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Impiantistica

Come trasformare casa con la domotica

Viviamo nell’era del digitale, in cui la tecnologia influisce in modo significativo in ogni aspetto della nostra vita quotidiana, inclusi i momenti in cui siamo a casa.

Negli ultimi anni, i tools per rendere la propria abitazione “intelligente” sono diventati da utopia a realtà, cambiando di fatto la vita domestica di molte persone.

Ecco allora qualche consiglio utile su come trasformare casa con la domotica.

La sicurezza prima di tutto

La crescente domanda di sicurezza, per proteggere la propria casa da intrusioni ma anche per migliorare il comfort abitativo, ha comportato un notevole sviluppo delle soluzioni smart in questa direzione.

Nell’ottica di trasformare la casa con la domotica, è possibile sfruttarne le innovazioni tecnologiche riguardo alla sicurezza per installare:

  • Citofoni intelligenti, che permettono non solo di vedere chi suona e parlargli, ma anche di farlo tramite smartphone. Per esempio, se siete in vacanza e qualcuno nel frattempo vi citofona, per sincerarvi della sua identità non vi resta che consultare il cellulare, anche comodamente seduti sotto l’ombrellone.
  • Serrature che è possibile bloccare e sbloccare a distanza.
  • Videocamere di sicurezza posizionate in diversi punti della casa, che consentono di avere un controllo capillare della proprietà, accorgendosi in tempo in caso di intrusioni.

L’importanza dell’illuminazione

Come trasformare casa con la domotica? Se l’obiettivo è rendere la vostra casa “intelligente”, uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione riguarda l’illuminazione.

Immaginate, per esempio, la possibilità di attivare le luci interne della casa semplicemente a voce, una volta varcato l’uscio oppure di impostare il sistema di illuminazione in modo tale che le luci si spengano automaticamente nel momento in cui le uscite.

O, ancora, per chi abita in una casa dotata anche di illuminazione esterna, far sì che le luci si accendono nel momento in cui vi state avvicinando alla porta di ingresso.

Le soluzioni di domotica per quanto riguarda l’illuminazione sono davvero tantissime e la buona notizia è che sono per tutte le tasche. Non è necessaria, infatti, una spesa eccessivamente ingente per installare sistemi di illuminazione che, per esempio, utilizzano lampadine collegate a Wi-Fi e sono controllate da un hub centrale o da un’applicazione dedicata.

E se controllare le diverse lampadine da un unico hub non sembra la soluzione più adatta alle vostre esigenze, allora potete optare per una spina intelligente o un interruttore smart, che permettono di governare le luci delle singole stanze in modo facile e comodo.

Elettrodomestici intelligenti

Trasformare casa con la domotica significa anche semplificare tutte le operazioni svolte dagli elettrodomestici. Qualche esempio?

  • Per la pulizia della casa, sono ormai ampiamente diffusi gli aspirapolvere robot che puliscono in autonomia i pavimenti, lavatrici intelligenti che non solo possono essere attivate a distanza ma presentano anche funzioni come la possibilità di monitorare e ottimizzare l’utilizzo dei detergenti o, ancora, bidoni della spazzatura smart che ricordano ai proprietari quando svuotarli.
  • Per la cucina, un altro ambito in cui la domotica negli ultimi anni sta facendo la parte del leone, le maggiori innovazioni riguardano, per esempio, frigoriferi dotati di monitor touch screen tramite cui è possibile stilare la lista della spesa, trovare ricette in tempo reale o sapere cosa è conservato senza aprire la porta e forni intelligenti che permettono di regolare la temperatura o venire accesi e spenti a distanza.

Domotica e intrattenimento

Chi ha detto che trasformare la casa con la domotica non debba avere anche un lato divertente? Anzi: molte tecnologie riguardano proprio l’intrattenimento e, anche in questo caso, sono ormai alla portata di tutti.

Basti pensare, per esempio, alla smart TV, che se fino a qualche anno fa sembrava un sogno, oggi è entrata nelle case della maggior parte degli italiani, consentendo, tramite il collegamento al Wi-Fi, di rendere fruibili molti più contenuti digitali, come film, documentari e serie TV in streaming.

Molti modelli, inoltre, sono dotati di una funzionalità per la ricerca vocale che permette di cercare un film semplicemente pronunciandone il nome.

Anche per gli appassionati di musica, la domotica propone soluzioni molto interessanti, tra cui per esempio gli altoparlanti intelligenti, che “sanno” quando e dove riprodurre le vostre melodie preferite; è anche possibile integrare il sistema con i sensori di presenza, in modo che la musica venga riprodotta solo se effettivamente c’è qualcuno in casa ad ascoltarla.

Raffreddare e riscaldare casa con la domotica

Trasformare casa con la domotica migliorando il comfort abitativo: per raggiungere questo obiettivo, gli impianti di riscaldamento e raffreddamento giocano un ruolo molto importante, anche perché con una gestione intelligente dell’energia è possibile ridurre gli sprechi, con benefici diretti sull’ambiente e sui risparmi in bolletta.

Una delle soluzioni più semplici in tal senso consiste nell’impiego di termostati muniti di timer automatico, che attivano l’impianto quando ve n’è bisogno e lo spengono o comunque lo abbassano nel momento in cui non c’è nessuno in casa.

Oltre ai termostati con timer, ricordiamo anche le persiane smart, che si chiudono e si aprono automaticamente in base alla temperatura registrata in casa, ma anche le tende da sole intelligenti, che si attivano nel momento in cui ve n’è necessità o bocchette d’aria che consentono un passaggio di corrente più marcato nelle stanze maggiormente esposte alla canicola.

Molti dispositivi riguardanti gli impianti di riscaldamento e raffreddamento, inoltre, rilevano anche il meteo locale, attivandosi anche nei periodi in cui non ce ne sarebbe bisogno (per esempio erogando calore durante una giornata primaverile o estiva ma insolitamente fredda). Alcuni sistemi, inoltre, sono in grado di regolare la temperatura interna attraverso sensori che determinano quali stanze sono effettivamente occupate da persone.

Ne vale la pena?

Conviene investire per trasformare casa con la domotica? Certamente, soprattutto se siete in procinto di ristrutturare casa: integrando tecnologie di ultima generazione, infatti, avrete un maggior comfort abitativo, più sicurezza e meno sprechi.

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L’importanza degli impianti in un’abitazione

Una casa è un insieme molto complesso di strutture di vario tipo, impianti, rivestimenti e finiture in diversi materiali.

L’uso quotidiano ed il naturale decadimento degli impianti della casa possono portare a rotture e degradazioni.

Per gli interventi più complessi è necessario affidarsi a specialisti ed esperti del campo. Per l’ordinaria manutenzione e conduzione è sufficiente avere una certa conoscenza delle strutture e dell’impiantistica per poter ovviare a piccoli e medi inconvenienti.

E’ necessario effettuare una manutenzione  impianti periodica, in quanto ogni oggetto è soggetto ad usura.
La manutenzione regolare mantiene attrezzature, macchinari, mezzi ed ambiente di lavoro sicuri ed affidabili. L’assenza di manutenzione o una manutenzione inadeguata possono essere causa di situazioni pericolose.


Per manutenzione impianti si intende una pluralità di attività, le quali spaziano dalla diagnostica alla gestione dei materiali, dai sistemi informativi alla documentazione, dalla formazione delle risorse umane al loro utilizzo ottimale.
La manutenzione deve progettare, organizzare e realizzare interventi con lo scopo di garantire il buon stato di conservazione delle attrezzature nei periodi di funzionamento.

Come è formato un impianto generale?

L’impianto generale di un’abitazione è costituito dall’insieme delle reti di servizi di utilità, tra cui impianto idraulico/sanitario, impianto elettrico, impianto di riscaldamento, linee telefoniche, linee per trasmissioni TV.

Dopo avere costruito i muri interni dell’abitazione, vengono eseguite le “tracce”, ovvero spazi ricavati all’interno dei muri dove andranno alloggiati dei tubi all’interno dei quali passano i cavi elettrici, i cavi telefonici, le linee per la trasmissione del segnale televisivo, ecc.

L’acqua che verrà utilizzata nell’abitazione può essere prelevata da una rete idrica, da una cisterna sotterranea  riempita periodicamente da autobotti e da un sistema di raccolta di acqua piovana. Generalmente una pompa provvede al sollevamento dell’acqua fino ad un recipiente posto ai piani superiori, in modo che da questo possa scendere per gravità, risolvendo in questo modo eventuali interruzioni momentanee dell’energia elettrica.

L’impianto idraulico/sanitario raccoglie le acque di scarico dell’abitazione in tubi ancorati ai muri esterni, i quali convogliano i liquidi alla fognatura o in sua assenza ad un “pozzo nero”.

Quali sono gli impianti ai quali prestare attenzione in un’abitazione?

tre impianti ai quali prestare attenzione sono i seguenti: impianto elettrico, impianto idraulico ed impianto di riscaldamento.

Non in tutti i casi è possibile intervenire. Ad esempio, per quanto riguarda l’impianto elettrico, secondo le norme vigenti non è consentito, al privato, eseguire riparazioni o modifiche ma è importante conoscerlo a fondo per prevenire eventuali problemi.

Per quanto riguarda l’impianto idraulico, i problemi possono nascere da intasamenti degli scarichi, rotture di tubi e perdite. Spesso si impongono interventi rapidi che evitano danni.

Una regolare manutenzione è doverosa anche per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento: la circolazione dell’acqua calda nell’impianto, di solito, non causa, problemi particolari. I radiatori vanno tenuti sotto controllo e, se possibile, conviene ottimizzare lo scambio di calore con l’ambiente.

L’impianto elettrico e la sua struttura

Per realizzare un impianto elettrico civile sono necessarie competenze tecniche, normative ed una manualità specifica. Considerata anche la sua pericolosità e come stabilito anche dalle norme CEI, le quali indicano che un impianto elettrico può essere eseguito solo da aziende iscritte alla Camera di Commercio e che eventuali modifiche all’impianto devono essere eseguite solo da personale abilitato.

Ogni impianto elettrico civile è regolato da normative specifiche. Nello specifico l’impianto elettrico domestico è regolato dalla norma Cei 64-8 del primo Marzo 1993 e dalla variante V3 del 2011. Questa normativa stabilisce le modalità con le quali va eseguito un impianto elettrico.

Un impianto elettrico domestico è realizzato con circuiti molto semplici. L’intero impianto solitamente è incassato nelle pareti. I cavi corrono in apposite guaine tubolari di plastica che collegano tra loro le scatole di derivazione, le prese, gli interruttori ed i punti luce.

Gli impianti devono essere modificati o installati solo da personale qualificato. Ma una buona conduzione ed un costante controllo dei servizi elettrici evita molti problemi. La sicurezza va posta come elemento fondamentale.

La tensione che perviene nelle abitazioni è monofase a 220 Volt. Viene prelevata dalla linea trifase esterna.  I due conduttori si definiscono fase (nella parte in cui vi è tensione) e neutro o conduttore di ritorno. I due conduttori sono intercettati dal contatore e dall’interruttore-limitatore il cui compito è quello di scattare se l’assorbimento di corrente supera quello stabilito in base al contratto.

I due principali fattori di sicurezza dell’impianto elettrico civile sono rappresentati da un impianto di messa a terra (massa) e dall’interruttore differenziale detto anche salvavita.

Il filo di terra, il cui colore della guaina è giallo-verde, ha una funzione fondamentale: se un conduttore sotto tensione va a contatto con la carcassa metallica di un apparecchio elettrico, il conduttore di terra (ad essa collegato) la scarica direttamente a terra attraverso una punta disperdente conficcata nel terreno.

In questo modo, se l’impianto di messa a terra è progettato bene, si riduce in gran parte il rischio di folgorazione.

L’ impianto idraulico

L’impianto idraulico è composto da due sezioni ben distinte e complementari: quella di rifornimento di acqua calda e fredda e quella di scarico, la quale, a sua volta è l’insieme di due impianti: quello dello scarico delle acque bianche (piovane) e quello delle acque nere (utilizzate in casa).

Gli impianti idraulici presenti nelle nostre case sono estremamente diversi uno dall’altro. Ogni sanitario è alimentato da un tubo per l’acqua calda e uno per l’acqua fredda.
Tutti i sanitari sono dotati di uno scarico con sifone che impedisce il riflusso di esalazioni.

Gli scarichi sono convogliati in un unico tubo, il quale porta alla fognatura delle acque nere. I canali di gronda sono convogliati in una seconda canalizzazione che confluisce nella fognatura delle acque bianche.

Di solito le tubazioni di casa sono in acciaio zincato ma ultimamente si sta diffondendo sempre di più l’uso del rame.
Le tubazioni esterne, invece, sono in resina termoplastica compatibile con le esigenze dell’alimentazione.

Le grondaie di un’abitazione sono soggette a due tipi di danno: l’intasamento e la perforazione a causa della corrosione. Gli scarichi verticali possono intasarsi a loro volta e perforarsi. Per questo motivo è necessario intervenire con pulizie ripetute e sigillature di buona qualità. Quando gli elementi sono molto deteriorati conviene sostituirli.

L’ impianto di riscaldamento

Nelle abitazioni con diversi appartamenti l’impianto di riscaldamento può essere costituito sia da un’unica caldaia, la quale alimenta un circuito generale sia da tanti circuiti singoli, ognuno dei quali con una propria caldaia. Nel primo tipo di impianto i circuiti possono essere ad uno o più tubi.

I circuiti ad un tubo si prestano ad essere trasformati in circuiti indipendenti. Quelli a due tubi ad una centrale termica unica. E’ fondamentale conoscere i vari tipi di circuito per rendersi conto dei possibili inconvenienti.

Nell’impianto a pioggia, l’acqua calda parte dalla caldaia e sale fino alla parte più alta dell’impianto.


Da qui scende attraverso vari tubi che alimentano i radiatori per poi tornare alla caldaia e ricominciare il ciclo. Una vasca di espansione compensa la variazione di volume dell’acqua conseguente al riscaldamento.
Per alimentare un solo appartamento viene usato l’impianto di riscaldamento a livello.

La caldaia ed i radiatori si trovano allo stesso livello e l’alimentazione dei corpi scaldanti avviene dall’alto.

Nell’impianto a sorgente, la distribuzione dell’acqua calda si realizza con derivazioni multiple dal tubo di mandata.

L’impianto monotubo  è ideale per circuiti in tubo di rame. Dal tubo di mandata si diparte un anello da cui si staccano varie derivazioni che alimentano i singoli radiatori.

Vuoi effettuare dei lavori di ammodernamento degli impianti della tua casa? Contattaci!

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Impianto a Gas o Elettrico?

Questa domanda tra impianto a gas o elettrico non è nuova. Attualmente la maggior parte degli impianti di riscaldamento è a gas, e si tratta di impianti di un certo tipo, votati al risparmio energetico e costruiti in un ottica ecosostenibile. Questi impianti utilizzano una caldaia a condensazione a basso consumo. Possono contare su un’irradiazione a pavimento, senza termosifoni ed a bassa temperatura, cioè 35 gradì anziché 70. Inoltre contano spesso su un sistema misto, che consiste nell’ingresso nelle serpentine della caldaia di acqua preriscaldata da un boiler elettrico, a sua volta gestito da un pannello solare.
Un impianto totalmente elettrico, non è che l’evoluzione di questo sistema già sperimentato ed utilizzato nelle case costruite in classe A e B.
Tengo quindi a precisarti che si parla di un confronto fra due sistemi evoluti ed entrambi votati alla difesa dell’ambiente. La sostanziale differenza è nella scelta economica, e nel fatto che l’impianto totalmente elettrico sarà, probabilmente, la più immediata evoluzione dopo sistemi che usano una caldaia a condensazione.

Impianto a condensazione

L’impianto a condensazione funziona a gas metano e sfrutta le caldaie a basso consumo. Sono in grado di gestire l’intervento di uno o più pannelli solari, al fine di produrre acqua calda, utile non solo per il riscaldamento ma anche per il normale uso quotidiano.
Questo tipo di impianto ha attualmente un costo relativamente basso all’acquisto. Puoi installare anche la sola caldaia a condensazione su un tradizionale impianto a radiatori, specie se la casa che possiedi è datata e non dispone delle nuove tecnologie. Chiaramente, per passare dai radiatori all’impianto a pavimento, il lavoro da eseguire non è solo costoso ma costringe per un po’ di tempo a vivere altrove.

Impianto elettrico

Un impianto elettrico tuttavia, ti conviene se fai le cose in grande. Indubbiamente è impensabile scaldare l’acqua attaccandosi alla linea tradizionale perché sarebbe costoso, inquinante e neppure troppo sicuro. Tempo addietro qualcuno aveva dotato la propria abitazione di un boiler elettrico riuscendo anche a risparmiare qualcosa. Ma se finiva l’acqua precedentemente scaldata all’interno di esso, si doveva attendere almeno un’ora per poter riavere l’acqua calda. Non molto bello durante l’inverno.
Per impianto elettrico, si intende produrre acqua calda ed energia elettrica totalmente in autonomia con l’installazione di un’adeguata batteria di pannelli solari.

Pannelli solari

I nuovi pannelli solari attualmente in commercio hanno cellule fotovoltaiche che hanno un rendimento nettamente superiore ai precedenti modelli. Questo significa che possono immagazzinare più energia nello stesso tempo e rilasciarla all’impianto con minore dispersione. In questo modo puoi acquistare un pannello solare con la certezza di procurarti un prodotto finalmente performante. Sarà in grado di svolgere il suo lavoro producendo un lavoro conveniente, sia per le tue tasche che per l’ambiente. Ovviamente, per servire un’intera abitazione sia nella produzione di acqua calda che nella produzione di energia elettrica, devi installare più di un pannello. Questo necessita di un preventivo con costi totali da affrontare e cercando un’azienda certificata, in grado di darti un servizio impeccabile.

Come decidere

In pratica, entrambe gli impianti puntano alla convenienza. L’impianto elettrico ha però il vantaggio di essere di ultimo grido, e lo svantaggio di costare parecchio come prima installazione. In pratica ti trovi innanzi alle seguenti situazioni:

– scegliendo una caldaia a condensazione. Spendi relativamente poco come prima installazione e risparmi nel tempo una cifra inferiore agli impianti vetusti ma nettamente superiore a quella che richiede un impianto elettrico;

– scegliendo una batteria di pannelli solari. Spendi molto di più come prima installazione, ma ti trovi di fronte ad un costo pari a zero per quanto riguarda i consumi; infatti hai la possibilità di produrre in proprio l’energia elettrica e lasciare l’eccedenza alla rete, che fino a non molto tempo fa produceva anche un notevole guadagno. Ora la legge è cambiata e consente molto meno;

– se scegli un impianto misto, cioè caldaia più pannello, in genere riesci ad autoprodurre solo l’acqua calda ed il riscaldamento (per quest’ultimo un solo pannello non è sufficiente), e ti trovi ad un livello intermedio sotto tutti gli aspetti.

Non ti resta che scegliere, valutando la tua disponibilità economica con uno speciale riguardo nei confronti dell’ambiente.

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Come scegliere il climatizzatore

Il climatizzatore è l’apparecchio che durante i giorni più caldi dell’anno, sopratutto per chi vive in città, rappresenta una vera e propria salvezza. Siamo a inizio giugno e le giornate sono calde, questo è il momento giusto per installare l’impianto di condizionamento.

Una precisazione è doverosa. Il climatizzatore è in grado di filtrare l’aria, permette di riciclarla  e purificarla tramite i filtri, inoltre deumidificano l’ambiente. Il condizionatore invece si limita a raffreddare l’aria.

pulizia filtri daikin

Il posizionamento dell’apparecchio di condizionamento  è fondamentale per la sua efficacia, è sconsigliato istallare il condizionatore su una parete dove batte il sole perché contrasta la capacità di raffreddamento, consumando più energia, in questo modo la tua bolletta sara salata. La posizione ideale per il condizionatore è installarlo in un ambiente privo di barriere perché l’aria fresca si diffonde uniformemente nella stanza.

I calcoli per il fabbisogno di ogni ambiente da climatizzare hanno molte variabili che solo un tecnico specializzato può valutare. Questa semplice tabella di fabbisogno è il riassunto di calcoli ed esperienze e determina il fabbisogno di potenza in base alla superficie interessata.

La dimensione dell’impianto dipende dal volume della stanza da rinfrescare, una volta contattato il rivenditore, una volta che li avrete fornito la metratura lui saprà indicarvi il climatizzatore giusto. Non ti elenco il calcolo che il fornitore dovrà fare per raffreddare il tuo ambiente perché le indicazioni che leggeresti sarebbe forvianti, ogni minima variazione o ostacolo annullerebbero il calcolo fatto.

Nel caso sei interessati ad un impianto che d’inverno riscaldi, scegli uno con la pompa di calore. Il climatizzatore quando riscalda l’ambiente ha una notevole richiesta d’energia (la bolletta sarà salata). Questa è un opzione da tenere in considerazione solo se hai un appartamento inferiore ai 50mq.

Approfondisci: La storia del riscaldamento

I climatizzatori utilizzano due diversi tipi di tecnologia inverter o on-off. Il climatizzatore con tecnologia inverter prevede che la potenza dell’apparecchio si regoli in modo automatico una volta raggiunta la temperatura desiderata, questa tecnologia ti permette di risparmiare energia e di conseguenza soldi. Il climatizzatore on-off fonisce un flusso d’aria costante, perciò ti farà spendere di più.

L’uso del climatizzatore è fondamentale per non sprecare energia, le porte e le finestre di ultima generazione ti permettono di risparmiare perché d’inverno non permettono all’aria fredda di entrare e d’estate non permettono all’aria fredda di uscire.

Tu che tecnologia hai scelto per il tuo climatizzatore? lascia la tua opinione sull’argomento nei commenti.

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Ad ogni ambiente la sua illuminazione

L’illuminazione se progettata in maniera adeguata regala agli ambienti un tocco unico. La maggior parte delle persone sceglie di caratterizzare la propria casa attraverso gli oggetti d’arredo, non pensando all’illuminazione.

Bisogna tenere conto della funzionalità di ogni stanza quando si progetta l’illuminazione, perché ogni ambiente ho bisogno di un illuminazione diversa

L’ingresso deve trasmettere un senso di ospitalità, il consiglio per questo ambiente è una coppia di fonti luminose.

Negli appartamenti piccoli e in quelli grandi il soggiorno rappresenta la zona pubblica. Il salotto è la stanza più difficile da illuminare per la varietà di attività che vi si svolgono, ognuna necessita di un illuminazione ottimale. Abbiamo visto che nella casa ufficio il soggiorno sia spesso adibito a uffici.

Qualunque siano le sue funzioni e dimensioni va illuminato con fonti luminose diverse che consentono di giocare con la luce.

La tranquillità e il calore sono le emozioni che deve trasmettere la cucina o angolo pasto che dir si voglia. Occorre illuminare il tavolo e non le persone attorno ad esso. Calcolate un altezza di circa 60 cm sopra il piano del tavolo.

Illuminare la camera da letto è più facile perché non ha molteplici funzionalità. l’illuminazione indispensabile è quella della testiera del letto; la giusta illuminazione deve essere all’altezza degli occhi, ogni applique orientabile su ciascun lato del letto consente la lettura senza disturbare il vicino addormentato.

applique letto

Nella camera dei bambini l’illuminazione non deve essere unica, la zona di lavoro va illuminata con moderazione per evitare contrasti di luce.

L’illuminazione di fondo ha la priorità nella stanza adibita ad ufficio, questo tipo di illuminazione si ottiene rivolgendo la luce verso il soffitto oppure con un illuminazione omogenea sulle pareti.

Naturalmente non basta questa luce per illuminare il piano di lavoro perciò è necessario un apparecchio fornito di braccio snodabile orientato sul piano di lavoro.

In bagno sono sempre presenti gli specchi che hanno anche la funzione di far sembrare l’ambiente più grande perciò è sufficiente un punto luce a soffitto e un applique sopra lo specchio.

Come hai illuminato casa tua? L’hai illuminata secondo un progetto oppure ha semplicemente 1 lampadario a camera?

Lascia la tua opinione nei commenti, aiutami ad approfondire questo tema.

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