’angolo del locale, contribuendo a creare un’atmosfera piacevole e accogliente.

Idee per il soffitto con le travi a vista in sala da pranzo

Come abbiamo visto, le travi a vista offrono valore aggiunto alla zona living: soggiorno, cucina, ma anche sala da pranzo, sia questa inclusa in un unico ambiente o, viceversa, si trovi in una stanza a parte.

Immaginate voi e i vostri ospiti riuniti attorno al desco, mentre sul soffitto si stagliano, in tutta la loro bellezza ed eleganza, delle travi a vista: magico, non siete d’accordo?

Corridoi con travi a vista: una soluzione originale e d’effetto

Le travi a vista non valorizzano solo le stanze più importanti della casa, ma anche gli angoli solitamente considerati solo di passaggio, come per esempio ingressi e corridoi.

A proposito di questi ultimi, in particolare, con un pizzico di fantasia e creatività si possono creare soluzioni davvero interessanti. Se il corridoio è abbastanza largo, per esempio, potete sistemarvi una panca da un lato e alcune mensole o, addirittura, una libreria non troppo profonda dall’altro, realizzando così un piacevole angolo di lettura. Completate il tutto con delle travi a vista sul soffitto…et voilà! Con pochi elementi sarete riusciti a impreziosire la vostra casa di una piccola oasi di relax.

Travi a vista legno su legno

Quando si pensa a idee per il soffitto con le travi a vista ci si immagina queste ultime come assi in legno che creano un contrasto con il muro del soffitto oppure, nel caso delle travi incrociate, come una struttura aerea leggera ma al tempo stesso imponente.

Esiste tuttavia una terza soluzione, che finora non abbiamo ancora considerato e cioè le travi che spiccano su un soffitto anch’esso in legno. In questo caso ci sono due opzioni: mantenere le travi che fanno spessore dello stesso colore dei listoni di legno del soffitto oppure verniciarle di un’altra tonalità, creando così un piacevole contrasto cromatico ma al tempo stesso mantenendo coerenza e omogeneità dal punto di vista del materiale.

Il marmo in casa: 4 idee top

Il marmo è una pietra utilizzata da secoli sia per gli esterni che per l’interno degli edifici.

Data la sua versatilità e la sua grande resa estetica, si può ammirare come componente di costruzioni di grande pregio, come templi greci, vestigia romane, chiese rinascimentali e perfino nel Taj Mahal in India.

Il marmo in casa rappresenta dunque da sempre un simbolo di opulenza ed eleganza anche se per un certo periodo, soprattutto nel trentennio 1950-1980, è stato un po’ accantonato a favore di altri materiali, perché considerato vecchio stile da una parte e troppo lezioso e barocco dall’altra.

Il marmo oggi

In tempi più recenti, invece, si è assistito a una vera e propria riscoperta del marmo, soprattutto per quanto riguarda l’interior design.

Il motivo di questa rinnovata popolarità è presto detto: il marmo è un materiale estremamente versatile, sia per quanto riguarda il suo utilizzo che rispetto ai colori e proprio grazie alle sue numerose sfumature è in grado di integrarsi perfettamente con diversi stili d’arredo.

E non stiamo parlando solo di interni di ispirazione rococò. Al contrario, il marmo viene largamente impiegato soprattutto nei contesti moderni e minimalisti, ideali per valorizzarne l’innata eleganza. Il marmo in casa può essere utilizzato non solo in modo più capillare, come per esempio per la pavimentazione delle superfici, ma anche solo per dare un tocco di originalità agli ambienti, cui aggiunge colore, profondità e lusso. Scopriamo allora 4 idee top per abbellire la casa grazie al marmo.

1. Il marmo in cucina

Uno degli ambienti della casa in cui il marmo è perfetto è la cucina. Qui, il marmo può essere davvero un importante protagonista, impreziosendo piani di lavoro, isole o banconi. In una cucina bianca, l’utilizzo del marmo è ideale in accompagnamento a finiture moderne ed eleganti, offrendo al design della stanza personalità e fascino senza tempo. Il marmo in cucina si abbina molto bene anche con finiture in legno, accostando così due materiali naturali per un effetto estetico davvero sbalorditivo.

Il marmo in casa – e in particolare in cucina – può anche essere colorato: in questo caso può aggiungere eleganza e raffinatezza anche a un mobilio scuro, valorizzandone le finiture. Non bisogna infatti dimenticare che ogni pezzo di marmo è unico e che basta un piccolo particolare, come per esempio una venatura più sfumata, per offrire al design della vostra cucina uno stile unico.

Chi sceglie di utilizzare il marmo in cucina, tuttavia, deve prestare attenzione alla sua manutenzione. Sebbene questo materiale sia molto resistente e durevole, infatti, deve essere trattato in modo adeguato, evitando, per esempio, detergenti acidi. Per quanto riguarda la pulizia, è consigliabile impiegare prodotti specifici e panni in microfibra. Attenzione anche al contatto con alcuni tipi di alimenti e bevande, quali pomodori, agrumi, caffè, aceto o succo di frutta: in questi casi, se la superficie in marmo non viene pulita correttamente (e il prima possibile), è facile danneggiarla anche in modo irreparabile.

2. Il marmo in bagno

Quando si parla di marmo in casa non ci si può esimere dal pensare al bagno, uno degli ambienti domestici dove questo materiale è da sempre molto protagonista.

Anche per l’arredamento del bagno, il marmo si dimostra molto versatile, integrandosi perfettamente sia con uno stile più rétro, come può accadere per esempio per i bagni ispirati alle terme romane o a quelli che strizzano l’occhio alla moda del XIX secolo, sia a un arredo di stampo più minimal e contemporaneo.

In ogni caso, si può ricorrere al marmo per il rivestimento delle pareti, dei piani d’appoggio e dei pavimenti; e per chi vuole osare di più, è possibile anche realizzare lavandini e vasche, anziché in ceramica, proprio in marmo, creando così un’atmosfera sofisticata e lussuosa.

3. Il marmo in casa: mobili e complementi d’arredo

Volete il marmo in casa ma senza stravolgere completamente lo stile d’arredo della vostra abitazione? Un buon compromesso consiste nell’utilizzare questo materiale per mobili e accessori. Un esempio classico è quello del tavolo in marmo, un dettaglio che impreziosirà la zona pranzo, aggiungendo stile e personalità all’ambiente e integrandosi senza difficoltà con qualsiasi tipo di arredamento.

Il marmo può trovarsi anche in oggetti più piccoli di un tavolo: un elegante posacenere, lo stelo di un’abat-jour e persino i decori di un lampadario possono essere tutti fatti con questo materiale. Amare il marmo significa anche saperlo utilizzare in modo creativo e originale e queste soluzioni sono perfette in proposito.

4. Il marmo come collegamento tra esterno e interno

Alcune persone hanno la fortuna di vivere in case circondate da un bel giardino e, magari, provviste di una veranda. In questi casi, si può ricorrere al marmo anche per creare un trait d’union tra interno ed esterno, impiegando questo materiale proprio per impreziosire il vostro giardino d’inverno.

Per realizzare un ambiente sofisticato, di ispirazione Liberty, vi basteranno davvero pochi ingredienti: il marmo, naturalmente, che potrete impiegare per la pavimentazione o per un tavolo, punto di ristoro e relax in veranda; piante verdi, come per esempio gli agrumi, che donano un tocco di colore grazie ai loro meravigliosi frutti e non rimangono spogli in inverno; un set da giardino in vimini, con poltroncine e sofà, per rilassarsi a contatto con il verde.

In alternativa, potete utilizzare il marmo per rivestire la parete che divide il giardino di inverno con l’interno della casa, trasformando questo materiale in una sorta di ponte tra dentro e fuori, tra il calore domestico e l’abbraccio verde e rigoglioso della natura.

Quale che sia la soluzione che scegliate, una cosa è certa: il marmo in casa vi permetterà di valorizzare e impreziosire ogni ambiente, dal più sobrio al più barocco, offrendo alla vostra abitazione un’allure magica e uno stile inimitabile e senza tempo, che tutti vi invidieranno!

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