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Author Archive Simona

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Come arredare l’anticamera

L’anticamera di un appartamento è la prima cosa che si trova appena si varca la soglia di casa. Trasmette infiniti messaggi all’inquilino e ai suoi ospiti. È un ambiente che deve essere assolutamente curato, in modo da provare sollievo e relax quando si va in casa. In un’abitazione ci deve essere la sensazione di comfort, calore, profumo, ordine e pulizia.

Arredare l’anticamera al meglio è importantissimo, perché è il primo impatto quando si entra dentro un ambiente. Rimarrà sempre il ricordo, anche se il resto della casa non rispecchia la prima impressione. In poche parole l’anticamera è il biglietto da visita della casa e del proprietario. Anche quando si parla di case moderne, dove questo spazio importantissimo sembra essere sparito.
Se fuori dalla porta non manca mai il tappetino per pulirsi le scarpe, anche all’interno di essa è bene porre qualcosa di simile per cambiarsele e indossare le pantofole, sia per motivi di igiene che di comodità. Spesso nell’ingresso viene messa una scarpiera proprio per fare in un’operazione unica il cambio delle scarpe e metterle subito a posto. La scarpiera deve essere piccola, poco evidente e chiusa, perché le scarpe non sono certo belle da vedersi e danno l’idea di disordine.

Oggi vanno di moda gli open space, ossia stanze enormi dove si entra direttamente in salotto o in cucina. Ci si ritrova proiettati in una nuova realtà quasi con violenza, senza aver modo di assaporare gradualmente l’atmosfera domestica. In ogni caso, un minimo di separazione tra l’ingresso e il resto esiste sempre, perché si tratta di un’area a sé stante, dove si posano le giacche e le borse quando si rientra da fuori.

Talvolta, lo studio per arredare l’anticamera viene trascurato, pensando che si tratti solamente di un ambiente di passaggio e che la casa vera e propria sia il salotto o la zona living. Questo è un grosso errore, perché basta una piccola decorazione di buon gusto per fare la differenza. In un ingresso che di per sé non ha niente di particolare, si può provare una sensazione piacevole, una volta varcata la soglia di casa.

Per arredare l’anticamera serve…

L’ingresso è un ambiente che deve svolgere funzioni importanti come appoggiarvi giacche e cappotti quando si entra e prenderli quando si esce.
Prima di uscire tutti controllano di essere a posto, quindi uno specchio nell’ingresso è un’ottima idea, e oltretutto renderà lo spazio più grande e luminoso.
Quando si rientra a casa stanchi dal lavoro con le tasche piene di monetine, chiavi, scontrini e quant’altro, bisogna avere modo di depositare tutto nel cosiddetto “svuota tasche“. In questo  modo si potrà ritrovare ogni cosa, quando si uscirà l’indomani mattina. Lo svuota tasche è fondamentale e va tenuto in ordine, sebbene sia un semplice contenitore dove si ripone la roba che si usa tutti i giorni.
Chi entra in casa e trova una consolle ingombra di borsette, monete, chiavi, cappelli e sciarpe non avrà certamente una bella sensazione.

Un portachiavi appeso al muro, oltre che essere decorativo se è di design, è anche funzionale e consente di non perdere mai le chiavi di casa o della macchina. Un mobiletto, oppure una mensola, sono utili nell’ingresso di casa ed anche questo farà la differenza dell’ambiente. In spazi piccoli è consigliabile sistemare una mensola dove mettere poche cose. Perché il disordine non va mai bene, meno che mai nell’anticamera. Anche a costo di rinunciare a metterci tutto quello che serve, come svariati tipi di giacche, cappelli o sciarpe.

In ingresso ci devono essere uno o più appendiabiti con una sola giacca ognuno. Quando si decide di cambiarla, si potrà fare lo spostamento nell’armadio, perché non c’è niente di più orribile che trovare appendiabiti strapieni di giacche e giubbotti.

Scegliere il colore

Anche il colore delle pareti è importante per arredare l’anticamera. La si può rendere diversa rispetto al resto dell’appartamento, per sottolineare ancora di più che è uno spazio indipendente. Una sorta di camera di decompressione per passare dall’esterno all’interno. L’impatto deve essere piacevole per tutti e dunque colori tenui e tinte pastello. Magari un bello specchio decorativo, un attaccapanni e uno svuota tasche, niente altro. Tanto basta per avere un’anticamera funzionale e piacevole.

come arredare terrazzo

Come arredare il terrazzo

Avere uno spazio esterno, come un piccolo o un grande terrazzo, è un lusso che permette di respirare aria fresca senza uscire di casa e di godersi tutto il relax degli spazi all’aperto. Per sfruttare al meglio questi spazi è molto importante scegliere con cura l’arredo giusto per il terrazzo. Bisogna prendere in considerazione sia il proprio budget di spesa che lo stile e i complementi d’arredo desiderati.

Tra gli oggetti più importanti da acquistare per un arredo perfetto non mancano i set con poltrone, divani e tavolino per esterni. Elementi dal design elegante e raffinato che trasformano un semplice terrazzo in un luogo ideale per un aperitivo, per gustare una tazza di caffè, per un fresco drink in compagnia o per rilassarsi all’aria aperta.

Inoltre, per rendere accogliente il terrazzo in ogni momento della giornata, è bene creare una zona d’ombra con gazebo, maxi ombrelloni da esterno, pergolati, tende o altre coperture. In base ai tuoi gusti personali puoi scegliere tra gazebo in legno, gazebo in ferro, tende a vela, tende con strutture in alluminio laccato. Ci sono poi ombrelloni con palo centrale, ombrelloni a sospensione, ombrelloni con palo laterale e tantissime altre proposte per esterno. Una gamma esclusiva di prodotti di altissima qualità studiati per l’arredo dei terrazzi.

Un po’ di verde sul terrazzo

Arricchire gli spazi con piante da esterno, amache e cuscini è una scelta sempre più comune. Consente di valorizzare i terrazzi senza spendere cifre importanti. Se sei amante del verde, ti consiglio di abbellire il terrazzo anche con piante ornamentali. Sono in grado di donare allegria, durante tutto il periodo primaverile ed estivo.

Inoltre, le piante sono anche un’ottima soluzione per rendere i terrazzi più freschi durante le calde e afose giornate estive e per creare piccole zone d’ombra. La viridea, il gelsomino azzurro, la portulaca oleracea, il geranio e la petunia sono le piante per eccellenza per l’arredo di terrazzi e balconi. Sono varietà che non temono il sole e si adattano perfettamente anche alle temperature più calde.

Per un terrazzo perfetto serve…

Se desideri creare un terrazzo esclusivo e di lusso, ti consiglio di puntare anche sull’installazione di una mini-piscina, semplice o idromassaggio. É la soluzione perfetta per rinfrescarsi comodamente durante tutta la stagione estiva, senza uscire di casa. Con l’aggiunta di lettini prendisole, docce per esterno e finto prato, hai tutti gli elementi per trasformare il terrazzo nel tuo solarium privato.

Poltrone a dondolo, tappeti da esterno e piccoli cuscini appoggiati sul pavimento sono piccole attenzioni che ti permettono di trasformare il terrazzo in un angolo di paradiso. Se il tuo terrazzo è molto grande, ti consiglio di puntare su una parziale copertura in pannelli di legno naturale. Soluzione che consente di sfruttare lo spazio esterno anche in giornate ombrose.

Per rendere impeccabile il terrazzo non sottovalutare l’importanza degli accessori. Candele profumate, vasi, tovaglie, poltrone relax, casette per bambini, scivoli e altri giochi sono solo alcuni degli accessori che puoi acquistare. Trasformerai il terrazzo in un ambiente ideale per tutta la famiglia.

La spesa

Per arredare con cura un terrazzo non serve spendere cifre elevate. É possibile raggiungere ottimi risultati anche a basso costo, attraverso un’accurata selezione degli arredi e dei complementi da acquistare. Grazie a una vasta scelta di soluzioni per il terrazzo, puoi arredarlo a tuo piacimento, nel rispetto delle possibilità di spesa e del budget stabilito.

Nella scelta dell’arredo per esterno, ricordati di puntare su tessuti e materiali resistenti al sole e alle intemperie, soluzioni perfette per gli spazi all’aperto. Con le numerose idee di arredo per il terrazzo che ti ho fornito, devi solo immaginare come deve essere il tuo terrazzo ideale e arredarlo. Scegli sempre prodotti di qualità, resistenti e duraturi.

Come pitturare casa per renderla più spaziosa

Le opere di tinteggiatura per pitturare casa sono piccole opere di manutenzione riguardanti la ristrutturazione di interni. Consentono di migliorare l’estetica degli immobili, di puntare su un aspetto fresco e pulito e di rendere la casa più spaziosa. Con la nostra guida puoi imparare tanti piccoli trucchi e consigli per aumentare visivamente gli spazi utilizzando le giuste tonalità di colore per pareti e soffitti.

Se anche tu vivi in una casa con camere irregolari, stanze piccole o soffitti bassi, sicuramente sei alla continua ricerca di piccoli accorgimenti per rendere gli ambienti più spaziosi. La scelta della pittura giusta è uno dei temi più importanti che può aiutarti a dare un senso di profondità alle stanze, facendo sembrare sia le camere che il disimpegno più grandi.

Come pitturare le stanze

Per la zona giorno, come camere da pranzo, cucine e soggiorni, i colori caldi tra cui il giallo, il rosso e l’arancione sono perfetti per dare un senso di luminosità e di allegria. Mentre per la zona notte, come la camera da letto e lo studio, è preferibile puntare su tonalità fredde come il blu, il verde e il viola. Sono colori che aiutano a dare un senso di profondità e di relax.

Per rendere più spaziosa una stanza piccola ti consiglio di evitare le tonalità scure e i colori troppo audaci. Questi colori tendono ad assorbire la luce e a far sembrare gli ambienti ancora più piccoli e cupi. Se proprio non vuoi rinunciare a una pittura forte, non commettere l’errore di dipingere tutte le pareti con queste tonalità! Limitati a usare questi colori solo per una fascia orizzontale, in questo modo riuscirai a creare un effetto di dilatazione dell’ambiente.

Inoltre, la scelta di pitture chiare è vincente anche per aumentare la luminosità e l’ampiezza di ambienti privi di punti luce o poco luminosi, in quanto i colori scuri tendono ad assorbire la luce e a rimpicciolire gli ambienti.

Come pitturare il soffitto

Anche i soffitti bassi incidono negativamente sul senso di spazio. In questi casi, non scegliere la stessa pittura per il soffitto e per le pareti. Punta su soffitti bianchi o molto chiari per riflettere al massimo la luce e slanciare la stanza. Inoltre, per aumentare ancora di più l’altezza, tinteggia un bordo di circa dieci centimetri lungo il perimetro del soffitto con la pittura scelta per le pareti. Questo è un trucco del mestiere infallibile per rendere i soffitti più alti. Se invece noti che sulle pareti sono presenti piccole irregolarità, puoi tinteggiare i bordi alti delle pareti con la stessa pittura scelta per la tinteggiatura del soffitto, una tecnica efficace per nascondere con successo le imperfezioni delle pareti.

Per far sembrare un soffitto più alto, puoi optare per una pittura chiara. É preferibile il bianco, ideale per migliorare la luminosità della stanza. Poi pitturare di una tonalità più scura, come il beige o il grigio, le pareti. In questo modo riuscirai a creare un contrasto e un soddisfacente effetto ottico di allungamento. Nei casi in cui non si vuole ridipingere tutta la casa è possibile applicare una pittura gloss solo sul soffitto. Questo è un altro piccolo trucco utilizzato spesso dai professionisti del settore per aumentare il riflesso della luce sul soffitto e ottenere una conseguente sensazione di prolungamento delle pareti.

Altri consigli…

Se desideri rendere più spaziosa una stanza irregolare e allungare visivamente le pareti più corte, puoi giocare con colori contrastanti. É un trucco utilizzato dagli esperti del settore che consente di nascondere i difetti e di dare un senso di regolarità.
Con la pittura giusta è possibile rendere più spaziosi anche i corridoi stretti e lunghi. Per puntare sulla massima luminosità ti consiglio di scegliere pittura bianca, magari in accostamento con decorazioni o con contrasti e giochi di colore.
Prima di scegliere la pittura più indicata per ogni ambiente della casa, non dimenticare che qualsiasi colore sulle pareti risulta molto più carico. Questo richiede grandi attenzioni nello schiarimento per ottenere tonalità non troppo cariche.

A questo punto devi solo scegliere la pittura e metterti all’opera. Se non ami occuparti in prima persona di piccoli lavori manuali, come le opere di pittura, puoi rivolgerti a professionisti seri, esperti e professionali. Saranno in grado di mostrarti foto di lavori già eseguiti, per valutare attentamente a chi affidare il lavoro da eseguire.

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Ristrutturazione e sgravi fiscali

La ristrutturazione della casa ogni tanto è un’operazione necessaria. Con gli anni anche le costruzioni più robuste si usurano ed hanno bisogno di manutenzione. Ci sono da considerare anche gli incentivi statali, che ogni anno cambiano. Pertanto è bene coniugare utilità al massimo risparmio per una ristrutturazione professionale che porterà anche una bella percentuale rimborsabile dallo Stato.

Le ristrutturazioni edilizie hanno sgravi fiscali a seconda della loro natura, ma vengono in ogni caso scontate dalle tasse. Il cosiddetto bonus della ristrutturazione di solito è del 50% sia per abitazioni singole che per condomini. Tuttavia la spesa deve essere di una certa entità per poterne beneficiare. Alcuni anni fa la percentuale è scesa al 36% per una spesa minima di 48.000 euro, ma le agevolazioni sono ancora maggiori se vengono svolti interventi antisismici o migliorie energetiche.

Una casa va mantenuta in perfetta efficienza sia all’interno che all’esterno. I lavori di ristrutturazione importanti vanno affidati ad aziende competenti nel settore, perché si tratta di spese grosse che vengono fatte una volta ogni diversi anni. I lavori di manutenzione ordinaria vanno fatti più spesso, ma anche per questi vi sono le detrazioni fiscali. Ad esempio cambiare gli infissi e i serramenti o rifare l’impianto elettrico non modifica la struttura o la dimensione della casa. A differenza delle ristrutturazioni straordinarie, non c’è bisogno di chiedere permessi comunali.

Ristrutturazione e permessi

Quando si tratta di modificare la fisionomia della casa con l’abbattimento o l’innalzamento di nuovi muri, la modifica di stanze già esistenti o la creazione di nuovi locali, bisogna chiedere l’autorizzazione edilizia al Comune di residenza, prima di iniziare i lavori. Ogni modifica va denunciata al Catasto perché la casa potrebbe variare la rendita catastale e di conseguenza le tasse comunali e regionali da pagare. Quando vengono fatte ristrutturazioni importanti, che modificano sensibilmente l’aspetto esterno ed interno, si parla di grandi opere. Richiedono concessioni edilizie che talvolta non sono facili da ottenere, specialmente se l’edificio si trova in un centro storico di alto valore paesaggistico. Prima di ogni ristrutturazione bisogna informarsi presso il Comune, perché modificare l’aspetto della casa a proprio piacimento non è possibile.

Ristrutturazione antisismica

Gli interventi antisismici sono un tipo di ristrutturazione particolare e sono necessari nelle zone che sono state recentemente colpite da importanti terremoti. Le nuove case che vengono costruite in aree ad alto tasso sismico sono già predisposte alla resistenza in caso di scosse. Ma quelle che sono state edificate in precedenza e sono a rischio di crollo, necessitano di interventi di ristrutturazione. Come il consolidamento delle mura portanti, delle strutture in legno e talvolta l’installazione di veri e propri supporti, specialmente nel caso di edifici molto vecchi. Questi interventi sono detraibili in percentuale maggiore rispetto agli altri e si può arrivare fino al 70% delle spese sostenute.

Ristrutturazione, sicurezza e risparmio

La parola stessa “ristrutturare” indica una miglioria della casa e pertanto della qualità della vita all’interno e all’esterno della stessa ma non solo. L’investimento porterà del risparmio installando dei serramenti nuovi e a norma di legge. Oltre a poter detrarre una parte della spesa dalle tasse, in seguito si spenderà molto meno di riscaldamento o di aria condizionata, dato che la casa sarà più isolata dagli agenti atmosferici. Allo stesso modo, installare porte blindate o protezioni alle finestre renderà più sicura l’abitazione. Questa avrà molto più valore una volta che verrà venduta o affittata, oltre ad essere più sicura per chiunque vi abiti. La sicurezza fa comodo a tutti, pertanto anche questo tipo di interventi vengono detratti dalla dichiarazione dei redditi.

Il Governo incentiva in ogni modo la miglioria delle case e la sicurezza delle persone. In questo modo risparmia in spese di ricostruzione o rimborsi in caso di terremoti oppure spende meno risorse in forze dell’ordine. Se è vero che lo Stato aiuta tutti i cittadini è anche vero che non tutto viene rimborsato, pertanto trovare un’azienda seria e professionale che esegua ristrutturazioni a regola d’arte e a norma di legge è fondamentale per la sicurezza e l’economia di tutta la famiglia.

Bagno su misura, la tua salvezza

Nei recenti anni anche il bagno è entrato di diritto fra le stanze che contraddistinguono un’unità immobiliare.
Da sempre considerato a parte, come probabilmente è ancora a livello catastale, il bagno è uno dei luoghi di cui ogni abitazione non può fare a meno.
Storicamente il bagno è uno dei luoghi che ha subito le variazioni più importanti. Tempo fa non esisteva neppure, l’igiene personale era affidata a tinozze e lavatoi, mentre la latrina era confinata, come lo è attualmente, nei luoghi pubblici.
Successivamente le persone più abbienti hanno fatto del bagno una vera e propria stanza accessoriata della miglior tecnologia disponibile. Da vasche idromassaggio a docce molto spaziose, da grandi piani di marmo a specchi molto grandi.
Ma le cose sono sempre in continua evoluzione, e la recente crisi economica ha colpito tutti, nessuno escluso. Come sai, comprare casa è sempre più complicato e più oneroso, ed il bagno è tornato ad essere piccolino. Uno spazio di massimo 6 mq dove dover inserire tutto il necessario.

Da ciò, la necessità di provvedere al bagno in modo razionale, sfruttando tutti gli spazi e provvedendo ad un vero e proprio arredamento su misura.
Allestire un bagno su misura e perfettamente funzionale richiede, nella maggior parte dei casi, l’intervento di un professionista. Soprattutto per le difficoltà nel trovare sul mercato mobili ed accessori della misura richiesta.

Alcune semplici regole

Se devi arredare un bagno di piccole dimensioni, segui queste fondamentali regole, che sono importanti per avere tutto il necessario in poco spazio:

– stabilisci dove posizionare il box doccia ed i sanitari, in quanto essenziali e non sacrificabili per alcuna ragione;
– lascia fra di essi una distanza tale da consentire il comodo passaggio delle ginocchia;
– cerca di sistemare i sanitari, se possibile, in un’unica parete, sia per l’impianto idraulico che per avere maggiore spazio sul lato opposto;
– provvedi all’installazione di uno specchio ampio, comodo per te e con la qualità di ampliare virtualmente il locale.

Quindi, puoi rispettare anche le seguenti regole, che riguardano alcuni particolari tutt’altro che insignificanti:

– utilizza sanitari da fissare al muro, in modo da poter effettuare al meglio le pulizie;
– utilizza un box doccia che sia almeno 80cm x 80cm, oppure 90cm x 70cm. Per tutte le persone normali non eccessivamente fuori peso, è una dimensione che consente di muoversi all’interno del box con una buona libertà. Misure inferiori possono costringerti a sgomitare con le pareti;
– se il bagno è uno solo, ed è anche piccolo, è probabile che dovrai fare a meno della vasca da bagno. In tal caso, cerca di acquistare un box doccia un poco più grande, dove puoi lavare anche oggetti, abbigliamento o animali senza troppe difficoltà.

Un occhio all’arredamento

Quando l’impianto ed i sanitari sono in ordine, puoi pensare all’eventuale arredamento. Generalmente comprende almeno una mensola alle spalle del lavabo. Se la soluzione non ti piace e preferisci avere un grande specchio, gli oggetti possono essere posti sotto il lavabo in appositi mobili. Meglio se anch’essi rialzati da terra, per facilitare le pulizie.
Nel qual caso il bagno sia lungo e stretto, o debba essere arredato in prossimità della porta e della finestra, è preferibile che i mobili utilizzati abbiano una linea ed un andamento non troppo spigoloso, per evitare fastidiosi e pericolosi infortuni.
In ogni caso, considerata la possibilità di imbattersi facilmente in un pavimento bagnato, gli spigoli devono essere sempre debitamente stondati con un buon raggio, che sia almeno 1 cm.
Un’altra ottima idea che devi assolutamente tenere in considerazione, consiste nell’utilizzo di porte scorrevoli. Questo perché la porta a battente è fastidiosa all’interno del vano in fase di apertura. Infatti molte persone compiono l’erroneo lavoro di invertire l’apertura verso l’ingresso o l’atrio. Questa soluzione compromette l’estetica della casa in modo non poco rilevante (le porte all’interno non sono quasi mai uguali all’esterno). Inoltre l’apertura verso l’esterno del vano è comunque scomoda anche nell’uso.

Per il resto, per arredare un bagno puoi avere tantissime idee che comprendono mille colori, tanti materiali, molte soluzioni. Dal momento che pensi di aver dato ed ottenuto il massimo, ti rendi subito conto che potevi fare ancora meglio. Tutto questo è anche dovuto alla moltitudine di idee esposte nei negozi, dove molti designer ed architetti propongono periodicamente idee sempre nuove ed intriganti, che un locale come il bagno aspetta sempre con ansia.

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Impianto a Gas o Elettrico?

Questa domanda tra impianto a gas o elettrico non è nuova. Attualmente la maggior parte degli impianti di riscaldamento è a gas, e si tratta di impianti di un certo tipo, votati al risparmio energetico e costruiti in un ottica ecosostenibile. Questi impianti utilizzano una caldaia a condensazione a basso consumo. Possono contare su un’irradiazione a pavimento, senza termosifoni ed a bassa temperatura, cioè 35 gradì anziché 70. Inoltre contano spesso su un sistema misto, che consiste nell’ingresso nelle serpentine della caldaia di acqua preriscaldata da un boiler elettrico, a sua volta gestito da un pannello solare.
Un impianto totalmente elettrico, non è che l’evoluzione di questo sistema già sperimentato ed utilizzato nelle case costruite in classe A e B.
Tengo quindi a precisarti che si parla di un confronto fra due sistemi evoluti ed entrambi votati alla difesa dell’ambiente. La sostanziale differenza è nella scelta economica, e nel fatto che l’impianto totalmente elettrico sarà, probabilmente, la più immediata evoluzione dopo sistemi che usano una caldaia a condensazione.

Impianto a condensazione

L’impianto a condensazione funziona a gas metano e sfrutta le caldaie a basso consumo. Sono in grado di gestire l’intervento di uno o più pannelli solari, al fine di produrre acqua calda, utile non solo per il riscaldamento ma anche per il normale uso quotidiano.
Questo tipo di impianto ha attualmente un costo relativamente basso all’acquisto. Puoi installare anche la sola caldaia a condensazione su un tradizionale impianto a radiatori, specie se la casa che possiedi è datata e non dispone delle nuove tecnologie. Chiaramente, per passare dai radiatori all’impianto a pavimento, il lavoro da eseguire non è solo costoso ma costringe per un po’ di tempo a vivere altrove.

Impianto elettrico

Un impianto elettrico tuttavia, ti conviene se fai le cose in grande. Indubbiamente è impensabile scaldare l’acqua attaccandosi alla linea tradizionale perché sarebbe costoso, inquinante e neppure troppo sicuro. Tempo addietro qualcuno aveva dotato la propria abitazione di un boiler elettrico riuscendo anche a risparmiare qualcosa. Ma se finiva l’acqua precedentemente scaldata all’interno di esso, si doveva attendere almeno un’ora per poter riavere l’acqua calda. Non molto bello durante l’inverno.
Per impianto elettrico, si intende produrre acqua calda ed energia elettrica totalmente in autonomia con l’installazione di un’adeguata batteria di pannelli solari.

Pannelli solari

I nuovi pannelli solari attualmente in commercio hanno cellule fotovoltaiche che hanno un rendimento nettamente superiore ai precedenti modelli. Questo significa che possono immagazzinare più energia nello stesso tempo e rilasciarla all’impianto con minore dispersione. In questo modo puoi acquistare un pannello solare con la certezza di procurarti un prodotto finalmente performante. Sarà in grado di svolgere il suo lavoro producendo un lavoro conveniente, sia per le tue tasche che per l’ambiente. Ovviamente, per servire un’intera abitazione sia nella produzione di acqua calda che nella produzione di energia elettrica, devi installare più di un pannello. Questo necessita di un preventivo con costi totali da affrontare e cercando un’azienda certificata, in grado di darti un servizio impeccabile.

Come decidere

In pratica, entrambe gli impianti puntano alla convenienza. L’impianto elettrico ha però il vantaggio di essere di ultimo grido, e lo svantaggio di costare parecchio come prima installazione. In pratica ti trovi innanzi alle seguenti situazioni:

– scegliendo una caldaia a condensazione. Spendi relativamente poco come prima installazione e risparmi nel tempo una cifra inferiore agli impianti vetusti ma nettamente superiore a quella che richiede un impianto elettrico;

– scegliendo una batteria di pannelli solari. Spendi molto di più come prima installazione, ma ti trovi di fronte ad un costo pari a zero per quanto riguarda i consumi; infatti hai la possibilità di produrre in proprio l’energia elettrica e lasciare l’eccedenza alla rete, che fino a non molto tempo fa produceva anche un notevole guadagno. Ora la legge è cambiata e consente molto meno;

– se scegli un impianto misto, cioè caldaia più pannello, in genere riesci ad autoprodurre solo l’acqua calda ed il riscaldamento (per quest’ultimo un solo pannello non è sufficiente), e ti trovi ad un livello intermedio sotto tutti gli aspetti.

Non ti resta che scegliere, valutando la tua disponibilità economica con uno speciale riguardo nei confronti dell’ambiente.

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Come trasformare una libreria in un divisore tra stanze

La fantasia di architetti e arredatori d’interni non ha confini e si adatta ad ogni singola esigenza. Le case moderne devono essere soprattutto funzionali, perché la vita di oggigiorno è basata sul lavoro e non c’è tanto tempo per dedicarsi a mobili e suppellettili. La crisi incombe e sono sempre di più le famiglie che scelgono monolocali e open space per risparmiare tempo e denaro. Questi spazi aperti hanno però lo svantaggio di avere tutto a vista, cucina e zona notte comprese, il che non a tutti può essere gradito. Dunque bisogna ingegnarsi per ricavare spazi ed angoli chiusi per preservare la privacy.

Tra le soluzioni maggiormente adottate per arredare gli spazi aperti vi sono le librerie free standing. Stanno in piedi da sole e si possono posizionare nella sala ricavando due ambienti o uno spazio di passaggio. Le abitazioni di questo genere devono essere suddivise in vari locali, ad esempio lo spazio living dalla cucina oppure la zona giorno dalla zona notte. Una libreria fa sempre bella figura e può essere usata come elemento d’arredo divisorio, ma anche per riporre libri e qualche soprammobile di pregio lasciando delle aperture per dare ariosità alla casa. Le librerie bifacciali disgiungono l’ambiente senza chiuderlo lasciando filtrare luce e aria e sono anche utili come ripiani d’appoggio.

Le soluzioni per trasformare una libreria in un divisore tra stanze sono moltissime, adatte sia a spazi ampi che piccoli. Per esempio un piccolo monolocale sembrerà più grande se sarà diviso in due spazi, come la zona notte e la zona giorno e una libreria sarà anche funzionale come ripiano per libri, oggetti e piante. Negli open space una libreria può fungere da corridoio, creare una sorta di passaggio tra un ambiente e l’altro. Quando lo spazio lo consente, le librerie divisorie possono avere dimensioni più ampie senza per questo essere invadenti o togliere luce alla casa.

Una libreria per ogni necessità

I brand più in voga del momento propongono ogni genere di soluzione e infiniti i tipi di design per soddisfare ogni esigenza, stile e spazio disponibile. Le librerie aperte si possono attrezzare per separare l’ingresso dal soggiorno oppure la cucina dal salotto. Quelle chiuse diventano una vera e propria parete dove installare per esempio la televisione o l’impianto stereo. Le librerie divisorie a volte si chiamano pareti bifacciali e i materiali con cui sono costruite sono i più disparati e da tutti i prezzi. In un ambiente ultramoderno non c’è niente di più elegante che una libreria divisoria in vetro, ottima in un ampio open space con il parquet.

La libreria-parete può essere molto grande e creare un angolo che formi un habitat unico dove soggiornare o mangiare. Ad esempio nelle case che si aprono direttamente sul soggiorno è bene separare lo spazio d’ingresso con una libreria free standing aperta. Così come un open space si può attrezzare con un’ampia zona living e una bella libreria di legno che dia un tocco di privacy e non faccia notare la cucina.

Chi ama osare può attrezzare una stanza incorporando il bagno nella camera da letto. Separando così gli ambienti con una libreria che, dalla parte del letto funga da ripiano e dall’altra abbia il lavandino e lo specchio. Questa soluzione un po’ azzardata è ultra moderna. Consente di avere nella camera da letto uno spazio bagno intimo e riservato senza bisogno di costruire muri o stravolgere la piantina della casa. Inoltre non c’è alcun bisogno di andare al catasto a segnalare le modifiche apportate.

Le librerie sono ottime per dividere qualsiasi ambiente senza costruire pareti e sono anche più economiche. Non necessitano di permessi comunali e si possono spostare continuamente, in modo da avere una casa diversa tutte le volte che si ha voglia di cambiare stile. La scelta della libreria che funga da parete divisoria dipende sia dagli spazi che dai gusti personali. Le proposte in commercio sono tante e ve ne sono di molto particolari e originali. Anche le persone più fantasiose possono costruirsi uno spazio personalizzato creando vari ambienti con librerie di tutti i generi.

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Divani di ogni tipo: segui i nostri consigli

Rinnovare l’arredamento del soggiorno è un’operazione che comporta una radicale trasformazione dell’ambiente nel quale si ricevono gli ospiti, quindi bisogna farlo con la massima attenzione. Il divano è uno dei mobili fondamentali della casa e dunque va saputo scegliere con cura. Ve ne sono talmente tanti in vendita che si può rimanere confusi di fronte a una scelta così ampia di design e tessuti. Tuttavia, bastano pochi semplici accorgimenti per inserire nella stanza nuovo divano che si sposi perfettamente al resto dell’arredamento domestico.

Molto spesso i divani sono rivestiti e dunque è ancora più facile cambiare look al soggiorno a seconda della stagione. Basta coprirlo con un materiale ed un colore diversi a seconda del momento per avere una casa del tutto rinnovata. I rivestimenti per i divani esistono da tutti i prezzi e i più comuni sono in tessuto, pelle o finta pelle. Non tutti sanno che ecopelle e similpelle sono due prodotti sintetici completamente diversi.

Vera pelle

La vera pelle è in realtà cuoio conciato, in modo da renderlo morbido e sottile per abbigliamento e rivestimento di arredi. Il cuoio, ossia la vera pelle animale, è molto resistente, traspirante, elegante ed il trattamento impedisce lo sviluppo di funghi e batteri. Ha ottime proprietà termiche e isolanti, è molto bella e piacevole da toccare. Si tratta del materiale che costa di più per rivestire i divani ma è anche quello chic per eccellenza. Un divano di pelle non passerà mai di moda e farà sempre bella figura con qualsiasi tipo di arredamento, classico o moderno.

Ecopelle

I materiali simili alla pelle sono la ecopelle e la similpelle. La ecopelle non è pelle ecologica, come potrebbe far sembrare il nome. É pelle di origine animale conciata in maniera che abbia un impatto ambientale minore rispetto al cuoio. L’ecologia riguarda solamente i prodotti chimici usati per il trattamento, che devono essere basati su specifiche norme UNI ad impatto ambientale minimo. La ecopelle è più costosa e pregiata della vera pelle, ha un bel colore non uniforme, qualche segno e imperfezione ed è ancora più morbida della pelle-cuoio. Inoltre dura più a lungo ed è abbastanza rara da trovare, perché non tutte le concerie la trattano. Rispetto al cuoio richiede più attenzioni perché può modificare il colore se è esposta al sole diretto, però dura più a lungo ed è più morbida.

Similpelle

La similpelle è completamente diversa dall’ecopelle ed è l’unica pelle che non ha niente di origine animale. É un prodotto industriale composto da fibre sintetiche e cotone. Viene spalmato un tipo di poliuretano sul quale vengono fatti dei trattamenti in maniera da renderlo simile alla pelle. La similpelle è la più conveniente. Resiste meglio a luce e calore, è idrorepellente, si pulisce con facilità e non ha bisogno di particolari attenzioni. Purtroppo non è traspirante come i due precedenti tipi di pelle. Lo strato a contatto con il corpo è una resina poco morbida che tende anche a sciuparsi e a far vedere il materiale sintetico sottostante. Un divano in similpelle costa meno rispetto agli altri, tuttavia bisogna essere consapevoli che si consumerà velocemente e dovrà essere buttato via oppure rivestito. Talvolta la similpelle viene confusa con il PVC, una sostanza plastica che viene lavorata per gli utilizzi più disparati, anche per foderare divani economici.

Rivestimenti in tessuto

I rivestimenti in tessuto permettono alla fantasia di sbizzarrirsi in tutti i modi. Le coperture in commercio sono veramente tante e adatte ad ogni sorta di arredamento. Il tessuto è un materiale abbastanza delicato ed economico e quelli più pregiati hanno un trattamento ignifugo, particolare molto importante soprattutto per chi è fumatore. I divani di tessuto sono moderni e non è vero che siano di minore qualità rispetto agli altri. Esistono delle stoffe molto pregiate e molto eleganti che hanno anche la comodità di poter essere lavate in lavatrice e cambiate frequentemente. In questo modo si può dare un tocco di fantasia all’ambiente ogni volta che se ne ha voglia. La scelta dipende dal design del mobile e dallo stile dell’abitazione. La proposta degli arredatori d’interni è molto variegata e tutti i negozi dispongono di cataloghi con pezzetti di stoffa da valutare anche al tatto.

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