Alfons Pepaj, Autore presso Ristruttura Interni – Pagina 13 di 20
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Ristrutturazione bagno cieco

Nella ristrutturazione di un appartamento capita che il cliente chieda di realizzare un secondo bagno o di spostarlo, spesso le dimensioni dell’immobile sono limitate, per questo motivo l’architetto è “costretto” a progettare un bagno cieco, ovvero bagno senza finestra.

La difficoltà principale  è quella di garantire un’adeguata aerazione ed illuminazione nella stanza da bagno. Vediamo nel particolare come si deve progettare ed arredare questo ambiente.

Impianto di ventilazione:

Nella ristrutturazione del bagno senza finestra è indispensabile istallare un buon impianto di aspirazione dell’aria, è importante verificare la potenza di risucchio dell’aria più che il rumore che fa. Il rumore che produce l’apparecchio è paragonabile a quello della lavastoviglie.

La ventilazione forzata è un sistema di ventilazione meccanico che estrae l’aria dall’interno e immette area pura dall’esterno. Questo sistema si attiva tramite un interruttore apposito, che può essere collegato all’accensione della luce del bagno.

Essendo un meccanismo meccanico è possibile anche collegarlo ad un sistema di timer, in questo modo potrai decidere ogni quanto tempo azionare il ricambio d’aria nel bagno cieco.

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immagine presa da “www.interiordesignideasforhome.com”

Pavimento e rivestimento:

Per quanto riguarda il pavimento e il rivestimento consiglio di utilizzare colori chiari, che oltre a rendere più luminoso l’ambiento lo fanno sembrare più grande, se vuoi scoprire gli altri consigli leggi i 5 consigli per far sembrare la casa più grande.

Si può ad esempio utilizzare lo stesso tipo di piastrella dei muri, cosi facendo si mimetizzano le linee che definiscono il limite fra parete e pavimento. Con questo accorgimento si evita di accentuare l’area già piccola del locale.

Se invece vuoi optare per un materiale diverso tra pavimento e rivestimento ti consiglio di scegliere tra colori neutri come il bianco e il grigio, un altro suggerimento che ti voglio dare è di usare il mosaico nella doccia, questo renderà il tuo bagno più luminoso e unico.

Illuminazione:

Non avendo finestre è importante progettare l’illuminazione perché dobbiamo provvedere ad illuminare un ambiente che non ha luce naturale, per questo motivo è importante usare lampade che hanno una colorazione naturale, che si avvicini alla luce del sole.

Un illuminazione centrale non è sufficiente. Per illuminare in modo funzionale le diverse zone del bagno consigliamo di inserire più faretti cosi da renderla omogenea.

Conclusioni:

La ristrutturazione del bagno cieco richiede oltre all’esperienza un progetto completo di impianto d’illuminazione e di materiali, per quanto riguarda i sanitari la scelta è tua, puoi sceglierli tradizionali oppure sospeso. Tu cosa ne pensi?

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Come scegliere illuminazione soggiorno

Nelle case odierne il soggiorno è il protagonista, occupa la maggior parte della superficie dell’appartamento, specialmente se include anche la zona pranzo.

Il soggiorno è generalmente utilizzato per intrattenere gli ospiti e intrattenersi con la famiglia, inoltre in questo ambiente si usa leggere, ascoltare la musica o guardare la TV, pertanto l’illuminazione di questo ambiente è molto condizionata dall’arredo e dalla sua funzione.

Per avere una corretta illuminazione del soggiorno è doveroso individuare le varie zone, come ad esempio la zona televisore, la zona lettura, la zona pranzo e la zona dedicata alla famiglia e agli ospiti.

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Immagine presa da “www.idealuceonline.it

Le fonti di illuminazione devono essere di natura diversa a seconda dell’attività che vi si svolge e soprattutto è opportuno predisporre diversi interruttori, che ci permettono di accendere e spegnere le luci in una determinata zona del nostro salotto.

Nella zone lettura  è opportuno che la luce provenga dall’alto per facilitare la lettura. Nelle aree di relax invece sono preferibili apparecchi che proiettano fasci di luce  verso le pareti e il soffitto. In questo modo l’illuminazione è prevalentemente indiretta perciò crea una atmosfera rilassante.

Spesso l’illuminazione del salotto è data da faretti orientabili possono rivelarsi una soluzione versatile che ti permette di orientarli sulle pareti se vuoi rilassarti e orientarli verso il libro nel caso tu voglia leggere. Sul mercato ne esistono  “da incasso”, incassati nel controsoffitto realizzato in cartongesso oppure installati su binari scorrevoli potete trovarli in questo famoso negozio online di lampade.

Per Illuminare il soggiorno in modo estetico possiamo inserire luci rivolte verso i quadri per metterli in risalto, oppure per far risaltare le mensole con libri e soprammobili e anche gli angoli di verde.

Possiamo illuminare il soggiorno con un lampadario in stile, o di fattura più moderna, al centro del soffitto. Esso mantiene il suo fascino senza tempo, grazie alle lampadine a risparmio energetico non è più giustificabile tenerlo in “ombra”.

L’illuminazione è una parte fondamentale dell’arredamento del soggiorno. Con una buona illuminazione potrai rilassarti e svolgere meglio le tue attività in casa, ti sentirai a tuo agio, ti goderai casa tua al meglio.

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Controsoffitto in cartongesso

Il controsoffitto in cartongesso, è un elemento che viene realizzato per diversi scopi. Tra i tanti c’è quella di illuminare l’ambiante in modo uniforme, altre volte viene realizzato per far passare i tubi degli impianti elettrici e idrici.

Quando si ristruttura l’appartamento e non si vuole rimuovere il pavimento e nemmeno coprirlo con il laminato o le piastrelle adesive si fanno passare i cavi elettrici e quelli della climatizzazione sopra il cartongesso, in questo modo li nascondiamo tra il soffitto e il ribassamento..

La soluzioni più frequente per cui viene utilizzato il controsoffitto in cartongesso è , consiste nel’inserimento di una serie di faretti o di LED che illuminano dall’alto la zona e la valorizzano ulteriormente con una luce studiata dal progettista come nel caso di un ribassamento che delinea l’area dell’ingresso.
Approfondisci: Ad ogni ambiente la sua illuminazione

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Immagine presa da “www.gyproc.in”

Le case a Milano sono sempre più piccole e per questo motivo abbiamo bisogno di creare lo spazio per porre gli abiti fuori stagione. In questo caso si realizza il controsoffitto in cartongesso, che ci permette di aumentare lo spazio a disposizione per porre i nostri indumenti.

I controsoffitti realizzati in cartongesso sono adattabili a svariate situazioni, infatti è la soluzione più indicata e diffusa nelle abitazioni per inventare forme particolari, grazie alle lastre appositamente studiate per essere messe in opera curve, così da realizzare controsoffitti dal carattere artistico. Ho parlato delle caratteristiche principali del cartongesso in: Libreria in cartongesso.

3 caratteristiche del controsoffitto in cartongesso:

  1. Adattabilità: ha la capacità di adattarsi a qualsiasi ambiente, sia classico che moderno, per questo motivo gli architetti lo usano quasi ovunque;
  2. Rapidità: il montaggio è rapido, senza grossi interventi alle pareti  perimetrali e non necessita di tinteggiatura di tutti gli ambienti (consiglio sempre la tinteggiatura del locale);
  3. Economico: il rapporto qualità prezzo non ha eguali;

Quanto costa il controsoffitto in cartongesso?

Le variabili che influiscono sul prezzo del ribassamento in cartongesso sono tante, quello che conta di più è ovviamente la metratura del lavoro da effettuare: piccole metrature possono (paradossalmente) costare di più rispetto a lavori di grandi dimensioni. Per ulteriori chiarimenti sul prezzo del controsoffitto vi invitiamo a contattarci per un preventivo personalizzato.

Conclusioni:

Il controsoffitto in cartongesso ti permette di illuminare il tuo salotto in modo moderno e alternativo, inoltre potrai liberare la tua fantasia nel disegnare il tuo ribassamento personalmente.

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Quanto costa ristrutturare casa?

Quanto costa ristrutturare casa?

Si tratta di una domanda generica, mi trovo spesso nella situazione di dover dare una risposta a questa domanda. Al primo contatto (quando le idee dei lavori da realizzare sono ancora poco chiare) il cliente mi pone questa domanda.

Prima di dare un preventivo al cliente io sono tenuto a fare le considerazioni, in primis bisogna capire come valutare l’entità di eventuali lavori di ristrutturazione e quali lavori fare, cioè se l’abitazione è solo da riordinare o interamente da ristrutturare.

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Immagine presa da “international-home.net

Questa domanda viene posta maggiormente da coppie giovani che vogliono acquistare la prima casa, prima di acquistarne vogliono capire se conviene acquistare una casa da ristrutturare oppure comprarne una già ristrutturata. Leggi Comprare una casa da ristrutturare conviene! per capire qual’è la differenza tra una casa ristrutturata e una da ristrutturare.

La ristrutturazione può essere anche parziale, in questo caso si tratta di lavori che non richiedono grandi opere come la tinteggiatura delle pareti,( per sapere il costo della tinteggiatura leggi Quanto costa imbiancare casa), la sostituzione dei pavimenti e dei rivestimenti che possono essere piastrelle o pavimenti in legno.

L’aggiunta o  il riposizionamento di prese e interruttori di corrente, a patto che queste ultime non vadano a modificare l’intero impianto elettrico. Nei lavori parziali rientra anche la sostituzione dei sanitari, la scelta in questo caso è tra i sanitari sospesi e quelli tradizionali, leggi le caratteristiche dei sanitari sospesi e di quelli tradizionali.

Hai deciso di ristrutturare casa? Se vuoi ristrutturarla completamente puoi consultare i prezzi al mq, se hai pensato ad una ristrutturazione parziale della casa,  avrai capito che prima di inviarti un preventivo di ristrutturazione reale è importante avere un idea chiara dei lavori che devi svolgere, contattarmi per fissare un sopralluogo gratuito.

Se invece hai già ristrutturato casa fammi sapere tramite i commenti qui sotto come ti sei trovato con il preventivo che le imprese ti hanno fornito. 

 

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Il pavimento in resina

Ogni pavimento o rivestimento realizzato in resina è unico e irripetibile. E’ possibile infatti sceglierne il colore, l’aspetto (lucido, semilucido o opaco attraverso dei campioni creati secondo i gusti e le esigenze del cliente, una volta posata ogni superficie in resina risulterà diversa dalle altre.

Il pavimento in resina può essere sovrapposto al pavimento preesistente escluso il parquet. Questa è una caratteristica che hanno anche le piastrelle adesive e il laminato.

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immagine presa da “www.homebuilding.co.uk”

I vantaggi del pavimento in resina.

  • Questo tipo di pavimento non ha giunti o fughe di giunzione  che limitano l’uniformità della superficie.
  • Il pavimento in resina resistono a lungo alle sollecitazioni sia chimiche che fisiche.
  • Lo spessore medio è di 3 mm, questo spessore ci permette di evitare di dover intervenire sulle porte.
  • La sua elasticità non genera crepe a causa degli sbalzi termici del riscaldamento a pavimento.
  • L’unicità, è difficile ripetere lo stesso disegno in diversi pavimenti in resina, per questo motivo ogni pavimento in resina è un opera d’arte.

Gli svantaggi del pavimento in resina

  • crepe e microcavillature derivano nella quasi totalità del movimento del sottofondo, questo accade perché il pavimento in resina risente dello stato del supporto su qui andrà stesa la resina.
  • E’ resistente, supporta carichi elevatissimi, non si macchia, ma non è indistruttibile. Come ogni materiale da pavimento è soggetta ad usura.
  • Il più grosso problema dei pavimenti in resina è l’ingiallimento, questo accade perché non ha una resistenza elevata ai raggi UV.
    Vi consiglio di scegliere un colore tendente al paglia, per rendere meno fastidioso il fenomeno dell’ingiallimento.

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immagine presa da “http://www.interiordesignipedia.com”

Un bagno rivestito in resina ha come principali caratteristiche la totale impermeabilità, tutto può essere rivestito con assoluta continuità, dai pavimenti alle pareti,senza fughe né fessure, garantendo così un’igiene ed una facilità di pulizia superiori a quelle di qualsiasi altra superficie.

Preferisci rivestire il pavimento e il rivestimento con la ceramica e il marmo oppure preferisci rivestirlo completamente con la resina?

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Le piastrelle adesive

Hai scelto di cambiare lo stile, il look, della tua casa, spesso si interviene nella sostituzione dei  pavimenti e delle pareti. Questo intervento di ristrutturazione comporta un dispendio economico non indifferente, poiché rimuovere le piastrelle del rivestimento e del pavimento è un processo lungo e dispendioso.

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immagine presa da “it.aliexpress.com”

Per questo motivo negli ultimi anni sono comparsi sul mercato materiali nuovi come il laminato e le piastrelle adesive. Il laminato è un prodotto in doghe da posare con semplice incastro, anche sopra ad una pavimentazione pre-esistente.

Approfondisci : Pavimento in parquet e il pavimento in laminato

Cosa sono le piastrelle adesive?

Queste piastrelle sono composte principalmente da plastica, essendo un materiale composto in fabbrica ha la possibilità di rispondere a tutte le esigenze del cliente, infatti sul mercato sono presenti piastrelle adesive finto legno, finto marmo e possibile trovarle anche nella versione “prato erboso”.

Come le piastrelle tradizionali anche quelle adesive hanno la forma quadrato o rettangolare, si utilizza questa forma per riprodurre fedelmente le piastrelle tradizionali.

I vantaggi delle piastrelle autoadesive

  • La vasta gamma di possibili soluzioni estetiche è sicuramente uno dei vantaggi maggiori.
  • La facilità di posa, posare le piastrelle autoadesive è meno complicato delle piastrelle tradizionali.
  • L’aspetto economico, questo è un aspetto non trascurabile. Vuoi sapere quanto costano le piastrelle autoadesive?
    Le piastrelle adesive costano dai 7€ ai 35€ al metro quadro.

Gli svantaggi delle piastrelle autoadesive

  • Hanno una resistenza inferiore rispetto alle piastrelle tradizionali.
  • Sono soggette all’usura e al logorio dell’azione degli agenti atmosferici e chimici.
  • Il colore sbiadisce in fretta, invecchiano in poco tempo.

Le piastrelle adesive si possono pulire con normali prodotti per la pulizia, tuttavia hanno bisogno di particolari attenzioni, infatti, è importante ridurre al minimo le infiltrazioni per evitare la formazione della muffa.

Conclusioni:

Le piastrelle adesive sono economiche e hanno c’è un infinità di colori e disegni. A mio parere sono una soluzione temporanea. Si possono utilizzare solo in attesa di un intervento definitivo, mediante piastrelle tradizionali. Tu cosa ne pensi delle piastrelle adesive?

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Ristrutturazione spostare cucina

Ho acquistato un appartamento in un edifico degli anni ’60, in cui ho intenzione di procedere ad una ristrutturazione e revisione totale degli spazi, che allo stato sono disposti molto male. Una delle idee progettuali consiste nello spostare la cucina dove attualmente c’è il soggiorno. Tale spostamento richiede, però, lo spostamento del lavello di circa 3,5-4,0 metri dalla posizione attuale, in cui è ubicato lo scarico. Mi domando se questo sia possibile?

Questa è una delle domande più frequenti che i nostri clienti ci rivolgono quando vogliono ristrutturare un appartamento a Milano. Prima di cambiare ubicazione alla cucina assicurati che dal punto dove si trova ora lo scarico, al punto dove verrà posizionato dopo la ristrutturazione ci sia una pendenza di almeno 1 cm per metro.

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Prendendo il caso del nostro cliente, cioè spostare  la cucina di circa 4 metri, il tubo di scarico dell’acqua dovrà avere una pendenza minima di 4 cm. 

Per capire se il tubo di scarico condominiale ha la pendenza dovuta è necessario demolire il pavimento nella zona limitrofa al lavello della cucina, per trovare il punto più basso dello scarico. Solo dopo aver trovato il punto più basso dello scarico si può valutare se è possibile spostare la cucina o meno.

Nel caso non ci sia la pendenza minima si può agire in questo modo. Realizzare una pedana rialzata in cui alloggiare le tubature e ricavare le adeguate pendenze per gli scarichi. Questa  soluzione  non viene digerita bene dai clienti, pero dopo avergli spiegato (teoria e pratica) i problemi di uno scarico con pochissima pendenza, decidono di realizzare il gradino che gli permette di spostare la cucina nella posizione desiderata.

Spostando la cucina dobbiamo spostare anche le prese della corrente per gli elettrodomestici, questo non hanno bisogno di pendenze,  perciò non creano problemi.

Cambiare la disposizione degli ambienti a volte è necessario perché le esigenze sono cambiate, prima la cucina e il bagno veniva interpretati in modo diverso da come li interpretiamo nel 2015. Prima la cucina era chiusa adesso tutti desiderano l’open space, cucina tradizionale oppure open space?

 

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Stile minimal

Decidere come arredare la propria casa non è mai semplice. C’è chi preferisce uno stile classico, altri moderno, total white oppure minimal.

Per gli amanti dell’ordine, della sobrietà e dell’ eleganza lo stile più indicato e il minimal.  L’ arredo in stile minimal conferisce un look contemporaneo e sofisticato all’ambiente. Gli spazi minimalisti devono essere ridotti all’essenziale, le decorazioni e gli eccessi sono banditi. Particolare importanza viene data alla luce e agli spazi che diventano i protagonisti dell’ ambiente.

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L’ obbiettivo dello stile è di essere funzionale e pratico, poche superfici da pulire, poco disordine e nessun eccesso inutile.

Il minimal essendo uno stile che necessita di poco spazio e di poche spese nell’arredare è l’ ideale per coloro che scelgono di acquistare casa, durante il periodo di crisi economica, senza rinunciare al gusto di avere una dimora moderna e sofisticata  allo stesso tempo.

Lo stile minimal e caratterizzato da materiali originali e innovativi ( laccati, vetri, metalli) per i pavimenti si opta per resine, cemento e intonaco. Si prediligono le forme lineari e la scelta di colori prevalentemente sobri e neutri. Ad ogni ambiente il suo colore, leggi la guida sul colore.

Gli ambienti arredati in stile minimal sono tutti ambienti ampi e ariosi, questa è la caratteristica che contraddistingue questo stile dagli altri, ciò e dovuto anche al minimo ingombro degli spazi e all’assenza di decori.

Un aspetto fondamentale da tenere sempre presente quando si scegli lo stile di arredo della propria casa deve rispecchiare la personalità di chi lo sceglie e la abita. Perciò si consiglia di ricreare i propri spazi in base ai propri gusti cosi da evitare di avere una casa impersonale, come spesso vediamo degli  ambienti minimal.

Colori neutri, linee geometriche semplici, assenza di elementi decorativi. Sono questi i principi su cui si base l’arredamento di una camera di stile minimalista. Hai seguito questi consigli su come arredare la tua casa in stile minimal?