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Guida alla scelta del piano di lavoro su misura

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Guida alla scelta del piano di lavoro su misura

Guida alla scelta del piano di lavoro su misura

Solidità ed igiene sono solo alcune delle qualità che si richiedono al top di una cucina. E’ anche importante che sia comodo, se servirà soprattutto per lavorare.

Di grande importanza i materiali, oggi sempre più in evoluzione e performanti. Tanti prodotti in commercio, alcuni dei quali anche brevettati.

Materiali del piano di lavoro: sempre più in evoluzione e performanti

  • I materiali a base di resine acriliche sono plasmabili tramite il calore. Possono assumere qualsiasi forma, persino curva ed essere utilizzati per top anche di grandi dimensioni, senza giunzioni visibili.

Si tratta di prodotti di sintesi, raggruppati sotto il nome di “pietre acriliche” o “solid surface” e caratterizzati da un’alta percentuale di resina acrilica. Al contrario dei conglomerati che ne contengono una quantità minore.

Nella loro composizione rientrano inoltre minerali naturali, tra cui, in particolare, il triidrato di alluminio (ATH), ricavato dalla bauxite e con cui si produce l’alluminio.

Il primo tra questi prodotti è stato il Corian, costituito per circa 1/3 da resina acrilica e per 2/3 da minerali naturali, in particolare triidrato di alluminio. E’ compatto in tutto lo spessore, non è poroso e può essere installato con giunzioni invisibili. Per questo motivo è igienico e non consente la proliferazione di funghi e batteri. Resiste alla maggior parte degli urti e graffi.

Allo scadere del brevetto di questo materiale, sono stati immessi sul mercato altri materiali con proprietà simili. Sono tutti termoformabili, possono cioè essere plasmati tramite il calore e dar vita a piani di lavoro di grandi dimensioni, lineari o stondati, anche con lavelli integrati e senza giunzioni visibili. Caratteristiche che li rende molto igienici. Sono inoltre atossici e riciclabili. Non offrono, per contro, un’elevata resistenza al calore e possono graffiarsi. In questo caso, però, sono facilmente rinnovabili, utilizzando semplicemente un normale detergente ed una spugnetta abrasiva. In presenza di danni più importanti, in molti casi, possono essere riparati sul posto.

Hi-Macs è una pietra acrilica a tutta massa che si compone di minerali, materiali acrilici e pigmenti naturali. Termoformabile, è disponibile in numerose varianti colore, anche con effetti che replicano il marmo.

Questa pietra permette inoltre di creare elementi di grandi dimensioni, anche di forma scultorea e continui, come ricavati da un blocco di materiale. Può integrare nel piano di lavoro i lavelli senza interruzioni.

  • Il conglomerato di quarzo, grazie al processo di produzione a cui viene sottoposto, risulta molto più resistente e performante del minerale originale, ma con la stessa resa estetica.

Quarto minerale più duro al mondo secondo la scala di Mohs, il quarzo è anche il secondo più abbondante in natura.

I numerosi prodotti compositi o conglomerati oggi in commercio possono certamente vantare le durezza e la resistenza del materiale originario con il vantaggio di avere un minore impatto ambientale. Sono infatti composti da frammenti di materiali lapidei che vengono ridotti in polvere e poi lavorati, insieme a cariche minerali, resine e pigmenti, tramite un procedimento di vibrocompattazione sottovuoto.

A differenza delle pietre acriliche, i conglomerati di quarzo utilizzano basse percentuali di resina, che svolge principalmente una funzione di legante.

Il tipo di composizione e di processo produttivo fa sì che i prodotti finali siano altamente resistenti ai graffi ed estremamente duri. Sono inoltre in assorbenti, resistenti agli acidi ed alle macchie. Per contro, non offrono un’alta resistenza al calore. Di conseguenza occorre prestare attenzione a non appoggiare direttamente sul piano di lavoro in conglomerato pentole roventi. Basterà utilizzare un sottopentola idoneo.

  • I piani in marmo, nelle infinite declinazioni, sono utilizzati in ambienti sia tradizionali sia moderni. Di grande pregio estetico, vanno protetti con trattamenti specifici e richiedono attenzione nell’uso e nella pulizia.

Con questo termine, vengono definiti sia i marmi veri e propri, che sono rocce metamorfiche, cioè soggette a varie trasformazioni prima di diventare marmo, sia altre rocce, quali calcari, alabastri, onici calcarei, brecce, serpentine ed oficalci. Non lo sono invece le rocce granitiche, il travertino e le altre pietre.

Caratteristica del marmo è la lucidità. Maggiori sono le dimensioni dei cristalli che lo compongono, maggiore è la lucidità e quindi il pregio estetico.

Minori sono però le proprietà tecniche. Il colore dipende dalla presenza di impurità minerali all’interno della roccia originaria. I marmi bianchi, ad esempio, derivano da rocce calcaree prive di impurità.

I piani di lavoro in marmo hanno lunghezza massima di circa 225-240 cm. Sono in genere forniti con trattamento idrooleorepellente, che impedisce l’assorbimento di sporco e liquidi.

  • L’acciaio inox è protagonista indiscusso nella ristorazione, garanzia d’igiene, perché non poroso e di facile pulizia. Si tratta di un materiale inossidabile, merito dell’alto tenore di cromo. Tale sostanza, ossidandosi a contatto con l’ossigeno, si trasforma in ossido di cromo, che aderendo al prodotto, ne impedisce l’ulteriore ossidazione.

Nella composizione rientrano elementi che rendono l’acciaio inox facilmente modellabile, consentendo così numerosi tipi di impiego. Non è però un materiale inalterabile. E’ infatti soggetto a macchie, dovute al calcare contenuto dell’acqua ma facilmente eliminabili e soprattutto ai micrograffi superficiali, che però donano un aspetto vissuto. Meglio scegliere una finitura satinata o goffrata, più resistente ai graffi. Per evitare possibili ammaccature, meglio optare per un prodotto ad alto spessore.

L’acciaio di qualità si testa con una calamita: se viene attirata, significa che è ferroso, perciò non inossidabile. Per la pulizia basta usare acqua, spugna e detersivo neutro, risciacquando bene.

  • Il gres e la pietra sinterizzata, pur non identici per composizione, hanno caratteristiche simili ed in comune il fatto di essere sottili, a tutta massa, estremamente compatti e non porosi.

Tra i materiali ceramici, il gres porcellanato è quello che offre le migliori prestazioni. Si ottiene da una miscela di argille e feldspati pregiati che vengono sottoposti ad un processo di cottura a temperature elevate (oltre i 1200° C). Ne deriva un prodotto dalla superficie vetrificata ed è perciò completamente idrorepellente.

I materiali sinterizzati, anch’essi a base di materie prime naturali, sono così chiamati per il tipo di produzione (sinterizzazione): la pietra naturale viene ridotta in polveri finissime, che vengono poi sottoposte ad un trattamento termico a 1200° C, aggregandosi tra loro fino a diventare un materiale estremamente compatto.

Entrambi sono naturali al 100%, non contengono sostanze nocive e sono riciclabili.

Tra i principali vantaggi: l’ottima resistenza ai graffi, alle macchie, alla corrosione, alla contusione ed al calore fino a più di 210° C. Sono impermeabili, igienici e di facile pulizia. Sono disponibili in lastre di maxi dimensioni e di spessore sottile.

  • Il laminato è uno dei materiali più utilizzati per piani e top delle cucine, anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Tra i migliori vi è l’Hpl, materiale composto da vari strati di cellulosa impregnati con resine termoindurenti sottoposti all’azione simultanea di calore (140-150° C) e pressione. La superficie viene rivestita con carte melaminiche decorative.

Si definisce unicolor se colorato uniformemente in tutto il suo spessore. Può avere bordi in abs, un polimero a base di resine sintetiche, molto resistente agli urti ed al calore.

I piani in hpl sono igienici e di facile pulizia, resistono alle macchie ed alla corrosione.

Nella versione goffrata tollerano discretamente i graffi. Il loro punto debole è il calore: mai appoggiarvi una pentola rovente.

Alla famiglia dei laminati appartiene il Fenix Ntm, materiale di nuova generazione, prodotto con nanotecnologie, che ne elevano le prestazioni tecniche e l’estetica.

Caratteristiche da valutare nella scelta del piano di lavoro

Nella scelta del piano di lavoro non conta solo l’affidabilità ma soprattutto le proprietà tecniche dei prodotti.

Famiglie di materiali, anche se con diversi nomi commerciali si comportano in modo simile quando sottoposti a prove di laboratorio.

Tutti i conglomerati di quarzo, di vari marchi ed il gres, ad esempio, hanno mediamente un’ottima resistenza agli acidi. La differenza è data dalle finiture. I graffi, cui possono essere soggetti acciaio, acrilici e laminato, sono maggiormente visibili sulle superfici lisce, meno su quelle goffrate. Inoltre, risaltano di più sulle superfici scure, meno su quelle chiare.

Alcuni materiali sono facilmente riparabili, come ad esempio, i solid surface. Altri come gli Hpl non sono riparabili.

Vale lo stesso per i trattamenti superficiali: marmo, granito e conglomerato di quarzo, ad esempio, sono più resistenti alle macchie se trattati come impregnati di nuova generazione. Trattamenti che però non influenzano il comportamento di questi materiali al contatto con sostanze acide, dal succo di limone all’acido cloridrico.

Per una scelta consapevole è importante chiedere al rivenditore il maggior numero di informazioni e la scheda prodotto, obbligatoria per legge.

Altrettanto utile è procurarsi vari campioni di prodotto, anche per testarli personalmente.

Il tuo desiderio è quello di avere una cucina su misura? Contattaci!

Rubinetti da cucina: consigli utili per una scelta corretta e funzionale

Rubinetti da cucina: consigli utili per una scelta corretta e funzionale

I rubinetti da cucina sono gli strumenti dedicati all’erogazione dell’acqua, vengono utilizzati tutti i giorni e diverse volte al giorno. Per questo motivo devono essere scelti con molta cura affinchè  risultino sempre efficienti e funzionali. Ciò non vuol dire che si debba mettere l’estetica in secondo piano. Anzi anche questo è un fattore molto importante e viene confermato dalla variegata offerta presente sul mercato. Un’offerta che si traduce in diversi stili: non è difficile trovare il modello che si adatti perfettamente al lavello e agli altri elementi che caratterizzano l’ambiente in questione.

In fase di acquisto, però, è fondamentale informarsi bene sulle peculiarità di tutti i rubinetti presi in considerazione. Per farlo, occorre prima mettere a fuoco le proprie esigenze.

I rubinetti da cucina si evolvono insieme alla tecnologia: ci sono sistemi che puntano sul risparmio dell’acqua, altri che privilegiano la qualità strutturale, altri che consentono i più svariati utilizzi e si basano su raffinati meccanismi, tra cui particolari sensori che riconoscono il movimento delle mani ed illuminazioni a Led che invece creano effetti per molti versi suggestivi.

Inoltre esistono rubinetti dotati di centraline digitali e display che indicano con esattezza la temperatura e la pressione.

Nella scelta dei rubinetti da cucina è fondamentale pensare alla funzionalità, alla distribuzione degli spazi ed anche al design, al fine di coordinarlo all’arredamento della cucina.

Esistono diversi tipi di rubinetti da cucina. Per scegliere quello più adatto alle tue esigenze, il primo passo da fare è identificare lo spazio che hai a disposizione ed il posto in cui andrai a installarlo.

In base all’installazione, puoi scegliere tra due tipologie:

  • Rubinetti e miscelatori da appoggio. Si installano direttamente sul lavello, sul piano cucina o sul bancone ad isola. Sono i modelli più comuni e possono avere diversi tipi di funzionalità della canna, come doccette estraibili o a molla.
  • Rubinetti e miscelatori a parete: si installano a muro e sono ideali per ottimizzare lo spazio sul lavello.

Tipi di canna dei rubinetti da cucina

Una volta identificato il tipo di installazione più adatto alla tua cucina, puoi pensare alle tue necessità in cucina.

Il rubinetto giusto si sceglie per il tipo di canna e per la sua funzionalità.

Con l’installazione da appoggio, puoi scegliere un rubinetto o miscelatore con:

  • Canna alta, il quale permette di riempire comodamente grandi recipienti, come pentole, bottiglie, borracce o annaffiatoi. Si adatta bene con lavelli grandi o doppi.

E’ fondamentale  assicurarsi che ci sia abbastanza spazio tra la base ed il pensile sovrastante.

  • Canna bassa. Questo tipo di rubinetto è consigliato dove è necessario ottimizzare gli spazi, ad esempio laddove lo spazio tra la base ed il pensile è ridotto.
  • Canna abbattibile. Adatto se il tuo lavello è posto proprio sotto la finestra o c’è poco spazio a disposizione. Lo puoi abbassare velocemente ogni qualvolta vuoi aprire la finestra.
  • Con doccetta estraibile. Sia i miscelatori a canna bassa sia quelli a canna alta possono avere la doccetta estraibile, la quale consente di direzionare meglio l’acqua e facilita il lavaggio ed il riempimento di pentole e contenitori. Può essere dotata di doppio getto per cambiare la modalità di erogazione.
  • Con molla, dal design contemporaneo per uno stile da vera cucina professionale.

Con l’ installazione a parete, puoi scegliere un rubinetto o miscelatore con:

  • Canna superiore: tipo di rubinetto indicato per essere installato su una parete in cui non ci sono problemi di spazio né ingombri di mobili o finestre sopra di esso. Generalmente ha un tipo di apertura bicomando. Questo tipo di canna alta consente di riempire comodamente pentole e recipienti profondi; la sua altezza varia a seconda dei modelli e va scelta in base allo spazio disponibile a parete.
  • Canna inferiore: soluzione ideale in caso di installazione a parete sotto un pensile, una finestra o laddove c’è poco spazio. Riduce gli schizzi d’acqua.

Tipo di apertura dei rubinetti da cucina

Il modo di azionamento influisce sia sulla comodità sia sulla praticità durante l’uso quotidiano.

I rubinetti da cucina possono essere:

  • monocomando: ha un’unica maniglia, laterale o superiore, per aprire, chiudere e regolare la temperatura e la quantità di acqua erogata.
  • bicomando: è il classico rubinetto con due manopole distinte per regolare acqua fredda ed acqua calda.
  • monoacqua: ha una sola manopola per aprire e chiudere l’acqua ma consente di gestire una sola temperatura. È indicato per lavelli di servizio.
  • con leva clinica: permette di azionare il miscelatore con il solo gomito. È indicato anche per persone con difficoltà motorie e disabili.

Alcuni rubinetti da cucina possono essere disposti di:

  • infrarossi: avvicinando le mani, un sensore integrato attiva il getto d’acqua
  • deviatore: in caso di un unico attacco condiviso, adatto per volgere il flusso dell’acqua a favore della lavatrice o della lavastoviglie

Rubinetti da cucina e risparmio sia energetico sia idrico

Per il rispetto dell’ambiente e per risparmiare in bolletta, puoi optare per un rubinetto che consuma meno acqua calda. Quali sono gli espedienti che consentono di evitare sprechi?

  • Sistema di apertura centrale acqua fredda. La leva di apertura in posizione centrale apre sempre l’acqua fredda prima di regolare la temperatura.
  • Sistema di risparmio dell’acqua. Un rompigetto che miscela aria ed acqua riduce il consumo fino al 25%.
  • Doppia posizione di apertura. Consente fino al 50% di risparmio di acqua

Come misurare la portata d’acqua di un rubinetto da cucina?

Per portata si intende la quantità d’acqua che attraversa un condotto nell’unità di tempo. Si misura in litri al minuto (L/min). In base al tuo utilizzo puoi sceglere la portata ideale del rubinetto da cucina:

  • 4-9 L/min: ideale per pulire le verdure delicatamente ed ottenere il massimo risparmio di acqua. Questa portata consente di riempire una pentola da 4 L in 1 minuto.
  • 9-12 L/min: il buon compromesso tra efficacia e risparmio di acqua. Riempie una pentola da 4 L in 30 secondi.
  • 12-16 L/min: utile per risciacquare le stoviglie e riempire il tuo lavello in 1 minuto. Riempie una pentola da 4 L in 15 secondi.
  • Più di 16 L/min: perfetta per riempire velocemente anche il secchio e l’innaffiatoio. Riempie una pentola da 4 L in meno di 15 secondi.

Rubinetti da cucina: colore e rifiniture

Un rubinetto da cucina è  un elemento decorativo che puoi coordinare con l’arredamento della stessa.
Una volta individuato il rubinetto adatto al tipo di installazione per la tua cucina ed alle esigenze di tutti i giorni, puoi scegliere la finitura che si adatta e si coordina con lo stile ed il colore delle superfici di lavello, forno, frigorifero, cappa e maniglie. 

  • Finiture in acciaio inox e cromo satinato per uno stile contemporaneo
  • Finiture in ottone, rame e bronzo per uno stile classico e tradizionale.
  • Finiture in acciaio verniciato in diversi colori come bianco, nero, antracite, effetto mat o satinato

Procedi alla scelta migliore del tuo rubinetto da cucina, alla posa ci pensiamo noi. I nostri esperti sono a disposizione per un sopralluogo, un preventivo e soprattutto per l’installazione del miscelatore che hai scelto.

Cosa aspetti? Contattaci.

cucine su misura

Tipologie di cucine su misura che si possono realizzare

La cucina è il centro della casa, l’ambiente preferito dove i componenti della famiglia condividono momenti di serenità. Le tipologie di cucine su misura che si possono realizzare sono molteplici e ti spiegherò qual è quella giusta per la tua casa.

La tipologia di cucine su misura dipende dalla grandezza della stanza

Qualunque tipo di cucina su misura deve essere adatta a chi cucina. Altezza, profondità e larghezza di mobili ed elettrodomestici saranno essenziali per un utilizzo piacevole e per evitare fastidi, come ad esempio problemi alla schiena per l’eccessivo chinarsi o il cucinare in posizioni scomode. A seguire le varie tipologie di cucine su misura.

Lineare

Ideale quando lo spazio dedicato alla stanza è piuttosto limitato, stretto ed allungato o nel caso in cui sia ricavato da un angolo del soggiorno. Le cucine lineari ottimizzano lo spazio disponibile e rendono al contempo comoda ed agevole il lavoro di preparazione e cottura.

Lineare doppia

Ha la forma di un corridoio in cui è possibile cucinare da entrambi i lati . Queste cucine hanno maggiore spazio di contenimento e sia il piano cottura sia il piano di lavoro sono molto ampi.

Ad L

Consente un utilizzo molto più fluido. L’estremità corta è utilizzata come piano di lavoro e se si aggiunge un piccolo ripiano questo potrà essere usato come tavolo da pranzo.

Ad U

Questo modello è estremamente semplice ed efficace. Questa tipologia permette a chi la usa di poter facilmente avvicinarsi a tutti gli elementi della cucina di cui avrà bisogno e questo agevolerà il flusso di lavoro nel cucinare.

Cucina aperta

Se disponi di un grande spazio living questo è il tipo di cucina che fa per te e potrai declinare i vari elementi nella disposizione che preferisci. Il vantaggio principale di questa configurazione è che la cucina viene in contatto con le altre parti della casa. Questo migliorerà la comunicazione tra i vari spazi e l’utilizzo dell’area a disposizione per l’arredamento.

Sei di Milano e vuoi ristrutturare la cucina? Contattaci!

 

 

 

cucine su misura

Cucine su misura: come le adattiamo nelle case dei nostri clienti di Milano

E’ difficile arredare le cucine se si devono fare i conti con i piccoli spazi.  Ma grazie alle cucine su misura si può aggirare il problema e ottimizzare lo spazio disponibile. Ti spiegherò come rendere uno spazio angusto una cucina meravigliosa!

cucine personalizzate

Le cucine su misura ci permettono di ottimizzare gli spazi

La cucina è l’ambiente che più deve fare i conti con i vincoli dello spazio.  Capita, nei lavori di ristrutturazione, di dover adattare gli arredamenti allo spazio che abbiamo a disposizione. Per questo motivo scegliere una cucina su misura può essere un grande vantaggio per ottenere un buon risultato estetico e funzionale. Quando si è alle prese con una metratura non troppo vasta la prima cosa da fare è quella di ottimizzare al massimo lo spazio.

Se hai una cucina di piccole dimensioni e non vuoi rinunciare ad alcune soluzioni originali e moderne ma soprattutto comode, l’unica cosa da fare è quella di adattare l’arredamento alla stanza.

Le cucine su misura permettono di sfruttare ogni spazio disponibile. Ma occorre fare attenzione! Prima di acquistare la prima cosa che ti capita, devi capire quali siano le tue esigenze e soprattutto quali preferenze possano soddisfare pienamente le caratteristiche funzionali che una cucina su misura può concederti.

Quali sono i vantaggi di avere una cucina componibile?

Una cucina componibile ha sicuramente tanti vantaggi tra cui quello di adattare i mobili agli spazi che realmente sono a disposizione. In questo modo l’ambiente della tua casa dedicato alla cucina risulta armonioso dal punto di vista estetico.

Inoltre ti permetterà di sfruttare ogni spazio non sprecando nemmeno un millimetro!

La cucina su misura è composta da vari elementi basilari, i quali ne definiscono la struttura.

Un altro vantaggio delle cucine su misura è l’originalità. Le cucine su misura sono uniche perché nessun’altra cucina potrà essere uguale ad un’altra. Essa viene creata appositamente per la famiglia che vive in quella casa. In quali ambienti è possibile installare una cucina su misura? Dai piccoli monolocali agli appartamenti di vecchia costruzione ma più in generale ovunque ci sia un minimo di spazio da dedicare alla cucina.

Le cucine su misura possono essere personalizzate

Un altro vantaggio fondamentale dello scegliere delle cucine su misura è quello della personalizzazione. A Milano, Ristruttura Interni ti offre la possibilità di progettare e realizzare la tua cucina personalizzata. Dalla forma, alle finiture, ai piccoli dettagli che fanno la differenza.

Tutte le cucine su misura di Ristruttura Interni Milano, pur nella loro diversità di materiali ed interpretazione, vengono progettate per “vestire” gli spazi abitativi secondo una logica di servizio e di modernità utilizzando soluzioni estetiche e funzionali.

Si tratta di produzione esclusivamente artigianale che garantisce lo sfruttamento di tutti gli spazi in modo esteticamente corretto senza vincoli di forme e misure. I materiali di costruzione sono di qualità e di ultima generazione. Legno massello e marmo sono di grande pregio. Se si punta sulla praticità, sì ai top in pietra ed ai quarzi “tecnici”.

Per quanto riguarda gli stili delle cucine su misura, ne esistono diversi. Provenzale, country, shabby, classico-chic. Lo stile tradizionale si declina in vari modi. In comune hanno la cura dei dettagli. Dai più semplici come maniglie a vista, modanature, cornici sagomate e vetrine, ai più ricercati come fregi e capitelli.

Lo stile country e shabby si distinguono per ante decapate e spazzolate. Il classico-chic predilige finiture lucide.

Idee su come progettare una cucina su misura a Milano

Se disponi di uno spazio sufficiente, la disposizione di una cucina con isola centrale rappresenta la soluzione ottimale. Si presta a favorire un’ampia libertà di movimento ed il piacere di lavorare rivolti verso lo spazio living e non a parete. Naturalmente questo tipo di composizione richiede un ambiente di dimensioni adeguate.

Se decidi di collocare il lavello o il piano cottura sull’isola centrale, occorre prevedere diversi accorgimenti, quali lo spazio per la cappa a sospensione, l’uscita delle tubature del gas e dell’acqua, i cavi della corrente che dovranno essere posizionati al centro della stanza.

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Sei di Milano? Nella tua abitazione hai poco spazio per una cucina standard? Non disperare! Contattaci e ti forniremo un preventivo! Ti ricordo, inoltre, che puoi usufruire delle detrazioni fiscali recuperando in 10 anni il 50% della spesa totale.

 

 

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Arredamento cucina

La cucina è il luogo di unione e condivisione soprattutto per chi, dopo una lunga giornata di lavoro, desidera ritrovarsi con le  persone che ama, per trascorrere dei momenti rilassanti e spensierati, per questo motivo è importante l’arredamento della cucina .

L’arredamento della cucina ha affrontato diversi cambiamenti nell’ corso del tempo, se prima la cucina era il regno unicamente della donna oggi è sempre più uno spazio della casa abitato indistintamente da tutti i componenti della famiglia. Anche il design ha subito molteplici cambiamenti poiché differenti sono le esigenze rispetto al passato.

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Pertanto gli amanti della tradizione prediligono una cucina tradizionale, la quale deve donare un’immediata sensazione di calore e solidità. In questo caso la decisione di scegliere una cucina in muratura rappresenta senza ombra di dubbio quella che più si avvicina al senso di familiarità che si intende ricreare in questo ambiente. La cucina in muratura è la cucina classica per antonomasia ma che si apre alla modernità grazie agli elementi inseriti, i quali devono rispettare gli spazi e le misure del locale.

Se da un lato la tradizione è possibile rievocarla con la cucina in muratura, per gli amanti dell’ innovazione, la cucina moderna è l’ideale ed ha come parola d’ ordine il salvaspazio. L’ottimizzazione dello spazio è fondamentale in cucina, soprattutto se possiede ridotta metratura,  pertanto è opportuno scegliere in base alle proprie necessità. 

La cucina è un ambiente di lavoro, per cui tutte le funzioni che in essa si svolgono si devono compiere in maniera comoda e garantire il benessere di chi le utilizza.

A tal proposito le misure giocano un ruolo fondamentale, i mobili cucina devono essere proporzionati in base ai metriquadrati dell’ ambiente, le dimensione della parete sulla quale sarà posta la cucina e a coloro che la utilizzeranno ( adulto, disabile, anziano).

I pensili rivestono un ruolo essenziale all’interno dell’ambiente cucina, la loro presenza permette un utilizzo ottimale dei piani di appoggio e cottura. Inoltre servono a conservare prodotti alimentari e sono utili per stivare pentole, padelle e utensili e renderli facilmente raggiungibili.

I pensili cucina per essere funzionali devono essere principalmente capienti, ma non bisogna soffermarsi solo sulla funzionalità ma anche sulla praticità, ad esempio a seconda dell’apertura dell anta maggiore o minore sarà l’ingombranza.

Anche l’altezza dei pensili non è da sottovalutare, infatti è per lo più standard, anche se è possibile trovare modelli fuori standard o elementi in dimensioni differenti, realizzati appositamente per dare una maggiore possibilità di personalizzazione.
La misura standard che si trovava un tempo, è di 72 cm, oppure 96 cm per le soluzioni a tutta altezza.Oggi giorno le dimensioni dei pensili in altezza si sono evolute poiché le forme articolate di nuova generazione, richiedono versatilità e diversità dimensionale e formale.

Pertanto è possibile approssimativamente racchiudere in un range dimensionale le differenti altezze dei pensili cucina, partendo da una dimensione minima di 36 cm, passando dal 48 cm, 60 cm, 72 cm, fino ad arrivare ad una massima di 96.

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Cucina in muratura

Solida, robusta e indistruttibile questa è la cucina in muratura. Questo tipo di cucina rappresenta una soluzione d’arredo che garantisce eleganza e allo stesso tempo riesce a creare atmosfere suggestive, essendo realizzata in muratura è realizzata principalmente su misura.

Utilizzata solitamente per arredare ambienti rustici, come tavernette e case di campagna. Da qualche tempo viene scelta anche per completare arredi moderni. Il suo punto di forza sono i materiali con i quali viene realizzata, materiali naturali come la pietra, il legno ed il marmo, per un effetto suggestivo ed accogliente.

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La cucina in muratura dev’ essere realizzata su misura, in base ad un disegno ben preciso. Questo tipo di cucina ha la particolarità di avere i lati del mobile lateralmente realizzati con muretti di mattoni i quali vengono rivestiti con le piastrelle in ceramica oppure con il marmo.

La cucina in muratura è caratterizzata da una struttura in mattoni alleggeriti e con un piano di lavoro realizzato con le pignatte, in modo tale la struttura della cucina sia solida.
Nella maggior parte dei casi viene rivestita con piastrelle da 10×10 o 15×15 con decori, ma nulla ci vieta di rivestirla con piastrelle di dimensioni diverse oppure con il finto sasso.

Questo tipo di cucina viene completata con l‘inserimento di moduli contenitori, ad anta a telaio in massello, con aperture a cestoni estraibili, cassetti e cestello portabottiglie.

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Quali sono gli elementi che si distinguono in una cucina in muratura?

  • La cappa realizzata con mattoni speciali
  • Le grandi dispense e la canna fumaria
  • I muretti che definiscono la struttura portante dell’intero ambiente.

I colori che vengono utilizzati di frequente in una cucina in muratura sono  tenui e naturali come ad esempio il verde salvia ed il marrone terra. Ricordati che ogni colore ha un stato d’animo, per sapere qual’è il colore ideale per gli ambienti interni leggi un colore per ogni parete. Un consiglio è scegliere piastrelle lucide, per favorire il senso di spazialità e leggerezza.

Realizzare una cucina in muratura richiede tanta esperienza e professionalità, per questo motivo la mano d’opera è costosa, inoltre deve essere progettata nel minimo dettaglio. Una volta realizzata però questa cucina è robusta e solida. Tu hai la cucina in muratura oppure hai la cucina con i mobili in legno classico.

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Ristrutturazione cucina piccola

La cucina è il cuore della casa, l’odoro del caffè appena fatto, e sopratutto il profumo dei dolci appena preparati dalla nonna. Qui abbiamo raccontato le nostre storie ai nonni e genitori mentre li aiutavamo a buttare la pasta o a tagliare la crostata calda. Qui abbiamo esposto i piani per il futuro sorseggiando quel caffè caldo.

Le dimensioni non contano, in una cucina di piccole dimensioni come in una grande i progetti per il futuro e le storie del passato arricchiscono la nostra vita .

Quando si effettua la ristrutturazione di una cucina piccola l’obiettivo è ottimizzare al massimo lo spazio, curando il millimetro. Per questo motivo prima di agire bisogna avere un progetto realizzato su carta, personalmente da te o da un architetto o un interior designer professionista.

Questi inoltre possono realizzare anche uno o più render  foto-realistici, in questo modo potrai capire ancora meglio quale sarà il risultato finale e come verranno sfruttati gli spazzi. 

L’architetto vi presenterà le idee per realizzare la cucina ad angolo, moderna o mini. Soluzioni salva spazio, cucine piccole con isola e penisola. Insomma una cucina piccola non è sinonimo di limite.

Questo ambiente deve essere ben progettato, a partire dal “triangolo di lavoro”, con superfici e spazi ben organizzati.

cucina Piccola Ikea
cucina Piccola Ikea

Le tre zone di lavoro che costituiscono il “triangolo” sono:

Le tre zone di lavoro che costituiscono il “triangolo” sono:

  1. La zona lavaggio con lavello e lavastoviglie
  2. La zona cottura con forno microonde e piano cottura
  3. La zona conservazione con dispensa e frigorifero.

Un attento studio di queste tre zone otterrà un ambiente ampio e funzionale, senza però risultare dispersivo.

L’arredamento della cucina quindi deve essere scelta con cura, non solo nell’estetica e nel design, ma bisogna considerando anche gli spazi e le attività che devi compiere ogni giorno, dedicando, un’area a ciascuna di esse.

E’ consigliato posizionare il piano da lavoro accanto ai fornelli e al lavello, nel caso voglia la lavastoviglie è bene che sia sotto il lavello o nello spazio sottostante a fianco allo stesso, in modo da facilitare sia il pulizia dei piatti che usufruire dell’impianto idraulico del lavello, il carico e lo scarico dell’acqua sotto il lavello possono essere utilizzati anche per la lavastoviglie.

Quando si acquista la prima casa spesso si desidera cambiare completamente la disposizione degli ambienti, se si vuole spostare la cucina da dove si trova nello stato di fatto bisogna essere consapevoli ch che non è sempre possibile, leggi il nostro articolo “ristrutturazione spostare cucina” per capire se il progetto realizzato su carta è fattibile nella tua nuova casa. L’architetto solitamente capisce se le vostre richieste sono fattibili o meno.

Lo spazio in cucina non basta mai. Per questo motivo è importante cercare mobili salva spazio che ti permettono di risolvere in modo pratico e talvolta originale il problema legato alle dimensioni contenute o agli spazi irregolari e difficili di alcune abitazioni.

Per quanto riguarda il pavimento e la tinteggiatura delle pareti e consigliato utilizzare colori chiari, che oltre a rendere più luminoso l’ambiento lo fanno sembrare più grande, se vuoi approfondire questo argomento puoi leggere i  5 consigli per far sembrare la casa più grande, con questi semplici accorgimenti l’ambiente sembrerà più grande e luminoso

7 idee di cucina piccola

1) Cucina e sala da pranzo in un’unico spazio

L’isola in cucina, come quella qui sotto realizzata da noi, permette di unire le esigenze di una cucina di piccole dimensioni con quelle della sala da pranzo. Un modo per condensare in pochi metri quadrati le funzioni dei due ambienti in un’unica soluzione.

Cucina con isola a realizzata in zona porta venezia a Milano
Cucina con isola a realizzata in zona porta venezia a Milano

2) La cucina piccola a U

La cucina a ferro di cavallo diventa un ambiente avvolgente e funzionale, accessibile e compatta, con un ampio piani di lavoro e molte ante e cassetti a garantire il massimo dell’ordine possibile pur se in uno spazio limitato. Sfruttando a pieno ogni cm quadrato.

cucina moderna ad u Milano
Fonte “MondoDesign.it “

3) Design minimalista

Il design minimalista risulta molto efficace quando lo spazio a disposizione è limitato. Solo il necessario, Pochi elementi, massima funzionalità, sfruttamento pieno dei volumi a disposizione e una naturale eleganza in termini cromatici e forme squadrate.

4) piccola cucina nascosta

La cucina a scomparsa è progettata e realizzata con la massima compattezza e hanno la peculiarità di poter essere nascoste. Non a tutti piace avere la cucina a vista, ma allo stesso modo non è sempre fattibile avere una stanza separata che divida la zona pranzo dal soggiorno. L’alternativa è una cucina monoblocco compatta o che si compone attrezzata con lo stretto indispensabile proprio come una cucina tradizionale, che si possa barrare come fosse un armadio con delle ante pratiche. Questa è la soluzione perfetta per un monolocale

immagine presa da “www.arredamentoweb.it”

5) La scelta degli elettrodomestici

Una cucina serve per cucinare! Ed è bene non perdere mai di vista questa funzionalità.

Quindi è importante scegliere gli elettrodomestici indispensabili e non ultimo progettare sempre un piano di lavoro adeguato

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, oggi le aziende li producono anche in scala ridotta, come forni, lavastoviglie, piani cottura, frigo ecc…

Andando a scegliere elettrodomestici di dimensioni ridotte naturalmente andremo a spendere di piu rispetto agli stessi elettrodomestici di misura standard. Spesso i fuori misura a parità di performance soffrono di un costo più alto rispetto agli elettrodomestici tradizionali.

Comprare i mobili per la cucine piccole presso marchi noti, permette di scegliere anche soluzioni complete di arredo ed elettrodomestici ed essere sicuri della possibilità di allocazione.

Scegliendo invece di far realizzare i mobili da un falegname di fiducia il costo sara maggiore ma la cucina verrà inserita perfettamente nel vano a vostra disposizione e pertanto risulterà più armonioso e bello esteticamente.

6) Mobili multifunzionali

In una cucina piccola l’acquisto di mobili multifunzionali e salva spazio è fondamentale per poterla sfruttare al meglio. Il tavolo fissato alla parete è apribile, puoi servirti di sedie pieghevoli che sono perfette per gli spazi ristretti.

Un’altra idea intelligente, potrebbe essere quella di acquistare delle cucine a monoblocchi, in cui ogni mobile è già sistemato a incastro nel giro di pochi metri. In questi casi, spesso si preferisce un tavolo a penisola, in questo modo si risparmiare ulteriore spazio, ma esistono soluzioni alternative, come quelle dei tavoli richiedibili. Da non escludere, inoltre, i tavoli con le rotelle, da spostare all’occorrenza in sala da pranzo per una cena con gli ospiti.

7) Piano ad induzione elettrica

Non parliamo solo di praticità (il piano è tutto liscio, quindi facilissimo da pulire), ma anche di sicurezza, grazie all’assenza di fiamme e di rischi dovuti a eventuali fughe di gas. La superficie di vetroceramica, inoltre, rimane fredda intorno alle pentole, riducendo al minimo la possibilità di scottarsi.

La cottura è più rapida e precisa, perché si possono impostare diversi livelli di temperatura: c’è anche la funzione booster per far bollire l’acqua in pochissimo tempo; il calore si diffonde in modo uniforme sulla pentola, senza le tipiche dispersioni che avvengono con i fornelli a gas.

Conclusioni:

La ristrutturazione e l’arredamento di una cucina piccola richiede un progetto che risponda alle tue esigenze e che sia pensato per farla sembrare più grande, inoltre deve essere anche comoda per chi cucina, in questo modo i pasti saranno preparati con più cura e perciò saranno più gustosi. La pensi come me?

piano da lavoro cucina

Nuovi materiali per un piano di lavoro resistente e tecnologico

Il piano di lavoro rappresenta una componente imprescindibile per una cucina.

Chiamato anche “piano cucina” o “top”, è un elemento con cui abbiamo a che fare ogni giorno, dalla preparazione di una semplice colazione alle cene più importanti.

Con il termine “top” viene indicata la parte più alta della cucina, che viene adibita appunto a piano di lavoro.

La scelta dei materiali per le ante ed i piani di lavoro delle cucine è determinante dal punto di vista estetico, ma soprattutto funzionale.

I materiali più innovativi offrono elevate prestazioni, quali durevolezza, resistenza alle macchie ed al calore.

Un piano di lavoro che deve supportare e sostenere le attività di preparazione dei cibi deve essere assolutamente resistente. Sottoposto ad usura quotidiana, deve essere funzionale, durevole e igienico.

Quale piano di lavoro scegliere in base a differenze tecniche ed estetiche dei materiali?

Quando si acquista una cucina ci si concentra soprattutto sulla finitura e sul colore delle ante. Ma non va trascurata la scelta del top o piano di lavoro.

Il piano di lavoro è uno dei componenti fondamentali di una cucina e, probabilmente, quello con maggiore rischio di logoramento.

Durante la scelta bisogna tener presente che verrà costantemente sottoposto a sollecitazioni.Ad esempio, spesso verrà a contatto con numerosi agenti corrosivi (quali aceto o sale), con le lame dei coltelli e con le alte temperature che potrebbero danneggiarlo velocemente.

Gli aspetti da considerare sono due.  Il primo è estetico: deve accordarsi con lo stile della composizione e con il resto degli arredi.

Il secondo è funzionale. Deve avere precise qualità tecniche: l’igiene, grazie ad una superficie compatta e priva di punti in cui si possano annidare sporco e batteri; idrorepellenza, al fine di evitare infiltrazioni d’acqua; resistenza meccanica, cioè capacità di resistere agli urti, alle abrasioni ed al calore.

Inoltre il piano di lavoro deve essere facile da pulireriparabile e soprattutto non richiedere manutenzione. 

Il progresso tecnologico tende a sempre nuovi risultati, che portano sul mercato veri e propri materiali innovativi per i piani di lavoro, dalle proprietà eccellenti.

Quali sono i materiali maggiormente utilizzati per realizzare il piano di lavoro?

1) Laminato postformato. Anni fa era il top più utilizzato. Composto da un pannello in legno, materiale economico ma che non è indice di bassa qualità.

Uno dei principali vantaggi del laminato postformato, oltre al prezzo, è la vasta offerta di colori a disposizione. La scelta spazia dalle tinte più classiche e tradizionali alle finiture innovative e particolari che generano effetti materici, i quali riproducono, sia alla vista che al tatto, materiali come pietre e legni.

Un’altra importante caratteristica fondamentale è la praticità: facilità d’uso legata all’elevata resistenza ai graffi soprattutto nelle finiture materiche ed alla facilità di rimozione delle macchie (un pericolo molto frequente in cucina). Il principale limite tecnico di questo tipo di piano di lavoro è rappresentato dalla sensibilità al calore. Si sconsiglia di poggiare sul laminato postformato pentole o padelle appena tolte dal piano cottura, per non rovinare la bellezza del top!

2) Laminato stratificato HPL. E’ un’evoluzione del laminato postformato, caratterizzato da strati di resina termoindurente. Questo tipo di top eredita tutte le qualità tecniche del laminato postformato, ottimizzando ulteriormente il valore ed  introducendo nuove e funzionali caratteristiche.

Tra queste spicca l’assoluta impermeabilità, la quale rappresenta il principale vantaggio di questo top che offre la possibilità di realizzare le vasche del lavello integrate.

Un’altra caratteristica innovativa di questo piano di lavoro è la resistenza agli oli ed alle temperature fino a 180°.

Queste caratteristiche rendono il laminato stratificato HPL, il top meno delicato e più funzionale nell’intero panorama dei piani di lavoro per la cucina.

3)  Laminato ABS. Un materiale che unisce un ottimo prezzo ad interessanti caratteristiche.

Si adatta ad ogni tipologia di cucina e rappresenta la scelta migliore sia per funzionalità, che per estetica.

Il laminato ABS ha maggiore resistenza agli urti frontali rispetto al laminato postformato. Offre un’ampia gamma di colori e tre diverse altezze (2, 4, 6 cm). Il bordo perfettamente squadrato è la caratteristica principale che aumenta il fascino di questo piano di lavoro, che è quello più utilizzato.

4) Fenix. Nasce dal laminato postformato ed adotta tutte le sue principali caratteristiche.

Materiale con un’elevata resistenza all’usura,  può contare anche su una capacità di auto-riparazione da micro graffi attraverso l’esposizione al calore.

Un’altra caratteristica funzionale di questo materiale è di grande impatto estetico: le resine che ricoprono il top donano una piacevole e particolare sensazione al tatto che lo rendono quasi morbido ed anti impronta.

Queste peculiarità, insieme ad una gamma cromatica completamente rinnovata, classificano il Fenix come il top ideale per esaltare l’estetica della vostra cucina moderna.

5) Quarzo o meglio agglomerato di quarzo. Materiale composto per circa il 95% da quarzo e per il restante 5% da resine che ne aumentano la naturale impermeabilità. Materiale liscio e non poroso, caratteristica che lo rende in-assorbente e quindi particolarmente igienico. Questo piano di lavoro si contraddistingue rispetto alle altre soluzioni per l’estrema durezza e resistenza all’abrasione. Non è però un materiale resistente alle fonti di calore, le quali possono provocare macchie dovute al surriscaldamento delle resine o crepe per l’elevata differenza di temperatura.

E’ consigliabile preferire lavelli sotto-top che abbinano un sicuro risultato estetico con un prezzo abbordabile rispetto a soluzioni con lavello integrato.

 

6) Betacryl. Materiale che si contraddistingue per un elevato contenuto tecnologico. La principale caratteristica di questo materiale è quella di essere sempre riparabile con interventi di termoformatura. Questa pratica rende possibile eliminare eventuali graffi o rotture accidentali senza lasciare alcun tipo di traccia.

La superficie di questo tipo di piano di lavoro non è assorbente, è non porosa ed ecologica e quindi adatta al contatto diretto con gli alimenti.

7) Dekton. Questo materiale nasce da una raffinata miscela delle migliori materie prime utilizzate nella produzione di vetro, materiali ceramici e quarzo di altissima qualità. Rappresenta i massimi livelli tecnologici raggiunti. Un’elevata resistenza ai raggi UV consente a questo tipo di piano di lavoro di non scolorire e di mantenere inalterate negli anni la sua intensità.

Altra caratteristica di questo materiale è l’alta resistenza ai graffi ed alle macchie, grazie alla ridotta porosità ed alla assenza di resine. Caratteristiche che lo qualificano come un top assolutamente resistente anche al calore, rendendo possibile il contatto anche con le pentole bollenti.

Come per il top in Quarzo, anche nel Dekton, si consigliano soluzioni con lavelli sotto-top o filo top in acciaio per esaltare pulizia e bellezza di questo piano di lavoro.

7) Corian. Materiale composito avanzato, formato da tri-idrato di alluminio e resina. Arricchito da pigmenti colorati, è un materiale solido e resistente sia al calore sia agli urti. Allo stesso tempo è però estremamente duttile e quindi può essere intagliato, fresato e lavorato come il legno. 

E’ un materiale anassorbente e quindi può essere facilmente pulito con un panno umido ed un detergente delicato; non poroso e compatto in tutto lo spessore, essendo dotato della certificazione NSF/ANSI 51, è adatto all’utilizzo sia in cucina che al contatto con gli alimenti.

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