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Cucine su misura total white declinato in tutta la gamma di sfumature

Risultati della ricerca per: cucine su misura

Cucine su misura total white declinato in tutta la gamma di sfumature

Cucine su misura total white declinato in tutta la gamma di sfumature

Per quanto la produzione in fatto di cucine comprenda proposte sempre più interessanti, la scelta si orienta nella maggior parte dei casi proprio sul bianco, declinato in tutta la gamma di sfumature: dal ghiaccio all’avorio, dal perla al panna, al bianco latte e non solo.

Composizioni candide, ma arricchite da finiture metalliche, vetro, inserti in legno, materiali hi tech: ingredienti indispensabili per comporre uno stile quasi “su misura” ed in combinazioni pressochè infinite.

Cucine su misura scaldate dal legno

Le superfici bianche e lisce interpretano un gusto essenziale che si addice bene agli open space. Per ammorbidire l’insieme, basta introdurre qualche elemento in essenza, con venature a vista che ne esaltano l’aspetto materico.

L’accostamento di bianco e legno dà vita ad ambienti discreti ed al tempo stesso sofisticati. Le ultime tendenze vedono protagonista il rovere naturale, un’essenza pregiata dalla tonalità giallo miele, che non appesantisce le composizioni e si accosta con facilità a diverse nuance.

E’ un legno che viene spesso impiegato anche per i rivestimenti a pavimento: un altro punto a suo favore, perchè permette di realizzare soluzioni d’arredo stilisticamente e cromaticamente equilibrate. Materiale “vivo” e super-ecologico, nel tempo, se esposto alla luce del sole, può cambiare colore. Ma esiste anche l’alternativa dècor, inalterabile e più economica, che si ottiene con diversi tipi di laminato.

Nelle cucina su misura è possibile anche avere il piano snack, il “pezzo forte” delle cucine open perchè raccorda living e zona pranzo rispondendo al meglio ai nuovi stili di vita che puntano su una convivialità meno formale. Se è in legno o effetto legno, va privilegiato il forte spessore che valorizza le caratteristiche del materiale.

Alleati del piano snack sono indubbiamente gli sgabelli, comodi, pratici e della giusta altezza. Ideali per consumare un pasto veloce!

Si consiglia di puntare su modelli con lo schienale (anche mini), leggeri e maneggevoli. Se l’altezza è fissa, la seduta deve essere 25-35 cm più bassa del piano.

Cucine su misura: dalle sfumature candide ad altre tonalità

Esiste un’intera palette di bianco e le diverse tonalità possono variare a seconda del materiale e della finitura del mobile. La tendenza è proprio quella di mixarle, alternando anche elementi lucidi ed opachi per ottenere un particolare gioco di volumi.

Nella scelta del rivestimento per la cucina conta soprattutto l’aspetto pratico: serve un materiale resistente e facile da pulire. Se la cucina è aperta sul soggiorno, nasce poi la necessità di coniugare praticità ed estetica.

Una buona soluzione sono le piastrelle in gres, che hanno alte prestazioni tecniche e sono in grado di riprodurre l’aspetto di materiali naturali come marmo e legno. In grande formato limitano i segni delle fughe, così si ottengono piani uniformi, ideali nelle zone giorno.

Per chi non vuole rinunciare al parquet, sono consigliati legni duri e resistenti a calpestìo, urto ed umidità. Tra questi, teak e merbau (utilizzati anche per arredi nautici) ed il più comune rovere. Perfette anche le resine, in tante varianti di colore ed adatte in ambienti umidi.

Inserire moduli a giorno contribuisce ad alleggerire visivamente le composizioni di grandi dimensioni. Così come l’utilizzo di ante di vetro che riparano il contenuto lasciando però gli oggetti più belli a vista.

Quando la zona cottura è collocata su un’isola o una penisola, la cappa può essere anche un vero e proprio punto luce a soffitto. Ci sono infatti apparecchi doppia funzione che, alle elevate performance tecniche (sia come lampade sia come aspiratori), uniscono un design di alto livello.

Consigli utili su come personalizzare cucina su misura

Per personalizzare composizioni su misura, se il tuo obiettivo è quello di vivacizzare, occorre puntare su dettagli mirati, come moduli cromaticamente a contrasto. Oppure semplici profili neri per enfatizzare stile rigoroso e gioco grafico.

La scelta del bianco amplifica la luminosità degli ambienti e tra l’altro trasmette un senso di pulizia ed igiene. Ma affinchè la cucina risulti funzionale ed armoniosa, è necessaria un’illuminazione artificiale strategica, che risponda ad una pluralità di esigenze.

Prima di tutto bisogna pensare a quella generale: servono uno o più punti luce centrali, da abbinare a piantane ed applique nel caso di cucine a vista. Per quanto riguarda la zona operativa, invece, è fondamentale illuminare bene il piano di lavoro: per le composizioni in linea, sono ideali le strisce a led sottopensile, mentre sopra isola e penisole vanno previste lampade a sospensione. Stesso tipo di illuminazione anche per il tavolo, possibilmente con una fonte di luce diretta.

Sul piano cottura, in genere, è sufficiente quella fornita dalla cappa, ma se ne dovesse servire un’aggiuntiva, la soluzione più immediata sono le strisce a led a batteria.

Riguardo i pensili, se hanno dimensioni, formato e finiture differenti, rispondono meglio alle diverse esigenze di contenimento. Regalano inoltre alla composizioni un aspetto più vario e dinamico che ben si accorda ai nuovi living.

Per inserire una nota cromatica, anche in una cucina già esistente, basta aggiungere uno o più scaffali. Vanno bene anche small size: trovano facilmente posto su una piccola porzione di muro e si possono integrare nel tempo. Per quanto sono piccoli, sono sempre utili per riporre barattoli, tazze, bicchieri e libri.

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cucine su misura

Tipologie di cucine su misura che si possono realizzare

La cucina è il centro della casa, l’ambiente preferito dove i componenti della famiglia condividono momenti di serenità. Le tipologie di cucine su misura che si possono realizzare sono molteplici e ti spiegherò qual è quella giusta per la tua casa.

La tipologia di cucine su misura dipende dalla grandezza della stanza

Qualunque tipo di cucina su misura deve essere adatta a chi cucina. Altezza, profondità e larghezza di mobili ed elettrodomestici saranno essenziali per un utilizzo piacevole e per evitare fastidi, come ad esempio problemi alla schiena per l’eccessivo chinarsi o il cucinare in posizioni scomode. A seguire le varie tipologie di cucine su misura.

Lineare

Ideale quando lo spazio dedicato alla stanza è piuttosto limitato, stretto ed allungato o nel caso in cui sia ricavato da un angolo del soggiorno. Le cucine lineari ottimizzano lo spazio disponibile e rendono al contempo comoda ed agevole il lavoro di preparazione e cottura.

Lineare doppia

Ha la forma di un corridoio in cui è possibile cucinare da entrambi i lati . Queste cucine hanno maggiore spazio di contenimento e sia il piano cottura sia il piano di lavoro sono molto ampi.

Ad L

Consente un utilizzo molto più fluido. L’estremità corta è utilizzata come piano di lavoro e se si aggiunge un piccolo ripiano questo potrà essere usato come tavolo da pranzo.

Ad U

Questo modello è estremamente semplice ed efficace. Questa tipologia permette a chi la usa di poter facilmente avvicinarsi a tutti gli elementi della cucina di cui avrà bisogno e questo agevolerà il flusso di lavoro nel cucinare.

Cucina aperta

Se disponi di un grande spazio living questo è il tipo di cucina che fa per te e potrai declinare i vari elementi nella disposizione che preferisci. Il vantaggio principale di questa configurazione è che la cucina viene in contatto con le altre parti della casa. Questo migliorerà la comunicazione tra i vari spazi e l’utilizzo dell’area a disposizione per l’arredamento.

Sei di Milano e vuoi ristrutturare la cucina? Contattaci!

 

 

 

cucine su misura

Cucine su misura: come le adattiamo nelle case dei nostri clienti di Milano

E’ difficile arredare le cucine se si devono fare i conti con i piccoli spazi.  Ma grazie alle cucine su misura si può aggirare il problema e ottimizzare lo spazio disponibile. Ti spiegherò come rendere uno spazio angusto una cucina meravigliosa!

cucine personalizzate

Le cucine su misura ci permettono di ottimizzare gli spazi

La cucina è l’ambiente che più deve fare i conti con i vincoli dello spazio.  Capita, nei lavori di ristrutturazione, di dover adattare gli arredamenti allo spazio che abbiamo a disposizione. Per questo motivo scegliere una cucina su misura può essere un grande vantaggio per ottenere un buon risultato estetico e funzionale. Quando si è alle prese con una metratura non troppo vasta la prima cosa da fare è quella di ottimizzare al massimo lo spazio.

Se hai una cucina di piccole dimensioni e non vuoi rinunciare ad alcune soluzioni originali e moderne ma soprattutto comode, l’unica cosa da fare è quella di adattare l’arredamento alla stanza.

Le cucine su misura permettono di sfruttare ogni spazio disponibile. Ma occorre fare attenzione! Prima di acquistare la prima cosa che ti capita, devi capire quali siano le tue esigenze e soprattutto quali preferenze possano soddisfare pienamente le caratteristiche funzionali che una cucina su misura può concederti.

Quali sono i vantaggi di avere una cucina componibile?

Una cucina componibile ha sicuramente tanti vantaggi tra cui quello di adattare i mobili agli spazi che realmente sono a disposizione. In questo modo l’ambiente della tua casa dedicato alla cucina risulta armonioso dal punto di vista estetico.

Inoltre ti permetterà di sfruttare ogni spazio non sprecando nemmeno un millimetro!

La cucina su misura è composta da vari elementi basilari, i quali ne definiscono la struttura.

Un altro vantaggio delle cucine su misura è l’originalità. Le cucine su misura sono uniche perché nessun’altra cucina potrà essere uguale ad un’altra. Essa viene creata appositamente per la famiglia che vive in quella casa. In quali ambienti è possibile installare una cucina su misura? Dai piccoli monolocali agli appartamenti di vecchia costruzione ma più in generale ovunque ci sia un minimo di spazio da dedicare alla cucina.

Le cucine su misura possono essere personalizzate

Un altro vantaggio fondamentale dello scegliere delle cucine su misura è quello della personalizzazione. A Milano, Ristruttura Interni ti offre la possibilità di progettare e realizzare la tua cucina personalizzata. Dalla forma, alle finiture, ai piccoli dettagli che fanno la differenza.

Tutte le cucine su misura di Ristruttura Interni Milano, pur nella loro diversità di materiali ed interpretazione, vengono progettate per “vestire” gli spazi abitativi secondo una logica di servizio e di modernità utilizzando soluzioni estetiche e funzionali.

Si tratta di produzione esclusivamente artigianale che garantisce lo sfruttamento di tutti gli spazi in modo esteticamente corretto senza vincoli di forme e misure. I materiali di costruzione sono di qualità e di ultima generazione. Legno massello e marmo sono di grande pregio. Se si punta sulla praticità, sì ai top in pietra ed ai quarzi “tecnici”.

Per quanto riguarda gli stili delle cucine su misura, ne esistono diversi. Provenzale, country, shabby, classico-chic. Lo stile tradizionale si declina in vari modi. In comune hanno la cura dei dettagli. Dai più semplici come maniglie a vista, modanature, cornici sagomate e vetrine, ai più ricercati come fregi e capitelli.

Lo stile country e shabby si distinguono per ante decapate e spazzolate. Il classico-chic predilige finiture lucide.

Idee su come progettare una cucina su misura a Milano

Se disponi di uno spazio sufficiente, la disposizione di una cucina con isola centrale rappresenta la soluzione ottimale. Si presta a favorire un’ampia libertà di movimento ed il piacere di lavorare rivolti verso lo spazio living e non a parete. Naturalmente questo tipo di composizione richiede un ambiente di dimensioni adeguate.

Se decidi di collocare il lavello o il piano cottura sull’isola centrale, occorre prevedere diversi accorgimenti, quali lo spazio per la cappa a sospensione, l’uscita delle tubature del gas e dell’acqua, i cavi della corrente che dovranno essere posizionati al centro della stanza.

cucina

Sei di Milano? Nella tua abitazione hai poco spazio per una cucina standard? Non disperare! Contattaci e ti forniremo un preventivo! Ti ricordo, inoltre, che puoi usufruire delle detrazioni fiscali recuperando in 10 anni il 50% della spesa totale.

 

 

Guida alla scelta del piano di lavoro su misura

Guida alla scelta del piano di lavoro su misura

Solidità ed igiene sono solo alcune delle qualità che si richiedono al top di una cucina. E’ anche importante che sia comodo, se servirà soprattutto per lavorare.

Di grande importanza i materiali, oggi sempre più in evoluzione e performanti. Tanti prodotti in commercio, alcuni dei quali anche brevettati.

Materiali del piano di lavoro: sempre più in evoluzione e performanti

  • I materiali a base di resine acriliche sono plasmabili tramite il calore. Possono assumere qualsiasi forma, persino curva ed essere utilizzati per top anche di grandi dimensioni, senza giunzioni visibili.

Si tratta di prodotti di sintesi, raggruppati sotto il nome di “pietre acriliche” o “solid surface” e caratterizzati da un’alta percentuale di resina acrilica. Al contrario dei conglomerati che ne contengono una quantità minore.

Nella loro composizione rientrano inoltre minerali naturali, tra cui, in particolare, il triidrato di alluminio (ATH), ricavato dalla bauxite e con cui si produce l’alluminio.

Il primo tra questi prodotti è stato il Corian, costituito per circa 1/3 da resina acrilica e per 2/3 da minerali naturali, in particolare triidrato di alluminio. E’ compatto in tutto lo spessore, non è poroso e può essere installato con giunzioni invisibili. Per questo motivo è igienico e non consente la proliferazione di funghi e batteri. Resiste alla maggior parte degli urti e graffi.

Allo scadere del brevetto di questo materiale, sono stati immessi sul mercato altri materiali con proprietà simili. Sono tutti termoformabili, possono cioè essere plasmati tramite il calore e dar vita a piani di lavoro di grandi dimensioni, lineari o stondati, anche con lavelli integrati e senza giunzioni visibili. Caratteristiche che li rende molto igienici. Sono inoltre atossici e riciclabili. Non offrono, per contro, un’elevata resistenza al calore e possono graffiarsi. In questo caso, però, sono facilmente rinnovabili, utilizzando semplicemente un normale detergente ed una spugnetta abrasiva. In presenza di danni più importanti, in molti casi, possono essere riparati sul posto.

Hi-Macs è una pietra acrilica a tutta massa che si compone di minerali, materiali acrilici e pigmenti naturali. Termoformabile, è disponibile in numerose varianti colore, anche con effetti che replicano il marmo.

Questa pietra permette inoltre di creare elementi di grandi dimensioni, anche di forma scultorea e continui, come ricavati da un blocco di materiale. Può integrare nel piano di lavoro i lavelli senza interruzioni.

  • Il conglomerato di quarzo, grazie al processo di produzione a cui viene sottoposto, risulta molto più resistente e performante del minerale originale, ma con la stessa resa estetica.

Quarto minerale più duro al mondo secondo la scala di Mohs, il quarzo è anche il secondo più abbondante in natura.

I numerosi prodotti compositi o conglomerati oggi in commercio possono certamente vantare le durezza e la resistenza del materiale originario con il vantaggio di avere un minore impatto ambientale. Sono infatti composti da frammenti di materiali lapidei che vengono ridotti in polvere e poi lavorati, insieme a cariche minerali, resine e pigmenti, tramite un procedimento di vibrocompattazione sottovuoto.

A differenza delle pietre acriliche, i conglomerati di quarzo utilizzano basse percentuali di resina, che svolge principalmente una funzione di legante.

Il tipo di composizione e di processo produttivo fa sì che i prodotti finali siano altamente resistenti ai graffi ed estremamente duri. Sono inoltre in assorbenti, resistenti agli acidi ed alle macchie. Per contro, non offrono un’alta resistenza al calore. Di conseguenza occorre prestare attenzione a non appoggiare direttamente sul piano di lavoro in conglomerato pentole roventi. Basterà utilizzare un sottopentola idoneo.

  • I piani in marmo, nelle infinite declinazioni, sono utilizzati in ambienti sia tradizionali sia moderni. Di grande pregio estetico, vanno protetti con trattamenti specifici e richiedono attenzione nell’uso e nella pulizia.

Con questo termine, vengono definiti sia i marmi veri e propri, che sono rocce metamorfiche, cioè soggette a varie trasformazioni prima di diventare marmo, sia altre rocce, quali calcari, alabastri, onici calcarei, brecce, serpentine ed oficalci. Non lo sono invece le rocce granitiche, il travertino e le altre pietre.

Caratteristica del marmo è la lucidità. Maggiori sono le dimensioni dei cristalli che lo compongono, maggiore è la lucidità e quindi il pregio estetico.

Minori sono però le proprietà tecniche. Il colore dipende dalla presenza di impurità minerali all’interno della roccia originaria. I marmi bianchi, ad esempio, derivano da rocce calcaree prive di impurità.

I piani di lavoro in marmo hanno lunghezza massima di circa 225-240 cm. Sono in genere forniti con trattamento idrooleorepellente, che impedisce l’assorbimento di sporco e liquidi.

  • L’acciaio inox è protagonista indiscusso nella ristorazione, garanzia d’igiene, perché non poroso e di facile pulizia. Si tratta di un materiale inossidabile, merito dell’alto tenore di cromo. Tale sostanza, ossidandosi a contatto con l’ossigeno, si trasforma in ossido di cromo, che aderendo al prodotto, ne impedisce l’ulteriore ossidazione.

Nella composizione rientrano elementi che rendono l’acciaio inox facilmente modellabile, consentendo così numerosi tipi di impiego. Non è però un materiale inalterabile. E’ infatti soggetto a macchie, dovute al calcare contenuto dell’acqua ma facilmente eliminabili e soprattutto ai micrograffi superficiali, che però donano un aspetto vissuto. Meglio scegliere una finitura satinata o goffrata, più resistente ai graffi. Per evitare possibili ammaccature, meglio optare per un prodotto ad alto spessore.

L’acciaio di qualità si testa con una calamita: se viene attirata, significa che è ferroso, perciò non inossidabile. Per la pulizia basta usare acqua, spugna e detersivo neutro, risciacquando bene.

  • Il gres e la pietra sinterizzata, pur non identici per composizione, hanno caratteristiche simili ed in comune il fatto di essere sottili, a tutta massa, estremamente compatti e non porosi.

Tra i materiali ceramici, il gres porcellanato è quello che offre le migliori prestazioni. Si ottiene da una miscela di argille e feldspati pregiati che vengono sottoposti ad un processo di cottura a temperature elevate (oltre i 1200° C). Ne deriva un prodotto dalla superficie vetrificata ed è perciò completamente idrorepellente.

I materiali sinterizzati, anch’essi a base di materie prime naturali, sono così chiamati per il tipo di produzione (sinterizzazione): la pietra naturale viene ridotta in polveri finissime, che vengono poi sottoposte ad un trattamento termico a 1200° C, aggregandosi tra loro fino a diventare un materiale estremamente compatto.

Entrambi sono naturali al 100%, non contengono sostanze nocive e sono riciclabili.

Tra i principali vantaggi: l’ottima resistenza ai graffi, alle macchie, alla corrosione, alla contusione ed al calore fino a più di 210° C. Sono impermeabili, igienici e di facile pulizia. Sono disponibili in lastre di maxi dimensioni e di spessore sottile.

  • Il laminato è uno dei materiali più utilizzati per piani e top delle cucine, anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Tra i migliori vi è l’Hpl, materiale composto da vari strati di cellulosa impregnati con resine termoindurenti sottoposti all’azione simultanea di calore (140-150° C) e pressione. La superficie viene rivestita con carte melaminiche decorative.

Si definisce unicolor se colorato uniformemente in tutto il suo spessore. Può avere bordi in abs, un polimero a base di resine sintetiche, molto resistente agli urti ed al calore.

I piani in hpl sono igienici e di facile pulizia, resistono alle macchie ed alla corrosione.

Nella versione goffrata tollerano discretamente i graffi. Il loro punto debole è il calore: mai appoggiarvi una pentola rovente.

Alla famiglia dei laminati appartiene il Fenix Ntm, materiale di nuova generazione, prodotto con nanotecnologie, che ne elevano le prestazioni tecniche e l’estetica.

Caratteristiche da valutare nella scelta del piano di lavoro

Nella scelta del piano di lavoro non conta solo l’affidabilità ma soprattutto le proprietà tecniche dei prodotti.

Famiglie di materiali, anche se con diversi nomi commerciali si comportano in modo simile quando sottoposti a prove di laboratorio.

Tutti i conglomerati di quarzo, di vari marchi ed il gres, ad esempio, hanno mediamente un’ottima resistenza agli acidi. La differenza è data dalle finiture. I graffi, cui possono essere soggetti acciaio, acrilici e laminato, sono maggiormente visibili sulle superfici lisce, meno su quelle goffrate. Inoltre, risaltano di più sulle superfici scure, meno su quelle chiare.

Alcuni materiali sono facilmente riparabili, come ad esempio, i solid surface. Altri come gli Hpl non sono riparabili.

Vale lo stesso per i trattamenti superficiali: marmo, granito e conglomerato di quarzo, ad esempio, sono più resistenti alle macchie se trattati come impregnati di nuova generazione. Trattamenti che però non influenzano il comportamento di questi materiali al contatto con sostanze acide, dal succo di limone all’acido cloridrico.

Per una scelta consapevole è importante chiedere al rivenditore il maggior numero di informazioni e la scheda prodotto, obbligatoria per legge.

Altrettanto utile è procurarsi vari campioni di prodotto, anche per testarli personalmente.

Il tuo desiderio è quello di avere una cucina su misura? Contattaci!

Perché scegliere gli innovativi rubinetti da cucina Franke?

Perché scegliere gli innovativi rubinetti da cucina Franke?

rubinetti da cucina sono gli strumenti principali dedicati all’erogazione dell’acqua. Infatti vengono utilizzati tutti i giorni per diverse volte al giorno.

Per questo motivo devono essere scelti con molta cura affinchè  risultino sempre efficienti e funzionali.

I rubinetti da cucina si evolvono insieme alla tecnologia

Esistono sistemi che puntano sul risparmio dell’acqua, altri che privilegiano la qualità strutturale, altri che consentono i più svariati utilizzi e si basano su raffinati meccanismi, tra cui particolari sensori che riconoscono il movimento delle mani ed illuminazioni a Led che invece creano effetti per molti versi suggestivi.

Inoltre esistono rubinetti dotati di centraline digitali e display le quali indicano con esattezza la temperatura e la pressione.

Nella scelta dei rubinetti da cucina è fondamentale pensare alla funzionalità, alla distribuzione degli spazi ed anche al design, al fine di coordinarlo all’arredamento della cucina.

Esistono diversi tipi di rubinetti da cucina. Per scegliere quello più adatto alle tue esigenze, il primo passo da fare è identificare lo spazio che hai a disposizione ed il posto in cui andrai a installarlo.

In base all’installazione, puoi scegliere tra due tipologie:

  • Rubinetti e miscelatori da appoggio. Si installano direttamente sul lavello, sul piano cucina o sul bancone ad isola. Sono i modelli più comuni e possono avere diversi tipi di funzionalità della canna, come doccette estraibili o a molla.
  • Rubinetti e miscelatori a parete: si installano a muro e sono ideali per ottimizzare lo spazio sul lavello.

Tipo di canna e funzionalità: elementi fondamentali per un’ottima scelta del rubinetto

Il rubinetto giusto si sceglie in base al tipo di canna ed alla sua  funzionalità.

Con l’ installazione a parete, è possibile scegliere un rubinetto o miscelatore con:

  • Canna superiore: tipo di rubinetto indicato per essere installato su una parete in cui non ci sono problemi di spazio né ingombri di mobili o finestre sopra di esso.
    Generalmente ha un tipo di apertura bicomando. Si tratta di un tipo di canna alta che consente di riempire comodamente pentole e recipienti profondi; la sua altezza varia a seconda dei modelli e va scelta in base allo spazio disponibile a parete.
  • Canna inferiore: soluzione ideale in caso di installazione a parete sotto un pensile, una finestra o laddove c’è poco spazio. Riduce gli schizzi d’acqua.

Con l’installazione da appoggio, è possibile scegliere un rubinetto o miscelatore con:

  • Canna alta, il quale permette di riempire comodamente grandi recipienti, come pentole, bottiglie, borracce o annaffiatoi. Si adatta bene con lavelli grandi o doppi.

E’ fondamentale  assicurarsi che ci sia abbastanza spazio tra la base ed il pensile sovrastante.

  • Canna bassa. Questo tipo di rubinetto è consigliato dove è necessario ottimizzare gli spazi, ad esempio laddove lo spazio tra la base ed il pensile è ridotto.
  • Canna abbattibile. Adatto se il tuo lavello è posto proprio sotto la finestra o c’è poco spazio a disposizione. Lo puoi abbassare velocemente ogni qualvolta vuoi aprire la finestra.
  • Con doccetta estraibile. Sia i miscelatori a canna bassa sia quelli a canna alta possono avere la doccetta estraibile, la quale consente di direzionare meglio l’acqua e facilita il lavaggio ed il riempimento di pentole e contenitori. Può essere dotata di doppio getto per cambiare la modalità di erogazione.
  • Con molla, dal design contemporaneo per uno stile da vera cucina professionale.

Tipologie di rubinetti da cucina: dal monocomando al bicomando, dal monoacqua a quello con leva clinica

  • monocomando: ha un’unica maniglia, laterale o superiore, per aprire, chiudere e regolare la temperatura e la quantità di acqua erogata.
  • bicomando: è il classico rubinetto con due manopole distinte per regolare acqua fredda ed acqua calda.
  • monoacqua: ha una sola manopola per aprire e chiudere l’acqua ma consente di gestire una sola temperatura. È indicato per lavelli di servizio.
  • con leva clinica: permette di azionare il miscelatore con il solo gomito. È indicato anche per persone con difficoltà motorie e disabili.

L’importanza del design dei rubinetti da cucina: la rubinetteria Franke

L’estetica è un fattore molto importante,  nella scelta di un rubinetto. Ciò viene confermato dalla variegata offerta presente sul mercato.

Un’offerta che si traduce in diversi stili: non è difficile trovare il modello che si adatti perfettamente al lavello e agli altri elementi che caratterizzano l’ambiente in questione.

La rubinetteria Franke aggiunge rilevanza estetica rendendo la  cucina un luogo fondamentale.

Nessun altro elemento della cucina viene  utilizzato così frequentemente come il rubinetto, il quale deve essere pratico e funzionale ed essere un vero e proprio punto di attrazione in cucina. Contribuire inoltre all’efficienza energetica con una tecnologia avanzata ed essere anche ergonomico.

Oltre che curati nell’estetica, con linee sinuose o squadrate, i modelli attuali hanno come duplice obiettivo la praticità d’uso e la limitazione dei consumi idrici.

Gli attuali rubinetti prevedono vari dispositivi che consentono di risparmiare acqua e spesso anche energia. In che modo?

  • Il limitatore di flusso, inserito all’interno della cartuccia, è un blocco che frena il movimento della leva del comando con due o più scatti, corrispondenti a diverse portate d’acqua.
  • Una soluzione più semplice consiste nell’aeratore, un filtro installato sulla bocca di erogazione che riduce il flusso facendo uscire acqua mista ad aria.
  • Alcuni rubinetti hanno anche un limitatore di temperatura integrato nella leva di comando: quando questa viene mossa, si incontra una piccola resistenza che fa evitare temperature troppo alte.
  • I miscelatori monocomando, rispetto ai modelli a doppia manopola, fanno risparmiare di più poiché hanno un’unica leva per miscelare acqua calda e fredda e regolare l’intensità del flusso.
  • Utile è anche la presenza della doccetta estraibile, con cui si può dirigere il getto dove più serve, senza sprechi.

Le cartucce Energy Saving, utilizzate in vari modelli, garantiscono un risparmio quotidiano di energia e acqua con uno stratagemma intelligente.

La posizione centrale della leva di comando è impostata sulla zona di acqua fredda. Solo dopo aver ruotato la leva di 45° a sinistra si entra nella zona di acqua miscelata (fredda/calda).

Il miscelatore Maris Free by Dror di Franke con superficie in rilievo è proposto nelle finiture acciaio optical e nero spazzolato. La canna ruota a 360°.

Procedi alla scelta migliore del tuo rubinetto da cucina, alla posa ci pensiamo noi. I nostri esperti sono a disposizione per un sopralluogo, un preventivo e soprattutto per l’installazione del miscelatore Franke che hai scelto.

Cosa aspetti? Contattaci.

Come rendere il “cuore della casa” accessibile, sicuro e confortevole per tutti

Come rendere il “cuore della casa” accessibile, sicuro e confortevole per tutti

Secondo l’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, in Italia le persone con disabilità sono circa 4 milioni 360 mila (di cui quasi la metà con età superiore a 65 anni) e quelle con difficoltà motorie rappresentano la maggioranza.

Eppure, malgrado l’entità dei numeri, il nostro Paese non è esattamente a misura di persona diversamente abile, come sottolineato più volte dalle Nazioni Unite negli ultimi anni: l’insufficienza dei fondi erogati e la forte presenza di barriere architettoniche sono, infatti, decisamente penalizzanti.

Da questi dati emerge quanto il tema dell’accessibilità sia una vera e propria emergenza da affrontare, affinchè beni e servizi diventino fruibili da tutti. Il problema non riguarda solo l’urbanistica e le infrastrutture a livello urbano ma comprende anche la sfera del quotidiano domestico.

Muoversi ed utilizzare al meglio gli interni della propria abitazione deve essere un diritto per tutti. Al riguardo molte aziende in questi ultimi anni stanno sviluppando una maggior sensibilità e l’arredamento della cucina ne è un buon esempio.

Versabilità e trasformabilità: caratteristiche fondamentali per l’arredamento di una cucina accessibile

Lo spazio per cucina va circoscritto in un’area contenuta per ridurre gli spostamenti. Per questo motivo alle composizioni lineari talvolta sono preferibili quelle centrali. Ciò che conta davvero è l’arredamento che va studiato per caso, a partire da nozioni standard, sempre valide.

Versatilità e trasformabilità sono caratteristiche fondamentali per l’arredamento di una cucina accessibile. Cestelli estraibili dai pensili con sistema saliscendi ad esempio sono molto pratici. Come lo sono tutti quegli elementi che si muovono in senso verticale  e che permettono una più facile individuazione e presa degli oggetti.

Per una persona ipovedente avere basi e pensili con ante che si aprono a 180 ° vuol dire evitare un pericoloso ostacolo. Per un disabile con problemi di deficit muscolari avere i cestoni che si aprono elettricamente solo sfiorandoli significa poter accedere più facilmente ai contenuti.

Per un disabile costretto in carrozzina, i pensili che si abbassano e si spostano in avanti sono un prezioso aiuto.

Per una persona impossibilitata a piegarsi, lavastoviglie e forno posizionati a 30/40/50 cm da terra diventano facilmente utilizzabili.

Dettagli fondamentali per avere una efficiente cucina accessibile

E’ possibile progettare su misura una cucina accessibile il cui committente è costretto in carrozzina. Essa deve essere studiata nei minimi particolari affinchè gli spazi siano accessibili e funzionali. La parola d’ordine deve essere “personalizzazione”.

  • Basi ai lati di piano cottura e lavello con zoccoli arretrati in modo da non ostacolare il passaggio dei poggiapiedi della carrozzina.
  • Dispensa con apertura ad ante scorrevoli che consente un’ampia visibilità dell’interno senza ostacoli o sporgenze che intralcino i movimenti.
  • Piani di lavoro estraibili e cassetti ad estrazione totale. Entrambi sono sicuri e pratici.
  • Congelatore e frigorifero sono elementi separati ed indipendenti. Rialzati da terra, sono più comodi.
  • Il piano cottura angolare così da essere accessibile ed agevolare da utilizzare da seduti. La posizione consente anche di avere ai lati comode superfici d’appoggio. E’ consigliabile quello ad induzione, il quale assicura velocità di cottura, facilità di pulizia e sicurezza.

I punti di cottura in orizzontale permettono anche di ridurre la profondità dell’elettrodomestico e di favorire l’accesso al pensile.

  • Cappa che si attiva con il telecomando.
  • Pensili posti ad un’altezza comoda per l’utente. Tale misura varia a seconda del soggetto.
  • Forno con apertura a libro, in modo tale che chi è in carrozzina vi si può avvicinare facilmente. Guide con griglie estraibili per facilitare il controllo della cottura.
  • Lavello vicino alla zona cottura, ma più basso per essere accessibile.
  • Tavolo con sostegno centrale, invece delle quattro gambe. Non intralcia così gli spostamenti della carrozzina.

Cucina accessibile: modularità e design specializzato

Per realizzare una cucina accessibile è fondamentale che l’arredamento della stessa cucina consenta di svolgere in autonomia ed in sicurezza le quotidiane funzioni domestiche. La tecnologia ci offre un aiuto concreto.

La cucina accessibile si basa su un sistema di arredo modulare, decisamente flessibile, che permette di prevedere adattamenti ed integrazioni soprattutto nei punti chiave operativi della composizione, quali cottura, lavaggio e contenimento. Questo livello di customizzazione è resa possibile anche grazie a lavori specifici, in particolare cestelli estraibili, posa di meccanismi sali-scendi (che possono essere manuali o automatici) e cestelli totalmente estraibili.

Particolari accorgimenti tecnici e meccanici presenti in alcuni rubinetti sono di fondamentale aiuto per realizzare in autonomia e con grande facilità la zona lavello. Ad esempio, bocca pronunciata ed allungata, doccetta estraibile, tasto invece della manopola.

Anche l’estetica naturalmente si può conformare al gusto del committente che ha la possibilità di scegliere tra una varietà di colori e tipologie di finiture quasi “su misura”.

Detrazioni fiscali e contributi dalle Regioni

L’Agenzia delle Entrate con la guida “Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità”, aggiornata ad Ottobre 2019, ha specificato che sono ammesse integralmente alla detrazione Iperf del 19% le spese sostenute per l’acquisto di componenti di cucine dotate di dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche preposte a facilitare il controllo dell’ambiente da parte dei disabili.

Si può fruire della detrazione solo se sussiste il collegamento funzionale tra sussidio tecnico informatico acquistato ed handicap. Questo collegamento può risultare dalla certificazione rilasciata dal medico curante o dalla prescrizione autorizzata rilasciata dal medico specialista dell’Asl di appartenenza per fruire dell’iva agevolata.

Riguardo le certificazioni, per richiedere le agevolazioni fiscali, va precisato che sono considerati “disabili” le persone che hanno ottenuto le attestazioni dalla Commissione medica istituita ai sensi dell’art. 4, legge n°104 del 1992 ed anche coloro che sono stati ritenuti “invalidi” da altre Commissioni mediche pubbliche, incaricate per il riconoscimento dell’invalidità.

E’ possibile anche autocertificare il possesso della documentazione. In merito alle spese da portare in detrazione ed a quelle sanitarie deducibili dal reddito complessivo, occorre conservare il documento fiscale (fattura, ricevuta, quietanza) percè potrebbe essere richiesto.

Per gli interventi di “Adattamento domestico” ci sono vari canali di finanziamento, regionali ed in base alla legge nazionale 13/89 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”.

I nostri professionisti sono in grado di stravolgere gli schemi compositivi standard arrivando alla personalizzazione vera e propria della cucina.

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Come trasformare l’area lavaggio in una postazione bella ed efficiente

Come trasformare l’area lavaggio in una postazione bella ed efficiente

Spesso sottovalutata, causa il maggior interesse che oggi riveste tutto ciò che riguarda la cottura, la zona lavaggio è invece di grande importanza, al pari di tutte le altre funzioni che si svolgono in cucina.

Protagonista indiscusso è il lavello, generalmente incassato nel piano di lavoro o totalmente integrato. Dimensioni, funzionalità e facilità di pulizia sono i fattori che devono guidare nella scelta. Non ultima poi la lavastoviglie, sempre più presente nelle nostre case e sempre più attenta al risparmio, in termini di consumi energetici ed idrici. Anche i rubinetti, funzionali e di design, grazie alla crescente sensibilità ecologica, vengono fabbricati con tecnologie per limitare l’impiego d’acqua, evitando inutili sprechi.

In base alla composizione del nucleo familiare ed alle nostre abitudini, si deciderà infine se privilegiare lo spazio da dare all’una ed all’altro.

Disposizione e sicurezza della zona lavaggio

Fondamentale nella progettazione della zona lavaggio è distanziare sufficientemente il lavello dal piano cottura, per un comodo utilizzo di entrambi in tutta sicurezza.

Anche lo spazio minimo potrebbe essere 30 cm, è consigliabile lasciarne 60, da destinarsi all’incasso della lavastoviglie, ad area di preparazione dei cibi, per agevolare le operazioni di carico e scarico della lavastoviglie ed il prerisciacquo dei piatti sporchi.

L’utilizzo contemporaneo di lavello e piano cottura, se troppo vicini, può intralciare il lavoro o, peggio ancora, causare incidenti.

Per quanto riguarda gli impianti, proprio sotto la base con lavello, essendo priva di schienale, è consigliabile prevedere scarichi ed allacciamenti idraulici, nonché la presa della lavastoviglie.

Anche se c’è la lavastoviglie è consigliabile avere uno scolapiatti, all’interno di un pensile o vicino al lavello, sul gocciolatoio. In alternativa, si può prevedere un “canale attrezzato”, struttura profonda circa 20 cm da collocare tra le basi e lo schienale della cucina. Perfetto per isole, può avere scolapiatti o scola bicchieri collegati direttamente al sifone, vani per prese elettriche, interruttori per elettrodomestici e rubinetto del gas.

C’è chi la considera superata, in realtà vale ancora come guida. Per lavorare comodamente, la linea immaginaria che unisce lavello, piano cottura e frigorifero non dovrebbe mai essere lunga, perché costringerebbe a movimenti continui tra una zona e l’altra; ma nemmeno troppo corta, anche per una questione di sicurezza.

Il ruolo centrale del lavello nella progettazione della cucina

Nelle cucine componibili, il lavello viene inserito in una base appositamente forata nella parte superiore. Fanno eccezione i modelli in materiali a base di resine, che sono totalmente integrati nel piano di lavoro, senza giunture o con giunture rese invisibili da particolari tecnologie.

Il lavello andrebbe collocato nella zona più luminosa della cucina, anche se la sua posizione è sempre vincolata a quella degli impianti.

I modelli da incasso, possono essere a filo, sotto o sopra il top. I primi non sporgono sul piano di lavoro, facilitando la pulizia. I secondi invece trattengono più facilmente gli schizzi d’acqua.

A seconda del tipo e del numero di vasche, una, una e mezza o due, il lavello può essere incassato in vari tipi di basi. I più piccoli sono di circa 40 cm e sono pensati per l’incasso in moduli di 45 cm.

I più grandi sono di circa 120 cm e sono attrezzati con 2 vasche più gocciolatoio (per basi di 80 e 90 cm).

L’acciaio inox è sempre tra i materiali più utilizzati, meglio se del tipo AISI 304 e 316, i più adatti al contatto con gli alimenti. E’ però soggetto a macchie di calcare (facilmente eliminabili) ed a piccoli graffi (donano un aspetto vissuto).

Meglio preferire le finiture satinate.

Le alternative più attuali sono i materiali acrilici ed i conglomerati di quarzo ad alte prestazioni, in assorbenti ed altamente resistenti. Sono indicati se si vuole ottenere la perfetta integrazione tra lavello e top.

Cosa comprende anche la zona lavaggio?

Non solo vasche o cestelli: la zona lavaggio comprende anche tutto ciò che sta al di sotto della base con il lavello. Innanzitutto il sifone, che oggi occupa sempre meno spazio e consente di alloggiare anche due cestoni, di cui uno può accogliere i contenitori della raccolta differenziata.

Quando lo spazio è poco, meglio non sprecare centimetri preziosi.

Per poter utilizzare al meglio il sottolavello, è consigliabile scegliere sifoni compatti, che aderiscono alle pareti di fondo della base.

Intorno alla zona lavaggio, ma non solo, il piano di lavoro deve essere salvaguardato da possibili infiltrazioni. Molti lavelli dispongono per questo di profili salvagocce, ma è preferibile prevedere anche protezioni laterali e frontali.

Con le prime soprattutto se il lavello è installato in una base terminale, si impedisce che l’acqua scivoli lungo il fianco della cucina, rovinandolo e diventando un potenziale pericolo.

Le cosiddette “alzatine”, meglio se in alluminio, devono avere il bordo rialzato e sigillato con gomme siliconiche.

Rubinetti, originalità dei modelli e varietà delle finiture

I rubinetti per cucina sono realizzati in ottone o in acciaio inox. Entrambi in numerose finiture, dalla cromata alla satinata, coordinate a quella del lavello.

Oggi la maggior parte è del tipo monocomando: con un’unica leva si gestiscono temperatura e flusso dell’acqua.

Molto utile la doccetta estraibile, con cui è possibile pulire ogni angolo della vasca o riempire d’acqua le pentole più comodamente.

I modelli semi professionali sono alti e con corpo sinuoso; in presenza di pensili, occorre assicurarsi  che vi sia abbastanza spazio per l’installazione. Sono pensati soprattutto per isole e penisole.

Se lo spazio è poco, preferire rubinetti bassi e con bocca d’erogazione sporgente.

Rubinetti particolari sono quelli con corpo “abbattibile” per il sottofinestra oppure adatti per essere nascosti, insieme al lavello, sotto il top della cucina.

Rubinetti da cucina: consigli utili per una scelta corretta e funzionale

Rubinetti da cucina: consigli utili per una scelta corretta e funzionale

I rubinetti da cucina sono gli strumenti dedicati all’erogazione dell’acqua, vengono utilizzati tutti i giorni e diverse volte al giorno. Per questo motivo devono essere scelti con molta cura affinchè  risultino sempre efficienti e funzionali. Ciò non vuol dire che si debba mettere l’estetica in secondo piano. Anzi anche questo è un fattore molto importante e viene confermato dalla variegata offerta presente sul mercato. Un’offerta che si traduce in diversi stili: non è difficile trovare il modello che si adatti perfettamente al lavello e agli altri elementi che caratterizzano l’ambiente in questione.

In fase di acquisto, però, è fondamentale informarsi bene sulle peculiarità di tutti i rubinetti presi in considerazione. Per farlo, occorre prima mettere a fuoco le proprie esigenze.

I rubinetti da cucina si evolvono insieme alla tecnologia: ci sono sistemi che puntano sul risparmio dell’acqua, altri che privilegiano la qualità strutturale, altri che consentono i più svariati utilizzi e si basano su raffinati meccanismi, tra cui particolari sensori che riconoscono il movimento delle mani ed illuminazioni a Led che invece creano effetti per molti versi suggestivi.

Inoltre esistono rubinetti dotati di centraline digitali e display che indicano con esattezza la temperatura e la pressione.

Nella scelta dei rubinetti da cucina è fondamentale pensare alla funzionalità, alla distribuzione degli spazi ed anche al design, al fine di coordinarlo all’arredamento della cucina.

Esistono diversi tipi di rubinetti da cucina. Per scegliere quello più adatto alle tue esigenze, il primo passo da fare è identificare lo spazio che hai a disposizione ed il posto in cui andrai a installarlo.

In base all’installazione, puoi scegliere tra due tipologie:

  • Rubinetti e miscelatori da appoggio. Si installano direttamente sul lavello, sul piano cucina o sul bancone ad isola. Sono i modelli più comuni e possono avere diversi tipi di funzionalità della canna, come doccette estraibili o a molla.
  • Rubinetti e miscelatori a parete: si installano a muro e sono ideali per ottimizzare lo spazio sul lavello.

Tipi di canna dei rubinetti da cucina

Una volta identificato il tipo di installazione più adatto alla tua cucina, puoi pensare alle tue necessità in cucina.

Il rubinetto giusto si sceglie per il tipo di canna e per la sua funzionalità.

Con l’installazione da appoggio, puoi scegliere un rubinetto o miscelatore con:

  • Canna alta, il quale permette di riempire comodamente grandi recipienti, come pentole, bottiglie, borracce o annaffiatoi. Si adatta bene con lavelli grandi o doppi.

E’ fondamentale  assicurarsi che ci sia abbastanza spazio tra la base ed il pensile sovrastante.

  • Canna bassa. Questo tipo di rubinetto è consigliato dove è necessario ottimizzare gli spazi, ad esempio laddove lo spazio tra la base ed il pensile è ridotto.
  • Canna abbattibile. Adatto se il tuo lavello è posto proprio sotto la finestra o c’è poco spazio a disposizione. Lo puoi abbassare velocemente ogni qualvolta vuoi aprire la finestra.
  • Con doccetta estraibile. Sia i miscelatori a canna bassa sia quelli a canna alta possono avere la doccetta estraibile, la quale consente di direzionare meglio l’acqua e facilita il lavaggio ed il riempimento di pentole e contenitori. Può essere dotata di doppio getto per cambiare la modalità di erogazione.
  • Con molla, dal design contemporaneo per uno stile da vera cucina professionale.

Con l’ installazione a parete, puoi scegliere un rubinetto o miscelatore con:

  • Canna superiore: tipo di rubinetto indicato per essere installato su una parete in cui non ci sono problemi di spazio né ingombri di mobili o finestre sopra di esso. Generalmente ha un tipo di apertura bicomando. Questo tipo di canna alta consente di riempire comodamente pentole e recipienti profondi; la sua altezza varia a seconda dei modelli e va scelta in base allo spazio disponibile a parete.
  • Canna inferiore: soluzione ideale in caso di installazione a parete sotto un pensile, una finestra o laddove c’è poco spazio. Riduce gli schizzi d’acqua.

Tipo di apertura dei rubinetti da cucina

Il modo di azionamento influisce sia sulla comodità sia sulla praticità durante l’uso quotidiano.

I rubinetti da cucina possono essere:

  • monocomando: ha un’unica maniglia, laterale o superiore, per aprire, chiudere e regolare la temperatura e la quantità di acqua erogata.
  • bicomando: è il classico rubinetto con due manopole distinte per regolare acqua fredda ed acqua calda.
  • monoacqua: ha una sola manopola per aprire e chiudere l’acqua ma consente di gestire una sola temperatura. È indicato per lavelli di servizio.
  • con leva clinica: permette di azionare il miscelatore con il solo gomito. È indicato anche per persone con difficoltà motorie e disabili.

Alcuni rubinetti da cucina possono essere disposti di:

  • infrarossi: avvicinando le mani, un sensore integrato attiva il getto d’acqua
  • deviatore: in caso di un unico attacco condiviso, adatto per volgere il flusso dell’acqua a favore della lavatrice o della lavastoviglie

Rubinetti da cucina e risparmio sia energetico sia idrico

Per il rispetto dell’ambiente e per risparmiare in bolletta, puoi optare per un rubinetto che consuma meno acqua calda. Quali sono gli espedienti che consentono di evitare sprechi?

  • Sistema di apertura centrale acqua fredda. La leva di apertura in posizione centrale apre sempre l’acqua fredda prima di regolare la temperatura.
  • Sistema di risparmio dell’acqua. Un rompigetto che miscela aria ed acqua riduce il consumo fino al 25%.
  • Doppia posizione di apertura. Consente fino al 50% di risparmio di acqua

Come misurare la portata d’acqua di un rubinetto da cucina?

Per portata si intende la quantità d’acqua che attraversa un condotto nell’unità di tempo. Si misura in litri al minuto (L/min). In base al tuo utilizzo puoi sceglere la portata ideale del rubinetto da cucina:

  • 4-9 L/min: ideale per pulire le verdure delicatamente ed ottenere il massimo risparmio di acqua. Questa portata consente di riempire una pentola da 4 L in 1 minuto.
  • 9-12 L/min: il buon compromesso tra efficacia e risparmio di acqua. Riempie una pentola da 4 L in 30 secondi.
  • 12-16 L/min: utile per risciacquare le stoviglie e riempire il tuo lavello in 1 minuto. Riempie una pentola da 4 L in 15 secondi.
  • Più di 16 L/min: perfetta per riempire velocemente anche il secchio e l’innaffiatoio. Riempie una pentola da 4 L in meno di 15 secondi.

Rubinetti da cucina: colore e rifiniture

Un rubinetto da cucina è  un elemento decorativo che puoi coordinare con l’arredamento della stessa.
Una volta individuato il rubinetto adatto al tipo di installazione per la tua cucina ed alle esigenze di tutti i giorni, puoi scegliere la finitura che si adatta e si coordina con lo stile ed il colore delle superfici di lavello, forno, frigorifero, cappa e maniglie. 

  • Finiture in acciaio inox e cromo satinato per uno stile contemporaneo
  • Finiture in ottone, rame e bronzo per uno stile classico e tradizionale.
  • Finiture in acciaio verniciato in diversi colori come bianco, nero, antracite, effetto mat o satinato

Procedi alla scelta migliore del tuo rubinetto da cucina, alla posa ci pensiamo noi. I nostri esperti sono a disposizione per un sopralluogo, un preventivo e soprattutto per l’installazione del miscelatore che hai scelto.

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