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Carta da parati soggiorno: guida alla scelta giusta

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Carta da parati soggiorno: guida alla scelta giusta

Carta da parati soggiorno: guida alla scelta giusta

Oggi la carta da parati è tornata nuovamente in auge, ma non è sempre facile scegliere quella giusta in base al proprio stile ed alle proprie esigenze. Come scegliere quella giusta?

Carta da parati, un valido elemento di design

La carta da parati può trasformare qualsiasi stanza. Grazie ai motivi, ai colori ed alle texture sulle pareti ha il potere di cambiarne l’aspetto e l’atmosfera.

Può essere un elemento di design di grande impatto in qualsiasi stanza. Per questo motivo vale la pena prenderla in considerazione anche per le pareti del soggiorno. Bisogna considerare molti fattori: il soggiorno è probabilmente il luogo più importante di tutta la casa. E’ il luogo in cui ci si rilassa, ci si diverte con tutta la famiglia, ma è anche la stanza dove gli ospiti vengono accolti.

La carta da parati deve donare calore, profondità e consistenza a questo spazio multifunzione. Con un po’ di fantasia e di creatività, potrai rendere la stanza unica e creare vari ambienti.

Stai pensando ad una soluzione che dia personalità alle pareti ed hai bisogno di alcuni consigli che ti rassicurino? Ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a scegliere la carta da parati giusta per il soggiorno.

  1. Coordina la carta da parati con le altre texture. Scegli sempre la carta da parati in relazione agli altri materiali ed all’atmosfera dell’ambiente. Puoi effettivamente usare questo elemento di design per dare al soggiorno l’atmosfera desiderata coordinandola con gli altri materiali presenti.

Pensa bene allo stile della stanza che stai per arredare:

  • se è romantico, opta per dei motivi delicati e floreali, con linee sottili in colori tenui e pastello
  • se è informale, le finiture finte che ricreano lo stucco sono soluzioni semplici e di effetto
  • se è contemporaneo/moderno, prendi in considerazione le geometrie con accenti lucidi e metallici. Quest’anno sono di tendenza anche i grandi fiori stampati
  • se lo stile è tradizionale, puoi scegliere stampe damascate oppure le strisce, che si coordinano perfettamente con gli arredi e le decorazioni tradizionali

2. Pensa a come userai la carta da parati. Una volta considerato materiali e stile della stanza, dovrai pensare a come verrà usata la carta. Hai due soluzioni:

  • Copri tutte e quattro le pareti. Un classico, per un look fresco e contemporaneo. Motivi semplici e sobri non stravolgeranno il soggiorno, ma aggiungeranno un tocco di tendenza.
  • Caratterizza solo una parete. Scegli un motivo forte e caratterizzante per evidenziare un’area della stanza, come ad esempio l’angolo del divano. I disegni con un pizzico di metallico daranno un tocco di classe e di glamour alla stanza.

3. Scegli colori caldi, come il beige, il giallo caldo e l’ambra tenue. Sono tonalità ideali se desideri uno spazio da vivere in assoluta tranquillità.

Se invece hai spesso ospiti ed hai bisogno di un qualcosa che ravvivi la stanza, prova tonalità più accese come l’arancione o il blu cobalto.

La carta da parati non ha bisogno per forza di motivi per essere perfetta per il tuo soggiorno. Puoi optare anche per una semplice carta da parati a tinta unita che regali colore e consistenza alla tua stanza. Essa è una valida alternativa alla pittura, la quale tende a mostrare lo sporco più facilmente.

Un consiglio importante è quello di appuntare i campioni dei colori o dei motivi che hai scelto sul muro o sui muri che hai intenzione di tappezzare, così potrai vedere se effettivamente vanno bene.

4. Scegli motivi disegnati proporzionali alla grandezza del soggiorno. Quando scegli una carta con dei motivi disegnati, rifletti sulla dimensione della stanza in relazione alla scala del disegno.

Una stampa molto grande si accorda male in un soggiorno piccolo, perché sovrasta ogni cosa. Invece disegni piccoli e dettagliati si perdono in spazi molto ampi.

In relazione alla grandezza del soggiorno puoi scegliere la carta da parati con motivi stampati.

5. Scegli il materiale più adatto allo stile della tua abitazione, come:

  • Carta da parati in cellulosa naturale, fibra molto resistente e che dura nel tempo. Particolarmente adatta per gli amanti delle soluzioni green, visto che non è plastificata. La fibra naturale deriva dalla lavorazione del legno e viene poi colorata a tinta unita o a fantasie.
  • Carta da parati in tessuto non tessuto, particolarmente apprezzata da coloro che desiderano ricreare sulle pareti l’aspetto del tessuto, senza spendere cifre che il vero tessuto richiederebbe. E’ più resistente del tessuto ed è composta da uno strato in fibre tessili, come cotone, lino o seta e da uno strato in fibre sintetiche.

Questo tipo di carta è indicata soprattutto nei soggiorni umidi perché la sua struttura consente di traspirare alle pareti, prevenendo la formazione della muffa. E’ lavabile con acqua e sapone ed è resistente alle alte temperature.

  • Carta da parati vinilica, oltre a garantire una lunga durata nel tempo, è ignifuga, assolutamente inodore, si applica e si rimuove molto facilmente ed è lavabile.

La composizione di questo tipo di carta vede l’utilizzo di uno strato di tessuto non tessuto e di uno strato di vinile. Viene utilizzata per gli effetti materici, ovvero per ricreare la sensazione della superficie naturale del legno, la ruvidezza della pietra o la lucentezza del marmo.

Hai deciso di fare un restyling al tuo soggiorno con la carta da parati? CONTATTACI.

Relooking in cucina

Relooking in cucina: dai rivestimenti di tendenza ai colori e carta da parati

Una cucina è per sempre? Anche se abbiamo acquistato un modello di qualità, probabilmente si dovranno fare i conti con la voglia di cambiare per motivi diversi: perché non ci piacciono più i colori delle ante o la finitura delle pareti e dei pavimenti oppure sentiamo l’esigenza di strumenti che ci permettano di lavorare più comodamente ai fornelli.

Per il relooking ci sono tante opzioni attuabili con lavori poco invasivi: pavimenti e rivestimenti di spessore sottile, carta da parati, smalti, malte e pannelli decorativi.

Affinchè la cucina acquisti più funzionalità si può, ad esempio, intervenire all’interno con attrezzature estraibili ed organizer o intorno all’area di lavoro: anche in questo caso è bene prevedere piani d’appoggio aggiuntivi ma salva spazio. Se poi vogliamo una cucina più tecnologica, la sostituzione di uno o più elettrodomestici è sempre fattibile.

Relooking in cucina: gli interventi mirati per cambiare aspetto all’ambiente

  • Rivestimenti sottili. Parola d’ordine: semplificare, cioè mantenere l’esistente. Così si ridurranno al minimo i lavori di muratura. Come? Scegliendo piastrelle o un altro tipo di materiale di spessore ridotto, pensati per interventi di manutenzione o di ristrutturazione.

Sovrapponendo il nuovo pavimento di spessore sottile a quello vecchio si riducono i costi, compresi quelli di conferimento dei vecchi materiali in discarica. In molti casi si evita di sostituire le porte, perché possono bastare piccoli interventi di limatura. Per le pareti, l’operazione è ancora più semplice.

Per quanto riguarda le piastrelle, gli spessori più bassi, tra i 6 ed i 6.5 mm, sono tipici dei prodotti da posare  a parete leggermente superiori quelli per il pavimento.

Entrambi sono generalmente rinforzati sul retro con fibra di vetro. Anche i pavimenti in legno possono essere di tipo laminato (con spessore di circa 4 mm). Molto pratici anche quelli vinilici che in molti casi si posano ad incastro.

Le superfici esistenti, per fare da supporto al nuovo pavimento, dovranno essere regolari, senza avvallamenti o elementi sconnessi.

  • Carta da parati. Decisamente creativa, può essere utilizzata per decorare una sola parete o per definire una particolare area come la zona pranzo o quella che collega la zona operativa al living. Si consiglia di scegliere la tipologia lavabile ed impermeabile, realizzata con un tessuto tecnico ed una finitura protettiva.

In cucina si consiglia di scegliere prodotti lavabili, in modo che sporco e macchie fresche possano essere eliminate facilmente, semplicemente con un panno o una spugna inumidita e poco detergente.  Vanno bene, ad esempio, quelli in tessuto non tessuto; sconsigliabili invece quelli interamente di carta.

Alcune carte da parati definite extra-lavabili sono protette da uno strato in pvc, mentre la base è in tnt. In ogni caso, occorre procedere con cura, evitando di sfregare energicamente.

Se la parete da rivestire è in corrispondenza del piano di lavoro ed in particolare dell’area lavaggio, occorre optare per una carta da parati specifica, cioè idrorepellente. Sono molte le aziende che oggi le producono. Spesso lo stesso motivo decorativo è disponibile anche in questa versione.

  • Tocchi decorativi. Sulle pareti è possibile intervenire anche in altri modi. Per esempio, ricoprendo lo spazio tra basi e pensili con un pannello, monocromatico o con motivi grafici di vario tipo. Oppure con prodotti speciali da applicare al muro o sui mobili.

Nelle composizioni cucina a parete, lo spazio tra basi e pensili è spesso oggetto di dibattiti. Se non è stato previsto in precedenza, questa, spesso anonima, porzione di parete può essere rivestita da un pannello decorativo, anche molto pratico. Per esempio, in alluminio composito o in policarbonato compatto. I primi sono molto resistenti al calore, perciò indicati anche vicino al piano cottura. Per i secondi, se il fornello è a gas, è consigliabile che il top della cucina abbia una profondità di circa 65 cm. Nessun accorgimento, invece, se è ad induzione. Entrambi sono resistenti e perfettamente lavabili. Sono spesso personalizzabili.

Tra i tocchi decorativi, vi sono il pannello paraschizzi, stampato ad alta definizione su alluminio composito, quindi trattato con una finitura protettiva per il lavaggio e la pulizia.

Stencil in rilievo, realizzati con due speciali materiali plastici,  sono indeformabili, lavabili con acqua e riutilizzabili infinite volte, senza che perdano planarità.

  • Nuove attrezzature. Quante volte si desidera un piano d’appoggio in più, senza trovare lo spazio? Spesso ci si ritrova con ambienti in disordine, senza sapere dove riporre oggetti ed utensili di uso quotidiano.

Le soluzioni più intelligenti e facili da attuare

  • Nascondere o rilevare. Anche nelle cucine più piccole, lo spazio deve sempre consentire movimenti fluidi per agevolare il lavoro. Spesso, però, significa dover rinunciare a qualcosa o saturare i vani di oggetti di vario tipo. Ma non dev’essere per forza così.
  • Operazione trasformista. La cucina è poco più di una zona cottura e si sente la mancanza di un tavolo o di un piano d’appoggio aggiuntivo? Una soluzione adatta anche per una cucina esistente, è il piano estraibile. Basta che vi sia un cassetto o poterne aggiungere uno. Per questo è possibile rivolgersi al rivenditore della cucina.

    Alcuni modelli, con basamento, diventano tavoli a tutti gli effetti. Altri possono essere utili come piano d’appoggio dove maggiormente se ne sente il bisogno. Per esempio nelle colonne, vicino ai forni. Non possono poi mancare tavolini trasformabili e carrelli pieghevoli.
  • Sostituire gli elettrodomestici. La tecnologica evolve in fretta e le funzioni considerate plus fino a qualche anno fa, oggi si trovano anche nei modelli base. Quello a cui, invece, si presta sempre maggior attenzione è l’ottimizzazione dei consumi. Quanti piccoli e grandi apparecchi popolano le cucine, quando ne basterebbero pochi ma in grado di svolgere più funzioni?

    Si otterrebbe certamente un risparmio economico ma anche di spazio. Ma se decidere di eliminare un paio di vecchi elettrodomestici freestanding per sostituirli con un unico prodotto multitasking e più efficiente è tutto sommato facile, non può dirsi la stessa cosa per quelli da incasso: forno, lavastoviglie, frigorifero, cappa e piano cottura.
Carta da parati in bagno a prova di umidità

Carta da parati in bagno a prova di umidità

Oggi, grazie all’ utilizzo di materiali innovativi, è possibile mettere la carta da parati anche in bagno. Essa è impermeabile, facile da pulire e super resistente. Adatta quindi anche in un ambiente umido, come il bagno appunto.

Le nuove composizioni plastiche risultano assolutamente resistenti, inattaccabili da muffe e batteri, impermeabili e respingono la condensa, a differenza della tappezzeria tradizionale, la quale risente degli sbalzi termici e del vapore acqueo dovuto all’uso della doccia.

Se la carta da parati vi fa ancora venire in mente la casa della nonna, è bene iniziare a dimenticare l’immagine di pareti ingiallite e dalle tinte floreali consunte. 
Sì, perché la carta da parati, dopo anni di declino, è tornata decisamente di moda ma con un nuovo look, fresco e rivisitato.

Il merito non è soltanto di texture moderne e variopinte ma anche e soprattutto dell’innovazione tecnica. I nuovi rivestimenti sono più traspirantiresistenti al tempo e agli sbalzi di temperatura, facili da fissare e anche da rimuovere. 

Insomma, se siete ancora traumatizzati da pareti difficili da scrostare, non abbiate paura, le nuove carte da parati non sono più quelle di una volta.

Questo ritorno in auge è stato spinto anche e soprattutto dalle aziende produttrici, le quali hanno iniziato negli ultimi anni a proporre nel proprio catalogo anche modelli di carta da parati. 

Tipologie e caratteristiche della carta da parati

  • Carta da parati vinilica. Essa è composta da uno strato di carta o di tessuto-non-tessuto ricoperto da uno in pvc (vinile), il quale la rende impermeabileLavabile, ignifuga, resistente e duratura, si applica con facilità grazie ad un collante speciale a base di poliuretano, il quale vanta ottime caratteristiche di idrorepellenza e fungicida.

Questa tipologia di carta è impermeabile, ma non adatta a pareti a diretto contatto con l’acqua (nella doccia o sulla vasca). Quella con base in tessuto-non-tessuto (TNT) si presenta vellutata al tatto.

  • Carta da parati in fibra di vetro. È la più resistente all’acqua, proprio perché ricavata dal vetro. Una volta fissata al muro con l’apposito collante, si può anche dipingere, come una parete tradizionale. È ignifuga ed inattaccabile da batteri e agenti chimici.

Una fibra di vetro brevettata è  la Wet System™ di [Wall&Decò]. Essa impedisce il passaggio di acqua nello strato sottostante, garantendo l’impermeabilizzazione delle superfici trattate. È composta da 4 strati: un primo isolante da applicare tra parete e fibra di vetro, un secondo adesivo che serve per incollare la fibra di vetro, un terzo decorativo (la carta da parati vera e propria) ed un quarto ed ultimo strato detto ‘di finitura’, il quale rende il rivestimento finale resistente all’acqua ed impermeabilizza lo strato sottostante.


Elementi da tener conto prima di scegliere la carta da parati per il bagno

  • È  importante che il bagno sia adeguatamente ventilato: se non ha una finestra, deve esserci almeno un aeratore.
  • Le fantasie ed i motivi proposti sono davvero tanti: si può scegliere una carta da parati con decori di animali o con motivi floreali per ricreare un bagno elegante e classico, ma se preferite lo stile moderno optate per motivi astratti, dai netti contrasti cromatici o a righe multicolore.
  • Il vostro bagno è piccolo? Preferite carte color pastello o fantasia, con micro-disegni, per non rimpicciolire visivamente la stanza.
  • E’ possibile anche combinare la carta da parati con porzioni di muro dipinte o con altri materiali come legno o piastrelle. Otterrete un piacevolissimo gioco cromatico


La posa della carta da parati in bagno

Il muro su cui va posata la carta da parati deve essere assolutamente pulito ed asciutto.

Se ci sono fenditure o buchi, occorre stuccare e levigare bene la parete, con una carta vetrata a grana media.

Si può applicare la carta da parati sopra le piastrelle vecchie, ma prima bisogna preparare un fondo rasante, cioè un componente che crei una superficie liscia.

Manutenzione della carta da parati in bagno

La manutenzione della carta da parati va fatta con attenzione e cura, perché si tratta pur sempre di un materiale cartaceo.

Si consiglia di passare la carta da parati, con cadenza regolare, con l’aspirapolvere o una spazzola a setole morbide. E’ possibile togliere piccole macchie passando con una spugna o un panno umido e un detergente neutro, strofinando delicatamente sulla carta da parati.

Essa resiste sì ai graffi ed allo strofinio, ma si consiglia di non usare troppa forza, per non lasciare segni. Non utilizzare prodotti aggressivi ed abrasivi: i granuli possono graffiare e rovinare il rivestimento della tappezzeria in modo permanente.


Vantaggi della carta da parati in bagno

  • Rispetto ai disagevoli e costosi lavori di posa o sostituzione delle piastrelle, la carta da parati potrebbe apparire una benedizione! 
  • Se si ha un po’ di manualità è possibile applicarla autonomamente, affidandosi al fai da te, ma anche nel caso in cui si preferisca affidarsi a mani esperte, ed è una scelta preferibile, il tempo necessario per la posa e il disagio dei lavori in casa sono considerevolmente ridotti rispetto al classico rivestimento edilizio. 
  • La carta da parati per il bagno non comporta grandi interventi e quindi è possibile nel corso degli anni dare un aspetto diverso alla propria stanza. 
  • Per dare un tocco di novità e freschezza al bagno potrebbe non essere indispensabile cambiare mobilio e sanitari se  si può agire facilmente sulle pareti.
  • Decidere di rivestire le pareti del bagno con della carta da parati non significa necessariamente rinunciare alle piastrelle. La tappezzeria nasce proprio con l’idea di abbellire l’ambiente e quindi la carta da parati in bagno può essere quell’elemento scenografico in più che dà personalità, raffinatezza o vivacità all’ambiente. Basta saperlo abbinare con gusto in base al contesto.

La carta da parati è  particolarmente indicata in caso di bagni piccoli o dalle forme particolari. Giocando con texture e colore è possibile dare profondità alla stanza o contribuire a farla sembrare più ampia.

Vuoi rinnovare il bagno risparmiando, senza rimuovere il rivestimento ceramico esistente? Hai dovuto cambiare la vasca e non riesci più a trovare la continuazione del vecchio rivestimento ceramico?

Risolvi il problema con una carta da parati ‘a prova d’acqua’, per dare vita ad una parete decorativa, elegante ed inusuale! Contattaci

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Tappezzerie e Carte da Parati, come impreziosire le vostre pareti

Durante la ristrutturazione di un appartamento ci si trova a dover ripensare la disposizione dei vari ambienti e locali, e con essa anche il loro aspetto estetico.

Ogni stanza della vostra casa ha il suo stile, dato dall’insieme delle scelte fatte per pavimenti, rivestimenti, arredi e luci, che costituisce di fatto il progetto di un ambiente.

Non è semplice rendere le scelte di tutti questi elementi coerenti fra di loro e in questo l’architetto può darvi un contributo fondamentale, elaborando una soluzione progettuale su misura per voi e per la vostra casa.

Uno degli elementi fondamentali sono, come abbiamo detto, i rivestimenti delle pareti, queste ultime costituiscono una parte molto importante dei vostri ambienti: sono ciò che vi circonda quando state dentro una stanza e hanno un forte impatto sulla vostra percezione visiva.

Certamente c’è molta differenza tra stare in una stanza con le pareti completamente rosse e in una con i muri di un colore grigio chiaro.
È bene dunque scegliere con attenzione la tonalità e il tipo di materiale che rivestirà l’involucro degli ambienti della vostra casa perché influenzerà sensibilmente la attività che vi svolgerete oltre che la percezione della stanza stessa.

Esistono diversi modi per rivestire le pareti, dalle tinteggiature semplici con pittura o gesso, ai rivestimenti in pietra o ceramica, in legno o in mattoni, sicuramente le prime sono una delle scelte più diffuse per il loro basso costo mentre i secondi vengono spesso ritenuti più dispendiosi e utilizzati dai più solo dove strettamente necessario.

Esiste dunque un modo per impreziosire le vostre pareti, senza però ricorrere a rivestimenti costosi? Certamente, tappezzerie e carte da parati fanno al caso vostro.

Come le tinteggiature tappezzerie e carte da parati hanno una discreta facilità di posa e costi non elevati, ma riescono a dare quell’eleganza in più tipica di rivestimenti lapidei, ceramici o lignei.

Entrambe erano molto diffuse nel secolo scorso e sono ora tornate di moda con le più svariate decorazioni, da quelle floreali e naturalistiche, a quelle geometriche e tridimensionali, alle intramontabili classiche damascate, quelle infine che ricalcano le texture di alcuni materiali di rivestimento.

Dal vecchio al nuovo: cosa è cambiato?

Una volta la carta da parati e tappezzerie erano soggette ai cambiamenti e all’invecchiamento di pareti e agli sbalzi termici che la casa subiva, dopo un certo lasso di tempo dunque iniziavano ad arricciarsi e si scollavano, oppure si ingiallivano.

Dimenticatevi queste immagini, oggi le aziende produttrici di carta da parati e di tappezzerie hanno totalmente ripensato questi materiali, sia dal punto di vista estetico, ma soprattutto funzionale.

La carta da parati e le tappezzerie attuali sono composte da una struttura fisica che permettono loro di resistere agli sbalzi di temperatura che le pareti sui cui sono fissate subiscono, ma anche all’umidità.

Oggi dunque esistono in commercio prodotti traspiranti, resistenti e duraturi e che si possono applicare persino all’interno dei bagni, dunque lavabili ed impermeabili.

La manutenzione della carta da parati e della tappezzeria diventa dunque molto semplice, possono essere pulite con una semplice spugna se vengono sporcate, come spesso accade in bagno o in cucina, e non scoloriscono e non si scollano con il passare del tempo.

Le caratteristiche funzionali della carta da parati e della tappezzerie non le rendono dunque meno appetibili rispetto ad una tinteggiatura, come poteva essere un tempo e le loro caratteristiche estetiche?

Sicuramente questo prodotto ha una grande potenzialità rispetto alla pitturazione.
Le aziende di carta da parati e di tappezzerie propongono ogni anno soluzioni e motivi decorativi nuovi e di grande appeal: sono motivi moderni e con una forte identità visiva.

Motivi floreali e naturalistici

Ultimamente è molto diffusa la carta da parati o tappezzeria floreale con motivi naturalistici, ricca di colore e densa di forme, costituisce un vero e proprio elemento di arredo per le vostre stanze.

Può riproporre foglie e fiori multicolore dalle grandi dimensioni, che ricordano quasi una giungla esotica, oppure rami sottili con piccoli boccioli come quelli disegnati sui libri di botanica o ancora alti fusti di alberi, che evocano una foresta impenetrabile.

Qualunque sia il soggetto, le carte da parati e tappezzerie floreali e naturalistiche hanno un grande potere immaginifico, sollecitano la nostra mente a vagare in altri mondi.

Chi entra in una stanza rivestita con questo tipo di carta da parati avrà dunque l’impressione di trovarsi in uno spazio fantastico.

Motivi geometrici

Un’altra fantasia molto diffusa per le carte da parati e tappezzerie è quella geometrica, non pensate subito alle classiche righe verticali a colori alternati, oggi esistono nuovi modelli dalla grafica accattivante.

Tipicamente sono sempre basati sull’alternanza tra due o più colori, la forma delle decorazioni può essere con righe a zig zag, a triangoli a formare un pattern ripetibile all’infinito, oppure a righe bianche o nere su sfondo colorato, a ricordarci il disegno di una costellazione, o ancora con fasce di colore di diverso spessore e geometria come un quadro astratto.

Motivi con texture realistiche

Questo tipo di carta da parati viene spesso molto apprezzato perché ricalca, grazie al suo aspetto estetico, la forma, il colore e il materiale di un altro rivestimento.

Per esempio possono riproporre la sembianza del cemento grezzo, o della resina, o ancora del legno o dei mattoni, o di una pittura spatolata.
La percezione per chi entra nella stanza sarà quella di trovarsi davanti a muri rivestiti con un materiale vero e proprio e non con una semplice carta stampata.

Sicuramente è un buon compromesso per ottenere un effetto simile a quello proposto con materiali sopracitati, che spesso possono essere più costosi e che richiedono una certa manutenzione.

Come utilizzarle?

Carte da parati e tappezziere possono essere utilizzate per rivestire tutte e quattro le pareti di una stanza o anche soltanto per una, magari quella frontale all’ingresso, o ancora per rivestire da metà pareti fino al soffitto.

Tutto dipende dai colori di cui è composta la fantasia e dal motivo, vi consiglio se avete scelto colori rilassanti e dai toni chiari e fantasie discrete anche la prima soluzione, mentre vi suggerirei le altre soluzioni se avete optato per una fantasia ricca di colori.

Siete pronti per dare un tocco di eleganza alle vostre stanze?

Le caratteristiche di un caminetto finto

Caminetto finto, un importante elemento decorativo

Abiti in una casa piccola e non hai né lo spazio né la voglia di eseguire opere edilizie per installare una canna fumaria? I camini finti sono la soluzione ideale in questi casi.

Quali sono le caratteristiche di un caminetto finto?

Un caminetto finto ha lo stesso design e la stessa funzionalità del camino tradizionale. Ma, a differenza di quest’ultimo, presenta caratteristiche vantaggiose, quali:

  • nessuna installazione di canna fumaria
  • combustione alternativa
  • elevate capacità di riscaldamento e diffusione del calore
  • nessun intervento edilizio o modifica in casa
  • facile installazione

I camini finti vengono utilizzati per nascondere o coprire piccole nicchie, fori, alterazioni delle pareti, impianti di antenna. Ma anche come elemento decorativo.
Possono essere realizzati con uno spessore di profondità e di altezza variabile in base alle esigenze ed ai gusti degli utenti.
In base allo spazio di collocazione ed alla sua funzione, il camino finto può essere dotato di una griglia che permetta la fuoriuscita del calore.

LEGGI ANCHE: I migliori sistemi di riscaldamento casa

Caminetto finto: quali sono le tipologie più diffuse?

Esistono numerose soluzioni di camini finti, tra cui:

  • camino finto elettrico
  • camino finto a gas
  • camino finto a bioetanolo

Tutte le tipologie di camino finto garantiscono un’ integrazione perfetta con l’impianto di riscaldamento già esistente. Come già anticipato, essi possono anche fungere semplicemente da elemento decorativo.
La struttura dei camini finti presenta un’apertura che permette un facile smontaggio durante la fase sia di pulitura sia di manutenzione.

Il camino finto a bioetanolo è la soluzione migliore perché più pratica e di minore impatto ambientale. Ideata per coloro che desiderano avere un’elevata bellezza estetica ed un’ integrazione perfetta con altri sistemi di riscaldamento.
Questa tipologia di camino finto è in grado di diffondere il calore in maniera ottimale, soprattutto in ambienti piccoli. La distribuzione del calore dipende dalla capacità del bruciatore e dall’intensità della fiamma nella combustione.

Il camino finto elettrico è una soluzione vantaggiosa perché deve essere soltanto attaccato ad una presa elettrica. Il suo consumo varia in base alla potenza acquistata ed al tempo in cui si usufruisce del riscaldamento. La corrente elettrica ha un costo sensibilmente più elevato sia della legna che del pellet.
Tutte le tipologie di camini finti sono facilmente installabili sia in appartamento sia in condominio. Non necessitano di installazione di una canna fumaria e per questo motivo possono essere collocati dall’utente in qualsiasi angolo dell’abitazione.

Le tipologie ad incasso o quelle aventi una particolare struttura devono essere installate da un tecnico competente del settore.

Cornici per camini finti, un tocco di raffinatezza alla tua abitazione


Le cornici sono un vero e proprio elemento decorativo che non può mancare vicino al tuo camino finto.
In base allo stile della tua abitazione, puoi scegliere tra le seguenti tipologie di cornici:

  • effetto legno, la soluzione ideale se vuoi dare un tocco country o shabby chic alla tua abitazione. Avrai la possibilità di scegliere tra diverse sfumature cromatiche e venature. Inoltre possono essere inserite ovunque desideri.
  • Effetto pietra e cemento. Con questa tipologia di cornice potrai creare un ambiente di lusso seguendo uno stile classico, ma restando nell’eleganza e nella raffinatezza.
  • Effetto contemporaneo. Si tratta di cornici caratterizzate da linee essenziali ed eleganti che permettono un abbinamento con qualsiasi tipologia di arredo e di accessori.

Come costruire un caminetto finto in cartone

Sei un’amante di caminetti finti? Perché non crearne uno utilizzando cartoni resistenti o scatoloni di imballaggi?

Per creare un finto camino in cartone avrai bisogno del seguente materiale:

  • Cartoni
  • Scotch da imballaggio
  • Scotch normale
  • Carta per ricoprire il cartone (carta da parati)
  • Colla vinilica
  • Pennello
  • Forbici

Una volta preparato tutto il materiale necessario, puoi iniziare la creazione. In base allo spazio a disposizione, potrai scegliere le dimensioni degli scatoloni e seguire i seguenti step:

  • Fissa gli scatoloni utilizzando lo scotch da imballaggio
  • Fai aderire bene i vari pezzi in modo tale che sono ben saldi tra loro
  • Rivesti gli scatoloni con la carta da parati a tuo piacimento, cercando di creare un effetto realistico, tipico dei veri camini.
  • Incolla la carta da parati con la colla vinilica, sfruttando tutti gli angoli.
  • Controlla se la colla si è asciugata e procedi con le varie decorazioni sulla superficie. Puoi sbizzarrirti a tuo piacimento ed ecco che il tuo camino finto in cartone è pronto!

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo

Casa piccola? Nessun problema!

Con l’aiuto di architetti, interior designer o, se si preferisce, lasciando a briglia sciolta la propria creatività, anche gli spazi di dimensioni più modeste possono essere funzionali e, al tempo stesso, appagare il gusto estetico di chi vi abita.

Oggi considereremo alcune interessanti idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo, trasformandolo in un ambiente caldo, accogliente e dove non manchi nulla.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: creare un soppalco

Spazi piccoli ma altezze importanti? Una conformazione che potrebbe risultare molto interessante per realizzare un arredamento originale senza perdere in funzionalità.

Se si ha a disposizione un’altezza di almeno 3,80 metri, infatti, è possibile aumentare la superficie calpestabile dell’ambiente attraverso un soppalco.

Si tratta di una soluzione comoda, pratica e gradevole dal punto di vista estetico: per esempio, potreste sistemare divano e poltrona sotto il soppalco e sopra allestire una libreria.

Qualche pianta verde a rallegrare l’ambiente…et voilà! Il gioco è fatto!

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: less is more

Quando gli ambienti sono di piccole dimensioni, è molto importante aver cura di non sovraffollarli di oggetti, che ridurrebbero ulteriormente lo spazio a disposizione.

In questo caso, optare per un arredamento minimal rappresenta la scelta migliore: pochi elementi, ma di qualità, saranno in grado di valorizzare lo spazio e di imprimergli una spiccata personalità.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: e luce sia!

Tra le idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo non poteva mancare una regola di base: aumentare la luminosità.

Come farlo? Ci sono molti modi. Il più semplice consiste nello studiare con attenzione dove collocare i punti luce, che possono fare la differenza in uno spazio di piccole dimensioni, facendolo apparire molto più grande di quanto sia nella realtà.

Molto importanti sono anche le finestre e, nel caso abbiate in mente di ristrutturare casa, potreste valutare se è possibile aumentarne il numero o la dimensione.

Un altro consiglio per un soggiorno più luminoso è di eliminare – ove possibile – eventuali elementi architettonici che contribuiscono a creare punti bui, come pilastri e colonne.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: i colori delle pareti

Un altro fattore fondamentale per far sembrare più grande – e, dunque, meno angusto – un soggiorno piccolo è il colore delle pareti.

Sicuramente, tonalità come un rosso pompeiano, un melanzana o, addirittura, un nero rendono l’ambiente molto originale, ma il prezzo da pagare è molto spesso una sensazione di claustrofobia, specie se gli spazi sono davvero ridotti.

Per questo, nel caso di un soggiorno piccolo, è consigliabile optare per una palette di colori chiari, dal classico bianco al beige, fino al grigio perla o al sabbia.

E se proprio non volete rinunciare a un tocco più acceso, potreste dipingere di un colore più vivace una sola parete (magari quella che riceve più luce) o rivestirla con una carta da parati dalla fantasia originale.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: utilizzare gli specchi

Gli specchi rappresentano un altro ottimo espediente per aumentare l’impressione di grandezza dello spazio, molto importante nel caso di un soggiorno di piccole dimensioni.

E se generalmente si pensa di collocare uno specchio in ambienti come l’ingresso, per potersi dare uno sguardo veloce e controllare di essere in ordine prima di uscire, oppure la camera da letto, in realtà con un pizzico di fantasia anche in soggiorno lo specchio può essere un elemento valorizzante.

Oggi in commercio è possibile trovare prodotti per tutti i gusti e le esigenze, ma vi basterà optare per un modello con una cornice originale per dare quel tocco di carattere in più all’ambiente e, nel contempo, contribuire a farlo apparire più ampio e spazioso.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: la scelta delle tende

Quando si è in cerca di idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo è importante non trascurare alcun dettaglio. Per questo occorre prestare attenzione anche alla scelta delle tende, un complemento d’arredo che, in molti casi, può fare davvero la differenza per definire il look di un ambiente.

Per un soggiorno piccolo, il suggerimento è quello di scegliere tende molto lunghe, che arrivano fino al soffitto, in modo da offrire la percezione di uno spazio più ampio, soprattutto se le pareti non hanno una grande altezza.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: sì alle porte scorrevoli

Le porte scorrevoli sono l’ideale per gli spazi piccoli, perché consentono di dividere i diversi ambienti senza occupare troppo spazio.

Il discorso vale, naturalmente, anche per il soggiorno che nelle case di dimensioni ridotte si affaccia spesso sulla cucina, una soluzione che, tuttavia, alcuni non amano. Per dividere queste due stanze, un’ottima idea è quella di optare proprio per una porta scorrevole, che consentirà di espletare questa funzione senza togliere preziosi metri quadrati.

Il segreto? Scegliete una porta particolare, che si intoni al resto dell’arredamento: oltre a essere un elemento funzionale, diventerà anche parte integrante dell’arredo, contribuendo a creare calore e atmosfera all’ambiente.

Idee salvaspazio per arredare un soggiorno piccolo: mobili modulari

Oggi, fortunatamente, non esistono più solo mobili massicci e ingombranti, magari perfetti per un’abitazione dove c’è tanto spazio a disposizione ma assolutamente inadatti per una casa piccola.

Per arredare un soggiorno di dimensioni ridotte è molto meglio optare per mobili modulari, che possono essere sistemati a seconda delle proprie esigenze.

Un divano modulare, per esempio, permette di creare la composizione più adatta allo spazio a disposizione, riuscendo così a guadagnare metri quadri dove possono essere collocati altri oggetti.

Oltre ai divani, in commercio esistono molti altri mobili per soggiorno in versione modulare, che consentono di organizzare lo spazio disponibile in modo pratico e razionale, per un soggiorno piccolo sì, ma ordinato e dove non manca nulla.

Pareti decorative: le soluzioni più originali

La scelta di abbellire casa con pareti decorative è sempre stata di moda nel corso della storia; facendo un grande balzo temporale e proiettandoci negli ultimi cento anni, notiamo che la decorazione delle pareti si è declinata in diverse modalità.

Negli anni ’60 del secolo scorso, per esempio, la diffusione dello stile moderno, con le sue linee sobrie e rigorose, ha fatto sì che in molte case si scegliesse di rivestire le pareti in legno o in pietra, materiali naturali in grado di conferire calore e originalità ai diversi ambienti domestici senza tuttavia sovraccaricarli.

Durante gli anni ’70 e ’80, invece, la parte del leone l’ha fatta la tappezzeria, molto utilizzata nelle case ma anche negli uffici: versatile e pratica, la carta da parati donava un inconfondibile personalità alle stanze, indipendentemente dal motivo prescelto.

Si trattasse di delicati fiori di campo o di una fantasia geometrica oppure optical, la tappezzeria rimaneva una delle scelte più gettonate per pareti decorative.

Le pareti decorative oggi

Oggi le opzioni per il rivestimento delle pareti tra cui scegliere sono pressoché infinite.

Grazie alle moderne tecniche e all’introduzione di nuovi prodotti sul mercato, tuttavia, un trend molto interessante consiste nel decorare i muri di casa con effetti particolari, che si possono creare direttamente con la pittura.

Ecco alcune soluzioni originali per pareti decorative di grande impatto estetico.

Un tocco esotico

Vi intrigano le calde atmosfere della giungla o i colori della savana ma non ve la sentite di applicare una carta da parati troppo vistosa? Un’ottima alternativa può essere decorare le pareti con finiture come pelle di serpente o pelle di elefante.

Realizzarle è molto semplice: si acquista la pittura idonea accompagnata da uno speciale rullo, in grado di garantire un effetto finale davvero sbalorditivo.

Un aspetto molto interessante di questa soluzione per pareti decorative sta nel fatto che potete scegliere il colore che preferite e realizzare la decorazione nell’angolo della casa che più vi aggrada.

E se vi stufate dopo qualche anno, rimuovere una decorazione simile è molto più semplice e veloce che togliere la tappezzeria.

Parete decorativa effetto pelle di elefante

Pareti decorative effetto marmo

Il marmo è uno dei materiali più nobili ed eleganti da utilizzare nell’edilizia. A fronte delle sue numerose qualità, però, è anche vero che si tratta di un materiale abbastanza delicato e con un costo non indifferente.

Per gli amanti del marmo che desiderano decorare una o più pareti di casa con il suo raffinato motivo a venature ma non vogliono o non possono impiegare vero marmo, esistono diverse opzioni. Una di queste consiste nel rivestire la parete con piastrelle in gres porcellanato effetto marmo: si tratta di una soluzione comoda e pratica, che assicura un risultato eccellente in termini estetici, un’ottima resistenza, una lunga durabilità e un’estrema facilità di pulizia.

In alternativa, anche in questo caso è possibile ricorrere a una parete creativa, realizzata direttamente dal vostro imbianchino di fiducia. Le decorazioni effetto marmo, in gergo tecnico, sono chiamate “pietra spaccata” e vengono eseguite con la pittura, abilmente applicata in modo da ottenere un risultato finale che ricordi proprio le venature del marmo.

Anche per questo tipo di pareti decorative, le soluzioni possibili, in termini di palette cromatica, sono tantissime, molte più di quelle offerte dal vero marmo. Potete dunque scegliere di mantenere una tonalità simile a quella del materiale originale, giocando sulle diverse nuances di bianco, nero e grigio oppure osare con colori caldi, abbinando il nero all’arancio, al giallo o al rosso o, ancora, prediligere toni riposanti come la palette del blu o del verde.

Parete decorativa effetto pietra spaccata

Pareti decorative come tessuti

Nella storia dell’interior design, una delle decorazioni per pareti più sofisticate in assoluto è sempre stata rappresentata dagli arazzi, che – almeno anticamente – avevano una doppia funzione: ornamentale da un lato e pratica dall’altro, dal momento che evitavano l’eccessiva dispersione di calore.

Non a caso, gli arazzi adornavano castelli e dimore nobiliari, dove gli ambienti, tutti di grandi dimensioni, erano sempre piuttosto freddi e, in mancanza di riscaldamento, si doveva ricorrere ad altri espedienti, dagli arazzi, appunto, alle boiserie, che aiutassero a mantenere un certo tepore nelle stanze.

Oggi, fortunatamente, la gran parte della popolazione non si trova più nella situazione di patire le temperature rigide anche in casa propria e l’arazzo ha mantenuto solamente la sua funzione decorativa.

Avere un arazzo in casa, tuttavia, può essere una scelta molto dispendiosa, considerando anche che si tratta quasi sempre di prodotti realizzati artigianalmente e che richiedono maestria, tempo e materie prime pregiate.

Anche in questo caso, le moderne tecniche di imbiancatura permettono di ottenere un ottimo risultato con costi contenuti. Grazie a speciali prodotti disponibili in commercio, infatti, è possibile realizzare pareti decorative che offrono un effetto del tutto simile a quello di un tessuto vero. Dalle trame del cotone agli intrecci della lana, fino all’eleganza della seta, optando per questa soluzione potrete ottenere un risultato di grande impatto estetico, in grado di aggiungere stile e personalità a qualsiasi ambiente domestico.

Parete decorativa effetto fili di seta

Pareti decorative in stile industriale

Negli ultimi anni, uno stile d’arredo diventato molto di moda è il cosiddetto industrial style. Nei contesti arredati secondo questo stile, dominano elementi come il cemento, la ruggine, abbinati al legno (spesso anche di recupero): l’effetto finale deve essere grezzo e senza fronzoli ma al tempo stesso studiato nei minimi dettagli, tanto che alcuni pezzi di design in stile industriale hanno un costo decisamente non accessibile per chiunque.

Una soluzione molto in voga per il rivestimento delle pareti in ambienti in stile industriale è il mattone; anche qui, però, è possibile scegliere un’opzione più creativa, decorando le pareti con una finitura effetto pietra o cemento.

Perfette per i contesti in stile industriale, queste pareti decorative vi permetteranno di arricchire l’arredamento con originalità, donando alla vostra casa una personalità unica.

Classico e moderno: un mix per donare stile e personalità alla tua casa

Uno dei grandi vantaggi della nostra epoca consiste nella possibilità di scegliere per la nostra casa lo stile che più ci rappresenta. Ma non solo. È anche possibile mischiare gli stili, donando così alla propria abitazione una personalità unica.

Una delle scelte più in voga, per esempio, consiste nel mixare due stili apparentemente antitetici, ossia classico e moderno. A dispetto di chi pensa che una modanatura finemente lavorata non si abbini per nulla a un leggero tavolo in vetro, l’accostamento tra classico e moderno può generare un risultato finale sorprendente.

Le caratteristiche dello stile moderno

Prima di offrire qualche esempio concreto di come si può arredare la propria casa mixando elementi classici con altri moderni, è bene considerare quelli che sono i capisaldi dell’uno e dell’altro stile.

In particolare, lo stile moderno si distingue per:

  • Il minimalismo. La parola d’ordine per una casa in stile moderno è: less is more, il che si traduce nell’invito a decorare la propria abitazione con pochi pezzi, ma di alta qualità. In una casa moderna si prediligono forme pure e linee rette, per un’eleganza sobria e mai chiassosa;
  • Una palette cromatica decisa ma mai audace. Non è raro trovare nelle case moderne tinte forti, come nero, ocra, grigio antracite o altri colori decisi; ciò non deve comunque essere scambiato per audacia ma piuttosto per l’esigenza di valorizzare, attraverso il colore, un mobilio particolarmente raffinato e dal design ricercato. In altri contesti, invece, si preferisce puntare sulle tinte chiare, dal total white alle tonalità pastello, sobrie e luminose;
  • Funzionalità. In ogni tipo di abitazione, a prescindere dallo stile con il quale si sceglie di arredarla, bisognerebbe pensare prima di tutto alla funzionalità, in modo da massimizzare il comfort abitativo. Nello stile moderno questa esigenza è ancora più sentita: ponendo l’accento sulla qualità piuttosto che sulla quantità, mobili e altri elementi d’arredo, oltre ad appagare l’estetica dei proprietari, devono poter essere funzionali al massimo, per una casa bella da vedere e comoda da abitare;
  • La luce. Si tratta di uno degli elementi più importanti, soprattutto nelle case moderne, progettate per sfruttare al meglio la luce naturale. Anche un’intelligente illuminazione, però, gioca un ruolo fondamentale: lampadari di design o pratici faretti a LED possono essere utilizzati non solo, semplicemente, per far luce, ma anche per enfatizzare particolari decorativi, come per esempio l’isola centrale in cucina oppure quadri e fotografie appesi alle pareti. Sempre con l’obiettivo di donare luminosità alla casa, lo stile moderno dà particolare valore alla trasparenza, con superfici in vetro che possono essere applicate in diversi ambienti, offrendo eleganza e leggerezza.

Le caratteristiche dello stile classico

Come per lo stile moderno, anche quello classico ha dei tratti distintivi, che possono riassumersi in:

  • Utilizzo di legno pregiato. Il legno è uno dei materiali naturali più versatili, da sempre utilizzato non solo a livello strutturale ma anche per le decorazioni interne. Nelle case classiche, non mancano mai mobili in legno massello, importanti e capaci di donare carattere e personalità a tutte le stanze della casa;
  • Rivestimenti, boiserie e modanature. Un’altra caratteristica dello stile classico è l’abbondanza, che si esprime anche nel diffuso ricorso a rivestimenti, raffinate boiserie e modanature. Elementi che rendono gli ambienti sfarzosi e prestigiosi, degni di una dimora patrizia;
  • Colori caldi. Se il diktat che caratterizza lo stile moderno è: less is more, l’espressione che più rispecchia lo stile classico è: more is more! In un contesto generoso in forme e decorazioni, i colori freddi non sono ammessi: via libera, invece, a tonalità calde, in grado di rendere l’atmosfera ancora più accogliente e invitante. Per le pareti, un’alternativa molto usata per le case classiche consiste nell’utilizzo della carta da parati, magari con delicati motivi floreali;
  • Tessili e complementi d’arredo importanti. In una casa in stile classico tappeti, tende, cuscini e, in generale, i tessili fanno la parte del leone. Seta, velluto o cotone pregiato, nella declinazione cromatica del classico rosso oppure con fantasie floreali impreziosiscono l’arredamento classico, arricchendo ulteriormente gli ambienti. In una casa in stile classico spesso si esprime anche una forte passione per l’arte, con quadri dalle cornici riccamente decorate che abbelliscono le pareti delle stanze.

Come fare un mix tra classico e moderno

Per mixare stile classico e moderno non esistono regole fisse: bisogna seguire il proprio gusto e l’ispirazione del momento. A patto, naturalmente, di trovare un equilibrio tra i due stili.

Per il soggiorno, per esempio, si potrebbe ricorrere allo stile classico per l’utilizzo della carta da parati, per il divano e per la libreria, accostando invece un tavolino da caffè semplice e sobrio, tipicamente moderno. Il tutto accompagnato da un’illuminazione dal design contemporaneo. Il risultato finale sarà un ambiente ricco e decorato, ma smorzato dagli elementi moderni.

Un’altra stanza dove è possibile giocare tra stile classico e moderno è lo studio, dove accanto a una scrivania in legno massiccio e a pareti impreziosite da cornici classiche, si possono accostare una poltrona in pelle e un tappeto in stile moderno, creando così un piacevole contrasto che regalerà carattere e personalità alla stanza.

Anche nelle camere da letto si possono mischiare elementi classici e moderni, come uno sfarzoso letto a baldacchino accostato invece a un armadio dalle linee semplici e sobrie o, ancora, una toletta classica e un letto invece dal design più semplice. Come nella zona living, inoltre, anche nelle camere da letto si può ricorrere alla boiserie come elemento decorativo.

Persino in bagno il mix tra classico e moderno può dar vita a effetti sorprendenti: un vecchio specchio dalla cornice importante può integrarsi perfettamente con un mobilio dalle linee semplici e pulite e da soprammobili di gusto tradizionale.