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Ristrutturazione Bagno

piastrelle ristrutturazione bagno

Quali piastrelle scegliere per la ristrutturazione del tuo bagno?

Per la ristrutturazione del bagno le piastrelle più resistenti sono in gres porcellanato che promette grandi prestazioni ed alte potenzialità espressive. Monocottura e bicottura, più tradizionali, rimangono però scelte eccellenti se si vogliono pareti decorate e superfici brillanti.

Tre tipologie di piastrelle per il bagno, anche da mixare

Gres: bassissimo coefficiente di assorbimento d’acqua

Adatto per tutti gli ambienti interni, a parete e per pavimenti, ed anche all’esterno, il gres è oggi disponibile in un’ampia scelta di finiture superficiali. Da quella naturale, tipica dei prodotti che si ispirano alle pietre o al legno, a quelle smaltate e colorate, utilizzate soprattutto per le pareti.

E’ ottenuto tramite sinterizzazione, un trattamento termico/meccanico che compatta materiali precedentemente ridotti in polvere (atomizzazione): argilla, minerali, feldspati, rocce sedimentarie e sabbia.

Il gres porcellanato è inassorbente. Ha un coefficiente di assorbimento d’acqua minore dello 0,5%. Caratteristica che lo rende indicato anche per la posa in ambienti umidi. Garantisce inoltre elevata la resistenza alla rottura, all’abrasione, agli urti, ai graffi ed alla maggior parte dei prodotti chimici.

Nell’impasto vengono spesso introdotti ossidi coloranti che si disperdono totalmente, durante la cottura, all’interno della massa semifusa. Quando il colore che mostra in superficie è identico  a quello che attraversa tutto il corpo della piastrella, il gres viene definito a tutta massa o colorato in massa.

Monocotture: adatte sia per i pavimenti interni sia per i rivestimenti

Sono prodotte tramite la cottura simultanea di supporto (il corpo della piastrella) e lo smalto. La cottura unica garantisce maggiore resistenza ad urti, usura e gelo.

I prodotti possono essere molto diversi tra loro, a seconda della percentuale di assorbimento d’acqua del supporto che va da valori prossimi allo zero al 15%. Queste ultime vengono definite monoporose.

Bicotture: piastrelle brillanti e decorative

Le bicotture prevedono invece una prima cottura del supporto ed una seconda, dopo l’aggiunta dello smalto (in genere vetroso).

Come risultato si ottengono piastrelle brillanti e molto decorative, meno adatte per i pavimenti ma di alto valore estetico. Perfette quindi come rivestimento.

A questa categoria appartengono la maiolica, il cotto forte, a supporto poroso e colorato e la terraglia-pasta bianca.

L’importanza della posa delle piastrelle nella ristrutturazione del tuo bagno

Scegliere piastrelle resistenti non è sufficiente. Per un buon risultato è necessario che la messa in opera sia affidata a professionisti qualificati.

La ditta RistrutturaInterni di Milano, per quanto riguarda la ristrutturazione bagno, ti supporta dalla scelta dei materiali alla tipologia di prodotti più indicati per l’ambiente da rivestire.

Oggi le piastrelle si declinano in un’ampia gamma di formati: da quelli più piccoli, circa 10×10 cm a quelli extralarge, vere e proprie lastre, anche oltre i 100x300cm, ideali negli openspace.

Per dare movimento a pareti e pavimenti o per creare punti che catturino l’attenzione, si può giocare anche sulla diversificazione.

I maxi formati richiedono però un’attenta progettazione. Ad esempio, se la parete da rivestire è di 180 cm, la soluzione migliore non sarà una lastra lunga 100 cm, più una da 80 cm. Ma una da 100 cm da posare al centro e due di 40 cm.

La scelta dello spessore delle piastrelle bagno ha ragioni soprattutto tecniche. Le piastrelle più sottili (3 mm) sono adatte per le pareti, le altre per i pavimenti. Si parte da un minimo di 3,5 mm per arrivare a 5-10 mm se la superficie della piastrella è “strutturata”.

La posa delle lastre di grande formato e di spessore sottile richiede più tempo, precisione ed un’adeguata preparazione del sottofondo, il quale deve essere perfettamente livellato, eliminando ogni irregolarità.

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Quanto costano i sanitari del bagno?

L’igiene è importante, per questo motivo stai pensando di ristrutturare il bagno. Stai acquistando casa ed il bagno è il primo ambiente sul quale hai pensato di intervenire. A questo punto è importante informarsi su quanto costano i sanitari del bagno. Prima di affrontare l’argomento del prezzo dei sanitari bisogna avere le idee chiare su come arredare il bagno, insomma bisogna trovare la soluzione più soddisfacente ai nostri occhi per questo ambiente.

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Una volta scelta la disposizione dei sanitari e la posizione degli stessi dobbiamo scegliere lo stile che più ci piace. Solo in un secondo momento dobbiamo scegliere il materiale con il quale è composto il piatto doccia, può essere in resina (spessore 3 cm piu la piletta da 8cm) in tanti casi questi piatti doccia possono essere posati a filo pavimento. Il piatto doccia in ceramica invece ha uno spessore di almeno 8 cm, per questo motivo è molto difficile posarlo senza lasciare un gradino all’ingresso della doccia. 

Una volta scelto il piatto doccia non resta che scegliere i sanitari, questi hanno un importanza fondamentale per la funzione che svolgono e da un po di tempo a questa parte anche una funzione di design.

Oggi sul mercato ci sono tantissimi modelli di sanitari, sia sospesi che a pavimento, per questo motivo è importante scegliere i sanitari solo dopo che li si è visti e toccati con mano, gli showroom di arredo bagno solitamente hanno una vasta esposizione di sanitari. 

Ma arriviamo alla domanda che ti frulla per la testa, quanto costano i sanitari del bagno?

Per quanto riguarda i sanitari a pavimento si parte da un prezzo di 80€ in su, naturalmente quasto è il prezzo del singolo sanitario escluso il coprivater, percio in costo per i due sanitari e il coprivater è di 200€ . Questo è il prezzo meno caro sul mercato, guardando su internet ci sono anche sanitari che costano meno ma la loro qualità equivalente al prezzo che li si paga.

Per i sanitari sospesi invece bisogna aggiungere le staffe per reggere i sanitari, i quali costano intorno ai 60€, il singolo sanitario in questo caso costa minimo è di 100€ a sanitario percio il due sanitari, coprivater e le staffe il costo si aggira intorno ai 320€.

Conclusioni:

I sanitari sono l’oggetto più importante in un’abitazione, sono fondamentali per la corretta igiene e in questi ultimi anni hanno un dimostrato che possono essere anche belli esteticamente. 

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Sostituire la vecchia vasca da bagno

È arrivato il momento di sostituire la vasca da bagno scheggiata, rovinata oppure bucata e dobbiamo scegliere tra le varie opzioni, quella più adatta alle nostre esigenze, senza demolire il nostro bagno.

Vediamo la soluzione ideale, che possa ottimizzare il rapporto tra la qualità e il prezzo del lavoro.

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Sorge la necessità di eliminare la vecchia vasca sostituendola e scegliendo quella nuova per dimensione, colore, materiale e forma, senza rovinare i rivestimenti e, perché no, aggiungere dei particolari comfort come l’idromassaggio.

Facendo questi lavori serve solitamente cambiare anche la colonna di scarico, quindi il sifone del troppopieno che, col tempo si sarà ostruito, e assicurare alla vasca un ottimo flusso di scarico con delle nuove tubature che magari abbiano un’azione autopulente.

La sostituzione della vasca può essere fatta con dei semplici passaggi, per prima cosa andrà tagliata la vecchia in prossimità delle tubazioni che dovranno essere sostituite, in seguito si distribuirà uno strato di schiuma poliuretanica adesiva per far aderire perfettamente la nuova alla quale, dopo averla posta, sarà dato uno strato di pasta sigillante che garantirà aderenza e impermeabilità.

Pare facile, ma se non si ha manualità in queste operazioni, è il caso di rivolgersi a un esperto che svolga al meglio il lavoro, onde evitare di danneggiare i rivestimenti o non eseguire correttamente il montaggio.

Per completare l’installazione di una nuova vasca è molto importante scegliere dei miscelatori adatti, perché, in effetti, molte persone associano il rubinetto alla sola funzione di riempimento della vasca, ma questi hanno funzioni diverse.

Possiamo scegliere di adattare il miscelatore della vasca prendendolo uguale a quelli già presenti nel bagno, oppure scegliere una nuova rubinetteria per tutto il bagno.

La scelta della rubinetteria bagno è molto vasta, cerchiamo per prima cosa qualità, dopodiché scegliamo le soluzioni più funzionali e piacevoli, tra miscelatori a muro o esterni, a cascata, a doccetta o a colonna doccia; oppure quadro o tondeggiante, vintage o moderno, cromato o in ottone anticato.

Sono tanti i miscelatori che possiamo scegliere per funzionalità e facilità di utilizzo e tanti i rivenditori presenti sul mercato che ci offrono questo tipo di prodotti.

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Ristrutturazione del bagno in poche mosse: i consigli per realizzarla al meglio

Ti sei mai chiesto quanto sia complessa la ristrutturazione del bagno? Si tratta di una zona della casa particolarmente importante, che deve tenere conto di numerosi fattori, partendo dalla scelta dei migliori materiali e passando per le dimensioni complessive della stanza.

Di seguito elencheremo alcune delle principali problematiche di cui tenere conto, considerando che le eventuali migliorie e cambiamenti possono essere apportate a seconda del gusto personale.

Sarà importante anche affidarsi a professionisti del settore per l’acquisto di ogni singolo prodotto per il bagno, come nel caso della ditta Acquablu, nata in Provincia di Piacenza e solida realtà nel settore dell’arredamento bagno da oltre 20 anni.

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Tempistiche e fasi di lavorazione di un bagno

Il piano complessivo che porta alla ristrutturazione del bagno deve essere sempre preceduto da una riflessione accurata sulle tempistiche di lavorazione, che spesso non vengono adeguatamente considerate con il rischio di ritrovarsi con degli intoppi.

L’errore più comune è quello di pensare che la dimensione più o meno piccola della stanza possa far diminuire velocemente i tempi di lavorazione.

Si tratta di un pensiero inesatto, in quanto è proprio in un bagno piccolo che si deve procedere con cautela, scegliendo tutti i mobili e i complementi di arredo con la massima cura; ricordiamoci che alcuni modelli non potranno essere scelti proprio a causa della ridotta dimensione della stanza.

Prendere le misure di ogni spazio ed elemento è, quindi, importante e da non sottovalutare, non dimenticando anche altri aspetti come le tempistiche per ordinare i vari articoli e per la loro installazione.

Non dimentichiamoci anche delle possibili modifiche che possono essere apportate alla pavimentazione del bagno, che può essere sostituita integralmente o in parte.

Non appena effettuate queste modifiche è importante considerare gli inserimenti per le tubazioni, prestando particolare attenzione a quelle più nascoste.

La modifica dell’impianto idraulico si rende necessaria nel momento in cui si vanno ad inserire dei nuovi modelli di sanitari o vasche da bagno, dove possono essere previste delle differenti attaccature. Prestiamo sempre attenzione alla scelta dei materiali migliori per non dover ricorrere a successive riparazioni nel tempo.

La scelta degli articoli per il bagno

Una volta terminate queste modifiche occorre inserire i vari mobili e complementi cercando di riempire gli spazi in maniera armonica, senza creare un ambiente disordinato o caotico, che va a seconda della dimensione della stanza.

Partendo dalla scelta dei sanitari, il mercato offre numerose tipologie da poter considerare; interessanti sono sicuramente i sanitari sospesi, che si diversificano da quelli tradizionali proprio per il fatto di non appoggiarsi a terra, rimanendo ben fissati al muro con un apposito sostegno a staffe.

Si possono scegliere anche dei sanitari installati con una certa distanza dalla parete, o anche sanitari a filo parete, articoli interessanti che daranno sicuramente un buon tocco di stile al tuo bagno, con una scelta ampia considerando le varie fasce di prezzo.

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Passando ai lavabo, possiamo optare per differenti modelli; ci sono quelli sospesi, particolarmente interessanti per chi ama un gusto più retrò, quelli a semincasso, che prevedono un’integrazione armonica tra mobile sottolavabo e lavabo stesso, molto utili per risparmiare spazio, quelli freestanding che possono essere posizionati liberamente, anche al centro della stanza, o quelli più classici da appoggio.

Le tipologie sono, quindi, variegate, e con questi modelli è sempre bene inserire anche dei buoni articoli di rubinetteria, meglio se da marchi affermati nel panorama nazionale come il caso di Paffoni.

Per un piacevole momento di relax, si può scegliere se installare un pratico box doccia, oppure optare per una vasca da bagno di differenti modelli e dimensioni, da quella angolare, più tradizionale, fino a quelle provviste di idromassaggio o anche quelle con piedini, dal gusto un po’ retrò ma che permettono di dare maggior libertà per il suo inserimento, che non deve essere per forza attaccato alla parete.

Per completare il tutto non dimentichiamoci mai di inserire anche quei complementi che hanno comunque una parte importante nell’arredamento del bagno, dal porta asciugamani, al portarotoli, che possono essere accoppiati anche con una pratica piantana, fino ai porta saponette. Ogni elemento può fare la sua parte, l’importante è acquistare quello che è necessario conferendo uno stile scelto sin dall’inizio, in modo da realizzare una stanza dalle linee di design coerenti.

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Idraulico milano

Chiunque di noi almeno una volta nella vita si è ritrovato a combattere contro il rubinetto che perde, l’ ostruzione dei tubi o qualche valvola allentata. In questi casi è indispensabile affidare i lavori idraulici nelle mani di un professionista.

Scegliere un buon idraulico a milano, come nelle altre città, non è semplice, molti non sono qualificati o possiedono le certificazioni necessarie per poter operare in piena sicurezza, pertanto numerosissimi sono gli idraulici improvvisati che spesso creano ulteriori danni di quanti già non ci siano al posto di aggiustare.

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Pertanto è indispensabile informarsi e scegliere una ditta di professionisti, affidabili e dotati delle qualificazioni necessarie per rilasciare le certificazioni che garantiscono la totale sicurezza dei lavori eseguiti. La dichiarazione di conformità degli impianti è il documento che un’impresa abilitata rilascia in seguito alla installazione o modifica di un impianto.

La sicurezza dell’impianto idraulico non va mai trascurata infatti un buon idraulico deve essere consapevole delle norme in vigori per la sicurezza dell’impianto idraulico e dell’idoneità idraulica di impianti, dispositivi e materiali impiegati.

Quanto costa un idraulico a milano?

Il costo di un impianto idraulico è legato principalmente alla tipologia di progetto che il cliente commissiona alla ditta.
Inoltre la tariffa degli installatore professionisti non è fissa, infatti è difficile individuare un costo standard per i lavori idraulici, ogni azienda a seconda dell’ onesta con cui lavora e la zone in cui opera applica prezzi differenti.

In caso di emergenze che sia la rottura di un tubo o la perdita di un rubinetto, un buon idraulico deve essere reperibile in ogni istante. Può capitare che con l’usura i tubi e i rubinetti necessitano di manutenzione anche negli orari notturni quindi in caso di emergenza svariate sono le aziende che offrono la disponibilità ad operare 24 h su 24.

La serietà e l’ onesta sono sono la strada su cui si deve camminare per poter operare bene, esistono tantissimi idraulici improvvisati per cui diffidate dalle aziende che promettono prezzi stracciati, talvolta è meglio spendere di più ed avere la totale sicurezza e vivere serenamente all’interno della propria casa.

 

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Quanto costa ristrutturare un bagno?

Il bagno, insieme alla cucina, è uno degli ambienti più importanti della casa. Per questo motivo  sia la realizzazione di un nuovo bagno sia la ristrutturazione di un bagno già esistente richiedono una serie di interventi, i quali devono rispettare regole e normative precise.

La soluzione migliore per non rischiare di dover rifare tutto da capo o anche di trovarsi a dover pagare danni o perdite d’acqua anche al vicinato, è quella di affidarsi a ditte specializzate, come noi di RistrutturaInterni.

Ristrutturazione completa del bagno o rifacimento ex novo?

quanto costa ristrutturare un bagno

Sia demolire il vecchio bagno sia ristrutturarlo sono lavori molto importante e sicuramente onerosi.  Per questi motivi, la prima scelta da fare consiste nel decidere se effettuare una ristrutturazione parziale o completa. Ciò dipende molto dalle condizioni di partenza del vostro bagno: in alcuni casi, una ristrutturazione parziale potrebbe essere la soluzione sbagliata perchè sia i sanitari, sia le piastrelle che i relativi impianti potrebbero essere molto vecchi.

Lo spazio totale a disposizione del bagno incide nella scelta della collocazione e del tipo dei sanitari, ad esempio bidet e water-closet affiancati, una sistemazione da preferire perchè più comoda ed esteticamente molto gradevole.  Per fare ciò servono almeno 120 cm liberi sulla parete e se tale spazio non c’è, si è obbligati a sistemare i sanitari uno di fronte all’altro. In questo caso, si possono acquistare  sanitari a profondità più contenuta, che lascino in questo modo più spazio libero rispetto alla misura standard di 55-57 cm.

Lo spazio è fondamentale. Quando si parla di bagni piccoli, si pensa subito ad ambienti poco funzionali e poco pratici, in cui si possano solo utilizzare i sanitari ed addirittura si fa anche una certa fatica a muoversi. Ma con qualche accorgimento, però, sarà invece del tutto possibile rendere anche il bagno più piccolo un ambiente accogliente, luminoso e funzionale. Se manca lo spazio per i mobiletti, si può optare per soluzioni verticali, che diano la possibilità di ottimizzare lo spazio in questo senso. Ovviamente non bisogna esagerare, altrimenti si rischia  di appesantire troppo l’ambiente.

Il vantaggio principale di effettuare una ristrutturazione completa del bagno è che la disposizione dei sanitari può essere modificata, adeguando meglio lo spazio alle proprie esigenze.

L’unico vincolo sarà sempre rappresentato dal WC, il quale dovrà essere posizionato in modo adeguato rispetto allo scarico condominiale, mantenendo la pendenza necessaria per uno smaltimento efficace, questa pendenza è di minimo 1cm ogni metro.

Un altro vantaggio della ristrutturazione completa del bagno è la ricollocazione di prese ed interruttori elettrici. Essi potranno essere aggiunti e riposizionati per rispondere al meglio ad esigenze di comfort quotidiano, rispettando  i requisiti minimi di sicurezza previsti dalle normative. Devono essere posizionati a determinate distanze dalle utenze e con altezze minime da terra.

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Costi necessari per una ristrutturazione completa bagno

Per sapere quanto costa ristrutturare un bagno è necessario avere le idee chiare sui lavori che si vogliono realizzare. Scegliere uno stile, che può essere classico, moderno, elegante o rustico; individuare le preferenze e le esigenze di ogni singolo inquilino, individuare chi utilizzerà il bagno (gli anziani hanno esigenze diverse dai giovani e dai bambini), cosa si vuole inserire nel bagno e cosa si vuole rimuovere, il costo e le dimensioni di ciò che si vuole inserire.

La prima cosa da fare è quella di individuare il budget a disposizione per la ristrutturazione del bagno.

Il budget deve tenere in considerazione le tue possibilità economiche, le condizioni del bagno ed il tipo di ristrutturazione che desideri effettuare.

Successivamente è consigliabile creare un progetto che curi nei minimi dettagli gli elementi che caratterizzeranno il tuo bagno, sia dal punto di vista estetico sia qualitativo. In alcuni casi il progetto deve essere approvato e firmato da un tecnico specializzato. Pertanto prima di iniziare i lavori di ristrutturazione è fondamentale recarsi nel proprio Comune di residenza ed informarsi sulle norme in vigore da seguire.

Le fasi di una ristrutturazione completa bagno

La prima fase dei lavori di ristrutturazione del bagno  riguarda l’asportazione del pavimento preesistente e lo smantellamento del massetto, al fine di raggiungere le tubature nascoste.

Nella seconda fase si procede alla sostituzione dell’impianto idraulico, affidandosi ad un professionista che sia autorizzato a rilasciare al termine dei lavori, la documentazione che gli stessi siano stati fatti secondo le norme vigenti (decreto Ministeriale n. 37 del 22/1/2008).

La terza fase riguarda il rifacimento dell’impianto elettrico. Anche questo necessita di personale qualificato ed autorizzato al rilascio della documentazione di conformità. La legge 46/90 richiede che l’installatore certifichi che l’impianto sia a norma. Dovrà essere cura del cliente custodire tale documentazione che in caso di incidenti verrà richiesta dalle autorità competenti.

Nella quarta fase invece si procede con il rifacimento delle pareti e dell’intonaco. Può capitare che quando si demolisce il rivestimento in maiolica, si stacchi anche l’intonaco aumentando notevolmente il costo dell’opera.  Occorrerà ripristinare le parti distaccatesi portando a livello la parete in modo da fornire una superficie piana per le nuove maioliche.

Si procede poi  con la realizzazione del massetto. Esso deve essere alto minimo 3 cm in modo da coprire le tubature successivamente sullo stesso.  Fatto il massetto si procede con la posa del pavimento e dei rivestimenti che sono fissati con la colla e successivamente vengono stuccate le fughe.

A questo punto si può procedere con la posa in opera dei sanitari e delle rubinetterie.

Il compito di posizionare e collegare i sanitari all’impianto idrico è affidato all’idraulico, il quale curerà questa fase con molta attenzione al fine di evitare perdite di acqua che potrebbero causare notevoli problemi dopo la ristrutturazione.

L’ultima fase della ristrutturazione completa bagno è la pittura delle parti prive di rivestimento. Si consiglia di scegliere pitture resistenti alle muffe in modo da limitare al massimo la formazione delle stesse.

Rivestimento-piastrelle-fino-soffitto

Costi necessari per la ristrutturazione bagno

Affrontare una ristrutturazione completa del bagno non è sempre così semplice, soprattutto se, al fine di  andare incontro alle esigenze di tutta la famiglia, si decide di stravolgere tutto l’ambiente domestico.

Per questo motivo è importante rivolgersi a professionisti del settore in grado di trovare soluzioni vantaggiose, come quelle proposte da noi di Ristruttura Interni. 

Il costo per la ristrutturazione bagno totale parte dai 7500€. Nel prezzo sono compresi mano d’opera, materiali di alta qualità e tre sanitari.

In caso di ristrutturazione totale del bagno, si procede con una vera e propria manutenzione straordinaria. Quindi il tecnico, che può essere un geometra, ingegnere o architetto,  dovrà depositare presso il Comune di residenza, una pratica edilizia, detta CILA. Si tratta di una comunicazione in cui il professionista assevera che l’opera rispetta le norme del regolamento edilizio comunale.

E’ fondamentale prestare attenzione ai requisiti igienico-sanitari, i quali sono contenuti, per lo più, all’interno del regolamento edilizio comunale.

Nel caso invece  di semplice sostituzione di sanitari o di parte delle tubazioni, si rientra in manutenzione ordinaria e non si ha bisogno nè del tecnico né di comunicare nulla al Comune.

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2 colori per il bagno

Quando decidi di ristrutturare il bagno è fondamentale avere le idee chiare. La selezione dei  materiali, i colori, lo stile, i mobili, l’illuminazione non sono da sottovalutare, oggi ti parlo di 2 colori per il bagno.

E’ consigliabile affidarsi ad esperti che realizzino per te un progetto, prima dell’ inizio dei lavori, cosi che il risultato finale rispondi il più possibile alle tue aspettative.

Prima di una ristrutturazione è fondamentale selezionare il giusto abbinamento di colori per i tuoi ambienti cosi che il risultato sia di grande impatto non solo dal punto di vista estetico ma anche sul nostro stato d’animo, un contrasto tra colori complementari dà vivacità all’ambiente, ma va gestito con attenzione poiché potrebbe infastidire.

Le nuove tendenze del 2016, per la casa, prediligono i colori primordiali che richiamano la terra e le sue sfumature.

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Preferiti sono i colori caldi e naturali che variano dal beige al marrone, passando per il color sabbia fino al bordeaux.

Il bagno dalle tonalità marroni e beige ha il pregio di illuminare la stanza e crea un ambiente molto naturale e semplice, sempre elegante e mai scontato.

Il beige è un colore neutro che può assumere diverse sfumature sia chiare che scure, è il colore più riposante, rilassa, risulta piacevole e smorza lo stress. Per questo motivo  tanti designer si lasciano ispirare da questo colore caldo e accogliente, e dunque per questo sono tanti gli arredi in beige presenti sul mercato. Questi sono adatti sia per una dimora di campagna che di città o montagna, in una tonalità più sul nocciola, risultano ottimi e ben armonizzati.

Si adatta bene come colore per le pareti, piastrelle e pavimento, soprattutto nelle sue tonalità più chiare perché dona luce agli ambienti ed amplifica gli spazi.

Il beige alle pareti è la giusta scelta per chi è indeciso sul tono da dare alla propria casa, se scegliere toni neutri o colori accesi, se puntare su un arredamento moderno o uno più classico, se scegliere mobili scuri o chiari, in materiali naturali o verniciati. Il beige, infatti, sta bene con tutto: si lega alla perfezione con le sfumature del marrone, il grigio, il nero, il bianco e i toni sabbia e corda, ma risulta perfetto anche con colori accesi, come arancio, lime, giallo acido, rosso corallo, blu e viola. Scegliere le pareti beige vuol dire darsi la possibilità di giocare con i colori. Si può scegliere di dipingere la stanza totalmente di beige oppure di fare una o due pareti di colori diversi.

Arredare la propria casa con i colori naturali significa scegliere raffinatezza e semplicità.

 

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La posa del mosaico

Quando si sceglie il materiale per il rivestimento del bagno il mosaico è spesso la prima scelta. Il mosaico è composto da frammenti di pietre naturali (marmo, granito) e vetro che può essere decorata con pietre preziose.

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Immagine presa da: “mosaicodiciotoli.wordpress.com”

“La tecnica del mosaico la ritroviamo sin dal VII sec. a.C. tant’è che il termine mosaico deriva dal greco µουσαικoν (musaikòn) che letteralmente significa opera paziente degna delle Muse.” Lavorincasa.it

La posa del mosaico richiede tempo, pazienza e tanta professionalità. Per eseguire una posa perfetta è necessario avere una parete in calcestruzzo perfetta. Il mosaico è composto da più tasselli di 2.5cm x 2.5cm tenuti insieme da una rete sottile, per questo motivo il formato del mosaico è 30cm x 30cm.

Per via della sua composizione è difficile da posare, ma allo stesso da la possibilità di realizzare vere e proprie opere d’arte. Il mosaico è l’unico materiale con il quale si possono rivestire pareti curve, le pareti circolari non si possono rivestire ne con il marmo e nemmeno con le piastrelle.

Approfondisci: Il marmo

Se la superficie da rivestire è perfettamente regolare è possibile realizzare un mosaico con fughe dritte e continue, parallele tra loro. Per un risultato finale ottimale oltre al posatore del mosaico è essenziale che lavori bene il muratore. Se il muratore realizza muri dritti e regolari, renderà il lavoro più semplice all’operaio addetto alla posa del mosaico.

Il posatore di mosaico deve avere passione per il suo lavoro, solo con la conoscenza diretta, acquisita con l’osservazione o la pratica, il posatore avrà l’esperienza necessaria per realizzare vere e proprie opere d’arte.

Conclusioni:

Se hai progettato un bagno dalle forme particolari e complesse il mosaico è il materiale giusto per il tuo rivestimento. Un architetto che conosce il materiale e i suoi punti di forza potrà realizzare un bagno fantastico e unico al mondo combinando il marmo e il mosaico. Hai pensato al mosaico per il rivestimento del tuo bagno? Ottima scelta, ti consiglio di affidarti ad un vero professionista, se non vuoi avere brutte sorprese.