Ristrutturazione cucina – Ristruttura Interni
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Ristrutturazione cucina

Come eliminare le barriere architettoniche in casa

Le barriere architettoniche rappresentano uno dei più rilevanti ostacoli all’integrazione. Molte persone diversamente abili, infatti, hanno difficoltà non solo a spostarsi nei luoghi pubblici ma anche all’interno di casa propria.

In questa breve guida scopriremo come eliminare le barriere architettoniche in casa, permettendo così anche a tutti di fruire dei diversi ambienti domestici senza problemi e di godersi la propria abitazione con tutti i comfort.

Una casa a misura d’uomo

Spesso quando si acquista casa o la si ristruttura, si lavora per progettare gli spazi a seconda delle proprie necessità. Per esempio, chi è in attesa di un figlio deve ripensare la propria casa tenendo presente che tra poco ci sarà un piccolo esploratore, che avrà bisogno non solo di ambienti dedicati a lui, ma anche di potersi spostare tra le varie stanze della casa in totale sicurezza.

Se quando arriva un bebè si progettano specifici lavori in casa, allo stesso modo quando vi abita una persona diversamente abile diventa fondamentale assicurarle la massima fruibilità degli ambienti domestici.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa significa quindi innanzitutto ripensare gli spazi partendo non dalla casa stessa e dai suoi elementi, ma dalle persone che la vivono.

Tale approccio “abitante-centrico” costituisce una premessa indispensabile per poter sviluppare soluzioni efficaci, funzionali ma al tempo stesso appaganti anche dal punto di vista estetico.

Vediamo allora come eliminare le barriere architettoniche in casa stanza per stanza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: il bagno

Il bagno rappresenta una delle stanze più importanti della casa e, proprio per questo, deve essere accessibile con la massima praticità.

Per agevolare gli spostamenti in bagno di una persona diversamente abile, è opportuno, metro alla mano, effettuare misure molto precise. Per esempio, bisogna calcolare molto attentamente gli spazi tra i servizi igienici (WC e bidet) in modo da assicurare la migliore facilità di spostamento dall’uno all’altro.

Molto importanti sono anche gli spazi di accostamento alla vasca e, frontalmente, al lavabo. Quest’ultimo, inoltre, deve essere sprovvisto di colonna, così come accanto al WC è necessario installare un maniglione per agevolare gli spostamenti.

La doccia deve essere strutturata a pavimento, includere un rubinetto “a telefono” e un sedile ribaltabile. Se chi abita nella casa si sposta su una sedia a rotelle, poi, bisogna considerare di installare corrimano e maniglioni delle misure adatte.

È importante sottolineare, infine, che nel caso si effettui una ristrutturazione del bagno per permettere a una persona diversamente abile di fruirne senza difficoltà è possibile sacrificare il bidet per consentire un migliore utilizzo del WC e della doccia.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: la cucina

Un altro ambiente cruciale dal punto di vista delle barriere architettoniche è la cucina.

Se ci si accinge a iniziare un intervento di ristrutturazione cucina adattandola alle necessità di persone diversamente abili, occorre prestare molta attenzione ad altezze e spazi e prevedere anche specifici elementi d’arredo.

Per esempio, i piani devono essere liberi nella parte inferiore, così da garantire alle persone con ridotta capacità motoria la massima libertà di movimento.

Inoltre è necessario strutturare la cucina con una continuità tra piano di lavoro, piano cottura e lavandino: in questo modo, infatti, è possibile spostare facilmente anche le pentole calde, riducendo il rischio che possano cadere.

Anche la scelta del modello della cucina è molto importante: occorre infatti orientarsi su cucine che siano provviste di cestelli estraibili, che abbiano pensili scorrevoli in senso verticale, mobili con spigoli arrotondati e piani di lavoro che possano essere regolati in altezza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: soggiorno e zona notte

Il bagno e la cucina sono le due stanze della casa che, più delle altre, devono essere progettate con molta attenzione per poter essere facilmente fruibili dalle persone diversamente abili.

Sebbene per gli altri ambienti della casa le modifiche da effettuare siano di minore rilevanza, è bene verificare che anche nel soggiorno e nella zona notte non vi siano ostacoli che impediscano il movimento, anche in minima parte.

Per esempio, in alcune abitazioni il soggiorno è leggermente abbassato rispetto all’ingresso e, per accedervi, è necessario scendere qualche gradino; in questo caso, occorre prevedere una pedana e un corrimano, così che, eventualmente, sia possibile entrare in soggiorno anche con la sedia a rotelle.

Anche l’accesso alla zona notte (che spesso, nelle case a due piani, si trova nella parte superiore), deve essere facilitato al massimo. In questo caso, può essere opportuno installare un montacarichi o un ascensore, eliminando così il problema delle scale.

In ogni caso, quando ci si chiede: “come eliminare le barriere architettoniche in casa?” è opportuno anche tenere presente la disposizione dei mobili nelle diverse stanze, in modo che non rappresentino mai un intralcio, oltre che effettuare specifiche modifiche architettoniche ove necessario.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: le agevolazioni fiscali

Eliminare le barriere architettoniche in casa può rappresentare una voce di spesa importante.

La buona notizia è che, secondo la legge n°13/89, per effettuare interventi di questo tipo è possibile usufruire di apposite agevolazioni fiscali.

Per esempio, per l’installazione di mezzi che aiutano il movimento delle persone diversamente abili tra le mura domestiche, è prevista l’IVA agevolata al 4%.

Inoltre, per gli interventi di ristrutturazione volti all’eliminazione delle barriere architettoniche è possibile accedere alla detrazione Irpef del 50%, valida fino al 31 dicembre 2021, per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Infine, secondo la legge di Bilancio 2021, i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano tra gli interventi per i quali si può godere del Superbonus 110%.

Arredamento open space: le tendenze 2021

Arredamento open space: le tendenze 2021

Un layout a pianta aperta, con un ampio open space e tanta luce, è al primo posto nella lista dei desideri di molte persone.

Come progettare un arredamento open space?

Gli open space offrono innumerevoli opportunità per dare sfogo alla propria creatività sia nell’arredamento sia nella disposizione dei mobili. Essi invitano a creare aree distinte, a separare angoli accoglienti, a combinare quelle che normalmente sarebbero stanze diverse, come il living e la zona pranzo, in un unico grande spazio multiuso.

L’arredamento di un open space non è semplice da progettare e spesso si possono commettere errori. Per evitarli segui i nostri consigli:

  • Suddividi lo spazio in zone

Anche se nell’open space non ci sono né pareti né divisori, è fondamentale suddividere visivamente e funzionalmente l’ambiente nelle tradizionali zone cucina, soggiorno, sala da pranzo. Questa è la difficoltà maggiore che puoi incontrare perché spesso non si sa da dove cominciare. L’importante è dare continuità a queste diverse aree che comunicano fra loro.

Posiziona il divano al centro dell’ambiente, così dividerai la stanza a metà, distinguendo la cucina dalla zona soggiorno. I tappeti molto ampi faranno il resto, contribuendo a separare visivamente le zone. L’isola o la penisola devono essere utilizzate per delimitare la cucina.

Nell’open space i mobili faranno da pareti divisorie, le librerie free standing e mobili contenitori avranno la funzione delle pareti. Non saranno più i muri a separare funzionalmente gli ambienti, ma piuttosto elementi flessibili che facilitano il passaggio della luce e che possono essere spostati e ricollocati diversamente in base alle proprie esigenze.

  • Disponi i mobili rispettando una simmetria

Il modo più semplice per arredare un open space è creare un equilibrio con i mobili più grandi.

Per creare un’area salotto d’effetto basta posizionare simmetricamente due ampi divani, uno di fronte all’altro, completando l’ambiente con un grande tavolo da pranzo e le sedie abbinate, posto ad una certa distanza ma sempre simmetricamente rispetto ai divani. La simmetria mette ordine nell’ambiente.

Si possono poi aggiungere piccoli elementi di contrasto, come un baule, una scrivania, quadri alle pareti.

Mantieni i colori delle pareti su toni neutri e naturali al fine di regalare un’atmosfera leggera e luminosa a tutto l’open space.

  • Abbina gli stili d’arredamento

E’ importante cercare di utilizzare lo stesso stile d’arredamento o gli stessi dettagli nei diversi spazi. Mobili e complementi d’arredo si devono abbinare in maniera organica in tutte le zone: meglio scegliere un unico stile d’arredo ed esplicitarlo ovunque. Anche gli accessori ed i complementi d’arredo dovrebbero essere scelti in colori e materiali uniformi in tutte le zone, così da mantenere uniformità ed ordine visivo.

  • Utilizza gli spazi in maniera pratica

Le cucine nell’open space sono luoghi di ritrovo perfetti, anche senza ricorrere alla classica disposizione cucina-sala da pranzo.

Per ottenere un’atmosfera più conviviale è sufficiente trasformare l’isola della cucina in una superficie sulla quale pranzare quotidianamente ed attrezzarla con sgabelli da bar, disponendo poco più in là un’area salotto con uno o due comodi divani e poltroncine a fianco.

Il risultato finale è la combinazione della cucina con uno spazio ideale per il comfort ed il relax, senza troppe formalità.

Divani e poltrone possono essere anche rivestite in colori vivaci, sempre in tessuti resistenti alle macchie, così da sfruttare in maniera pratica lo spazio rendendolo molto accogliente.

  • Crea angoli accoglienti

L’open space è perfetto per dare sfogo alla propria creatività: puoi ricavare aree distinte che servono a scopi specifici. Ad esempio, una doppia parete di finestre fornisce abbondante luce ed è perfetta per un creare un angolo pieno di piante in vaso. Mentre l’angolo opposto potrebbe diventare l’ideale zona da pranzo.

Nel layout degli open space, i tappeti sono quegli elementi che in maniera infallibile delineano gli spazi destinati alla conversazione. Un grande tappeto in fibra naturale che ricopre interamente l’ambiente, costituisce la base che unisce tutta la stanza. Si possono sovrapporre allo stesso dei tappeti più piccoli, in fantasie e materiali differenti, i quali aiutano a delimitare l’area salotto dagli altri angoli dell’ambiente. Si tratta di una tecnica particolarmente indicata se gli arredi sono in stile eclettico, poiché il filo conduttore dei tappeti a strati in ogni area serve ad unificare gli stili ed i diversi design.

Arredamento open space: le ultime tendenze

La gran parte degli Italiani afferma di amare l’open space con l’intento di trasformare la zona giorno con facilità adattandola alle esigenze quotidiane.

Per questo motivo in un open space si desiderano sempre più elementi modulabili, flessibili, che si aprono quando lo si desidera diventando più intimi e raccolti all’occorrenza. In questo caso, aprire o chiudere gli spazi con le porte scorrevoli può essere la soluzione ideale.

La risposta all’esigenza di avere a disposizione diverse stanze quando occorre, anche se più piccole, è data da quelle soluzioni nelle quali il layout può essere modificato grazie all’impiego di ampi separè e di moderne porte scorrevoli.

L’ultima tendenza, in grado di risolvere il divario fra open space ed ambienti separati, è l’utilizzo di pareti rotanti che permettono in maniera intelligente di modulare gli spazi in svariati modi, rendendoli multifunzionali.

Per iniziare a disporre gli arredi, inizia a considerare il classico e collaudato layout formato da: soggiorno, sala da pranzo e cucina. L’importante è iniziare con un approccio semplice e lineare, posizionando subito tutti gli elementi principali, quali divano, tavolo da pranzo ed isola della cucina, paralleli e perpendicolari tra loro, rispettando sempre le simmetrie. L’effetto finale deve essere un ambiente pulito ed equilibrato. Per aiutarti ad unificare gli spazi, mantieni coerenti i materiali ed i dettagli colorati.

Grandi mobili, ampi tappeti e tavoli lunghi sui quali mangiare riempiono magnificamente un open space. Le ultime tendenze vedono un ritorno ai pezzi in legno dalle sagome snelle e leggere.

Lo stile Anni ’60 conferisce un fascino moderno ed allo stesso tempo dona all’ambiente un’atmosfera ariosa.

Se l’ambiente è molto grande, con soffitti alti e finestre imponenti, ti consigliamo di arredare in stile moderno, con una zona da pranzo arredata con raffinatezza. Opta per divani semplici dai colori chiari e luminosi, un grande specchio a parete con la cornice in oro, un lampadario di cristallo. In questo contesto è perfetta una combinazione di colori bianco, oro e legno chiaro, che può aiutare ad ammorbidire i dettagli architettonici negli ambienti.

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Guida alla scelta della cucina in stile industriale

Guida alla scelta della cucina in stile industriale

Le cucine in stile industriale, nella loro autenticità, sono molto seducenti.

Lo stile industriale nacque negli Stati Uniti negli Anni ’50, un periodo in cui molti artisti decisero di convertire vecchie fabbriche in abitazioni, alla ricerca di ambienti spaziosi e ben illuminati. Gli open space divennero luoghi perfetti nei quali aprire i loro studi.

Oggi questo stile è tornato ad essere nuovamente popolare e caratterizzato da cucine che riflettono pienamente l’essenza delle loro origini.

Arredi della cucina in stile industriale: come sceglierli?

Per scegliere gli arredi della cucina in stile industriale puoi procedere seguendo questi passi:

  1. Scegli materiali dall’aspetto industriale.

Ci sono tre materiali che devono essere protagonisti in questi ambienti:

  • i mattoni a vista, se ci sono le pareti originali che possono essere recuperate;
  • il legno, nel suo aspetto più naturale;
  • il metallo, inserito negli elettrodomestici con finiture in acciaio inox o anche in altri moduli, come, ad esempio, in un’isola centrale.

Il legno di recupero può essere adoperato in maniera eccellente per l’isola della cucina e per le mensole. Può essere chiaro o scuro, impiegato per tavoli, mobili contenitore e top. E’ il materiale perfetto per mitigare con il suo calore la freddezza del metallo, del cemento e della pietra.

Il metallo è un altro componente fondamentale dello stile industriale: rame, alluminio, acciaio e latta vengono impiegati in abbinamento con il legno per realizzare scaffalature, mobili e finiture.

In alcuni casi questo materiale viene utilizzato anche per il piano in top ed, addirittura, per il lavello, restituendo così tutto il fascino di qualcosa di vissuto.

Per quanto riguarda i pavimenti, uno dei materiali più utilizzati per questo stile è il micro-cemento, il quale rende la superficie estremamente pratica e facile da pulire e mantenere.

Una delle caratteristiche delle pareti e dei pavimenti nelle cucine industriali è la loro opacità, fondamentale per restituire l’effetto vissuto tipico degli edifici industriali.

  • Scegli colori e materiali appositi per i top cucina

Al fine di accentuare la sensazione di aperto ed arioso, opta per un colore più chiaro per i piani in top della cucina.

Il bianco ed il grigio sono le scelte più diffuse e si sposano bene con l’arredamento in generale. L’effetto pietra o i piani in top effetto legno rendono davvero l’idea dello stile industriale.

Il quarzo è un materiale di tendenza perché aiuta ad “ammorbidire” l’aspetto industriale, creando così un look più morbido.

Se non hai problemi di budget, puoi optare anche per un piano in top in vero legno.

Quando si scelgono i piani in top, si dovrebbe creare un po’ di contrasto, soprattutto se lo spazio appare eccessivamente freddo. Ad esempio, si può utilizzare una superficie con una texture piuttosto ruvida. Se i mattoni a vista e il legno dominano lo spazio, è possibile compensare le loro caratteristiche opache con materiali e superfici lucide.

Un’altra scelta eccellente per il piano in top è la pietra naturale, la quale contribuisce ad arricchire la cucina. In commercio si trovano linee di graniti naturali di alta qualità, i quali non richiedono alcuna manutenzione, poiché sono sottoposti a trattamenti protettivi che rendono queste superfici altamente resistenti alle macchie.

Possono essere utilizzati anche materiali che emulano il marmo. I piani in top realizzati in cemento sono un’ulteriore valida soluzione perché regalano raffinatezza e praticità allo spazio.

  • Metti tutto in bella vista!

Lo stile industriale tende a far vedere e non a nascondere. Puoi far vedere i tubi dell’acqua, del gas ed i fili elettrici senza problemi, perché effettivamente danno autenticità a questi ambienti.

Oltre alle tubature a vista, puoi anche esporre le travi in modo da poterle ammirare, rimuovendo il controsoffitto se è presente.

Scaffali, pensili e mobili da cucina in metallo e legno devono essere lasciati aperti, con il loro contenuto a portata di mano.

Anche gli elettrodomestici devono stare in bella vista, perché sono essi stessi oggetti d’arredamento.  Come ad esempio un grande frigorifero bombato con le maniglie e gli inserti in acciaio.

Una cucina in stile industrial è uno spazio ampio, deve essere grande e luminosa ma, soprattutto, molto strutturata, con tanti elementi d’arredo ed accessori.

  • Scegli mobili riciclati

Lo stile industriale si caratterizza per il design che dà ampio spazio ai mobili riciclati, con vecchi elementi che vengono riutilizzati grazie all’inventiva ed alla creatività.

Vecchi pallet, scatole e tubi di rame riciclati sono particolarmente azzeccati, così come i mobili, i tavoli vecchi a cavalletto, i banconi e i carrelli su ruote, sono particolarmente utili quando si crea uno spazio cucina multifunzione.

  • Arreda con pezzi del passato

Arredare la cucina con delle sedie in stile retrò o provenienti direttamente dal passato.

Le sedie devono essere in legno massello con la struttura e le gambe in ferro verniciato ed anticato. Sono perfetti anche gli sgabelli da bar a tre gambe, sempre caratterizzati dal mix di legno e ferro brunito.

Anche un tavolo in legno dall’aspetto riciclato può adattarsi perfettamente. Per il tavolo la soluzione ideale è un pezzo realizzato in legno ed in ferro, con il legno anticato, oppure carbonizzato o, meglio ancora, riciclato.

  • Scegli un’illuminazione idonea

Puoi optare per un lampadario a sospensione in rame oppure un lampadario solido e massiccio, con la vernice scrostata e debitamente invecchiato, ispirato allo stile industriale.

In commercio si trovano anche grosse lampade a sospensione in calcestruzzo grigio e dall’aspetto ruvido e robusto, perfette in una cucina in stile industrial.

  • Lascia le finestre scoperte!

Vorresti coprire le finestre con tende o tapparelle? Sarebbe meglio non farlo o almeno usare uno schermo con una finitura metallica che non rompa l’estetica generale.

Le finestre classiche si adattano a questo stile. Puoi optare magari per finestre divise in piccoli telai di metallo nero, i quali offrono un aspetto molto simile a quello di un magazzino!

Ami lo stile industrial ma vorresti la tua cucina su misura? CONTATTACI e ti guideremo nella scelta migliore!

Idee per il soffitto con le travi a vista

Le travi a vista sono un elemento architettonico che permette di valorizzare diversi ambienti della casa, indipendentemente dallo stile d’arredo prescelto. Ecco allora alcune idee per il soffitto con le travi a vista alle quali ispirarvi per offrire un tocco di rusticità alla vostra casa pur conservandone la sua personalità.

Idee per il soffitto con le travi a vista: quali case sono più adatte?

Siete innamorati delle travi a vista ma pensate che vadano bene solo in campagna? Niente paura: come confermano gli interior designer più esperti, le travi a vista donano originalità e stile a ogni tipo di abitazione, che si tratti di un appartamento in città o di una casa circondata dal verde. Questo elemento architettonico, inoltre, è molto utilizzato anche nelle residenze in riva al mare.

Non esiste, dunque, un tipo di case più adatte di altre per realizzare delle travi a vista ma in qualsiasi abitazione esse rappresentano un valore aggiunto, contribuendo a creare un’atmosfera sofisticata ma allo stesso tempo molto accogliente.

Le travi a vista in cucina

Se siete in cerca di idee per il soffitto con le travi a vista una soluzione che potete valutare consiste nel valorizzare, tramite questo elemento, la vostra cucina.

In particolare, se l’ambiente è di dimensioni abbastanza grandi, le travi a vista aggiungeranno rusticità, rendendo la stanza calda e accogliente, a prescindere che sia arredata con un mobilio che si ispira alle cucine di una volta oppure che si opti per un arredo moderno, arricchito da elementi spesso utilizzati nel design contemporaneo, come vetro e acciaio.

Le travi a vista sono tutte uguali?

Nel momento in cui si cercano idee per il soffitto con le travi a vista è bene tenere presente che non tutte le travi a vista sono uguali.

Sia per quanto riguarda la disposizione sia rispetto al colore, infatti, le travi a vista possono essere personalizzate a seconda delle proprie esigenze d’arredo: si possono avere travi a vista incrociate e disposte a formare dei triangoli oppure semplici linee rette; ci sono travi in legno grezzo, altre verniciate, persino sbiancate.

Insomma, le travi a vista sono un elemento architettonico davvero versatile, che offre un’ampia gamma di soluzioni, adattandosi a ogni contesto.

Idee per il soffitto con le travi a vista in camera da letto

La stanza da letto è uno degli ambienti della casa che più si adegua alla presenza delle travi a vista, anche perché in alcuni casi questo locale si trova proprio nella parte spiovente del sottotetto. 

Contrariamente a quanto possa sembrare, le travi a vista non appesantiscono né “abbassano” l’ambiente – rendendolo così più angusto – ma al contrario restituiscono un’impressione di leggerezza, conferendo anche eleganza e gusto alla stanza.

Anche nel caso delle travi a vista in camera da letto, vale il principio della versatilità, perché questo elemento si sposa perfettamente sia con un arredamento di ispirazione moderna che con un mobilio dal gusto più classico.

Le travi a vista in soggiorno

Tra le idee per il soffitto con le travi a vista non si poteva proprio evitare di includere spunti che riguardano una delle stanze più importanti della casa: il soggiorno. Che si tratti di un locale a parte o di un living che include anche una cucina a vista, abbracciando in un unico, grande spazio ambienti diversi, le travi a vista rappresentano un elemento in grado di impreziosire ogni contesto.

Disposte parallelamente l’una all’altra sul soffitto, le travi a vista creano un piacevole contrasto o, a seconda dei colori del mobilio, offrono una soluzione di continuità con altri oggetti presenti all’interno della stanza, come librerie, divani, tavoli e tavolini, scrivanie e sécretaire.

Se nel vostro soggiorno è presente un camino, poi, le travi a vista saranno perfette per valorizzare quell’angolo del locale, contribuendo a creare un’atmosfera piacevole e accogliente.

Idee per il soffitto con le travi a vista in sala da pranzo

Come abbiamo visto, le travi a vista offrono valore aggiunto alla zona living: soggiorno, cucina, ma anche sala da pranzo, sia questa inclusa in un unico ambiente o, viceversa, si trovi in una stanza a parte.

Immaginate voi e i vostri ospiti riuniti attorno al desco, mentre sul soffitto si stagliano, in tutta la loro bellezza ed eleganza, delle travi a vista: magico, non siete d’accordo?

Corridoi con travi a vista: una soluzione originale e d’effetto

Le travi a vista non valorizzano solo le stanze più importanti della casa, ma anche gli angoli solitamente considerati solo di passaggio, come per esempio ingressi e corridoi.

A proposito di questi ultimi, in particolare, con un pizzico di fantasia e creatività si possono creare soluzioni davvero interessanti. Se il corridoio è abbastanza largo, per esempio, potete sistemarvi una panca da un lato e alcune mensole o, addirittura, una libreria non troppo profonda dall’altro, realizzando così un piacevole angolo di lettura. Completate il tutto con delle travi a vista sul soffitto…et voilà! Con pochi elementi sarete riusciti a impreziosire la vostra casa di una piccola oasi di relax.

Travi a vista legno su legno

Quando si pensa a idee per il soffitto con le travi a vista ci si immagina queste ultime come assi in legno che creano un contrasto con il muro del soffitto oppure, nel caso delle travi incrociate, come una struttura aerea leggera ma al tempo stesso imponente.

Esiste tuttavia una terza soluzione, che finora non abbiamo ancora considerato e cioè le travi che spiccano su un soffitto anch’esso in legno. In questo caso ci sono due opzioni: mantenere le travi che fanno spessore dello stesso colore dei listoni di legno del soffitto oppure verniciarle di un’altra tonalità, creando così un piacevole contrasto cromatico ma al tempo stesso mantenendo coerenza e omogeneità dal punto di vista del materiale.

Il marmo in casa: 4 idee top

Il marmo è una pietra utilizzata da secoli sia per gli esterni che per l’interno degli edifici.

Data la sua versatilità e la sua grande resa estetica, si può ammirare come componente di costruzioni di grande pregio, come templi greci, vestigia romane, chiese rinascimentali e perfino nel Taj Mahal in India.

Il marmo in casa rappresenta dunque da sempre un simbolo di opulenza ed eleganza anche se per un certo periodo, soprattutto nel trentennio 1950-1980, è stato un po’ accantonato a favore di altri materiali, perché considerato vecchio stile da una parte e troppo lezioso e barocco dall’altra.

Il marmo oggi

In tempi più recenti, invece, si è assistito a una vera e propria riscoperta del marmo, soprattutto per quanto riguarda l’interior design.

Il motivo di questa rinnovata popolarità è presto detto: il marmo è un materiale estremamente versatile, sia per quanto riguarda il suo utilizzo che rispetto ai colori e proprio grazie alle sue numerose sfumature è in grado di integrarsi perfettamente con diversi stili d’arredo.

E non stiamo parlando solo di interni di ispirazione rococò. Al contrario, il marmo viene largamente impiegato soprattutto nei contesti moderni e minimalisti, ideali per valorizzarne l’innata eleganza. Il marmo in casa può essere utilizzato non solo in modo più capillare, come per esempio per la pavimentazione delle superfici, ma anche solo per dare un tocco di originalità agli ambienti, cui aggiunge colore, profondità e lusso. Scopriamo allora 4 idee top per abbellire la casa grazie al marmo.

1. Il marmo in cucina

Uno degli ambienti della casa in cui il marmo è perfetto è la cucina. Qui, il marmo può essere davvero un importante protagonista, impreziosendo piani di lavoro, isole o banconi. In una cucina bianca, l’utilizzo del marmo è ideale in accompagnamento a finiture moderne ed eleganti, offrendo al design della stanza personalità e fascino senza tempo. Il marmo in cucina si abbina molto bene anche con finiture in legno, accostando così due materiali naturali per un effetto estetico davvero sbalorditivo.

Il marmo in casa – e in particolare in cucina – può anche essere colorato: in questo caso può aggiungere eleganza e raffinatezza anche a un mobilio scuro, valorizzandone le finiture. Non bisogna infatti dimenticare che ogni pezzo di marmo è unico e che basta un piccolo particolare, come per esempio una venatura più sfumata, per offrire al design della vostra cucina uno stile unico.

Chi sceglie di utilizzare il marmo in cucina, tuttavia, deve prestare attenzione alla sua manutenzione. Sebbene questo materiale sia molto resistente e durevole, infatti, deve essere trattato in modo adeguato, evitando, per esempio, detergenti acidi. Per quanto riguarda la pulizia, è consigliabile impiegare prodotti specifici e panni in microfibra. Attenzione anche al contatto con alcuni tipi di alimenti e bevande, quali pomodori, agrumi, caffè, aceto o succo di frutta: in questi casi, se la superficie in marmo non viene pulita correttamente (e il prima possibile), è facile danneggiarla anche in modo irreparabile.

2. Il marmo in bagno

Quando si parla di marmo in casa non ci si può esimere dal pensare al bagno, uno degli ambienti domestici dove questo materiale è da sempre molto protagonista.

Anche per l’arredamento del bagno, il marmo si dimostra molto versatile, integrandosi perfettamente sia con uno stile più rétro, come può accadere per esempio per i bagni ispirati alle terme romane o a quelli che strizzano l’occhio alla moda del XIX secolo, sia a un arredo di stampo più minimal e contemporaneo.

In ogni caso, si può ricorrere al marmo per il rivestimento delle pareti, dei piani d’appoggio e dei pavimenti; e per chi vuole osare di più, è possibile anche realizzare lavandini e vasche, anziché in ceramica, proprio in marmo, creando così un’atmosfera sofisticata e lussuosa.

3. Il marmo in casa: mobili e complementi d’arredo

Volete il marmo in casa ma senza stravolgere completamente lo stile d’arredo della vostra abitazione? Un buon compromesso consiste nell’utilizzare questo materiale per mobili e accessori. Un esempio classico è quello del tavolo in marmo, un dettaglio che impreziosirà la zona pranzo, aggiungendo stile e personalità all’ambiente e integrandosi senza difficoltà con qualsiasi tipo di arredamento.

Il marmo può trovarsi anche in oggetti più piccoli di un tavolo: un elegante posacenere, lo stelo di un’abat-jour e persino i decori di un lampadario possono essere tutti fatti con questo materiale. Amare il marmo significa anche saperlo utilizzare in modo creativo e originale e queste soluzioni sono perfette in proposito.

4. Il marmo come collegamento tra esterno e interno

Alcune persone hanno la fortuna di vivere in case circondate da un bel giardino e, magari, provviste di una veranda. In questi casi, si può ricorrere al marmo anche per creare un trait d’union tra interno ed esterno, impiegando questo materiale proprio per impreziosire il vostro giardino d’inverno.

Per realizzare un ambiente sofisticato, di ispirazione Liberty, vi basteranno davvero pochi ingredienti: il marmo, naturalmente, che potrete impiegare per la pavimentazione o per un tavolo, punto di ristoro e relax in veranda; piante verdi, come per esempio gli agrumi, che donano un tocco di colore grazie ai loro meravigliosi frutti e non rimangono spogli in inverno; un set da giardino in vimini, con poltroncine e sofà, per rilassarsi a contatto con il verde.

In alternativa, potete utilizzare il marmo per rivestire la parete che divide il giardino di inverno con l’interno della casa, trasformando questo materiale in una sorta di ponte tra dentro e fuori, tra il calore domestico e l’abbraccio verde e rigoglioso della natura.

Quale che sia la soluzione che scegliate, una cosa è certa: il marmo in casa vi permetterà di valorizzare e impreziosire ogni ambiente, dal più sobrio al più barocco, offrendo alla vostra abitazione un’allure magica e uno stile inimitabile e senza tempo, che tutti vi invidieranno!

Cucina personalizzata su misura

Come personalizzare una cucina contemporanea indipendente

La cucina oggi è uno spazio tutto da vivere, dove la preparazione del cibo è solo una delle vocazioni.

Ampia o piccola in un locale dedicato o aperta ed integrata nel living, la cucina contemporanea punta su tecnologia e comfort. Come personalizzarla? Segui le seguenti idee.

Idee da copiare per personalizzare una cucina contemporanea

  1. In un open space che comprende cucina, pranzo e living, la penisola svolge una funzione di arredo precisa: l’alzata, di circa 25 cm che prolunga in altezza lo schienale del mobile, nasconde alla vista, una volta seduti intorno al tavolo, piano di cottura e zona di lavoro, creando una separazione visiva ma efficace.
  2. Cucina posizionata in una pianta lunga e stretta. La grande modularità offerta dai mobili permette di creare una composizione in cui ogni cm è sfruttato. La vista dalla parete-finestra amplia lo spazio.
  3. Cucina attrezzata su tre lati, uno dei quali accoglie armadiature a tutt’altezza. Può acquistare maggiore profondità visiva grazie all’intensa tonalità di colore che sceglierai per tinteggiare le pareti con ripiani e pensili.
  4. Cucina contemporanea bianca. La scelta del colore fa di leggerezza e luminosità la propria cifra stilistica: una cucina open, in dialogo con il soggiorno anche per l’utilizzo di elementi come la lampada a parete con braccio mobile. L’isola può ospitare piano cottura e postazioni snack.
  5. Cucina caratterizzata da pezzi vintage abbinati a finiture in stile industrial, mobile con dispensa mimetizzata ed isola centrale. Quest’ultima fa allo stesso tempo da elemento divisorio e di raccordo con il living. Un mobile dispensa in noce può contenere anche il frigorifero. Inoltre può fare da sfondo all’isola con top in acciaio scaldandone il riverbero. I faretti a soffitto su binario metallico hanno la doppia funzione di illuminare e valorizzare l’opera a parete
  6. Il locale dedicato alla cucina è ampio? Puoi attrezzarlo su due lati paralleli. Lo spazio al centro ospiterà comodamente tavolo e sedie. Inoltre puoi optare per il parquet a pavimento, il quale potrà addolcire la finitura effetto cemento delle ante e gli arredi contemporanei.
  7. Hai uno spazio limitato? Se l’angolo pranzo-cottura si sviluppa in meno di due metri, dovrai concentrarti sulle funzioni indispensabili prediligendo magari uno stile industrial, il quale coniuga legno chiaro ed arredi in nero.
  8. Cucina in legno chiaro e grigio scuro. Un ambiente dall’impronta factory, può essere arredato con una parete attrezzata, scaffale a giorno, isola centrale con piano snack e tavolo, pezzi vintage che si alternano ad elementi hi-tech (come la cappa in acciaio, ad esempio).
  9. Cucina con isola con banco snack ed area cottura, disposti in linea, uniti al tavolo da pranzo separano la cucina aperta sul living dalla zona conversazione. La composizione con basi e pensili, appoggiata alla parete, fa da sfondo a cappa e lampada a sospensione.
  10. Cucina con mensola in legno sulla quale si innesta la cappa. Si tratta di una soluzione alternativa ai pensili e che diventa un vero e proprio elemento d’arredo. La zona pranzo, con tavolo a penisola e sedie avvolgenti, si armonizza con il colore della parete. (un grigio ad esempio).
  11. Cucina con volume a centro stanza, il quale comprende anche elettrodomestici come il piano ed induzione ed una torretta estraibile con prese elettriche “a scomparsa”, utili per collegare i piccoli apparecchi.
  12. Cucina organizzata a ferro di cavallo, in comunicazione con il tavolo da pranzo, grazie ad una porta scorrevole che separa ma non divide. Una soluzione efficace che chiude alla vista degli ospiti la zona operativa permettendo anche convivialità.
  13. Cucina total white con dettagli in legno, come il banco snack e le gambe degli sgabelli. Top in quarzite e piano snack della penisola in rovere scuro.
  14. Cucina collegata con la zona giorno, occupa un locale suddiviso all’interno tra spazi operativi ed un’area pranzo definita da un “tappeto” grigio-nero in piastrelle a disegno geometrico. Puoi valorizzare lo stile dell’ambiente accostando materiali molto diversi tra loro, come ad esempio, resina e pietra lavica a terra e marmo bianco invece per i piani di lavoro.

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Cucine su misura total white declinato in tutta la gamma di sfumature

Cucine su misura total white declinato in tutta la gamma di sfumature

Per quanto la produzione in fatto di cucine comprenda proposte sempre più interessanti, la scelta si orienta nella maggior parte dei casi proprio sul bianco, declinato in tutta la gamma di sfumature: dal ghiaccio all’avorio, dal perla al panna, al bianco latte e non solo.

Composizioni candide, ma arricchite da finiture metalliche, vetro, inserti in legno, materiali hi tech: ingredienti indispensabili per comporre uno stile quasi “su misura” ed in combinazioni pressochè infinite.

Cucine su misura scaldate dal legno

Le superfici bianche e lisce interpretano un gusto essenziale che si addice bene agli open space. Per ammorbidire l’insieme, basta introdurre qualche elemento in essenza, con venature a vista che ne esaltano l’aspetto materico.

L’accostamento di bianco e legno dà vita ad ambienti discreti ed al tempo stesso sofisticati. Le ultime tendenze vedono protagonista il rovere naturale, un’essenza pregiata dalla tonalità giallo miele, che non appesantisce le composizioni e si accosta con facilità a diverse nuance.

E’ un legno che viene spesso impiegato anche per i rivestimenti a pavimento: un altro punto a suo favore, perchè permette di realizzare soluzioni d’arredo stilisticamente e cromaticamente equilibrate. Materiale “vivo” e super-ecologico, nel tempo, se esposto alla luce del sole, può cambiare colore. Ma esiste anche l’alternativa dècor, inalterabile e più economica, che si ottiene con diversi tipi di laminato.

Nelle cucina su misura è possibile anche avere il piano snack, il “pezzo forte” delle cucine open perchè raccorda living e zona pranzo rispondendo al meglio ai nuovi stili di vita che puntano su una convivialità meno formale. Se è in legno o effetto legno, va privilegiato il forte spessore che valorizza le caratteristiche del materiale.

Alleati del piano snack sono indubbiamente gli sgabelli, comodi, pratici e della giusta altezza. Ideali per consumare un pasto veloce!

Si consiglia di puntare su modelli con lo schienale (anche mini), leggeri e maneggevoli. Se l’altezza è fissa, la seduta deve essere 25-35 cm più bassa del piano.

Cucine su misura: dalle sfumature candide ad altre tonalità

Esiste un’intera palette di bianco e le diverse tonalità possono variare a seconda del materiale e della finitura del mobile. La tendenza è proprio quella di mixarle, alternando anche elementi lucidi ed opachi per ottenere un particolare gioco di volumi.

Nella scelta del rivestimento per la cucina conta soprattutto l’aspetto pratico: serve un materiale resistente e facile da pulire. Se la cucina è aperta sul soggiorno, nasce poi la necessità di coniugare praticità ed estetica.

Una buona soluzione sono le piastrelle in gres, che hanno alte prestazioni tecniche e sono in grado di riprodurre l’aspetto di materiali naturali come marmo e legno. In grande formato limitano i segni delle fughe, così si ottengono piani uniformi, ideali nelle zone giorno.

Per chi non vuole rinunciare al parquet, sono consigliati legni duri e resistenti a calpestìo, urto ed umidità. Tra questi, teak e merbau (utilizzati anche per arredi nautici) ed il più comune rovere. Perfette anche le resine, in tante varianti di colore ed adatte in ambienti umidi.

Inserire moduli a giorno contribuisce ad alleggerire visivamente le composizioni di grandi dimensioni. Così come l’utilizzo di ante di vetro che riparano il contenuto lasciando però gli oggetti più belli a vista.

Quando la zona cottura è collocata su un’isola o una penisola, la cappa può essere anche un vero e proprio punto luce a soffitto. Ci sono infatti apparecchi doppia funzione che, alle elevate performance tecniche (sia come lampade sia come aspiratori), uniscono un design di alto livello.

Consigli utili su come personalizzare cucina su misura

Per personalizzare composizioni su misura, se il tuo obiettivo è quello di vivacizzare, occorre puntare su dettagli mirati, come moduli cromaticamente a contrasto. Oppure semplici profili neri per enfatizzare stile rigoroso e gioco grafico.

La scelta del bianco amplifica la luminosità degli ambienti e tra l’altro trasmette un senso di pulizia ed igiene. Ma affinchè la cucina risulti funzionale ed armoniosa, è necessaria un’illuminazione artificiale strategica, che risponda ad una pluralità di esigenze.

Prima di tutto bisogna pensare a quella generale: servono uno o più punti luce centrali, da abbinare a piantane ed applique nel caso di cucine a vista. Per quanto riguarda la zona operativa, invece, è fondamentale illuminare bene il piano di lavoro: per le composizioni in linea, sono ideali le strisce a led sottopensile, mentre sopra isola e penisole vanno previste lampade a sospensione. Stesso tipo di illuminazione anche per il tavolo, possibilmente con una fonte di luce diretta.

Sul piano cottura, in genere, è sufficiente quella fornita dalla cappa, ma se ne dovesse servire un’aggiuntiva, la soluzione più immediata sono le strisce a led a batteria.

Riguardo i pensili, se hanno dimensioni, formato e finiture differenti, rispondono meglio alle diverse esigenze di contenimento. Regalano inoltre alla composizioni un aspetto più vario e dinamico che ben si accorda ai nuovi living.

Per inserire una nota cromatica, anche in una cucina già esistente, basta aggiungere uno o più scaffali. Vanno bene anche small size: trovano facilmente posto su una piccola porzione di muro e si possono integrare nel tempo. Per quanto sono piccoli, sono sempre utili per riporre barattoli, tazze, bicchieri e libri.

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Penisola, protagonista nelle soluzioni a vista sul soggiorno

Penisola, protagonista nelle soluzioni a vista sul soggiorno

La penisola permette di articolare in modo ottimale gli spazi. Le funzioni di questo elemento che “sporge” da composizioni lineari o angolari sono diverse: da piano di lavoro ad area operativa attrezzata o banco snack.

Contrariamente a quanto si pensi, la penisola è adatta anche in ambienti di medie dimensioni ed in tutte quelle situazioni in cui si voglia demarcazione tra le zone funzionali mantenendole comunicanti.

Penisola: la soluzione ideale per ambienti open

La cucina a vista non è sempre dettata dalla necessità, cioè dalle esigenze di spazio. Risponde infatti a stili di vita più contemporanei ed è molto amata dai più giovani perché favorisce la convivialità ed il piacere di stare insieme. Sia che si tratti di ambienti ampi o con dimensioni più contenute, è necessario articolare bene le varie zone funzionali laddove mancano le pareti. Proprio per questo le composizioni a penisola sono quelle che più si adattano ad essere inserite in un ambiente open, come un monolocale o un living multifunzione di una grande abitazione.

La versatilità di programmi oggi proposta dai maggiori produttori, andando oltre il concetto tradizionale di modularità, consente la massima personalizzazione nell’arredo e di distribuire bene, con i tanti elementi a disposizione, gli spazi all’interno del living, integrando così più funzioni: cucina, pranzo e relax.

Un esempio?

La penisola, insieme a boiserie e librerie, un tempo elementi tipici del soggiorno, può fare da trait d’union tra i diversi ambienti della casa, che avranno un’estetica coordinata ed armoniosa. Progettare un ambiente di questo tipo è complesso, perciò occorrerà studiare bene ogni dettaglio, dall’ergonomia agli impianti.

Un’unica composizione occupa tutta una parete del grande ambiente open dove, al posto di tradizionali pareti, è la penisola a scandire gli spazi.

La grande cappa a soffitto, invece di essere mimetizzata, segna un’ulteriore demarcazione tra le due zone. E come in molti casi, la penisola è uno spazio “operativo”, attrezzato con piano cottura e lavello. Tanto lo spazio per lavorare, ma anche per contenere, grazie alle basi disposte su due lati opposti.

Gli ambienti comunicano tra loro attraverso gli arredi e le finiture. Ne sono un esempio i vani a giorno, che rifiniscono il lato della penisola che si apre verso la zona giorno ed i montanti della libreria. Così la cucina diventa un tutt’uno con il living.

Spesso le librerie bifacciali vengono utilizzate nel progetto architettonico per schermare la zona operativa dal soggiorno, mantenendo però i due ambienti in comunicazione. In alternativa, vanno bene anche porte scorrevoli in vetro.

L’importanza della tecnologia in una penisola multitasking

Spesso la penisola ospita l’area operativa, a partire dal piano cottura: non c’è posto migliore per installare attrezzature di lavoro ed elettrodomestici di nuova generazione.

La penisola può essere rappresentata da un “bancone”, proprio come quello delle cucine “a isola”. Come quest’ultimo, può essere attrezzato per molteplici attività, che possono essere definite “operative”: preparazione dei cibi, cottura e lavaggio.

Il vantaggio?

Più persone possono lavorare contemporaneamente in quello stesso spazio ed in tutta comodità. Nella maggior parte dei casi la profondità è maggiore: aggiungendo 30 cm ad un modulo standard di 60 cm, si arriva a 90 cm, con un’altra fila di basi standard, a ben 120 cm.  Si può così installare un canale attrezzato o un’alzata in cui avere tutto il necessario per lavorare. Attenzione però alle distanze: vanno lasciati liberi circa 100-120 cm per lato per riuscire a muoversi agevolmente; 90-120 cm per aprire le ante.

C’è poi la funzione di contenimento: la penisola attrezzata su due lati offre più capienza per riporre stoviglie ed attrezzature. Il lato rivolto verso il soggiorno può essere completato con vani aperti, per libri e soprammobili, rafforzando così la sua vocazione di elemento di collegamento tra i due ambienti.

Piano cottura a gas o ad induzione per la penisola?

Dipende anche dal tipo di cappa. In presenza di un piano cottura a gas, infatti, è necessario prevedere una cappa aspirante ed un condotto di aspirazione dei fumi, che può essere mascherato da un controsoffitto oppure dal rivestimento stesso dell’apparecchio. Con l’induzione, la cappa non è obbligatoria ma per garantire la qualità dell’aria in cucina, si può ricorrere ad un piano cottura con un sistema di aspirazione integrato.

Penisola: stile tradizionale, funzionalità moderna

Se la penisola è attrezzata solo con il lavello, mentre i fuochi sono sul lato contiguo o parallelo, crea una zona operativa più raccolta, in cui le funzioni sono sufficientemente distanziate per lavorare comodamente. In questo caso, le funzioni sono due: lavaggio, con la vasca integrata nel top e pranzo, con il piano ribassato che fa da tavolo.

Gli impianti hanno un ruolo fondamentale nella progettazione di una penisola. Se non si tratta di una nuova costruzione ma di una ristrutturazione, il punto di partenza è la disposizione degli impianti esistenti.

Il caso più semplice è quello di una mera sostituzione, quello più problematico è dato, invece, dalla necessità di apportare modifiche ai collegamenti di acqua, luce e gas. Non c’è però da spaventarsi.

Nella maggior parte dei casi le deviazioni elettriche e le tubazioni vengono fatte uscire dalla parete, in corrispondenza della zona operativa. Inoltre vengono fatte passare all’interno del “vuoto sanitario” che si forma all’interno della base, oppure accostando di schiena due basi da 60 cm o una base da 60 cm ed una da 30/35 cm.

In alternativa, per non intervenire in modo rilevante su pavimenti e pareti della casa, si può considerare l’eventualità di realizzare una pedana o un pavimento sopraelevato, in cui verrà ricavato un vano tecnico per l’alloggiamento di tubazioni idriche, del gas ed i collegamenti di cavi elettrici.

Per penisole a vista sul soggiorno sono indicati i modelli sottotop o integrati nel piano di lavoro. In linea con il design e le forme pulite delle composizioni moderne, questi modelli sono privi di giunzioni visibili ma soprattutto non hanno sporgenze perché a filo del top. Sono quindi anche molto pratici ed igienici. Solitamente sono in resine acriliche, pietra sinterizzata ed agglomerati di quarzo. Tutti materiali resistenti, in assorbenti e meno soggetti ai graffi ed alle macchie.

I piani con lavello integrato possono essere realizzati anche in grandi dimensioni, fino a 3 metri circa.

Penisola: non solo per snack ma come un vero tavolo

Nelle cucine con penisola, le superfici orizzontali abbondano: oltre ad un worktop di grandi dimensioni, vi è spesso il banco snack o un tavolo collegato. Ciò rende necessaria una grande attenzione ai materiali in cui sono realizzati.

Per i piani di lavoro la scelta oggi è amplissima, a partire dal classico laminato hpl (laminato ad alta pressione), resistente e con un buon rapporto qualità/prezzo.

Più evoluto, tra i laminati, il Fenix, frutto di nanotecnologia: non poroso, con superficie soft touch ed anti-impronte, può essere riparato.

Oltre alle pietre naturali, quali marmo e granito evergreen, sono molto diffusi i materiali compositi, che imitano alla perfezione i precedenti.

I prodotti acrilici sono resistenti agli acidi, agli urti e possono essere realizzati in qualunque forma e dimensione e con giunture invisibili.

Apprezzato per gli spessori sottili e le elevate performance è il gres porcellanato.

Poco adatto per il top, ma perfetto per il banco snack, è invece il legno massello, ad alto spessore ed in alcuni casi (nelle cucine old style) di recupero (“legno vecchio”).

Il banco snack così può diventare un vero e proprio tavolo per quattro o più persone, non a sé stante, ma collegato alle basi della cucina.

Come le dimensioni anche le altezze possono variare: solitamente si va dai 75 cm agli oltre 90 cm, per i veri e proprio banconi. Attenzione quindi alle sedute: nel primo caso si potranno utilizzare sedie standard, in altri casi sgabelli alti con o senza schienale, girevole o fisso. Meglio provarli prima dell’acquisto, tenendo presente che, per stare comodi, quando si è seduti, bisogna considerare circa 30 cm tra il piano del tavolo e le ginocchia.

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