Ristrutturazione Bagno – Pagina 2 di 3 – Ristruttura Interni
  • +328 2883309
  • info@ristrutturainterni.com

Ristrutturazione Bagno

sanitari bagno

Come scegliere i sanitari più adatti al tuo bagno?

I sanitari, in ceramica, come da tradizione, sono versatili ed innovativi, grazie allo sviluppo delle tecnologie. Progettati per rispondere alle esigenze di chi ristruttura, offrono flessibilità d’installazione.

I sanitari si installano dopo la posa dei rivestimenti ma vanno scelti prima che inizino i lavori. Oltre all’estetica ed alle dimensioni, occorre valutare il collegamento all’impianto.

Se hai intenzione di spostarli, occorre considerare che la posizione della colonna di scarico del vaso (braga) è vincolante. Occorre inoltre garantire al collegamento la pendenza dell’1%. E quanto più ci si allontana dalla braga, tanto più in alto deve essere il vaso. E’ possibile anche rialzare il pavimento con un gradino.

A seconda di come è progettato l’impianto, lo scarico può essere posizionato a terra o a parte. I nuovi sanitari a terra e filo parete sono universali, cioè installabili in entrambe le situazioni.

Tipologie di sanitari per il tuo bagno

Esistono varie tipologie di sanitari. Di seguito un elenco delle varie tipologie.

Sanitari a pavimento

Si installano a filo muro. Privi di brida (rimless), prevedono un sistema di risciacquo con antibatterico. Sono detti Rimless o anche Rimfree i vasi senza brida, cioè il bordo da cui fuoriesce l’acqua dello scarico.

Grazie a questa tecnologia, non solo l’estetica ci guadagna, ma anche l’igiene, perché i sistemi di risciacquo sono più efficienti ed assicurano la pulizia dell’intera superficie del vaso. Si tratta spesso di tecnologie brevettate.

E’ il tipo di sanitari più comunemente usato. I sanitari in questione hanno lo scarico a pavimento e la cassetta dell’acqua posta più in alto o murata nel muro. Il vaso può avere, spesso, la cassetta “a zaino” posta esternamente al muro e subito sopra il vaso.

Sono facili da montare e richiedono semplicemente di essere fissati al pavimento con appositi tasselli.

Il fatto stesso di essere appoggiati al pavimento fa si che il loro peso, insieme al peso dell’utilizzatore, si distribuisca senza problemi.

Nel caso del vaso con cassetta “a zaino” c’è anche il vantaggio di avere la possibilità di accedere alla cassetta stessa con molta facilità in caso di guasto.

Sanitari a filo muro

Si tratta di una tipologia di sanitari a metà strada tra quelli tradizionali a pavimento e quelli sospesi, poiché, pur avendo lo scarico a pavimento non presentano però alcuno spazio dietro al sanitario stesso e per questo vengono definiti ” a filo muro”.

Si tratta di sanitari aderenti al muro e quindi le operazioni di pulizia sono molto agevolate e  garantiscono una maggiore igiene.

Durante le operazioni di pulizia non si rischia di andare a toccare tubi, flessibili, raccordi, rischiando di danneggiarli poiché tutto rimane “coperto” dal sanitario stesso.

Questo tipo di sanitari possono avere la braga (scarico) sia a muro che a pavimento mediante appositi raccordi.

Sanitari sospesi

Si tratta di sanitari apparsi recentemente sul mercato. Fin da subito hanno trovato accoglimento per il loro effetto sospeso che li fa apparire “leggeri”, rompendo la tradizionale monotonia dei sanitari del bagno. Non essendo appoggiati a terra non trasmettono le vibrazioni sonore alla struttura dell’edificio.

Presentano una maggiore silenziosità delle tubazioni di scarico che vengono collocate nell’intercapedine della parete, una maggiore igienicità poiché è facile pulire anche il pavimento al di sotto di essi.

Non toccando il pavimento non sono neppure necessarie giunture in silicone che sarebbero comunque abbastanza soggette a degradarsi col tempo.              

Igiene assicurata

Per molti regolamenti edilizi e d’igiene locali, la presenza del bidet non è obbligatoria nel secondo bagno di casa, purché quello principale sia completo.

Alcuni, per esempio quello di Milano, stabiliscono che vaso e bidet possono essere integrati in un unico apparecchio, anche se esiste un unico bagno. Questi prodotti, oltre ad essere indubbiamente salva spazio, sono anche molto pratici e tecnologici.

Sei di Milano? Vuoi ristrutturare il tuo bagno? Contattaci!

vasca da bagno bianca

Come scegliere una giusta vasca da bagno per la tua casa

Freestanding, a parete o da incasso, la vasca da bagno strizza l’occhio al design con forme studiate e dettagli insoliti. I materiali techno, invece, garantiscono comfort e massima praticità.

 Tre tipologie di vasca da bagno da installare

Queste tipologie si adattano a seconda dello spazio disponibile e dello stile del bagno. Ma quali sono?

  1. Da posizionare a centro stanza o in una zona ariosa del bagno, queste vasche da bagno sono solitamente extra size ed evocano gli antichi riti del benessere. Talvolta di linea rètro con i piedini, sono realizzate anche in forme geometriche e lineari e personalizzabili, installate raso pavimento. Con il ritorno delle vasche da bagno freestanding, è salito alla ribalta il trend delle vasche con i piedini. In diversi stili, sono perfette per lasciarsi andare ai riti del benessere. Quella in stile vittoriano è un classico intramontabile. In ghisa smaltata mono o bicolore per un effetto scenografico. I piedini sono in metallo lavorato, cromato o verniciato tono su tono o in una sfumatura che crea contrasto. La rubinetteria di questa tipologia di vasca da bagno è a colonna, in tema con lo stile della vasca, quindi rètro.
  2. Ad incasso. Prodotte in tante misure standard e con forme differenti (rettangolari, ad angolo, tonde, semitonde, esagonali) si installano nella muratura e si possono rivestire come la parete o con finiture e piastrelle a contrasto.
  3. Con e senza pannelli. Se ad idromassaggio, i pannelli sono d’obbligo perché contengono i meccanismi. Ma le cornici possono avere funzione pratica, ad esempio attrezzate con mensole per saponi ed asciugamani, oppure esclusivamente estetica. Se in acrilico possono essere lasciate con la finitura originale. I pannelli che incorniciano la vasca generalmente hanno funzione estetica, ma possono essere preziosi se il bagno non è molto grande. Diventano infatti un atout offrendo mensole e vani per asciugamani ed accessori.

Quali sono i rubinetti più adatti per queste tipologie di vasche da bagno?

Fatto estetico a parte, ogni vasca ha i suoi rubinetti, per problemi di impianti.

Se la vasca da bagno è a centro stanza, bisogna prevedere una soletta sotto il pavimento che contenta i rubinetti. Se l’installazione è successiva ad una ristrutturazione bagno, si può costruire un gradino su cui appoggiare la vasca , in cui nascondere tubi&Co. Anche la rubinetteria in questo caso sarà freestanding.

Se la vasca da bagno è ad incasso, vicino alla parete, non c’è alcun problema. Le tubature corrono nel muro. In questo caso non c’è che l’imbarazzo della scelta, perché si possono scegliere rubinetti, doccette, miscelata tori, bocchette d’acqua tra infinite soluzioni di design, colore e materiali.

Nel caso in cui la vasca sia già predisposta per la rubinetteria, i fori hanno calibro universale e la scelta rimane libera. In caso contrario, se il diametro del foro è specifico di quella vasca, sarà il produttore stesso del sanitario a fornire la rubinetteria realizzata per ogni modello.

Vasche da bagno: forme e materiali

Anche nella stanza dell’acqua il design ha proposto soluzioni classiche rivisitate o all’avanguardia, nelle forme, ma soprattutto nell’uso dei materiali hi-tech.

Quadrate, rettangolari, ovali, ad angolo, esagonali, persino su misura. A te la scelta in base a spazio e gusti.

Gli infiniti materiali acrilici utilizzati dalle aziende sono legati da caratteristiche comuni: alta resistenza, facilità nella pulizia, grande isolamento termico per mantenere costante la temperatura dell’acqua.

Sei di Mialno? Vuoi ristrutturare il tuo bagno? Possiamo installare la vasca da bagno che tu desideri. Contattaci per un preventivo!

 

arredo bagno - doccia

Arredo bagno: come scegliere la doccia più adatta a te?

Le docce sono soluzioni flessibili, per ogni esigenza di spazio, chiuse da lastre in vetro o cristallo con profili sempre più sottili. Pronte per l’installazione o da comporre a proprio piacimento, si integrano in modo armonioso con il tuo arredo bagno.

Docce: arredo essenziale per il tuo bagno

Per la realizzazione della zona doccia, nuova o da ristrutturare, vanno innanzitutto rilevate le dimensioni del locale per decidere il posto più indicato per l’installazione della cabina, la sagoma del piatto e l’ingombro che occuperà a terra.

Occorre poi scegliere il tipo di chiusura, vincolata allo spazio a disposizione, alla posizione delle porte e degli altri arredi.

L’altezza del box doccia è in genere standard (195/200 cm), mentre per la larghezza esistono moltissime possibilità, fino ad arrivare a soluzioni su misura. In questo casi si allungano però i tempi per la consegna.

Le tipologie di installazione di una doccia

Varie sono le tipologie d’installazione di una doccia:

  • Ad angolo, lineare o stondata. Questa è la tipica soluzione salva spazio.
  • In una nicchia: intima, sfrutta un vano tra tre pareti e viene chiusa da una (se piccola) o più lastre di vetro.
  • Su un’unica parete, con chiusura su tre lati, di cui almeno uno fisso.
  • Walk-in: aperta da un lato e perciò senza ante mobili
  • Walk-through: si chiama così la soluzione “passante”, con un’unica parete fissa (o totalmente priva), abbinata ad un piatto doccia a filo pavimentato.

Quali sono i materiali più utilizzati per le chiusure delle docce?

Vetro e cristalli temperati sono i materiali più utilizzati per le chiusure delle docce.

La differenza tra i due è dovuta alla presenza, nel secondo, di ossido di piombo, che ne aumenta la densità e la brillantezza (simile a quella del diamante).

Entrambi sono preferibili ai materiali acrilici, non solo per motivi estetici ma soprattutto di sicurezza. Il trattamento termico cui vengono sottoposti ( la “tempra” consiste nel raffreddamento rapido del materiale dopo averlo portato a temperature vicine a quelle di fusione) ne incrementa la resistenza meccanica. In caso di rottura, si frammentano in piccolissime parti non taglienti (a norma EN 14428).

Lo spessore parte dai 3-4 mm, ma per una maggior resistenza è consigliabile che sia di 6-8 mm.

Sia le lastre in vetro sia quelle in cristallo temperato possono essere trattate con sistemi anticalcare che impediscono alle gocce d’acqua di depositarsi sulla superficie, facilitando così la pulizia.

Soluzioni chiavi in mano o da comporre per il tuo arredo bagno?

La “zona doccia” è una combinazione di vari elementi: piatto, chiusura, doccia vera e propria ( a mano, a colonna, soffione, ecc) e rubinetteria.  Ma è meglio una cabina preassemblata o uno spazio da comporre a proprio piacimento?

La prima è una box che integra gli elementi base e spesso altre funzioni, quali cromoterapia, musica, bagno turco. Richiede solo l’allacciamento alla rete idrica ed eventualmente a quella elettrica.

Più personalizzata è invece la soluzione svincolata, la quale consente di scegliere tra molteplici opzioni, dal box tradizionale alla doccia senza chiusure, con una colonna attrezzata, il solo soffione o entrambi.

Colonne e soffioni: elementi caratteristici per un’esperienza di benessere totale

A volte può bastar poco per dare un nuovo aspetto al tuo arredo bagno ed ottenere una zona doccia come nuova.

Soffioni e colonne attrezzate si prestano bene a questo scopo. Entrambi offrono vati tipi di getto: a pioggia, a cascata, a lama d’acqua, più o meno intensi. Le colonne possono erogare il getto anche in verticale, per un massaggio totale.

In presenza di più funzioni, viene previsto un miscelatore con deviatore a due o più “vie”. Basta ruotare la manopola per impostare la modalità desiderata.

I modelli attuali prevedono ugelli con terminali in silicone anticalcare per una pulizia facilitata. E grazie alla presenza di aeratori, che miscelano l’acqua sull’aria, si ottiene maggior risparmio idrico.

Vuoi ristrutturare il tuo bagno? Contattaci per un preventivo!

 

 

 

piastrelle ristrutturazione bagno

Quali piastrelle scegliere per la ristrutturazione del tuo bagno?

Per la ristrutturazione del bagno le piastrelle più resistenti sono in gres porcellanato che promette grandi prestazioni ed alte potenzialità espressive. Monocottura e bicottura, più tradizionali, rimangono però scelte eccellenti se si vogliono pareti decorate e superfici brillanti.

Tre tipologie di piastrelle per il bagno, anche da mixare

Gres: bassissimo coefficiente di assorbimento d’acqua

Adatto per tutti gli ambienti interni, a parete e per pavimenti, ed anche all’esterno, il gres è oggi disponibile in un’ampia scelta di finiture superficiali. Da quella naturale, tipica dei prodotti che si ispirano alle pietre o al legno, a quelle smaltate e colorate, utilizzate soprattutto per le pareti.

E’ ottenuto tramite sinterizzazione, un trattamento termico/meccanico che compatta materiali precedentemente ridotti in polvere (atomizzazione): argilla, minerali, feldspati, rocce sedimentarie e sabbia.

Il gres porcellanato è inassorbente. Ha un coefficiente di assorbimento d’acqua minore dello 0,5%. Caratteristica che lo rende indicato anche per la posa in ambienti umidi. Garantisce inoltre elevata la resistenza alla rottura, all’abrasione, agli urti, ai graffi ed alla maggior parte dei prodotti chimici.

Nell’impasto vengono spesso introdotti ossidi coloranti che si disperdono totalmente, durante la cottura, all’interno della massa semifusa. Quando il colore che mostra in superficie è identico  a quello che attraversa tutto il corpo della piastrella, il gres viene definito a tutta massa o colorato in massa.

Monocotture: adatte sia per i pavimenti interni sia per i rivestimenti

Sono prodotte tramite la cottura simultanea di supporto (il corpo della piastrella) e lo smalto. La cottura unica garantisce maggiore resistenza ad urti, usura e gelo.

I prodotti possono essere molto diversi tra loro, a seconda della percentuale di assorbimento d’acqua del supporto che va da valori prossimi allo zero al 15%. Queste ultime vengono definite monoporose.

Bicotture: piastrelle brillanti e decorative

Le bicotture prevedono invece una prima cottura del supporto ed una seconda, dopo l’aggiunta dello smalto (in genere vetroso).

Come risultato si ottengono piastrelle brillanti e molto decorative, meno adatte per i pavimenti ma di alto valore estetico. Perfette quindi come rivestimento.

A questa categoria appartengono la maiolica, il cotto forte, a supporto poroso e colorato e la terraglia-pasta bianca.

L’importanza della posa delle piastrelle nella ristrutturazione del tuo bagno

Scegliere piastrelle resistenti non è sufficiente. Per un buon risultato è necessario che la messa in opera sia affidata a professionisti qualificati.

La ditta RistrutturaInterni di Milano, per quanto riguarda la ristrutturazione bagno, ti supporta dalla scelta dei materiali alla tipologia di prodotti più indicati per l’ambiente da rivestire.

Oggi le piastrelle si declinano in un’ampia gamma di formati: da quelli più piccoli, circa 10×10 cm a quelli extralarge, vere e proprie lastre, anche oltre i 100x300cm, ideali negli openspace.

Per dare movimento a pareti e pavimenti o per creare punti che catturino l’attenzione, si può giocare anche sulla diversificazione.

I maxi formati richiedono però un’attenta progettazione. Ad esempio, se la parete da rivestire è di 180 cm, la soluzione migliore non sarà una lastra lunga 100 cm, più una da 80 cm. Ma una da 100 cm da posare al centro e due di 40 cm.

La scelta dello spessore delle piastrelle bagno ha ragioni soprattutto tecniche. Le piastrelle più sottili (3 mm) sono adatte per le pareti, le altre per i pavimenti. Si parte da un minimo di 3,5 mm per arrivare a 5-10 mm se la superficie della piastrella è “strutturata”.

La posa delle lastre di grande formato e di spessore sottile richiede più tempo, precisione ed un’adeguata preparazione del sottofondo, il quale deve essere perfettamente livellato, eliminando ogni irregolarità.

Desideri ristrutturare il tuo bagno? Chiedici un preventivo!

bidet-catalano-a-muro

Quanto costano i sanitari del bagno?

L’igiene è importante, per questo motivo stai pensando di ristrutturare il bagno. Stai acquistando casa ed il bagno è il primo ambiente sul quale hai pensato di intervenire. A questo punto è importante informarsi su quanto costano i sanitari del bagno. Prima di affrontare l’argomento del prezzo dei sanitari bisogna avere le idee chiare su come arredare il bagno, insomma bisogna trovare la soluzione più soddisfacente ai nostri occhi per questo ambiente.

bidet-catalano-a-muro

Una volta scelta la disposizione dei sanitari e la posizione degli stessi dobbiamo scegliere lo stile che più ci piace. Solo in un secondo momento dobbiamo scegliere il materiale con il quale è composto il piatto doccia, può essere in resina (spessore 3 cm piu la piletta da 8cm) in tanti casi questi piatti doccia possono essere posati a filo pavimento. Il piatto doccia in ceramica invece ha uno spessore di almeno 8 cm, per questo motivo è molto difficile posarlo senza lasciare un gradino all’ingresso della doccia. 

Una volta scelto il piatto doccia non resta che scegliere i sanitari, questi hanno un importanza fondamentale per la funzione che svolgono e da un po di tempo a questa parte anche una funzione di design.

Oggi sul mercato ci sono tantissimi modelli di sanitari, sia sospesi che a pavimento, per questo motivo è importante scegliere i sanitari solo dopo che li si è visti e toccati con mano, gli showroom di arredo bagno solitamente hanno una vasta esposizione di sanitari. 

Ma arriviamo alla domanda che ti frulla per la testa, quanto costano i sanitari del bagno?

Per quanto riguarda i sanitari a pavimento si parte da un prezzo di 80€ in su, naturalmente quasto è il prezzo del singolo sanitario escluso il coprivater, percio in costo per i due sanitari e il coprivater è di 200€ . Questo è il prezzo meno caro sul mercato, guardando su internet ci sono anche sanitari che costano meno ma la loro qualità equivalente al prezzo che li si paga.

Per i sanitari sospesi invece bisogna aggiungere le staffe per reggere i sanitari, i quali costano intorno ai 60€, il singolo sanitario in questo caso costa minimo è di 100€ a sanitario percio il due sanitari, coprivater e le staffe il costo si aggira intorno ai 320€.

Conclusioni:

I sanitari sono l’oggetto più importante in un’abitazione, sono fondamentali per la corretta igiene e in questi ultimi anni hanno un dimostrato che possono essere anche belli esteticamente. 

sostituzione-vasca-da-bagno

Sostituire la vecchia vasca da bagno

È arrivato il momento di sostituire la vasca da bagno scheggiata, rovinata oppure bucata e dobbiamo scegliere tra le varie opzioni, quella più adatta alle nostre esigenze, senza demolire il nostro bagno.

Vediamo la soluzione ideale, che possa ottimizzare il rapporto tra la qualità e il prezzo del lavoro.

sostituzione-vasca-da-bagno

Sorge la necessità di eliminare la vecchia vasca sostituendola e scegliendo quella nuova per dimensione, colore, materiale e forma, senza rovinare i rivestimenti e, perché no, aggiungere dei particolari comfort come l’idromassaggio.

Facendo questi lavori serve solitamente cambiare anche la colonna di scarico, quindi il sifone del troppopieno che, col tempo si sarà ostruito, e assicurare alla vasca un ottimo flusso di scarico con delle nuove tubature che magari abbiano un’azione autopulente.

La sostituzione della vasca può essere fatta con dei semplici passaggi, per prima cosa andrà tagliata la vecchia in prossimità delle tubazioni che dovranno essere sostituite, in seguito si distribuirà uno strato di schiuma poliuretanica adesiva per far aderire perfettamente la nuova alla quale, dopo averla posta, sarà dato uno strato di pasta sigillante che garantirà aderenza e impermeabilità.

Pare facile, ma se non si ha manualità in queste operazioni, è il caso di rivolgersi a un esperto che svolga al meglio il lavoro, onde evitare di danneggiare i rivestimenti o non eseguire correttamente il montaggio.

Per completare l’installazione di una nuova vasca è molto importante scegliere dei miscelatori adatti, perché, in effetti, molte persone associano il rubinetto alla sola funzione di riempimento della vasca, ma questi hanno funzioni diverse.

Possiamo scegliere di adattare il miscelatore della vasca prendendolo uguale a quelli già presenti nel bagno, oppure scegliere una nuova rubinetteria per tutto il bagno.

La scelta della rubinetteria bagno è molto vasta, cerchiamo per prima cosa qualità, dopodiché scegliamo le soluzioni più funzionali e piacevoli, tra miscelatori a muro o esterni, a cascata, a doccetta o a colonna doccia; oppure quadro o tondeggiante, vintage o moderno, cromato o in ottone anticato.

Sono tanti i miscelatori che possiamo scegliere per funzionalità e facilità di utilizzo e tanti i rivenditori presenti sul mercato che ci offrono questo tipo di prodotti.

epoca-vasca-con-piedi

Ristrutturazione del bagno in poche mosse: i consigli per realizzarla al meglio

Ti sei mai chiesto quanto sia complessa la ristrutturazione del bagno? Si tratta di una zona della casa particolarmente importante, che deve tenere conto di numerosi fattori, partendo dalla scelta dei migliori materiali e passando per le dimensioni complessive della stanza.

Di seguito elencheremo alcune delle principali problematiche di cui tenere conto, considerando che le eventuali migliorie e cambiamenti possono essere apportate a seconda del gusto personale.

Sarà importante anche affidarsi a professionisti del settore per l’acquisto di ogni singolo prodotto per il bagno, come nel caso della ditta Acquablu, nata in Provincia di Piacenza e solida realtà nel settore dell’arredamento bagno da oltre 20 anni.

epoca-vasca-con-piedi

Tempistiche e fasi di lavorazione di un bagno

Il piano complessivo che porta alla ristrutturazione del bagno deve essere sempre preceduto da una riflessione accurata sulle tempistiche di lavorazione, che spesso non vengono adeguatamente considerate con il rischio di ritrovarsi con degli intoppi.

L’errore più comune è quello di pensare che la dimensione più o meno piccola della stanza possa far diminuire velocemente i tempi di lavorazione.

Si tratta di un pensiero inesatto, in quanto è proprio in un bagno piccolo che si deve procedere con cautela, scegliendo tutti i mobili e i complementi di arredo con la massima cura; ricordiamoci che alcuni modelli non potranno essere scelti proprio a causa della ridotta dimensione della stanza.

Prendere le misure di ogni spazio ed elemento è, quindi, importante e da non sottovalutare, non dimenticando anche altri aspetti come le tempistiche per ordinare i vari articoli e per la loro installazione.

Non dimentichiamoci anche delle possibili modifiche che possono essere apportate alla pavimentazione del bagno, che può essere sostituita integralmente o in parte.

Non appena effettuate queste modifiche è importante considerare gli inserimenti per le tubazioni, prestando particolare attenzione a quelle più nascoste.

La modifica dell’impianto idraulico si rende necessaria nel momento in cui si vanno ad inserire dei nuovi modelli di sanitari o vasche da bagno, dove possono essere previste delle differenti attaccature. Prestiamo sempre attenzione alla scelta dei materiali migliori per non dover ricorrere a successive riparazioni nel tempo.

La scelta degli articoli per il bagno

Una volta terminate queste modifiche occorre inserire i vari mobili e complementi cercando di riempire gli spazi in maniera armonica, senza creare un ambiente disordinato o caotico, che va a seconda della dimensione della stanza.

Partendo dalla scelta dei sanitari, il mercato offre numerose tipologie da poter considerare; interessanti sono sicuramente i sanitari sospesi, che si diversificano da quelli tradizionali proprio per il fatto di non appoggiarsi a terra, rimanendo ben fissati al muro con un apposito sostegno a staffe.

Si possono scegliere anche dei sanitari installati con una certa distanza dalla parete, o anche sanitari a filo parete, articoli interessanti che daranno sicuramente un buon tocco di stile al tuo bagno, con una scelta ampia considerando le varie fasce di prezzo.

lavabo-bagno

Passando ai lavabo, possiamo optare per differenti modelli; ci sono quelli sospesi, particolarmente interessanti per chi ama un gusto più retrò, quelli a semincasso, che prevedono un’integrazione armonica tra mobile sottolavabo e lavabo stesso, molto utili per risparmiare spazio, quelli freestanding che possono essere posizionati liberamente, anche al centro della stanza, o quelli più classici da appoggio.

Le tipologie sono, quindi, variegate, e con questi modelli è sempre bene inserire anche dei buoni articoli di rubinetteria, meglio se da marchi affermati nel panorama nazionale come il caso di Paffoni.

Per un piacevole momento di relax, si può scegliere se installare un pratico box doccia, oppure optare per una vasca da bagno di differenti modelli e dimensioni, da quella angolare, più tradizionale, fino a quelle provviste di idromassaggio o anche quelle con piedini, dal gusto un po’ retrò ma che permettono di dare maggior libertà per il suo inserimento, che non deve essere per forza attaccato alla parete.

Per completare il tutto non dimentichiamoci mai di inserire anche quei complementi che hanno comunque una parte importante nell’arredamento del bagno, dal porta asciugamani, al portarotoli, che possono essere accoppiati anche con una pratica piantana, fino ai porta saponette. Ogni elemento può fare la sua parte, l’importante è acquistare quello che è necessario conferendo uno stile scelto sin dall’inizio, in modo da realizzare una stanza dalle linee di design coerenti.

impianto-idraulico-a-collettore

Idraulico milano

Chiunque di noi almeno una volta nella vita si è ritrovato a combattere contro il rubinetto che perde, l’ ostruzione dei tubi o qualche valvola allentata. In questi casi è indispensabile affidare i lavori idraulici nelle mani di un professionista.

Scegliere un buon idraulico a milano, come nelle altre città, non è semplice, molti non sono qualificati o possiedono le certificazioni necessarie per poter operare in piena sicurezza, pertanto numerosissimi sono gli idraulici improvvisati che spesso creano ulteriori danni di quanti già non ci siano al posto di aggiustare.

impianto-idraulico-a-collettore

Pertanto è indispensabile informarsi e scegliere una ditta di professionisti, affidabili e dotati delle qualificazioni necessarie per rilasciare le certificazioni che garantiscono la totale sicurezza dei lavori eseguiti. La dichiarazione di conformità degli impianti è il documento che un’impresa abilitata rilascia in seguito alla installazione o modifica di un impianto.

La sicurezza dell’impianto idraulico non va mai trascurata infatti un buon idraulico deve essere consapevole delle norme in vigori per la sicurezza dell’impianto idraulico e dell’idoneità idraulica di impianti, dispositivi e materiali impiegati.

Quanto costa un idraulico a milano?

Il costo di un impianto idraulico è legato principalmente alla tipologia di progetto che il cliente commissiona alla ditta.
Inoltre la tariffa degli installatore professionisti non è fissa, infatti è difficile individuare un costo standard per i lavori idraulici, ogni azienda a seconda dell’ onesta con cui lavora e la zone in cui opera applica prezzi differenti.

In caso di emergenze che sia la rottura di un tubo o la perdita di un rubinetto, un buon idraulico deve essere reperibile in ogni istante. Può capitare che con l’usura i tubi e i rubinetti necessitano di manutenzione anche negli orari notturni quindi in caso di emergenza svariate sono le aziende che offrono la disponibilità ad operare 24 h su 24.

La serietà e l’ onesta sono sono la strada su cui si deve camminare per poter operare bene, esistono tantissimi idraulici improvvisati per cui diffidate dalle aziende che promettono prezzi stracciati, talvolta è meglio spendere di più ed avere la totale sicurezza e vivere serenamente all’interno della propria casa.

 

123