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Ristrutturazione Casa

Idee per case con piscina

Chi ha la fortuna di abitare in una casa circondata da un giardino – o comunque avere a disposizione uno spazio esterno sufficientemente grande – può valutare l’opzione di realizzare una piscina.

Si tratta di un elemento architettonico molto importante, che imprime uno stile unico alla zona outdoor; proprio per questo, tuttavia, il progetto di una piscina deve essere studiato con cura, perché è essenziale che sia coerente con lo stile della casa e con ciò che la circonda.

Ecco allora alcune idee per case con piscina da cui prendere spunto!

Piscina integrata con il giardino

Tra le idee per case con piscina, una delle più interessanti consiste nel creare un unicum tra la piscina e l’ambiente in cui è inserita, facendo in modo che sembri un elemento naturale perfettamente integrato con piante e fiori.

La piscina “naturale” è un’idea molto apprezzata da coloro che desiderano arricchire il proprio giardino con una piscina ma al tempo stesso non vogliono spezzare l’atmosfera riposante e tranquilla dello spazio esterno con un elemento che contrasti vistosamente.

Una soluzione originale consiste, per esempio, nel realizzare una piscina a sfioro, circondata dalla vegetazione che più amate (e che meglio si adatta al clima della zona in cui abitate).

Se vivete in un luogo caldo e umido, potete circondare la piscina da piante esotiche, come palme, fichi d’india e banani; se invece apprezzate la vegetazione mediterranea, potete valorizzare la vostra piscina con piante aromatiche, gelsomini o bouganville.

La spiaggia…in città

Non è detto che per avere una piscina occorra necessariamente abitare in un luogo isolato; al contrario, anche in una villetta in città è possibile realizzare piscine di grande effetto, senza necessità di avere ampi spazi a disposizione.

Se siete amanti del mare e cercate idee per case con piscina, potete ricreare l’atmosfera mediterranea direttamente nel vostro giardino progettando una piscina piccola, ma architettata curando ogni dettaglio.

Basta infatti optare per una soluzione dal design originale, che richiama uno specchio d’acqua naturale, aggiungere della sabbia sulla riva, alcune piante tipiche della macchia mediterranea..et voilà! Il gioco è fatto.

Piscina contemporanea

Avete ristrutturato casa ispirandovi a uno stile minimal e contemporaneo? Allora, se avete in mente di arricchire il vostro giardino con una piscina, è bene che anche quest’ultima rispecchi il look della vostra abitazione.

Una casa dalle linee sobrie ed essenziali sarà valorizzata da una piscina dalla forma geometrica, quadrata o rettangolare.

Per rendere ancora più confortevole lo spazio outdoor, potete allestire anche lo spazio accanto alla piscina ispirandovi a uno stile minimal, per esempio realizzando la pavimentazione con piastrelle in gres porcellanato per esterni e sistemando poltrone o sdraio.

Piscina o parco divertimenti?

Ci sono persone che magari aspettano da tutta una vita di poter realizzare una piscina nel proprio giardino.

Dopo anni e anni di duro lavoro e sacrifici bisogna pur togliersi qualche soddisfazione, se si ha la possibilità di farlo!

Ecco allora che, tra le idee per case con piscina, si può optare anche per soluzioni extra large, capaci di trasformare la zona outdoor in un vero e proprio parco divertimenti.

Come? Le opzioni possibili sono molte: rivolgendovi a un professionista qualificato, riuscirete senza alcun dubbio a trovare il progetto che fa per voi.

In generale, per creare un’atmosfera magica e divertente, potrebbe essere d’aiuto arricchire la piscina con cascate e zone “speciali”, come micro-fiumi – punti in cui l’acqua scorre più rapidamente – o aree idromassaggio. E per un effetto scenico unico e imperdibile, oggi esistono diversi espedienti per creare affascinanti giochi di luce, in modo da rendere la piscina fruibile e divertente sia di giorno che di notte.

Idee per case con piscina in stile classico

Lo stile classico è ancora molto apprezzato, soprattutto quando richiama non tanto opulenza e abbondanza quanto piuttosto linearità e lindore.

Le piscine di ispirazione romana, per esempio, rappresentano la massima espressione dello stile classico così inteso. Come si realizza una piscina di questo genere? Sicuramente c’è a monte un progetto ben preciso e accuratamente studiato in ogni dettaglio.

Una soluzione possibile consiste nel creare una piscina di forma geometrica, rettangolare per esempio, nella quale si entra in modo graduale, grazie al posizionamento di appositi gradini.

La piscina, inoltre, può essere strutturata in modo da avere altezze diverse; solitamente, così come si entra gradualmente, altrettanto senza fretta ci si immerge nell’acqua, all’inizio bassa e poi sempre più profonda.

Per valorizzare una piscina in stile classico è possibile arricchire lo spazio circostante con elementi architettonici e di design che richiamano la bellezza e l’ordine dell’epoca greca e romana, quali statue e colonne.

Casa piccola ma piscina d’effetto

Non abitate in una casa indipendente circondata da un giardino lussureggiante? Niente paura: abbiamo pensato anche a voi.

Tra le idee per case con piscina, infatti, non potevamo non includere anche alcuni spunti per chi ha solo un piccolo cortile o un terrazzo. In fondo, se esistono soluzioni geniali per arredare cucine mignon, stanze da letto piccole e monolocali, perché non dovrebbero essercene anche per realizzare piscine mini, ma dotate di tutti i comfort possibili?

Per case con spazi esterni di piccole dimensioni si può optare tanto per piscine sopra terra che interrate: l’importante è che siano coerenti con lo stile prescelto per l’ambiente outdoor.

In un terrazzo dove domina la forma circolare, per esempio, si può installare una piscina rotonda – magari dotata di idromassaggio – che aggiunge personalità allo spazio integrandovisi perfettamente.

In altri casi, invece, è sufficiente una piscina anche piccolissima per cambiare volto alla zona esterna, creando un angolo di relax in terrazzo confortevole e aggiungendo quel tocco di stile in più all’ambiente.

Idee salvaspazio per la camera da letto

Non tutti vivono in case ampie e spaziose, vuoi per scelta vuoi per necessità. Ciononostante, anche una piccola casetta può essere accogliente e funzionale, se si fanno le scelte d’arredamento giuste.

Tra le stanze in cui l’esigenza di salvare spazio prezioso è più sentita figura la camera da letto, un luogo che deve contenere molti oggetti ma che al tempo stesso non deve essere sovraffollato per garantire quel relax necessario a un corretto riposo.

Ecco allora alcune interessanti idee salvaspazio per la camera da letto a cui ispirarvi per un arredamento semplice, funzionale ma al contempo ricco di personalità e stile.

Un letto nel sottoscala? Si può!

Molti appartamenti, anche di recente costruzione, sono dotati di soppalco, una soluzione che permette alla casa di svilupparsi in verticale, separando in modo originale la zona giorno dalla zona notte.

Abitare in una casa con soppalco, tuttavia, non significa necessariamente avere molti metri quadri a disposizione.

In questo caso, soprattutto nel caso di single o di persone che desiderano sfruttare il piano soppalcato in altro modo (per esempio per allestirvi uno studio o un piccolo laboratorio), un’idea interessante consiste nel sistemare il letto nello spazio del sottoscala.

Tra le idee salvaspazio per la camera da letto, questa è senza dubbio una delle più originali: con un pizzico di creatività e fantasia, infatti, potrete ricavare una comoda nicchia (magari arricchita con qualche mensola dove riporre libri o altri oggetti), dove sistemarvi per dormire.

Un classico: il letto a castello

Più di un bambino e una sola stanza dove metterli tutti? Nessun problema.

Una delle idee salvaspazio per la camera da letto dei bambini più gettonata è sicuramente la soluzione del letto a castello.

Oggi, poi, c’è solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda la composizione: ci sono letti a castello soppalcati, che includono anche lo spazio di archiviazione, garantendo la massima praticità; letti a castello classici, semplici e lineari, che restituiscono un’impressione di ordine e lindore e, ancora, letti a castello incassati nel muro, eleganti e funzionali.

Il letto dove meno te lo aspetti

Negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede le mini case, ossia piccole, anzi piccolissime (alcune si fermano ai 9 mq) abitazioni, a volte anche mobili, che tuttavia sono diventate di gran moda, tra i single ma anche tra le famiglie di tre o più persone.

I motivi del successo delle mini case sono molteplici: c’è chi le sceglie perché desidera girare il mondo, portandosi appresso tutti i comfort domestici e, grazie alla soluzioni mobili, può trasformare il suo desiderio in realtà; altri, invece, optano per le mini case per ragioni, per così dire, ideologiche, ossia per liberarsi di tutto il superfluo, di tutti gli oggetti che la consumistica società occidentale inevitabilmente propone per vivere solo con l’essenziale; altre persone ancora, invece, vogliono vivere in una mini casa semplicemente per contenere le spese e per dedicare alle faccende domestiche il minor tempo possibile.

Quale che sia la ragione per cui si è scelta una mini casa, l’esigenza finale è comunque una sola: sfruttare al massimo la funzionalità dell’abitazione, cercando di avere a disposizione tutto l’occorrente senza sovraffollare l’ambiente.

In questo contesto, tra le idee salvaspazio per la camera da letto occorre menzionarne una che si distingue per la sua praticità: la sistemazione della zona notte su un soppalco. Qui, il soppalco non è un semplice capriccio, uno spazio in più che può anche essere adibito a zona notte, ma un ambiente che occorre sfruttare nel modo più funzionale possibile.

Così, in una mini casa o in un piccolissimo monolocale, potremmo avere, per esempio, armadio, ripostiglio e bagno che si sviluppano su una stessa parete e, sopra di loro, un piccolo piano soppalcato dove sistemare la camera da letto. Una soluzione spartana, senza dubbio, ma assolutamente utile quando i metri quadri a disposizione sono davvero pochi.

I letti a scomparsa

In cerca di idee salvaspazio per la camera da letto? Una soluzione comoda e pratica consiste nell’optare per il letto a scomparsa, da tirar fuori solo nel momento in cui ci si deve coricare. Il letto può essere “nascosto” in diverse modalità:

  • Letti con cassettone: in questo caso, il letto si trova all’interno di un cassettone inserito sotto un altro letto (che però può essere utilizzato anche come divano). Questa opzione è molto diffusa anche per la camera dei bambini, in alternativa al letto a castello;
  • Divano letto. Vivete in un monolocale e non avete la possibilità di adibirne una parte per la zona notte oppure di sfruttare lo spazio di un soppalco o di un mezzanino? Niente paura: potete sempre ricorrere al classico divano letto. Oggi, poi, in commercio esistono soluzioni estremamente comode, che in poche mosse permettono di trasformare il divano in un comodo letto per dormire sereni.
  • Letto a scomparsa a parete. Il letto c’è…ma non lo vedi! La soluzione del letto a scomparsa a parete è senza dubbio molto pratica, perché con un solo gesto permette di estrarre da uno scaffale, che potete comodamente sistemare anche nella zona giorno, adibendone la superficie a mensola per libri o altri oggetti, il vostro letto per la notte.

Letti contenitore

Anche supponendo di avere un locale della casa da adibire in stanza da letto, non è detto che la sua metratura consenta di potervi riporre tutto ciò che volete senza problemi.

Per esempio, nella stanza potrebbe starci solo un piccolo armadio oppure soltanto un comò o un tavolino da toilette.

In questo caso, tra le idee salvaspazio per la camera da letto, ve ne proponiamo una molto interessante e cioè i letti dotati di contenitore sottostante, dove potete sistemare molte cose: biancheria per la casa, ma anche vestiti, valigie e molto altro ancora che altrimenti non sapete dove mettere.

Semplice, invisibile, efficace: cosa volere di più?

Come trasformare casa con la domotica

Viviamo nell’era del digitale, in cui la tecnologia influisce in modo significativo in ogni aspetto della nostra vita quotidiana, inclusi i momenti in cui siamo a casa.

Negli ultimi anni, i tools per rendere la propria abitazione “intelligente” sono diventati da utopia a realtà, cambiando di fatto la vita domestica di molte persone.

Ecco allora qualche consiglio utile su come trasformare casa con la domotica.

La sicurezza prima di tutto

La crescente domanda di sicurezza, per proteggere la propria casa da intrusioni ma anche per migliorare il comfort abitativo, ha comportato un notevole sviluppo delle soluzioni smart in questa direzione.

Nell’ottica di trasformare la casa con la domotica, è possibile sfruttarne le innovazioni tecnologiche riguardo alla sicurezza per installare:

  • Citofoni intelligenti, che permettono non solo di vedere chi suona e parlargli, ma anche di farlo tramite smartphone. Per esempio, se siete in vacanza e qualcuno nel frattempo vi citofona, per sincerarvi della sua identità non vi resta che consultare il cellulare, anche comodamente seduti sotto l’ombrellone.
  • Serrature che è possibile bloccare e sbloccare a distanza.
  • Videocamere di sicurezza posizionate in diversi punti della casa, che consentono di avere un controllo capillare della proprietà, accorgendosi in tempo in caso di intrusioni.

L’importanza dell’illuminazione

Come trasformare casa con la domotica? Se l’obiettivo è rendere la vostra casa “intelligente”, uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione riguarda l’illuminazione.

Immaginate, per esempio, la possibilità di attivare le luci interne della casa semplicemente a voce, una volta varcato l’uscio oppure di impostare il sistema di illuminazione in modo tale che le luci si spengano automaticamente nel momento in cui le uscite.

O, ancora, per chi abita in una casa dotata anche di illuminazione esterna, far sì che le luci si accendono nel momento in cui vi state avvicinando alla porta di ingresso.

Le soluzioni di domotica per quanto riguarda l’illuminazione sono davvero tantissime e la buona notizia è che sono per tutte le tasche. Non è necessaria, infatti, una spesa eccessivamente ingente per installare sistemi di illuminazione che, per esempio, utilizzano lampadine collegate a Wi-Fi e sono controllate da un hub centrale o da un’applicazione dedicata.

E se controllare le diverse lampadine da un unico hub non sembra la soluzione più adatta alle vostre esigenze, allora potete optare per una spina intelligente o un interruttore smart, che permettono di governare le luci delle singole stanze in modo facile e comodo.

Elettrodomestici intelligenti

Trasformare casa con la domotica significa anche semplificare tutte le operazioni svolte dagli elettrodomestici. Qualche esempio?

  • Per la pulizia della casa, sono ormai ampiamente diffusi gli aspirapolvere robot che puliscono in autonomia i pavimenti, lavatrici intelligenti che non solo possono essere attivate a distanza ma presentano anche funzioni come la possibilità di monitorare e ottimizzare l’utilizzo dei detergenti o, ancora, bidoni della spazzatura smart che ricordano ai proprietari quando svuotarli.
  • Per la cucina, un altro ambito in cui la domotica negli ultimi anni sta facendo la parte del leone, le maggiori innovazioni riguardano, per esempio, frigoriferi dotati di monitor touch screen tramite cui è possibile stilare la lista della spesa, trovare ricette in tempo reale o sapere cosa è conservato senza aprire la porta e forni intelligenti che permettono di regolare la temperatura o venire accesi e spenti a distanza.

Domotica e intrattenimento

Chi ha detto che trasformare la casa con la domotica non debba avere anche un lato divertente? Anzi: molte tecnologie riguardano proprio l’intrattenimento e, anche in questo caso, sono ormai alla portata di tutti.

Basti pensare, per esempio, alla smart TV, che se fino a qualche anno fa sembrava un sogno, oggi è entrata nelle case della maggior parte degli italiani, consentendo, tramite il collegamento al Wi-Fi, di rendere fruibili molti più contenuti digitali, come film, documentari e serie TV in streaming.

Molti modelli, inoltre, sono dotati di una funzionalità per la ricerca vocale che permette di cercare un film semplicemente pronunciandone il nome.

Anche per gli appassionati di musica, la domotica propone soluzioni molto interessanti, tra cui per esempio gli altoparlanti intelligenti, che “sanno” quando e dove riprodurre le vostre melodie preferite; è anche possibile integrare il sistema con i sensori di presenza, in modo che la musica venga riprodotta solo se effettivamente c’è qualcuno in casa ad ascoltarla.

Raffreddare e riscaldare casa con la domotica

Trasformare casa con la domotica migliorando il comfort abitativo: per raggiungere questo obiettivo, gli impianti di riscaldamento e raffreddamento giocano un ruolo molto importante, anche perché con una gestione intelligente dell’energia è possibile ridurre gli sprechi, con benefici diretti sull’ambiente e sui risparmi in bolletta.

Una delle soluzioni più semplici in tal senso consiste nell’impiego di termostati muniti di timer automatico, che attivano l’impianto quando ve n’è bisogno e lo spengono o comunque lo abbassano nel momento in cui non c’è nessuno in casa.

Oltre ai termostati con timer, ricordiamo anche le persiane smart, che si chiudono e si aprono automaticamente in base alla temperatura registrata in casa, ma anche le tende da sole intelligenti, che si attivano nel momento in cui ve n’è necessità o bocchette d’aria che consentono un passaggio di corrente più marcato nelle stanze maggiormente esposte alla canicola.

Molti dispositivi riguardanti gli impianti di riscaldamento e raffreddamento, inoltre, rilevano anche il meteo locale, attivandosi anche nei periodi in cui non ce ne sarebbe bisogno (per esempio erogando calore durante una giornata primaverile o estiva ma insolitamente fredda). Alcuni sistemi, inoltre, sono in grado di regolare la temperatura interna attraverso sensori che determinano quali stanze sono effettivamente occupate da persone.

Ne vale la pena?

Conviene investire per trasformare casa con la domotica? Certamente, soprattutto se siete in procinto di ristrutturare casa: integrando tecnologie di ultima generazione, infatti, avrete un maggior comfort abitativo, più sicurezza e meno sprechi.

Pitture ecologiche: quali scegliere

Complice il cambiamento climatico, i cui effetti sono ormai sotto gli occhi di tutti, il tema della sostenibilità ambientale negli ultimi anni è tornato fortemente alla ribalta e non solo per quanto riguarda la nostra vita quotidiana, ma anche dal punto di vista della produzione industriale sono stati operati grandi cambiamenti.

Nel settore dell’edilizia, per esempio, si è cominciato a parlare sempre più spesso di pitture ecologiche ossia prodotti che uniscono performance uguali o addirittura superiori alle pitture tradizionali assicurando però un ridotto impatto ambientale.

Scopriamone di più.

Cosa sono le pitture ecologiche?

Le pitture ecologiche, chiamate anche pitture naturali, sono prodotti accuratamente formulati per inquinare di meno. Queste pitture, in particolare, presentano bassi livelli di VOC, i composti organici volatili, quelle sostanze chimiche che ci fanno percepire quel caratteristico odore di vernice quando apriamo un barattolo di pittura o entriamo in una stanza imbiancata di fresco.

I VOC non solo causano un odore sgradevole, ma sono anche dannosi per la salute e per l’ambiente: maneggiando queste sostanze, infatti, ci si espone a livelli di inquinamento elevati e, fatto ancora più grave, la concentrazione dei VOC nell’aria persiste per diverso tempo, anche dopo che è stata completata l’imbiancatura.

È proprio a causa della presenza dei VOC che i produttori di pittura includono solitamente all’interno delle istruzioni per i propri prodotti la raccomandazione di lavorare in aree ben ventilate.

I vantaggi delle pitture ecologiche

Le pitture ecologiche sono formulate a partire da materiali naturali, come possono essere, per esempio, argilla, proteine del latte, minerali. Una pittura molto all’avanguardia è proprio quella al latte, fatta di proteine come la caseina, cui si mescola un po’ di calce. La cosa curiosa è che questi materiali non sono affatto nuovi: le pitture al latte, per esempio, sono state utilizzate per centinaia di anni e oggi le aziende produttrici, i colorifici e tutti gli operatori del settore le stanno riscoprendo e stanno investendo molto nella loro implementazione.

Le pitture ecologiche sono indicate specialmente per uso interno, per due semplici motivi:

  1. Non tutti questi prodotti sono adatti per l’esterno (per tornare all’esempio della pittura al latte, è consigliabile utilizzarla solo in casa, perché non resiste bene all’azione degli agenti atmosferici);
  2. Dal momento che hanno un basso livello di VOC, utilizzarle anche al chiuso è semplice e sicuro.

Come riconoscere le pitture ecologiche? Come per molti altri prodotti, è necessario leggere l’etichetta. Su un barattolo di pittura ecologica, infatti, devono essere riportate le seguenti informazioni:

  • Basso livello o addirittura assenza di VOC
  • Eventuali certificazioni da parte di enti preposti al controllo dei prodotti
  • Elenco degli ingredienti (a questo proposito occorre verificare che non vi siano riportati materiali come petrolio o pigmenti di metalli pesanti).

Pitture ecologiche: il fattore prezzo

Un argomento su cui vale la pena di aprire una parentesi quando si parla di pitture ecologiche riguarda i prezzi. Il costo di questi prodotti, infatti, è mediamente superiore rispetto a quello delle pitture tradizionali (chimiche).

Ciononostante, optare per le pitture ecologiche significa risparmiare sotto altri aspetti, a cominciare dalla salute: prodotti che presentano un ridotto livello di VOC o che non ne contengono affatto non provocano danni, abbattendo i costi per le cure mediche.

Anche in termini di sostenibilità il risparmio dato dall’utilizzo di pitture ecologiche è notevole: meno emissioni chimiche ci sono nell’aria, più l’ambiente sarà salubre e, di conseguenza, ridotta sarà la spesa per ridurre l’inquinamento atmosferico.

Pitture ecologiche per tutta la famiglia

Avete presente quell’odore pungente che si percepisce non appena si entra in una stanza appena imbiancata? Una sensazione che, soprattutto chi ha appena ristrutturato casa, conosce bene. Come abbiamo visto, questo particolare sentore è dato dai VOC e nessuno si sognerebbe mai di coinvolgere bambini nel lavoro, se si opta per il fai da te.

Viceversa, se siete abili imbianchini e avete l’abitudine di pitturare le pareti di casa senza chiedere aiuto a un professionista, utilizzando le pitture ecologiche questa attività può diventare un momento divertente e gioioso da condividere famiglia. Le pitture ecologiche, infatti, sono assolutamente sicure e potete fidarvi anche a mettere in mano un rullo a vostro figlio senza il timore che inali sostanze chimiche nocive per la sua salute.

Performance d’eccezione

Le ragioni per scegliere le pitture ecologiche sono numerose ma finora ci siamo concentrati principalmente sulla naturalità dei loro ingredienti e sull’assenza – o, comunque, sulla ridotta presenza – di sostanze chimiche tossiche. Un aspetto indubbiamente molto importante, a cui si affianca anche un altro fattore chiave, riguardante le performance di questi prodotti.

Le vernici ecologiche sono spesso qualitativamente superiori alle loro controparti chimiche e, di conseguenza, offrono una resa migliore. Utilizzando questi prodotti,  garantirete alle pareti di casa vostra una copertura più omogenea, una migliore capacità di ritenzione del colore, una maggiore scelta di sfumature, un’abrasione minima e un’ottima viscosità.

Pitture ecologiche, i prodotti del futuro

Ogni istante, in tutto il mondo, si producono tonnellate e tonnellate di rifiuti, che in molti casi risulta difficile persino smaltire.

Fortunatamente, negli ultimi anni sono stati compiuti grandi passi avanti per quanto riguarda la promozione e la diffusione della cultura del riciclo e, anche grazie alla raccolta differenziata, molti oggetti che buttiamo via, opportunamente trattati, possono tornare a nuova vita.

Da questo punto di vista, le pitture ecologiche sono migliori delle vernici convenzionali a base chimica, le quali non solo emettono composti chimici tossici quando vengono prodotte, ma continuano a rilasciare residui anche anni dopo il loro utilizzo.

Le pitture naturali, essendo prive di tali sottoprodotti, producono anche meno scarti contribuendo in modo significativo alla riduzione dei rifiuti, che rappresenta uno dei principali obiettivi per la salvaguardia della salute umana e di quella del pianeta.

Le pitture ecologiche sono il futuro, che possiamo già toccare con mano oggi, nel presente, diventando pionieri di un nuovo modo, più sostenibile ma al tempo stesso altamente performante, per donare stile e personalità alle nostre case attraverso il colore.

Il legno in casa

Il legno è uno dei materiali naturali più amati e più utilizzati in edilizia. Merito delle sue numerose proprietà, dall’essere un ottimo isolante all’offrire atmosfera e calore a qualsiasi abitazione, a prescindere dallo stile d’arredo prescelto.

Ecco allora alcune idee su come impiegare il legno in casa alle quali ispirarvi.

Un classico: il parquet

Una delle modalità più diffuse per utilizzare il legno in casa è rivestire il pavimento. Il parquet, infatti, rappresenta ancora oggi un’opzione molto gettonata, perché permette di creare ambienti estremamente eleganti e raffinati. Il parquet può essere di più tipi:

  • Il pavimento in legno tradizionale in massello, con listoni dello spessore dai 10 ai 24 millimetri. È la scelta ideale per chi desidera un’atmosfera sofisticata ma al tempo stesso accogliente, ma bisogna prestare attenzione alla manutenzione, impiegando prodotti specifici per la pulizia ed effettuando periodiche levigature;
  • Il parquet prefinito, che non è al 100% in massello ed è composto da due o tre strati. Con un design semplice e lineare e ridotti tempi di posa, è adatto soprattutto a chi non vuole rinunciare al legno in casa ma neanche perdere troppo tempo per la manutenzione del parquet;
  • Il parquet anticato, così chiamato perché opportunamente lavorato per restituire un effetto “invecchiato”;
  • Il parquet antico: è un tipo di rivestimento in legno molto costoso, perché realizzato con una materia prima d’eccezione e cioè il legname proveniente da vecchie dimore o da baite, ripulito e lavorato per realizzare nuovi listoni;
  • Il parquet laminato, molto economico e costituito da pannelli in fibre di legno sui quali viene applicata della carta stampata che riproduce fedelmente le venature del legno vero;
  • Il parquet industriale: si tratta anche in questo caso di un’opzione per tutte le tasche, in quanto realizzato a partire dagli scarti del legno; se si sceglie un buon prodotto, comunque, l’effetto finale risulta molto interessante.

Rivestire le pareti con il legno

Tra i modi per utilizzare il legno in casa occorre anche includere il rivestimento delle pareti.

Una soluzione molto elegante è rappresentata, per esempio, dalla boiserie, un elemento un tempo esclusivo delle dimore patrizie che oggi è tornato molto di moda anche negli appartamenti moderni.

La boiserie nasce con un duplice scopo: da un lato sfruttare le qualità di isolante termico del legno per mantenere caldi gli ambienti (esigenza quanto mai necessaria in castelli e grandi case nobiliari, quando ancora non esisteva il riscaldamento e nelle stanze penetrava molto freddo durante l’inverno), dall’altro offrire valore aggiunto all’arredamento.

Oggi, le opzioni possibili per creare una boiserie sono davvero tantissime, spaziando dalle soluzioni più minimal, ideali per una casa in cui domina lo stile moderno, a quelle più elaborate e di ispirazione classica.

Il legno in casa come rivestimento non si declina soltanto in decorazioni come la boiserie: anche una o più pareti in legno sono molto diffuse. Un classico esempio è la casa di montagna, dove molto spesso il legno è protagonista, magari accompagnato da un altro straordinario materiale naturale e cioè la pietra.

Nelle vecchie baite, ma anche nei raffinati chalet o persino negli appartamenti ristrutturati, il legno in casa si ritrova nel rivestimento del pavimento, delle pareti e del tetto, contribuendo a creare un’atmosfera calda e accogliente perfetta per un’abitazione sui monti.

In basso, di lato e…in alto

Abbiamo considerato il legno in casa come rivestimento delle superfici, ossia dei pavimenti e delle pareti. Ma rimane ancora da guardare su!

Il legno in casa, infatti, si può trovare anche sul soffitto, soprattutto se si abita all’ultimo piano. In questo caso, è possibile realizzare un tetto completamente in legno, magari impreziosito da travi a vista, che si possono decorare in base ai propri gusti: c’è chi preferisce lasciarle in legno naturale, per un risultato finale semplice ma pur sempre d’effetto e chi invece opta per la sbiancatura, ideale soprattutto in abbinamento a un arredo di ispirazione shabby chic.

Il legno in casa: i mobili

È incredibile in quanti e quali modi si può sfruttare il legno in casa! Oltre che come elemento strutturale e architettonico, il legno è un grande protagonista anche nell’arredamento domestico. Basta guardarci intorno per rendercene immediatamente conto: di legno sono fatti armadi, comodini, comò, mobili TV, librerie, tavoli, sedie, cucine, letti, mobili per il bagno, credenze, piattaie e tanto altro ancora.

Anche per quanto riguarda l’arredo , come nel caso del rivestimento (e, in particolare, del parquet) le opzioni tra cui scegliere sono numerose, diversificandosi per la qualità della materia prima e, di conseguenza, per il costo:

  • I mobili in legno massello sono i più prestigiosi e vengono realizzati partendo dalla lavorazione del tronco dell’albero. Si tratta di mobili molto durevoli e resistenti, il cui prezzo, tuttavia, si attesta su una fascia medio-alta;
  • I mobili in legno lamellare sono esteticamente molto simili a quelli in massello ma realizzati con strati di legno incollati tra loro, in modo da prevenire eventuali deformazioni dovute, per esempio, all’umidità;
  • I mobili in legno tamburato, molto costosi perché realizzati con legname di alta qualità. Assicurano leggerezza, resistenza e durabilità e un effetto estetico molto simile al massello;
  • I mobili in legno impiallacciato, realizzati con un fondo in legno massello al quale vengono aggiunti pannelli laminati o truciolati;
  • I mobili in MDF. Acronimo di Medium Density Fibreboard, il termine si riferisce alla materia prima utilizzata per la realizzazione di questo tipo di mobili, ossia pannelli composti da fibre di legno che derivano dagli scarti di lavorazione. Si tratta di una soluzione economica, ecologica e versatile e scegliendo un buon prodotto si otterrà comunque un risultato molto soddisfacente anche a livello estetico.

Molti mobili, inoltre, indipendentemente dal tipo di materia prima utilizzata, vengono poi laccati o nobilitati, ovvero lavorati in modo da assicurare particolari effetti estetici, con l’obiettivo di venire incontro al meglio a ogni esigenza.

Muri in pietra: pro e contro

I muri in pietra emanano da sempre un fascino particolare, con la loro allure rustica e senza tempo.

Fino almeno alla fine del XIX secolo, la maggior parte delle case era costruita con le pietre, sostituite poi nel corso del ‘900 dal cemento, economico e versatile. Oggi, però, i muri in pietra sono tornati alla ribalta, sia come elemento strutturale tout court che come rivestimento delle pareti.

In questo breve vademecum, considereremo vantaggi e svantaggi dell’utilizzo della pietra naturale per la costruzione e il rivestimento dei muri, illustrando pregi e difetti di questo materiale molto antico ma al tempo stesso estremamente attuale.

Muri in pietra: freschi e isolanti

Uno dei principali vantaggi dei muri in pietra consiste nella capacità di mantenere una temperatura gradevole negli ambienti: d’estate, quando il sole è rovente e l’afa opprime, una casa costruita in pietra rappresenterà un fresco rifugio dalla canicola, mentre d’inverno la pietra proteggerà le stanze dal freddo pungente.

Occorre comunque sottolineare che, per quanto riguarda la capacità isolante, il ruolo della pietra è più efficace per proteggere dal caldo piuttosto che dalle basse temperature; soprattutto se si tratta di case vecchie, se non si effettua un’adeguata ristrutturazione, può esserci il rischio che negli ambienti si crei un po’ di umidità.

Una pietra molto consigliata dai professionisti per mantenere una piacevole temperatura interna è l’andesite, che offre numerosi vantaggi soprattutto per proteggere gli ambienti da un clima di stampo tropicale. Priva di muffe e di funghi, l’andesite è la soluzione ideale per chi non desidera investire in un rivestimento aggiuntivo volto a difendere i muri dalla muffa.

Muri in pietra adatti a ogni contesto

La scelta di costruire – o rivestire – i muri in pietra naturale deve essere ponderata con cura, perché ogni tipo di pietra è adatto a specifici ambienti: per esempio, alcune pietre sono perfette per rivestire le pareti di stanze molto umide, come il bagno, mentre altre – tra cui il basalto – assorbono facilmente l’umidità, accrescendo il rischio che insorgano muffe o muschio.

Per questo è necessario assicurarsi di scegliere la pietra naturale più idonea all’ambiente nel quale intendete applicarla, in modo da coniugare i vostri progetti estetici con la massima vivibilità della casa.

Muri in pietra di grande impatto estetico

I muri in pietra non presentano solo vantaggi in termini di funzionalità: sono anche belli da vedere e in grado di donare a ogni tipo di abitazione una personalità unica.

Per esempio, se ristrutturate una vecchia baita di montagna, i muri in pietra costituiranno un elemento indispensabile per donarle tipicità e carattere, mentre chi desidera creare in casa propria un’atmosfera lussuosa e sofisticata può optare per un rivestimento con pietre come granito, marmo o travertino.

Questo tipo di rivestimenti può andare bene per qualsiasi ambiente, dal soggiorno (anche solo per una parete) al bagno fino addirittura agli esterni.

Muri in pietra facili da realizzare

Le pietre naturali sono solitamente tagliate in lastre, la cui bordatura è più o meno precisa a seconda del tipo di materiale e dell’utilizzo finale. Attualmente, i tagli delle bordature stanno diventando sempre più precisi, il che consente una maggiore facilità nell’installazione e un aspetto complessivo più ordinato.

Non bisogna poi dimenticare che pietre come il marmo o il granito sono disponibili anche in lastre più grandi e, benché siano a conti fatti mediamente più costose, la dimensione maggiore permette di installarle più facilmente.

Muri in pietra: gli svantaggi

Abbiamo elencato i principali vantaggi che offrono i muri in pietra e ora è arrivato il momento di guardare l’altra faccia della medaglia e considerare invece i contro che presenta questa scelta.

Tra gli svantaggi di optare per muri in pietra vanno annoverati sicuramente i costi, soprattutto se si tratta di rivestimenti particolarmente preziosi come può essere, per esempio, il marmo.

Come abbiamo visto, inoltre, non tutte le pietre vanno sempre bene in tutti i contesti e ve ne sono alcune migliori di altre per realizzare o rivestire pareti in determinate condizioni climatiche.

Per esempio, se si vive in una zona molto calda e umida è necessario optare per pietre che non facciano traspirare troppa umidità e magari devono essere trasportate da aree geografiche lontane dal luogo dove poi verranno applicate, operazione che sicuramente comporta costi aggiuntivi.

Un altro svantaggio della pietra naturale è la pesantezza. Occorre infatti tenere presente che la pietra è un materiale solido, con proprietà uniformi, caratteristica che le rende sicuramente più pesanti rispetto ad altri tipi di rivestimento, come per esempio le piastrelle o il legno. A causa del loro peso maggiore, le lastre di pietra devono essere installate prestando speciale cura e attenzione.

Muri in pietra: ne vale la pena?

I muri in pietra sono resistenti, durano a lungo, si adeguano a ogni contesto architettonico e paesaggistico; per contro, sono realizzati con una materia prima più pesante e in media più costosa.

Ma c’è un altro grande vantaggio – a cui del resto abbiamo già accennato – che consente, dopo aver messo sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi dei muri in pietra, di propendere per questa scelta e cioè la loro indubbia bellezza.

L’aspetto rustico della pietra, che traspare persino laddove si opti per materiali molto raffinati come il marmo, è in grado di rendere più a misura d’uomo anche uno spazio urbano, ponendosi come trait d’union tra elementi artificiali e naturali e integrandosi perfettamente a ogni contesto in cui viene collocata.

Ogni pietra, inoltre, è assolutamente unica nel suo genere, con sfumature, texture e venature diverse, peculiarità che rende i muri in pietra uno degli elementi più originali capaci di offrire alla vostra casa, indipendentemente dal contesto paesaggistico entro il quale è ubicata e dallo stile di arredo prescelto, carattere, personalità e uno stile senza tempo.

Idee per il soffitto con le travi a vista

Le travi a vista sono un elemento architettonico che permette di valorizzare diversi ambienti della casa, indipendentemente dallo stile d’arredo prescelto. Ecco allora alcune idee per il soffitto con le travi a vista alle quali ispirarvi per offrire un tocco di rusticità alla vostra casa pur conservandone la sua personalità.

Idee per il soffitto con le travi a vista: quali case sono più adatte?

Siete innamorati delle travi a vista ma pensate che vadano bene solo in campagna? Niente paura: come confermano gli interior designer più esperti, le travi a vista donano originalità e stile a ogni tipo di abitazione, che si tratti di un appartamento in città o di una casa circondata dal verde. Questo elemento architettonico, inoltre, è molto utilizzato anche nelle residenze in riva al mare.

Non esiste, dunque, un tipo di case più adatte di altre per realizzare delle travi a vista ma in qualsiasi abitazione esse rappresentano un valore aggiunto, contribuendo a creare un’atmosfera sofisticata ma allo stesso tempo molto accogliente.

Le travi a vista in cucina

Se siete in cerca di idee per il soffitto con le travi a vista una soluzione che potete valutare consiste nel valorizzare, tramite questo elemento, la vostra cucina.

In particolare, se l’ambiente è di dimensioni abbastanza grandi, le travi a vista aggiungeranno rusticità, rendendo la stanza calda e accogliente, a prescindere che sia arredata con un mobilio che si ispira alle cucine di una volta oppure che si opti per un arredo moderno, arricchito da elementi spesso utilizzati nel design contemporaneo, come vetro e acciaio.

Le travi a vista sono tutte uguali?

Nel momento in cui si cercano idee per il soffitto con le travi a vista è bene tenere presente che non tutte le travi a vista sono uguali.

Sia per quanto riguarda la disposizione sia rispetto al colore, infatti, le travi a vista possono essere personalizzate a seconda delle proprie esigenze d’arredo: si possono avere travi a vista incrociate e disposte a formare dei triangoli oppure semplici linee rette; ci sono travi in legno grezzo, altre verniciate, persino sbiancate.

Insomma, le travi a vista sono un elemento architettonico davvero versatile, che offre un’ampia gamma di soluzioni, adattandosi a ogni contesto.

Idee per il soffitto con le travi a vista in camera da letto

La stanza da letto è uno degli ambienti della casa che più si adegua alla presenza delle travi a vista, anche perché in alcuni casi questo locale si trova proprio nella parte spiovente del sottotetto. 

Contrariamente a quanto possa sembrare, le travi a vista non appesantiscono né “abbassano” l’ambiente – rendendolo così più angusto – ma al contrario restituiscono un’impressione di leggerezza, conferendo anche eleganza e gusto alla stanza.

Anche nel caso delle travi a vista in camera da letto, vale il principio della versatilità, perché questo elemento si sposa perfettamente sia con un arredamento di ispirazione moderna che con un mobilio dal gusto più classico.

Le travi a vista in soggiorno

Tra le idee per il soffitto con le travi a vista non si poteva proprio evitare di includere spunti che riguardano una delle stanze più importanti della casa: il soggiorno. Che si tratti di un locale a parte o di un living che include anche una cucina a vista, abbracciando in un unico, grande spazio ambienti diversi, le travi a vista rappresentano un elemento in grado di impreziosire ogni contesto.

Disposte parallelamente l’una all’altra sul soffitto, le travi a vista creano un piacevole contrasto o, a seconda dei colori del mobilio, offrono una soluzione di continuità con altri oggetti presenti all’interno della stanza, come librerie, divani, tavoli e tavolini, scrivanie e sécretaire.

Se nel vostro soggiorno è presente un camino, poi, le travi a vista saranno perfette per valorizzare quell’angolo del locale, contribuendo a creare un’atmosfera piacevole e accogliente.

Idee per il soffitto con le travi a vista in sala da pranzo

Come abbiamo visto, le travi a vista offrono valore aggiunto alla zona living: soggiorno, cucina, ma anche sala da pranzo, sia questa inclusa in un unico ambiente o, viceversa, si trovi in una stanza a parte.

Immaginate voi e i vostri ospiti riuniti attorno al desco, mentre sul soffitto si stagliano, in tutta la loro bellezza ed eleganza, delle travi a vista: magico, non siete d’accordo?

Corridoi con travi a vista: una soluzione originale e d’effetto

Le travi a vista non valorizzano solo le stanze più importanti della casa, ma anche gli angoli solitamente considerati solo di passaggio, come per esempio ingressi e corridoi.

A proposito di questi ultimi, in particolare, con un pizzico di fantasia e creatività si possono creare soluzioni davvero interessanti. Se il corridoio è abbastanza largo, per esempio, potete sistemarvi una panca da un lato e alcune mensole o, addirittura, una libreria non troppo profonda dall’altro, realizzando così un piacevole angolo di lettura. Completate il tutto con delle travi a vista sul soffitto…et voilà! Con pochi elementi sarete riusciti a impreziosire la vostra casa di una piccola oasi di relax.

Travi a vista legno su legno

Quando si pensa a idee per il soffitto con le travi a vista ci si immagina queste ultime come assi in legno che creano un contrasto con il muro del soffitto oppure, nel caso delle travi incrociate, come una struttura aerea leggera ma al tempo stesso imponente.

Esiste tuttavia una terza soluzione, che finora non abbiamo ancora considerato e cioè le travi che spiccano su un soffitto anch’esso in legno. In questo caso ci sono due opzioni: mantenere le travi che fanno spessore dello stesso colore dei listoni di legno del soffitto oppure verniciarle di un’altra tonalità, creando così un piacevole contrasto cromatico ma al tempo stesso mantenendo coerenza e omogeneità dal punto di vista del materiale.

Consigli utili per rinfrescare le pareti di casa in attesa della primavera

Pareti di casa: consigli utili per rinfrescarle in primavera

Non sei più soddisfatto del colore delle pareti di casa o sei stanco di vedere ogni giorno quel colore?

Se senti quell’esigenza di rinfrescare le pareti di casa con colori nuovi e più stimolanti, segui i nostri consigli.

Trucchi per rinfrescare le pareti di casa

Con l’arrivo della primavera, le giornate si allungano, la temperatura è più mite, la natura si risveglia con i suoi colori e nasce in tutti noi la voglia di portare una ventata di freschezza agli ambienti domestici.

La primavera poi è il periodo ideale per tinteggiare le pareti di casa perché si possono lasciare le finestre aperte, gli ambienti prendono aria, l’asciugatura è più veloce ed elimina gli odori più facilmente.

Prima di contattare una ditta specializzata, vuoi valutare il fai-da-te?

Hai bisogno del seguente materiale:

  • Una latta di vernice nel colore che hai scelto
  • Un rullo di vernice a pelo corto o a schiuma sintetica ed un vassoio
  • Pennelli per dipingere: uno di medie dimensioni, uno piccolo
  • Nastro adesivo in carta
  • Teli di cellophane per coprire mobili ed infissi
  • Panni assorbenti per spolverare i muri
  • Cartoni per assorbire la vernice in eccesso
  • Una scala

Una volta preparato tutto il materiale necessario puoi seguire i seguenti step:

  1. Scegli il colore

Riviste e cataloghi sono l’elemento base dai quali trarre ispirazione per la scelta del colore delle pareti. Inoltre puoi visitare i siti dei rivenditori di materiale edile, che sono sempre fonte di ispirazione. Anche social come Pinterest ed Instagram sono una fonte inesauribile di idee e le soluzioni proposte vengono aggiornano continuamente.

Il modo più semplice per scegliere i colori della vernice per interni è partire dai colori che ami. Da quest’ultimo potrai creare diverse combinazioni di colori.

In base sia al colore scelto ed alla metratura da pitturare potrai decidere la quantità di idropittura da acquistare

2. Copri con il nastro adesivo in carta

Con il nastro adesivo in carta cerca di coprire prese a muro, infissi, termosifoni, cornici, battiscopa, maniglie delle porte e qualsiasi altra cosa che non deve essere dipinta.

Assicurati di applicare scrupolosamente il nastro in modo tale che eventuali pennellate non sporchino di vernice gli oggetti ricoperti dallo stesso

3. Copri i mobili con teli di cellophane

Prima di iniziare a pitturare, la prima cosa da fare è quella di  rimuovere tutti i mobili dalla stanza. Ma se non hai lo spazio giusto per metterli, spostali al centro della stanza e coprili con sottili teli di cellophane.

Sacchetti di plastica e giornali possono esserti utili per proteggere oggetti come i lampadari e le plafoniere.

Ti consiglio di posizionare sempre dei cartoni a terra sotto l’area che stai dipingendo, fissandoli con il nastro adesivo. Le gocce di vernice tendono ad infiltrarsi sul pavimento anche se fai massima attenzione

4. Spolvera e carteggia i muri

Per ottenere una finitura perfettamente liscia, è essenziale spolverare le pareti prima di iniziare a dipingere. Di solito basta una rapida passata con un panno asciutto. Fai molta attenzione negli angoli superiori della stanza in cui potrebbero esserci delle ragnatele.

Questo è anche il momento per carteggiare eventuali zone irregolari e rimuovere vecchi chiodi o viti dalle pareti, riempiendo gli spazi vuoti con uno stucco multiuso.

5. Inizia a pitturare

Normalmente non è necessario utilizzare un primer sui muri che sono già stati dipinti.

Il primer è un fissativo della pittura, ovvero fissa in modo uniforme il colore sulle pareti. Deve essere utilizzato quando le pareti sono particolarmente porose o quando sono nuove. Nel caso in cui si debbano rinfrescare le pareti precedentemente pitturate, non occorre stenderlo.

Da questo momento in poi, puoi finalmente aprire il barattolo di vernice.

Mescola molto bene la vernice con un bastoncino versandone un po’ nel vassoio del rullo.

Il rullo a pelo lungo è indicato per le pareti ruvide, per le pareti di casa con la superficie liscia puoi optare per un rullo a pelo corto. I rulli a schiuma sintetica vanno bene per le pareti lisce, specialmente se utilizzi le pitture a base acrilica.

La chiave per ottenere una finitura liscia ed uniforme è quella di non sovraccaricare di pittura il pennello o il rullo. Una volta immerso quest’ultimo nel vassoio, rotolalo poi sulla griglia del vassoio per distribuire uniformemente la vernice e per scolare quella in eccesso. Muovi il rullo a zig zag e ricopri tutta la superficie della parete con estrema cura.

Quando si utilizza un rullo, si deve dipingere con tratti a forma di V o W, anziché su e giù o da un lato all’altro, al fine di ottenere una finitura uniforme e senza strisce.

Parti sempre dal soffitto utilizzando il rullo, al quale devi applicare un’apposita prolunga che evita di dover ricorrere ai ponteggi. Usa invece i pennelli per gli angoli in alto quando la vernice è ancora fresca.

Passa poi alle pareti: usa il pennello di medie dimensioni per dipingere i 10 centimetri in alto ed in basso del muro, andando oltre i bordi del nastro adesivo. Usa quindi il rullo per dipingere il resto della parete.

Lascia asciugare la prima mano poi, se necessario, applicane un’altra per una migliore copertura. Ricorda che se dipingi su pareti già colorate, sarà necessario dare una terza mano di pittura.

Se invece intendi utilizzare il pennello per verniciare la parete, ricordati di acquistarne uno di buona qualità: quelli scadenti perdono le setole ed il risultato è scadente.

Per procedere velocemente puoi utilizzare la pennellessa, senza mai sovraccaricarla di pittura; è sufficiente, infatti, intingerla nella vernice per circa un terzo ed eliminare la pittura in eccesso premendola sul lato del secchio di vernice. In questo modo si eviteranno gli schizzi a terra e il lavoro sarà più pulito.

 Per i bordi e gli angoli si deve utilizzare un pennello da 5 cm così da rifinire con precisione il lavoro.

La vernice va applicata con pennellate verticali e stendendo poi la pittura con passate orizzontali. Termina infine con passate verticali per ottenere un risultato migliore.

6. Togli il nastro adesivo in carta

Quando la vernice è quasi asciutta, rimuovi con cura il nastro adesivo. Se aspetti che la vernice sia completamente asciutta, rischi di strappare via sezioni di vernice con il nastro. Se ciò dovesse accadere, puoi sempre effettuare un ritocco con il pennello più piccolo.

7. Lava tutti i pennelli

Una volta terminato di pitturare, lava accuratamente tutti i pennelli e gli eventuali accessori utilizzati per evitare che la vernice si secchi rendendoli inutilizzabili.

 I pennelli vanno lavati anche negli intervalli di asciugatura fra una mano di pittura e l’altra.

Ti sei reso conto di non avere tutto questo tempo a disposizione per il fai da te? Contattaci e ti daremo la giusta soluzione!