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Carta da parati soggiorno: guida alla scelta giusta

Carta da parati soggiorno: guida alla scelta giusta

Oggi la carta da parati è tornata nuovamente in auge, ma non è sempre facile scegliere quella giusta in base al proprio stile ed alle proprie esigenze. Come scegliere quella giusta?

Carta da parati, un valido elemento di design

La carta da parati può trasformare qualsiasi stanza. Grazie ai motivi, ai colori ed alle texture sulle pareti ha il potere di cambiarne l’aspetto e l’atmosfera.

Può essere un elemento di design di grande impatto in qualsiasi stanza. Per questo motivo vale la pena prenderla in considerazione anche per le pareti del soggiorno. Bisogna considerare molti fattori: il soggiorno è probabilmente il luogo più importante di tutta la casa. E’ il luogo in cui ci si rilassa, ci si diverte con tutta la famiglia, ma è anche la stanza dove gli ospiti vengono accolti.

La carta da parati deve donare calore, profondità e consistenza a questo spazio multifunzione. Con un po’ di fantasia e di creatività, potrai rendere la stanza unica e creare vari ambienti.

Stai pensando ad una soluzione che dia personalità alle pareti ed hai bisogno di alcuni consigli che ti rassicurino? Ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a scegliere la carta da parati giusta per il soggiorno.

  1. Coordina la carta da parati con le altre texture. Scegli sempre la carta da parati in relazione agli altri materiali ed all’atmosfera dell’ambiente. Puoi effettivamente usare questo elemento di design per dare al soggiorno l’atmosfera desiderata coordinandola con gli altri materiali presenti.

Pensa bene allo stile della stanza che stai per arredare:

  • se è romantico, opta per dei motivi delicati e floreali, con linee sottili in colori tenui e pastello
  • se è informale, le finiture finte che ricreano lo stucco sono soluzioni semplici e di effetto
  • se è contemporaneo/moderno, prendi in considerazione le geometrie con accenti lucidi e metallici. Quest’anno sono di tendenza anche i grandi fiori stampati
  • se lo stile è tradizionale, puoi scegliere stampe damascate oppure le strisce, che si coordinano perfettamente con gli arredi e le decorazioni tradizionali

2. Pensa a come userai la carta da parati. Una volta considerato materiali e stile della stanza, dovrai pensare a come verrà usata la carta. Hai due soluzioni:

  • Copri tutte e quattro le pareti. Un classico, per un look fresco e contemporaneo. Motivi semplici e sobri non stravolgeranno il soggiorno, ma aggiungeranno un tocco di tendenza.
  • Caratterizza solo una parete. Scegli un motivo forte e caratterizzante per evidenziare un’area della stanza, come ad esempio l’angolo del divano. I disegni con un pizzico di metallico daranno un tocco di classe e di glamour alla stanza.

3. Scegli colori caldi, come il beige, il giallo caldo e l’ambra tenue. Sono tonalità ideali se desideri uno spazio da vivere in assoluta tranquillità.

Se invece hai spesso ospiti ed hai bisogno di un qualcosa che ravvivi la stanza, prova tonalità più accese come l’arancione o il blu cobalto.

La carta da parati non ha bisogno per forza di motivi per essere perfetta per il tuo soggiorno. Puoi optare anche per una semplice carta da parati a tinta unita che regali colore e consistenza alla tua stanza. Essa è una valida alternativa alla pittura, la quale tende a mostrare lo sporco più facilmente.

Un consiglio importante è quello di appuntare i campioni dei colori o dei motivi che hai scelto sul muro o sui muri che hai intenzione di tappezzare, così potrai vedere se effettivamente vanno bene.

4. Scegli motivi disegnati proporzionali alla grandezza del soggiorno. Quando scegli una carta con dei motivi disegnati, rifletti sulla dimensione della stanza in relazione alla scala del disegno.

Una stampa molto grande si accorda male in un soggiorno piccolo, perché sovrasta ogni cosa. Invece disegni piccoli e dettagliati si perdono in spazi molto ampi.

In relazione alla grandezza del soggiorno puoi scegliere la carta da parati con motivi stampati.

5. Scegli il materiale più adatto allo stile della tua abitazione, come:

  • Carta da parati in cellulosa naturale, fibra molto resistente e che dura nel tempo. Particolarmente adatta per gli amanti delle soluzioni green, visto che non è plastificata. La fibra naturale deriva dalla lavorazione del legno e viene poi colorata a tinta unita o a fantasie.
  • Carta da parati in tessuto non tessuto, particolarmente apprezzata da coloro che desiderano ricreare sulle pareti l’aspetto del tessuto, senza spendere cifre che il vero tessuto richiederebbe. E’ più resistente del tessuto ed è composta da uno strato in fibre tessili, come cotone, lino o seta e da uno strato in fibre sintetiche.

Questo tipo di carta è indicata soprattutto nei soggiorni umidi perché la sua struttura consente di traspirare alle pareti, prevenendo la formazione della muffa. E’ lavabile con acqua e sapone ed è resistente alle alte temperature.

  • Carta da parati vinilica, oltre a garantire una lunga durata nel tempo, è ignifuga, assolutamente inodore, si applica e si rimuove molto facilmente ed è lavabile.

La composizione di questo tipo di carta vede l’utilizzo di uno strato di tessuto non tessuto e di uno strato di vinile. Viene utilizzata per gli effetti materici, ovvero per ricreare la sensazione della superficie naturale del legno, la ruvidezza della pietra o la lucentezza del marmo.

Hai deciso di fare un restyling al tuo soggiorno con la carta da parati? CONTATTACI.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa

Le barriere architettoniche rappresentano uno dei più rilevanti ostacoli all’integrazione. Molte persone diversamente abili, infatti, hanno difficoltà non solo a spostarsi nei luoghi pubblici ma anche all’interno di casa propria.

In questa breve guida scopriremo come eliminare le barriere architettoniche in casa, permettendo così anche a tutti di fruire dei diversi ambienti domestici senza problemi e di godersi la propria abitazione con tutti i comfort.

Una casa a misura d’uomo

Spesso quando si acquista casa o la si ristruttura, si lavora per progettare gli spazi a seconda delle proprie necessità. Per esempio, chi è in attesa di un figlio deve ripensare la propria casa tenendo presente che tra poco ci sarà un piccolo esploratore, che avrà bisogno non solo di ambienti dedicati a lui, ma anche di potersi spostare tra le varie stanze della casa in totale sicurezza.

Se quando arriva un bebè si progettano specifici lavori in casa, allo stesso modo quando vi abita una persona diversamente abile diventa fondamentale assicurarle la massima fruibilità degli ambienti domestici.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa significa quindi innanzitutto ripensare gli spazi partendo non dalla casa stessa e dai suoi elementi, ma dalle persone che la vivono.

Tale approccio “abitante-centrico” costituisce una premessa indispensabile per poter sviluppare soluzioni efficaci, funzionali ma al tempo stesso appaganti anche dal punto di vista estetico.

Vediamo allora come eliminare le barriere architettoniche in casa stanza per stanza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: il bagno

Il bagno rappresenta una delle stanze più importanti della casa e, proprio per questo, deve essere accessibile con la massima praticità.

Per agevolare gli spostamenti in bagno di una persona diversamente abile, è opportuno, metro alla mano, effettuare misure molto precise. Per esempio, bisogna calcolare molto attentamente gli spazi tra i servizi igienici (WC e bidet) in modo da assicurare la migliore facilità di spostamento dall’uno all’altro.

Molto importanti sono anche gli spazi di accostamento alla vasca e, frontalmente, al lavabo. Quest’ultimo, inoltre, deve essere sprovvisto di colonna, così come accanto al WC è necessario installare un maniglione per agevolare gli spostamenti.

La doccia deve essere strutturata a pavimento, includere un rubinetto “a telefono” e un sedile ribaltabile. Se chi abita nella casa si sposta su una sedia a rotelle, poi, bisogna considerare di installare corrimano e maniglioni delle misure adatte.

È importante sottolineare, infine, che nel caso si effettui una ristrutturazione del bagno per permettere a una persona diversamente abile di fruirne senza difficoltà è possibile sacrificare il bidet per consentire un migliore utilizzo del WC e della doccia.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: la cucina

Un altro ambiente cruciale dal punto di vista delle barriere architettoniche è la cucina.

Se ci si accinge a iniziare un intervento di ristrutturazione cucina adattandola alle necessità di persone diversamente abili, occorre prestare molta attenzione ad altezze e spazi e prevedere anche specifici elementi d’arredo.

Per esempio, i piani devono essere liberi nella parte inferiore, così da garantire alle persone con ridotta capacità motoria la massima libertà di movimento.

Inoltre è necessario strutturare la cucina con una continuità tra piano di lavoro, piano cottura e lavandino: in questo modo, infatti, è possibile spostare facilmente anche le pentole calde, riducendo il rischio che possano cadere.

Anche la scelta del modello della cucina è molto importante: occorre infatti orientarsi su cucine che siano provviste di cestelli estraibili, che abbiano pensili scorrevoli in senso verticale, mobili con spigoli arrotondati e piani di lavoro che possano essere regolati in altezza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: soggiorno e zona notte

Il bagno e la cucina sono le due stanze della casa che, più delle altre, devono essere progettate con molta attenzione per poter essere facilmente fruibili dalle persone diversamente abili.

Sebbene per gli altri ambienti della casa le modifiche da effettuare siano di minore rilevanza, è bene verificare che anche nel soggiorno e nella zona notte non vi siano ostacoli che impediscano il movimento, anche in minima parte.

Per esempio, in alcune abitazioni il soggiorno è leggermente abbassato rispetto all’ingresso e, per accedervi, è necessario scendere qualche gradino; in questo caso, occorre prevedere una pedana e un corrimano, così che, eventualmente, sia possibile entrare in soggiorno anche con la sedia a rotelle.

Anche l’accesso alla zona notte (che spesso, nelle case a due piani, si trova nella parte superiore), deve essere facilitato al massimo. In questo caso, può essere opportuno installare un montacarichi o un ascensore, eliminando così il problema delle scale.

In ogni caso, quando ci si chiede: “come eliminare le barriere architettoniche in casa?” è opportuno anche tenere presente la disposizione dei mobili nelle diverse stanze, in modo che non rappresentino mai un intralcio, oltre che effettuare specifiche modifiche architettoniche ove necessario.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: le agevolazioni fiscali

Eliminare le barriere architettoniche in casa può rappresentare una voce di spesa importante.

La buona notizia è che, secondo la legge n°13/89, per effettuare interventi di questo tipo è possibile usufruire di apposite agevolazioni fiscali.

Per esempio, per l’installazione di mezzi che aiutano il movimento delle persone diversamente abili tra le mura domestiche, è prevista l’IVA agevolata al 4%.

Inoltre, per gli interventi di ristrutturazione volti all’eliminazione delle barriere architettoniche è possibile accedere alla detrazione Irpef del 50%, valida fino al 31 dicembre 2021, per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Infine, secondo la legge di Bilancio 2021, i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano tra gli interventi per i quali si può godere del Superbonus 110%.

https://www.ristrutturainterni.com/guida-alla-scelta-delle-piastrelle-per-il-bagno-grandi-lastre

Piastrelle per rivestimenti casa: guida alla scelta

Le piastrelle sono una delle soluzioni più diffuse ed utilizzate per i rivestimenti casa. Robuste e durevoli, donano alla tua abitazione un aspetto di classe.

Di facile manutenzione e pulizia, sono disponibili in un’enorme varietà di colori e disegni che si integrano facilmente con l’arredamento. Non tutte le piastrelle però sono adatte ad ogni spazio.

Le tipologie di piastrelle per rivestimenti casa

Esistono varie tipologie di piastrelle adatte ad ogni spazio della tua abitazione. Vediamo insieme caratteristiche e vantaggi delle stesse.

  • Piastrelle di ceramica.

Possono essere sia smaltate che non. Le prime, disponibili in commercio sia semplici sia decorate, sono adatte a pavimenti e pareti.

  • Piastrelle di cemento.

Robuste e resistenti, sono indicate per vialetti e pavimenti esterni. Non hanno una finitura liscia ma offrono una buona presa anche quando sono bagnate.

  • Piastrelle di terracotta.

Realizzate con argilla naturale, sono estremamente durevoli e resistenti all’acqua. Sono adatte sia per essere utilizzate sui pavimenti sia sulle pareti ma generalmente vengono preferite nel soggiorno.

  • Piastrelle a mosaico.

Piccole piastrelle fatte di porcellana, pietra naturale, vetro o ceramica. Si trovano in commercio sia smaltate che non smaltate e sono un’eccellente soluzione se vuoi dare un tocco di colore ad una stanza senza creare confusione né dissonanze. Solitamente vengono utilizzate per rivestire cucine e bagni.

  • Piastrelle in pietra naturale.

Realizzate in granito o marmo, possono essere impiegati nel soggiorno ma anche sui piani di lavoro della cucina e nei bagni dove regalano un’atmosfera di lusso e ricercatezza. Durezza e resistenza dipendono dal tipo di pietra utilizzata.

  • Piastrelle vetrificate.

Vengono lavorate in modo tale da essere durevoli e resistenti a graffi, a macchie e all’ acido. Sono relativamente economiche e disponibili in un’ampia varietà di colori. Possono essere utilizzate praticamente in qualsiasi stanza.

  • Piastrelle di cava.

Piastrelle non smaltate che si caratterizzano per un’estrema robustezza. Possono essere utilizzate sia all’interno che all’esterno.

Rappresentano una tra le migliori scelte per i pavimenti e sono per lo più preferite nelle cucine.

In base a quali criteri vanno scelte le piastrelle rivestimenti casa?

Una delle caratteristiche più importanti a cui prestare attenzione nel momento della scelta delle piastrelle per rivestimenti casa è la durezza. Quest’ultima misura la capacità del materiale di resistere all’usura, al calpestìo ed ai graffi.

Sulla base della scala di durezza si possono selezionare i prodotti più adatti alle funzioni degli ambienti.

  • Classe I: nessun traffico pedonale. Sono le piastrelle più appropriate per essere applicate a parete.
  • Classe II: traffico leggero oppure impiegate sulle pareti interne. Sono preferibili in zone dove c’è poco calpestio, possibilmente senza scarpe, ad esempio bagno, camera da letto senza accesso all’esterno.
  • Classe III: ideali a spazi con un normale traffico pedonale e con piccole quantità di sporco che potrebbe graffiarle. Sono indicate per tutte le stanze della casa, tranne le cucine, gli ingressi ed altre aree ad alto traffico pedonale.
  • Classe IV: traffico pedonale notevole. Sono le migliori piastrelle per pavimenti da utilizzare, in quanto combinano perfettamente bellezza e funzionalità.
  • Classe V: traffico pedonale molto pesante, con presenza di sporco che può graffiarle. Sono adatte soprattutto negli spazi commerciali.

Un’altra caratteristica della quale tener conto è la porosità. Essa impatta sulla quantità di acqua che la piastrella può assorbire.

Se hai intenzione di utilizzare una piastrella in un’area soggetta ad umidità, come ad esempio in bagno, in cucina o in una zona lavanderia, fai molta attenzione a questo fattore.  In questi ambienti è sconsigliato l’utilizzo di piastrelle con un assorbimento d’acqua superiore al 7%.

Sono consigliabili materiali di rivestimento con assorbimento pari allo 0,5% o inferiore.

Un materiale resistente all’umidità è la porcellana, più durevole della ceramica e disponibile in commercio in tanti colori e texture.

Piastrelle: come sceglierle in base agli spazi disponibili?

Le piastrelle di ceramica sono la scelta ideale per i rivestimenti bagni. Sono indicate per le pareti ma non per il pavimento perché c’è il rischio di scivolare.

Per il pavimento bagno sono indicate piastrelle realizzate con pietre naturali come il granito, l’arenaria o l’ardesia perchè quando sono bagnate offrono una migliore presa.

Se in casa ci sono bambini o anziani è molto importante usare piastrelle antiscivolo.

Per il soggiorno puoi optare per piastrelle sia in ceramica che in pietra naturale. Sono di tendenza terracotta, marmo e piastrelle in porcellana.

Il marmo strutturato è più adatto per un soggiorno grande e spazioso. Un piccolo soggiorno può essere decorato con piastrelle di terracotta. In questo modo potrai dare carattere e calore alla stanza.

Le piastrelle in porcellana danno un tocco chic all’ambiente principale della casa. Oggi le piastrelle replicano l’aspetto caldo del legno o della pietra naturale.  Puoi godere dei vantaggi delle piastrelle unitamente all’aspetto di altri materiali “nobili”.

Se vivi in clima caldo, avere il pavimento realizzato con le piastrelle nel soggiorno contribuisce a rendere più fresca la stanza.

Altri vantaggi offerti dalle piastrelle sul pavimento del soggiorno sono la longevità, la facilità di pulizia e praticamente zero manutenzione, a differenza di altri materiali come il legno naturale o la pietra.

Il grès porcellanato è anche eco-friendly e si tratta di un materiale anallergico.

Se hai un open space ed il soggiorno si unisce alla sala da pranzo e alla cucina, puoi creare un bel pavimento di piastrelle che scorre senza soluzione di continuità su tutto lo spazio.

In cucina è consigliato impiegare piastrelle di ceramica. Robuste e disponibili in una grande varietà di colori e modelli. Sono resistenti ai graffi, visto che le cucine sono considerate aree ad alto traffico.

Il grès porcellanato è la scelta perfetta per la pavimentazione di una cucina moderna, è versatile ed è molto facile da pulire.

In camera invece puoi optare per piastrelle di ceramica effetto legno. Sono resistenti ai graffi ed all’umidità. Diversi brand realizzano prodotti che ricreano magistralmente quasi tutte le specie di legno con le sue venature.

Hai paura che questo tipo di piastrelle siano fredde al tatto? Puoi risolvere il problema posizionando sotto il pavimento il riscaldamento radiante.

Hai intenzione di cambiare il rivestimento casa? CONTATTACI e ti seguiremo passo dopo passo per effettuare la scelta giusta.

Idee per case con piscina

Chi ha la fortuna di abitare in una casa circondata da un giardino – o comunque avere a disposizione uno spazio esterno sufficientemente grande – può valutare l’opzione di realizzare una piscina.

Si tratta di un elemento architettonico molto importante, che imprime uno stile unico alla zona outdoor; proprio per questo, tuttavia, il progetto di una piscina deve essere studiato con cura, perché è essenziale che sia coerente con lo stile della casa e con ciò che la circonda.

Ecco allora alcune idee per case con piscina da cui prendere spunto!

Piscina integrata con il giardino

Tra le idee per case con piscina, una delle più interessanti consiste nel creare un unicum tra la piscina e l’ambiente in cui è inserita, facendo in modo che sembri un elemento naturale perfettamente integrato con piante e fiori.

La piscina “naturale” è un’idea molto apprezzata da coloro che desiderano arricchire il proprio giardino con una piscina ma al tempo stesso non vogliono spezzare l’atmosfera riposante e tranquilla dello spazio esterno con un elemento che contrasti vistosamente.

Una soluzione originale consiste, per esempio, nel realizzare una piscina a sfioro, circondata dalla vegetazione che più amate (e che meglio si adatta al clima della zona in cui abitate).

Se vivete in un luogo caldo e umido, potete circondare la piscina da piante esotiche, come palme, fichi d’india e banani; se invece apprezzate la vegetazione mediterranea, potete valorizzare la vostra piscina con piante aromatiche, gelsomini o bouganville.

La spiaggia…in città

Non è detto che per avere una piscina occorra necessariamente abitare in un luogo isolato; al contrario, anche in una villetta in città è possibile realizzare piscine di grande effetto, senza necessità di avere ampi spazi a disposizione.

Se siete amanti del mare e cercate idee per case con piscina, potete ricreare l’atmosfera mediterranea direttamente nel vostro giardino progettando una piscina piccola, ma architettata curando ogni dettaglio.

Basta infatti optare per una soluzione dal design originale, che richiama uno specchio d’acqua naturale, aggiungere della sabbia sulla riva, alcune piante tipiche della macchia mediterranea..et voilà! Il gioco è fatto.

Piscina contemporanea

Avete ristrutturato casa ispirandovi a uno stile minimal e contemporaneo? Allora, se avete in mente di arricchire il vostro giardino con una piscina, è bene che anche quest’ultima rispecchi il look della vostra abitazione.

Una casa dalle linee sobrie ed essenziali sarà valorizzata da una piscina dalla forma geometrica, quadrata o rettangolare.

Per rendere ancora più confortevole lo spazio outdoor, potete allestire anche lo spazio accanto alla piscina ispirandovi a uno stile minimal, per esempio realizzando la pavimentazione con piastrelle in gres porcellanato per esterni e sistemando poltrone o sdraio.

Piscina o parco divertimenti?

Ci sono persone che magari aspettano da tutta una vita di poter realizzare una piscina nel proprio giardino.

Dopo anni e anni di duro lavoro e sacrifici bisogna pur togliersi qualche soddisfazione, se si ha la possibilità di farlo!

Ecco allora che, tra le idee per case con piscina, si può optare anche per soluzioni extra large, capaci di trasformare la zona outdoor in un vero e proprio parco divertimenti.

Come? Le opzioni possibili sono molte: rivolgendovi a un professionista qualificato, riuscirete senza alcun dubbio a trovare il progetto che fa per voi.

In generale, per creare un’atmosfera magica e divertente, potrebbe essere d’aiuto arricchire la piscina con cascate e zone “speciali”, come micro-fiumi – punti in cui l’acqua scorre più rapidamente – o aree idromassaggio. E per un effetto scenico unico e imperdibile, oggi esistono diversi espedienti per creare affascinanti giochi di luce, in modo da rendere la piscina fruibile e divertente sia di giorno che di notte.

Idee per case con piscina in stile classico

Lo stile classico è ancora molto apprezzato, soprattutto quando richiama non tanto opulenza e abbondanza quanto piuttosto linearità e lindore.

Le piscine di ispirazione romana, per esempio, rappresentano la massima espressione dello stile classico così inteso. Come si realizza una piscina di questo genere? Sicuramente c’è a monte un progetto ben preciso e accuratamente studiato in ogni dettaglio.

Una soluzione possibile consiste nel creare una piscina di forma geometrica, rettangolare per esempio, nella quale si entra in modo graduale, grazie al posizionamento di appositi gradini.

La piscina, inoltre, può essere strutturata in modo da avere altezze diverse; solitamente, così come si entra gradualmente, altrettanto senza fretta ci si immerge nell’acqua, all’inizio bassa e poi sempre più profonda.

Per valorizzare una piscina in stile classico è possibile arricchire lo spazio circostante con elementi architettonici e di design che richiamano la bellezza e l’ordine dell’epoca greca e romana, quali statue e colonne.

Casa piccola ma piscina d’effetto

Non abitate in una casa indipendente circondata da un giardino lussureggiante? Niente paura: abbiamo pensato anche a voi.

Tra le idee per case con piscina, infatti, non potevamo non includere anche alcuni spunti per chi ha solo un piccolo cortile o un terrazzo. In fondo, se esistono soluzioni geniali per arredare cucine mignon, stanze da letto piccole e monolocali, perché non dovrebbero essercene anche per realizzare piscine mini, ma dotate di tutti i comfort possibili?

Per case con spazi esterni di piccole dimensioni si può optare tanto per piscine sopra terra che interrate: l’importante è che siano coerenti con lo stile prescelto per l’ambiente outdoor.

In un terrazzo dove domina la forma circolare, per esempio, si può installare una piscina rotonda – magari dotata di idromassaggio – che aggiunge personalità allo spazio integrandovisi perfettamente.

In altri casi, invece, è sufficiente una piscina anche piccolissima per cambiare volto alla zona esterna, creando un angolo di relax in terrazzo confortevole e aggiungendo quel tocco di stile in più all’ambiente.

Idee salvaspazio per la camera da letto

Non tutti vivono in case ampie e spaziose, vuoi per scelta vuoi per necessità. Ciononostante, anche una piccola casetta può essere accogliente e funzionale, se si fanno le scelte d’arredamento giuste.

Tra le stanze in cui l’esigenza di salvare spazio prezioso è più sentita figura la camera da letto, un luogo che deve contenere molti oggetti ma che al tempo stesso non deve essere sovraffollato per garantire quel relax necessario a un corretto riposo.

Ecco allora alcune interessanti idee salvaspazio per la camera da letto a cui ispirarvi per un arredamento semplice, funzionale ma al contempo ricco di personalità e stile.

Un letto nel sottoscala? Si può!

Molti appartamenti, anche di recente costruzione, sono dotati di soppalco, una soluzione che permette alla casa di svilupparsi in verticale, separando in modo originale la zona giorno dalla zona notte.

Abitare in una casa con soppalco, tuttavia, non significa necessariamente avere molti metri quadri a disposizione.

In questo caso, soprattutto nel caso di single o di persone che desiderano sfruttare il piano soppalcato in altro modo (per esempio per allestirvi uno studio o un piccolo laboratorio), un’idea interessante consiste nel sistemare il letto nello spazio del sottoscala.

Tra le idee salvaspazio per la camera da letto, questa è senza dubbio una delle più originali: con un pizzico di creatività e fantasia, infatti, potrete ricavare una comoda nicchia (magari arricchita con qualche mensola dove riporre libri o altri oggetti), dove sistemarvi per dormire.

Un classico: il letto a castello

Più di un bambino e una sola stanza dove metterli tutti? Nessun problema.

Una delle idee salvaspazio per la camera da letto dei bambini più gettonata è sicuramente la soluzione del letto a castello.

Oggi, poi, c’è solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda la composizione: ci sono letti a castello soppalcati, che includono anche lo spazio di archiviazione, garantendo la massima praticità; letti a castello classici, semplici e lineari, che restituiscono un’impressione di ordine e lindore e, ancora, letti a castello incassati nel muro, eleganti e funzionali.

Il letto dove meno te lo aspetti

Negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede le mini case, ossia piccole, anzi piccolissime (alcune si fermano ai 9 mq) abitazioni, a volte anche mobili, che tuttavia sono diventate di gran moda, tra i single ma anche tra le famiglie di tre o più persone.

I motivi del successo delle mini case sono molteplici: c’è chi le sceglie perché desidera girare il mondo, portandosi appresso tutti i comfort domestici e, grazie alla soluzioni mobili, può trasformare il suo desiderio in realtà; altri, invece, optano per le mini case per ragioni, per così dire, ideologiche, ossia per liberarsi di tutto il superfluo, di tutti gli oggetti che la consumistica società occidentale inevitabilmente propone per vivere solo con l’essenziale; altre persone ancora, invece, vogliono vivere in una mini casa semplicemente per contenere le spese e per dedicare alle faccende domestiche il minor tempo possibile.

Quale che sia la ragione per cui si è scelta una mini casa, l’esigenza finale è comunque una sola: sfruttare al massimo la funzionalità dell’abitazione, cercando di avere a disposizione tutto l’occorrente senza sovraffollare l’ambiente.

In questo contesto, tra le idee salvaspazio per la camera da letto occorre menzionarne una che si distingue per la sua praticità: la sistemazione della zona notte su un soppalco. Qui, il soppalco non è un semplice capriccio, uno spazio in più che può anche essere adibito a zona notte, ma un ambiente che occorre sfruttare nel modo più funzionale possibile.

Così, in una mini casa o in un piccolissimo monolocale, potremmo avere, per esempio, armadio, ripostiglio e bagno che si sviluppano su una stessa parete e, sopra di loro, un piccolo piano soppalcato dove sistemare la camera da letto. Una soluzione spartana, senza dubbio, ma assolutamente utile quando i metri quadri a disposizione sono davvero pochi.

I letti a scomparsa

In cerca di idee salvaspazio per la camera da letto? Una soluzione comoda e pratica consiste nell’optare per il letto a scomparsa, da tirar fuori solo nel momento in cui ci si deve coricare. Il letto può essere “nascosto” in diverse modalità:

  • Letti con cassettone: in questo caso, il letto si trova all’interno di un cassettone inserito sotto un altro letto (che però può essere utilizzato anche come divano). Questa opzione è molto diffusa anche per la camera dei bambini, in alternativa al letto a castello;
  • Divano letto. Vivete in un monolocale e non avete la possibilità di adibirne una parte per la zona notte oppure di sfruttare lo spazio di un soppalco o di un mezzanino? Niente paura: potete sempre ricorrere al classico divano letto. Oggi, poi, in commercio esistono soluzioni estremamente comode, che in poche mosse permettono di trasformare il divano in un comodo letto per dormire sereni.
  • Letto a scomparsa a parete. Il letto c’è…ma non lo vedi! La soluzione del letto a scomparsa a parete è senza dubbio molto pratica, perché con un solo gesto permette di estrarre da uno scaffale, che potete comodamente sistemare anche nella zona giorno, adibendone la superficie a mensola per libri o altri oggetti, il vostro letto per la notte.

Letti contenitore

Anche supponendo di avere un locale della casa da adibire in stanza da letto, non è detto che la sua metratura consenta di potervi riporre tutto ciò che volete senza problemi.

Per esempio, nella stanza potrebbe starci solo un piccolo armadio oppure soltanto un comò o un tavolino da toilette.

In questo caso, tra le idee salvaspazio per la camera da letto, ve ne proponiamo una molto interessante e cioè i letti dotati di contenitore sottostante, dove potete sistemare molte cose: biancheria per la casa, ma anche vestiti, valigie e molto altro ancora che altrimenti non sapete dove mettere.

Semplice, invisibile, efficace: cosa volere di più?

Come trasformare casa con la domotica

Viviamo nell’era del digitale, in cui la tecnologia influisce in modo significativo in ogni aspetto della nostra vita quotidiana, inclusi i momenti in cui siamo a casa.

Negli ultimi anni, i tools per rendere la propria abitazione “intelligente” sono diventati da utopia a realtà, cambiando di fatto la vita domestica di molte persone.

Ecco allora qualche consiglio utile su come trasformare casa con la domotica.

La sicurezza prima di tutto

La crescente domanda di sicurezza, per proteggere la propria casa da intrusioni ma anche per migliorare il comfort abitativo, ha comportato un notevole sviluppo delle soluzioni smart in questa direzione.

Nell’ottica di trasformare la casa con la domotica, è possibile sfruttarne le innovazioni tecnologiche riguardo alla sicurezza per installare:

  • Citofoni intelligenti, che permettono non solo di vedere chi suona e parlargli, ma anche di farlo tramite smartphone. Per esempio, se siete in vacanza e qualcuno nel frattempo vi citofona, per sincerarvi della sua identità non vi resta che consultare il cellulare, anche comodamente seduti sotto l’ombrellone.
  • Serrature che è possibile bloccare e sbloccare a distanza.
  • Videocamere di sicurezza posizionate in diversi punti della casa, che consentono di avere un controllo capillare della proprietà, accorgendosi in tempo in caso di intrusioni.

L’importanza dell’illuminazione

Come trasformare casa con la domotica? Se l’obiettivo è rendere la vostra casa “intelligente”, uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione riguarda l’illuminazione.

Immaginate, per esempio, la possibilità di attivare le luci interne della casa semplicemente a voce, una volta varcato l’uscio oppure di impostare il sistema di illuminazione in modo tale che le luci si spengano automaticamente nel momento in cui le uscite.

O, ancora, per chi abita in una casa dotata anche di illuminazione esterna, far sì che le luci si accendono nel momento in cui vi state avvicinando alla porta di ingresso.

Le soluzioni di domotica per quanto riguarda l’illuminazione sono davvero tantissime e la buona notizia è che sono per tutte le tasche. Non è necessaria, infatti, una spesa eccessivamente ingente per installare sistemi di illuminazione che, per esempio, utilizzano lampadine collegate a Wi-Fi e sono controllate da un hub centrale o da un’applicazione dedicata.

E se controllare le diverse lampadine da un unico hub non sembra la soluzione più adatta alle vostre esigenze, allora potete optare per una spina intelligente o un interruttore smart, che permettono di governare le luci delle singole stanze in modo facile e comodo.

Elettrodomestici intelligenti

Trasformare casa con la domotica significa anche semplificare tutte le operazioni svolte dagli elettrodomestici. Qualche esempio?

  • Per la pulizia della casa, sono ormai ampiamente diffusi gli aspirapolvere robot che puliscono in autonomia i pavimenti, lavatrici intelligenti che non solo possono essere attivate a distanza ma presentano anche funzioni come la possibilità di monitorare e ottimizzare l’utilizzo dei detergenti o, ancora, bidoni della spazzatura smart che ricordano ai proprietari quando svuotarli.
  • Per la cucina, un altro ambito in cui la domotica negli ultimi anni sta facendo la parte del leone, le maggiori innovazioni riguardano, per esempio, frigoriferi dotati di monitor touch screen tramite cui è possibile stilare la lista della spesa, trovare ricette in tempo reale o sapere cosa è conservato senza aprire la porta e forni intelligenti che permettono di regolare la temperatura o venire accesi e spenti a distanza.

Domotica e intrattenimento

Chi ha detto che trasformare la casa con la domotica non debba avere anche un lato divertente? Anzi: molte tecnologie riguardano proprio l’intrattenimento e, anche in questo caso, sono ormai alla portata di tutti.

Basti pensare, per esempio, alla smart TV, che se fino a qualche anno fa sembrava un sogno, oggi è entrata nelle case della maggior parte degli italiani, consentendo, tramite il collegamento al Wi-Fi, di rendere fruibili molti più contenuti digitali, come film, documentari e serie TV in streaming.

Molti modelli, inoltre, sono dotati di una funzionalità per la ricerca vocale che permette di cercare un film semplicemente pronunciandone il nome.

Anche per gli appassionati di musica, la domotica propone soluzioni molto interessanti, tra cui per esempio gli altoparlanti intelligenti, che “sanno” quando e dove riprodurre le vostre melodie preferite; è anche possibile integrare il sistema con i sensori di presenza, in modo che la musica venga riprodotta solo se effettivamente c’è qualcuno in casa ad ascoltarla.

Raffreddare e riscaldare casa con la domotica

Trasformare casa con la domotica migliorando il comfort abitativo: per raggiungere questo obiettivo, gli impianti di riscaldamento e raffreddamento giocano un ruolo molto importante, anche perché con una gestione intelligente dell’energia è possibile ridurre gli sprechi, con benefici diretti sull’ambiente e sui risparmi in bolletta.

Una delle soluzioni più semplici in tal senso consiste nell’impiego di termostati muniti di timer automatico, che attivano l’impianto quando ve n’è bisogno e lo spengono o comunque lo abbassano nel momento in cui non c’è nessuno in casa.

Oltre ai termostati con timer, ricordiamo anche le persiane smart, che si chiudono e si aprono automaticamente in base alla temperatura registrata in casa, ma anche le tende da sole intelligenti, che si attivano nel momento in cui ve n’è necessità o bocchette d’aria che consentono un passaggio di corrente più marcato nelle stanze maggiormente esposte alla canicola.

Molti dispositivi riguardanti gli impianti di riscaldamento e raffreddamento, inoltre, rilevano anche il meteo locale, attivandosi anche nei periodi in cui non ce ne sarebbe bisogno (per esempio erogando calore durante una giornata primaverile o estiva ma insolitamente fredda). Alcuni sistemi, inoltre, sono in grado di regolare la temperatura interna attraverso sensori che determinano quali stanze sono effettivamente occupate da persone.

Ne vale la pena?

Conviene investire per trasformare casa con la domotica? Certamente, soprattutto se siete in procinto di ristrutturare casa: integrando tecnologie di ultima generazione, infatti, avrete un maggior comfort abitativo, più sicurezza e meno sprechi.

Pitture ecologiche: quali scegliere

Complice il cambiamento climatico, i cui effetti sono ormai sotto gli occhi di tutti, il tema della sostenibilità ambientale negli ultimi anni è tornato fortemente alla ribalta e non solo per quanto riguarda la nostra vita quotidiana, ma anche dal punto di vista della produzione industriale sono stati operati grandi cambiamenti.

Nel settore dell’edilizia, per esempio, si è cominciato a parlare sempre più spesso di pitture ecologiche ossia prodotti che uniscono performance uguali o addirittura superiori alle pitture tradizionali assicurando però un ridotto impatto ambientale.

Scopriamone di più.

Cosa sono le pitture ecologiche?

Le pitture ecologiche, chiamate anche pitture naturali, sono prodotti accuratamente formulati per inquinare di meno. Queste pitture, in particolare, presentano bassi livelli di VOC, i composti organici volatili, quelle sostanze chimiche che ci fanno percepire quel caratteristico odore di vernice quando apriamo un barattolo di pittura o entriamo in una stanza imbiancata di fresco.

I VOC non solo causano un odore sgradevole, ma sono anche dannosi per la salute e per l’ambiente: maneggiando queste sostanze, infatti, ci si espone a livelli di inquinamento elevati e, fatto ancora più grave, la concentrazione dei VOC nell’aria persiste per diverso tempo, anche dopo che è stata completata l’imbiancatura.

È proprio a causa della presenza dei VOC che i produttori di pittura includono solitamente all’interno delle istruzioni per i propri prodotti la raccomandazione di lavorare in aree ben ventilate.

I vantaggi delle pitture ecologiche

Le pitture ecologiche sono formulate a partire da materiali naturali, come possono essere, per esempio, argilla, proteine del latte, minerali. Una pittura molto all’avanguardia è proprio quella al latte, fatta di proteine come la caseina, cui si mescola un po’ di calce. La cosa curiosa è che questi materiali non sono affatto nuovi: le pitture al latte, per esempio, sono state utilizzate per centinaia di anni e oggi le aziende produttrici, i colorifici e tutti gli operatori del settore le stanno riscoprendo e stanno investendo molto nella loro implementazione.

Le pitture ecologiche sono indicate specialmente per uso interno, per due semplici motivi:

  1. Non tutti questi prodotti sono adatti per l’esterno (per tornare all’esempio della pittura al latte, è consigliabile utilizzarla solo in casa, perché non resiste bene all’azione degli agenti atmosferici);
  2. Dal momento che hanno un basso livello di VOC, utilizzarle anche al chiuso è semplice e sicuro.

Come riconoscere le pitture ecologiche? Come per molti altri prodotti, è necessario leggere l’etichetta. Su un barattolo di pittura ecologica, infatti, devono essere riportate le seguenti informazioni:

  • Basso livello o addirittura assenza di VOC
  • Eventuali certificazioni da parte di enti preposti al controllo dei prodotti
  • Elenco degli ingredienti (a questo proposito occorre verificare che non vi siano riportati materiali come petrolio o pigmenti di metalli pesanti).

Pitture ecologiche: il fattore prezzo

Un argomento su cui vale la pena di aprire una parentesi quando si parla di pitture ecologiche riguarda i prezzi. Il costo di questi prodotti, infatti, è mediamente superiore rispetto a quello delle pitture tradizionali (chimiche).

Ciononostante, optare per le pitture ecologiche significa risparmiare sotto altri aspetti, a cominciare dalla salute: prodotti che presentano un ridotto livello di VOC o che non ne contengono affatto non provocano danni, abbattendo i costi per le cure mediche.

Anche in termini di sostenibilità il risparmio dato dall’utilizzo di pitture ecologiche è notevole: meno emissioni chimiche ci sono nell’aria, più l’ambiente sarà salubre e, di conseguenza, ridotta sarà la spesa per ridurre l’inquinamento atmosferico.

Pitture ecologiche per tutta la famiglia

Avete presente quell’odore pungente che si percepisce non appena si entra in una stanza appena imbiancata? Una sensazione che, soprattutto chi ha appena ristrutturato casa, conosce bene. Come abbiamo visto, questo particolare sentore è dato dai VOC e nessuno si sognerebbe mai di coinvolgere bambini nel lavoro, se si opta per il fai da te.

Viceversa, se siete abili imbianchini e avete l’abitudine di pitturare le pareti di casa senza chiedere aiuto a un professionista, utilizzando le pitture ecologiche questa attività può diventare un momento divertente e gioioso da condividere famiglia. Le pitture ecologiche, infatti, sono assolutamente sicure e potete fidarvi anche a mettere in mano un rullo a vostro figlio senza il timore che inali sostanze chimiche nocive per la sua salute.

Performance d’eccezione

Le ragioni per scegliere le pitture ecologiche sono numerose ma finora ci siamo concentrati principalmente sulla naturalità dei loro ingredienti e sull’assenza – o, comunque, sulla ridotta presenza – di sostanze chimiche tossiche. Un aspetto indubbiamente molto importante, a cui si affianca anche un altro fattore chiave, riguardante le performance di questi prodotti.

Le vernici ecologiche sono spesso qualitativamente superiori alle loro controparti chimiche e, di conseguenza, offrono una resa migliore. Utilizzando questi prodotti,  garantirete alle pareti di casa vostra una copertura più omogenea, una migliore capacità di ritenzione del colore, una maggiore scelta di sfumature, un’abrasione minima e un’ottima viscosità.

Pitture ecologiche, i prodotti del futuro

Ogni istante, in tutto il mondo, si producono tonnellate e tonnellate di rifiuti, che in molti casi risulta difficile persino smaltire.

Fortunatamente, negli ultimi anni sono stati compiuti grandi passi avanti per quanto riguarda la promozione e la diffusione della cultura del riciclo e, anche grazie alla raccolta differenziata, molti oggetti che buttiamo via, opportunamente trattati, possono tornare a nuova vita.

Da questo punto di vista, le pitture ecologiche sono migliori delle vernici convenzionali a base chimica, le quali non solo emettono composti chimici tossici quando vengono prodotte, ma continuano a rilasciare residui anche anni dopo il loro utilizzo.

Le pitture naturali, essendo prive di tali sottoprodotti, producono anche meno scarti contribuendo in modo significativo alla riduzione dei rifiuti, che rappresenta uno dei principali obiettivi per la salvaguardia della salute umana e di quella del pianeta.

Le pitture ecologiche sono il futuro, che possiamo già toccare con mano oggi, nel presente, diventando pionieri di un nuovo modo, più sostenibile ma al tempo stesso altamente performante, per donare stile e personalità alle nostre case attraverso il colore.

Il legno in casa

Il legno è uno dei materiali naturali più amati e più utilizzati in edilizia. Merito delle sue numerose proprietà, dall’essere un ottimo isolante all’offrire atmosfera e calore a qualsiasi abitazione, a prescindere dallo stile d’arredo prescelto.

Ecco allora alcune idee su come impiegare il legno in casa alle quali ispirarvi.

Un classico: il parquet

Una delle modalità più diffuse per utilizzare il legno in casa è rivestire il pavimento. Il parquet, infatti, rappresenta ancora oggi un’opzione molto gettonata, perché permette di creare ambienti estremamente eleganti e raffinati. Il parquet può essere di più tipi:

  • Il pavimento in legno tradizionale in massello, con listoni dello spessore dai 10 ai 24 millimetri. È la scelta ideale per chi desidera un’atmosfera sofisticata ma al tempo stesso accogliente, ma bisogna prestare attenzione alla manutenzione, impiegando prodotti specifici per la pulizia ed effettuando periodiche levigature;
  • Il parquet prefinito, che non è al 100% in massello ed è composto da due o tre strati. Con un design semplice e lineare e ridotti tempi di posa, è adatto soprattutto a chi non vuole rinunciare al legno in casa ma neanche perdere troppo tempo per la manutenzione del parquet;
  • Il parquet anticato, così chiamato perché opportunamente lavorato per restituire un effetto “invecchiato”;
  • Il parquet antico: è un tipo di rivestimento in legno molto costoso, perché realizzato con una materia prima d’eccezione e cioè il legname proveniente da vecchie dimore o da baite, ripulito e lavorato per realizzare nuovi listoni;
  • Il parquet laminato, molto economico e costituito da pannelli in fibre di legno sui quali viene applicata della carta stampata che riproduce fedelmente le venature del legno vero;
  • Il parquet industriale: si tratta anche in questo caso di un’opzione per tutte le tasche, in quanto realizzato a partire dagli scarti del legno; se si sceglie un buon prodotto, comunque, l’effetto finale risulta molto interessante.

Rivestire le pareti con il legno

Tra i modi per utilizzare il legno in casa occorre anche includere il rivestimento delle pareti.

Una soluzione molto elegante è rappresentata, per esempio, dalla boiserie, un elemento un tempo esclusivo delle dimore patrizie che oggi è tornato molto di moda anche negli appartamenti moderni.

La boiserie nasce con un duplice scopo: da un lato sfruttare le qualità di isolante termico del legno per mantenere caldi gli ambienti (esigenza quanto mai necessaria in castelli e grandi case nobiliari, quando ancora non esisteva il riscaldamento e nelle stanze penetrava molto freddo durante l’inverno), dall’altro offrire valore aggiunto all’arredamento.

Oggi, le opzioni possibili per creare una boiserie sono davvero tantissime, spaziando dalle soluzioni più minimal, ideali per una casa in cui domina lo stile moderno, a quelle più elaborate e di ispirazione classica.

Il legno in casa come rivestimento non si declina soltanto in decorazioni come la boiserie: anche una o più pareti in legno sono molto diffuse. Un classico esempio è la casa di montagna, dove molto spesso il legno è protagonista, magari accompagnato da un altro straordinario materiale naturale e cioè la pietra.

Nelle vecchie baite, ma anche nei raffinati chalet o persino negli appartamenti ristrutturati, il legno in casa si ritrova nel rivestimento del pavimento, delle pareti e del tetto, contribuendo a creare un’atmosfera calda e accogliente perfetta per un’abitazione sui monti.

In basso, di lato e…in alto

Abbiamo considerato il legno in casa come rivestimento delle superfici, ossia dei pavimenti e delle pareti. Ma rimane ancora da guardare su!

Il legno in casa, infatti, si può trovare anche sul soffitto, soprattutto se si abita all’ultimo piano. In questo caso, è possibile realizzare un tetto completamente in legno, magari impreziosito da travi a vista, che si possono decorare in base ai propri gusti: c’è chi preferisce lasciarle in legno naturale, per un risultato finale semplice ma pur sempre d’effetto e chi invece opta per la sbiancatura, ideale soprattutto in abbinamento a un arredo di ispirazione shabby chic.

Il legno in casa: i mobili

È incredibile in quanti e quali modi si può sfruttare il legno in casa! Oltre che come elemento strutturale e architettonico, il legno è un grande protagonista anche nell’arredamento domestico. Basta guardarci intorno per rendercene immediatamente conto: di legno sono fatti armadi, comodini, comò, mobili TV, librerie, tavoli, sedie, cucine, letti, mobili per il bagno, credenze, piattaie e tanto altro ancora.

Anche per quanto riguarda l’arredo , come nel caso del rivestimento (e, in particolare, del parquet) le opzioni tra cui scegliere sono numerose, diversificandosi per la qualità della materia prima e, di conseguenza, per il costo:

  • I mobili in legno massello sono i più prestigiosi e vengono realizzati partendo dalla lavorazione del tronco dell’albero. Si tratta di mobili molto durevoli e resistenti, il cui prezzo, tuttavia, si attesta su una fascia medio-alta;
  • I mobili in legno lamellare sono esteticamente molto simili a quelli in massello ma realizzati con strati di legno incollati tra loro, in modo da prevenire eventuali deformazioni dovute, per esempio, all’umidità;
  • I mobili in legno tamburato, molto costosi perché realizzati con legname di alta qualità. Assicurano leggerezza, resistenza e durabilità e un effetto estetico molto simile al massello;
  • I mobili in legno impiallacciato, realizzati con un fondo in legno massello al quale vengono aggiunti pannelli laminati o truciolati;
  • I mobili in MDF. Acronimo di Medium Density Fibreboard, il termine si riferisce alla materia prima utilizzata per la realizzazione di questo tipo di mobili, ossia pannelli composti da fibre di legno che derivano dagli scarti di lavorazione. Si tratta di una soluzione economica, ecologica e versatile e scegliendo un buon prodotto si otterrà comunque un risultato molto soddisfacente anche a livello estetico.

Molti mobili, inoltre, indipendentemente dal tipo di materia prima utilizzata, vengono poi laccati o nobilitati, ovvero lavorati in modo da assicurare particolari effetti estetici, con l’obiettivo di venire incontro al meglio a ogni esigenza.