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Arredamento

Gli stili d’arredo per la tua casa

Arredare casa è un’avventura entusiasmante e divertente: attraverso mobili e altri oggetti, infatti, è possibile donare alla propria abitazione un carattere unico, facendo in modo che rispecchi il tuo gusto e che esprima la tua personalità.

In questa breve guida, prenderemo in considerazione i diversi stili d’arredo per la tua casa: dal classico al moderno, dall’industriale al shabby chic, ecco alcuni spunti interessanti per realizzare la casa dei tuoi sogni!

Gli stili d’arredo per la tua casa: classico o moderno?

Quando si parla di stili d’arredo, spesso si crede che le opzioni possibili siano sostanzialmente due: classico e moderno. In realtà esistono numerose altre sfumature tra questi due estremi; inoltre, non è detto che non si possa arredare casa facendo un mix tra oggetti di gusto classico e altri di fattura moderna.

Per completezza, comunque, prendiamo in esame entrambi questi stili così diffusi.

Lo stile classico si caratterizza per il richiamo alla tradizione: forme morbide, tessuti ricamati o comunque di foggia importante, colonne, legno massello e una generale opulenza sono i tratti distintivi di questo stile d’arredo, particolarmente gettonato per le dimore patrizie.

Lo stile moderno, al contrario, si distingue per le linee e i colori sobri, per puntare sull’essenziale e per prediligere la qualità alla quantità.

Come accennavamo, tuttavia, non è detto che stile classico e moderno costituiscano due scelte antitetiche; al contrario, sono molte le persone che amano giocare sui contrasti nel momento in cui arredano casa e, di conseguenza, è possibile, per esempio, trovare accanto a un divano in stile classico una lampada o un tavolo dal design moderno.

Gli stili d’arredo per la tua casa: lo stile industriale

Nato a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, lo stile industriale si è affermato come una delle scelte più apprezzate per l’arredamento domestico.

Il segreto del suo successo è presto rivelato: grazie ai suoi tratti grezzi ma al tempo stesso ricercati, si adatta perfettamente a qualsiasi contesto, dal moderno loft al locale all’avanguardia, fino alla casa di campagna.

Lo stile industriale è facilmente riconoscibile per l’attenzione rivolta alla materia: graffi, ruggine, legno grezzo sono elementi che, anziché sminuire l’ambiente, lo valorizzano, donandogli una personalità unica.

Gli stili d’arredo per la tua casa: lo stile shabby chic

Sai che, letteralmente, l’espressione inglese shabby chic si traduce come “trasandato elegante”? Curioso…eppure questo stile significa proprio questo!

La ragione è semplice: tra gli stili d’arredo per la tua casa, questo si distingue per caratteristiche ben precise, tra cui l’utilizzo di toni neutri (bianco, beige e grigio) e pastello e i mobili vintage, originali oppure restaurati in modo inedito e originale.

Gli stili d’arredo per la tua casa: lo stile boho chic

Consideriamo ora uno stile d’arredo diventato molto popolare soprattutto negli ultimi anni e cioè lo stile boho chic. Il termine “boho” è un’abbreviazione di bohémien e indica appunto tutto ciò che può richiamare questa filosofia.

Quando pensiamo a qualcosa di bohémien ci vengono in mente come prima cosa gli artisti e, in questo caso, i luoghi in cui vivevano: spazi pregni di creatività, nei quali chi vi abitava non aveva timore di sfidare le convenzioni.

Lo stile boho chic si propone proprio di ricreare l’atmosfera delle case bohémiennes, dando spazio ai colori dell’anima, che si rispecchiano in quelli dei diversi ambienti domestici. Ecco allora che la parola chiave per definire questo stile non può essere che “libertà”. Totale: nelle forme, nelle tonalità, negli accostamenti.

Linee avvolgenti, tessuti variopinti e finiture di diverso genere sono abbinati senza paura; un tavolino antico può essere accostato a un divano etnico, sul quale, a propria volta, si trova una coperta patchwork.

È la bohème, reinterpretata in chiave hippy. Un’esplosione di creatività che, qualunque sia il proprio punto di vista sull’arredamento domestico, metterà comunque di buonumore!

Gli stili d’arredo per la tua casa: lo stile etnico

Gli stili d’arredo per la tua casa non includono soltanto soluzioni “occidentali”. Chi ha avuto la fortuna di visitare altri Paesi sa bene quanto le altre culture possano influenzare la nostra personalità, sotto diversi punti di vista. Incluso l’arredamento.

C’è chi rimane profondamente colpito, per esempio, dall’arredamento tradizionale giapponese, in cui sobrietà e comfort sono protagonisti e dove non c’è spazio per il disordine, per l’abbondanza e per tutto ciò che è “troppo” (come, del resto, avviene in altre filosofie applicate all’arredamento, tra cui il Feng Shui).

Altri, invece, non possono fare a meno di riprodurre a casa propria l’atmosfera calda delle abitazioni africane, con i loro tessuti multicolore e le statue tradizionali intagliate nel legno.

Altri ancora, infine, sono affascinati dall’opulenza e dalla ricchezza degli arredi indiani, tanto da volerli assolutamente per arricchire la propria abitazione.

Tra gli stili d’arredo per la tua casa, lo stile etnico è senz’altro uno dei più eclettici, per il semplice motivo che è possibile creare diverse soluzioni. Non è detto anche che non si possa fare un mix con gli oggetti presi durante i propri viaggi intorno al mondo, reali o immaginari che siano.

Un Buddha o una statuetta africana possono trovarsi sul medesimo scaffale della libreria e quest’ultima, a propria volta, può essere di fattura nepalese: in questo senso lo stile etnico permette di sperimentare, costruendo l’arredamento che più rispecchia il tuo vissuto e il tuo carattere.

Gli stili d’arredo per la tua casa: lo stile vintage

Nostalgici dei gloriosi anni ’50 o dei ruggenti anni ’20? Niente paura: anche voi potete realizzare la vostra casa richiamandovi all’epoca storica che vi suggestiona di più.

Un salto al mercato delle pulci o una visita a un negozio specializzato e riuscirete senza problemi a procurarvi mobili e altri oggetti vintage con i quali dare un tocco rétro alla vostra abitazione.

Gli stili d’arredo per la tua casa: lo stile rustico

Un casale in campagna, un grazioso chalet montano o anche un appartamento in città: se sei amante dello stile rustico, che gioca sulle forme morbide e sui materiali naturali, puoi facilmente arredare casa con gusto e originalità, creando un’atmosfera calda e accogliente ideale per assicurare comfort e relax!

Stufe e camini: guida alla scelta

Con l’arrivo del riscaldamento in (quasi) tutte le case, sembrava proprio che stufe e camini rimanessero semplicemente romantiche vestigia del passato.

Invece, questi due tradizionali sistemi di riscaldamento hanno saputo evolversi in relazione alle esigenze delle persone e oggi molti li scelgono come fonti di calore – in alternativa o in abbinamento a d altri sistemi di riscaldamento – in virtù dei numerosi vantaggi che offrono.

Stufe e camini, infatti, garantiscono un’ottima resa energetica a fronte di consumi relativamente ridotti; inoltre, hanno un design capace di adattarsi facilmente ai diversi stili d’arredo e contribuiscono ad arricchire l’atmosfera della casa, rendendola ancora più piacevole, accogliente e confortevole.

Sul mercato sono disponibili stufe e camini di ottima qualità, realizzati con le tecnologie più all’avanguardia e che permettono di coniugare estetica e funzionalità, distinguendosi come un elemento di pregio capace di conferire valore aggiunto a qualsiasi abitazione.

Stufe e camini: cosa scegliere?

Benché stufe e camini possano tranquillamente coesistere, di solito si opta per l’una o per l’altra soluzione.

Al momento della scelta, occorre tenere presente alcuni fattori, tra cui:

  • Eventuali limiti architettonici e strutturali
  • Budget da destinare ai lavori
  • Utilizzo
  • Alimentazione

Scendiamo nel dettaglio ed esaminiamo questi aspetti uno per uno.

Per quanto riguarda i vincoli strutturali, è necessario considerare che per installare un camino occorre costruire una canna fumaria con dimensioni relativamente importanti, oltre che destinarvi uno spazio dedicato in casa.

Per contro, per la stufa è sufficiente una canna fumaria di dimensioni ridotte e può essere spostata a seconda delle necessità, come per esempio se si ristruttura casa e si cambia l’ubicazione dei diversi ambienti.

Anche dal punto di vista economico occorre fare un’attenta valutazione: le stufe hanno costi inferiori rispetto ai camini, dal momento che si tratta di elementi freestanding che non richiedono interventi di tipo strutturale.

Un altro fattore molto importante su cui riflettere quando si scelgono stufe e camini è l’utilizzo, ossia quanto effettivamente verrebbero sfruttati.

Se il desiderio dei padroni di casa è soprattutto creare atmosfera e rendere l’abitazione più accogliente, l’opzione migliore sarebbe creare un caminetto d’arredo; se invece la priorità è quella di riscaldare gli ambienti, allora si potrebbe pensare a una termostufa o a un termocamino, che possono essere utilizzati in sostituzione o in combinazione con un altro sistema di riscaldamento e che permettono anche di scaldare l’acqua per il bagno e la cucina.

Da ultimo, è necessario tenere in considerazione il tipo di combustibile da utilizzare per il funzionamento di stufe e camini.

Sicuramente la legna consente di creare un allegro focolare, che dona atmosfera e calore all’ambiente; tuttavia, non bisogna dimenticare che in questo caso il camino o la stufa devono essere caricati manualmente.

Una valida alternativa, a questo proposito, è il pellet: stufe e camini alimentati a pellet, infatti, possono essere caricati facilmente e si accendono in automatico, impostando un orario in linea con le proprie esigenze, ponendosi così come la soluzione ideale per chi ha come obiettivo primario il riscaldamento degli ambienti.

Stufe e camini: la stufa, un piccolo mondo tutto da scoprire

Come abbiamo visto, per quanto riguarda le stufe le opzioni principali sono due:

  • A legna
  • A pellet

Per poter scegliere quale è la soluzione più adatta alle proprie esigenze, occorre tenere presente alcuni elementi fondamentali, tra cui:

  • La potenza termica necessaria per il riscaldamento della casa
  • Il costo e la reperibilità del combustibile
  • Lo spazio disponibile
  • Il budget a disposizione

Circa le stufe a legna, è importante sottolineare il fatto che presentano un costo inferiore rispetto ai modelli a pellet, funzionano senza necessità di corrente elettrica ed, eventualmente, la materia prima può essere procurata in autonomia.

Questo tipo di stufe, inoltre, consente di riscaldare efficacemente ambienti anche di modeste dimensioni ma – come si accennava – devono essere caricate manualmente.

Le stufe a pellet hanno un prezzo base più alto delle stufe a legna e, per funzionare, hanno bisogno della corrente elettrica. Presentano però numerosi altri vantaggi:

  • Il combustibile può essere caricato automaticamente
  • È possibile programmare l’accensione, il che è particolarmente comodo per chi è spesso fuori casa
  • Il pellet è facilmente reperibile, ha un costo relativamente contenuto e può essere conservato senza problemi perché viene venduto in appositi sacchi sigillati che resistono bene all’umidità
  • Esistono modelli di stufe a pellet senza canna fumaria ma dotate di scarico forzato a parete, che presentano anche dimensioni modeste, ponendosi quindi come una valida soluzione per chi non ha la possibilità di effettuare importanti interventi murari.

Stufe e camini: camini, alcuni consigli per orientarsi nella scelta

Consideriamo ora i camini, elementi non solo funzionali ma che hanno anche una forte valenza estetica.

Oggi sul mercato esistono modelli di ultima generazione, alimentati a legna o a pellet, che coniugano l’esigenza di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria, con l’efficienza energetica e, in più, sono disponibili in numerose soluzioni estetiche, adattandosi perfettamente con qualsiasi stile d’arredo, sia esso moderno, classico o rustico.

Installare un camino, tuttavia, comporta la necessità di importanti lavori strutturali, tra cui in primis la creazione di una canna fumaria.

Ma cosa fare se non si ha la possibilità di effettuare questo tipo di interventi? Una possibile alternativa per chi non vuole rinunciare al fascino del camino ma allo stesso tempo non può o non desidera investire in lavori di muratura consiste nell’optare per i caminetti d’arredo.

Si tratta di veri e propri camini di design, che donano atmosfera all’ambiente, offrendo intimità e calore.

I caminetti d’arredo privi di canna fumaria possono essere alimentati tramite la corrente elettrica o il bioetanolo e sono disponibili in un’ampia gamma di modelli, coniugando tecnologia e design.

Arredare casa con il Feng Shui

Realizzare la casa dei propri sogni non è un compito facile: ogni dettaglio, infatti, deve avere il suo perché, dall’architettura all’arredamento. Anche quest’ultimo, quindi, deve essere costruito secondo una precisa logica, a prescindere dallo stile prescelto.

Ma come fare per realizzare un arredo razionale, capace di coniugare funzionalità ed estetica?

Una risposta a questa domanda potrebbe consistere nell’optare per le regole del Feng Shui, un’antica arte taoista che prevede una precisa disposizione dei mobili e una rigorosa scelta dei colori per rendere la propria abitazione bella da vedere e, soprattutto, confortevole.

Curiosi di saperne di più? Scoprite allora i nostri consigli per arredare casa con il Feng Shui.

Regole sì, ma senza stress

Prima di scoprire come arredare casa con il Feng Shui, occorre fare una premessa: non esistono, in quest’arte, regole fisse e immutabili; al contrario, ci sono diverse scuole di pensiero che, pur differendo sotto molti punti di vista, sono accomunate da un’unica filosofia e cioè permettere ai proprietari della casa di scegliere liberamente ciò di cui hanno bisogno per sentirsi bene a casa propria.

Arredare casa con il Feng Shui: ingresso e zona living

Uno dei punti cardine del Feng Shui consiste nella ricerca di equilibrio, un’impressione che deve scaturire già non appena si varca la soglia di casa. Per questo, secondo le regole per arredare casa con il Feng Shui è necessario che l’ingresso sia sempre ben curato, prestando attenzione a mantenere la porta in ottime condizioni, in modo che anche il suo aspetto possa risultare sempre gradevole.

Anche dal punto di vista cromatico, il Feng Shui offre spunti molto interessanti: se la porta di ingresso è posizionata a nord si dovrebbero scegliere tonalità fredde; se a sud nuances calde; se a est optare per la palette del verde, mentre se a ovest prediligere bianchi o comunque toni chiarissimi. L’ingresso, inoltre, deve essere il più libero possibile, senza muri ad angolo o altri tipi di ostacoli.

Per quanto riguarda la zona living, in base al Feng Shui bisogna che sia un ambiente ben organizzato, in cui le finestre siano sempre pulite in modo da far penetrare il più possibile la luce naturale.

Una curiosità riguarda il camino: secondo le regole del Feng Shui, se nella zona living è presente questo elemento è sconsigliabile posizionarvi accanto un acquario, dal momento che Fuoco e Acqua sono due elementi naturali che potrebbero entrare in conflitto tra loro.

Arredare la casa con il Feng Shui: la sala da pranzo

Circa la sala da pranzo, secondo le regole per arredare casa con il Feng Shui andrebbe prediletto un tavolo rotondo oppure ovale rispetto a uno rettangolare, per favorire una migliore interazione fra i commensali.

Le sedie dovrebbero essere di uno stile coerente con quello del tavolo e garantire un comfort ottimale.

Il Feng Shui preferisce l’utilizzo di piatti rotondi perché quelli quadrati presentano un’energia più lenta, prossima all’elemento Terra.

Per quanto riguarda i colori, via libera a quelli caldi, come rosso, arancio o giallo, che stimolano l’appetito e mettono allegria.

Arredare casa con il Feng Shui: cucina e bagno

Consideriamo ora i dettami del Feng Shui rispetto a due stanze molto importanti della casa e cioè la cucina e il bagno.

Il primo ambiente dovrebbe essere pulito, luminoso, accogliente, perché si tratta di una stanza ricca di energie positive (proprio per questo motivo, secondo il Feng Shui, è controindicato ubicare la cucina nei pressi della porta d’ingresso, per evitare che le energie positive possano uscire dalla casa). È inoltre consigliabile arricchire la cucina con erbe aromatiche, che donano all’ambiente la freschezza e l’energia della natura.

Se si desidera arredare casa con il Feng Shui bisogna anche evitare l’accumulo di oggetti superflui – in cucina come nelle altre stanze – concentrandosi solo su ciò che è effettivamente necessario.

Anche per il bagno le parole chiave sono “equilibrio” e “armonia”. In base al Feng Shui, questo ambiente dovrebbe essere dedicato al comfort e al relax.

Per l’arredo del bagno gioca un ruolo fondamentale l’illuminazione e, a questo proposito, anche l’utilizzo di candele è fortemente raccomandato.

Via libera anche agli specchi, che in questa stanza hanno la funzione di amplificare le energie positive dell’elemento Acqua.

Arredare casa con il Feng Shui: la zona notte

Se volete scoprire come arredare casa con il Feng Shui, è molto importante che teniate a mente i suggerimenti che questa filosofia propone per l’arredo della zona notte, l’ambiente per eccellenza dedicato al riposo.

La prima regola per la camera da letto consiste nell’evitare ogni fonte di distrazione, dai dispositivi elettronici agli attrezzi per il fitness. Indispensabile è anche garantire la salubrità dell’aria, aprendo spesso le finestre e, se necessario, acquistando un purificatore.

In questa stanza, contrariamente al bagno, non sono consigliati gli specchi, perché rovinano l’armonia dell’ambiente.

Il letto, infine, dovrebbe essere posizionato il più possibile lontano dalla porta.

Anche per la cameretta dei bambini le raccomandazioni sono le stesse, con in aggiunta qualche dritta in più circa i colori, che dovrebbero essere scelti cercando di evitare un’eccessiva eccitazione, dannosa per i grandi come per i più piccoli.

Per arricchire l’ambiente, è possibile appendere i disegni dei bambini o delle foto di momenti piacevoli trascorsi in famiglia.

Questi consigli possono risultare utili anche per allestire la camera dei bambini mentre si è in attesa di un bebè.

Arredare casa con il Feng Shui: lo studio

Se si ha la fortuna di avere in casa propria una stanza in più da utilizzare come studio, secondo il Feng Shui è importante che sia ubicato lontano dalla camera da letto, che sia luminoso e salubre dal punto di vista della qualità dell’aria.

Anche per questo ambiente, il Feng Shui bandisce il disordine, che influisce negativamente sulla capacità di concentrazione.

Arredare casa con i tessili

L’arredamento di un’abitazione è come un puzzle, in cui ogni elemento deve combaciare perfettamente con l’altro a creare una composizione finale precisa e armoniosa; per questo è necessario prestare attenzione a ogni dettaglio, dai mobili ai colori delle pareti, fino ai tessili.

Arredare casa con i tessili rappresenta una sfida molto avvincente ma altrettanto difficile.

Ecco allora qualche consiglio utile per affrontarla con coraggio e determinazione, allestendo con originalità la casa dei propri sogni.

Arredare casa con i tessili: le tende

Se si desidera arredare casa con i tessili in modo creativo e innovativo, un elemento che non bisogna trascurare sono le tende, un complemento d’arredo che offre stile e personalità in ogni ambiente della propria abitazione.

Per scegliere al meglio le tende, tuttavia, occorre tenere presente diversi aspetti, a cominciare dall’ambiente dove installarle: esistono infatti tende adatte per la cucina, altre per il soggiorno, altre ancora per la zona notte.

Per bagno e cucina solitamente si opta per tende a pannello o a pacchetto, molto comode e pratiche anche per dare luce all’ambiente nel momento in cui ve n’è bisogno; per la zona living e le camere da letto, invece, si può optare per tessuti più morbidi, montati su bastoni o binari oppure installati direttamente sui vetri di finestre e portafinestre.

Oltre alla tipologia, è anche necessario considerare i colori presenti nella stanza che le tende andranno ad arricchire, così come lo stile d’arredo prescelto: in una casa dal design moderno ed essenziale difficilmente si potrà installare tende in stile classico o shabby chic, così come in un ambiente dal gusto classico stonerebbero tende dalle linee sobrie e minimal.

È dunque fondamentale ponderare con cura la scelta delle tende, perché altrimenti il rischio che si corre è non di valorizzare, bensì di rovinare il contesto dove si intende collocarle.

Arredare casa con i tessili: i tappeti

Quando si tratta di arredare casa con i tessili, i tappeti rappresentano una voce molto importante.

Il tappeto, infatti, ha solitamente dimensioni tali da essere impossibile non notarlo e, proprio in virtù di questa caratteristica, è un elemento cruciale per imprimere stile e personalità alla casa.

Circa i tappeti, è importante apprendere alcuni concetti base dell’interior design per poterli sfruttare al meglio nel momento in cui si vuole arredare casa con i tessili:

  • Aiutano a definire gli spazi all’interno di una stanza. Per esempio, nella zona living il tappeto può essere sistemato nell’angolo dedicato al relax, dove si trovano divano, poltrone e tavolino;
  • Creano atmosfera. Come per le tende, anche i tappeti contribuiscono ad arricchire l’ambiente dove vengono collocati. Tuttavia, anche in questo caso è indispensabile scegliere con cura il tappeto, in modo che sia coerente con lo stile prescelto per il resto della casa, anche se a volte giocare sui contrasti può rivelarsi un’idea vincente. Per esempio, i classici tappeti persiani si sposano molto bene tanto con un arredamento in stile classico quanto con un contesto più moderno, mentre invece tappeti dal design contemporaneo difficilmente si integrano con una casa arredata in stile classico;
  • Offrono calore. Il tappeto non solo rappresenta un elemento fondamentale quando si desidera arredare casa con i tessili, ma svolge anche funzioni ben precise, tra cui la capacità di attutire i rumori e quella di isolare dal freddo.

Non bisogna comunque dimenticare che i tappeti – come le moquette – richiedono una particolare cura e manutenzione: innanzitutto bisogna prestare molta attenzione a non macchiarli, perché a volte alcune bevande o alimenti si dimostrano davvero coriacei a rimuoverli; in secondo luogo, come tutti i tessuti, le loro fibre raccolgono facilmente polvere e sporco, quindi è necessario pulirli con un aspirapolvere adatto e, se possibile, passare una tantum anche un getto di vapore (in commercio si trovano facilmente prodotti a prezzi accessibili dotati di appositi accessori per la pulizia dei tappeti).

Arredare casa con i tessili: cuscini e rivestimenti

Se l’obiettivo è di arredare casa con i tessili non bisogna trascurare neppure il dettaglio all’apparenza più insignificante. A tale proposito, dopo aver considerato le “macro-categorie” di tessili, come tende e tappeti, è bene scendere un po’ più nel dettaglio e considerare altri tessuti che giocano un ruolo molto importante per dare stile e carattere alla casa.

Tra questi sono certamente da includere i cuscini, che possono essere sistemati sul divano e sulla poltrona, ma anche, per esempio, sui letti.

Alcuni modelli di divani hanno già cuscini inclusi, dello stesso colore o di una tonalità più scura o più chiara rispetto al rivestimento; spesso, però, siamo noi a dover scegliere i cuscini per completare il look di alcuni mobili, come appunto i divani o i letti.

La scelta dei tessili è un’avventura molto coinvolgente e divertente e un’occasione per mettere alla prova fantasia e creatività.

Si può dunque optare per cuscini in tinta con il rivestimento del divano o con il copriletto, oppure azzardare una soluzione più originale, creando un piacevole contrasto che tuttavia restituisce un’impressione generale di armonia e completezza.

I cuscini come arricchimento di letti e divani non hanno solo una funzione estetica ma anche pratica: si tratta infatti di accessori che contribuiscono ad accrescere il comfort e a favorire il relax, per godersi al meglio il tempo trascorso in casa.

Arredare casa con i tessili: tovaglie&Co

Tra i consigli per arredare casa con i tessili non può mancare un’accurata scelta di tovaglie, tovaglioli e tovagliette per la colazione.

Come per le tende, i tappeti o i colori e le fantasie dei cuscini e dei rivestimenti, anche gli accessori per la tavola devono rispettare con la massima coerenza lo stile prescelto per la casa.

In un’abitazione rustica staranno a pennello tovaglie con fantasie bucoliche oppure tradizionali bianche, lisce o ricamate; nella cucina e nella zona pranzo di una casa dal gusto moderno troveremo invece tessili dal design minimal, monocolore o con sobrie fantasie geometriche.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa

Le barriere architettoniche rappresentano uno dei più rilevanti ostacoli all’integrazione. Molte persone diversamente abili, infatti, hanno difficoltà non solo a spostarsi nei luoghi pubblici ma anche all’interno di casa propria.

In questa breve guida scopriremo come eliminare le barriere architettoniche in casa, permettendo così anche a tutti di fruire dei diversi ambienti domestici senza problemi e di godersi la propria abitazione con tutti i comfort.

Una casa a misura d’uomo

Spesso quando si acquista casa o la si ristruttura, si lavora per progettare gli spazi a seconda delle proprie necessità. Per esempio, chi è in attesa di un figlio deve ripensare la propria casa tenendo presente che tra poco ci sarà un piccolo esploratore, che avrà bisogno non solo di ambienti dedicati a lui, ma anche di potersi spostare tra le varie stanze della casa in totale sicurezza.

Se quando arriva un bebè si progettano specifici lavori in casa, allo stesso modo quando vi abita una persona diversamente abile diventa fondamentale assicurarle la massima fruibilità degli ambienti domestici.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa significa quindi innanzitutto ripensare gli spazi partendo non dalla casa stessa e dai suoi elementi, ma dalle persone che la vivono.

Tale approccio “abitante-centrico” costituisce una premessa indispensabile per poter sviluppare soluzioni efficaci, funzionali ma al tempo stesso appaganti anche dal punto di vista estetico.

Vediamo allora come eliminare le barriere architettoniche in casa stanza per stanza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: il bagno

Il bagno rappresenta una delle stanze più importanti della casa e, proprio per questo, deve essere accessibile con la massima praticità.

Per agevolare gli spostamenti in bagno di una persona diversamente abile, è opportuno, metro alla mano, effettuare misure molto precise. Per esempio, bisogna calcolare molto attentamente gli spazi tra i servizi igienici (WC e bidet) in modo da assicurare la migliore facilità di spostamento dall’uno all’altro.

Molto importanti sono anche gli spazi di accostamento alla vasca e, frontalmente, al lavabo. Quest’ultimo, inoltre, deve essere sprovvisto di colonna, così come accanto al WC è necessario installare un maniglione per agevolare gli spostamenti.

La doccia deve essere strutturata a pavimento, includere un rubinetto “a telefono” e un sedile ribaltabile. Se chi abita nella casa si sposta su una sedia a rotelle, poi, bisogna considerare di installare corrimano e maniglioni delle misure adatte.

È importante sottolineare, infine, che nel caso si effettui una ristrutturazione del bagno per permettere a una persona diversamente abile di fruirne senza difficoltà è possibile sacrificare il bidet per consentire un migliore utilizzo del WC e della doccia.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: la cucina

Un altro ambiente cruciale dal punto di vista delle barriere architettoniche è la cucina.

Se ci si accinge a iniziare un intervento di ristrutturazione cucina adattandola alle necessità di persone diversamente abili, occorre prestare molta attenzione ad altezze e spazi e prevedere anche specifici elementi d’arredo.

Per esempio, i piani devono essere liberi nella parte inferiore, così da garantire alle persone con ridotta capacità motoria la massima libertà di movimento.

Inoltre è necessario strutturare la cucina con una continuità tra piano di lavoro, piano cottura e lavandino: in questo modo, infatti, è possibile spostare facilmente anche le pentole calde, riducendo il rischio che possano cadere.

Anche la scelta del modello della cucina è molto importante: occorre infatti orientarsi su cucine che siano provviste di cestelli estraibili, che abbiano pensili scorrevoli in senso verticale, mobili con spigoli arrotondati e piani di lavoro che possano essere regolati in altezza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: soggiorno e zona notte

Il bagno e la cucina sono le due stanze della casa che, più delle altre, devono essere progettate con molta attenzione per poter essere facilmente fruibili dalle persone diversamente abili.

Sebbene per gli altri ambienti della casa le modifiche da effettuare siano di minore rilevanza, è bene verificare che anche nel soggiorno e nella zona notte non vi siano ostacoli che impediscano il movimento, anche in minima parte.

Per esempio, in alcune abitazioni il soggiorno è leggermente abbassato rispetto all’ingresso e, per accedervi, è necessario scendere qualche gradino; in questo caso, occorre prevedere una pedana e un corrimano, così che, eventualmente, sia possibile entrare in soggiorno anche con la sedia a rotelle.

Anche l’accesso alla zona notte (che spesso, nelle case a due piani, si trova nella parte superiore), deve essere facilitato al massimo. In questo caso, può essere opportuno installare un montacarichi o un ascensore, eliminando così il problema delle scale.

In ogni caso, quando ci si chiede: “come eliminare le barriere architettoniche in casa?” è opportuno anche tenere presente la disposizione dei mobili nelle diverse stanze, in modo che non rappresentino mai un intralcio, oltre che effettuare specifiche modifiche architettoniche ove necessario.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: le agevolazioni fiscali

Eliminare le barriere architettoniche in casa può rappresentare una voce di spesa importante.

La buona notizia è che, secondo la legge n°13/89, per effettuare interventi di questo tipo è possibile usufruire di apposite agevolazioni fiscali.

Per esempio, per l’installazione di mezzi che aiutano il movimento delle persone diversamente abili tra le mura domestiche, è prevista l’IVA agevolata al 4%.

Inoltre, per gli interventi di ristrutturazione volti all’eliminazione delle barriere architettoniche è possibile accedere alla detrazione Irpef del 50%, valida fino al 31 dicembre 2021, per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Infine, secondo la legge di Bilancio 2021, i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano tra gli interventi per i quali si può godere del Superbonus 110%.

Come utilizzare la resina

Come utilizzare la resina nell’edilizia? Una domanda che incuriosisce molte persone, attratte dalle numerose potenzialità di questo materiale, un tempo impiegato quasi esclusivamente in ambito industriale ma oggi largamente diffuso anche nei contesti residenziali.

Le proprietà della resina

Prima di scoprire come utilizzare la resina, occorre sapere che si tratta di un materiale che offre molti vantaggi.

Prima di essere applicata, la resina viene opportunamente lavorata, in modo da garantire:

  • Resistenza alle fiamme;
  • Elasticità e flessibilità;
  • Capacità antistatica;
  • Possibilità di essere disposta a forma di rete

La resina viene ampiamente utilizzata per le ristrutturazioni edilizie, ma anche nel caso di nuove costruzioni, soprattutto per le pavimentazioni.

Le tipologie di resina

Per sapere come utilizzare la resina al meglio è necessario conoscerne le diverse tipologie. La resina, infatti, non è tutta uguale, ma si distingue in:

  • Resina epossidica
  • Resina acrilica
  • Resina poliuretanica
  • Resina cementizia

Per quanto riguarda la resina epossidica, si tratta di un polimero sintetico, creato unendo resina base e un materiale indurente e che risulta particolarmente viscoso.

Questo tipo di resina viene utilizzato in particolare per il rivestimento dei pavimenti, soprattutto laddove è richiesta un’elevata resistenza all’usura, ma anche all’umidità e agli sbalzi di temperatura.

La resina acrilica è frutto di una particolare lavorazione: la polimerizzazione di monomeri acrilici, che consente al materiale di accrescere la sua durabilità e diventare molto traspirante.

La resina acrilica, al contrario degli altri tipi di resina, è piuttosto liquida e quindi non richiede l’utilizzo di un diluente. Resistente alle fiamme e agli sbalzi di temperatura, la resina acrilica è un materiale versatile che trova diverse possibilità di applicazione nell’edilizia.

Uno dei principali vantaggi della resina poliuretanica consiste nella sua elevata resistenza meccanica, caratteristica che la rende perfetta anche come rivestimento delle pavimentazioni outdoor.

La resina poliuretanica è molto impiegata in ambito industriale, perché è in grado di reggere ottimamente il passaggio – anche continuo – di persone e veicoli e, in più, è molto resistente all’azione dei raggi UV, che non ne provocano l’ingiallimento.

Un’altra peculiarità della resina poliuretanica consiste nel fatto di essere termoindurente, solidificandosi velocemente con le basse temperature. Si tratta di una delle tipologie di resina più costose ma, al tempo stesso, è di ottima qualità e garantisce le migliori performances.

Come utilizzare la resina cementizia? Questo tipo di resina sta diventando sempre più popolare, anche perché è del tutto ecosostenibile e atossica: alla composizione di base, infatti, viene aggiunta soltanto dell’acqua.

Il fatto di essere la resina più eco-friendly non comporta comunque alcuna mancanza in termini di funzionalità; al contrario, la resina cementizia presenta un’elevata resistenza all’acqua, all’umidità e all’azione diretta dei raggi solari, tanto che viene molto utilizzata per rivestire spazi esterni, come balconi, piscine o terrazzi.

Con il passare del tempo, inoltre, accresce la sua durezza. La resina cementizia è molto apprezzata anche dal punto di vista estetico e offre numerose possibilità di personalizzazione, con tante soluzioni possibili per quanto riguarda colori, tipologie di finitura e grado di granulosità della superficie.

Come utilizzare la resina: le pavimentazioni

La resina è un materiale molto versatile che viene sempre più spesso apprezzato anche per l’ambito residenziale. Una delle applicazioni più diffuse della resina consiste nel suo impiego per il rivestimento dei pavimenti.

Scopriamo allora quali sono i principali vantaggi e svantaggi di un pavimento in resina.

Per quanto riguarda i “pro”, molti li abbiamo già elencati parlando delle diverse tipologie di resina, ma è bene ricordarli per rendersi ben conto dei tanti lati positivi di questo materiale. A pregi come:

  • Resistenza
  • Durabilità
  • Impermeabilità

Si aggiungono, soprattutto se si tratta di pavimenti interni, la facilità di pulizia (la pavimentazione in resina è monolitica, cioè uniforme, quindi non presenta fughe), la possibilità di posarla sopra una superficie preesistente, la rapidità della posa stessa e i prezzi competitivi.

Vale la pena aprire una breve parentesi sul tema della sovrapposizione a una pavimentazione già presente, poiché si tratta di un argomento particolarmente interessante per chi sta affrontando – o è comunque in procinto di farlo – una ristrutturazione.

Nell’ottica di ridurre le spese per i lavori, infatti, la resina rappresenta una soluzione molto allettante, dal momento che non solo non è necessario smantellare il pavimento preesistente, ma non occorre nemmeno riadattare gli infissi: lo spessore finale risulta molto sottile, evitando così la creazione di antiestetici e – da un punto di vista prettamente pratico e funzionale – scomodi dislivelli.

Un ulteriore vantaggio della resina come rivestimento per pavimento è legato alla sua versatilità, che la rende perfetta in ogni contesto, a prescindere dallo stile d’arredo prescelto.

Le soluzioni possibili in termini di colori e finiture, infatti, sono numerosissime: la resina può presentare consistenze diverse (liscia o ruvida), essere lucida, opaca o satinata e di tanti colori diversi; da ultimo, ma non di minore importanza, questo materiale può essere lavorato in modo estremamente decorativo, per esempio inserendovi oggetti naturali, come foglie o pezzi di legno e restituendo così originalità e stile agli ambienti in cui viene applicata.

Rispetto, invece, agli svantaggi, sono davvero pochi e possono riassumersi in:

  • Danni causati dall’usura: per quanto resistenti, le superfici in resina alla lunga possono risentire delle sollecitazioni ed è quindi possibile che si creino piccole crepe o rotture;
  • Ingiallimento: le resine solitamente presentano un buon grado di resistenza ai raggi UV; tuttavia, alcune tipologie di resina risultano più sensibili di altre e, di conseguenza, possono ingiallirsi nel tempo.

Come utilizzare la resina: le principali applicazioni

Oltre che per il rivestimento dei pavimenti, la resina può essere impiegata anche per rivestire le pareti, anche negli spazi interni.

Un ambiente dove la scelta di questo materiale si dimostra particolarmente indovinata è, per esempio, il bagno: grazie all’elevata resistenza all’acqua e all’umidità, la resina è perfetta come rivestimento per pareti, pavimenti, ma anche per il piano dove appoggia il lavabo, offrendo numerosi vantaggi sia in termini di funzionalità che sul piano estetico.

Microcemento

I rivestimenti in microcemento

Come in tutti i settori, anche nell’edilizia si cercano costantemente nuove soluzioni. Tra queste, una delle maggiori novità è rappresentata dal microcemento, un materiale che, come suggerisce il suo stesso nome, è composto da un fondo cementizio e rivestito con una membrana naturale.

I rivestimenti in microcemento offrono grandi risultati, sia in termini estetici che di performance.

Ecco le principali modalità in cui possono declinarsi.

Pavimenti in microcemento

Tra i rivestimenti in microcemento, i pavimenti sono quelli che vanno per la maggiore. A livello estetico richiamano l’asprezza e la ruvidità tipiche dello stile industriale, rispetto al quale tuttavia hanno un quid di eleganza che li rende perfetti anche per le case più raffinate.

I pavimenti in microcemento offrono numerosi vantaggi. A cominciare dalla praticità, dal momento che il microcemento può essere posato su una pavimentazione preesistente e ha uno spessore finale di soli 2-3 mm (il che consente anche di evitare un eventuale ridimensionamento di porte e finestre).

Anche la posa stessa è molto facile e veloce e il pavimento può essere fruibile già dal giorno successivo.

Un altro punto a favore dei pavimenti in microcemento è l’igiene: questo tipo di pavimentazione, infatti, non prevede la presenza di fughe, il che significa che all’interno di questi interstizi non si sedimentano polvere e sporco e il pavimento può essere pulito accuratamente ma al tempo stesso in modo facile e veloce.

Il microcemento in cucina

Quando si parla di rivestimenti in microcemento non si intende solo il pavimento: questo materiale può essere utilizzato anche in molte altre modalità e una delle più interessanti riguarda il rivestimento della cucina.

Questa stanza è indubbiamente una delle più importanti della casa. In cucina si trascorre molto tempo, è il luogo dove si prepara il cibo da condividere con familiari e amici, dove tutto ciò che ci serve deve trovarsi sempre a portata di mano…

Insomma, la cucina è un ambiente particolarmente “vissuto” e, come tale, deve essere non solo confortevole, ma anche piacevole dal punto di vista estetico, capace di rappresentare ed esprimere al meglio lo stile che avete scelto per la vostra casa.

Il microcemento può essere utilizzato, per esempio, per il rivestimento del piano di lavoro e/o dell’isola, con ottimi risultati sia in termini estetici che sul piano della funzionalità. Rispetto a quest’ultimo punto, come già accennavamo in merito ai pavimenti, uno dei maggiori vantaggi è rappresentato dalla facilità di pulizia, un aspetto sempre molto importante in cucina.

Anche dal punto di vista estetico, i rivestimenti in microcemento per la cucina offrono valore aggiunto. Questo materiale si integra molto bene in particolare con cucine dal design moderno, conferendo eleganza e raffinatezza.

Rivestimenti in microcemento: la manutenzione

I rivestimenti in microcemento presentano molti vantaggi ma al tempo stesso richiedono un’attenta cura e anche la messa in atto di alcune misure preventive.

Per evitare la formazione di crepe, per esempio, è possibile applicare sulla superficie in microcemento una maglia in fibra di vetro, che contribuisce a indurire ulteriormente il materiale.

Come protettivo è consigliabile ricorrere alla cera acrilica oppure applicare della vernice poliuretanica (è sufficiente anche un solo strato), accorgimento che offre un duplice beneficio ai rivestimenti in microcemento, proteggendone la superficie e donando brillantezza e lucentezza.

Microcemento per esterni

I rivestimenti in microcemento sono davvero versatili e capaci di integrarsi in ogni contesto e stile architettonico.

Oltre che per gli interni, il microcemento può essere impiegato con successo anche per la zona outdoor.

Un’idea per chi ha la fortuna di avere una piscina può essere, per esempio, rivestire la piscina stessa e la zona circostante, dove sistemare ombrelloni e sdraio, proprio in microcemento: optando per un (non) colore come il bianco, l’effetto “wow” è assicurato!

Microcemento in bagno

Un altro ambiente della casa in cui applicare rivestimenti in microcemento è il bagno.

In questa stanza, il materiale può anche essere utilizzato per un effetto all over, impiegandolo per pavimento, pareti e piano.

Microcemento: una palette per tutti i gusti

Quando si pensa ai rivestimenti in microcemento – e, in generale, al cemento come materiale – dal punto di vista cromatico ci si immaginano solamente le nuances del grigio.

In realtà non è affatto vero che i rivestimenti in microcemento si declinino solo nella palette cromatica dei grigi; al contrario, il microcemento può essere di diversi colori, adattandosi a ogni contesto e a ogni tipo di design, anche il più eclettico.

Microcemento anche per la scala

I rivestimenti in microcemento possono essere applicati ovunque, incluse le scale! Si tratta di una soluzione molto originale, perfetta per le case arredate in stile moderno.

I gradini rivestiti in microcemento donano un look grunge ma al contempo molto elegante, soprattutto se in accostamento a un corrimano minimal in acciaio oppure a una balaustra in vetro trasparente.

Microcemento in camera da letto

Il microcemento può essere impiegato anche nella zona notte, conferendo alla stanza da letto un aspetto molto originale e combinando essenzialità e raffinatezza.

Come utilizzare il microcemento nella stanza da letto? Un’idea interessante può consistere nel ricorrere a questo materiale per il pavimento, ma anche per realizzare una sorta di pedana dove sistemare il letto e anche – perché no? – per rivestire la parete dietro la testiera.

Il microcemento nella zona living

Da ultimo, i rivestimenti in microcemento possono risultare perfetti anche per la zona living.

Un pavimento in microcemento, così come il rivestimento delle pareti rappresenta un’ottima soluzione per creare un ambiente raffinato ma al tempo stesso minimal ed essenziale.

In rapporto allo stile d’arredo, il microcemento si sposa perfettamente con un mobilio in stile moderno ma anche boho o di ispirazione etnica.

Idee per case con piscina

Chi ha la fortuna di abitare in una casa circondata da un giardino – o comunque avere a disposizione uno spazio esterno sufficientemente grande – può valutare l’opzione di realizzare una piscina.

Si tratta di un elemento architettonico molto importante, che imprime uno stile unico alla zona outdoor; proprio per questo, tuttavia, il progetto di una piscina deve essere studiato con cura, perché è essenziale che sia coerente con lo stile della casa e con ciò che la circonda.

Ecco allora alcune idee per case con piscina da cui prendere spunto!

Piscina integrata con il giardino

Tra le idee per case con piscina, una delle più interessanti consiste nel creare un unicum tra la piscina e l’ambiente in cui è inserita, facendo in modo che sembri un elemento naturale perfettamente integrato con piante e fiori.

La piscina “naturale” è un’idea molto apprezzata da coloro che desiderano arricchire il proprio giardino con una piscina ma al tempo stesso non vogliono spezzare l’atmosfera riposante e tranquilla dello spazio esterno con un elemento che contrasti vistosamente.

Una soluzione originale consiste, per esempio, nel realizzare una piscina a sfioro, circondata dalla vegetazione che più amate (e che meglio si adatta al clima della zona in cui abitate).

Se vivete in un luogo caldo e umido, potete circondare la piscina da piante esotiche, come palme, fichi d’india e banani; se invece apprezzate la vegetazione mediterranea, potete valorizzare la vostra piscina con piante aromatiche, gelsomini o bouganville.

La spiaggia…in città

Non è detto che per avere una piscina occorra necessariamente abitare in un luogo isolato; al contrario, anche in una villetta in città è possibile realizzare piscine di grande effetto, senza necessità di avere ampi spazi a disposizione.

Se siete amanti del mare e cercate idee per case con piscina, potete ricreare l’atmosfera mediterranea direttamente nel vostro giardino progettando una piscina piccola, ma architettata curando ogni dettaglio.

Basta infatti optare per una soluzione dal design originale, che richiama uno specchio d’acqua naturale, aggiungere della sabbia sulla riva, alcune piante tipiche della macchia mediterranea..et voilà! Il gioco è fatto.

Piscina contemporanea

Avete ristrutturato casa ispirandovi a uno stile minimal e contemporaneo? Allora, se avete in mente di arricchire il vostro giardino con una piscina, è bene che anche quest’ultima rispecchi il look della vostra abitazione.

Una casa dalle linee sobrie ed essenziali sarà valorizzata da una piscina dalla forma geometrica, quadrata o rettangolare.

Per rendere ancora più confortevole lo spazio outdoor, potete allestire anche lo spazio accanto alla piscina ispirandovi a uno stile minimal, per esempio realizzando la pavimentazione con piastrelle in gres porcellanato per esterni e sistemando poltrone o sdraio.

Piscina o parco divertimenti?

Ci sono persone che magari aspettano da tutta una vita di poter realizzare una piscina nel proprio giardino.

Dopo anni e anni di duro lavoro e sacrifici bisogna pur togliersi qualche soddisfazione, se si ha la possibilità di farlo!

Ecco allora che, tra le idee per case con piscina, si può optare anche per soluzioni extra large, capaci di trasformare la zona outdoor in un vero e proprio parco divertimenti.

Come? Le opzioni possibili sono molte: rivolgendovi a un professionista qualificato, riuscirete senza alcun dubbio a trovare il progetto che fa per voi.

In generale, per creare un’atmosfera magica e divertente, potrebbe essere d’aiuto arricchire la piscina con cascate e zone “speciali”, come micro-fiumi – punti in cui l’acqua scorre più rapidamente – o aree idromassaggio. E per un effetto scenico unico e imperdibile, oggi esistono diversi espedienti per creare affascinanti giochi di luce, in modo da rendere la piscina fruibile e divertente sia di giorno che di notte.

Idee per case con piscina in stile classico

Lo stile classico è ancora molto apprezzato, soprattutto quando richiama non tanto opulenza e abbondanza quanto piuttosto linearità e lindore.

Le piscine di ispirazione romana, per esempio, rappresentano la massima espressione dello stile classico così inteso. Come si realizza una piscina di questo genere? Sicuramente c’è a monte un progetto ben preciso e accuratamente studiato in ogni dettaglio.

Una soluzione possibile consiste nel creare una piscina di forma geometrica, rettangolare per esempio, nella quale si entra in modo graduale, grazie al posizionamento di appositi gradini.

La piscina, inoltre, può essere strutturata in modo da avere altezze diverse; solitamente, così come si entra gradualmente, altrettanto senza fretta ci si immerge nell’acqua, all’inizio bassa e poi sempre più profonda.

Per valorizzare una piscina in stile classico è possibile arricchire lo spazio circostante con elementi architettonici e di design che richiamano la bellezza e l’ordine dell’epoca greca e romana, quali statue e colonne.

Casa piccola ma piscina d’effetto

Non abitate in una casa indipendente circondata da un giardino lussureggiante? Niente paura: abbiamo pensato anche a voi.

Tra le idee per case con piscina, infatti, non potevamo non includere anche alcuni spunti per chi ha solo un piccolo cortile o un terrazzo. In fondo, se esistono soluzioni geniali per arredare cucine mignon, stanze da letto piccole e monolocali, perché non dovrebbero essercene anche per realizzare piscine mini, ma dotate di tutti i comfort possibili?

Per case con spazi esterni di piccole dimensioni si può optare tanto per piscine sopra terra che interrate: l’importante è che siano coerenti con lo stile prescelto per l’ambiente outdoor.

In un terrazzo dove domina la forma circolare, per esempio, si può installare una piscina rotonda – magari dotata di idromassaggio – che aggiunge personalità allo spazio integrandovisi perfettamente.

In altri casi, invece, è sufficiente una piscina anche piccolissima per cambiare volto alla zona esterna, creando un angolo di relax in terrazzo confortevole e aggiungendo quel tocco di stile in più all’ambiente.