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Gres porcellanato effetto legno in bagno: i vantaggi

Il gres porcellanato per il rivestimento del bagno rappresenta una scelta sempre più diffusa.

Merito dei numerosi vantaggi che offre questo materiale, perfetto anche per ambienti umidi come, appunto, il bagno.

Scopriamo allora tutti i vantaggi del gres porcellanato effetto legno in bagno, per creare un ambiente elegante, ma anche funzionale e confortevole.

Gres porcellanato effetto legno in bagno: cos’è il gres

Prima di prendere in considerazione tutti i pro del gres porcellanato effetto legno in bagno, è doveroso aprire una breve parentesi sul gres in generale.

Diventato oggi di gran moda, si tratta di un materiale composto da una massa in ceramica non porosa, molto resistente e compatta, che si ottiene impastando sostanze di origine naturale, come sabbia e argilla.

Queste vengono pressate e cotte a una temperatura di 1200°C, procedura che dà luogo al processo della greificazione, il che significa che le molecole del materiale, compattandosi, raggiungono un altissimo grado di impermeabilità e resistenza.

Accanto a questi vantaggi, l’altra principale caratteristica che ha accresciuto ulteriormente il successo del gres è la sua estrema versatilità: grazie a specifiche lavorazioni, infatti, il gres porcellanato può imitare perfettamente qualunque altro tipo di materiale, dalla pietra al marmo, fino al legno.

Gres porcellanato effetto legno in bagno: perché sceglierlo?

Esistono molti buoni motivi per scegliere il gres porcellanato effetto legno in bagno.

Tra i principali c’è il fatto di essere un materiale perfetto per ambienti molto umidi e in cui vengono utilizzate quotidianamente o comunque molto spesso sostanze chimiche, come per esempio i detersivi per la pulizia.

Ma questa non è la sola ragione per optare per il gres porcellanato effetto legno in bagno.

Scopriamo tutti i vantaggi.

Gres porcellanato effetto legno in bagno: la robustezza

Uno dei grandi vantaggi del gres porcellanato effetto legno in bagno riguarda la sua robustezza, che si traduce in un’elevata resistenza a urti, graffi e abrasioni, accompagnata da una necessità di manutenzione pressoché nulla.

In pratica, per far splendere il vostro bagno in gres basterà semplicemente una detersione regolare con prodotti specifici o neutri, facilissimi da trovare in qualunque supermercato e anche online.

Gres porcellanato effetto legno in bagno: la resa estetica

Perché scegliere il gres porcellanato effetto legno in bagno?

Oltre all’indispensabile valutazione delle caratteristiche tecniche delle piastrelle in gres, bisogna considerare il lato squisitamente estetico della questione.

Il gres porcellanato effetto legno in bagno, infatti, permette di creare un ambiente elegante e accogliente, in un locale in cui l’utilizzo del legno vero sarebbe più problematico, in primis a causa dell’umidità.

Il gres porcellanato effetto legno in bagno, inoltre, può essere utilizzato per i pavimenti ma anche per il rivestimento delle pareti, aggiungendo raffinatezza all’ambiente e, al tempo stesso, offrendo prova di un’eccellente resistenza all’acqua e ai prodotti chimici.

Sempre dal punto di vista estetico, infine, ricordiamo che il gres porcellanato effetto legno in bagno può essere di tantissime tipologie, adattabili a qualsiasi stile d’arredo: dalle piastrelle che ricordano il parquet a quelle, invece, di ispirazione industrial style.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti!

Gres porcellanato effetto legno in bagno: l’idrorepellenza

Un altro grande vantaggio del gres porcellanato effetto legno in bagno consiste nella sua resistenza all’acqua, che ne fa uno dei materiali più idrorepellenti per rivestimenti disponibili sul mercato.

Questo perché una delle caratteristiche tecniche delle piastrelle in gres è loro bassa percentuale di assorbimento dei liquidi, che si attesta allo 0,5% e che le rende quindi perfette per essere posate in un ambiente dove c’è acqua, come appunto il bagno.

Gres porcellanato effetto legno in bagno: i costi

Non abbiamo ancora – volutamente – toccato l’argomento, ma ora è venuto il momento di affrontare il tema costi, che spesso rappresenta una nota dolente quando si intraprendono lavori di ristrutturazione del bagno o se ne progetta uno ex novo.

Per fortuna, anche sotto questo aspetto il gres porcellanato non riserva che piacevole sorprese: questo materiale, infatti, è molto economico e assolutamente accessibile a ogni tipo di budget.

Ovviamente bisogna considerare il tipo di lavorazione della piastrella, che inciderà più o meno sul costo finale del materiale.

Nel caso del gres porcellanato effetto legno, per esempio, più la lavorazione consentirà una somiglianza con un listone di legno autentico, con nodi e venature, più la spesa sarà elevata, pur mantenendosi decisamente più bassa rispetto ad altre tipologie di materiale utilizzate per il rivestimento del bagno.

Arredare il bagno in stile shabby

Relax e benessere: queste sono le parole d’ordine per arredare il bagno in stile shabby.

Sfumature delicate, linee morbide ed eleganti e un’atmosfera di calore e armonia sono gli ingredienti giusti per un bagno confortevole e rilassante.

Arredare il bagno in stile shabby: le soluzioni fai da te

Trovare mobili in stile shabby è facile: basta rivolgersi a negozi specializzati o passare in rassegna i siti web dedicati.

Tuttavia, chi desidera personalizzare il proprio bagno e ha tempo, fantasia e manualità può ricorrere anche a interessanti soluzioni fai da te.

In questo modo, arredare il bagno in stile shabby sarà un’impresa divertente e in cui coinvolgere tutta la famiglia.

Scopriamo allora cosa si può fare per rendere il bagno un ambiente unico e originale.

Arredare il bagno in stile shabby recuperando mobili vecchi

Appassionati di mercatini di antiquariato, ecco una ghiotta occasione per voi!

Una delle peculiarità dello stile shabby, infatti, consiste nel recupero dei mobili vecchi, trasformati e riportati a nuova vita.

Chi ha in mente di arredare il bagno in stile shabby, dunque, può dare un’occhiata al mobilio vecchio che ha in cantina oppure fare un salto nei mercati delle pulci e scegliere il pezzo (o i pezzi) che meglio si adattano al locale.

A questo punto non bisogna fare altro che procurarsi i materiali adatti – carta abrasiva, vernice, pennelli e cera – e mettersi all’opera.

Dopo aver carteggiato il mobile, si può dipingere con i colori o, se si ha abbastanza talento, con le fantasie desiderate; da ultimo, si può ripassare con una candela di cera i punti in cui si vuole creare un effetto “anticato”.

Arredare il bagno in stile shabby con le vecchie scale

Avete trovato in cantina una vecchia scala a pioli in legno e non sapete cosa farvene?

Ecco un’idea per voi: trasformarla in un pratico portasciugamani (o, comunque, portaoggetti) per il vostro bagno shabby.

Arredare il bagno in stile shabby, del resto, significa anche lasciare a briglie sciolte fantasia e creatività.

Per un effetto “wow” il nostro consiglio è, dopo aver pulito per bene la scala, di riverniciarla con il colore che si preferisce, tenendo presente che alcune tonalità sono particolarmente di moda negli ambienti shabby, primo fra tutti il bianco.

Se poi volete accentuare l’aspetto vintage, potete passare una mano di carta vetrata e il gioco è fatto!

Arredare il bagno in stile shabby: l’importanza degli specchi

Gli specchi sono complementi d’arredo molto importanti per la casa.

Soprattutto in un’abitazione di piccole dimensioni, le superfici riflettenti hanno il grande pregio di dare l’impressione di maggiore spazio, soprattutto se accompagnate da tonalità chiare, come bianco, ecru, grigio perla o colori pastello.

Gli specchi sono fondamentali anche in bagno, non soltanto dal punto di vista funzionale, ma anche a livello estetico.

Per arredare il bagno in stile shabby chic, dunque, gli specchi non possono mancare, ma bisogna fare attenzione a scegliere quelli giusti!

A questo proposito esistono due principali opzioni: da un lato, acquistare specchi adatti all’arredamento, dall’altro, crearli con le proprie mani.

Se si decide per questa seconda soluzione, suggeriamo di lavorare con specchi dalla cornice in legno: attraverso un’accurata verniciatura decapé è possibile ottenere l’effetto sperato risparmiando e, al tempo stesso, mettendo alla prova la propria creatività.

Arredare il bagno in stile shabby: spazio al vimini!

Per arredare il bagno in stile shabby anche gli accessori giocano un ruolo molto importante.

Da questo punto di vista, una delle tendenze più in voga consiste nell’abbellire l’ambiente con cesti in vimini di dimensioni diverse, il cui colore si sposa molto bene con le nuance delicate proprie dello stile shabby.

Cesti e cestini in vimini possono diventare pratici portabiancheria oppure portasaponette, mentre in quelli di medie dimensioni possono trovare posto piante con cui dare un tocco di verde al vostro bagno.

Se si desidera, si possono arricchire i cesti con orli e merletti, rendendo così l’ambiente ancora più accogliente.

Arredare il bagno in stile shabby: la scelta della vasca

Un dettaglio che non deve mancare se si vuole arredare il bagno in stile shabby è la vasca da bagno.

Non importa di che dimensioni sia il locale: la vasca ci vuole, anche di piccole dimensioni.

Le più gettonate sono quelle freestanding dotate di piedini d’appoggio, che ricordano l’âge d’or in cui le nobildonne più raffinate vi si immergevano per godersi i loro momenti di relax.

Arredare il bagno in stile shabby: minimal ma accogliente

Per arredare il bagno in stile shabby bisogna tenere presente un principio: l’ambiente dev’essere caldo e accogliente, ma non barocco.

Ciò significa che, anche se si sceglieranno mobili e accessori dalle linee morbide e delicate, non bisogna mai strafare, puntando sulla massima less is more.

Attenzione anche alla scelta delle piastrelle, che devono rispecchiare lo stile del bagno.

A questo proposito, il nostro consiglio è optare per piastrelle dal colore chiaro per le pareti (anche se le possibilità per un rivestimento adatto allo stile shabby sono molteplici) e scegliere invece piastrelle in gres porcellanato effetto legno per il pavimento, che contribuiranno a rendere il locale elegante e accogliente.

Cucina a vista, consigli utili su come arredarla

Cucina a vista, consigli utili su come arredarla

Sei amante delle cucine a vista? Per comporre la tua cucina ideale, puoi dare libero sfogo alla tua fantasia trovando idee particolari ed allo stesso tempo pratiche. Hai la possibilità di integrare elementi di arredo alternativi come pareti vetrate, muretti in cartongesso o isole, dando un aspetto originale e lineare a tutto l’ambiente, dalla cucina al salotto.

Quali aspetti tener conto prima dell’arredo cucina a vista?

Esistono diverse possibilità di arredamento per una cucina a vista moderna, ma la cosa importante è tenere in considerazione tre aspetti, quali:

  1.  Estetica. L’aspetto generale della cucina deve mantenere un senso armonico con il salotto. Di conseguenza una certa attenzione va riservata ai colori, ai materiali ed ai tessuti di tutto l’ambiente circostante.
  2. Spazio a disposizione. Questo è un fattore essenziale partendo dal quale possiamo scegliere la composizione che più si adatta alla metratura della tua stanza.
  3. Praticità. Una cucina esteticamente bella ma non funzionale non vale la pena di essere vissuta. La cucina è un luogo in cui più volte al giorno ci si ritrova a preparare pasti, pulire verdure o semplicemente a bere un bicchiere di acqua. È importante che ogni movimento sia facilitato dalla composizione scelta.

Cucina a vista, come arredare uno spazio open space

La cucina open space è una delle composizioni più gettonate negli ambienti della zona giorno. Dividere uno spazio aperto in due stanze sembra non essere più la scelta ideale per separare la cucina dal soggiorno.

Negli anni scorsi alla cucina veniva dedicata una stanza apposita per evitare che il problema dei fumi e degli odori venivano emanati e sparsi in tutta la casa.

Oggi questo problema è stato superato grazie all’installazione di cappe aspiranti tecnologicamente più avanzate ed alle possibilità offerte dal design.

Cucine a vista, il nuovo concetto delle composizioni moderne

Le composizioni delle cucine moderne si indirizzano verso concetti di ambienti più ampi in cui cucina e soggiorno diventano un tutt’uno, dando luogo ad uno spazio ampio, fluido e funzionale.

La cucina a vista è un trend che non stanca mai: è uno spazio in cui gustarsi una colazione seduti al tavolo della penisola mentre i bambini giocano in salotto. Un luogo cui continuare a cucinare mentre gli ospiti si godono un aperitivo senza dover interrompere la conversazione.

L’arredamento di una cucina a vista deve indubbiamente rispecchiare i tuoi gusti. Se ami lo stile classico, puoi scegliere una cucina dalle linee classiche, se ami lo stile minimal una cucina dallo stile moderno e se sei amante dello stile industrial puoi optare per una cucina che associa legno e ferro.

LEGGI ANCHE: Guida alla scelta del lavello cucina ideale

Una cucina a vista può adattarsi ad ogni tipo di ambiente?

Una cucina a vista con penisola è una soluzione ideale per chi vuole combinare esigenze di spazio e gusto, ma che allo stesso tempo vuole beneficiare di tutti i vantaggi di un ambiente open space.

La cucina con penisola è una soluzione che apre alla convivialità ed alla condivisione degli spazi: riuscire a preparare la cena per la propria famiglia ed allo stesso tempo raccontarsi la giornata lavorativa o scolastica senza essere contemporaneamente nello stesso spazio è un buon modo sia per ottimizzare il tempo sia per non isolarsi durante un momento che invece potrebbe essere sfruttato per confrontarsi.

Non dimenticare il vantaggio di avere sott’occhio i bambini mentre cucini: un’esigenza che allevia le ansie delle mamme, permettendo loro di dedicarsi alla cucina con tranquillità mentre i piccoli giocano in salotto o guardano la TV.

Questa tipologia di cucina è una soluzione di compromesso tra la cucina a vista con isola e quella lineare. In questo caso l’isola della cucina è poggiata a parete da un lato e si propende verso il centro stanza.

La cucina con penisola può aiutare a suddividere ulteriormente gli spazi creando da una parte la zona living con tavolo e sedie e dall’altra un salottino con divano e televisore.

La cucina con isola è quella maggiormente utilizzata per arredare cucine a vista. Grazie alla sua naturale conformazione è la candidata numero uno per arredare un open space.

L’isola della cucina può essere utilizzata come semplice bancone, ma viene spesso reso un piano da lavoro operativo con l’inserimento del piano cottura e del lavello. Se si posizionano i fuochi sull’isola è bene scegliere con attenzione la cappa. Se si sceglie una cappa a soffitto si deve considerare che impatta molto visivamente e contribuisce a dividere gli spazi. Il design è quindi fondamentale per non rischiare di appesantire l’ambiente.

Una soluzione molto interessante è quella di scegliere una cappa da cucina posizionata nella base sotto il piano cottura oppure un piano cottura con cappa integrata. In questo modo non vi è alcuna barriera visiva che separa la cucina ed il living.

Un’altra soluzione per una casa dal design unico e ricercato è quello di arredare la propria cucina a vista installando una vetrata come parete separatoria dalla zona giorno.

La cucina a vista sul soggiorno con vetrata è un’idea valida qualora si volesse essere certi di non contaminare il resto della casa con gli odori provenienti dalla cottura o frittura di alimenti. Una valida soluzione per intensificare la luminosità dell’ambiente o anche un’idea di design per ambienti più difficili da arredare (ad esempio una mansarda).

Come arredare una cucina a vista dalle piccole dimensioni

Hai poco spazio a disposizione? Arredare la cucina di un monolocale o di un bilocale di pochi metri quadrati necessita di sistemare la propria cucina in modo da ottimizzare il poco spazio a disposizione. In questi casi una cucina a vista piccola è la soluzione migliore: un piccolo tavolino o una penisola contenuta potrebbero essere gli elementi d’arredo ideali da utilizzare come divisorio senza appesantire la separazione degli spazi.

Anche una cucina piccola  può essere trasformata in una cucina a vista sul soggiorno, con un piano cottura con 3 o 4 fuochi, un frigorifero, un forno ed un lavello, al fine di avere le funzionalità di una grande cucina anche in poco spazio.

La cucina a vista che si estende lungo l’angolo della stanza è una soluzione adatta se desideri un risultato completamente personalizzato ed in modo particolare per estendere lo spazio della cucina che deve solitamente adattarsi ad un’area ben definita.

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Idee per valorizzare il sottoscala

Il concetto di funzionalità, in architettura e design, è estremamente importante: l’ottimizzazione degli spazi, infatti, consente un migliore comfort abitativo, permette di sistemare con maggiore organizzazione gli oggetti in casa e ha anche un’indiscussa valenza estetica.

Se nella vostra abitazione è presente una scala, è possibile sfruttare lo spazio sottostante in molti modi originali.

Scopriamo allora alcune interessanti idee per valorizzare il sottoscala indipendentemente dal contesto d’arredo in cui è inserito.

Idee per valorizzare il sottoscala: la libreria

Tra le idee per valorizzare il sottoscala più gettonate, realizzare una libreria rappresenta senz’altro una scelta vincente dal punto di vista sia dell’estetica che della funzionalità.

Le opzioni possibili possono essere numerose, dall’installazione di semplici mensole alla creazione di una struttura più complessa, magari dotata anche di pannelli scorrevoli che possono chiudere spazi destinati all’archiviazione di altri oggetti, dal momento che di solito in questi casi si preferisce tenere i libri in bella mostra.

Idee per valorizzare il sottoscala: la credenza

Un’altra idea interessante per valorizzare il sottoscala consiste nell’adibirlo a credenza, una soluzione valida soprattutto se il sottoscala si affaccia sulla cucina.

Anche in questo caso, montare alcune mensole è un modo semplice e veloce per sistemare piatti e altri oggetti e utensili, senza sovraffollare la cucina ma al tempo stesso creando un angolo di grande carattere.

Idee per valorizzare il sottoscala in soggiorno

Se la parete del sottoscala fa parte del soggiorno, esistono molti modi per valorizzarlo.

Tra gli spunti più originali, per esempio, figura la possibilità di allestire la parete in questione in modo diverso rispetto alle altre della stanza, come può essere con un rivestimento in pietra o in mattoni.

Quanto a come impreziosirla, le opzioni sono molteplici: è possibile sistemarvi un mobile, montare delle mensole, creare un angolo dedicato al verde, appendervi dei quadri o, se la disposizione del soggiorno lo consente, la TV.

Idee per valorizzare il sottoscala trasformandolo in armadio

Diciamoci la verità: quante volte ci siamo detti che ci occorrerebbe più spazio di archiviazione in casa?

Il problema, per inciso, non riguarda soltanto le abitazioni di piccole dimensioni, ma anche quelle più spaziose, dove però, come in tutte le case, gli oggetti si accumulano nel corso degli anni e, di conseguenza, se non si desidera fare un bel repulisti e gettarne via un bel po’ – operazione non sempre facile, soprattutto se sono legati a cari ricordi – in breve tempo non ci sarà più un posto dove metterli.

E se anche gli armadi più grandi arrivano solo fino a un certo punto di capienza, una soluzione valida può essere sfruttare proprio il sottoscala allestendovi un armadio. Si tratta di un espediente particolarmente efficace soprattutto se il sottoscala si trova in ingresso: in questo caso, infatti, può fungere da armadio ma anche da comodo ripostiglio.

Idee per valorizzare il sottoscala: la cassettiera

Un’alternativa all’armadio per valorizzare il sottoscala consiste nel realizzarvi una cassettiera; in questo caso, il sottoscala, più che un armadio dove riporre i vestiti, può configurarsi come uno spazio di archiviazione per carte, documenti e altro materiale “da ufficio” che altrimenti non si saprebbe dove collocare.

Idee per valorizzare il sottoscala sistemando una scrivania

Nella vostra casa non c’è una stanza da adibire a studio? Niente paura: potreste sempre sistemare computer e scrivania nel sottoscala.

Un’idea non solo originale, ma molto funzionale, che permette di sfruttare questo spazio senza appesantirlo eccessivamente e, in più, donando all’ambiente carattere e personalità.

Idee per valorizzare il sottoscala chiuso

Abbiamo finora considerato idee per valorizzare il sottoscala aperto; ma che dire nel caso fosse chiuso? Anche in questo frangente, le soluzioni per creare una composizione d’arredo originale e funzionale non mancano: per esempio, potreste appendervi dei piatti, che offrono colore e brio all’ambiente, oppure sistemarvi comunque delle mensole, dove riporre libri, vasi e altri oggetti. Un altro spunto utile potrebbe essere appendervi dei quadri, anche di diverse dimensioni, tappeti o arazzi.

Idee per valorizzare il sottoscala: tante soluzioni di design per tutte le esigenze

Tra le idee per valorizzare il sottoscala non bisogna dimenticare le soluzioni di design, che possono andare dalla creazione di un angolo dedicato al verde e al relax proprio all’interno di questo spazio – per esempio allestendovi un piccolo giardino giapponese, un acquario oppure una piccola cascata – alla realizzazione di un bar domestico, completo di bancone e di mensole o sportelli per riporre i liquori o di una piccola sauna.

Altre idee originali consistono nel realizzare una cantina proprio nel sottoscala, dotata di diversi vani portabottiglie oppure nell’allestire in questo spazio una cuccia o comunque un rifugio simpatico e confortevole per i nostri amici a quattro zampe.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo

Casa piccola? Nessun problema!

Con l’aiuto di architetti, interior designer o, se si preferisce, lasciando a briglia sciolta la propria creatività, anche gli spazi di dimensioni più modeste possono essere funzionali e, al tempo stesso, appagare il gusto estetico di chi vi abita.

Oggi considereremo alcune interessanti idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo, trasformandolo in un ambiente caldo, accogliente e dove non manchi nulla.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: creare un soppalco

Spazi piccoli ma altezze importanti? Una conformazione che potrebbe risultare molto interessante per realizzare un arredamento originale senza perdere in funzionalità.

Se si ha a disposizione un’altezza di almeno 3,80 metri, infatti, è possibile aumentare la superficie calpestabile dell’ambiente attraverso un soppalco.

Si tratta di una soluzione comoda, pratica e gradevole dal punto di vista estetico: per esempio, potreste sistemare divano e poltrona sotto il soppalco e sopra allestire una libreria.

Qualche pianta verde a rallegrare l’ambiente…et voilà! Il gioco è fatto!

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: less is more

Quando gli ambienti sono di piccole dimensioni, è molto importante aver cura di non sovraffollarli di oggetti, che ridurrebbero ulteriormente lo spazio a disposizione.

In questo caso, optare per un arredamento minimal rappresenta la scelta migliore: pochi elementi, ma di qualità, saranno in grado di valorizzare lo spazio e di imprimergli una spiccata personalità.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: e luce sia!

Tra le idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo non poteva mancare una regola di base: aumentare la luminosità.

Come farlo? Ci sono molti modi. Il più semplice consiste nello studiare con attenzione dove collocare i punti luce, che possono fare la differenza in uno spazio di piccole dimensioni, facendolo apparire molto più grande di quanto sia nella realtà.

Molto importanti sono anche le finestre e, nel caso abbiate in mente di ristrutturare casa, potreste valutare se è possibile aumentarne il numero o la dimensione.

Un altro consiglio per un soggiorno più luminoso è di eliminare – ove possibile – eventuali elementi architettonici che contribuiscono a creare punti bui, come pilastri e colonne.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: i colori delle pareti

Un altro fattore fondamentale per far sembrare più grande – e, dunque, meno angusto – un soggiorno piccolo è il colore delle pareti.

Sicuramente, tonalità come un rosso pompeiano, un melanzana o, addirittura, un nero rendono l’ambiente molto originale, ma il prezzo da pagare è molto spesso una sensazione di claustrofobia, specie se gli spazi sono davvero ridotti.

Per questo, nel caso di un soggiorno piccolo, è consigliabile optare per una palette di colori chiari, dal classico bianco al beige, fino al grigio perla o al sabbia.

E se proprio non volete rinunciare a un tocco più acceso, potreste dipingere di un colore più vivace una sola parete (magari quella che riceve più luce) o rivestirla con una carta da parati dalla fantasia originale.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: utilizzare gli specchi

Gli specchi rappresentano un altro ottimo espediente per aumentare l’impressione di grandezza dello spazio, molto importante nel caso di un soggiorno di piccole dimensioni.

E se generalmente si pensa di collocare uno specchio in ambienti come l’ingresso, per potersi dare uno sguardo veloce e controllare di essere in ordine prima di uscire, oppure la camera da letto, in realtà con un pizzico di fantasia anche in soggiorno lo specchio può essere un elemento valorizzante.

Oggi in commercio è possibile trovare prodotti per tutti i gusti e le esigenze, ma vi basterà optare per un modello con una cornice originale per dare quel tocco di carattere in più all’ambiente e, nel contempo, contribuire a farlo apparire più ampio e spazioso.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: la scelta delle tende

Quando si è in cerca di idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo è importante non trascurare alcun dettaglio. Per questo occorre prestare attenzione anche alla scelta delle tende, un complemento d’arredo che, in molti casi, può fare davvero la differenza per definire il look di un ambiente.

Per un soggiorno piccolo, il suggerimento è quello di scegliere tende molto lunghe, che arrivano fino al soffitto, in modo da offrire la percezione di uno spazio più ampio, soprattutto se le pareti non hanno una grande altezza.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: sì alle porte scorrevoli

Le porte scorrevoli sono l’ideale per gli spazi piccoli, perché consentono di dividere i diversi ambienti senza occupare troppo spazio.

Il discorso vale, naturalmente, anche per il soggiorno che nelle case di dimensioni ridotte si affaccia spesso sulla cucina, una soluzione che, tuttavia, alcuni non amano. Per dividere queste due stanze, un’ottima idea è quella di optare proprio per una porta scorrevole, che consentirà di espletare questa funzione senza togliere preziosi metri quadrati.

Il segreto? Scegliete una porta particolare, che si intoni al resto dell’arredamento: oltre a essere un elemento funzionale, diventerà anche parte integrante dell’arredo, contribuendo a creare calore e atmosfera all’ambiente.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: mobili modulari

Oggi, fortunatamente, non esistono più solo mobili massicci e ingombranti, magari perfetti per un’abitazione dove c’è tanto spazio a disposizione ma assolutamente inadatti per una casa piccola.

Per arredare un soggiorno di dimensioni ridotte è molto meglio optare per mobili modulari, che possono essere sistemati a seconda delle proprie esigenze.

Un divano modulare, per esempio, permette di creare la composizione più adatta allo spazio a disposizione, riuscendo così a guadagnare metri quadri dove possono essere collocati altri oggetti.

Oltre ai divani, in commercio esistono molti altri mobili per soggiorno in versione modulare, che consentono di organizzare lo spazio disponibile in modo pratico e razionale, per un soggiorno piccolo sì, ma ordinato e dove non manca nulla.

Ascensore in casa: sì o no?

L’ascensore in casa rappresenta un’ottima soluzione per le persone che vivono in abitazioni di grandi dimensioni a più piani e, magari, hanno una ridotta mobilità.

Persone diversamente abili, certo, ma anche anziani che non hanno più lo sprint della gioventù per affrontare una rampa di scale più volte al giorno.

In alternativa al classico montacarichi, se lo spazio a disposizione lo permette è possibile installare un ascensore, pratico, comodo e anche gradevole dal punto di vista estetico.

E proprio la capacità di integrarsi con eleganza in qualsiasi contesto architettonico ha indotto molte persone a optare per l’installazione di un ascensore in casa anche, semplicemente, per una questione di gusto, offrendo così maggiore pregio alla propria abitazione.

Indipendentemente dalla ragione per cui si sceglie di mettere un ascensore in casa, è fondamentale ponderare con attenzione la propria decisione, valutandone i pro e i contro e considerando le diverse tipologie di ascensori disponibili in commercio.

Ascensore in casa: sì o no? I vantaggi

Uno dei principali vantaggi che offre un ascensore interno è la comodità: tralasciando per un momento l’utilizzo per necessità fisiche (per esempio, appunto, se si ha una ridotta mobilità), l’ascensore in casa può essere utile anche in molte altre circostanze: se si deve spostare del mobilio, se bisogna portare la spesa al piano superiore, se il cane si è fratturato una zampa e non può fare le scale… le situazioni per cui un ascensore interno può risultare di estrema praticità possono davvero essere le più varie.

Come si accennava, poi, l’ascensore è uno strumento ideale per chi non può salire le scale o riesce a farlo solo con difficoltà, quindi è un eccellente espediente per eliminare le barriere architettoniche in casa.

Una delle domande più frequenti che si pone chi valuta di installare un ascensore in casa è: non sarà troppo ingombrante?

In realtà, non è affatto detto; anzi, spesso si riesce a ottimizzare gli spazi anche includendo un ascensore all’interno dell’architettura dell’abitazione.

Se si ristruttura casa oppure se si progetta una nuova, con l’aiuto di un professionista specializzato è possibile integrare senza problemi l’ascensore nello spazio a disposizione.

Qualora l’ambiente destinato all’ascensore sia di dimensioni piuttosto ridotte è possibile valutare un’opzione come l’ascensore MRL (acronimo di machine room less) che, essendo sprovvisto di sala macchina, permette di recuperare preziosi metri quadri da un lato e ridurre il costo della manutenzione dall’altro.

Attenzione però: se si sceglie questa tipologia di ascensore bisogna installare un quadro di controllo e considerare di avere ganci di portata adeguati.

E se proprio non c’è spazio dentro casa per un ascensore interno ma ve n’è assoluta necessità?

Allora in questo caso si può valutare l’opzione dell’ascensore esterno, molto più semplice e pratica: da una parte, infatti, si tratta di una scelta molto più “rapida”, nel senso che – diversamente da quanto accade per l’installazione di un ascensore in casa – non occorre effettuare numerosi sopralluoghi.

Inoltre, specie se si abita in un contesto panoramico, l’ascensore esterno può rappresentare un valore aggiunto per l’abitazione, perché consente anche di godersi la vista esterna mentre si sale.

Un altro vantaggio legato all’installazione di un ascensore in casa riguarda le agevolazioni fiscali, che permettono di recuperare nella dichiarazione dei redditi una parte del budget investito per l’intervento.

Ascensore in casa: sì o no? Gli svantaggi

Nel momento in cui si sceglie di installare un ascensore in casa è fondamentale prendere in esame le diverse tipologie di prodotti disponibili, relazionandoli con le proprie esigenze.

È infatti importante sottolineare che esistono numerosi modelli di ascensori interni e relative fasce di costo:

  • L’ascensore a fune è un tipo di ascensore interno molto confortevole, ma anche parecchio costoso; inoltre, occupa molto spazio, quindi occorre avere a disposizione un ambiente di grandi dimensioni in cui installarlo;
  • L’ascensore oleodinamico è un modello più economico e funziona tramite un motore a olio. Per quanto consenta di risparmiare rispetto, per esempio, a un ascensore a fune, occorre però considerare che l’investimento di base rimane comunque elevato e che a questo si aggiungeranno anche le spese di manutenzione.

I costi rappresentano dunque uno dei principali svantaggi di avere un ascensore in casa.

Oltre al costo del prodotto in sé, infatti, è necessario includere nel budget anche quelli relativi ai sopralluoghi iniziali, alla progettazione e alla manutenzione che, per garantire la massima sicurezza dell’ascensore, deve essere periodica.

L’altro grande svantaggio di installare un ascensore in casa è lo spazio: naturalmente, il problema non si pone se si ha una casa molto grande oppure se si progetta una casa nuova e, in questo caso, si valuta già in partenza un ambiente da dedicare all’ascensore; quando invece gli spazi sono ridotti, la presenza di un ascensore interno non solo potrebbe incidere sull’armonia estetica degli ambienti, ma anche ridurre il comfort domestico.

In questo caso, come abbiamo accennato, la migliore alternativa potrebbe essere quella di installare un ascensore esterno, ma occorre tenere in considerazione la questione sicurezza: un ascensore esterno, se non adeguatamente protetto, potrebbe risultare più vulnerabile a eventuali aggressioni esterne e, a propria volta, potrebbe essere utilizzato dai malintenzionati come un mezzo per penetrare all’interno dell’abitazione.

Ascensore in casa: sì o no? Una scelta di design

Come si diceva, la scelta di installare un ascensore in casa può essere dettata anche da una questione squisitamente di gusti.

L’ascensore interno costituisce infatti un elegante elemento di design, che dona valore aggiunto all’arredamento domestico e conferisce pregio e raffinatezza a qualsiasi abitazione, indipendentemente dallo stile che la caratterizza.

Cos’è l’ecodesign

Negli ultimi anni, complici gli effetti – ormai sotto gli occhi di tutti – che i cambiamenti climatici hanno prodotto, la lotta contro il surriscaldamento globale è diventata un argomento di pubblico interesse.

In questo contesto, è anche aumentata l’attenzione verso comportamenti più sostenibili, anche da parte delle aziende.

Una situazione che ha comportato un profondo mutamento all’interno del mercato: molte realtà, infatti, hanno decisamente virato verso una produzione più green e responsabile. Anche il mondo del design è stato interessato da questi cambiamenti ed è proprio per offrire una risposta concreta al problema dell’impatto ambientale delle attività umane che è nata una nuova, interessante branca della disciplina: l’ecodesign.

Ma che cos’è l’ecodesign?

In questa breve guida, cercheremo di dare una definizione chiara e completa di questo termine, corredandola con esempi concreti ed elencando i numerosi vantaggi che presenta.

Che cos’è l’ecodesign: definire una nuova filosofia di produrre

L’espressione “ecodesign” suona molto contemporanea, ma in realtà per ricercare le origini di questa declinazione del design in chiave ecologica bisogna tornare indietro di quasi un secolo. Erano infatti gli anni ’20 del ‘900 quando l’architetto e designer Richard Buckminster Fuller operò, attraverso i suoi progetti, una piccola grande rivoluzione, disegnando edifici, automobili e altri oggetti secondo il criterio della gestione attenta delle risorse.

La sua creazione più celebre, la cupola geodetica, rimane ancora oggi uno degli esempi più eccellenti di costruzione efficiente e a basso impatto ambientale.

Partendo da questi presupposti, oggi ha potuto strutturarsi l’ecodesign, inteso come quella branca del design che prevede la progettazione di oggetti, componenti di illuminazione e persino capi di abbigliamento sostenibili.

Che cos’è l’ecodesign: i vantaggi che offre un design più green

Ora che abbiamo chiarito che cos’è l’ecodesign, è opportuno prendere in esame i vantaggi che offre.

Nel momento in cui un’azienda decide di trasformare la propria produzione in chiave ecosostenibile, si attuano due importanti cambiamenti:

  • I prodotti di ecodesign sono frutto di una rinnovata attenzione dell’industria nei confronti delle tematiche ambientali;
  • Nonostante siano “eco”, gli oggetti di ecodesign rispondono perfettamente alla funzione per cui sono stati creati.

A ciò, aggiungiamo un terzo punto e cioè che, mediamente, l’ecodesign non presuppone prezzi eccessivamente alti (anche se questo aspetto varia in base al prestigio del brand produttore).

Le aziende che scelgono di implementare la produzione di oggetti di ecodesign, inoltre, hanno maggiori possibilità di migliorare la propria competitività, differenziandosi dalla concorrenza attraverso la proposta al pubblico di un’immagine “green” che può avere un ottimo impatto sociale.

In sintesi, i benefici dell’ecodesign possono essere così riassunti:

  • Ambientali: l’ecodesign presuppone un basso impatto sull’ambiente attraverso un utilizzo responsabile delle risorse;
  • Economici: la cultura del riciclo, fortemente promossa dall’ecodesign, così come la volontà di ridurre i trasporti – con la conseguente diminuzione del consumo di carburante e, quindi, di emissioni di CO2 – sono fattori determinanti per garantire maggiori risparmi alle aziende produttrici;
  • Sociali: implementare le creazioni di ecodesign significa offrire al pubblico un’immagine migliore, quella di una realtà che ha a cuore questioni importanti che riguardano tutti noi, come appunto è il tema dei cambiamenti climatici, accrescendo così la possibilità di ampliare il bacino dei potenziali clienti.

Cos’è l’ecodesign e quali ostacoli deve superare per affermarsi

Come abbiamo visto, l’ecodesign assicura numerosi vantaggi.

Perché allora è ancora un fenomeno relativamente di nicchia?

I motivi sono molteplici ma si tratta in ogni caso di ostacoli che possono essere facilmente superati per portare a un’affermazione capillare di questa nuova filosofia del design.

Le principali difficoltà che può incontrare un’azienda decisa a investire sull’ecodesign possono essere ricondotte a:

  • Una diffusa mancanza di know-how: i professionisti interessati al settore del design ecologico sono in costante crescita e tuttavia non ancora abbastanza numerosi da rispondere adeguatamente a una richiesta di mercato in rapida ascesa. Molte aziende si trovano dunque ad affrontare il problema della scarsità di esperti su temi ambientali e, soprattutto, sulla capacità di sfruttare in modo oculato le risorse disponibili o lavorare oggetti a partire da materiali di riciclo. D’altra parte, l’acquisizione di professionisti qualificati, essendo questi ancora una sostanziale minoranza, comporta costi maggiori per le aziende;
  • Problemi nell’implementare e diffondere a livello capillare nuove teorie e tecniche legate all’ecodesign, anche per via di una lacuna in proposito nell’attuale ordinamento giuridico;
  • Complessità incontrate nell’accesso a informazioni sulle tematiche ambientali che potrebbero risultare molto utili in fase di progettazione di prodotti di ecodesign.

Che cos’è l’ecodesign: design tradizionale vs ecodesign

Per rispondere, con estrema sintesi, alla domanda “che cos’è l’ecodesign”, bisogna dire che si tratta di una filosofia di design che propone l’inclusione di aspetti relativi alla sostenibilità ambientale all’interno del ciclo produttivo di un oggetto, accanto ad altri fattori fondamentali, come i costi, l’utilità, l’estetica, la sicurezza, la durabilità ecc.

Tra i requisiti che un oggetto di ecodesign deve soddisfare, inoltre, è molto importante la voce dei consumi, che devono essere il più possibile contenuti durante tutto il ciclo di vita del progetto, dall’idea alla realizzazione, fino all’utilizzo.

Rispetto al design tradizionale, l’ecodesign non presenta differenze sostanziali per quanto riguarda i diversi passaggi della produzione di un oggetto; la vera rivoluzione che introduce questa filosofia sta nel proporre un nuovo punto di vista, che considera l’aspetto della sostenibilità ambientale un fattore imprescindibile per la realizzazione di un prodotto di design.

Che cos’è l’ecodesign: qualche esempio

Benché l’ecodesign sia una declinazione del design ancora in ascesa, è possibile ricercare esempi di questa nuova filosofia in diversi oggetti: dal tavolo realizzato con materiali al 100% di riciclo ai contenitori per caffè edibili; dagli occhiali da sole o dagli spazzolini da denti in bamboo ai capi di vestiario prodotti con plastica riciclata recuperata negli oceani, fino alla gioielleria ecologica.

Gli oggetti di ecodesign sono molto richiesti da chi progetta una casa ecologica o intende ristrutturare casa in chiave green e secondo i criteri della bioedilizia.

Come arredare un corridoio

7 idee per arredare il corridoio

Un corridoio non può essere tecnicamente una stanza. Ma, per quanto riguarda l’arredo, deve ricevere la stessa attenzione che ricevono il soggiorno e la camera da letto.

Su una planimetria, un corridoio è considerato un semplice percorso, uno “spazio morto” che non richiede attenzione progettuale. Di solito viene tinteggiato con una pittura identica a quella delle stanze circostanti. In quest’area della casa, a limite, ci si appendono alcune foto e niente più.

Tuttavia è possibile trasformare il corridoio in uno spazio utile. Scopri come!

Come arredare il corridoio della tua abitazione

Queste 7 idee ti aiuteranno ad arredare al meglio il corridoio della tua casa facendolo diventare un ambiente di transizione caldo ed invitante.

  1. Acquista un runner per corridoi stretti

Un runner è un tappeto largo circa un metro. Disponibile in diverse lunghezze, è perfetto per il corridoio. Questi tappeti sono indicati per aggiungere un tocco di colore e di design ad un disimpegno. Inoltre regalano un senso di intimità ad un ambiente spoglio e vuoto rispetto al resto della casa.

2. Poni una libreria lungo il corridoio

Trasforma il corridoio in una vera biblioteca posizionando una libreria lungo le pareti. Riempi gli scaffali principali con i tuoi libri preferiti e metti in bella mostra le foto di famiglia e se ne hai anche qualche opera d’arte.

3. Gioca con le luci

Progettare l’arredo di un corridoio è difficile a causa dello spazio limitato. Perché allora non partire dalla luce? Al posto di un normale lampadario o di un’applique anonimo, scegli qualcosa che si faccia notare! Lanterne, lampade a sospensione, pannelli retro illuminati, luci ad incasso o lampade a globi di vetro.

Pensa ad un elemento d’illuminazione che adori e che vedresti bene su un angolo di casa o sull’isola della cucina: probabilmente va bene anche per il corridoio!

4. Crea un salotto nel corridoio

Una zona salotto nel corridoio è il modo perfetto per non farlo sembrare solo un passaggio. Se hai un disimpegno ampio, puoi posizionare un divano stretto e lungo contro una delle pareti. Puoi completare questo ambiente posizionando su una parete un’opera d’arte, uno specchio o una piccola mensola.

5. Metti uno specchio

Uno specchio crea sempre l’illusione di un ambiente ampio ed illumina lo spazio in cui si trova. Ciò vale a maggior ragione per le aree più piccole e chiuse della casa. Gli specchi sono elementi funzionali, ad esempio, per sistemarsi prima di uscire di casa.

6. Opta per un pavimento a disegni geometrici

Per una soluzione permanente, puoi scegliere di mettere nel corridoio un pavimento a motivi geometrici. È una soluzione creativa con un forte impatto estetico. Idee come questa richiedono una forte convinzione! Ovviamente il corridoio a motivi geometrici deve coordinarsi con l’intera casa.

7. Decora il corridoio con il verde.

Piante aeree, un piccolo alberello, piante sulle mensole o su una panchina creano una splendida area verde nel corridoio. L’aloe vera, le piante ragno, le piante serpente, il filodendro, la palma da salotto e le piante di ficus sono tutte piante da appartamento che non richiedono cure particolari ma abbelliscono l’ambiente.

Soluzioni per arredare un corridoio stretto

Il tuo corridoio è stretto e piccolo? Evita di posizionare dei mobili. Al limite puoi aggiungere una panca in legno con l’attaccapanni ed una consolle salva spazio di piccolo spessore.

Queste soluzioni permettono di dare il benvenuto ad un ospite e di salvaguardare il passaggio.

Se lo spazio invece è abbondante potrai aggiungere mobili funzionali come armadi contenitori, mobili scarpiera, comò e cassettiere.

Per dare tridimensionalità al percorso, puoi optare per una controsoffittatura. Questa struttura può anche avere un valore funzionale perché è perfetta per nascondere i termoconvettori e per inserire al suo interno delle lampade a fluorescenza che donano eleganza e stile al corridoio stesso.

Stai pensando ad arredare il corridoio con mobili su misura? Contattaci. Preventivo Gratuito.