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Corretta manutenzione del gres porcellanato

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Corretta manutenzione del gres porcellanato

Il gres porcellanato è un materiale che negli ultimi anni ha conosciuto un crescente successo: merito delle sue numerose qualità, tra cui il fatto di essere facile da mantenere e di garantire un’eccezionale resa estetica.

In questa breve guida vi offriremo alcuni consigli utili per una corretta manutenzione del gres porcellanato, per aiutarvi ad assicurare ai vostri pavimenti brillantezza e durabilità.

Il gres porcellanato: innumerevoli effetti “wow!”

Uno dei motivi per cui il gres porcellanato rappresenta un’opzione sempre più diffusa consiste nell’ampio ventaglio di scelta che offre per quanto riguarda colore, spessore e finiture. Le piastrelle in gres, infatti, sono estremamente versatili, adattandosi a qualsiasi contesto architettonico e di arredo.

Una delle versioni più amate del gres porcellanato è quella effetto legno, che si presenta come un’ottima alternativa al classico parquet. I pavimenti in legno sono indubbiamente belli da vedere, ma richiedono una particolare cura e bisogna prestare molta attenzione sia agli eventuali versamenti (anche rovesciare accidentalmente un bicchiere d’acqua può danneggiare i listoni in legno) sia a graffi e urti.

Al contrario, un pavimento in gres porcellanato è molto più resistente e facile da pulire e riproduce fedelmente l’effetto estetico tipico del legno. Per questo motivo, le piastrelle in gres porcellanato effetto legno sono perfette sia per un appartamento in città che per un’abitazione indipendente, restituendo in entrambi i casi un’atmosfera calda e accogliente.

Prima di scendere nel dettaglio sui consigli per una corretta manutenzione del gres porcellanato, vale la pena di aprire una parentesi anche sugli altri effetti disponibili se si opta per questo materiale; oltre al legno, infatti, si trovano in commercio piastrelle in gres porcellanato effetto pietra, cemento, marmo, cotto, mosaico e molto altro.

Insomma, il gres vi lascia l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda finiture, colori e anche forma e spessore delle piastrelle, adattandosi facilmente alle vostre necessità. Che si tratti di un pavimento oppure di un rivestimento per la parete, optando per il gres porcellanato troverete senz’altro la soluzione perfetta per le vostre esigenze d’arredo.

Pulizia del gres porcellanato dopo la posa

Ristrutturare casa è un passo importante, che comporta innumerevoli vantaggi ma che al tempo stesso può un poco mettere in allarme: gli ambienti che fino a poco tempo prima vi erano familiari, dove trascorrevate gran parte del vostro tempo, in quattro e quattr’otto vengono trasformati in un caotico cantiere.

Naturalmente, il risultato finale è quello che conta, ma durante i lavori si accumula non solo un gran disordine ma anche tanto sporco. Entriamo dunque nello specifico e scopriamo come assicurare una corretta manutenzione del gres porcellanato dopo la posa.

Il nostro consiglio è di rivolgersi direttamente al fornitore da cui avete acquistato le piastrelle per capire qual è il prodotto migliore da utilizzare dopo la posa. A fine lavori, infatti, possono rimanere sulle superfici residui di colle, stucco e cemento che, se non vengono rimossi efficacemente, possono causare danni anche irreparabili, tra cui macchie e aloni indelebili, specie se si tratta di gres porcellanato lucido.

Nel dettaglio, se si tratta di rimuovere residui di stucco e cemento, probabilmente vi verrà suggerito di ricorrere a un detergente a base acida, da diluire con acqua, distribuendolo sulla superficie da trattare tramite apposite spazzole abrasive.

Molto importante per una corretta manutenzione del gres porcellanato dopo la posa è anche il risciacquo con acqua pulita: le colle, in particolare, si depositano formando un velo sottile ma molto insidioso, dal momento che assorbe facilmente polvere e sporco, i quali a propria volta si depositano all’interno dei pori della piastrella, rovinandone alla lunga l’estetica.

Per una corretta manutenzione del gres porcellanato dopo la posa è anche necessario prestare attenzione al meteo, evitando di intraprendere i lavori di pulizia se per esempio il caldo è eccessivo e le piastrelle sono esposte ai raggi del sole. In questi casi, infatti, l’azione degli agenti chimici dei detergenti viene alterata, risultando più aggressiva.

Corretta manutenzione del gres porcellanato nel quotidiano: l’opzione vapore

Una volta che la superficie in gres è stata correttamente pulita dopo la posa è necessario occuparsi della pulizia quotidiana, quella prettamente manutentiva.

A questo proposito, un’opzione molto valida consiste nell’utilizzare una macchina a vapore: in commercio se ne trovano di diverse tipologie e di differenti fasce di prezzo.

Certamente, l’acquisto di una macchina a vapore professionale rappresenta un investimento economico importante; d’altra parte, i vantaggi che assicura questa scelta sono numerosi, dal momento che il vapore consente di pulire e igienizzare le superfici al medesimo tempo, non lascia residui di sporco all’interno dei pori delle piastrelle, salvaguarda il colore e consente di evitare la formazione di aloni.

I detergenti per la pulizia quotidiana del gres porcellanato

In commercio esistono innumerevoli prodotti per la pulizia quotidiana del gres porcellanato. In ogni caso, per macchie specifiche si può ricorrere a detergenti con formule diverse. Per esempio:

  • Per macchie di bevande come caffè o succo di frutta si raccomandano prodotti a base alcalina;
  • Per macchie di vino sono più efficaci detergenti ossidanti;
  • Per residui di ruggine o di calcare è consigliabile utilizzare prodotti a base acida;
  • Per macchie di inchiostro si dimostrano molto utili i detergenti a base solvente.

Per la pulizia delle fughe si possono utilizzare apposite pennette oppure prodotti spray, mentre se avete piastrelle in gres abbellite con decori è opportuno impiegare un detergente neutro. Come comportarsi, poi, di fronte ai segni scuri lasciati dalle scarpe in gomma? Anche in questo caso per una corretta manutenzione del gres porcellanato non c’è niente di particolare da fare, solo utilizzare una normale spugnetta dal lato abrasivo, senza timore di rovinare la superficie.

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Grès porcellanato: ottima soluzione per il piano di lavoro di una cucina

Il grès porcellanato, materiale dalle alte prestazioni ed estremamente resistente, entra a far parte nella gamma di finiture disponibili per le cucine. Si tratta di un materiale impiegato non solo per le superfici orizzontali dei piani di lavoro, ma anche per le ante, grazie ad uno spessore minimo dei pannelli, che consentono alle ante in grès di essere allo stesso tempo leggere e robuste.

Le caratteristiche del grès porcellanato 

 

Il grès porcellanato si ottiene mediante l’impasto di materie prime selezionate, quali sabbie quarzifere e feldspatiche, argille, cui vengono aggiunti pigmenti a base di ossidi metallici. Queste materie prime vengono poi pressate a cotte ad una temperatura di oltre 1250 C°.

Si tratta di un materiale dalle prestazioni tecniche elevate ed estremamente versatile. Oggi viene utilizzato per diverse applicazioni: dai pavimenti ai rivestimenti, dai mobili alle facciate ventilate, fino ai piani di lavoro delle cucine.

L’uso del grès porcellanato per realizzare il piano di lavoro di una cucina è una delle ultime novità del settore. Grazie alle tecnologie più recenti è stato possibile costruire un top cucina tra i più resistenti. Un prodotto che sta conquistando sempre più l’interesse dei consumatori.

Il piano di lavoro in grès porcellanato è composto da lamine di materiale ceramico incollate su un supporto in multistrati per mezzo di resine epossidiche.

Per i piani di lavoro di una cucina  si utilizzano lastre in gres porcellanato di maxi formato (100 x 300 cm e oltre) e di spessore sottilissimo (3-3,5 mm), che possono essere facilmente tagliate, sagomate e forate.  Il grès porcellanato presenta un aspetto monolitico: eventuali giunture rimangono invisibili.

A differenza dei piani realizzati con piastrelle di grandi dimensioni,le lastre in grès porcellanato non presentano fughe e di conseguenza punti in cui si possa annidare lo sporco. Sono quindi di facile pulizia e non richiedono manutenzione.

Se il materiale è  uniforme per colore in tutto lo spessore, nel raro caso in cui si scheggi, può essere facilmente riparato.

Le qualità più importanti del grès porcellanato sono la compattezza, l’ottima resistenza alle macchie, l’elevata resistenza ad urti e graffi, l’inassorbenza, l’inalterabilità al calore (+ di 210 °C), l’ottima resistenza alla corrosione da parte degli acidi, deboli e forti e la facilità della pulizia.

La posa del grès porcellanato

I piani di lavoro in grès porcellanato, prima dell’installazione, vengono tagliati e forati per predisporre i fori per la rubinetteria e per l’incasso dei lavelli.

Per fissare e movimentare in sicurezza le lastre di grandi dimensioni si utilizzano anche telai ausiliari in alluminio, dotati di ventose. Essi vengono applicati, tramite speciali adesivi, ad un supporto, il quale deve essere perfettamente asciutto, pulito, senza fessurazioni. Inoltre deve garantire stabilità nel tempo.

migliori supporti per il gres porcellanato sono i seguenti:

  • pannelli isolanti rigidi in polistirene ad alta densità: ad alte prestazioni, garantiscono stabilità dimensionale e facilità di posa.
  • pannelli di multistrato marino, composto dalla sovrapposizione di piallacci di legno nobile, molto resistente all’umidità.
  • pannelli in agglomerato di vario tipo, realizzati con materiali poveri, che vengono tritati, miscelati ed in seguito compattati tramite leganti specifici.

Il top, una volta fissato, viene rifinito sui bordi e sugli spigoli al fine di rendere invisibili i punti di giunzione tra la veletta frontale ed il piano di lavoro.

I  vantaggi di avere un piano di lavoro in grès porcellanato

Il top in grès porcellanato presenta superfici di grande effetto, grazie alla grande disponibilità di colori e texture. Come per i piani di lavoro in laminato sono disponibili effetti pietra o effetti legno, così come superfici a colore continuo.

Questo materiale non cambia colore nel tempo, neanche se scegliete colori delicati come il bianco puro. Offre la possibilità di realizzare con lo stesso materiale delle vasche integrate.

Si tratta di un materiale ecologico, poiché la sua produzione avviene con l’ausilio di una tecnologia sostenibile e rispettosa dell’ecosistema. Inoltre non rilascia alcuna sostanza nell’ ambiente e può essere facilmente riciclato.

E’ resistente agli shock termici, al calore ed alle altissime temperature. Questo è uno dei pochi top dove vi si possono realmente appoggiare pentole bollenti. E’ molto duraturo e resistente ad urti, graffi ed a qualsiasi tipo di usura. E’ inoltre resistente sia ai prodotti chimici, a tal punto che è possibile lavarlo anche con prodotti a base acida senza alcun tipo di problema, sia al vapore acqueo e particolarmente impermeabile ai liquidi.

E’ igienico e facile da pulire perché a differenza del top piastrellato, non presenta fughe.

Consigli utili su come pulire il piano cucina in grès porcellanato

La pulizia del piano cucina in grès porcellanato è molto facile. Per eliminare macchie di sostanze grasse è necessario un comune sgrassatore e l’uso di una spugnetta mediamente abrasiva.

Per evitare macchie di calcare, le quali possono apparire in maniera evidente nei colori più scuri, si consiglia di risciacquare accuratamente. Inoltre, al fine di rendere la pulizia più agevole, si consiglia la rimozione delle macchie a fresco, evitando così qualsiasi incrostazione.

Conclusioni:

Spesso si pensa a spostare la cucina della propria abitazione per modificare la disposizione degli ambienti, altrettanto spesso si sceglie i piano da lavoro della cucina in base alla nostra esperienza passata,a quella di amici i e parenti che spesso sconsigliano materiali nuovi come il gres porcellanato perché non ne conoscono le proprietà.

Pochi sono i top cucina resistenti e duraturi nel tempo come il top in gres porcellanato.  Il video spiega in breve tutti i vantaggi di questo magnifico materiale.

gres porcellanato effetto legno

Ristruttura la tua casa con gres porcellanato effetto legno

Il gres porcellanato effetto legno è un’alternativa al parquet, utilizzato per pavimenti moderni e raffinati adatti ad ogni tipo di spazio.

Un nuovo grande formato ideato per definire personalità e stile di qualunque spazio

Bellezza e praticità sono le caratteristiche di piastrelle effetto legno.

Qualche anno fa, pur di avere il parquet, si era disposti a fare qualche sacrificio in termini pratici nella quotidianità. Oggi, con l’avvento del gres porcellanato effetto legno, tutto è cambiato.

E sono aumentate soprattutto le persone che optano per la ceramica. Il gres porcellanato è un materiale ceramico che può imitare qualsiasi tipo di superficie naturale.

Facile da pulire, resistente agli urti, alle macchie ed in grado di sopportare il contatto con sostanze aggressive. Perfette per ambienti come la cucina.

La miscela di materie prime (argilla, sabbia e terre naturali) di cui è composto viene cotta ad altissime temperature (1200- 1400 °C) fino a raggiungere uno stato di vetrificazione non porosa e d’impermeabilità. Si tratta di un materiale avente un basso valore di assorbimento d’acqua ed un alto grado di resistenza alla flessione.

È inoltre molto resistente all’abrasione ed alle sostanze aggressive contenute in alcuni alimenti o nei detergenti. Inoltre lo smalto in superficie facilita la pulizia, assicurando una perfetta igiene del pavimento. Nel caso di macchie di oli e grassi, di bevande come birra, vino, caffè e tè, di residui alimentari o nicotina, è consigliabile utilizzare detergenti specifici.

Il gres porcellanato: colori, stili, formati, decori e “texture”

Già da diversi anni, per decorare le piastrelle, si utilizza la tecnologia di stampa digitale inkjet, ovvero a getto d’inchiostro. Si tratta di una tecnologia che consente di riprodurre tonalità, gradazioni e sfumature di colore in moltissime finiture ed estetiche.

L’estetica “effetto legno” riscontra da tempo grande successo soprattutto per  ambienti, come la cucina, in cui molti preferiscono evitare la posa di un pavimento in vero legno.

Le piastrelle in gres porcellanato effetto legno si trovano in diversi formati.  Anche a “doghe” lunghe fino a 20/30 x 120 cm, che imitano il pavimento in essenza anche nei formati.

L’effetto estetico di queste piastrelle è sorprendente. La tecnologia inkjet consente di riprodurre alla perfezione le venature e le trame del legno, offrendo anche una vastissima gamma di colori e tonalità propri del materiale naturale: dal rovere, all’ulivo, al noce.

Si tratta di piastrelle rettificate,  perfettamente squadrate per permettere una posa con fughe quasi impercettibili. Esse vengono rifinite con stucchi tono su tono. Per la posa sono utilizzati anche sistemi a secco che non richiedono collanti o sigillanti.

L’effetto legno è la nuova tendenza del gres

Il legno è un materiale vivo, che muta nel tempo, modificando il suo aspetto e qualche volta anche le sue qualità. Riprodurlo sulla ceramica è un processo che necessita la padronanza di tutte le tecnologie produttive più avanzate ma anche una progettualità precisa, che possa esprimersi nella definizione di superfici particolari, che siano allo stesso tempo attuali ed esclusive senza essere artificiose.

Il legno ci racconta la memoria del tempo che passa, il variegato vissuto dell’uomo, la preziosità dei saperi artigianali, il valore della tradizione, il gusto per gli ambienti ricchi di storia.

Ristruttura Interni, ispirandosi a tutto ciò ed utilizzando gres porcellanato effetto legno, vuole evocare una sensazione, restituire un’atmosfera antica a chi intende ristrutturare casa con questi materiali. La ceramica viene trasformata così in una vera e propria materia più calda, imperfetta e quasi “reale”.

 

Consigli utili su come personalizzare una cucina lineare

5 idee per personalizzare una cucina lineare

Sei amante delle cucine lineari? Sono composizioni disposte su una sola parete ed a volte considerate “monotone”. Ma approfittando dell’ampia scelta di moduli ed attrezzature, puoi combinarle in modo personale.

Come personalizzare una cucina lineare

La cucina lineare, a differenza dei sistemi ad isola, non richiede molto spazio. Per gli ambienti lunghi e stretti rappresenta una scelta obbligata ma è anche molto indicata negli open space, in cui l’area “operativa” è a vista sul soggiorno.

Questa tipologia di cucina, in molti casi, lascia ampio spazio libero al centro. E’ un’opportunità per progettare una comoda zona pranzo. Essendo addossata alla parete, è possibile sfruttare quest’ultima in tanti modi, giocando, ad esempio, con le altezze oppure inserendo, tra basi e pensili, uno schienale attrezzato.

I problemi d’impianto sono minimi a partire dalla cappa, la quale potrà accontentare sia coloro che amano le soluzioni “d’arredo” sia coloro che la vogliono totalmente nascosta.

Durante la cottura dei cibi vengono prodotti fumi e vapori. E’ fondamentale quindi assicurare la qualità dell’aria in cucina non solo con l’apertura delle finestre ma anche in modo più controllato, tramite una buona cappa. Quest’ultima diventa:

  • Obbligatoria e del tipo aspirante (a meno che l’installazione non sia possibile), se il piano cottura è a gas
  • Facoltativa, ma sempre consigliata, anche in modalità filtrante, in presenza di piastre ad induzione.

Sul mercato esistono molte tipologie di cappe. Per le cucine lineari, installate a parete, le più diffuse sono quelle “d’arredo”, a vista, o quelle “sottopensile”, completamente nascoste o di cui è visibile solo il frontalino.

LEGGI ANCHE: Cucine su misura total white declinato in tutta la gamma di sfumature

5 soluzioni di cucine lineari dalle quali prendere ispirazione

Le cucine lineari offrono molti vantaggi e sono adatte sia per living ampi sia per spazi più contenuti.

Ecco alcune soluzioni tra cui puoi scegliere:

  • Cucina lineare integrata nel living. E’ organizzata in modo efficiente, coniugando ergonomia e praticità. Le funzioni sono ben distribuite, a cominciare dalle colonne, poste ad un’estremità.

La zona operativa è definita dal piano in acciaio inox con zona cottura e lavabo integrati. La cappa in acciaio diventa la protagonista della cucina lineare. Incorniciata da una struttura in alluminio con ripiani e piattaia.

A parete, la boiserie puoi attrezzarla con accessori, come lampada riscaldante, porta bottiglie, mensole, contenitori per erbe aromatiche ed alimenti.

Il carrello con vano a giorno e piano fisso in grès porcellanato, aggiunge funzionalità.

Il tavolo, al centro dell’ambiente, fa da spartiacque con il living, arredato con una composizione che si armonizza con l’estetica della cucina.

  • Cucina lineare con giochi di volumi e di finiture. La composizione è vivacizzata sia dall’utilizzo di finiture diverse sia da una disposizione dei moduli in un mix equilibrato di pieni e vuoti. Il blocco operativo ha una profondità maggiore rispetto a quella standard delle colonne e ciò comporta una superficie di lavoro più ampia, che permette di ricavare spazio per lo schienale attrezzato con mensole portaoggetti e barre per gli utensili.

Puoi personalizzare la cucina con pensili e cestoni che offrono grande capienza.

Sopra la zona cottura, è collocata la cappa “d’arredo” con motore potente ed illuminazione integrata.

Come frigorifero e congelatore, anche il forno è inserito in una colonna e vicino al piano di lavoro: una soluzione ergonomica.

  • Cucina lineare a vista sul soggiorno. Questa soluzione occupa tutto lo spazio compreso tra due pareti. L’area di lavoro ha dimensioni notevoli, con zone lavaggio e cottura sufficientemente distanziate per operare comodamente durante tutte le fasi, quali preparazione, cottura, lavaggio a mano ed in lavastoviglie. Non si tratta però solo di una zona operativa: tra basi e colonne puoi introdurre un elemento tipico dei living, una vetrina dove fanno bella mostra i calici, soprammobili o, perché no?, oggetti da collezione.

Le colonne con gli elettrodomestici, come vuole la regola, sono inserite all’estremità.

Il tavolo da pranzo, posto davanti al blocco lineare, ma decentrato, fa da ponte tra la cucina ed il soggiorno, all’interno dello stesso ambiente.

  • Cucina lineare divisa dal living. I due ambienti, anche se non sono separati da porte, rimangono in comunicazione tra loro. Non è pero riducibile a semplice “zona cottura” ma si tratta di un ambiente in cui si può pranzare, studiare o lavorare.

Questa tipologia di cucina, pur organizzata su un’unica parete, è vivacizzata  dall’accostamento di volumi diversi e da capienti vani libreria.

Puoi personalizzare questo spazio utilizzando mensole e librerie in legno o effetto legno, le quali valorizzeranno l’area di lavoro.

Nel blocco operativo, super organizzato, ampio spazio è lasciato ai lati sia del lavello sia del piano cottura. Il forno è collocato sulla colonna.  Pensili, utensili e contenitori possono essere agganciati alla barra luminosa.

  • Cucina lineare aperta sul living. Questa tipologia si caratterizza per il gioco di volumi. Le colonne all’estremità della composizione si affiancano ad altre più basse, così potrai sistemarvi sopra elementi portabottiglie.

All’altra estremità, la zona operativa puoi affiancarla da una serie di mensole in legno aventi la stessa profondità dei pensili. Una soluzione che contribuisce a dare più leggerezza alla composizione.

Una cucina lineare può essere arricchita da un piano utilizzabile come tavolo.  Un elemento che può essere utilizzato anche come area snack o angolo di lavoro, poggiato alla base terminale e ad un’altezza sfalsata rispetto al top. Si tratta di una soluzione inconsueta per una cucina lineare, che collega armoniosamente cucina e living.

Con questa tipologia di cucina lineare, oltre all’area operativa ben organizzata, viene dato ampio spazio alle colonne. L’uniformità delle due colonne laterali, viene interrotta da quella di mezzo, con cestone, scaldavivande, forno, microonde e vano con anta.

Come avrai notato, le cucine lineari offrono diversi vantaggi. Prendi ispirazione dalle soluzioni proposte e contattaci per avere un preventivo gratuito!

https://www.ristrutturainterni.com/guida-alla-scelta-delle-piastrelle-per-il-bagno-grandi-lastre

Piastrelle per rivestimenti casa: guida alla scelta

Le piastrelle sono una delle soluzioni più diffuse ed utilizzate per i rivestimenti casa. Robuste e durevoli, donano alla tua abitazione un aspetto di classe.

Di facile manutenzione e pulizia, sono disponibili in un’enorme varietà di colori e disegni che si integrano facilmente con l’arredamento. Non tutte le piastrelle però sono adatte ad ogni spazio.

Le tipologie di piastrelle per rivestimenti casa

Esistono varie tipologie di piastrelle adatte ad ogni spazio della tua abitazione. Vediamo insieme caratteristiche e vantaggi delle stesse.

  • Piastrelle di ceramica.

Possono essere sia smaltate che non. Le prime, disponibili in commercio sia semplici sia decorate, sono adatte a pavimenti e pareti.

  • Piastrelle di cemento.

Robuste e resistenti, sono indicate per vialetti e pavimenti esterni. Non hanno una finitura liscia ma offrono una buona presa anche quando sono bagnate.

  • Piastrelle di terracotta.

Realizzate con argilla naturale, sono estremamente durevoli e resistenti all’acqua. Sono adatte sia per essere utilizzate sui pavimenti sia sulle pareti ma generalmente vengono preferite nel soggiorno.

  • Piastrelle a mosaico.

Piccole piastrelle fatte di porcellana, pietra naturale, vetro o ceramica. Si trovano in commercio sia smaltate che non smaltate e sono un’eccellente soluzione se vuoi dare un tocco di colore ad una stanza senza creare confusione né dissonanze. Solitamente vengono utilizzate per rivestire cucine e bagni.

  • Piastrelle in pietra naturale.

Realizzate in granito o marmo, possono essere impiegati nel soggiorno ma anche sui piani di lavoro della cucina e nei bagni dove regalano un’atmosfera di lusso e ricercatezza. Durezza e resistenza dipendono dal tipo di pietra utilizzata.

  • Piastrelle vetrificate.

Vengono lavorate in modo tale da essere durevoli e resistenti a graffi, a macchie e all’ acido. Sono relativamente economiche e disponibili in un’ampia varietà di colori. Possono essere utilizzate praticamente in qualsiasi stanza.

  • Piastrelle di cava.

Piastrelle non smaltate che si caratterizzano per un’estrema robustezza. Possono essere utilizzate sia all’interno che all’esterno.

Rappresentano una tra le migliori scelte per i pavimenti e sono per lo più preferite nelle cucine.

In base a quali criteri vanno scelte le piastrelle rivestimenti casa?

Una delle caratteristiche più importanti a cui prestare attenzione nel momento della scelta delle piastrelle per rivestimenti casa è la durezza. Quest’ultima misura la capacità del materiale di resistere all’usura, al calpestìo ed ai graffi.

Sulla base della scala di durezza si possono selezionare i prodotti più adatti alle funzioni degli ambienti.

  • Classe I: nessun traffico pedonale. Sono le piastrelle più appropriate per essere applicate a parete.
  • Classe II: traffico leggero oppure impiegate sulle pareti interne. Sono preferibili in zone dove c’è poco calpestio, possibilmente senza scarpe, ad esempio bagno, camera da letto senza accesso all’esterno.
  • Classe III: ideali a spazi con un normale traffico pedonale e con piccole quantità di sporco che potrebbe graffiarle. Sono indicate per tutte le stanze della casa, tranne le cucine, gli ingressi ed altre aree ad alto traffico pedonale.
  • Classe IV: traffico pedonale notevole. Sono le migliori piastrelle per pavimenti da utilizzare, in quanto combinano perfettamente bellezza e funzionalità.
  • Classe V: traffico pedonale molto pesante, con presenza di sporco che può graffiarle. Sono adatte soprattutto negli spazi commerciali.

Un’altra caratteristica della quale tener conto è la porosità. Essa impatta sulla quantità di acqua che la piastrella può assorbire.

Se hai intenzione di utilizzare una piastrella in un’area soggetta ad umidità, come ad esempio in bagno, in cucina o in una zona lavanderia, fai molta attenzione a questo fattore.  In questi ambienti è sconsigliato l’utilizzo di piastrelle con un assorbimento d’acqua superiore al 7%.

Sono consigliabili materiali di rivestimento con assorbimento pari allo 0,5% o inferiore.

Un materiale resistente all’umidità è la porcellana, più durevole della ceramica e disponibile in commercio in tanti colori e texture.

Piastrelle: come sceglierle in base agli spazi disponibili?

Le piastrelle di ceramica sono la scelta ideale per i rivestimenti bagni. Sono indicate per le pareti ma non per il pavimento perché c’è il rischio di scivolare.

Per il pavimento bagno sono indicate piastrelle realizzate con pietre naturali come il granito, l’arenaria o l’ardesia perchè quando sono bagnate offrono una migliore presa.

Se in casa ci sono bambini o anziani è molto importante usare piastrelle antiscivolo.

Per il soggiorno puoi optare per piastrelle sia in ceramica che in pietra naturale. Sono di tendenza terracotta, marmo e piastrelle in porcellana.

Il marmo strutturato è più adatto per un soggiorno grande e spazioso. Un piccolo soggiorno può essere decorato con piastrelle di terracotta. In questo modo potrai dare carattere e calore alla stanza.

Le piastrelle in porcellana danno un tocco chic all’ambiente principale della casa. Oggi le piastrelle replicano l’aspetto caldo del legno o della pietra naturale.  Puoi godere dei vantaggi delle piastrelle unitamente all’aspetto di altri materiali “nobili”.

Se vivi in clima caldo, avere il pavimento realizzato con le piastrelle nel soggiorno contribuisce a rendere più fresca la stanza.

Altri vantaggi offerti dalle piastrelle sul pavimento del soggiorno sono la longevità, la facilità di pulizia e praticamente zero manutenzione, a differenza di altri materiali come il legno naturale o la pietra.

Il grès porcellanato è anche eco-friendly e si tratta di un materiale anallergico.

Se hai un open space ed il soggiorno si unisce alla sala da pranzo e alla cucina, puoi creare un bel pavimento di piastrelle che scorre senza soluzione di continuità su tutto lo spazio.

In cucina è consigliato impiegare piastrelle di ceramica. Robuste e disponibili in una grande varietà di colori e modelli. Sono resistenti ai graffi, visto che le cucine sono considerate aree ad alto traffico.

Il grès porcellanato è la scelta perfetta per la pavimentazione di una cucina moderna, è versatile ed è molto facile da pulire.

In camera invece puoi optare per piastrelle di ceramica effetto legno. Sono resistenti ai graffi ed all’umidità. Diversi brand realizzano prodotti che ricreano magistralmente quasi tutte le specie di legno con le sue venature.

Hai paura che questo tipo di piastrelle siano fredde al tatto? Puoi risolvere il problema posizionando sotto il pavimento il riscaldamento radiante.

Hai intenzione di cambiare il rivestimento casa? CONTATTACI e ti seguiremo passo dopo passo per effettuare la scelta giusta.

Idee per case con piscina

Chi ha la fortuna di abitare in una casa circondata da un giardino – o comunque avere a disposizione uno spazio esterno sufficientemente grande – può valutare l’opzione di realizzare una piscina.

Si tratta di un elemento architettonico molto importante, che imprime uno stile unico alla zona outdoor; proprio per questo, tuttavia, il progetto di una piscina deve essere studiato con cura, perché è essenziale che sia coerente con lo stile della casa e con ciò che la circonda.

Ecco allora alcune idee per case con piscina da cui prendere spunto!

Piscina integrata con il giardino

Tra le idee per case con piscina, una delle più interessanti consiste nel creare un unicum tra la piscina e l’ambiente in cui è inserita, facendo in modo che sembri un elemento naturale perfettamente integrato con piante e fiori.

La piscina “naturale” è un’idea molto apprezzata da coloro che desiderano arricchire il proprio giardino con una piscina ma al tempo stesso non vogliono spezzare l’atmosfera riposante e tranquilla dello spazio esterno con un elemento che contrasti vistosamente.

Una soluzione originale consiste, per esempio, nel realizzare una piscina a sfioro, circondata dalla vegetazione che più amate (e che meglio si adatta al clima della zona in cui abitate).

Se vivete in un luogo caldo e umido, potete circondare la piscina da piante esotiche, come palme, fichi d’india e banani; se invece apprezzate la vegetazione mediterranea, potete valorizzare la vostra piscina con piante aromatiche, gelsomini o bouganville.

La spiaggia…in città

Non è detto che per avere una piscina occorra necessariamente abitare in un luogo isolato; al contrario, anche in una villetta in città è possibile realizzare piscine di grande effetto, senza necessità di avere ampi spazi a disposizione.

Se siete amanti del mare e cercate idee per case con piscina, potete ricreare l’atmosfera mediterranea direttamente nel vostro giardino progettando una piscina piccola, ma architettata curando ogni dettaglio.

Basta infatti optare per una soluzione dal design originale, che richiama uno specchio d’acqua naturale, aggiungere della sabbia sulla riva, alcune piante tipiche della macchia mediterranea..et voilà! Il gioco è fatto.

Piscina contemporanea

Avete ristrutturato casa ispirandovi a uno stile minimal e contemporaneo? Allora, se avete in mente di arricchire il vostro giardino con una piscina, è bene che anche quest’ultima rispecchi il look della vostra abitazione.

Una casa dalle linee sobrie ed essenziali sarà valorizzata da una piscina dalla forma geometrica, quadrata o rettangolare.

Per rendere ancora più confortevole lo spazio outdoor, potete allestire anche lo spazio accanto alla piscina ispirandovi a uno stile minimal, per esempio realizzando la pavimentazione con piastrelle in gres porcellanato per esterni e sistemando poltrone o sdraio.

Piscina o parco divertimenti?

Ci sono persone che magari aspettano da tutta una vita di poter realizzare una piscina nel proprio giardino.

Dopo anni e anni di duro lavoro e sacrifici bisogna pur togliersi qualche soddisfazione, se si ha la possibilità di farlo!

Ecco allora che, tra le idee per case con piscina, si può optare anche per soluzioni extra large, capaci di trasformare la zona outdoor in un vero e proprio parco divertimenti.

Come? Le opzioni possibili sono molte: rivolgendovi a un professionista qualificato, riuscirete senza alcun dubbio a trovare il progetto che fa per voi.

In generale, per creare un’atmosfera magica e divertente, potrebbe essere d’aiuto arricchire la piscina con cascate e zone “speciali”, come micro-fiumi – punti in cui l’acqua scorre più rapidamente – o aree idromassaggio. E per un effetto scenico unico e imperdibile, oggi esistono diversi espedienti per creare affascinanti giochi di luce, in modo da rendere la piscina fruibile e divertente sia di giorno che di notte.

Idee per case con piscina in stile classico

Lo stile classico è ancora molto apprezzato, soprattutto quando richiama non tanto opulenza e abbondanza quanto piuttosto linearità e lindore.

Le piscine di ispirazione romana, per esempio, rappresentano la massima espressione dello stile classico così inteso. Come si realizza una piscina di questo genere? Sicuramente c’è a monte un progetto ben preciso e accuratamente studiato in ogni dettaglio.

Una soluzione possibile consiste nel creare una piscina di forma geometrica, rettangolare per esempio, nella quale si entra in modo graduale, grazie al posizionamento di appositi gradini.

La piscina, inoltre, può essere strutturata in modo da avere altezze diverse; solitamente, così come si entra gradualmente, altrettanto senza fretta ci si immerge nell’acqua, all’inizio bassa e poi sempre più profonda.

Per valorizzare una piscina in stile classico è possibile arricchire lo spazio circostante con elementi architettonici e di design che richiamano la bellezza e l’ordine dell’epoca greca e romana, quali statue e colonne.

Casa piccola ma piscina d’effetto

Non abitate in una casa indipendente circondata da un giardino lussureggiante? Niente paura: abbiamo pensato anche a voi.

Tra le idee per case con piscina, infatti, non potevamo non includere anche alcuni spunti per chi ha solo un piccolo cortile o un terrazzo. In fondo, se esistono soluzioni geniali per arredare cucine mignon, stanze da letto piccole e monolocali, perché non dovrebbero essercene anche per realizzare piscine mini, ma dotate di tutti i comfort possibili?

Per case con spazi esterni di piccole dimensioni si può optare tanto per piscine sopra terra che interrate: l’importante è che siano coerenti con lo stile prescelto per l’ambiente outdoor.

In un terrazzo dove domina la forma circolare, per esempio, si può installare una piscina rotonda – magari dotata di idromassaggio – che aggiunge personalità allo spazio integrandovisi perfettamente.

In altri casi, invece, è sufficiente una piscina anche piccolissima per cambiare volto alla zona esterna, creando un angolo di relax in terrazzo confortevole e aggiungendo quel tocco di stile in più all’ambiente.

Bagno in stile classico, consigli sulla scelta degli arredamenti

Come arredare un bagno in stile classico

Non ami particolarmente le linee pulite tipiche del design contemporaneo?

Il bagno in stile classico dalla bellezza senza tempo è quello che si addice maggiormente ai tuoi gusti. Come arredarlo?

Consigli utili per arredare un bagno in stile classico

Oggi il bagno è visto come la stanza del comfort. Un luogo che ha resistito alla prova del tempo passando per diversi stili e design. Il termine “classico” non vuol dire vecchio ed immutabile.

Un bagno classico non è affatto un ambiente dal design superato. Anzi, è di estrema attualità e di forte tendenza perché non stanca mai ed è sempre elegante.

Niente linee essenziali e minimal ma piuttosto un ambiente raffinato nel quale i sanitari, la rubinetteria, i mobili e gli accessori sono gli elementi fortemente caratterizzanti. Un luogo in cui sanitari bianchissimi, specchi con preziose cornici e mobili in legno massello in stile retrò stupiscono ed incantano.

Ecco alcuni consigli per arredare al meglio un bagno in stile classico.

  • Colori e materiali. Riguardo la scelta dei colori del bagno in stile classico bisogna partire da una domanda: qual è il primo colore che ti viene in mente pensando ai bagni di una volta? Sicuramente il colore del legno, anche se non è il solo. Esistono infatti colori che, abbinandosi al legno, donano alla stanza un senso di intimità. Si tratta indubbiamente dei colori pastello e di colori chiari, i quali danno la sensazione di un bagno più grande. Essi sono:
  • Crema
  • Beige
  • Bianco antico
  • Verde pastello
  • Lavanda

Il marmo bianco è una scelta perfetta per rendere il bagno luminoso, ma anche il grès porcellanato effetto marmo bianco con le sue venature.

Il legno deve essere utilizzato per creare dettagli e dare personalità e senso di attenzione ai piccoli particolari.

Per dare risalto e stile al bagno, si può giocare anche sui contrasti creati fra il bianco e il nero, ad esempio dipingendo o rivestendo le pareti di bianco ed utilizzando i colori più scuri, tendenti quasi al nero, per i mobili da bagno o le mattonelle del pavimento.

  • Sanitari. Il bagno in stile classico non ammette molte variazioni sul tema. Il colore dei sanitari deve essere rigorosamente bianco.

Il wc in stile classico è in porcellana bianca, montato a terra e con cassetta dello scarico a vista. Niente wc dalle linee pulite e moderne, nè sospesi o a filo muro, né tantomeno colorati. Sono di tendenza quelli con la tubatura cromata a vista che scende dallo scarico posto in alto.

Anche il lavabo deve essere in porcellana bianca, preferibilmente con la colonna, sempre in porcellana bianca, liscia oppure lavorata. La colonna del lavabo può anche essere nascosta in un mobiletto da bagno in legno e dalle linee morbide ed arrotondate. Il lavabo deve essere d’appoggio e non sospeso, in stile Belle Epoque.

Sono molto di tendenza oggi i lavabi incassati in mobiletti di legno con le zampe, simili ai comò di una volta. In questo caso il mobile sul quale è incassato il lavabo deve essere sempre in stile retrò.

La vasca è il punto focale della stanza, l’elemento che richiama l’attenzione di chi entra nel bagno. Per questo è il sanitario forse più importante, quello che deve destare ammirazione e stupore. 

Nel bagno in stile classico la vasca freestanding con piedini in ottone lavorato è un vero must perché dà all’ambiente un’atmosfera lussuosa. Tutti i sanitari devono avere una forma tondeggiante e morbida.

  • Rubinetteria. Deve essere naturalmente in stile retrò ma allo stesso tempo deve dare l’idea del lusso. Quindi sono da preferire i materiali come l’argento, l’ottone ed il bronzo, materiali dalle linee arrotondate e morbide, che richiamano i piedi della vasca.

Puoi optare per i “miscelatori bicomando”, con le manopole separate una per l’acqua calda e una per l’acqua fredda, che fanno tanto “old style”, magari con i pomelli in ceramica e finiture anticate.

  • Accessori bagno. E’ una scelta importante perché, seppur piccoli, contribuiscono a creare l’atmosfera retrò e donano a tutta la stanza da bagno un senso di attenzione ai minimi particolari. Sono indicati specchi ovali con cornici in legno intarsiato, ma anche specchi rettangolari applicati al mobiletto bianco a forma di cassetta del pronto soccorso e con la cornice in acciaio cromato.

Ricorda che lo specchio deve avere la cornice della stessa finitura dei mobili e deve essere di grande dimensione.

  • Illuminazione, data da un bel lampadario classico in cristallo, come quelli tipici degli Anni ’60 e ’70. Per diffondere meglio la luce in alcuni punti dell’ambiente si possono utilizzare delle plafoniere in stile classico, in vetro satinato bianco o beige in modo da richiamare la cornice dello specchio, con finiture cromate per conferire all’oggetto una nota elegante. Per questo scopo vanno benissimo le plafoniere con il paralume in tessuto bianco e decorate con cristalli che richiamano il lampadario.

Tutti gli oggetti d’arredo devono avere forma arrotondata e morbida e devono essere realizzati in vetro, porcellana, legno ed ottone.

  • Mobili da bagno. Nel bagno in stile classico puoi optare per mobili in legno dalle tonalità piuttosto scure. Se desideri “alleggerire” l’atmosfera con un po’ di colore, puoi  optare per mobili in legno massello e verniciati nei colori pastello dell’ambiente circostante, oppure laccati di bianco.

Tutti i complementi d’arredo devono essere in legno. Comò, sgabelli e sedute con la tappezzeria che richiama i colori delle pareti.

In generale, i mobili in legno devono avere linee in stile retrò. A completare l’ambiente non possono mancare asciugamani in morbido cotone ricamato ed in lino, oltre che quadri alle pareti.

Vuoi dare un aspetto accogliente e di eleganza al tuo bagno? Lo stile classico è la soluzione migliore. Segui i nostri consigli.

Rivestimento del bagno: le opzioni possibili

Il rivestimento del bagno è molto importante per conferire stile e personalità alla propria casa. E se una volta l’unica soluzione disponibile – o, meglio, la sola che fosse diffusamente accettata – erano le piastrelle, oggi le opzioni disponibili sono molte. Scopriamole insieme.

Rivestimento del bagno con piastrelle

Le piastrelle sono ormai superate per il rivestimento del bagno? Non proprio. In commercio, infatti, si trovano piastrelle di ogni forma, dimensione e fantasia, che possono adattarsi perfettamente con qualsiasi stile d’arredo.

A proposito di piastrelle, è utile fare una distinzione importante e cioè quella tra:

  • Piastrelle in monocottura
  • Piastrelle in bicottura
  • Piastrelle in ceramica

Le piastrelle in monocottura si distinguono per l’elevata resistenza e possono essere impiegate per il rivestimento sia delle pareti che del pavimento del bagno. Queste piastrelle sono così chiamate perché supporto e smalto vengono cotti con un’unica tecnologia. Un esempio di piastrelle in monocottura sono le classiche piastrelle rettangolari monocromatiche, che possono essere di diverse tonalità, dal bianco al verde salvia, fino all’azzurro polvere; oggi molto in voga, donano al bagno un look rigoroso ma al tempo stesso lindo e ordinato.

Le piastrelle in bicottura, come suggerisce lo stesso nome, sono cotte due volte, una con l’obiettivo di consolidare il supporto, mentre l’altra per fissare lo smalto che funge da decorazione. Si tratta di piastrelle più delicate, che pertanto si consigliano per il rivestimento delle pareti (o anche di una sola parete, dal momento che sono molto ornamentali) e che invece sarebbe preferibile non utilizzare per rivestire il pavimento.

Le piastrelle in ceramica, infine, sono forse quelle ancora più diffuse, data la loro versatilità e le numerose opzioni decorative disponibili. Le tipologie che si trovano in commercio sono davvero tantissime: si va da quelle con superficie mossa, che consentono di creare suggestivi giochi di luce, a quelle dall’aspetto vintage o che richiamano i rivestimenti artigianali. Oltre che in tinta unita, le piastrelle in ceramica possono essere di diversi effetti, tra cui:

  • Resina
  • Marmo
  • Cemento
  • Mosaico
  • Pietra

Si tratta di piastrelle con una buona resistenza, facili e veloci da posare: tutte caratteristiche che ne fanno una delle soluzioni tuttora molto in voga per il rivestimento del bagno.

Gres porcellanato: bello e funzionale

Un’altra opzione molto diffusa per il rivestimento del bagno consiste nelle piastrelle in gres porcellanato. Questo materiale, soprattutto negli ultimi anni, ha conosciuto un rapido e crescente successo, grazie alle sue numerose qualità: il gres porcellanato è molto resistente, facile da pulire e garantisce un ottimo impatto estetico.

Anche per quanto riguarda le piastrelle in gres, esistono soluzioni per tutti i gusti, dall’effetto legno, che può integrarsi sia con uno stile moderno che con un arredamento dal gusto più classico o rustico, all’effetto pietra o marmo, di cui vengono riprodotte le caratteristiche naturali con precisione minuziosa, tanto che riesce davvero difficile distinguere tra il materiale naturale cui si richiamano e la piastrella stessa.

È anche importante sottolineare che il gres, in virtù della sua elevata resistenza, può essere impiegato tanto per il rivestimento delle pareti quanto per i pavimenti, senza timore di sbeccarlo o danneggiarlo. Le piastrelle in gres si trovano in diversi formati, da quelli standard a maxi lastre di grande impatto estetico.

Il gres laminato: il futuro del rivestimento del bagno

Un altro materiale che sta prendendo sempre più piede per i rivestimenti (e quindi anche in bagno) è il gres laminato. Con uno spessore di soli 3 mm, è perfetto per le ristrutturazioni, perché può essere applicato sopra il vecchio rivestimento, assicurando così diversi vantaggi:

  • Una spesa ridotta, perché non c’è bisogno di togliere il rivestimento precedente;
  • Tempi più rapidi, perché la posa delle nuove piastrelle è veloce e non serve smantellare quelle vecchie;
  • Ottima resa estetica, con tanti effetti e decorazioni in grado di integrarsi perfettamente con qualunque stile d’arredo.

Il mosaico, sinonimo di lusso e raffinatezza

In cerca di idee originali per il rivestimento del bagno? Di sicuro, il mosaico è una delle scelte più eclettiche e raffinate. Questo particolare rivestimento, infatti, permette di liberare la propria creatività, dando vita a effetti cromatici e decorativi semplicemente incredibili.

Una soluzione che oggi va molto di moda consiste nell’utilizzare inserti in metallo, che consentono di personalizzare al massimo il rivestimento, giocando con diverse tonalità e con luci e ombre, a comporre un mosaico unico che donerà al bagno eleganza, originalità e gusto.

Nostalgici dello stile vintage? Ecco a voi le cementine

Essere vintage non significa essere superati. Lo sanno bene gli amanti delle cementine, mattonelle realizzate con più strati la cui origine risale al XIX secolo e che oggi sono tornate molto di moda, anche nelle case più raffinate.

La parola chiave per definire le cementine è una sola: artigianalità. Queste mattonelle, infatti, sono prodotte a mano una per volta e costituite da cemento (nella parte inferiore) e polveri composte da marmo e pigmenti colorati, a formare molteplici soluzioni decorative.

Le cementine rappresentano l’opzione ideale per bagni dal gusto rétro, che strizzano l’occhio allo stile Liberty, spesso richiamato anche nell’arredo, con vasche munite di piedini e lavabi a bacinella. Le cementine sono preziose ma anche resistenti e, proprio per questo motivo, possono essere impiegate anche per il rivestimento del pavimento.

La resina, un materiale “industriale” perfetto anche per il residenziale

La resina è un materiale che fino a poco tempo fa veniva utilizzato quasi esclusivamente nei contesti industriali, per esempio per la pavimentazione dei capannoni.

In realtà, i grandi passi avanti compiuti negli ultimi anni per quanto riguarda la lavorazione di questo materiale l’hanno reso estremamente versatile, tanto che oggi si può ammirare anche come rivestimento di bagni dal gusto sobrio e rigoroso e dallo stile contemporaneo, ai quali assicurano ottime performance dal punto di vista della funzionalità e una resa estetica davvero notevole.