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Ristrutturazione Bagno

Come eliminare le barriere architettoniche in casa

Le barriere architettoniche rappresentano uno dei più rilevanti ostacoli all’integrazione. Molte persone diversamente abili, infatti, hanno difficoltà non solo a spostarsi nei luoghi pubblici ma anche all’interno di casa propria.

In questa breve guida scopriremo come eliminare le barriere architettoniche in casa, permettendo così anche a tutti di fruire dei diversi ambienti domestici senza problemi e di godersi la propria abitazione con tutti i comfort.

Una casa a misura d’uomo

Spesso quando si acquista casa o la si ristruttura, si lavora per progettare gli spazi a seconda delle proprie necessità. Per esempio, chi è in attesa di un figlio deve ripensare la propria casa tenendo presente che tra poco ci sarà un piccolo esploratore, che avrà bisogno non solo di ambienti dedicati a lui, ma anche di potersi spostare tra le varie stanze della casa in totale sicurezza.

Se quando arriva un bebè si progettano specifici lavori in casa, allo stesso modo quando vi abita una persona diversamente abile diventa fondamentale assicurarle la massima fruibilità degli ambienti domestici.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa significa quindi innanzitutto ripensare gli spazi partendo non dalla casa stessa e dai suoi elementi, ma dalle persone che la vivono.

Tale approccio “abitante-centrico” costituisce una premessa indispensabile per poter sviluppare soluzioni efficaci, funzionali ma al tempo stesso appaganti anche dal punto di vista estetico.

Vediamo allora come eliminare le barriere architettoniche in casa stanza per stanza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: il bagno

Il bagno rappresenta una delle stanze più importanti della casa e, proprio per questo, deve essere accessibile con la massima praticità.

Per agevolare gli spostamenti in bagno di una persona diversamente abile, è opportuno, metro alla mano, effettuare misure molto precise. Per esempio, bisogna calcolare molto attentamente gli spazi tra i servizi igienici (WC e bidet) in modo da assicurare la migliore facilità di spostamento dall’uno all’altro.

Molto importanti sono anche gli spazi di accostamento alla vasca e, frontalmente, al lavabo. Quest’ultimo, inoltre, deve essere sprovvisto di colonna, così come accanto al WC è necessario installare un maniglione per agevolare gli spostamenti.

La doccia deve essere strutturata a pavimento, includere un rubinetto “a telefono” e un sedile ribaltabile. Se chi abita nella casa si sposta su una sedia a rotelle, poi, bisogna considerare di installare corrimano e maniglioni delle misure adatte.

È importante sottolineare, infine, che nel caso si effettui una ristrutturazione del bagno per permettere a una persona diversamente abile di fruirne senza difficoltà è possibile sacrificare il bidet per consentire un migliore utilizzo del WC e della doccia.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: la cucina

Un altro ambiente cruciale dal punto di vista delle barriere architettoniche è la cucina.

Se ci si accinge a iniziare un intervento di ristrutturazione cucina adattandola alle necessità di persone diversamente abili, occorre prestare molta attenzione ad altezze e spazi e prevedere anche specifici elementi d’arredo.

Per esempio, i piani devono essere liberi nella parte inferiore, così da garantire alle persone con ridotta capacità motoria la massima libertà di movimento.

Inoltre è necessario strutturare la cucina con una continuità tra piano di lavoro, piano cottura e lavandino: in questo modo, infatti, è possibile spostare facilmente anche le pentole calde, riducendo il rischio che possano cadere.

Anche la scelta del modello della cucina è molto importante: occorre infatti orientarsi su cucine che siano provviste di cestelli estraibili, che abbiano pensili scorrevoli in senso verticale, mobili con spigoli arrotondati e piani di lavoro che possano essere regolati in altezza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: soggiorno e zona notte

Il bagno e la cucina sono le due stanze della casa che, più delle altre, devono essere progettate con molta attenzione per poter essere facilmente fruibili dalle persone diversamente abili.

Sebbene per gli altri ambienti della casa le modifiche da effettuare siano di minore rilevanza, è bene verificare che anche nel soggiorno e nella zona notte non vi siano ostacoli che impediscano il movimento, anche in minima parte.

Per esempio, in alcune abitazioni il soggiorno è leggermente abbassato rispetto all’ingresso e, per accedervi, è necessario scendere qualche gradino; in questo caso, occorre prevedere una pedana e un corrimano, così che, eventualmente, sia possibile entrare in soggiorno anche con la sedia a rotelle.

Anche l’accesso alla zona notte (che spesso, nelle case a due piani, si trova nella parte superiore), deve essere facilitato al massimo. In questo caso, può essere opportuno installare un montacarichi o un ascensore, eliminando così il problema delle scale.

In ogni caso, quando ci si chiede: “come eliminare le barriere architettoniche in casa?” è opportuno anche tenere presente la disposizione dei mobili nelle diverse stanze, in modo che non rappresentino mai un intralcio, oltre che effettuare specifiche modifiche architettoniche ove necessario.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: le agevolazioni fiscali

Eliminare le barriere architettoniche in casa può rappresentare una voce di spesa importante.

La buona notizia è che, secondo la legge n°13/89, per effettuare interventi di questo tipo è possibile usufruire di apposite agevolazioni fiscali.

Per esempio, per l’installazione di mezzi che aiutano il movimento delle persone diversamente abili tra le mura domestiche, è prevista l’IVA agevolata al 4%.

Inoltre, per gli interventi di ristrutturazione volti all’eliminazione delle barriere architettoniche è possibile accedere alla detrazione Irpef del 50%, valida fino al 31 dicembre 2021, per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Infine, secondo la legge di Bilancio 2021, i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano tra gli interventi per i quali si può godere del Superbonus 110%.

Consolle bagno, la soluzione ideale per il tuo bagno

Consolle bagno, la soluzione ideale per il tuo bagno

Hai un bagno di piccole dimensioni e devi scegliere il lavabo? Non sempre si tratta di una scelta facile, soprattutto se vuoi mantenere lo stile della casa preservando i vari spazi a disposizione.

Scopri quale potrebbe essere la soluzione migliore.

Consigli utili su come scegliere la consolle bagno

La consolle bagno è costituita da un grande lavabo in ceramica, ideato per conciliare il bello con il massimo della funzionalità. Solitamente ai lati del lavabo ci sono due ampie ali laterali ideali per poggiare quei piccoli oggetti ed accessori sempre presenti in un bagno.

Si tratta di una soluzione molto elegante ma anche molto pratica e funzionale. Costituita da un corpo unico e senza giunzioni, realizzato interamente con lo stesso materiale che ne facilita così la pulizia.

Spesso la consolle viene incassata in un mobile da bagno ma può benissimo essere montata sospesa a parete.

Alcune soluzioni di design suggeriscono consolle bagno aventi una struttura sottostante con due o quattro gambe di sostegno. In questo caso lo spazio tra la consolle ed il pavimento è normalmente aperto, anche se alcuni modelli presentano un ripiano o una cassettiera a vista.

Una consolle per il bagno montata sospesa oppure autoportante ha un aspetto più aperto rispetto a un lavabo a colonna o uno da incasso. Essa consente di sfruttare lo spazio sotto il lavandino per mettere armadietti, ripiani, cassettiere o portasciugamani utili per riporre oggetti ed accessori.

Si tratta di un oggetto di design, con l’impianto idraulico a vista e l’elegante struttura con le gambe di sostegno.

Le consolle hanno inoltre una superficie d’appoggio che offre più spazio rispetto ai lavabi tradizionali a colonna.

Quali sono i pro ed i contro di una consolle bagno?

Una consolle bagno offre i seguenti vantaggi:

  • Ampio spazio sul top, perché le misure sono extra. La ciotola del lavandino è ampia e le ali laterali evitano gli schizzi d’acqua a terra. Quest’ultime servono per poggiare piccole cose oppure oggetti di design.
  • Accessibile ai portatori di handicap, quando è montata sospesa a parete o quando poggia su una struttura con le gambe.
  • Aspetto elegante ed a vista, con linee morbide esaltate dalla sofisticatezza delle strutte sottostanti di appoggio.
  • Spazio sottostante da sfruttare per mettere una cesta portaoggetti.
  • Facilità di pulizia, grazie al fatto che la consolle è fatta tutta dello stesso materiale e non ci sono giunzioni fra gli elementi.
  • Può essere messa una mensola, una cassettiera o un portasciugamani sotto il top.

La consolle bagno offre anche degli svantaggi, quali:

  • È più larga di un lavandino a colonna ed occupa più spazio sulla parete
  • L’ impianto idraulico ed il sifone sono a vista, quindi richiede tubature dalle finiture più belle ma anche più costose
  • I modelli sospesi a parete possono richiedere un’ installazione speciale e non tutti i muri sono adatti a questo tipo di montaggio
  • Meno spazio per riporre oggetti rispetto ad un lavabo incassato in un mobile

LEGGI ANCHE: Come arredare un bagno in stile classico

Quali sono gli elementi da considerare prima dell’acquisto di una consolle bagno?

Prima di procedere all’acquisto della consolle bagno considera i seguenti elementi:

  • Misure: altezza, profondità e larghezza, sono fondamentali soprattutto in un bagno di piccole dimensioni. Alcune consolle sono disponibili addirittura in configurazione doppia, cioè con doppia ciotola del lavandino, extra large con tre o cinque gambe autoportanti per reggere due lavabi.

Se invece la consolle è da incasso su mobile, considera lo spazio che questo occupa sul pavimento. La larghezza di una consolle deve essere di almeno 70 cm. ma, naturalmente, possono raggiungere larghezze molto superiori, soprattutto quando parliamo dei modelli a doppia vasca.

  • Stile. Meglio optare per una consolle in stile tradizionale o in stile contemporaneo? Le tipologie di consolle bagno presenti sul mercato sono numerose. Avrai l’imbarazzo della scelta, tra forme originali, linee più o meno classiche e design capaci di reinterpretare la loro funzione in chiave ultramoderna. La scelta dipende anche dallo stile generale che hai pensato per il tuo bagno, se non addirittura per la tua casa.

La forma della ciotola del lavandino può essere rettangolare, ovale o semicircolare: di solito le consolle si inseriscono in bagni in stile classico. Le forme rettangolari si sposano perfettamente con un design minimal e più moderno.

Il lavabo e la superficie tutt’intorno sono un pezzo integrato, ma le personalizzazioni sono tante ed in alcuni design estremamente ricercati il lavabo è un pezzo unico posto sopra un ampio piano d’appoggio.

Di grande effetto sono le consolle che poggiano su basi minimal composte da una struttura a due gambe con finiture in bronzo. Perfette per un bagno in stile industrial.

Le consolle sospese sono l’ideale per arredare il bagno in stile contemporaneo, soprattutto se sono realizzate con forme compatte e linee pulite e semplici. Questa soluzione è indicata soprattutto per bagni di piccole dimensioni, perché le consolle sospese li valorizzano al massimo.

  • Gambe. Nei modelli autoportanti, le gambe sottostanti alla consolle sono un elemento da considerare con attenzione nella scelta, in particolare il materiale con il quale sono realizzate. Una consolle con le gambe in metallo come ottone, ferro battuto ed altri materiali è la scelta più comune. Ma puoi optare anche per strutture in legno o dello stesso materiale del piano di lavoro, come porcellana vetrosa, argilla refrattaria o addirittura marmo.
  • Montaggio. Il montaggio delle consolle bagno è piuttosto semplice. Esse possono essere montate a parete in sospensione, oppure freestanding, cioè poggiano su una struttura con due o quattro gambe.

Un montaggio a parete richiede un’installazione più complessa che prevede l’utilizzo di staffe ed appositi fissaggi. Non tutti i muri sono in grado di sostenerla, a meno che non vengano effettuati prima dei lavori di rinforzo.

Il corpo della consolle, infatti, è piuttosto pesante, per questo motivo il montaggio deve essere combinato con strutture che prevedono gambe di sostegno dalle linee di design più disparate.

Le consolle freestanding o  quelle incassate in un mobile da bagno invece non hanno bisogno di alcun lavoro di muratura.

Devi arredare il tuo bagno di piccole dimensioni e non sai come procedere? La consolle bagno è la soluzione ideale per te. Scopri perché!

Bagno in stile classico, consigli sulla scelta degli arredamenti

Come arredare un bagno in stile classico

Non ami particolarmente le linee pulite tipiche del design contemporaneo?

Il bagno in stile classico dalla bellezza senza tempo è quello che si addice maggiormente ai tuoi gusti. Come arredarlo?

Consigli utili per arredare un bagno in stile classico

Oggi il bagno è visto come la stanza del comfort. Un luogo che ha resistito alla prova del tempo passando per diversi stili e design. Il termine “classico” non vuol dire vecchio ed immutabile.

Un bagno classico non è affatto un ambiente dal design superato. Anzi, è di estrema attualità e di forte tendenza perché non stanca mai ed è sempre elegante.

Niente linee essenziali e minimal ma piuttosto un ambiente raffinato nel quale i sanitari, la rubinetteria, i mobili e gli accessori sono gli elementi fortemente caratterizzanti. Un luogo in cui sanitari bianchissimi, specchi con preziose cornici e mobili in legno massello in stile retrò stupiscono ed incantano.

Ecco alcuni consigli per arredare al meglio un bagno in stile classico.

  • Colori e materiali. Riguardo la scelta dei colori del bagno in stile classico bisogna partire da una domanda: qual è il primo colore che ti viene in mente pensando ai bagni di una volta? Sicuramente il colore del legno, anche se non è il solo. Esistono infatti colori che, abbinandosi al legno, donano alla stanza un senso di intimità. Si tratta indubbiamente dei colori pastello e di colori chiari, i quali danno la sensazione di un bagno più grande. Essi sono:
  • Crema
  • Beige
  • Bianco antico
  • Verde pastello
  • Lavanda

Il marmo bianco è una scelta perfetta per rendere il bagno luminoso, ma anche il grès porcellanato effetto marmo bianco con le sue venature.

Il legno deve essere utilizzato per creare dettagli e dare personalità e senso di attenzione ai piccoli particolari.

Per dare risalto e stile al bagno, si può giocare anche sui contrasti creati fra il bianco e il nero, ad esempio dipingendo o rivestendo le pareti di bianco ed utilizzando i colori più scuri, tendenti quasi al nero, per i mobili da bagno o le mattonelle del pavimento.

  • Sanitari. Il bagno in stile classico non ammette molte variazioni sul tema. Il colore dei sanitari deve essere rigorosamente bianco.

Il wc in stile classico è in porcellana bianca, montato a terra e con cassetta dello scarico a vista. Niente wc dalle linee pulite e moderne, nè sospesi o a filo muro, né tantomeno colorati. Sono di tendenza quelli con la tubatura cromata a vista che scende dallo scarico posto in alto.

Anche il lavabo deve essere in porcellana bianca, preferibilmente con la colonna, sempre in porcellana bianca, liscia oppure lavorata. La colonna del lavabo può anche essere nascosta in un mobiletto da bagno in legno e dalle linee morbide ed arrotondate. Il lavabo deve essere d’appoggio e non sospeso, in stile Belle Epoque.

Sono molto di tendenza oggi i lavabi incassati in mobiletti di legno con le zampe, simili ai comò di una volta. In questo caso il mobile sul quale è incassato il lavabo deve essere sempre in stile retrò.

La vasca è il punto focale della stanza, l’elemento che richiama l’attenzione di chi entra nel bagno. Per questo è il sanitario forse più importante, quello che deve destare ammirazione e stupore. 

Nel bagno in stile classico la vasca freestanding con piedini in ottone lavorato è un vero must perché dà all’ambiente un’atmosfera lussuosa. Tutti i sanitari devono avere una forma tondeggiante e morbida.

  • Rubinetteria. Deve essere naturalmente in stile retrò ma allo stesso tempo deve dare l’idea del lusso. Quindi sono da preferire i materiali come l’argento, l’ottone ed il bronzo, materiali dalle linee arrotondate e morbide, che richiamano i piedi della vasca.

Puoi optare per i “miscelatori bicomando”, con le manopole separate una per l’acqua calda e una per l’acqua fredda, che fanno tanto “old style”, magari con i pomelli in ceramica e finiture anticate.

  • Accessori bagno. E’ una scelta importante perché, seppur piccoli, contribuiscono a creare l’atmosfera retrò e donano a tutta la stanza da bagno un senso di attenzione ai minimi particolari. Sono indicati specchi ovali con cornici in legno intarsiato, ma anche specchi rettangolari applicati al mobiletto bianco a forma di cassetta del pronto soccorso e con la cornice in acciaio cromato.

Ricorda che lo specchio deve avere la cornice della stessa finitura dei mobili e deve essere di grande dimensione.

  • Illuminazione, data da un bel lampadario classico in cristallo, come quelli tipici degli Anni ’60 e ’70. Per diffondere meglio la luce in alcuni punti dell’ambiente si possono utilizzare delle plafoniere in stile classico, in vetro satinato bianco o beige in modo da richiamare la cornice dello specchio, con finiture cromate per conferire all’oggetto una nota elegante. Per questo scopo vanno benissimo le plafoniere con il paralume in tessuto bianco e decorate con cristalli che richiamano il lampadario.

Tutti gli oggetti d’arredo devono avere forma arrotondata e morbida e devono essere realizzati in vetro, porcellana, legno ed ottone.

  • Mobili da bagno. Nel bagno in stile classico puoi optare per mobili in legno dalle tonalità piuttosto scure. Se desideri “alleggerire” l’atmosfera con un po’ di colore, puoi  optare per mobili in legno massello e verniciati nei colori pastello dell’ambiente circostante, oppure laccati di bianco.

Tutti i complementi d’arredo devono essere in legno. Comò, sgabelli e sedute con la tappezzeria che richiama i colori delle pareti.

In generale, i mobili in legno devono avere linee in stile retrò. A completare l’ambiente non possono mancare asciugamani in morbido cotone ricamato ed in lino, oltre che quadri alle pareti.

Vuoi dare un aspetto accogliente e di eleganza al tuo bagno? Lo stile classico è la soluzione migliore. Segui i nostri consigli.

Ristrutturazione bagno con mosaico: dalla forma al colore

Ristrutturazione bagno con mosaico: dalla forma al colore

Il mosaico è un rivestimento senza tempo proposto, oltre che in vetro, in infinite miscele cromatiche dalla superficie bright e riflettente, anche in grès colorato o ad imitazione di materiali nobili (come marmo e pietre), più in linea con le attuali tendenze di interior decoration.

Le caratteristiche del mosaico: dalla forma, al colore, ai materiali

In ogni versione il mosaico garantisce sia la caratteristica che lo contraddistingue, ovvero comporre superfici “quadrettate”, sia la praticità, perchè le tesserine sono premontate su rete. Una modalità che semplifica la posa persino su supporti irregolari o curvi.

Per lo stesso motivo, il mosaico è indicato anche per piccole porzioni di pareti, essendo facile da tagliare a misura direttamente in opera.

Le tesserine del mosaico a toni cangianti sono ideali per creare profondità e dare luce valorizzando, ad esempio, la vasca o la doccia.

Oggi il mosaico, oltre al suo classico utilizzo nella stanza dell’acqua, arricchisce anche ogni altro ambiente.  Ha acquistato in tecnologia per mantenere la preziosità dei materiali e la bellezza dei decori.

Come quello artistico, il mosaico per rivestire le superfici della casa è composto da tessere, che però si trovano già assemblate su rete o carta, in moduli solitamente di circa 30X30 cm.

I materiali? Vetro (o pasta di vetro), ceramica (grès, monopressocottura), pietre naturali, metalli anche riciclati.

La monopressocottura è ottenuta mediante pressatura a secco e cottura ad oltre 1200°C. Adatta per pavimenti e per rivestimenti, può essere applicata sia all’interno sia all’esterno. Offre elevata resistenza agli urti, alle macchie, alle abrasioni ed alle muffe.

Schemi anche molto complessi sono progettati in digitale e stampati: i vari pattern vengono poi seguiti dai “maestri mosaicisti” nella posa delle tessere.

Quali vantaggi offre un mosaico?

Un mosaico, in ogni ambiente della casa, offre i seguenti vantaggi:

  • dona profondità all’ambiente, soprattutto se usato su un’intera parete
  • impreziosisce e personalizza l’ambiente combinato con altre piastrelle
  • esalta la zona doccia ed il lavabo
  • è facile da posare: le tessere sono pre-assemblate in fogli su rete di fibra di vetro o carta della dimensione di circa 30 x 30 cm
  • riveste facilmente ogni superficie, persino curva ed inclinata, poiché i fogli possono essere tagliati su misura con un cutter
  • ti libera la creatività: puoi scegliere tra un’infinità di colori, materiali e forme (rettangolari, esagonali, quadrate etc.).

Ogni colore del mosaico crea un’atmosfera diversa e riflette la tua personalità. Puoi sceglierlo in base al tuo gusto e tenendo conto della dimensione e della luminosità della stanza.

I colori chiari tendono ad allargare visivamente gli spazi. Quelli scuri invece creano ambienti intimi ed accoglienti ma, se gli spazi sono molto ridotti, vanno usati con attenzione.

In un mosaico le fughe sono molto visibili e per questo motivo anche il colore della malta va scelto con cura, poiché quest’ultimo modifica l’effetto.

Puoi scegliere il colore del mosaico optando tra i seguenti colori:

  • Bianco e toni naturali: bianco, crema, avorio e beige ricordano i materiali naturali come il lino, la pietra e il legno. Questi colori donano luce e trasmettono una sensazione di calma, armonia e pulizia. Sono indicati in tutti gli ambienti e possono funzionare come base su cui inserire elementi decorativi con colori più decisi.
  • Marrone: è il colore della terra, ha un effetto rasserenante e infonde calore in ogni ambiente. Morbido ed avvolgente, va dalle tonalità più chiare del beige e del tortora a quelle più intense come caffè e cioccolato, indicate in stanze molto luminose. Di grande tendenza, sono le tonalità che riprendono le essenze naturali del legno, come rovere, mandorlo, betulla.
  • Giallo: Allegro, luminoso ed energizzante, è il colore del sole, dell’oro e della primavera. Perfetto in cucina perché crea immediatamente accoglienza e convivialità. Scegli la tonalità che più si addice alla tua abitazione: dalle tonalità più fredde come il lime a quelle più calde che virano all’arancione come il giallo pompelmo.
  • Arancione: energizzante e stimolante, scalda ed avvolge ogni ambiente. Puoi usarlo come pavimento e come rivestimento, nelle tonalità intense o tenui come albicocca e terracotta.
  • Rosso: è il colore del fuoco, dell’azione, dell’energia e della vitalità. Le tonalità più intense sono indicate in cucina. Puoi combinare e stemperare il rosso con tutte le sue tonalità più tenui, dal magenta al fucsia fino al rosa dando così un tocco di dolcezza e femminilità.
  • Blu: è il colore della purezza, della calma, della freschezza. Richiama ricordi di calde giornate d’estate, l’oceano ed un cielo blu terso. Si adatta sia al bagno sia alla cucina. È consigliato in stanze molto luminose: le sue tonalità più chiare ampliano visivamente un ambiente. Quelle scure invece lo rendono più piccolo e sono quindi da destinare agli elementi decorativi, ai bordi e agli accessori.
  • Verde: è il colore della natura, delle foreste e dei campi. E’ indicato nel bagno e nelle stanze luminose. Nelle tonalità più delicate, richiama freschezza, purezza e tranquillità. In quelle più vivaci ha un effetto stimolante e tonificante: ideale per il risveglio sotto la doccia!
  • Grigio e Nero: tonalità eleganti e sofisticate, dalle più chiare del ghiaccio alle più scure come il grigio antracite ed il nero. Entrambi donano ad ogni ambiente eleganza e stile, classico o moderno. Queste tonalità sono consigliate per creare dettagli o per mischiarli con colori vivaci.

Le tessere del mosaico possono avere una finitura:

  • ruvida: migliora l’aderenza ed è particolarmente indicata per realizzare piatti doccia piastrellabili.
  • levigata o lucida: esalta la profondità del colore donando luminosità all’ambiente.
  • opaca: è molto pratica per la manutenzione ed è resistente nel tempo.
  • lappata: è una finitura ad effetto anticato molto naturale che valorizza la bellezza del materiale.

LEGGI ANCHE: Consigli utili per il rifacimento dell’impianto idraulico

L’uso del mosaico nel bagno

In vetro ma anche in marmo o in ceramica, le tessere del mosaico sono indicate per il bagno, per ricoprire un’intera parete o una sua porzione, come l’interno del box doccia, di una nicchia o l’area lavabo.

Estremamente flessibili, possono rivestire strutture irregolari o curve, come vasche o pilastri.

Il mosaico attuale, di decorazione di origini antichissime, è sintesi di cura artigianale e progettazione digitale, come dimostrano i motivi sempre più elaborati, che arredano le pareti. Come ad esempio, quadri o murales.

Le proposte molto scenografiche non sono sempre adatte per tutti i bagni.

Negli ambienti di piccole dimensioni, meglio puntare sul decoro per una porzione di parete e scegliere tinte chiare, luminose e riflettenti.

Negli ambienti di grandi dimensioni invece, si può osare con il colore e con rivestimenti total wall.

Hai ancora qualche dubbio sul mosaico? Contattaci. Preventivo gratuito in 24 ore.

Rivestimento del bagno: le opzioni possibili

Il rivestimento del bagno è molto importante per conferire stile e personalità alla propria casa. E se una volta l’unica soluzione disponibile – o, meglio, la sola che fosse diffusamente accettata – erano le piastrelle, oggi le opzioni disponibili sono molte. Scopriamole insieme.

Rivestimento del bagno con piastrelle

Le piastrelle sono ormai superate per il rivestimento del bagno? Non proprio. In commercio, infatti, si trovano piastrelle di ogni forma, dimensione e fantasia, che possono adattarsi perfettamente con qualsiasi stile d’arredo.

A proposito di piastrelle, è utile fare una distinzione importante e cioè quella tra:

  • Piastrelle in monocottura
  • Piastrelle in bicottura
  • Piastrelle in ceramica

Le piastrelle in monocottura si distinguono per l’elevata resistenza e possono essere impiegate per il rivestimento sia delle pareti che del pavimento del bagno. Queste piastrelle sono così chiamate perché supporto e smalto vengono cotti con un’unica tecnologia. Un esempio di piastrelle in monocottura sono le classiche piastrelle rettangolari monocromatiche, che possono essere di diverse tonalità, dal bianco al verde salvia, fino all’azzurro polvere; oggi molto in voga, donano al bagno un look rigoroso ma al tempo stesso lindo e ordinato.

Le piastrelle in bicottura, come suggerisce lo stesso nome, sono cotte due volte, una con l’obiettivo di consolidare il supporto, mentre l’altra per fissare lo smalto che funge da decorazione. Si tratta di piastrelle più delicate, che pertanto si consigliano per il rivestimento delle pareti (o anche di una sola parete, dal momento che sono molto ornamentali) e che invece sarebbe preferibile non utilizzare per rivestire il pavimento.

Le piastrelle in ceramica, infine, sono forse quelle ancora più diffuse, data la loro versatilità e le numerose opzioni decorative disponibili. Le tipologie che si trovano in commercio sono davvero tantissime: si va da quelle con superficie mossa, che consentono di creare suggestivi giochi di luce, a quelle dall’aspetto vintage o che richiamano i rivestimenti artigianali. Oltre che in tinta unita, le piastrelle in ceramica possono essere di diversi effetti, tra cui:

  • Resina
  • Marmo
  • Cemento
  • Mosaico
  • Pietra

Si tratta di piastrelle con una buona resistenza, facili e veloci da posare: tutte caratteristiche che ne fanno una delle soluzioni tuttora molto in voga per il rivestimento del bagno.

Gres porcellanato: bello e funzionale

Un’altra opzione molto diffusa per il rivestimento del bagno consiste nelle piastrelle in gres porcellanato. Questo materiale, soprattutto negli ultimi anni, ha conosciuto un rapido e crescente successo, grazie alle sue numerose qualità: il gres porcellanato è molto resistente, facile da pulire e garantisce un ottimo impatto estetico.

Anche per quanto riguarda le piastrelle in gres, esistono soluzioni per tutti i gusti, dall’effetto legno, che può integrarsi sia con uno stile moderno che con un arredamento dal gusto più classico o rustico, all’effetto pietra o marmo, di cui vengono riprodotte le caratteristiche naturali con precisione minuziosa, tanto che riesce davvero difficile distinguere tra il materiale naturale cui si richiamano e la piastrella stessa.

È anche importante sottolineare che il gres, in virtù della sua elevata resistenza, può essere impiegato tanto per il rivestimento delle pareti quanto per i pavimenti, senza timore di sbeccarlo o danneggiarlo. Le piastrelle in gres si trovano in diversi formati, da quelli standard a maxi lastre di grande impatto estetico.

Il gres laminato: il futuro del rivestimento del bagno

Un altro materiale che sta prendendo sempre più piede per i rivestimenti (e quindi anche in bagno) è il gres laminato. Con uno spessore di soli 3 mm, è perfetto per le ristrutturazioni, perché può essere applicato sopra il vecchio rivestimento, assicurando così diversi vantaggi:

  • Una spesa ridotta, perché non c’è bisogno di togliere il rivestimento precedente;
  • Tempi più rapidi, perché la posa delle nuove piastrelle è veloce e non serve smantellare quelle vecchie;
  • Ottima resa estetica, con tanti effetti e decorazioni in grado di integrarsi perfettamente con qualunque stile d’arredo.

Il mosaico, sinonimo di lusso e raffinatezza

In cerca di idee originali per il rivestimento del bagno? Di sicuro, il mosaico è una delle scelte più eclettiche e raffinate. Questo particolare rivestimento, infatti, permette di liberare la propria creatività, dando vita a effetti cromatici e decorativi semplicemente incredibili.

Una soluzione che oggi va molto di moda consiste nell’utilizzare inserti in metallo, che consentono di personalizzare al massimo il rivestimento, giocando con diverse tonalità e con luci e ombre, a comporre un mosaico unico che donerà al bagno eleganza, originalità e gusto.

Nostalgici dello stile vintage? Ecco a voi le cementine

Essere vintage non significa essere superati. Lo sanno bene gli amanti delle cementine, mattonelle realizzate con più strati la cui origine risale al XIX secolo e che oggi sono tornate molto di moda, anche nelle case più raffinate.

La parola chiave per definire le cementine è una sola: artigianalità. Queste mattonelle, infatti, sono prodotte a mano una per volta e costituite da cemento (nella parte inferiore) e polveri composte da marmo e pigmenti colorati, a formare molteplici soluzioni decorative.

Le cementine rappresentano l’opzione ideale per bagni dal gusto rétro, che strizzano l’occhio allo stile Liberty, spesso richiamato anche nell’arredo, con vasche munite di piedini e lavabi a bacinella. Le cementine sono preziose ma anche resistenti e, proprio per questo motivo, possono essere impiegate anche per il rivestimento del pavimento.

La resina, un materiale “industriale” perfetto anche per il residenziale

La resina è un materiale che fino a poco tempo fa veniva utilizzato quasi esclusivamente nei contesti industriali, per esempio per la pavimentazione dei capannoni.

In realtà, i grandi passi avanti compiuti negli ultimi anni per quanto riguarda la lavorazione di questo materiale l’hanno reso estremamente versatile, tanto che oggi si può ammirare anche come rivestimento di bagni dal gusto sobrio e rigoroso e dallo stile contemporaneo, ai quali assicurano ottime performance dal punto di vista della funzionalità e una resa estetica davvero notevole.

Consigli utili per il rifacimento dell'impianto idraulico

Consigli utili per il rifacimento dell’impianto idraulico

Se non sei un esperto del mestiere e se l’impianto idraulico non presenta problemi specifici, individuare i segnali che rivelano la necessità di rifare lo stesso impianto non è semplice.

Impianto idraulico: quali sono i segnali che ti indicano che devi rifarlo?

Il motivo principale per cui spesso è necessario rifare un impianto idraulico è l’età dello stesso, la quale porta al naturale deteriorarsi di tubature e raccordi.

Dopo molti anni di funzionamento potresti riscontrare delle frequenti rotture, con conseguenti perdite di acqua che allagano non solo il tuo appartamento ma anche quello dei tuoi vicini.

Spesso la soluzione alle perdite di acqua è la semplice riparazione del singolo problema. Ma non sempre è la soluzione giusta. Effettuare una riparazione in impianti molto vecchi  e soprattutto in un singolo punto significa rischiare che lo stesso problema si ripresenti in un altro punto dell’impianto.

Se il problema si presenta una sola volta, la soluzione migliore è quella di provvedere alla riparazione. Se invece le perdite sono frequenti la giusta soluzione è il rifacimento dell’ intero impianto idraulico.

Al fine di evitare di avere un miscuglio di tubi sia vecchi e dismessi sia nuovi e funzionanti, è consigliabile far rimuovere totalmente il vecchio impianto idraulico.

In cosa consiste la rimozione del vecchio impianto idraulico?

Si tratta di un’operazione riguardante sia la parte di adduzione sia quella di scarico. Essa consiste nella:

  •  rimozione dei rivestimenti esistenti sia nei bagni sia nella cucina
  • nell’apertura delle tracce nei muri per togliere tubazioni ed ogni altro elemento che compone l’impianto
  • nella rimozione delle pavimentazione nei bagni ed anche in cucina (se necessario), per togliere tutte le tubazioni presenti

Dopo aver progettato come deve essere realizzato il nuovo impianto idraulico, la ditta specializzata può procedere con l’installazione delle nuove tubature e del sistema sia di distribuzione dell’impianto di adduzione dell’acqua sia del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, predisponendo gli allacci per tutti gli apparecchi, con la posa dei rivestimenti a parete e pavimento.

Infine si può procedere con l’installazione dei sanitari e completare il lavoro con una bella pittura dei nuovi ambienti.

Oltre all’età dell’impianto idraulico ci sono altri due fattori che ti indicano se va rifatto o meno. Essi sono:

  • la qualità dell’acqua corrente. Se dal rubinetto esce acqua scura, dal sapore ed odore metallico, probabilmente è in atto già da tempo un fenomeno di corrosione di tubazioni metalliche. Se invece l’acqua lascia residui bianchi polverosi difficili da eliminare allora è fortemente calcarea e potrebbe ridurre il diametro interno delle tubazioni o mettere a repentaglio il corretto funzionamento dei diversi elementi idraulici.
  • la presenza di aloni o macchie scure.  Se, in prossimità di tubazioni, si formano aree scure o fredde al tatto potrebbe essere in atto un fenomeno di condensa. E’ tipico di tubi metallici non isolati che, a lungo, potrebbe dare luogo a danni murari più gravi.

Quali sono gli elementi che compongono un impianto idraulico?

Un impianto idrico completo è composto dai seguenti elementi:

  • depuratore, dispositivo che permette il trattamento dell’acqua rendendola idonea all’uso domestico. Solitamente viene installato in zone in cui l’acqua non è potabile o è particolarmente “dura”
  • rete di adduzione e distribuzione, permette di condurre l’acqua dall’acquedotto ai vari punti all’interno dell’abitazione. E’ composta dalle tubature e da una serie di accessori e componenti
  • caldaia scaldabagno, dispositivo necessario per produrre acqua calda ad uso sanitario
  • rubinetteria ed accessori, indispensabili per l’erogazione e l’accumulo dell’acqua erogata. Sono collegati agli scarichi per allontanare l’acqua una volta usata
  • rete di scarico, rende possibile l’allontanamento delle acque utilizzate
  • autoclave, viene installato solo dove si presenta la necessità di sopraelevare la pressione idrica
  • contatore, punto di divisione fra l’impianto idraulico privato dell’immobile e la rete di distribuzione comunale. Nelle abitazioni di vecchia costruzione, il contatore può trovarsi in casa, negli appartamenti moderni invece può essere collocato in cabine ad accesso pubblico. Quest’ultimo ha il compito di misurare e certificare il consumo idrico. Sarebbe preferibile che fosse posto all’esterno in modo da alleggerire il proprietario immobiliare da qualsiasi responsabilità. L’accesso pubblico rende più agevoli gli interventi di manutenzione e gestione del dispositivo
  • riduttore di pressione, rubinetto con manometro che solitamente si trova nelle unità immobiliari dei piani bassi, dove l’acqua può avere pressioni più elevate rispetto alla media al fine di consentire il regolare afflusso agli appartamenti dei piani più elevati
  • manopola di arresto, aziona il cosiddetto rubinetto generale permettendo di disattivare completamente il flusso d’acqua dell’appartamento in caso di guasto e/o interventi di manutenzione
  • tubazione di adduzione verso l’impianto di riscaldamento, convoglia l’acqua fredda verso la caldaia dove riceve energia e viene così riscaldata. Da quì, a sua volta, viene inviata a due distinti circuiti idraulici: uno, chiuso, che passa per i vari termosifoni o in sistemi radianti analoghi tornando nel generatore di calore per essere di nuovo riscaldata ed un altro circuito, aperto, che distribuisce l’acqua calda sanitaria
  • tubazione di adduzione verso i terminali per l’utilizzo domestico, porta l’acqua fredda  verso ogni dispositivo o elettrodomestico atto all’uso idrico, come ad esempio,  lavabo, lavatrice, lavastoviglie. Costituisce una vera e propria dorsale idraulica dell’appartamento
  • valvole o rubinetti regolano il flusso puntuale dell’acqua secondo le esigenze del momento. Possono essere manuali o comandati elettricamente o elettronicamente
  • tubazioni di scarico allontanano le acque reflue dopo che sono state utilizzate. Le cosiddette acque nere provengono dallo scarico del WC e devono essere smaltite attraverso il condotto fognario. Tutti gli altri reflui, detti acque grigie, possono facoltativamente essere recuperati attraverso appositi sistemi di depurazione.

Non sei certo se il tuo impianto idraulico debba essere rifatto o meno? Non affidarti al “fai da te” perchè poi potresti avere problemi. Ma CONTATTACI e riceverai un PREVENTIVO GRATUITO ENTRO 24 ORE!

Il marmo in casa: 4 idee top

Il marmo è una pietra utilizzata da secoli sia per gli esterni che per l’interno degli edifici.

Data la sua versatilità e la sua grande resa estetica, si può ammirare come componente di costruzioni di grande pregio, come templi greci, vestigia romane, chiese rinascimentali e perfino nel Taj Mahal in India.

Il marmo in casa rappresenta dunque da sempre un simbolo di opulenza ed eleganza anche se per un certo periodo, soprattutto nel trentennio 1950-1980, è stato un po’ accantonato a favore di altri materiali, perché considerato vecchio stile da una parte e troppo lezioso e barocco dall’altra.

Il marmo oggi

In tempi più recenti, invece, si è assistito a una vera e propria riscoperta del marmo, soprattutto per quanto riguarda l’interior design.

Il motivo di questa rinnovata popolarità è presto detto: il marmo è un materiale estremamente versatile, sia per quanto riguarda il suo utilizzo che rispetto ai colori e proprio grazie alle sue numerose sfumature è in grado di integrarsi perfettamente con diversi stili d’arredo.

E non stiamo parlando solo di interni di ispirazione rococò. Al contrario, il marmo viene largamente impiegato soprattutto nei contesti moderni e minimalisti, ideali per valorizzarne l’innata eleganza. Il marmo in casa può essere utilizzato non solo in modo più capillare, come per esempio per la pavimentazione delle superfici, ma anche solo per dare un tocco di originalità agli ambienti, cui aggiunge colore, profondità e lusso. Scopriamo allora 4 idee top per abbellire la casa grazie al marmo.

1. Il marmo in cucina

Uno degli ambienti della casa in cui il marmo è perfetto è la cucina. Qui, il marmo può essere davvero un importante protagonista, impreziosendo piani di lavoro, isole o banconi. In una cucina bianca, l’utilizzo del marmo è ideale in accompagnamento a finiture moderne ed eleganti, offrendo al design della stanza personalità e fascino senza tempo. Il marmo in cucina si abbina molto bene anche con finiture in legno, accostando così due materiali naturali per un effetto estetico davvero sbalorditivo.

Il marmo in casa – e in particolare in cucina – può anche essere colorato: in questo caso può aggiungere eleganza e raffinatezza anche a un mobilio scuro, valorizzandone le finiture. Non bisogna infatti dimenticare che ogni pezzo di marmo è unico e che basta un piccolo particolare, come per esempio una venatura più sfumata, per offrire al design della vostra cucina uno stile unico.

Chi sceglie di utilizzare il marmo in cucina, tuttavia, deve prestare attenzione alla sua manutenzione. Sebbene questo materiale sia molto resistente e durevole, infatti, deve essere trattato in modo adeguato, evitando, per esempio, detergenti acidi. Per quanto riguarda la pulizia, è consigliabile impiegare prodotti specifici e panni in microfibra. Attenzione anche al contatto con alcuni tipi di alimenti e bevande, quali pomodori, agrumi, caffè, aceto o succo di frutta: in questi casi, se la superficie in marmo non viene pulita correttamente (e il prima possibile), è facile danneggiarla anche in modo irreparabile.

2. Il marmo in bagno

Quando si parla di marmo in casa non ci si può esimere dal pensare al bagno, uno degli ambienti domestici dove questo materiale è da sempre molto protagonista.

Anche per l’arredamento del bagno, il marmo si dimostra molto versatile, integrandosi perfettamente sia con uno stile più rétro, come può accadere per esempio per i bagni ispirati alle terme romane o a quelli che strizzano l’occhio alla moda del XIX secolo, sia a un arredo di stampo più minimal e contemporaneo.

In ogni caso, si può ricorrere al marmo per il rivestimento delle pareti, dei piani d’appoggio e dei pavimenti; e per chi vuole osare di più, è possibile anche realizzare lavandini e vasche, anziché in ceramica, proprio in marmo, creando così un’atmosfera sofisticata e lussuosa.

3. Il marmo in casa: mobili e complementi d’arredo

Volete il marmo in casa ma senza stravolgere completamente lo stile d’arredo della vostra abitazione? Un buon compromesso consiste nell’utilizzare questo materiale per mobili e accessori. Un esempio classico è quello del tavolo in marmo, un dettaglio che impreziosirà la zona pranzo, aggiungendo stile e personalità all’ambiente e integrandosi senza difficoltà con qualsiasi tipo di arredamento.

Il marmo può trovarsi anche in oggetti più piccoli di un tavolo: un elegante posacenere, lo stelo di un’abat-jour e persino i decori di un lampadario possono essere tutti fatti con questo materiale. Amare il marmo significa anche saperlo utilizzare in modo creativo e originale e queste soluzioni sono perfette in proposito.

4. Il marmo come collegamento tra esterno e interno

Alcune persone hanno la fortuna di vivere in case circondate da un bel giardino e, magari, provviste di una veranda. In questi casi, si può ricorrere al marmo anche per creare un trait d’union tra interno ed esterno, impiegando questo materiale proprio per impreziosire il vostro giardino d’inverno.

Per realizzare un ambiente sofisticato, di ispirazione Liberty, vi basteranno davvero pochi ingredienti: il marmo, naturalmente, che potrete impiegare per la pavimentazione o per un tavolo, punto di ristoro e relax in veranda; piante verdi, come per esempio gli agrumi, che donano un tocco di colore grazie ai loro meravigliosi frutti e non rimangono spogli in inverno; un set da giardino in vimini, con poltroncine e sofà, per rilassarsi a contatto con il verde.

In alternativa, potete utilizzare il marmo per rivestire la parete che divide il giardino di inverno con l’interno della casa, trasformando questo materiale in una sorta di ponte tra dentro e fuori, tra il calore domestico e l’abbraccio verde e rigoglioso della natura.

Quale che sia la soluzione che scegliate, una cosa è certa: il marmo in casa vi permetterà di valorizzare e impreziosire ogni ambiente, dal più sobrio al più barocco, offrendo alla vostra abitazione un’allure magica e uno stile inimitabile e senza tempo, che tutti vi invidieranno!

Come arredare un bagno: i dettagli che fanno la differenza

Come arredare un bagno: i dettagli che fanno la differenza

Ci sono particolari che a prima vista non sembrano determinare la buona riuscita di un progetto sia da un punto di vista estetico che funzionale.

Ad una più accurata analisi, invece,  sono proprio quelli che..”fanno la differenza”..Scopriamoli insieme.

Consigli utili su come arredare un bagno con giusti dettagli

  • Rivestimenti a parete: texture e tinte diverse ma stesso formato e spessore. Per i formati rettangolari è consigliabile la geometria di posa ortogonale a correre, regolare o irregolare con una differenza tra pezzo e pezzo proporzionale alle dimensioni dei pezzi stessi.

I giunti incidono sulla buona resa e sulla tenuta del rivestimento. Vanno previsti tra pavimento e parete (perimetrali), tra una piastrella e l’altra (fuga), tra piastrelle in ceramica e materiali di rivestimento diversi.

Se scegli fughe in contrasto cromatico, è meglio testarne il risultato su una piccola area, preferibilmente nascosta perché è difficile eliminarne le tracce.

Il battiscopa in bagno non serve ed è consuetudine farne a meno. Ma se ne può riprodurre l’effetto con pezzi speciali o variando formato alle piastrelle del rivestimento.

Il listello aiuta a raccordare. E’ sempre consigliabile per rifinire il rivestimento a parete: quando non è a tutt’altezza è adatto bombato; per staccare colori e materiali diversi, è adatto lineare; per illuminare invece è consigliabile in metallo.

  • Doccia ed estetica. La corretta installazione tanto delle chiusure quanto di piatti doccia garantisce una prestazione ottimale ed una durata nel tempo. Le problematiche maggiori si evidenziano infatti quando la posa non è stata eseguita a regola d’arte.

Per quanto riguarda il piatto d’appoggio, ad esempio, è necessario prestare la massima attenzione alla messa in bolla ed alla sua stabilità, in modo da garantire lo scarico corretto dell’acqua. Questo consente, successivamente, il giusto posizionamento delle pareti di chiusura. Prima di fissare definitivamente il piatto, inoltre, è consigliabile effettuare una prova di scarico.

Per quanto riguarda le chiusure, una volta selezionata la tipologia di porta, è importante prendere bene le misure. Ti conviene farlo, quando il rivestimento è già applicato.

Per l’installazione occorre seguire scrupolosamente le istruzioni riportate nel manuale fornito dal produttore.

La tendenza nell’arredo bagno prevede profili ultra sottili o addirittura assenti. Quelli di raccordo alla parete, sono importanti perché permettono di compensare in opera irregolarità e fuori squadra della muratura.

  • Vasca e materiali. Per vasche, lavabi e piatti doccia, come alternative alla ceramica e per avere maggior libertà creativa, negli anni sono stati messi a punto molti materiali tecnici. In genere hanno formulazioni simili, a base di resine acriliche ma denominazioni commerciali differenti. Uno di questi è il Tecnoteck, un solid surface composto con resine acriliche al 100%, senza poliesteri.

Una vasca in Tecnotek ha diversi vantaggi. Può essere coordinata a piatto doccia, lavabo e top della base, ottenendo così un’armonia cromatica, di materiali e spessori che è garanzia di un buon risultato.

Il fatto che permetta di realizzare elementi dalle forme fluide e prive di giunzioni e che si possa pulire solo con acqua e con un panno morbido rende questo materiale imbattibile. Un vero plus in un ambiente difficile come il bagno, per quanto riguarda estetica e praticità.

Da non trascurare la possibilità di rimediare a graffi ed incisioni, con una leggera azione abrasiva ed una successiva lucidatura.

Nei modelli di vasca idromassaggio a muro, la rubinetteria è sul bordo perché direttamente collegata al motore sottostante. A volte è così anche nelle vasche sagomate. Ciò comporta un utilizzo più comodo. In più, la parete resta libera per un rivestimento dècor.

  • Lavabo ed impianti. Per una beauty routine confortevole e sicura, la zona lavabo può trasformarsi in una postazione hi-tech, dalla quale si possono gestire anche tutti gli impianti a casa.

Acqua ed elettricità sono un mix potenzialmente pericoloso in un ambiente dove c’è presenza costante di acqua. Per questo motivo, esistono norme giustamente rigorose che regolamentano gli impianti in bagno. Esse riguardano in particolare la zona lavabo.

Per prima cosa, in generale, quando si posizionano prese elettriche o altri apparecchi alimentati a 220V, è bene accertarsi che nell’impianto elettrico della casa venga installato il differenziale da 10/30 mA.

Le prese vanno sempre a non meno di 60 cm dal rubinetto. E’ obbligatorio fare in modo che non ricadano a meno di 60 cm anche dal bordo della vasca o dal box doccia.

Anche la lampada che illumina lo specchio deve essere in possesso di una serie di requisiti in materia di sicurezza e deve essere ovviamente resistente all’umidità. Deve essere progettata appositamente o deve avere indice di protezione IP di almeno 21.

  • Sanitari e posa in opera. I sanitari sospesi possono essere posati solo se lo scarico è a parete. Quelli a terra invece si possono installare sempre, sia se lo scarico sia a terra sia se a parete. E’ fondamentale tenerne conto, al fine di scegliere il modello giusto. La predisposizione degli attacchi vincola la scelta della tipologia.

I sanitari a parete richiedono un sostegno a muro, a differenza di quelli sospesi che non necessitano di alcuna accortezza dal punto di vista strutturale e di posa.

L’attacco con silicone favorisce l’estetica dei sanitari a terra, i quali, senza fori laterali e fissaggi meccanici, hanno un design più gradevole. E’ necessario utilizzare un prodotto resistente ed inalterabile, specifico per il bagno.

Stai pensando a come arredare il bagno appena ristrutturato? Contattaci!