Alfons Pepaj, Autore presso Ristruttura Interni – Pagina 12 di 20
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Come scegliere un impresa edile

La scelta dell’impresa edile a cui affidare i lavori di ristrutturazione del tuo appartamento non è semplice,  le imprese che offrono questo tipo di servizio sono tante e non si può valutare solo ed esclusivamente dal prezzo.

Quali sono gli elementi che bisogna valutare e dei quali è importante tenere conto al fine di scegliere la giusta impresa edile che ti rappresenti nel lavoro di ristrutturazione della tua casa?

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Immagine presa da www.designtherapy.it

  1. Cerca lo specialista; l’impresa che scegli per la tua ristrutturazione deve essere un impresa specializzata nel campo delle ristrutturazioni.
  2. Internet è un alleato; grazie al web puoi cercare le imprese di ristrutturazioni e scegliere quella che possa soddisfare al meglio le tue aspettative.
    Google e Facebook hanno messo a disposizione le recensioni, queste ti permettono di capire come l’impresa esegue i lavori.
  3. L’esperienza aiuta ma non è tutto; se un impresa è attiva da molti anni non è una garanzia di professionalità e competenza.
    Allo stesso tempo un impresa giovane può essere competente e professionale perché ha l’esigenza di effettuare ottimi lavori per essere competitivo con chi ha esperienza.
    Non calcolare l’esperienza dell’impresa dagli anni di attività ma da come ha lavorato quegli anni.
  4. Il prezzo; questo è il punto dove ti devi soffermare a riflettere, sul tuo tavolo hai 3/4 preventivi non guardare solo il prezzo in fondo alla pagina, vai oltre.
    Non comparare i preventivi solo sul prezzo finale, compara voce per voce, li ti accorgerai delle differenze.

Quando valuti l’impresa che dovrà effettuare la ristrutturazione di casa tua oltre a confrontare i preventivi, chiedi un sopralluogo per valutare di persona l’impresa alle quale affidi casa tua.

Conclusioni:

Le imprese di ristrutturazioni si differenziano sopratutto dal rapporto qualità prezzo dei servizi che ti offrono. Tu hai deciso di ristrutturare casa e stai valutando a chi affidare i lavori? Oltre al passaparola oggi hai in internet un ottimo alleato. Come scegliere un impresa edile rispetto ad altre? chiedi e informati di persona.

Aiutami ad approfondire l’argomento lasciando la tua opinione nei commenti.

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Dimensione sanitari bagno piccolo

Organizzare gli spazi in un bagno piccolo o  in un bagno lungo e stretto è sempre una questione di  centimetri, nella scelta dei sanitari, in particolare, è possibile ottenere ottimi risultati estetici salvaguardando i pochi metri quadrati a disposizione, per questo motivo vanno scelti lavabi, sanitari e mobili dalle misure molto contenute.

Vantaggi dei sanitari piccoli

  1. La dimensione; ti fanno risparmiare fino a 6 cm di profondità.
  2. Il design estremamente curato, capace di dare personalità e “arredare” questo ambiente che in tanti ancora considerano una stanza di passaggio.

I sanitari di piccole dimensioni hanno un solo difetto, costano di più rispetto ai sanitari standard: proprio perché c’è una continua ricerca estetica, di analisi del design e dell’ergonomia più funzionale.

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Immagine presa da “http://design.repubblica.it”

A Milano è stato realizzato un bagno di 3,5 mq, dove sono stati utilizzati sanitari piccoli, con forma rotonda o ovale di misure molto compatte per far si che l’ambiente risultasse più grande possibile.

Quali sono le dimensioni reali dei sanitari piccoli?

Sono profondi meno di 50 cm e larghi meno dei 40 cm standard, la profondità minima (per ora) è di 45cm. Ci sono poi alcune soluzioni che fondono in un unico sanitario il wc ed il bidet, in questo modo risparmiamo il doppio dello spazio.

I sanitari sospesi inoltre creano anche un effetto di maggiore ampiezza nell’ambiente e agevolano le pulizie. Nei bagni molto stretti consiglio di installarli uno di fianco all’altro e non frontalmente.

Proprio per via del prezzo, sono consigliati a coloro che hanno specifiche esigenze logistiche, questo è anche un semplice consiglio per salvaguardare il tuo portafoglio. I sanitari piccoli hanno un design più ricercato e sono  funzionali, possono essere installati anche in bagni di grandi dimensioni per far sembrare l’ambiente ancora più ampio.

Noi che effettuiamo ristrutturazioni a Milano dobbiamo ringraziare i produttori di sanitari di piccole dimensioni perché grazie a loro riusciamo ad avere più spazio in bagni davvero piccoli. Tu useresti i sanitari piccoli per avere un bagno di piccole dimensioni funzionale e con un design studiato nei particolari? Se desideri anche tu rinnovare il bagno contattaci per un preventivo.

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Costo posa pavimento piastrelle

Numerosi nostri clienti che vogliono effettuare una ristrutturazione a Milano spesso vogliono sostituire il pavimento. Il materiale che preferiscono è la ceramica, principalmente il finto legno, perché tra i tanti è quello che ha meno bisogno di manutenzione rispetto al marmo e al parquet.

Quanto costa la posa del pavimento in piastrelle?

E’ difficile dare un prezzo, ti spiego perché. Le variabili da tenere in considerazione sono tante, ogni variabile aumenta o fa diminuire i il costo della posa del pavimenti in piastrelle.

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Sono 2  le superfici sulle quali si possono posare le piastrelle:

  1. Il vecchio pavimento viene rimosso, a questo punto bisogna verificare che il fondo messo in evidenza dalla rimozione delle piastrelle sia compatto, asciutto senza lesioni, ben livellato.Naturalmente resteranno residui di colla sul sottofondo, questi dobbiamo rimuoverli  con il robotto (attrezzo edile), con la mazzetta e lo scalpello per eliminare anche piccoli residui di cemento negli angoli.Il fondo va leggermente bagnato e pulito per rimuovere la polvere che non fa aderire la colla al sottofondo e se è necessario si può iniziare a posare un primo strato di malta per livellare le irregolarità del fondo.
  2. Il nuovo pavimento viene incollato sopra quello vecchio, perciò il fondo sarà il vecchio pavimento.In questo caso dobbiamo rimuovere le piastrelle che sono distaccate dal fondo, naturalmente i vuoti che si creano con la rimozione delle piastrelle che sono parzialmente staccate devono essere riempiti e livellati con materiale cementizio.Per assicurare maggiore aderenza è necessario grattare il vecchio pavimento con un flessibile piccolo e poi passare una mano di aggrappante per far aderire al meglio la colla.

Per avere un prezzo più dettagliato devo sapere che schema di posa preferisci, ti elenco i tipi di posa:

  • Posa a lisca di pesce, i singoli listoni ceramici vengono posati a 90° tra di loro, in file parallele, in modo che la testa del listone corrisponda al fianco dell’altro listone.
  • Pose a correre, è un semplici accostamento di piastrelle, le doghe saranno sfasate in modo tale da comporre la pavimentazione che meglio si addice ad uno spazio. Questo tipo di posa ha poco scarto rispetto a quella precedente.

Conclusioni:

Adesso che sai quali sono le principali variabili che incidono sul prezzo della posa del pavimento in ceramica, chiedi un preventivo per la posa pavimento a casa tua.  Qual’è il tipo di posa che ti piace? Poseresti il pavimento di casa tua in diagonale?

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Schema impianto idraulico bagno

Quando si affronta la ristrutturazione della casa o del bagno a Milano, l’impianto idraulico compare sempre tra le voci del preventivo. La realizzazione di un impianto idrico è disciplinata da una normativa cui è necessario fare riferimento sempre, per le nuove costruzioni e anche per le case da ristrutturare.

Prima di impostare lo schema dell’impianto idrico devo rilevare con attenzione le misure dei nuovi sanitari, prima di guardare i 2 tipi di impianti vuoi sapere quanto costa ristrutturare un bagno?

Impianto di carico

Lo schema più semplice e razionale per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in una palazzina a Milano, è quello composto da colonne verticali dove c’è la rete dello scarico e quella dell’acqua fredda, da queste colonne verticali si prende l’acqua e la si distribuzioni orizzontali ai vari piani.

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Immagine (1) persa da “arredamento.it”

Ci sono 2 tipi si impianto idrico:

  1.  In derivazione (immagine 1), questo è quello più utilizzato nelle ristrutturazioni. Grazie a raccordi a “T”, prevede tutti gli apparecchi sanitari collegati in serie alla rete di distribuzione idrica, con l’utilizzo generalmente di tubazioni rigide;
  2. A collettore (immagine 2), questa tipologia d’impianto viene detto anche “sistema a ragno“.
    Un impianto di questo tipo prevede una tubazione che, partendo da un collettore  arriva ai singoli apparecchi di servizio o sanitario. Perciò ogni punto acqua di erogazione dell’appartamento servito soltanto da un tubo. Questo sistema ha 3 vantaggi:

    – Si evitano le giunture, scongiurando eventuali perdite;
    – Si installa velocemente e semplicemente l’impianto, riducendo i tempi e i costi di posa;
    – La chiusura di un punto di erogazione non pregiudica il funzionamento delle altre.

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immagine presa da “www.architettodileo.it”

Impianto di scarico

Anche l’impianto idraulico che riguarda lo scarico si suddivide in 2 tipo:

  1. A doppio tubo, cioe’ con un doppio sistema di scarico che tiene separate le acque nere (liquami, WC) dalle bianche (lavandino, bidet, lavatrice…),
  2. A tubo singolo nel quale le acque nere dalle acque bianche non vengono separate.

Naturalmente lo scarico a doppio tubo da maggiore igienicita’: essendoci due tubi separati non e’ possibile sentire l’odore sgradevole delle acque nere, attraverso gli scarichi dei lavandini, bidet e vasche da bagno.

Lo scarico monotubo e’ adottato di solito nei condomini e nei grandi complessi edilizi, dove i bagni e le cucine degli appartamenti sono sovrapposti.

Conclusioni:

Nelle ristrutturazioni di bagni a Milano ci viene chiesto nel 90% dei casi l’impianto idraulico nuovo, questo accade sia quando il bagno è cieco sia quando il bagno è grande. Questo perché le case sulle quali andiamo ad operare sono di vecchia costruzione. Tu quale di questi due impianti sceglieresti per la ristrutturazione del tuo bagno?

Una volta che hai scelto il tipo di impianto per il tuo bagno non resta altro che contattarci per ristrutturarlo

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Ristrutturazione cucina piccola

La cucina è il cuore della casa, l’odoro del caffè appena fatto, e sopratutto il profumo dei dolci appena preparati dalla nonna. Qui abbiamo raccontato le nostre storie ai nonni e genitori mentre li aiutavamo a buttare la pasta o a tagliare la crostata calda. Qui abbiamo esposto i piani per il futuro sorseggiando quel caffè caldo.

Le dimensioni non contano, in una cucina di piccole dimensioni come in una grande i progetti per il futuro e le storie del passato arricchiscono la nostra vita .

Quando si effettua la ristrutturazione di una cucina piccola l’obiettivo è ottimizzare al massimo lo spazio, curando il millimetro. Per questo motivo prima di agire bisogna avere un progetto realizzato su carta, personalmente da te o da un architetto o un interior designer professionista.

Questi inoltre possono realizzare anche uno o più render  foto-realistici, in questo modo potrai capire ancora meglio quale sarà il risultato finale e come verranno sfruttati gli spazzi. 

L’architetto vi presenterà le idee per realizzare la cucina ad angolo, moderna o mini. Soluzioni salva spazio, cucine piccole con isola e penisola. Insomma una cucina piccola non è sinonimo di limite.

Questo ambiente deve essere ben progettato, a partire dal “triangolo di lavoro”, con superfici e spazi ben organizzati.

cucina Piccola Ikea
cucina Piccola Ikea

Le tre zone di lavoro che costituiscono il “triangolo” sono:

Le tre zone di lavoro che costituiscono il “triangolo” sono:

  1. La zona lavaggio con lavello e lavastoviglie
  2. La zona cottura con forno microonde e piano cottura
  3. La zona conservazione con dispensa e frigorifero.

Un attento studio di queste tre zone otterrà un ambiente ampio e funzionale, senza però risultare dispersivo.

L’arredamento della cucina quindi deve essere scelta con cura, non solo nell’estetica e nel design, ma bisogna considerando anche gli spazi e le attività che devi compiere ogni giorno, dedicando, un’area a ciascuna di esse.

E’ consigliato posizionare il piano da lavoro accanto ai fornelli e al lavello, nel caso voglia la lavastoviglie è bene che sia sotto il lavello o nello spazio sottostante a fianco allo stesso, in modo da facilitare sia il pulizia dei piatti che usufruire dell’impianto idraulico del lavello, il carico e lo scarico dell’acqua sotto il lavello possono essere utilizzati anche per la lavastoviglie.

Quando si acquista la prima casa spesso si desidera cambiare completamente la disposizione degli ambienti, se si vuole spostare la cucina da dove si trova nello stato di fatto bisogna essere consapevoli ch che non è sempre possibile, leggi il nostro articolo “ristrutturazione spostare cucina” per capire se il progetto realizzato su carta è fattibile nella tua nuova casa. L’architetto solitamente capisce se le vostre richieste sono fattibili o meno.

Lo spazio in cucina non basta mai. Per questo motivo è importante cercare mobili salva spazio che ti permettono di risolvere in modo pratico e talvolta originale il problema legato alle dimensioni contenute o agli spazi irregolari e difficili di alcune abitazioni.

Per quanto riguarda il pavimento e la tinteggiatura delle pareti e consigliato utilizzare colori chiari, che oltre a rendere più luminoso l’ambiento lo fanno sembrare più grande, se vuoi approfondire questo argomento puoi leggere i  5 consigli per far sembrare la casa più grande, con questi semplici accorgimenti l’ambiente sembrerà più grande e luminoso

7 idee di cucina piccola

1) Cucina e sala da pranzo in un’unico spazio

L’isola in cucina, come quella qui sotto realizzata da noi, permette di unire le esigenze di una cucina di piccole dimensioni con quelle della sala da pranzo. Un modo per condensare in pochi metri quadrati le funzioni dei due ambienti in un’unica soluzione.

Cucina con isola a realizzata in zona porta venezia a Milano
Cucina con isola a realizzata in zona porta venezia a Milano

2) La cucina piccola a U

La cucina a ferro di cavallo diventa un ambiente avvolgente e funzionale, accessibile e compatta, con un ampio piani di lavoro e molte ante e cassetti a garantire il massimo dell’ordine possibile pur se in uno spazio limitato. Sfruttando a pieno ogni cm quadrato.

cucina moderna ad u Milano
Fonte “MondoDesign.it “

3) Design minimalista

Il design minimalista risulta molto efficace quando lo spazio a disposizione è limitato. Solo il necessario, Pochi elementi, massima funzionalità, sfruttamento pieno dei volumi a disposizione e una naturale eleganza in termini cromatici e forme squadrate.

4) piccola cucina nascosta

La cucina a scomparsa è progettata e realizzata con la massima compattezza e hanno la peculiarità di poter essere nascoste. Non a tutti piace avere la cucina a vista, ma allo stesso modo non è sempre fattibile avere una stanza separata che divida la zona pranzo dal soggiorno. L’alternativa è una cucina monoblocco compatta o che si compone attrezzata con lo stretto indispensabile proprio come una cucina tradizionale, che si possa barrare come fosse un armadio con delle ante pratiche. Questa è la soluzione perfetta per un monolocale

immagine presa da “www.arredamentoweb.it”

5) La scelta degli elettrodomestici

Una cucina serve per cucinare! Ed è bene non perdere mai di vista questa funzionalità.

Quindi è importante scegliere gli elettrodomestici indispensabili e non ultimo progettare sempre un piano di lavoro adeguato

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, oggi le aziende li producono anche in scala ridotta, come forni, lavastoviglie, piani cottura, frigo ecc…

Andando a scegliere elettrodomestici di dimensioni ridotte naturalmente andremo a spendere di piu rispetto agli stessi elettrodomestici di misura standard. Spesso i fuori misura a parità di performance soffrono di un costo più alto rispetto agli elettrodomestici tradizionali.

Comprare i mobili per la cucine piccole presso marchi noti, permette di scegliere anche soluzioni complete di arredo ed elettrodomestici ed essere sicuri della possibilità di allocazione.

Scegliendo invece di far realizzare i mobili da un falegname di fiducia il costo sara maggiore ma la cucina verrà inserita perfettamente nel vano a vostra disposizione e pertanto risulterà più armonioso e bello esteticamente.

6) Mobili multifunzionali

In una cucina piccola l’acquisto di mobili multifunzionali e salva spazio è fondamentale per poterla sfruttare al meglio. Il tavolo fissato alla parete è apribile, puoi servirti di sedie pieghevoli che sono perfette per gli spazi ristretti.

Un’altra idea intelligente, potrebbe essere quella di acquistare delle cucine a monoblocchi, in cui ogni mobile è già sistemato a incastro nel giro di pochi metri. In questi casi, spesso si preferisce un tavolo a penisola, in questo modo si risparmiare ulteriore spazio, ma esistono soluzioni alternative, come quelle dei tavoli richiedibili. Da non escludere, inoltre, i tavoli con le rotelle, da spostare all’occorrenza in sala da pranzo per una cena con gli ospiti.

7) Piano ad induzione elettrica

Non parliamo solo di praticità (il piano è tutto liscio, quindi facilissimo da pulire), ma anche di sicurezza, grazie all’assenza di fiamme e di rischi dovuti a eventuali fughe di gas. La superficie di vetroceramica, inoltre, rimane fredda intorno alle pentole, riducendo al minimo la possibilità di scottarsi.

La cottura è più rapida e precisa, perché si possono impostare diversi livelli di temperatura: c’è anche la funzione booster per far bollire l’acqua in pochissimo tempo; il calore si diffonde in modo uniforme sulla pentola, senza le tipiche dispersioni che avvengono con i fornelli a gas.

Conclusioni:

La ristrutturazione e l’arredamento di una cucina piccola richiede un progetto che risponda alle tue esigenze e che sia pensato per farla sembrare più grande, inoltre deve essere anche comoda per chi cucina, in questo modo i pasti saranno preparati con più cura e perciò saranno più gustosi. La pensi come me?

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Cosa sono gli adesivi murali

Gli adesivi murali sono perfetti per decorare le pareti, per dare un nuovo volto a casa tua. I decori  detti anche “stickers” sono facili da posare e se i tuoi gusti cambiano sono facili da rimuovere.  Gli adesivi murali sono un’ottima soluzione per personalizzare la stanza in modo pratico, veloce ed economico.

Vuoi la sagoma di un animale nella camera dei bambini? Oppure quella di un girasole nella zona living? Grazie allo stickers decor è possibile. Cresce sempre più la tendenza a decorare pareti e superfici domestiche con l’utilizzo di autoadesivi in vinile, venduti in confezioni pronti all’uso.

Oltre al vinile sono disponibili in resina, gomma e carta, quest’ultima è più fragile e difficile da staccare. Aderiscono ad ogni superficie senza difficoltà, anche alle porte interne, oppure alle ante degli armadi.

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Non conoscendo i materiali e l’uso che le persone ne fanno ho posto 3 domande ad un esperta.

Quali sono gli stickers più venduti, per quali camere?

I prodotti che sto vendendo di più riguardano le frasi, gli aforismi e le citazioni.

Al contrario di quanto si pensa  vengono venduti più aforismi e citazioni di grandi personaggi della storia rispetto alle sagome di animali e cartoni animati.

Per quale motivo i clienti acquistano gli adesivi per porte?

Vengono acquistati per abbellire porte interne danneggiate, ma anche per dare colore ad un ambiente o profondità agli spazi della casa.

Le porte interne danneggiate e quelle che negli anni hanno perso la vivacità del colore vengono rivestite con gli stickers, perché sono più economici rispetto alla sostituzione della porta.

Per le stampe su tela viene richiesto di realizzare foto personali oppure paesaggi?

I soggetti richiesti sono perlopiù paesaggi, pur proponendo anche altre tipologie di soggetti (astratto, arte, amore, città, ecc.).

I decori adesivi sono ideali per personalizzare un ambiente con effetto e spendendo poco. Possono essere posizionati a piacere su una parete anche di notevoli dimensioni, oppure  sulla testiera di un letto.

Con pochi gesti si nasconde quello che non ti piace più; un idea nuova e originale, tu quale adesivo murale attaccheresti nella tua zona living?

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Ristrutturazione bagno cieco

Nella ristrutturazione di un appartamento capita che il cliente chieda di realizzare un secondo bagno o di spostarlo, spesso le dimensioni dell’immobile sono limitate, per questo motivo l’architetto è “costretto” a progettare un bagno cieco, ovvero bagno senza finestra.

La difficoltà principale  è quella di garantire un’adeguata aerazione ed illuminazione nella stanza da bagno. Vediamo nel particolare come si deve progettare ed arredare questo ambiente.

Impianto di ventilazione:

Nella ristrutturazione del bagno senza finestra è indispensabile istallare un buon impianto di aspirazione dell’aria, è importante verificare la potenza di risucchio dell’aria più che il rumore che fa. Il rumore che produce l’apparecchio è paragonabile a quello della lavastoviglie.

La ventilazione forzata è un sistema di ventilazione meccanico che estrae l’aria dall’interno e immette area pura dall’esterno. Questo sistema si attiva tramite un interruttore apposito, che può essere collegato all’accensione della luce del bagno.

Essendo un meccanismo meccanico è possibile anche collegarlo ad un sistema di timer, in questo modo potrai decidere ogni quanto tempo azionare il ricambio d’aria nel bagno cieco.

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immagine presa da “www.interiordesignideasforhome.com”

Pavimento e rivestimento:

Per quanto riguarda il pavimento e il rivestimento consiglio di utilizzare colori chiari, che oltre a rendere più luminoso l’ambiento lo fanno sembrare più grande, se vuoi scoprire gli altri consigli leggi i 5 consigli per far sembrare la casa più grande.

Si può ad esempio utilizzare lo stesso tipo di piastrella dei muri, cosi facendo si mimetizzano le linee che definiscono il limite fra parete e pavimento. Con questo accorgimento si evita di accentuare l’area già piccola del locale.

Se invece vuoi optare per un materiale diverso tra pavimento e rivestimento ti consiglio di scegliere tra colori neutri come il bianco e il grigio, un altro suggerimento che ti voglio dare è di usare il mosaico nella doccia, questo renderà il tuo bagno più luminoso e unico.

Illuminazione:

Non avendo finestre è importante progettare l’illuminazione perché dobbiamo provvedere ad illuminare un ambiente che non ha luce naturale, per questo motivo è importante usare lampade che hanno una colorazione naturale, che si avvicini alla luce del sole.

Un illuminazione centrale non è sufficiente. Per illuminare in modo funzionale le diverse zone del bagno consigliamo di inserire più faretti cosi da renderla omogenea.

Conclusioni:

La ristrutturazione del bagno cieco richiede oltre all’esperienza un progetto completo di impianto d’illuminazione e di materiali, per quanto riguarda i sanitari la scelta è tua, puoi sceglierli tradizionali oppure sospeso. Tu cosa ne pensi?

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Come scegliere illuminazione soggiorno

Nelle case odierne il soggiorno è il protagonista, occupa la maggior parte della superficie dell’appartamento, specialmente se include anche la zona pranzo.

Il soggiorno è generalmente utilizzato per intrattenere gli ospiti e intrattenersi con la famiglia, inoltre in questo ambiente si usa leggere, ascoltare la musica o guardare la TV, pertanto l’illuminazione di questo ambiente è molto condizionata dall’arredo e dalla sua funzione.

Per avere una corretta illuminazione del soggiorno è doveroso individuare le varie zone, come ad esempio la zona televisore, la zona lettura, la zona pranzo e la zona dedicata alla famiglia e agli ospiti.

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Immagine presa da “www.idealuceonline.it

Le fonti di illuminazione devono essere di natura diversa a seconda dell’attività che vi si svolge e soprattutto è opportuno predisporre diversi interruttori, che ci permettono di accendere e spegnere le luci in una determinata zona del nostro salotto.

Nella zone lettura  è opportuno che la luce provenga dall’alto per facilitare la lettura. Nelle aree di relax invece sono preferibili apparecchi che proiettano fasci di luce  verso le pareti e il soffitto. In questo modo l’illuminazione è prevalentemente indiretta perciò crea una atmosfera rilassante.

Spesso l’illuminazione del salotto è data da faretti orientabili possono rivelarsi una soluzione versatile che ti permette di orientarli sulle pareti se vuoi rilassarti e orientarli verso il libro nel caso tu voglia leggere. Sul mercato ne esistono  “da incasso”, incassati nel controsoffitto realizzato in cartongesso oppure installati su binari scorrevoli potete trovarli in questo famoso negozio online di lampade.

Per Illuminare il soggiorno in modo estetico possiamo inserire luci rivolte verso i quadri per metterli in risalto, oppure per far risaltare le mensole con libri e soprammobili e anche gli angoli di verde.

Possiamo illuminare il soggiorno con un lampadario in stile, o di fattura più moderna, al centro del soffitto. Esso mantiene il suo fascino senza tempo, grazie alle lampadine a risparmio energetico non è più giustificabile tenerlo in “ombra”.

L’illuminazione è una parte fondamentale dell’arredamento del soggiorno. Con una buona illuminazione potrai rilassarti e svolgere meglio le tue attività in casa, ti sentirai a tuo agio, ti goderai casa tua al meglio.