Alfons Pepaj, Autore presso Ristruttura Interni – Pagina 19 di 20
  • +328 2883309
  • info@ristrutturainterni.com

Author Archive Alfons Pepaj

pavimento-marmo-milano

3 falsi pregiudizi sul pavimento in marmo

Spesso quando si decide di cambiare il pavimento della propria casa o di comprarlo ex novo, ci si trova di fronte ad una miriade di possibilità e di costi molto differenti. Abbiamo già parlato del pavimento in legno(parquet e laminato), nell’articolo scritto dall’architetto Daniela Santagata che ha spiegato le proprietà principali del legno, Oggi Paola Cianciullo che è la proprietaria insieme a Massimo Cianciullo di “cianciullo marmi srl” che è un azienda con più di 100 anni di attività nella lavorazione del marmo e delle pietre naturali,ci parlerà del pavimento in marmo.
pavimento-marmo-milano

immagine presa da: “http://www.cianciullo.it”

Chi opta per il marmo perché ne apprezza le caratteristiche e ne conosce la bellezza, sa come utilizzarlo e come fare per mantenerlo in buono stato , perche’ , specialmente se consigliato da un architetto, ha un’esperienza diretta o ha preso informazioni su riviste specializzate.

Nei lunghi anni di esperienza sul campo, ho notato però che questo materiale è vittima di molti pregiudizi che ne limitano l’uso, cosa che spesso all’estero non accade(se pensiamo a quanto granito hanno utilizzato in America per rivestire i grattacieli…), vediamo i 3 falsi pregiudizi sul pavimento in marmo.

1. Il costo del marmo.

Il pregiudizio più diffuso è che il marmo è costoso, cosa che in parte può essere vera se si utilizzano dei materiali di particolare pregio, ma sicuramente ci sono sul mercato tante varietà a prezzi contenuti , che sono poco conosciuti e pubblicizzati , in quanto il nostro settore è un settore di “nicchia” e anche piuttosto artigianale , pertanto è poco presente sui mezzi di informazione tradizionali e non.

2. Il marmo si macchia?

Un altro pregiudizio , ugualmente diffuso , è che il marmo “si macchia”. Sicuramente il marmo, in quanto pietra naturale, assorbe più degli altri materiali , ma attualmente le nuove tecnologie hanno creato dei prodotti molto efficaci “idrorepellenti” che proteggono la superficie della pietra evitando che il contatto con olio, vino o altri prodotti lascino tracce indelebili.

pavimento marmo macchia aperta
immagine presa da: “http://www.cianciullo.it”

3. Il marmo è anche moderno

Un’altra convenzione è il fatto di credere che il marmo sia poco attuale , si pensa che il suo utilizzo conferisca all’ambiente un tono freddo ed austero poco confacente alle attuali abitazioni. Niente di più falso , ci sono tante pietre dai toni caldi e dai colori tenui e omogenei , che se usati con le adeguate finiture, rendono l’ambiente accogliente e confortevole.
marmo milano
immagine presa da: “http://www.cianciullo.it”
Inoltre non bisogna farsi spaventare dalla manutenzione, spesso basta solo acqua e alcol e una volta tanto una buona dose di cera per pavimenti per ravvivare il colore. Per finire come non pensare al fatto che ogni pavimento di pietra è una piccola opera d’arte , come un bel vestito cucito su misura.. per cui perché non provare?? Per ulteriori informazioni puoi contattarci, è senza impegno.

Autore: Paola Cianciullo

Pavimento in parquet Vs pavimento in laminato

La settimana scorsa abbiamo parlato dei pro e dei contro dei diversi materiali per il pavimento nel nostro articolo “Come scegliere il pavimento per la casa”, oggi approfondiamo il pavimento in legno che contribuisce a conferire agli ambienti un particolare senso di:

• ampiezza;

• raffinatezza;

• calore;

• robustezza,

rendendo gli ambienti accoglienti, con le mille sfumature del legno stesso.

 
pavimento-parquet-milano
immagine presa da: “www.unikolegno.it”

I processi di stagionatura, in particolare, garantiscono l’inalterabilità, l’esaltazione dei colori, venature e matericità delle singole essenze. Con il parquet si ottengono i migliori risultati in termini di:

• praticità;

• indeformabilità;

• durata nel tempo.

• bellezza;

Finiture per il parquet.

1) La finitura ad olio è quella, solitamente, tradizionale, elastica, resistente e trasparente, realizzando il compromesso ideale tra funzionalità ed estetica.

2) La finitura a cera è quella, invece, che lascia intatto il colore naturale del legno, conservando l’aspetto opaco ed originario della materia utilizzata.

3) La finitura con vernici ecologiche, ed in modo particolare con finitura industriale ad alta resistenza è quella particolarmente indicata per ambienti intensamente trafficati, come uffici a pianta aperta, negozi, corridoi, hall di alberghi e quindi locali pubblici.

parquet-finitura-a-olio

 
immagine presa da: “encrypted-tbn3.gstatic.com”

E’ ovvio, che nel tempo, occorre affidarsi ad una linea di prodotti specifici per la pulizia e la manutenzione di questi pavimenti.

Tecniche di posa del pavimento.

Pavimentazione sopraelevata, con struttura di sottofondo: questa tecnica è quella classica, dove la struttura di sottofondo può essere flottante o fissata sul supporto, ovvero con o senza incollaggio al sottofondo stesso;

Pavimentazione diretta, posata mediante incollaggio al sottofondo: questa tecnica è molto recente poiché è nata nel 1984, basata sul concetto di supporto a fibre compensate.

La scelta della tecnica di posa in opera più opportuna per l’ambiente che si vuole pavimentare è essenziale, poiché si ottengono:

• elevata stabilità dimensionale dei pannelli;

• riduzione dei giunti di dilatazione;

• tempi di posa in opera più ridotti;

• migliori risultati estetici.

Pavimento in laminato.

 

Il laminato è un prodotto in doghe da posare con semplice incastro, anche sopra ad una pavimentazione pre-esistente.

E’ un prodotto realizzato sempre con materie prime ad alta qualità, ed è resistente all’abrasione, agli urti, all’umidità, alle macchie, alla luce ed alle bruciature di sigaretta.

E’, inoltre, inattaccabile da qualsiasi micro-organismo, non contiene sostanze nocive, ed è facile da pulire e non richiede manutenzione.

Il risultato finale, infine, che scaturisce dall’utilizzo di tutti questi materiali, si ottiene ovviamente:

1. con operai specializzati,

2. con materiali certificati,

ottenendo sensazioni antiche, senza rinunciare alla sicurezza di un materiale di avanguardia.

Abbiamo visto il pavimento in parquet e il pavimento in laminato, anche tu hai scelto come il pavimento il parquet per le camera da letto?

 

Autore: Architetto Daniela Santagata

pavimenti-in-parquet-milano

Come scegliere il pavimento per la casa

Quando si esegue una quando si affronta la ristrutturazione di una casa in città a Milano e provincia  la scelta del pavimento è una delle decisioni più difficili. Passaggio spesso sottovalutato, ma gli elementi da tenere in considerazione sono tanti, esempio budget, luminosità degli ambienti e anche l’arredamento è fondamentale perché se si posa il pavimento scuro e mobili scuri la camera risulterà più piccola di quello che è realmente, leggi i 5 consigli su come far sembrare la casa più grande se non vuoi che la stanza sembri piccola.

Vediamo come scegliere il pavimento per la casa, ricordandoci che un pavimento è per sempre! la scelta del tipo di pavimentazione ricopre un ruolo fondamentale e delicata poiché il muro si può ritinteggiarlo, se un mobile è possibile sostituirlo, cambiare il pavimento ha costi, e svantaggi, davvero rilevanti.

Pavimento in parquet.

Di tipi di pavimento ne esistono tanti ognuno diverso dall’altro, con caratteristiche molto differenti, I pavimenti in legno sono ideali per un ambiente caldo e classico, si abbina a qualsiasi tipo di arredamento, consigliato per la zona notte e il salotto, l’umidità danneggia il legno per questo è sconsigliato il parquet per il bagno (non vuol dire che non si può assolutamente).

Cameretta bambini

Pavimento in ceramica.

La ceramica è il materiale più versatile per la pavimentazione perche ha 4 proprietà fondamentali per il pavimento di casa:

1. E’ molto resistente.

2. Igienica.

3. Facile da pulire.

4. “Repellente” alle macchie

Un pavimento in ceramica quindi, può essere usato tranquillamente in tutta la casa. Inoltre, la possibilità di scegliere tra un’infinità di piastrelle di varie dimensioni e di varie forme e dai colori diversi. La ceramica più resistente e più diffusa è il grès porcellanato, per la sua robustezza e facilità di pulizia, è adatto anche alla pavimentazione di garage e terrazzi. Il nostro consiglio, riguardante le piastrelle quadrate, è quello di posarle in diagonale per far sembrare la camera più grande, nel nostro prossimo articolo parleremo dei vari schemi che si usano per la posa delle piastrelle.

Pavimento in cotto.

pavimento in cotto
immagine presa da: “http://www.lospecialistadelpulito.com “

Il cotto è tornato molto di moda in questi ultimi anni, da un senso di calore e di accoglienza, inoltre è veramente molto resistente. La manutenzione di questo pavimento è molto complicata, per tenerlo bello e pulito, infatti, ha bisogno di trattamenti specifici periodici(fatti da professionisti), inoltre tende ad assorbire i liquidi perciò è difficile da smacchiare.

Pavimento in marmo.

Pavimento in marmo

Il marmo era molto diffuso negli anni ’70, ma al giorno d’oggi è meno utilizzato perché troppo costosi. La qualità principale di questo materiale è quella di valorizzare qualunque ambiente con classe ed eleganza e di avere una superficie perfettamente piana e lucida, si abbina a qualunque esigenza di arredamento (classico o moderno). Il costo rimane superiore rispetto a quello di un comune pavimento in ceramica, perché, oltre all’acquisto, si deve considerare un onere maggiore dovuto alla modalità di posa in opera.

Abbiamo affrontato 4 dei principali materiali per il pavimento, nei prossimi articoli parleremo del pavimento continuo (in resina) senza giunti e senza fughe, per consigli più approfonditi sui materiali per il pavimento non esitate a contattarci, vi risponderanno dei esperti del settore.

casa-da-ristrutturare

Comprare una casa da ristrutturare conviene!

Quando ci si accinge a comprare una casa, uno dei “bivi” fondamentali nella fase di ricerca è relativo alla scelta tra un’abitazione nuova o un’abitazione “usata”.

Nelle case nuove, che siano appartamenti o ville a schiera che hanno le diverse stanze piccolissime, zone giorno dove se hai 2 amici in più a cena devi mettere il divano in garage, o camere da letto che chiamano doppie ma no lo sono.
casa-da-ristrutturare

immagine presa da: “ristrutturainterni.com”

Le case vecchie, di contro, hanno grandi spazi, ma non c’è un agente immobiliare capace di farti vedere oltre le porte rovinate e retrò, e sopratutto non sanno farti una stima esatta di quanto andrai a spendere per ristrutturarla.

La casa da ristrutturare ha il prezzo inferiore della casa nuova.

una parete accesa
immagine presa da: “http://www.tagesgeldkonto.me”

l’acquisto di un vecchio immobile ha un prezzo genericamente inferiore del 25/30% (esempio 200.000€ la si paga 140.000€) in meno di una casa nuova. Inoltre chi vende sa di avere una casa che ha bisogno di una ristrutturazione perciò il prezzo si può trattare al ribasso. La casa da ristrutturare è un buon investimento se tieni conto di alcuni fattori: la posizione, le condizioni del rustico, se ha molta umidità e se è bene esposta alla luce del sole, questi ultimi possono incidere sulla formazione della muffa che è molto dannosa per i polmoni.

Con il recupero fiscale sulle spese per lavori edili del 50% e del 65% per i lavori a risparmio energetico ( serramenti), ristrutturare casa Conviene! Oggi i veri affari si fanno comprando appartamenti in palazzine ben tenute degli anni ‘60/’70/’80, per le quali si riesce spesso ad ottenere un ottimo prezzo, trasformandole con una piccola ristrutturazione in qualcosa di unico ed affascinante.

casa ristrutturata
immagine presa da: “http://www.sistemarecasa.it”

Si stima in genere che la ristrutturazione di una casa costi in genere intorno ai 500 euro per metro quadro calpestabile. Armati di coraggio, pazienza e consapevolezza perche potrebbe trattarsi di un’operazione molto dispendiosa in fatto di tempo, fatica e stress psicologico nel seguire i lavori, inoltre il costo che avevi preventivato sfora quasi sempre con grande facilità….però alla fine avrai una casa che è proprio come la volevi tu! Altrimenti puoi affidarti a noi che Abbiamo creato in questi anni un pool di professionisti ed imprese che vi affiancheranno nei lavori di ristrutturazione stessa, sotto la nostra direzione, chiedi un preventivo.

arredare-casa-piccola

5 consigli su come far sembrare la casa più grande.

Siamo oneste, la nostra casa ci sembra sempre troppo piccola. Se non potete acquistare un appartamento più grande, vi consigliamo la ristrutturazione della vostra casa attuale a Milano.  Ecco i 5 consigli su come far sembrare la casa più grande senza interventi di muratura, sono semplici trucchi che si possono applicare in tutte le abitazioni.

1: Colori chiari

Per far sembrare più grande la vostra casa lasciate dipingetela con colori chiari, puntate sui toni chiari anche per i mobili per dare ampiezza e luminosità. E consiglibbile lo stesso colore e lo stile per gli infissi e per i mobili, cosi facendo l’aspetto della stanza uniforme.

arredare-casa-piccola
immagine presa da: “www.beautips.it”

2: Illuminazione

La luce naturale, va sfruttata al massimo, anche per questioni di risparmio energetico. Valorizziamo anche le finestre, il trucco è installare bastoni delle tende più lunghi dell’ampiezza della finestra. E appendervi lunghe tende monocromo, cosi facendo oltre a far entrare più luce, farà sembrare più grande la finestra.

casa piccola
immagine presa da: “cosedicasa.com”

3: Mobili

Pochi mobili con più funzioni, mobili sospesi come mensole e scaffali vi aiuteranno a recuperare spazio senza dover rinunciare alla funzionalità e all’estetica. L’utilizzo di arredi di diverse proporzioni farà apparire l’ambiente più grande. Disporre i mobili al centro di una stanza, come ad esempio i divani al centro del salone, darà immediatamente un’impressione di maggior ampiezza all’intero ambiente.

4: Specchi

I giochi di specchi possono dare illusioni ottiche non indifferenti alla vostra casetta, soprattutto se con studiata noncuranza vengono posti di fronte a finestre, per riflettere spazio e luce.

5: Guerra al disordine

Trovate un posto per tutto ed eliminate gli eccessi, questo farà sembrare la vostra casa più grande. Ogni oggetto in eccesso farà sembrare casa tua più piccola.

Ti abbiamo da 5 consigli su come far sembrare la casa più grande, ora tocca a te, hai già usato questi consigli? hanno cambiato la percezione dello spazio di casa tua?

Lascia la tua opinione nei commenti, aiutami ad approfondire questo tema.

La storia del riscaldamento

Quando parliamo di riscaldamento, sin da subito pensiamo al classico riscaldamento basato sui termosifoni e sulla caldaia che raggiunge altissime temperature, ma ci sbagliamo.

Riscaldarsi all’ombra di un camino

storia-del-riscaldamento

immagine presa da: “http://www.quotidiano.net”

Se dobbiamo ricalcare quella che è stata la storia del riscaldamento degli ambienti dobbiamo addirittura tornare indietro nel tempo, quando i primi uomini primitivi scoprirono il fuoco.

La scoperta del fuoco rappresenta una delle pietre miliari della storia dell’umanità perché grazie ad esso l’uomo iniziò a cambiare radicalmente la sua vita: col fuoco non solo iniziò a cuocere i cibi che fino ad allora venivano consumati crudi e a difendersi dagli attacchi degli animali feroci e dai nemici, ma capì che grazie al fuoco poteva riscaldarsi nelle notti fredde.

Da allora il fuoco è diventato importante per la sopravvivenza soprattutto nei periodi invernali tant’è che negli anni a venire le abitazioni dovevano essere necessariamente dotate di un camino. Ancora oggi, se osserviamo i vecchi castelli o anche le abitazioni più antiche, tutte avevano un camino che rappresentava l’unica fonte di calore per l’intera famiglia. In esso si continuò anche a cuocere i cibi che venivano consumati abitualmente.

Arrivano i termosifoni.

Se fino ad allora, però, il principale combustibile per il riscaldamento era stato la legna, col tempo si arrivò a pensare a nuovi combustibili e a nuovi modi per riscaldare l’ambiente: fu così che si diffusero gli impianti di riscaldamento basati sui termosifoni. Questa tipologia di impianto è basata sulla presenza di una caldaia che riscalda l’acqua e la diffonde nelle tubazioni e nei radiatori, diffondendo così il calore nelle varie stanze tramite una diffusione per convezione.

Il riscaldamento a pavimento

riscaldamento a pavimentoimmagine presa da: “http://www.pavimento.it”

Attualmente, l’impianto di riscaldamento con i termosifoni è quello più diffuso, anche se non permette di avere un calore piacevole ed è per questo che al posto del classico impianto tradizionale oggi si parla sempre più spesso di riscaldamento a pavimento.

Questa tipologia di impianto permette di riscaldare la casa ed avere un calore equamente distribuito in tutto l’ambiente domestico: questo avviene sia perché le tubazioni nelle quali scorre l’acqua riscaldata dalla caldaia si trovano al di sotto del pavimento, producendo così un riscaldamento che proviene dal basso e va verso l’alto, sia perché la diffusione avviene per irraggiamento.

costo-ristrutturazione-bagno

Costi ristrutturazione del bagno

Abbiamo suddiviso in 8 fasi la ristrutturazione del vostro bagno per facilitare la lettura e per rendere piu semplice la comprensione.

1: Rimozione del pavimento e Tubi

Per ristrutturare il bagno occorre anzitutto rimuovere il pavimento e i tubi(se vecchi e danneggiati). Questa è la fase più caotica e rumorosa, dopo aver chiuso l’acqua e inseriti i tappi provvisori nelle tubature si rimuovono i sanitari, si prosegue con la rimozione del pavimento ed il massetto sottostante fino ad arrivare alle tubazioni idrauliche, si prosegue smaltendo delle macerie.

ristrutturazione bagnoimmagine presa da: “http://casasuper.it”

2: Progettare il bagno

I servizi igienici principali delle abitazioni devono essere dimensionati e distribuiti in modo da ospitare e disporre in modo fluido la seguente dotazione minima di apparecchi: water, bidet, lavandino, vasca o doccia. Qualora non sia ospitata altrove, è necessario prevedere anche l’ istallazionedi una lavatrice.
I servizi igienici secondari (bagno di servizio) possono essere dimensionati anche per contenere solo alcuni degli apparecchi elencati. Abbiamo gia visto Il bagno del futuro potrebbe darti qualche spunto per il progetto se non hai un idea ben chiara di come progettarlo.

3: L’impianto idrico ed elettrico

Ristrutturare il bagno vuol dire affidarsi a un idraulico e ad un elettricista autorizzati a rilasciare la documentazione di conformità.

Idraulico decreto ministeriale n.37 del 22/1/2008.

Elettricista legge 46/90 90 richiede che l’installatore certifichi che l’impianto è a norma.

Il cliente dovrà custodire questi documenti che in caso di perdite d’acqua o nel caso di un incidente domestico le autorità competenti le richiederanno.

Tubazioni bagnoimmagine presa da: “http://lh5.ggpht.com”

4: pareti ed intonaco

Quando si demolisce il rivestimento può succedere che si stacchi anche l’intonaco, occorrerà quindi ripristinare l’intonaco portandolo ad una superficie piana per le nuove piastrelle.
In alternativa si può optare per incollare il nuovo rivestimento sulle vecchie piastrelle ottenendo risparmio di tempo e di denaro, cosi facendo si avrà un maggior spessore, visibile soprattutto nei contorni porte e nello stacco tra parete e rivestimento.

5: Rifacimento del massetto

Prima della posa del pavimento occorre realizzare il massetto che deve essere alto minimo 3 centimetri in modo da coprire le tubature; successivamente sullo stesso sarà posizionato una sottile rete metallica onde evitare il formarsi di piccole fessurazioni.

6: pavimenti e rivestimenti

Scegliere Il materiale per il pavimento e rivestimento per il proprio bagno è una vera impresa; ve ne sono di tantissimi tipi per cui ci limitiamo ad indicarvi il costo medio da cui partire che è di circa 26,00 € al mq.

Fatto il massetto si procede alla posa del pavimento e dei rivestimenti che sono fissati con la colla. Ora siamo pronti per la posa in opera dei sanitari.

7: Posa in opera dei sanitari e della rubinetteria

I sanitari possono essere a terra o sospesi a seconda dei gusti. Le aziende produttrici di sanitari per il bagno sono moltissime ed i prezzi oscillano spesso in funzione dell’estetica più che della qualità.

Il compito di posizionare e collegare i sanitari all’impianto idrico è affidato all’idraulico. Un buon idraulico curerà questa fase con molta attenzione onde evitare perdite di acqua che potrebbero causare notevoli problemi dopo la ristrutturazione.

top bagnoimmagine presa da: “http://www.marmarmi.it”

8: La pittura

Finito di ristrutturare il bagno? Ci siamo quasi, bisogna scegliere pitture resistenti alle muffe in modo da limitare al massimo la formazione delle stesse, poi si procede alla pittura delle parti prive di rivestimento.

Costi ristrutturazione bagno

costo ristrutturazione bagnoimmagine presa da: “http://www.marmarmi.it”

Per ristrutturare un bagno di circa 6mq “servizio chiavi in mano”  i prezzi vanno dai 4600 € ai 9000 € (il prezzo dipende molto da materiali per il pavimento, rivestimento, rubinetteria e  sanitari).

Se ben organizzati è possibile ristrutturare il bagno in 7 -10 giorni lavorativi.

Infografica-Detrazioni-2014

Detrazione per ristrutturazione

Ristrutturare casa può essere una buona occasione per risparmiare sulla dichiarazione dei redditi.

La detrazione per ristrutturazione in 10 anni, ti permette di recuperare fino al 31 dicembre 2014 puoi detrarre il 50% della spesa per un massimo di 96.000 euro.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 potrai detrarre il 40% della spesa sostenuta per un massimo di 96.000 euro.

L’importante è che le spese siano correttamente documentate con fattura e bonifico.

Detrazione per ristrutturazioneimmagine presa da: http://www.studioghielmetti.com”

Quali interventi sono detraibili?

4 situazioni comuni per la detrazione:

1. Manutenzione ordinaria

Gli interventi edilizi che riguardano le opere di ristrutturazione, riparazione e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Comprendono interventi come la sostituzione integrale o parziale di pavimenti anche esterni e il rivestimento e tinteggiatura delle pareti esterne o interne.

La detrazione viene divisa in base alla quota millesimale se i lavori sono realizzati su parti comuni condominiali.

2. Manutenzione straordinaria

a) Installazione di ascensori e scale di sicurezza, rifacimento o costruzione di scale interne.

b) Realizzazione e ristrutturazione dei servizi igienici.

c) Demolizione e ristrutturazione in altra parte interna di muri.

d) Nuova pavimentazione esterna o ristrutturazione della precedente con modifica di superfici e materiali.

e) Sostituzione di infissi, serramenti o persiane con serrande e le modifica di materiale e tipologia di infissi.

f) Realizzazione di recinzioni, muri di cinta o cancellate, sostituzione del cancello d’ingresso con altri aventi caratteristiche diverse (materiali, dimensioni, colori).

g) Ristrutturazione del solaio.

h) Sostituzione della caldaia.

i) Ristrutturazione dell’impianto elettrico o integrazione per la messa a norma.

l) Sostituzione e ristrutturazione dell’impianto idraulico con innovazioni rispetto al preesistente.

3. Ristrutturazione dopo evento calamitoso

Ripristino dell’immobile danneggiato, a condizione che sia stato dichiarato lo stato d’emergenza.

4. Eliminazione delle barriere architettoniche

Interventi idonei a favorire la mobilità interna o esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap ai sensi della legge 104/92.

Altre opere agevolabili

a) Opere volte ad evitare gli infortuni domestici (sostituzione del tubo del gas o di una presa, installazione del corrimano, sostituzione pavimenti ecc..).

b) Interventi volti a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (grate alle finestre, porte blindate, impianto d’allarme…).

c) Gli interventi volti a conseguire un risparmio energetico e l’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici.

d) La realizzazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili, tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica installato per far fronte ai bisogni energetici.

e) Prestazioni professionali e spese per la progettazione connesse all’intervento di ristrutturazione, la fattura dell’architetto o le perizie e i sopralluoghi necessari, gli oneri di urbanizzazione, l’iva, i bolli e i diritti pagati per concessioni autorizzazioni e denunce.

fattura detrazione ristrutturazioneimmagine presa da: “http://media.lavorincasa.it”

Attenzione!!

L’agevolazione dipende dalla data del bonifico di pagamento e non da quella della fattura che documenta la spesa, né quella di esecuzione delle opere.

In ogni caso, la detrazione viene divisa in 10 rate annuali di pari importo.

La spesa massima detraibile è riferita alla singola unità immobiliare, quindi in caso di cointestazione della casa viene suddivisa tra gli aventi diritto, cioè se sono marito e moglie a ristrutturare un’appartamento il limite di 96.000 euro non raddoppia.

Risparmio energetico

La detrazione per la ristrutturazione finalizzata al risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione per ristrutturazione edilizia.

Se gli interventi realizzati rientrano in entrambe le agevolazioni, puoi scegliere quella che più ti conviene.