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piastrelle bagno

Le piastrelle del bagno sono il principale elemento che caratterizzano lo stile dell’ambiente, è importante scegliere quelle più adatte ai propri gusti ed esigenze estetiche, senza tralasciare le caratteristiche tecniche che determinano la resistenza e la facilità di pulizia.

La scelta delle piastrelle è la parte più divertente e creativa nella ristrutturazione del bagno. Dobbiamo tenere in considerazione che ogni ambiente ha le sue funzionalità per cui il rivestimento per il bagno non sarà lo stesso per la cucina o il salotto perché deve resistere all’umidità tipica di questo ambiente.

Piastrelle-bagno

Scegliere quale tipologia di piastrella è la più adatta per lo stile del tuo bagno non è semplice, esistono svariate forme, colori, dimensioni, spessore e materiali.

  • Forme piastrelle: le piastrelle del bagno possono avere svariate forme, le più utilizzate sono quelle rettangolari e quadrate, anche se in rari casi, in cui si vuole azzardare con un po’ di originalità è possibile optare anche per forme differenti.
  • Colori piastrelle:i colori delle piastrelle sono numerosissimi, anche le fantasie esistenti non sono da meno, c’e solo l’imbarazzo della scelta che generalmente varia a seconda dello stile e delle dimensioni del ambiente.
  • Dimensioni piastrelle: le dimensioni delle piastrelle variano  dai pochi centimetri delle tessere dei mosaici ai 60 e oltre di lato.
  • Spessore piastrelle: lo spessore delle piastrelle è variabile, mediamente si utilizzano quelle che vanno dai 8/10 mm, esistono anche piastrelle di spessore maggiore o minore.
  • Materiali piastrelle: i materiali delle piastrelle del bagno generalmente sono in ceramica ma esistono numerose alternative come il parquet, la porcellana, la pietra o il marmo.

Individuare la giusta tipologia di piastrelle per il bagno non è sicuramente semplice, altrettanto non lo è la posa delle piastrelle del bagno. Pertanto è indispensabile affidare  la posa a professionisti esperti nel campo dell’ edilizia, qualificati e capaci di consigliarti ciò che è meglio per te. Un’ azienda qualificata ed esperta è garanzia di sicurezza e di alta qualità.

Guida alla scelta delle piastrelle per il bagno: grandi lastre

Guida alla scelta delle piastrelle per il bagno: grandi lastre

Usare piastrelle a grandi lastre per il bagno offre numerosi vantaggi in tutte le tipologie di ristrutturazione o nella realizzazione di nuove costruzioni.

Scopri con me i motivi per cui dovresti utilizzare piastrelle più grandi per il tuo bagno.

Le piastrelle per il bagno a grandi lastre

Se stai pensando di ristrutturare il tuo bagno o di costruirne uno, ti sarai sicuramente chiesto se è meglio usare piastrelle di un formato piccolo o più grande. Spesso, i miei clienti alla domanda restano abbastanza disorientati. Il gusto estetico di ogni persona è differente. Tuttavia tendo sempre a consigliare le piastrelle di grandi dimensioni poiché offrono una serie di vantaggi aggiuntivi di cui possono beneficiare.

Mi capita con una certa costanza di sentirmi dire che il motivo per cui si preferiscono le piastrelle piccole è dovuto alle ridotte dimensioni del bagno. Niente di più sbagliato! Anche per i bagni in cui lo spazio è ridotto è possibile installare piastrelle a grandi lastre. Il primo motivo per sceglierle è sicuramente l’assenza di fughe che garantisce un  effetto di maggiore spaziosità. Questa tipologia di rivestimento infatti fa sembrare gli spazi più ampi di quanto non siano in realtà. Ma questo non è l’unico vantaggio, ce ne sono molti altri.

Quando utilizzare piastrelle di grande formato?

Se vorresti avere un bagno moderno ed elegante, l’utilizzo di piastrelle di grande formato è la soluzione migliore.

Nel mercato dei materiali edili troviamo un’ampia gamma di piastrelle di grande formato per poter rispondere a tutte le esigenze estetiche. L’importante è adottare questi rivestimenti con un’idea chiara di stile e in base al progetto costruttivo da affrontare.

5 motivi per utilizzare piastrelle a grandi lastre

Potrei consigliarti decine di vantaggi nell’utilizzare le piastrelle di grande formato per il tuo bagno ma voglio raccogliere in questo articolo almeno i 5 motivi principali.

1. Maggiore sensazione di spazio

Come già anticipato, uno dei motivi è il miglioramento della sensazione di spaziosità. La grandezza delle piastrelle influisce direttamente sulla percezione delle dimensioni della stanza. Se scegli dei colori chiari, questa sensazione migliorerà ulteriormente.

2. Creano un effetto di continuità

Per i rivestimenti serviranno sicuramente molto meno lastre grandi a differenza di quelle piccole. Ciò significa che dal punto di vista visivo queste piastrelle daranno una sensazione di continuità e di uniformità. Inoltre le fughe dovute alla separazione tra le lastre saranno estremamente ridotte e in alcuni casi impercettibili.

3. Tempi di installazione più rapidi

Un altro vantaggio che posso evidenziare è quello relativo alla riduzione dei tempi di installazione. Più sono grandi le piastrelle, meno ne serviranno! Se vuoi accorciare i tempi di installazione le piastrelle a grandi lastre fanno al caso tuo. A ciò bisogna aggiungere che, con le nuove tecniche di installazione, il processo di piastrellatura sarà molto rapido.

4. I grandi formati sono moderni

Per chi ristruttura un bagno è essenziale dare un tocco di modernità all’ambiente. L’utilizzo di piastrelle di grandi formati ti aiuterà a creare uno spazio unico e moderno. Le vecchie piastrelle (quadrate e di piccoli formati) sono il passato…passa al moderno con le piastrelle a grandi lastre.  

5. Le piastrelle a grandi lastre sono più igieniche

Ebbene si… le piastrelle a grandi lastre sono più igieniche. Ti starai chiedendo il perché, vero? Te lo spiego subito! Nei bagni tradizionali rivestiti con piastrelle piccole lo sporco va ad insinuarsi nelle fughe, di solito abbastanza ampie, i cui materiali risentono dell’umidità. E’ proprio in quelle aree che vanno ad insidiarsi batteri e funghi, anche a causa della costante umidità presente nei bagni. Pertanto, le piastrelle di grandi dimensioni, con fughe quasi impercettibili, non consentono ai batteri di annidarsi e permettono una pulizia più approfondita con i normali detergenti.

Prova ad immaginare come sarebbe bello e moderno il tuo bagno adottando le piastrelle a grandi lastre. Spero che questo articolo ti abbia fatto comprendere le potenzialità estetiche dei rivestimenti di grande formato e quanto sia facile e veloce utilizzarle.  

Se hai intenzione di ristrutturare il tuo bagno e vuoi saperne di più sulle nostre soluzioni edilizie ti basterà chiamarci al 3282883309 oppure scriverci utilizzando il nostro form di contatto. Sapremo consigliarti e guidarti nella scelta delle migliori piastrelle per il tuo bagno. 

Ristrutturare il bagno senza piastrelle

Durante la ristrutturazione di un appartamento, uno degli ambienti più spesso soggetti a cambiamenti, restyling e mutamenti è proprio il bagno.

Questo locale è una delle stanze fondamentali della casa, si tratta di un ambiente tecnico, in cui si svolgono determinate funzioni, ma anche di relax. Il bagno è strettamente legato ai gusti e alle esigenze personali di ogni individuo, per questo è soggetto ad un alto grado di personalizzazione.

Pensate a chi preferisce la doccia al posto della vasca, e viceversa, oppure chi preferisce separare la zona del wc e bidet da quella del lavabo e doccia, o chi ancora desidera avere all’interno del bagno una piccola area dedicata alla lavanderia.

Il bagno si trova a dover soddisfare questi requisiti e per questo spesso viene ristrutturato dopo l’acquisto della casa, perché magari la disposizione precedente non soddisfa il gusto delle persone, o anche nel corso del tempo dagli stessi proprietari per il modificarsi della struttura famigliare e degli stili di vita.

Proprio perché le ristrutturazioni del bagno sono piuttosto frequenti è bene cercare di ottimizzare i costi e valutare attentamente tutte le opzioni possibili, anche in vista di un futuro e nuovo cambiamento.

Uno degli aspetti più delicati da valutare in questo senso è la scelta dei pavimenti e rivestimenti, come possiamo scegliere dei materiali resistenti e duraturi per rivestire il nostro bagno che siano allo stesso tempo pratici e facili da sostituire in caso di una nuova ristrutturazione?

Una risposta sicuramente è quella di non utilizzare per il nostro bagno dei rivestimenti e dei pavimenti con piastrelle, ma optare per altre soluzioni.

Pavimenti e rivestimenti alternativi alle piastrelle

È noto che ormai esistono varie soluzioni per rivestire e pavimentare il vostro bagno, le piastrelle sono la scelta più classica, ma forse la meno pratica, veloce, economica e duratura, poiché sono poco resistenti e soggette a rottura.

Inoltre le piastrelle richiedono un lavoro di posa piuttosto lungo e di conseguenza più costoso e spesso risulta problematico, a distanza di anni, in caso di sostituzione, ritrovare la giusta continuazione del pavimento o del rivestimento ceramico.

I modelli possono non essere più in produzione, e anche se trovaste la piastrella della medesima serie, non avrebbe mai la stessa colorazione delle altre che sono state utilizzate da tempo.

Perché dunque non optare per nuovi materiali da rivestimento come la resina, le pitture, le carte da parati, le piastrelle adesive o il parquet? Vediamo quali sono nel dettaglio i pregi e i difetti di ognuno di essi.


Immagine tratta da www.pixabay.com

Pavimenti e rivestimenti in resina

Sicuramente l’utilizzo di pavimenti o rivestimenti in resina porta grandi vantaggi, questo materiale, di cui vi ho già parlato in
questo articolo , è infatti pratico, duraturo e ha un grande pregio estetico, quello di dare continuità alle superfici su cui viene applicato.

Uno dei vantaggi dei rivestimenti e dei pavimenti in resina è che si possono applicare sopra le piastrelle vecchie, dopo l’adeguata preparazione del fondo. Grazie al suo spessore ridotto, di qualche millimetro, elimina infatti il fastidioso problema di salti di quota.

Un materiale piuttosto simile alla resina, che può essere utilizzato sia come rivestimento che come pavimento, è il microcemento, risulta più resistente di essa, ma è un po’ più costoso.

Rivestimenti in pittura

L’alternativa forse più economica e immediata ad un rivestimento in piastrelle è l’utilizzo di una semplice pittura per interni nel vostro bagno. Esistono diversi tipi di pittura, quella lavabile o quella a smalto lavabile.

La prima può essere lavata con acqua con le accortezze necessarie, ed è ottimale per l’ambiente bagno così come anche per la cucina.

La seconda è ancora più adatta per il bagno perché più resistente all’acqua e conferisce un effetto speciale molto lucido alle pareti su cui viene applicato.

Rivestimenti con carta da parati

Vi sembrerà strano, ma al giorno d’oggi grazie all’utilizzo di particolari tecnologie e materiali, è possibile utilizzare la carta da parati anche in bagno.

Delle nuove caratteristiche delle attuali carte da parati vi ho già parlato in
questo articolo , entrando più nello specifico si possono catalogare quelle utilizzabili in bagno in due categorie, la carta da parati vinilica e la carta da parati in fibra di vetro.

Mentre la prima seppure impermeabile e lavabile non può essere applicata nelle parti a diretto contatto con l’acqua, la seconda è molto più resistente all’acqua.

Ovviamente bisogna optare per la carta da parati in un bagno solo se questo è correttamente ventilato. Uno dei vantaggi dei rivestimenti con carta da parati è che come con la resina si possono applicare sopra le piastrelle vecchie.

Pavimenti e rivestimenti in piastrelle adesive

Un’altra soluzione alternativa alle piastrelle classiche può essere quella di utilizzare piastrelle adesive.

Composte di materiale plastico, hanno un aspetto che può simulare sia la ceramica, che il legno o qualsiasi altra tipologia di superficie, un po’ come accade con le carte da parati.

Anche’esse come resina e carte da parati, possono essere applicate su un vecchio pavimento o rivestimento, senza causare problemi di spessori e sono, tra tutte le alternative proposte in precedenza, quelle in assoluto più facili da posare.

Sono altamente personalizzabili anche nel formato, tuttavia hanno una resistenza inferiore rispetto agli altri materiali proposti.

Pavimenti in parquet

Uno dei falsi miti sul parquet in bagno è che non sia utilizzabile per via dell’acqua.

Il nemico principale del parquet è tuttavia soprattutto l’umidità, dunque basterà garantire una corretta ventilazione nel bagno, sia con finestra sia attraverso un aspiratore meccanico, per poter ristabilire la corretta percentuale di umidità nell’aria.

Determinate specie di legno sono poi particolarmente stabili anche in ambienti piuttosto umidi, ad esempio il rovere, dunque risultano più adatti per la posa nei bagni.

Le moderne tecnologie e i trattamenti promossi dalle aziende produttrici garantiscono inoltre prodotti impermeabili. Rispetto alle precedenti proposte la scelta del parquet risulta più costosa, anche se di grande effetto estetico.

Conclusione

Se state pensando di ristrutturare il vostro bagno e cercate alternative veloci, pratiche, durature e magari meno costose delle piastrelle non avete che l’imbarazzo della scelta! Avete già deciso quale rivestimento o pavimento è più adatto per voi?

piastrelle ristrutturazione bagno

Quali piastrelle scegliere per la ristrutturazione del tuo bagno?

Per la ristrutturazione del bagno le piastrelle più resistenti sono in gres porcellanato che promette grandi prestazioni ed alte potenzialità espressive. Monocottura e bicottura, più tradizionali, rimangono però scelte eccellenti se si vogliono pareti decorate e superfici brillanti.

Tre tipologie di piastrelle per il bagno, anche da mixare

Gres: bassissimo coefficiente di assorbimento d’acqua

Adatto per tutti gli ambienti interni, a parete e per pavimenti, ed anche all’esterno, il gres è oggi disponibile in un’ampia scelta di finiture superficiali. Da quella naturale, tipica dei prodotti che si ispirano alle pietre o al legno, a quelle smaltate e colorate, utilizzate soprattutto per le pareti.

E’ ottenuto tramite sinterizzazione, un trattamento termico/meccanico che compatta materiali precedentemente ridotti in polvere (atomizzazione): argilla, minerali, feldspati, rocce sedimentarie e sabbia.

Il gres porcellanato è inassorbente. Ha un coefficiente di assorbimento d’acqua minore dello 0,5%. Caratteristica che lo rende indicato anche per la posa in ambienti umidi. Garantisce inoltre elevata la resistenza alla rottura, all’abrasione, agli urti, ai graffi ed alla maggior parte dei prodotti chimici.

Nell’impasto vengono spesso introdotti ossidi coloranti che si disperdono totalmente, durante la cottura, all’interno della massa semifusa. Quando il colore che mostra in superficie è identico  a quello che attraversa tutto il corpo della piastrella, il gres viene definito a tutta massa o colorato in massa.

Monocotture: adatte sia per i pavimenti interni sia per i rivestimenti

Sono prodotte tramite la cottura simultanea di supporto (il corpo della piastrella) e lo smalto. La cottura unica garantisce maggiore resistenza ad urti, usura e gelo.

I prodotti possono essere molto diversi tra loro, a seconda della percentuale di assorbimento d’acqua del supporto che va da valori prossimi allo zero al 15%. Queste ultime vengono definite monoporose.

Bicotture: piastrelle brillanti e decorative

Le bicotture prevedono invece una prima cottura del supporto ed una seconda, dopo l’aggiunta dello smalto (in genere vetroso).

Come risultato si ottengono piastrelle brillanti e molto decorative, meno adatte per i pavimenti ma di alto valore estetico. Perfette quindi come rivestimento.

A questa categoria appartengono la maiolica, il cotto forte, a supporto poroso e colorato e la terraglia-pasta bianca.

L’importanza della posa delle piastrelle nella ristrutturazione del tuo bagno

Scegliere piastrelle resistenti non è sufficiente. Per un buon risultato è necessario che la messa in opera sia affidata a professionisti qualificati.

La ditta RistrutturaInterni di Milano, per quanto riguarda la ristrutturazione bagno, ti supporta dalla scelta dei materiali alla tipologia di prodotti più indicati per l’ambiente da rivestire.

Oggi le piastrelle si declinano in un’ampia gamma di formati: da quelli più piccoli, circa 10×10 cm a quelli extralarge, vere e proprie lastre, anche oltre i 100x300cm, ideali negli openspace.

Per dare movimento a pareti e pavimenti o per creare punti che catturino l’attenzione, si può giocare anche sulla diversificazione.

I maxi formati richiedono però un’attenta progettazione. Ad esempio, se la parete da rivestire è di 180 cm, la soluzione migliore non sarà una lastra lunga 100 cm, più una da 80 cm. Ma una da 100 cm da posare al centro e due di 40 cm.

La scelta dello spessore delle piastrelle bagno ha ragioni soprattutto tecniche. Le piastrelle più sottili (3 mm) sono adatte per le pareti, le altre per i pavimenti. Si parte da un minimo di 3,5 mm per arrivare a 5-10 mm se la superficie della piastrella è “strutturata”.

La posa delle lastre di grande formato e di spessore sottile richiede più tempo, precisione ed un’adeguata preparazione del sottofondo, il quale deve essere perfettamente livellato, eliminando ogni irregolarità.

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Ristrutturazione bagno con mosaico: dalla forma al colore

Ristrutturazione bagno con mosaico: dalla forma al colore

Il mosaico è un rivestimento senza tempo proposto, oltre che in vetro, in infinite miscele cromatiche dalla superficie bright e riflettente, anche in grès colorato o ad imitazione di materiali nobili (come marmo e pietre), più in linea con le attuali tendenze di interior decoration.

Le caratteristiche del mosaico: dalla forma, al colore, ai materiali

In ogni versione il mosaico garantisce sia la caratteristica che lo contraddistingue, ovvero comporre superfici “quadrettate”, sia la praticità, perchè le tesserine sono premontate su rete. Una modalità che semplifica la posa persino su supporti irregolari o curvi.

Per lo stesso motivo, il mosaico è indicato anche per piccole porzioni di pareti, essendo facile da tagliare a misura direttamente in opera.

Le tesserine del mosaico a toni cangianti sono ideali per creare profondità e dare luce valorizzando, ad esempio, la vasca o la doccia.

Oggi il mosaico, oltre al suo classico utilizzo nella stanza dell’acqua, arricchisce anche ogni altro ambiente.  Ha acquistato in tecnologia per mantenere la preziosità dei materiali e la bellezza dei decori.

Come quello artistico, il mosaico per rivestire le superfici della casa è composto da tessere, che però si trovano già assemblate su rete o carta, in moduli solitamente di circa 30X30 cm.

I materiali? Vetro (o pasta di vetro), ceramica (grès, monopressocottura), pietre naturali, metalli anche riciclati.

La monopressocottura è ottenuta mediante pressatura a secco e cottura ad oltre 1200°C. Adatta per pavimenti e per rivestimenti, può essere applicata sia all’interno sia all’esterno. Offre elevata resistenza agli urti, alle macchie, alle abrasioni ed alle muffe.

Schemi anche molto complessi sono progettati in digitale e stampati: i vari pattern vengono poi seguiti dai “maestri mosaicisti” nella posa delle tessere.

Quali vantaggi offre un mosaico?

Un mosaico, in ogni ambiente della casa, offre i seguenti vantaggi:

  • dona profondità all’ambiente, soprattutto se usato su un’intera parete
  • impreziosisce e personalizza l’ambiente combinato con altre piastrelle
  • esalta la zona doccia ed il lavabo
  • è facile da posare: le tessere sono pre-assemblate in fogli su rete di fibra di vetro o carta della dimensione di circa 30 x 30 cm
  • riveste facilmente ogni superficie, persino curva ed inclinata, poiché i fogli possono essere tagliati su misura con un cutter
  • ti libera la creatività: puoi scegliere tra un’infinità di colori, materiali e forme (rettangolari, esagonali, quadrate etc.).

Ogni colore del mosaico crea un’atmosfera diversa e riflette la tua personalità. Puoi sceglierlo in base al tuo gusto e tenendo conto della dimensione e della luminosità della stanza.

I colori chiari tendono ad allargare visivamente gli spazi. Quelli scuri invece creano ambienti intimi ed accoglienti ma, se gli spazi sono molto ridotti, vanno usati con attenzione.

In un mosaico le fughe sono molto visibili e per questo motivo anche il colore della malta va scelto con cura, poiché quest’ultimo modifica l’effetto.

Puoi scegliere il colore del mosaico optando tra i seguenti colori:

  • Bianco e toni naturali: bianco, crema, avorio e beige ricordano i materiali naturali come il lino, la pietra e il legno. Questi colori donano luce e trasmettono una sensazione di calma, armonia e pulizia. Sono indicati in tutti gli ambienti e possono funzionare come base su cui inserire elementi decorativi con colori più decisi.
  • Marrone: è il colore della terra, ha un effetto rasserenante e infonde calore in ogni ambiente. Morbido ed avvolgente, va dalle tonalità più chiare del beige e del tortora a quelle più intense come caffè e cioccolato, indicate in stanze molto luminose. Di grande tendenza, sono le tonalità che riprendono le essenze naturali del legno, come rovere, mandorlo, betulla.
  • Giallo: Allegro, luminoso ed energizzante, è il colore del sole, dell’oro e della primavera. Perfetto in cucina perché crea immediatamente accoglienza e convivialità. Scegli la tonalità che più si addice alla tua abitazione: dalle tonalità più fredde come il lime a quelle più calde che virano all’arancione come il giallo pompelmo.
  • Arancione: energizzante e stimolante, scalda ed avvolge ogni ambiente. Puoi usarlo come pavimento e come rivestimento, nelle tonalità intense o tenui come albicocca e terracotta.
  • Rosso: è il colore del fuoco, dell’azione, dell’energia e della vitalità. Le tonalità più intense sono indicate in cucina. Puoi combinare e stemperare il rosso con tutte le sue tonalità più tenui, dal magenta al fucsia fino al rosa dando così un tocco di dolcezza e femminilità.
  • Blu: è il colore della purezza, della calma, della freschezza. Richiama ricordi di calde giornate d’estate, l’oceano ed un cielo blu terso. Si adatta sia al bagno sia alla cucina. È consigliato in stanze molto luminose: le sue tonalità più chiare ampliano visivamente un ambiente. Quelle scure invece lo rendono più piccolo e sono quindi da destinare agli elementi decorativi, ai bordi e agli accessori.
  • Verde: è il colore della natura, delle foreste e dei campi. E’ indicato nel bagno e nelle stanze luminose. Nelle tonalità più delicate, richiama freschezza, purezza e tranquillità. In quelle più vivaci ha un effetto stimolante e tonificante: ideale per il risveglio sotto la doccia!
  • Grigio e Nero: tonalità eleganti e sofisticate, dalle più chiare del ghiaccio alle più scure come il grigio antracite ed il nero. Entrambi donano ad ogni ambiente eleganza e stile, classico o moderno. Queste tonalità sono consigliate per creare dettagli o per mischiarli con colori vivaci.

Le tessere del mosaico possono avere una finitura:

  • ruvida: migliora l’aderenza ed è particolarmente indicata per realizzare piatti doccia piastrellabili.
  • levigata o lucida: esalta la profondità del colore donando luminosità all’ambiente.
  • opaca: è molto pratica per la manutenzione ed è resistente nel tempo.
  • lappata: è una finitura ad effetto anticato molto naturale che valorizza la bellezza del materiale.

LEGGI ANCHE: Consigli utili per il rifacimento dell’impianto idraulico

L’uso del mosaico nel bagno

In vetro ma anche in marmo o in ceramica, le tessere del mosaico sono indicate per il bagno, per ricoprire un’intera parete o una sua porzione, come l’interno del box doccia, di una nicchia o l’area lavabo.

Estremamente flessibili, possono rivestire strutture irregolari o curve, come vasche o pilastri.

Il mosaico attuale, di decorazione di origini antichissime, è sintesi di cura artigianale e progettazione digitale, come dimostrano i motivi sempre più elaborati, che arredano le pareti. Come ad esempio, quadri o murales.

Le proposte molto scenografiche non sono sempre adatte per tutti i bagni.

Negli ambienti di piccole dimensioni, meglio puntare sul decoro per una porzione di parete e scegliere tinte chiare, luminose e riflettenti.

Negli ambienti di grandi dimensioni invece, si può osare con il colore e con rivestimenti total wall.

Hai ancora qualche dubbio sul mosaico? Contattaci. Preventivo gratuito in 24 ore.

Rivestimento del bagno: le opzioni possibili

Il rivestimento del bagno è molto importante per conferire stile e personalità alla propria casa. E se una volta l’unica soluzione disponibile – o, meglio, la sola che fosse diffusamente accettata – erano le piastrelle, oggi le opzioni disponibili sono molte. Scopriamole insieme.

Rivestimento del bagno con piastrelle

Le piastrelle sono ormai superate per il rivestimento del bagno? Non proprio. In commercio, infatti, si trovano piastrelle di ogni forma, dimensione e fantasia, che possono adattarsi perfettamente con qualsiasi stile d’arredo.

A proposito di piastrelle, è utile fare una distinzione importante e cioè quella tra:

  • Piastrelle in monocottura
  • Piastrelle in bicottura
  • Piastrelle in ceramica

Le piastrelle in monocottura si distinguono per l’elevata resistenza e possono essere impiegate per il rivestimento sia delle pareti che del pavimento del bagno. Queste piastrelle sono così chiamate perché supporto e smalto vengono cotti con un’unica tecnologia. Un esempio di piastrelle in monocottura sono le classiche piastrelle rettangolari monocromatiche, che possono essere di diverse tonalità, dal bianco al verde salvia, fino all’azzurro polvere; oggi molto in voga, donano al bagno un look rigoroso ma al tempo stesso lindo e ordinato.

Le piastrelle in bicottura, come suggerisce lo stesso nome, sono cotte due volte, una con l’obiettivo di consolidare il supporto, mentre l’altra per fissare lo smalto che funge da decorazione. Si tratta di piastrelle più delicate, che pertanto si consigliano per il rivestimento delle pareti (o anche di una sola parete, dal momento che sono molto ornamentali) e che invece sarebbe preferibile non utilizzare per rivestire il pavimento.

Le piastrelle in ceramica, infine, sono forse quelle ancora più diffuse, data la loro versatilità e le numerose opzioni decorative disponibili. Le tipologie che si trovano in commercio sono davvero tantissime: si va da quelle con superficie mossa, che consentono di creare suggestivi giochi di luce, a quelle dall’aspetto vintage o che richiamano i rivestimenti artigianali. Oltre che in tinta unita, le piastrelle in ceramica possono essere di diversi effetti, tra cui:

  • Resina
  • Marmo
  • Cemento
  • Mosaico
  • Pietra

Si tratta di piastrelle con una buona resistenza, facili e veloci da posare: tutte caratteristiche che ne fanno una delle soluzioni tuttora molto in voga per il rivestimento del bagno.

Gres porcellanato: bello e funzionale

Un’altra opzione molto diffusa per il rivestimento del bagno consiste nelle piastrelle in gres porcellanato. Questo materiale, soprattutto negli ultimi anni, ha conosciuto un rapido e crescente successo, grazie alle sue numerose qualità: il gres porcellanato è molto resistente, facile da pulire e garantisce un ottimo impatto estetico.

Anche per quanto riguarda le piastrelle in gres, esistono soluzioni per tutti i gusti, dall’effetto legno, che può integrarsi sia con uno stile moderno che con un arredamento dal gusto più classico o rustico, all’effetto pietra o marmo, di cui vengono riprodotte le caratteristiche naturali con precisione minuziosa, tanto che riesce davvero difficile distinguere tra il materiale naturale cui si richiamano e la piastrella stessa.

È anche importante sottolineare che il gres, in virtù della sua elevata resistenza, può essere impiegato tanto per il rivestimento delle pareti quanto per i pavimenti, senza timore di sbeccarlo o danneggiarlo. Le piastrelle in gres si trovano in diversi formati, da quelli standard a maxi lastre di grande impatto estetico.

Il gres laminato: il futuro del rivestimento del bagno

Un altro materiale che sta prendendo sempre più piede per i rivestimenti (e quindi anche in bagno) è il gres laminato. Con uno spessore di soli 3 mm, è perfetto per le ristrutturazioni, perché può essere applicato sopra il vecchio rivestimento, assicurando così diversi vantaggi:

  • Una spesa ridotta, perché non c’è bisogno di togliere il rivestimento precedente;
  • Tempi più rapidi, perché la posa delle nuove piastrelle è veloce e non serve smantellare quelle vecchie;
  • Ottima resa estetica, con tanti effetti e decorazioni in grado di integrarsi perfettamente con qualunque stile d’arredo.

Il mosaico, sinonimo di lusso e raffinatezza

In cerca di idee originali per il rivestimento del bagno? Di sicuro, il mosaico è una delle scelte più eclettiche e raffinate. Questo particolare rivestimento, infatti, permette di liberare la propria creatività, dando vita a effetti cromatici e decorativi semplicemente incredibili.

Una soluzione che oggi va molto di moda consiste nell’utilizzare inserti in metallo, che consentono di personalizzare al massimo il rivestimento, giocando con diverse tonalità e con luci e ombre, a comporre un mosaico unico che donerà al bagno eleganza, originalità e gusto.

Nostalgici dello stile vintage? Ecco a voi le cementine

Essere vintage non significa essere superati. Lo sanno bene gli amanti delle cementine, mattonelle realizzate con più strati la cui origine risale al XIX secolo e che oggi sono tornate molto di moda, anche nelle case più raffinate.

La parola chiave per definire le cementine è una sola: artigianalità. Queste mattonelle, infatti, sono prodotte a mano una per volta e costituite da cemento (nella parte inferiore) e polveri composte da marmo e pigmenti colorati, a formare molteplici soluzioni decorative.

Le cementine rappresentano l’opzione ideale per bagni dal gusto rétro, che strizzano l’occhio allo stile Liberty, spesso richiamato anche nell’arredo, con vasche munite di piedini e lavabi a bacinella. Le cementine sono preziose ma anche resistenti e, proprio per questo motivo, possono essere impiegate anche per il rivestimento del pavimento.

La resina, un materiale “industriale” perfetto anche per il residenziale

La resina è un materiale che fino a poco tempo fa veniva utilizzato quasi esclusivamente nei contesti industriali, per esempio per la pavimentazione dei capannoni.

In realtà, i grandi passi avanti compiuti negli ultimi anni per quanto riguarda la lavorazione di questo materiale l’hanno reso estremamente versatile, tanto che oggi si può ammirare anche come rivestimento di bagni dal gusto sobrio e rigoroso e dallo stile contemporaneo, ai quali assicurano ottime performance dal punto di vista della funzionalità e una resa estetica davvero notevole.

Come arredare un bagno: i dettagli che fanno la differenza

Come arredare un bagno: i dettagli che fanno la differenza

Ci sono particolari che a prima vista non sembrano determinare la buona riuscita di un progetto sia da un punto di vista estetico che funzionale.

Ad una più accurata analisi, invece,  sono proprio quelli che..”fanno la differenza”..Scopriamoli insieme.

Consigli utili su come arredare un bagno con giusti dettagli

  • Rivestimenti a parete: texture e tinte diverse ma stesso formato e spessore. Per i formati rettangolari è consigliabile la geometria di posa ortogonale a correre, regolare o irregolare con una differenza tra pezzo e pezzo proporzionale alle dimensioni dei pezzi stessi.

I giunti incidono sulla buona resa e sulla tenuta del rivestimento. Vanno previsti tra pavimento e parete (perimetrali), tra una piastrella e l’altra (fuga), tra piastrelle in ceramica e materiali di rivestimento diversi.

Se scegli fughe in contrasto cromatico, è meglio testarne il risultato su una piccola area, preferibilmente nascosta perché è difficile eliminarne le tracce.

Il battiscopa in bagno non serve ed è consuetudine farne a meno. Ma se ne può riprodurre l’effetto con pezzi speciali o variando formato alle piastrelle del rivestimento.

Il listello aiuta a raccordare. E’ sempre consigliabile per rifinire il rivestimento a parete: quando non è a tutt’altezza è adatto bombato; per staccare colori e materiali diversi, è adatto lineare; per illuminare invece è consigliabile in metallo.

  • Doccia ed estetica. La corretta installazione tanto delle chiusure quanto di piatti doccia garantisce una prestazione ottimale ed una durata nel tempo. Le problematiche maggiori si evidenziano infatti quando la posa non è stata eseguita a regola d’arte.

Per quanto riguarda il piatto d’appoggio, ad esempio, è necessario prestare la massima attenzione alla messa in bolla ed alla sua stabilità, in modo da garantire lo scarico corretto dell’acqua. Questo consente, successivamente, il giusto posizionamento delle pareti di chiusura. Prima di fissare definitivamente il piatto, inoltre, è consigliabile effettuare una prova di scarico.

Per quanto riguarda le chiusure, una volta selezionata la tipologia di porta, è importante prendere bene le misure. Ti conviene farlo, quando il rivestimento è già applicato.

Per l’installazione occorre seguire scrupolosamente le istruzioni riportate nel manuale fornito dal produttore.

La tendenza nell’arredo bagno prevede profili ultra sottili o addirittura assenti. Quelli di raccordo alla parete, sono importanti perché permettono di compensare in opera irregolarità e fuori squadra della muratura.

  • Vasca e materiali. Per vasche, lavabi e piatti doccia, come alternative alla ceramica e per avere maggior libertà creativa, negli anni sono stati messi a punto molti materiali tecnici. In genere hanno formulazioni simili, a base di resine acriliche ma denominazioni commerciali differenti. Uno di questi è il Tecnoteck, un solid surface composto con resine acriliche al 100%, senza poliesteri.

Una vasca in Tecnotek ha diversi vantaggi. Può essere coordinata a piatto doccia, lavabo e top della base, ottenendo così un’armonia cromatica, di materiali e spessori che è garanzia di un buon risultato.

Il fatto che permetta di realizzare elementi dalle forme fluide e prive di giunzioni e che si possa pulire solo con acqua e con un panno morbido rende questo materiale imbattibile. Un vero plus in un ambiente difficile come il bagno, per quanto riguarda estetica e praticità.

Da non trascurare la possibilità di rimediare a graffi ed incisioni, con una leggera azione abrasiva ed una successiva lucidatura.

Nei modelli di vasca idromassaggio a muro, la rubinetteria è sul bordo perché direttamente collegata al motore sottostante. A volte è così anche nelle vasche sagomate. Ciò comporta un utilizzo più comodo. In più, la parete resta libera per un rivestimento dècor.

  • Lavabo ed impianti. Per una beauty routine confortevole e sicura, la zona lavabo può trasformarsi in una postazione hi-tech, dalla quale si possono gestire anche tutti gli impianti a casa.

Acqua ed elettricità sono un mix potenzialmente pericoloso in un ambiente dove c’è presenza costante di acqua. Per questo motivo, esistono norme giustamente rigorose che regolamentano gli impianti in bagno. Esse riguardano in particolare la zona lavabo.

Per prima cosa, in generale, quando si posizionano prese elettriche o altri apparecchi alimentati a 220V, è bene accertarsi che nell’impianto elettrico della casa venga installato il differenziale da 10/30 mA.

Le prese vanno sempre a non meno di 60 cm dal rubinetto. E’ obbligatorio fare in modo che non ricadano a meno di 60 cm anche dal bordo della vasca o dal box doccia.

Anche la lampada che illumina lo specchio deve essere in possesso di una serie di requisiti in materia di sicurezza e deve essere ovviamente resistente all’umidità. Deve essere progettata appositamente o deve avere indice di protezione IP di almeno 21.

  • Sanitari e posa in opera. I sanitari sospesi possono essere posati solo se lo scarico è a parete. Quelli a terra invece si possono installare sempre, sia se lo scarico sia a terra sia se a parete. E’ fondamentale tenerne conto, al fine di scegliere il modello giusto. La predisposizione degli attacchi vincola la scelta della tipologia.

I sanitari a parete richiedono un sostegno a muro, a differenza di quelli sospesi che non necessitano di alcuna accortezza dal punto di vista strutturale e di posa.

L’attacco con silicone favorisce l’estetica dei sanitari a terra, i quali, senza fori laterali e fissaggi meccanici, hanno un design più gradevole. E’ necessario utilizzare un prodotto resistente ed inalterabile, specifico per il bagno.

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Carta da parati in bagno a prova di umidità

Carta da parati in bagno a prova di umidità

Oggi, grazie all’ utilizzo di materiali innovativi, è possibile mettere la carta da parati anche in bagno. Essa è impermeabile, facile da pulire e super resistente. Adatta quindi anche in un ambiente umido, come il bagno appunto.

Le nuove composizioni plastiche risultano assolutamente resistenti, inattaccabili da muffe e batteri, impermeabili e respingono la condensa, a differenza della tappezzeria tradizionale, la quale risente degli sbalzi termici e del vapore acqueo dovuto all’uso della doccia.

Se la carta da parati vi fa ancora venire in mente la casa della nonna, è bene iniziare a dimenticare l’immagine di pareti ingiallite e dalle tinte floreali consunte. 
Sì, perché la carta da parati, dopo anni di declino, è tornata decisamente di moda ma con un nuovo look, fresco e rivisitato.

Il merito non è soltanto di texture moderne e variopinte ma anche e soprattutto dell’innovazione tecnica. I nuovi rivestimenti sono più traspirantiresistenti al tempo e agli sbalzi di temperatura, facili da fissare e anche da rimuovere. 

Insomma, se siete ancora traumatizzati da pareti difficili da scrostare, non abbiate paura, le nuove carte da parati non sono più quelle di una volta.

Questo ritorno in auge è stato spinto anche e soprattutto dalle aziende produttrici, le quali hanno iniziato negli ultimi anni a proporre nel proprio catalogo anche modelli di carta da parati. 

Tipologie e caratteristiche della carta da parati

  • Carta da parati vinilica. Essa è composta da uno strato di carta o di tessuto-non-tessuto ricoperto da uno in pvc (vinile), il quale la rende impermeabileLavabile, ignifuga, resistente e duratura, si applica con facilità grazie ad un collante speciale a base di poliuretano, il quale vanta ottime caratteristiche di idrorepellenza e fungicida.

Questa tipologia di carta è impermeabile, ma non adatta a pareti a diretto contatto con l’acqua (nella doccia o sulla vasca). Quella con base in tessuto-non-tessuto (TNT) si presenta vellutata al tatto.

  • Carta da parati in fibra di vetro. È la più resistente all’acqua, proprio perché ricavata dal vetro. Una volta fissata al muro con l’apposito collante, si può anche dipingere, come una parete tradizionale. È ignifuga ed inattaccabile da batteri e agenti chimici.

Una fibra di vetro brevettata è  la Wet System™ di [Wall&Decò]. Essa impedisce il passaggio di acqua nello strato sottostante, garantendo l’impermeabilizzazione delle superfici trattate. È composta da 4 strati: un primo isolante da applicare tra parete e fibra di vetro, un secondo adesivo che serve per incollare la fibra di vetro, un terzo decorativo (la carta da parati vera e propria) ed un quarto ed ultimo strato detto ‘di finitura’, il quale rende il rivestimento finale resistente all’acqua ed impermeabilizza lo strato sottostante.


Elementi da tener conto prima di scegliere la carta da parati per il bagno

  • È  importante che il bagno sia adeguatamente ventilato: se non ha una finestra, deve esserci almeno un aeratore.
  • Le fantasie ed i motivi proposti sono davvero tanti: si può scegliere una carta da parati con decori di animali o con motivi floreali per ricreare un bagno elegante e classico, ma se preferite lo stile moderno optate per motivi astratti, dai netti contrasti cromatici o a righe multicolore.
  • Il vostro bagno è piccolo? Preferite carte color pastello o fantasia, con micro-disegni, per non rimpicciolire visivamente la stanza.
  • E’ possibile anche combinare la carta da parati con porzioni di muro dipinte o con altri materiali come legno o piastrelle. Otterrete un piacevolissimo gioco cromatico


La posa della carta da parati in bagno

Il muro su cui va posata la carta da parati deve essere assolutamente pulito ed asciutto.

Se ci sono fenditure o buchi, occorre stuccare e levigare bene la parete, con una carta vetrata a grana media.

Si può applicare la carta da parati sopra le piastrelle vecchie, ma prima bisogna preparare un fondo rasante, cioè un componente che crei una superficie liscia.

Manutenzione della carta da parati in bagno

La manutenzione della carta da parati va fatta con attenzione e cura, perché si tratta pur sempre di un materiale cartaceo.

Si consiglia di passare la carta da parati, con cadenza regolare, con l’aspirapolvere o una spazzola a setole morbide. E’ possibile togliere piccole macchie passando con una spugna o un panno umido e un detergente neutro, strofinando delicatamente sulla carta da parati.

Essa resiste sì ai graffi ed allo strofinio, ma si consiglia di non usare troppa forza, per non lasciare segni. Non utilizzare prodotti aggressivi ed abrasivi: i granuli possono graffiare e rovinare il rivestimento della tappezzeria in modo permanente.


Vantaggi della carta da parati in bagno

  • Rispetto ai disagevoli e costosi lavori di posa o sostituzione delle piastrelle, la carta da parati potrebbe apparire una benedizione! 
  • Se si ha un po’ di manualità è possibile applicarla autonomamente, affidandosi al fai da te, ma anche nel caso in cui si preferisca affidarsi a mani esperte, ed è una scelta preferibile, il tempo necessario per la posa e il disagio dei lavori in casa sono considerevolmente ridotti rispetto al classico rivestimento edilizio. 
  • La carta da parati per il bagno non comporta grandi interventi e quindi è possibile nel corso degli anni dare un aspetto diverso alla propria stanza. 
  • Per dare un tocco di novità e freschezza al bagno potrebbe non essere indispensabile cambiare mobilio e sanitari se  si può agire facilmente sulle pareti.
  • Decidere di rivestire le pareti del bagno con della carta da parati non significa necessariamente rinunciare alle piastrelle. La tappezzeria nasce proprio con l’idea di abbellire l’ambiente e quindi la carta da parati in bagno può essere quell’elemento scenografico in più che dà personalità, raffinatezza o vivacità all’ambiente. Basta saperlo abbinare con gusto in base al contesto.

La carta da parati è  particolarmente indicata in caso di bagni piccoli o dalle forme particolari. Giocando con texture e colore è possibile dare profondità alla stanza o contribuire a farla sembrare più ampia.

Vuoi rinnovare il bagno risparmiando, senza rimuovere il rivestimento ceramico esistente? Hai dovuto cambiare la vasca e non riesci più a trovare la continuazione del vecchio rivestimento ceramico?

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