Si è cercato cucine su misura – Ristruttura Interni
  • +328 2883309
  • info@ristrutturainterni.com

Cucine su misura total white declinato in tutta la gamma di sfumature

Risultati della ricerca per: cucine su misura

Cucine su misura total white declinato in tutta la gamma di sfumature

Cucine su misura total white declinato in tutta la gamma di sfumature

Per quanto la produzione in fatto di cucine comprenda proposte sempre più interessanti, la scelta si orienta nella maggior parte dei casi proprio sul bianco, declinato in tutta la gamma di sfumature: dal ghiaccio all’avorio, dal perla al panna, al bianco latte e non solo.

Composizioni candide, ma arricchite da finiture metalliche, vetro, inserti in legno, materiali hi tech: ingredienti indispensabili per comporre uno stile quasi “su misura” ed in combinazioni pressochè infinite.

Cucine su misura scaldate dal legno

Le superfici bianche e lisce interpretano un gusto essenziale che si addice bene agli open space. Per ammorbidire l’insieme, basta introdurre qualche elemento in essenza, con venature a vista che ne esaltano l’aspetto materico.

L’accostamento di bianco e legno dà vita ad ambienti discreti ed al tempo stesso sofisticati. Le ultime tendenze vedono protagonista il rovere naturale, un’essenza pregiata dalla tonalità giallo miele, che non appesantisce le composizioni e si accosta con facilità a diverse nuance.

E’ un legno che viene spesso impiegato anche per i rivestimenti a pavimento: un altro punto a suo favore, perchè permette di realizzare soluzioni d’arredo stilisticamente e cromaticamente equilibrate. Materiale “vivo” e super-ecologico, nel tempo, se esposto alla luce del sole, può cambiare colore. Ma esiste anche l’alternativa dècor, inalterabile e più economica, che si ottiene con diversi tipi di laminato.

Nelle cucina su misura è possibile anche avere il piano snack, il “pezzo forte” delle cucine open perchè raccorda living e zona pranzo rispondendo al meglio ai nuovi stili di vita che puntano su una convivialità meno formale. Se è in legno o effetto legno, va privilegiato il forte spessore che valorizza le caratteristiche del materiale.

Alleati del piano snack sono indubbiamente gli sgabelli, comodi, pratici e della giusta altezza. Ideali per consumare un pasto veloce!

Si consiglia di puntare su modelli con lo schienale (anche mini), leggeri e maneggevoli. Se l’altezza è fissa, la seduta deve essere 25-35 cm più bassa del piano.

Cucine su misura: dalle sfumature candide ad altre tonalità

Esiste un’intera palette di bianco e le diverse tonalità possono variare a seconda del materiale e della finitura del mobile. La tendenza è proprio quella di mixarle, alternando anche elementi lucidi ed opachi per ottenere un particolare gioco di volumi.

Nella scelta del rivestimento per la cucina conta soprattutto l’aspetto pratico: serve un materiale resistente e facile da pulire. Se la cucina è aperta sul soggiorno, nasce poi la necessità di coniugare praticità ed estetica.

Una buona soluzione sono le piastrelle in gres, che hanno alte prestazioni tecniche e sono in grado di riprodurre l’aspetto di materiali naturali come marmo e legno. In grande formato limitano i segni delle fughe, così si ottengono piani uniformi, ideali nelle zone giorno.

Per chi non vuole rinunciare al parquet, sono consigliati legni duri e resistenti a calpestìo, urto ed umidità. Tra questi, teak e merbau (utilizzati anche per arredi nautici) ed il più comune rovere. Perfette anche le resine, in tante varianti di colore ed adatte in ambienti umidi.

Inserire moduli a giorno contribuisce ad alleggerire visivamente le composizioni di grandi dimensioni. Così come l’utilizzo di ante di vetro che riparano il contenuto lasciando però gli oggetti più belli a vista.

Quando la zona cottura è collocata su un’isola o una penisola, la cappa può essere anche un vero e proprio punto luce a soffitto. Ci sono infatti apparecchi doppia funzione che, alle elevate performance tecniche (sia come lampade sia come aspiratori), uniscono un design di alto livello.

Consigli utili su come personalizzare cucina su misura

Per personalizzare composizioni su misura, se il tuo obiettivo è quello di vivacizzare, occorre puntare su dettagli mirati, come moduli cromaticamente a contrasto. Oppure semplici profili neri per enfatizzare stile rigoroso e gioco grafico.

La scelta del bianco amplifica la luminosità degli ambienti e tra l’altro trasmette un senso di pulizia ed igiene. Ma affinchè la cucina risulti funzionale ed armoniosa, è necessaria un’illuminazione artificiale strategica, che risponda ad una pluralità di esigenze.

Prima di tutto bisogna pensare a quella generale: servono uno o più punti luce centrali, da abbinare a piantane ed applique nel caso di cucine a vista. Per quanto riguarda la zona operativa, invece, è fondamentale illuminare bene il piano di lavoro: per le composizioni in linea, sono ideali le strisce a led sottopensile, mentre sopra isola e penisole vanno previste lampade a sospensione. Stesso tipo di illuminazione anche per il tavolo, possibilmente con una fonte di luce diretta.

Sul piano cottura, in genere, è sufficiente quella fornita dalla cappa, ma se ne dovesse servire un’aggiuntiva, la soluzione più immediata sono le strisce a led a batteria.

Riguardo i pensili, se hanno dimensioni, formato e finiture differenti, rispondono meglio alle diverse esigenze di contenimento. Regalano inoltre alla composizioni un aspetto più vario e dinamico che ben si accorda ai nuovi living.

Per inserire una nota cromatica, anche in una cucina già esistente, basta aggiungere uno o più scaffali. Vanno bene anche small size: trovano facilmente posto su una piccola porzione di muro e si possono integrare nel tempo. Per quanto sono piccoli, sono sempre utili per riporre barattoli, tazze, bicchieri e libri.

Hai intenzione di acquistare una cucina su misura? Contattaci.

cucine su misura

Tipologie di cucine su misura che si possono realizzare

La cucina è il centro della casa, l’ambiente preferito dove i componenti della famiglia condividono momenti di serenità. Le tipologie di cucine su misura che si possono realizzare sono molteplici e ti spiegherò qual è quella giusta per la tua casa.

La tipologia di cucine su misura dipende dalla grandezza della stanza

Qualunque tipo di cucina su misura deve essere adatta a chi cucina. Altezza, profondità e larghezza di mobili ed elettrodomestici saranno essenziali per un utilizzo piacevole e per evitare fastidi, come ad esempio problemi alla schiena per l’eccessivo chinarsi o il cucinare in posizioni scomode. A seguire le varie tipologie di cucine su misura.

Lineare

Ideale quando lo spazio dedicato alla stanza è piuttosto limitato, stretto ed allungato o nel caso in cui sia ricavato da un angolo del soggiorno. Le cucine lineari ottimizzano lo spazio disponibile e rendono al contempo comoda ed agevole il lavoro di preparazione e cottura.

Lineare doppia

Ha la forma di un corridoio in cui è possibile cucinare da entrambi i lati . Queste cucine hanno maggiore spazio di contenimento e sia il piano cottura sia il piano di lavoro sono molto ampi.

Ad L

Consente un utilizzo molto più fluido. L’estremità corta è utilizzata come piano di lavoro e se si aggiunge un piccolo ripiano questo potrà essere usato come tavolo da pranzo.

Ad U

Questo modello è estremamente semplice ed efficace. Questa tipologia permette a chi la usa di poter facilmente avvicinarsi a tutti gli elementi della cucina di cui avrà bisogno e questo agevolerà il flusso di lavoro nel cucinare.

Cucina aperta

Se disponi di un grande spazio living questo è il tipo di cucina che fa per te e potrai declinare i vari elementi nella disposizione che preferisci. Il vantaggio principale di questa configurazione è che la cucina viene in contatto con le altre parti della casa. Questo migliorerà la comunicazione tra i vari spazi e l’utilizzo dell’area a disposizione per l’arredamento.

Sei di Milano e vuoi ristrutturare la cucina? Contattaci!

 

 

 

cucine su misura

Cucine su misura: come le adattiamo nelle case dei nostri clienti di Milano

E’ difficile arredare le cucine se si devono fare i conti con i piccoli spazi.  Ma grazie alle cucine su misura si può aggirare il problema e ottimizzare lo spazio disponibile. Ti spiegherò come rendere uno spazio angusto una cucina meravigliosa!

cucine personalizzate

Le cucine su misura ci permettono di ottimizzare gli spazi

La cucina è l’ambiente che più deve fare i conti con i vincoli dello spazio.  Capita, nei lavori di ristrutturazione, di dover adattare gli arredamenti allo spazio che abbiamo a disposizione. Per questo motivo scegliere una cucina su misura può essere un grande vantaggio per ottenere un buon risultato estetico e funzionale. Quando si è alle prese con una metratura non troppo vasta la prima cosa da fare è quella di ottimizzare al massimo lo spazio.

Se hai una cucina di piccole dimensioni e non vuoi rinunciare ad alcune soluzioni originali e moderne ma soprattutto comode, l’unica cosa da fare è quella di adattare l’arredamento alla stanza.

Le cucine su misura permettono di sfruttare ogni spazio disponibile. Ma occorre fare attenzione! Prima di acquistare la prima cosa che ti capita, devi capire quali siano le tue esigenze e soprattutto quali preferenze possano soddisfare pienamente le caratteristiche funzionali che una cucina su misura può concederti.

Quali sono i vantaggi di avere una cucina componibile?

Una cucina componibile ha sicuramente tanti vantaggi tra cui quello di adattare i mobili agli spazi che realmente sono a disposizione. In questo modo l’ambiente della tua casa dedicato alla cucina risulta armonioso dal punto di vista estetico.

Inoltre ti permetterà di sfruttare ogni spazio non sprecando nemmeno un millimetro!

La cucina su misura è composta da vari elementi basilari, i quali ne definiscono la struttura.

Un altro vantaggio delle cucine su misura è l’originalità. Le cucine su misura sono uniche perché nessun’altra cucina potrà essere uguale ad un’altra. Essa viene creata appositamente per la famiglia che vive in quella casa. In quali ambienti è possibile installare una cucina su misura? Dai piccoli monolocali agli appartamenti di vecchia costruzione ma più in generale ovunque ci sia un minimo di spazio da dedicare alla cucina.

Le cucine su misura possono essere personalizzate

Un altro vantaggio fondamentale dello scegliere delle cucine su misura è quello della personalizzazione. A Milano, Ristruttura Interni ti offre la possibilità di progettare e realizzare la tua cucina personalizzata. Dalla forma, alle finiture, ai piccoli dettagli che fanno la differenza.

Tutte le cucine su misura di Ristruttura Interni Milano, pur nella loro diversità di materiali ed interpretazione, vengono progettate per “vestire” gli spazi abitativi secondo una logica di servizio e di modernità utilizzando soluzioni estetiche e funzionali.

Si tratta di produzione esclusivamente artigianale che garantisce lo sfruttamento di tutti gli spazi in modo esteticamente corretto senza vincoli di forme e misure. I materiali di costruzione sono di qualità e di ultima generazione. Legno massello e marmo sono di grande pregio. Se si punta sulla praticità, sì ai top in pietra ed ai quarzi “tecnici”.

Per quanto riguarda gli stili delle cucine su misura, ne esistono diversi. Provenzale, country, shabby, classico-chic. Lo stile tradizionale si declina in vari modi. In comune hanno la cura dei dettagli. Dai più semplici come maniglie a vista, modanature, cornici sagomate e vetrine, ai più ricercati come fregi e capitelli.

Lo stile country e shabby si distinguono per ante decapate e spazzolate. Il classico-chic predilige finiture lucide.

Idee su come progettare una cucina su misura a Milano

Se disponi di uno spazio sufficiente, la disposizione di una cucina con isola centrale rappresenta la soluzione ottimale. Si presta a favorire un’ampia libertà di movimento ed il piacere di lavorare rivolti verso lo spazio living e non a parete. Naturalmente questo tipo di composizione richiede un ambiente di dimensioni adeguate.

Se decidi di collocare il lavello o il piano cottura sull’isola centrale, occorre prevedere diversi accorgimenti, quali lo spazio per la cappa a sospensione, l’uscita delle tubature del gas e dell’acqua, i cavi della corrente che dovranno essere posizionati al centro della stanza.

cucina

Sei di Milano? Nella tua abitazione hai poco spazio per una cucina standard? Non disperare! Contattaci e ti forniremo un preventivo! Ti ricordo, inoltre, che puoi usufruire delle detrazioni fiscali recuperando in 10 anni il 50% della spesa totale.

 

 

Guida alla scelta del piano di lavoro su misura

Guida alla scelta del piano di lavoro su misura

Solidità ed igiene sono solo alcune delle qualità che si richiedono al top di una cucina. E’ anche importante che sia comodo, se servirà soprattutto per lavorare.

Di grande importanza i materiali, oggi sempre più in evoluzione e performanti. Tanti prodotti in commercio, alcuni dei quali anche brevettati.

Materiali del piano di lavoro: sempre più in evoluzione e performanti

  • I materiali a base di resine acriliche sono plasmabili tramite il calore. Possono assumere qualsiasi forma, persino curva ed essere utilizzati per top anche di grandi dimensioni, senza giunzioni visibili.

Si tratta di prodotti di sintesi, raggruppati sotto il nome di “pietre acriliche” o “solid surface” e caratterizzati da un’alta percentuale di resina acrilica. Al contrario dei conglomerati che ne contengono una quantità minore.

Nella loro composizione rientrano inoltre minerali naturali, tra cui, in particolare, il triidrato di alluminio (ATH), ricavato dalla bauxite e con cui si produce l’alluminio.

Il primo tra questi prodotti è stato il Corian, costituito per circa 1/3 da resina acrilica e per 2/3 da minerali naturali, in particolare triidrato di alluminio. E’ compatto in tutto lo spessore, non è poroso e può essere installato con giunzioni invisibili. Per questo motivo è igienico e non consente la proliferazione di funghi e batteri. Resiste alla maggior parte degli urti e graffi.

Allo scadere del brevetto di questo materiale, sono stati immessi sul mercato altri materiali con proprietà simili. Sono tutti termoformabili, possono cioè essere plasmati tramite il calore e dar vita a piani di lavoro di grandi dimensioni, lineari o stondati, anche con lavelli integrati e senza giunzioni visibili. Caratteristiche che li rende molto igienici. Sono inoltre atossici e riciclabili. Non offrono, per contro, un’elevata resistenza al calore e possono graffiarsi. In questo caso, però, sono facilmente rinnovabili, utilizzando semplicemente un normale detergente ed una spugnetta abrasiva. In presenza di danni più importanti, in molti casi, possono essere riparati sul posto.

Hi-Macs è una pietra acrilica a tutta massa che si compone di minerali, materiali acrilici e pigmenti naturali. Termoformabile, è disponibile in numerose varianti colore, anche con effetti che replicano il marmo.

Questa pietra permette inoltre di creare elementi di grandi dimensioni, anche di forma scultorea e continui, come ricavati da un blocco di materiale. Può integrare nel piano di lavoro i lavelli senza interruzioni.

  • Il conglomerato di quarzo, grazie al processo di produzione a cui viene sottoposto, risulta molto più resistente e performante del minerale originale, ma con la stessa resa estetica.

Quarto minerale più duro al mondo secondo la scala di Mohs, il quarzo è anche il secondo più abbondante in natura.

I numerosi prodotti compositi o conglomerati oggi in commercio possono certamente vantare le durezza e la resistenza del materiale originario con il vantaggio di avere un minore impatto ambientale. Sono infatti composti da frammenti di materiali lapidei che vengono ridotti in polvere e poi lavorati, insieme a cariche minerali, resine e pigmenti, tramite un procedimento di vibrocompattazione sottovuoto.

A differenza delle pietre acriliche, i conglomerati di quarzo utilizzano basse percentuali di resina, che svolge principalmente una funzione di legante.

Il tipo di composizione e di processo produttivo fa sì che i prodotti finali siano altamente resistenti ai graffi ed estremamente duri. Sono inoltre in assorbenti, resistenti agli acidi ed alle macchie. Per contro, non offrono un’alta resistenza al calore. Di conseguenza occorre prestare attenzione a non appoggiare direttamente sul piano di lavoro in conglomerato pentole roventi. Basterà utilizzare un sottopentola idoneo.

  • I piani in marmo, nelle infinite declinazioni, sono utilizzati in ambienti sia tradizionali sia moderni. Di grande pregio estetico, vanno protetti con trattamenti specifici e richiedono attenzione nell’uso e nella pulizia.

Con questo termine, vengono definiti sia i marmi veri e propri, che sono rocce metamorfiche, cioè soggette a varie trasformazioni prima di diventare marmo, sia altre rocce, quali calcari, alabastri, onici calcarei, brecce, serpentine ed oficalci. Non lo sono invece le rocce granitiche, il travertino e le altre pietre.

Caratteristica del marmo è la lucidità. Maggiori sono le dimensioni dei cristalli che lo compongono, maggiore è la lucidità e quindi il pregio estetico.

Minori sono però le proprietà tecniche. Il colore dipende dalla presenza di impurità minerali all’interno della roccia originaria. I marmi bianchi, ad esempio, derivano da rocce calcaree prive di impurità.

I piani di lavoro in marmo hanno lunghezza massima di circa 225-240 cm. Sono in genere forniti con trattamento idrooleorepellente, che impedisce l’assorbimento di sporco e liquidi.

  • L’acciaio inox è protagonista indiscusso nella ristorazione, garanzia d’igiene, perché non poroso e di facile pulizia. Si tratta di un materiale inossidabile, merito dell’alto tenore di cromo. Tale sostanza, ossidandosi a contatto con l’ossigeno, si trasforma in ossido di cromo, che aderendo al prodotto, ne impedisce l’ulteriore ossidazione.

Nella composizione rientrano elementi che rendono l’acciaio inox facilmente modellabile, consentendo così numerosi tipi di impiego. Non è però un materiale inalterabile. E’ infatti soggetto a macchie, dovute al calcare contenuto dell’acqua ma facilmente eliminabili e soprattutto ai micrograffi superficiali, che però donano un aspetto vissuto. Meglio scegliere una finitura satinata o goffrata, più resistente ai graffi. Per evitare possibili ammaccature, meglio optare per un prodotto ad alto spessore.

L’acciaio di qualità si testa con una calamita: se viene attirata, significa che è ferroso, perciò non inossidabile. Per la pulizia basta usare acqua, spugna e detersivo neutro, risciacquando bene.

  • Il gres e la pietra sinterizzata, pur non identici per composizione, hanno caratteristiche simili ed in comune il fatto di essere sottili, a tutta massa, estremamente compatti e non porosi.

Tra i materiali ceramici, il gres porcellanato è quello che offre le migliori prestazioni. Si ottiene da una miscela di argille e feldspati pregiati che vengono sottoposti ad un processo di cottura a temperature elevate (oltre i 1200° C). Ne deriva un prodotto dalla superficie vetrificata ed è perciò completamente idrorepellente.

I materiali sinterizzati, anch’essi a base di materie prime naturali, sono così chiamati per il tipo di produzione (sinterizzazione): la pietra naturale viene ridotta in polveri finissime, che vengono poi sottoposte ad un trattamento termico a 1200° C, aggregandosi tra loro fino a diventare un materiale estremamente compatto.

Entrambi sono naturali al 100%, non contengono sostanze nocive e sono riciclabili.

Tra i principali vantaggi: l’ottima resistenza ai graffi, alle macchie, alla corrosione, alla contusione ed al calore fino a più di 210° C. Sono impermeabili, igienici e di facile pulizia. Sono disponibili in lastre di maxi dimensioni e di spessore sottile.

  • Il laminato è uno dei materiali più utilizzati per piani e top delle cucine, anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Tra i migliori vi è l’Hpl, materiale composto da vari strati di cellulosa impregnati con resine termoindurenti sottoposti all’azione simultanea di calore (140-150° C) e pressione. La superficie viene rivestita con carte melaminiche decorative.

Si definisce unicolor se colorato uniformemente in tutto il suo spessore. Può avere bordi in abs, un polimero a base di resine sintetiche, molto resistente agli urti ed al calore.

I piani in hpl sono igienici e di facile pulizia, resistono alle macchie ed alla corrosione.

Nella versione goffrata tollerano discretamente i graffi. Il loro punto debole è il calore: mai appoggiarvi una pentola rovente.

Alla famiglia dei laminati appartiene il Fenix Ntm, materiale di nuova generazione, prodotto con nanotecnologie, che ne elevano le prestazioni tecniche e l’estetica.

Caratteristiche da valutare nella scelta del piano di lavoro

Nella scelta del piano di lavoro non conta solo l’affidabilità ma soprattutto le proprietà tecniche dei prodotti.

Famiglie di materiali, anche se con diversi nomi commerciali si comportano in modo simile quando sottoposti a prove di laboratorio.

Tutti i conglomerati di quarzo, di vari marchi ed il gres, ad esempio, hanno mediamente un’ottima resistenza agli acidi. La differenza è data dalle finiture. I graffi, cui possono essere soggetti acciaio, acrilici e laminato, sono maggiormente visibili sulle superfici lisce, meno su quelle goffrate. Inoltre, risaltano di più sulle superfici scure, meno su quelle chiare.

Alcuni materiali sono facilmente riparabili, come ad esempio, i solid surface. Altri come gli Hpl non sono riparabili.

Vale lo stesso per i trattamenti superficiali: marmo, granito e conglomerato di quarzo, ad esempio, sono più resistenti alle macchie se trattati come impregnati di nuova generazione. Trattamenti che però non influenzano il comportamento di questi materiali al contatto con sostanze acide, dal succo di limone all’acido cloridrico.

Per una scelta consapevole è importante chiedere al rivenditore il maggior numero di informazioni e la scheda prodotto, obbligatoria per legge.

Altrettanto utile è procurarsi vari campioni di prodotto, anche per testarli personalmente.

Il tuo desiderio è quello di avere una cucina su misura? Contattaci!

Consigli utili su come personalizzare una cucina lineare

5 idee per personalizzare una cucina lineare

Sei amante delle cucine lineari? Sono composizioni disposte su una sola parete ed a volte considerate “monotone”. Ma approfittando dell’ampia scelta di moduli ed attrezzature, puoi combinarle in modo personale.

Come personalizzare una cucina lineare

La cucina lineare, a differenza dei sistemi ad isola, non richiede molto spazio. Per gli ambienti lunghi e stretti rappresenta una scelta obbligata ma è anche molto indicata negli open space, in cui l’area “operativa” è a vista sul soggiorno.

Questa tipologia di cucina, in molti casi, lascia ampio spazio libero al centro. E’ un’opportunità per progettare una comoda zona pranzo. Essendo addossata alla parete, è possibile sfruttare quest’ultima in tanti modi, giocando, ad esempio, con le altezze oppure inserendo, tra basi e pensili, uno schienale attrezzato.

I problemi d’impianto sono minimi a partire dalla cappa, la quale potrà accontentare sia coloro che amano le soluzioni “d’arredo” sia coloro che la vogliono totalmente nascosta.

Durante la cottura dei cibi vengono prodotti fumi e vapori. E’ fondamentale quindi assicurare la qualità dell’aria in cucina non solo con l’apertura delle finestre ma anche in modo più controllato, tramite una buona cappa. Quest’ultima diventa:

  • Obbligatoria e del tipo aspirante (a meno che l’installazione non sia possibile), se il piano cottura è a gas
  • Facoltativa, ma sempre consigliata, anche in modalità filtrante, in presenza di piastre ad induzione.

Sul mercato esistono molte tipologie di cappe. Per le cucine lineari, installate a parete, le più diffuse sono quelle “d’arredo”, a vista, o quelle “sottopensile”, completamente nascoste o di cui è visibile solo il frontalino.

LEGGI ANCHE: Cucine su misura total white declinato in tutta la gamma di sfumature

5 soluzioni di cucine lineari dalle quali prendere ispirazione

Le cucine lineari offrono molti vantaggi e sono adatte sia per living ampi sia per spazi più contenuti.

Ecco alcune soluzioni tra cui puoi scegliere:

  • Cucina lineare integrata nel living. E’ organizzata in modo efficiente, coniugando ergonomia e praticità. Le funzioni sono ben distribuite, a cominciare dalle colonne, poste ad un’estremità.

La zona operativa è definita dal piano in acciaio inox con zona cottura e lavabo integrati. La cappa in acciaio diventa la protagonista della cucina lineare. Incorniciata da una struttura in alluminio con ripiani e piattaia.

A parete, la boiserie puoi attrezzarla con accessori, come lampada riscaldante, porta bottiglie, mensole, contenitori per erbe aromatiche ed alimenti.

Il carrello con vano a giorno e piano fisso in grès porcellanato, aggiunge funzionalità.

Il tavolo, al centro dell’ambiente, fa da spartiacque con il living, arredato con una composizione che si armonizza con l’estetica della cucina.

  • Cucina lineare con giochi di volumi e di finiture. La composizione è vivacizzata sia dall’utilizzo di finiture diverse sia da una disposizione dei moduli in un mix equilibrato di pieni e vuoti. Il blocco operativo ha una profondità maggiore rispetto a quella standard delle colonne e ciò comporta una superficie di lavoro più ampia, che permette di ricavare spazio per lo schienale attrezzato con mensole portaoggetti e barre per gli utensili.

Puoi personalizzare la cucina con pensili e cestoni che offrono grande capienza.

Sopra la zona cottura, è collocata la cappa “d’arredo” con motore potente ed illuminazione integrata.

Come frigorifero e congelatore, anche il forno è inserito in una colonna e vicino al piano di lavoro: una soluzione ergonomica.

  • Cucina lineare a vista sul soggiorno. Questa soluzione occupa tutto lo spazio compreso tra due pareti. L’area di lavoro ha dimensioni notevoli, con zone lavaggio e cottura sufficientemente distanziate per operare comodamente durante tutte le fasi, quali preparazione, cottura, lavaggio a mano ed in lavastoviglie. Non si tratta però solo di una zona operativa: tra basi e colonne puoi introdurre un elemento tipico dei living, una vetrina dove fanno bella mostra i calici, soprammobili o, perché no?, oggetti da collezione.

Le colonne con gli elettrodomestici, come vuole la regola, sono inserite all’estremità.

Il tavolo da pranzo, posto davanti al blocco lineare, ma decentrato, fa da ponte tra la cucina ed il soggiorno, all’interno dello stesso ambiente.

  • Cucina lineare divisa dal living. I due ambienti, anche se non sono separati da porte, rimangono in comunicazione tra loro. Non è pero riducibile a semplice “zona cottura” ma si tratta di un ambiente in cui si può pranzare, studiare o lavorare.

Questa tipologia di cucina, pur organizzata su un’unica parete, è vivacizzata  dall’accostamento di volumi diversi e da capienti vani libreria.

Puoi personalizzare questo spazio utilizzando mensole e librerie in legno o effetto legno, le quali valorizzeranno l’area di lavoro.

Nel blocco operativo, super organizzato, ampio spazio è lasciato ai lati sia del lavello sia del piano cottura. Il forno è collocato sulla colonna.  Pensili, utensili e contenitori possono essere agganciati alla barra luminosa.

  • Cucina lineare aperta sul living. Questa tipologia si caratterizza per il gioco di volumi. Le colonne all’estremità della composizione si affiancano ad altre più basse, così potrai sistemarvi sopra elementi portabottiglie.

All’altra estremità, la zona operativa puoi affiancarla da una serie di mensole in legno aventi la stessa profondità dei pensili. Una soluzione che contribuisce a dare più leggerezza alla composizione.

Una cucina lineare può essere arricchita da un piano utilizzabile come tavolo.  Un elemento che può essere utilizzato anche come area snack o angolo di lavoro, poggiato alla base terminale e ad un’altezza sfalsata rispetto al top. Si tratta di una soluzione inconsueta per una cucina lineare, che collega armoniosamente cucina e living.

Con questa tipologia di cucina lineare, oltre all’area operativa ben organizzata, viene dato ampio spazio alle colonne. L’uniformità delle due colonne laterali, viene interrotta da quella di mezzo, con cestone, scaldavivande, forno, microonde e vano con anta.

Come avrai notato, le cucine lineari offrono diversi vantaggi. Prendi ispirazione dalle soluzioni proposte e contattaci per avere un preventivo gratuito!

Come arredare una cucina in arte povera

Come arredare una cucina in arte povera

Lo stile d’arredo in arte povera è caratterizzato da materiali semplici, i quali creano atmosfere calde ed intime  coinvolgendo l’uso di mobili in legno massello spesso artigianali e con delle ricorrenti note rustiche.

Ancora oggi l’arte povera affascina molte persone offrendo la possibilità di arredare ogni stanza della casa: dalle camere da letto, alla cucina, dalle taverne agli ambienti minori.

Cucina in arte povera: le caratteristiche principali

Una cucina in arte povera ti permette di creare un’atmosfera rasserenante e piacevolmente naturale prodotta dai toni del legno naturale, dalle sfumature della paglia, del midollino.

Il filo conduttore delle cucine in arte povera è nell’impiego di questi materiali naturali. Il legno è il protagonista assoluto di questo stile.   

Un buon legno può regalare ai mobili dalle linee semplici l’armonia cromatica delle sue sfumature. Tendenzialmente questi mobili presentano colori scuri lucidati a cera, sebbene sia possibile scegliere anche delle tonalità più chiare, come l’avorio o il beige o delicati colori pastello, perfetti per restituire maggiore luminosità all’interno di piccoli ambienti. Si tratta di arredi che rimandano a quelli di un tempo: tavoli, armadi, scrittoi, cristalliere, maestose credenze, madie, sedie in legno e  sedie con sedute in paglia, sono elementi irrinunciabili per una casa in arte  povera

Una cucina in arte povera, oltre ad essere bella, è anche funzionale, grazie alla progettazione degli spazi interni dei mobili studiati per una sistemazione ottimale degli utensili. In questo modo potrai averli sempre a portata di mano.

Anche gli arredi in arte povera come cristalliere o mobili vetrina, sono ben pensati per evidenziarne il contenuto e far risaltare piatti e bicchieri.

Linee sobrie e senza tempo danno vita a pensili capienti, i quali sfruttano al meglio lo spazio disponibile. Gli elementi componibili sono progettati su moduli standard che riescono a soddisfare  tutte le esigenze di profondità di basi e pensili. 

Per quanto riguarda l’altezza dei pensili, rispetto al passato, vi è un’ inversione di tendenza: gli altissimi pensili anche se insostituibili per chi ha molti oggetti da stivare in una cucina piccola, lasciano il posto a strutture più dinamiche ed articolate ma soprattutto visivamente più leggere.

Le mensole alternate a pensili variamente attrezzati che si dispongono lungo il piano d’appoggio  possono contenere a vista oggetti di uso quotidiano, i quali, se scelti e disposti ad arte contribuiscono al decoro della cucina.

Per il piano cottura o anche per il forno, sono  molto interessanti soluzioni angolari. Con questa disposizione chi si trova ai fornelli può raggiungere con le braccia e senza spostarsi, il lavello da una parte ed il piano d’appoggio dall’altra.

Se devi allineare i mobili su una sola parete, risulta molto funzionale utilizzare moduli di cottura che si proiettano in avanti creando una diagonale ed un angolo retto. Essi offrono una  maggiore capienza interna rispetto a quelli tradizionali. Il modulo sporgente che contiene i fuochi  offre una possibilità in più in cui si può collocare il forno, che in questo modo risulta apribile anche se si sta ai fornelli. Ed allo stesso tempo si ha dello spazio in più utile per appoggiare tutti i complementi indispensabili per cucinare.

Spesso le cucine in arte povera vengono realizzate in muratura ed anche personalizzate, per adattarsi così agli spazi a disposizione. Questa soluzione crea una particolare atmosfera calda ed accogliente,  soprattutto se abbinata ad accessori come il rame e le ceramiche.

Anche in questo contesto non devono mancare gli elettrodomestici più sofisticati ed all’avanguardia, i quali danno quel tocco di modernità che non guasta.

LEGGI ANCHE: Guida alla scelta della cucina in stile industriale

Consigli su come arredare una cucina in arte povera

La bellezza dello stile in arte povera sta nella versatilità dei mobili, i quali arredano e si accordano perfettamente sia con gli oggetti poveri, quelli, ad esempio “della memoria contadina”, sia con quelli  preziosi.

Ami gli effetti ricercati? Puoi arredare la vetrina ed il piano d’appoggio di una credenza con ceramiche di diverso tipo, ma sempre e rigorosamente in bianco.

In una cucina gli elementi che non possono mancare assolutamente sono:

  • il tavolo. Una volta inquadrato il punto in cui collocarlo, all’interno della cucina o in corrispondenza  di una finestra o in un’area tinello,  valuta sempre se la zona operativa è vicina e quanto il  percorso è ampio da rendere agevole il passaggio.

La dimensione del tavolo è quasi sempre condizionata dal numero di persone che lo utilizzeranno, dalla frequenza d’uso e da possibili esigenze legate ad un suo impiego alternativo al  pranzo.

Un tavolo in arte povera deve essere alto, elegante, robusto ed in una tonalità di colore o di essenza che sia di spicco  sugli altri elementi della stanza.

  • Una sedia in arte povera presenta una linea classica con gambe e schienale in legno, con delle  traverse sagomate che rendono questo complemento molto solido e resistente.

Questa tipologia di stile prevede che la sedia sia sempre abbinata ad un tavolo dello stesso stile.

La sedia in stile arte povera così come quella in stile classico può avere la seduta in legno, paglia ma anche in tessuto. Quest’ultima  può essere rivestita con ampie scelte di tessuto: una possibilità che vale la pena considerare  soprattutto se la zona pranzo “convive” con il soggiorno.

Creare una zona pranzo accogliente e luminosa non è difficile: tinteggia le pareti  con colori chiari evitando toni intensi, che spesso rendono gli ambienti opprimenti. Il calore del legno ripaga sempre soprattutto se viene enfatizzato da pre-esistenze strutturali come le travi in legno, pareti in pietra o mattoni a vista, i quali hanno un fascino unico ed indiscutibile.

Hai poco spazio in casa e vorresti una cucina su misura in arte povera? CONTATTACI. PREVENTIVO GRATUITO

Cucina componibile o in muratura: differenze e vantaggi

Cucina componibile o in muratura: differenze e vantaggi

La cucina è il punto focale della casa, il luogo in cui esprimiamo la nostra convivialità. La scelta del tipo di cucina non può essere sottovalutata: è fondamentale pensare all’uso che ne farai ed al tempo che vi trascorrerai sia per cucinare sia per conversare.

Cucina componibile e cucina in muratura: qual è la scelta giusta?

Prima di acquistare una cucina è importante valutare estetica, funzionalità e praticità.

Una cucina componibile è una cucina moderna realizzata con elementi componibili e su misura e con materiali differenti, quindi completamente personalizzabile.

Quali vantaggi offre una cucina componibile? Con questa tipologia di cucina è possibile sfruttare al massimo anche i piccoli spazi, grazie alla sua modularità che consente di scegliere i pezzi su misura ed adattarli alle proprie necessità.

I vantaggi principali sono i seguenti:

  • la struttura della cucina componibile conferisce alla casa un aspetto ordinato
  • i moduli di una cucina componibile si montano e smontano molto facilmente. Questo è vantaggioso soprattutto quando si deve cambiare casa
  • vasta scelta di colori disponibili
  • il legno ingegnerizzato utilizzato nei mobili cucina componibili conferisce loro un’ottima resistenza all’usura e, quindi, una grande durata negli anni
  • la qualità generale è sempre alta perché tutte le sezioni delle cucine componibili sono prodotte in fabbrica e sottoposte a severi controlli di qualità
  • lo spazio per riporre gli oggetti non è mai un problema con le cucine componibili perché si possono inserire mobili e cassetti-contenitori su misura
  • i mobili vengono realizzati in fabbrica ed assemblati solo in loco quindi niente disordine e polvere in casa quando si monta una cucina componibile
  • il costo della cucina componibile non si discosta mai dal preventivo, a meno che non si voglia apportare qualche modifica al design
  • pronta consegna per molti modelli disponibili già in magazzino. Per le soluzioni più complesse i tempi di attesa si aggirano sui 30-60 giorni

Le cucine componibili presentano però anche dei piccoli svantaggi, quali:

  • una cucina componibile generalmente ha prezzi contenuti, anche perché non ci sono costi di progettazione e la produzione è in serie. Raggiungono costi rilevanti se si scelgono determinati brand che, però, garantiscono un’alta qualità dei materiali utilizzati.
  • il legno ingegnerizzato si graffia e ripristinarlo è impossibile, a differenza del legno massiccio che può essere invece carteggiato. Inoltre il legno ingegnerizzato utilizzato in molte cucine componibili soffre il calore estremo ed alcuni dei materiali di cui è composto possono danneggiarsi
  • poca flessibilità nella composizione degli elementi quando l’ambiente è asimmetrico o ci sono pareti inclinate, oppure colonne, nicchie, pareti stondate
  • design spesso sempre uguale. Le cucine seguono mode e tendenze, quindi è possibile trovarsi di fronte a cucine praticamente uguali in case diverse
  • difficoltà di reperire i pezzi sostitutivi nel lungo periodo. Questa è una criticità derivante in parte dal punto precedente: poiché le tendenze cambiano velocemente ed i produttori hanno necessità di sostituire i modelli con una certa frequenza, sono costretti a metterli fuori produzione, con conseguente difficoltà di reperire gli elementi dopo qualche anno
  • la pulizia e la manutenzione su mobili cucina con finitura lucida o opaca richiede sempre un certo sforzo

LEGGI ANCHE: 5 idee per personalizzare una cucina lineare

Cucina in muratura: quali sono le caratteristiche principali?

Una cucina in muratura viene costruita interamente da zero utilizzando materiali naturali come legno, pietra e marmo.

Muratori e falegnami, grazie ai materiali, utilizzano lo spazio a disposizione al fine di realizzare una composizione con muretti ed ante in legno, le quali prendono il posto dei mobili.

Di solito vengono create anche delle allocazioni specifiche per gli elettrodomestici da incasso.

La cucina in muratura viene spesso utilizzata nelle case di campagna, nelle taverne, in ambienti rustici o Shabby Chic. Questa tipologia dona all’ambiente un’atmosfera calda ed accogliente e ricorda molto le vecchie cucina di una volta.

Le rifiniture esterne possono essere in mattoni o in piastrelle. Quest’ultime si legano bene con il legno delle ante e dei mobili incassati, proprio come nelle cucine in stile country.

Oggi il mercato propone anche cucine che sembrano in muratura ma sono solo rivestite e costano un terzo di quelle in vera muratura.

La cucina in muratura è una cucina estremamente robusta ed è perfetta per coloro che amano i materiali naturali. Offre i seguenti vantaggi:

  • grande possibilità di personalizzazione e di sfruttare ogni singolo centimetro a disposizione
  • possibilità di scelta tra diversi stili di cucina in muratura: moderna, classica o country
  • praticamente indistruttibile
  • massima libertà di scelta dei materiali e dei rivestimenti, con un alto grado di personalizzazione

I difetti di una cucina in muratura sono davvero pochi. Fra questi, però, che ne sono alcuni che potrebbero frenarti al momento della scelta di questo tipo di soluzione. Essi sono:

  • costo elevato perché bisogna tener presente sia il costo della cucina sia quello della manodopera fornita dal muratore, dal falegname e dal piastrellista
  • non c’è la varietà di colori così ampia e praticamente illimitata delle cucine componibili. Di solito le cucine in muratura sono disponibili nelle tinte del beige, nei colori chiari che si abbinano bene al legno
  • poco spazio di manovra in caso di intervento dell’idraulico o dell’elettricista per la riparazione di un guasto o di una perdita
  • a differenza di una cucina componibile, la cucina in muratura non è smontabile. Questo rappresenta un problema perché se un giorno volessi cambiare casa, non potresti portar via la cucina. Per un cambiamento occorre demolire la struttura con relativa spesa impegnativa e non pochi disagi.

Analizzando le caratteristiche e le differenze di entrambi le tipologie di cucina è difficile stabilire quale sia la scelta migliore. Entrambi presentano caratteristiche costruttive e progettuali molto differenti.

La cucina componibile è preferibile per i costi più contenuti, per la grande varietà di colori, materiali e modelli, per la facilità di montaggio  e smontaggio nel caso in cui un giorno volessi spostarla in un’altra abitazione.

La cucina in muratura rappresenta la scelta migliore se hai un un budget di spesa capace di far fronte agli alti costi di realizzazione, se desideri una cucina praticamente indistruttibile e vuoi personalizzare in maniera assoluta l’ambiente sfruttandone spigoli, angoli, colonne e pareti irregolari.

Stai scegliendo la tua nuova cucina? Sai che puoi averla anche personalizzata su misura? CONTATTACI.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa

Le barriere architettoniche rappresentano uno dei più rilevanti ostacoli all’integrazione. Molte persone diversamente abili, infatti, hanno difficoltà non solo a spostarsi nei luoghi pubblici ma anche all’interno di casa propria.

In questa breve guida scopriremo come eliminare le barriere architettoniche in casa, permettendo così anche a tutti di fruire dei diversi ambienti domestici senza problemi e di godersi la propria abitazione con tutti i comfort.

Una casa a misura d’uomo

Spesso quando si acquista casa o la si ristruttura, si lavora per progettare gli spazi a seconda delle proprie necessità. Per esempio, chi è in attesa di un figlio deve ripensare la propria casa tenendo presente che tra poco ci sarà un piccolo esploratore, che avrà bisogno non solo di ambienti dedicati a lui, ma anche di potersi spostare tra le varie stanze della casa in totale sicurezza.

Se quando arriva un bebè si progettano specifici lavori in casa, allo stesso modo quando vi abita una persona diversamente abile diventa fondamentale assicurarle la massima fruibilità degli ambienti domestici.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa significa quindi innanzitutto ripensare gli spazi partendo non dalla casa stessa e dai suoi elementi, ma dalle persone che la vivono.

Tale approccio “abitante-centrico” costituisce una premessa indispensabile per poter sviluppare soluzioni efficaci, funzionali ma al tempo stesso appaganti anche dal punto di vista estetico.

Vediamo allora come eliminare le barriere architettoniche in casa stanza per stanza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: il bagno

Il bagno rappresenta una delle stanze più importanti della casa e, proprio per questo, deve essere accessibile con la massima praticità.

Per agevolare gli spostamenti in bagno di una persona diversamente abile, è opportuno, metro alla mano, effettuare misure molto precise. Per esempio, bisogna calcolare molto attentamente gli spazi tra i servizi igienici (WC e bidet) in modo da assicurare la migliore facilità di spostamento dall’uno all’altro.

Molto importanti sono anche gli spazi di accostamento alla vasca e, frontalmente, al lavabo. Quest’ultimo, inoltre, deve essere sprovvisto di colonna, così come accanto al WC è necessario installare un maniglione per agevolare gli spostamenti.

La doccia deve essere strutturata a pavimento, includere un rubinetto “a telefono” e un sedile ribaltabile. Se chi abita nella casa si sposta su una sedia a rotelle, poi, bisogna considerare di installare corrimano e maniglioni delle misure adatte.

È importante sottolineare, infine, che nel caso si effettui una ristrutturazione del bagno per permettere a una persona diversamente abile di fruirne senza difficoltà è possibile sacrificare il bidet per consentire un migliore utilizzo del WC e della doccia.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: la cucina

Un altro ambiente cruciale dal punto di vista delle barriere architettoniche è la cucina.

Se ci si accinge a iniziare un intervento di ristrutturazione cucina adattandola alle necessità di persone diversamente abili, occorre prestare molta attenzione ad altezze e spazi e prevedere anche specifici elementi d’arredo.

Per esempio, i piani devono essere liberi nella parte inferiore, così da garantire alle persone con ridotta capacità motoria la massima libertà di movimento.

Inoltre è necessario strutturare la cucina con una continuità tra piano di lavoro, piano cottura e lavandino: in questo modo, infatti, è possibile spostare facilmente anche le pentole calde, riducendo il rischio che possano cadere.

Anche la scelta del modello della cucina è molto importante: occorre infatti orientarsi su cucine che siano provviste di cestelli estraibili, che abbiano pensili scorrevoli in senso verticale, mobili con spigoli arrotondati e piani di lavoro che possano essere regolati in altezza.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: soggiorno e zona notte

Il bagno e la cucina sono le due stanze della casa che, più delle altre, devono essere progettate con molta attenzione per poter essere facilmente fruibili dalle persone diversamente abili.

Sebbene per gli altri ambienti della casa le modifiche da effettuare siano di minore rilevanza, è bene verificare che anche nel soggiorno e nella zona notte non vi siano ostacoli che impediscano il movimento, anche in minima parte.

Per esempio, in alcune abitazioni il soggiorno è leggermente abbassato rispetto all’ingresso e, per accedervi, è necessario scendere qualche gradino; in questo caso, occorre prevedere una pedana e un corrimano, così che, eventualmente, sia possibile entrare in soggiorno anche con la sedia a rotelle.

Anche l’accesso alla zona notte (che spesso, nelle case a due piani, si trova nella parte superiore), deve essere facilitato al massimo. In questo caso, può essere opportuno installare un montacarichi o un ascensore, eliminando così il problema delle scale.

In ogni caso, quando ci si chiede: “come eliminare le barriere architettoniche in casa?” è opportuno anche tenere presente la disposizione dei mobili nelle diverse stanze, in modo che non rappresentino mai un intralcio, oltre che effettuare specifiche modifiche architettoniche ove necessario.

Come eliminare le barriere architettoniche in casa: le agevolazioni fiscali

Eliminare le barriere architettoniche in casa può rappresentare una voce di spesa importante.

La buona notizia è che, secondo la legge n°13/89, per effettuare interventi di questo tipo è possibile usufruire di apposite agevolazioni fiscali.

Per esempio, per l’installazione di mezzi che aiutano il movimento delle persone diversamente abili tra le mura domestiche, è prevista l’IVA agevolata al 4%.

Inoltre, per gli interventi di ristrutturazione volti all’eliminazione delle barriere architettoniche è possibile accedere alla detrazione Irpef del 50%, valida fino al 31 dicembre 2021, per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Infine, secondo la legge di Bilancio 2021, i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano tra gli interventi per i quali si può godere del Superbonus 110%.