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Ad ogni ambiente il suo colore

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Ad ogni ambiente il suo colore

Durante la ristrutturazione di un appartamento, una fase senz’altro importante è la scelta dei colori. Il colore di una stanza influenza la nostra percezione di quel determinato ambiente, la psicologia dei colori può aiutarci nel capire quali tonalità sono più adatte per quella specifica stanza.

La scelta dei colori dipende però anche dalle caratteristiche del locale, ad esempio le sue proporzioni, ovvero se è un ambiente ampio o stretto e lungo, oppure piccolo oppure con un soffitto molto alto.

Oppure ancora dalla sua esposizione e da come viene illuminato dalla luce solare. E’ importante considerare inoltre che quando si parla della scelta di toni per una determinata stanza della casa, viene subito in mente la tinta delle pareti, in realtà il colore di un ambiente è definito da una pluralità di fattori, ad esempio la scelta della tonalità dei complementi di arredo, dei tessili, del pavimento e persino del tipo di illuminazione.

Psicologia dei colori

È scientificamente provato che I colori ci trasmettono effetti psicologici ed emotivi, la psicologia dei colori studia proprio questo fenomeno.

Ampiamente utilizzata nel mondo del marketing, questa disciplina è stata con profitto applicata anche nel campo dell’architettura e del design d’interni, per progettare al meglio un determinato ambiente.

I colori si dividono in tre grandi categorie, colori caldi , colori freddi e colori neutri, vediamo assieme quali sono le tonalità più adatte per ogni singolo ambiente della casa.

Colori caldi

I toni caldi sono in grado di far scattare una serie di effetti emotivi, hanno un’azione stimolante in grado di accelerare l’attività cardiaca e quella respiratoria. Stimolano l’allegria, l’attività mentale e la concentrazione. Sono indicati quindi in ambienti come cucina, studio e in soggiorno.

Rosso

E’ il colore della passione e dell’amore e simboleggia una sensazione di calore. Questo colore stimola inoltre l’alimentazione e viene frequentemente utilizzato in cucina, ad esempio per il rivestimento dei mobili.

Giallo

E’ il colore associato alla luce e simboleggia energia e vitalità. Stimola l’alimentazione e viene frequentemente utilizzato in ambienti che necessitano di stimolare la creatività, come possono essere le camere dei bambini o studi.

Colori freddi

Le tonalità di colore freddo sono ideali per creare ambienti rilassanti, dove potersi distendere e dove riposare lontano dallo stress. Creano ambienti intimi e sono indicati per ambienti come la camera da letto o per una sala relax.

Blu

È il colore del cielo e dell’acqua e simboleggia l’infinito e la calma. Rimanda ad una sensazione di tranquillità e di relax, viene spesso utilizzato per la camera da letto o per la parte benessere del bagno, ovvero vasca o doccia.

Verde

È il colore della natura e simboleggia la forza del suo elemento. Rimanda comunque ad una sensazione di relax e tranquillità come il blu, viene utilizzato frequentemente per il bagno.

Colori Neutri

Si tratta di tutte quelle tonalità che vanno dal bianco al nero e che comprendono quindi i grigi. Sono parte delle tonalità fredde e rimandano a sensazioni assolute e opposte. Proprio per queste caratteristiche vengono utilizzate in maniera ponderata, ma sono adatti per qualsiasi ambiente della casa.

Bianco

Spesso definito un non colore, è il colore dell’essenzialità e rimanda alla purezza e all’ordine. Viene utilizzato in ambienti che necessitano di essere più luminosi possibile oppure ambienti in cui si vuole esprimere una sensazione pulizia.

Nero

È il colore dell’oscurità e del buio, rimanda a una sensazione di potere e di maestosità. Viene utilizzato in ambienti già luminosi e ampi, raramente a parete o a pavimento, piuttosto per complementi di arredo o per gli arredi.

Caratteristiche del locale

Come già accennato in precedenza la scelta del colore per una stanza non può basarsi esclusivamente sulle indicazioni che la psicologia dei colori ci fornisce, dobbiamo infatti valutare attentamente anche le caratteristiche fisiche del locale per ottenere uno spazio ben progettato.

Colori scuri e vividi

Queste tonalità tendono a rimpicciolire una stanza e a renderla meno luminosa, sono adatte se abbiamo un ambiente ampio, magari anche con un soffitto alto, esposto per esempio a sud o a sud ovest, in questo caso possiamo tranquillamente usarle senza temere che l’ambiente risulti più piccolo.

Colori chiari o opachi

Queste tonalità tendono ad allargare una stanza e a renderla più luminosa, sono adatte se abbiamo spazi piccoli o di dimensioni ridotte, oppure esposte a nord o a nord est, in questo caso utilizzando queste tonalità renderemo l’ambiente più ampio di quello che in realtà è.

 E’ importante considerare che mixando e giocando sull’alternanza di colori chiari e colori scuri si ottengono determinati effetti di alterazione della percezione spaziale. Ad esempio se abbiamo un soffitto basso basterà  optare per una colorazione fredda o neutra leggermente più chiara di quella scelta per i muri per rendere percettivamente più ampio l’ambiente.

Oppure se abbiamo una stanza di dimensioni ridotte e tinteggiamo unicamente la parete di fronte all’ingresso di una tonalità scura e le restanti in tonalità chiara, avremo l’effetto di “sfondamento” di quella parete e l’ambiente sembrerà più grande.

Conclusioni

Abbiamo visto che il tono di una stanza va scelto sia in base alla psicologia dei colori, ma soprattutto in base alle caratteristiche del locale.

Fondamentale in ogni caso è che quando si accostano tonalità chiare e scure, così come colori freddi, caldi o neutri, bisogna usarne due al massimo tre, combinandoli in modo equilibrato.

Se si saturano gli ambienti con troppe tonalità si ha lo spiacevole effetto di rendere più piccolo l’ambiente e percettivamente più caotico. Per questo nella scelta dei colori per una stanza bisognerebbe sempre partire con colori uniformi che di per sé allargano l’ambiente, e poi valutare se introdurre una tonalità a contrasto.

E’ inoltre importante accanto alle valutazioni oggettive sopra esposte, fare anche valutazioni soggettive che tiene conto delle nostre personali affinità cromatiche e delle nostre preferenze sui colori.

La scelta delle tonalità in una casa è infatti delicata e va effettuata ad hoc e su misura per le persone che abiteranno quella casa, l’architetto di interni può aiutarti in questa operazione, interpretando i tuoi desideri e le tue necessità e facendole collimare con i dati oggettivi e concreti che gli ambienti della tua casa riportano.

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Bioarchitettura: progettazione di costruzioni ben integrate nell’ambiente circostante 

Con la bioarchitettura si punta ad un rapporto equilibrato fra l’ambiente e le costruzioni edili.

I due sistemi che garantiscono la sostenibilità delle costruzioni

Il primo sistema riguarda la corretta progettazione ambientale e bioclimatica degli edifici. Lo scopo di questo sistema è quello di integrare l’edificio nel suo contesto ambientale anche dal punto di vista energetico e dell’utilizzo delle risorse locali, consentendo il massimo contenimento dei consumi. Si tratta di un sistema comprendente numerosi aspetti come l’isolamento e la riduzione delle dispersioni termiche, sia per l’inverno che per l’estate; il controllo degli ombreggiamenti, per evitare fenomeni di surriscaldamento estivo; la ventilazione naturale, il raffrescamento e la deumidificazione dell’aria; il controllo e il massimo sfruttamento dell’illuminazione naturale; l’attenzione al ciclo delle acque e al riutilizzo dell’acqua piovana.

Fondamentale è anche l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili presenti, quali energia solare, eolica, geotermica o anche idroelettrica.

L’edificio è visto nel complesso delle sue componenti e si cerca per ciascuna di esse il massimo sfruttamento “passivo” delle risorse che offre il luogo in cui si costruisce.

Con il termine “passivo” si intende un utilizzo naturale delle risorse ambientali.  Un impiego passivo non comporta ulteriori consumi e minimizza gli impatti ambientali stessi.

La bioarchitettura: utilizzo di materiali a basso impatto ambientale

Particolare attenzione, nella bioarchitettura, è rivolta anche all’impiego nella costruzione di materiali sostenibili e che non siano nocivi per la salute umana. Un materiale ecosostenibile, per considerarlo tale, non deve essere semplicemente “naturale”. Vanno considerate le caratteristiche intrinseche, il suo processo produttivo, l’energia impiegata per la produzione e le ricadute che questo comporta sull’ambiente.

Anche gli aspetti legati alle distanze tra i luoghi di produzione dei materiali e quelli di impiego, la tematica dei trasporti dei materiali in un mercato sempre più globalizzato, ed infine gli aspetti legati alla riciclabilità stessa dei materiali una volta che sia finito il loro ciclo di vita hanno una vasta importanza.

Il legno, ad esempio, è certamente uno dei materiali più ecologici che possiamo usare. Ma un conto è usare un legno proveniente da foreste vicine al cantiere, un altro è usare legni di importazione, il cui viaggio abbia contribuito all’immissione di rilevanti quantità di CO2 nell’atmosfera.

In ogni caso, queste ricerche hanno portato a valorizzare materiali quali legno e pietre locali oltre che altri quali calce e gesso in sostituzione di materiali il cui ciclo produttivo sia maggiormente energivoro.

L’attenzione alla salubrità dei materiali ha anche contribuito alla riscoperta di prodotti con leganti e colle a base naturale invece che chimica. Queste procedure sono studiate per ridurre l’emissione delle cosiddette sostanze volatili nocive per la salute.

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Ad ogni ambiente la sua illuminazione

L’illuminazione se progettata in maniera adeguata regala agli ambienti un tocco unico. La maggior parte delle persone sceglie di caratterizzare la propria casa attraverso gli oggetti d’arredo, non pensando all’illuminazione.

Bisogna tenere conto della funzionalità di ogni stanza quando si progetta l’illuminazione, perché ogni ambiente ho bisogno di un illuminazione diversa

L’ingresso deve trasmettere un senso di ospitalità, il consiglio per questo ambiente è una coppia di fonti luminose.

Negli appartamenti piccoli e in quelli grandi il soggiorno rappresenta la zona pubblica. Il salotto è la stanza più difficile da illuminare per la varietà di attività che vi si svolgono, ognuna necessita di un illuminazione ottimale. Abbiamo visto che nella casa ufficio il soggiorno sia spesso adibito a uffici.

Qualunque siano le sue funzioni e dimensioni va illuminato con fonti luminose diverse che consentono di giocare con la luce.

La tranquillità e il calore sono le emozioni che deve trasmettere la cucina o angolo pasto che dir si voglia. Occorre illuminare il tavolo e non le persone attorno ad esso. Calcolate un altezza di circa 60 cm sopra il piano del tavolo.

Illuminare la camera da letto è più facile perché non ha molteplici funzionalità. l’illuminazione indispensabile è quella della testiera del letto; la giusta illuminazione deve essere all’altezza degli occhi, ogni applique orientabile su ciascun lato del letto consente la lettura senza disturbare il vicino addormentato.

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Nella camera dei bambini l’illuminazione non deve essere unica, la zona di lavoro va illuminata con moderazione per evitare contrasti di luce.

L’illuminazione di fondo ha la priorità nella stanza adibita ad ufficio, questo tipo di illuminazione si ottiene rivolgendo la luce verso il soffitto oppure con un illuminazione omogenea sulle pareti.

Naturalmente non basta questa luce per illuminare il piano di lavoro perciò è necessario un apparecchio fornito di braccio snodabile orientato sul piano di lavoro.

In bagno sono sempre presenti gli specchi che hanno anche la funzione di far sembrare l’ambiente più grande perciò è sufficiente un punto luce a soffitto e un applique sopra lo specchio.

Come hai illuminato casa tua? L’hai illuminata secondo un progetto oppure ha semplicemente 1 lampadario a camera?

Lascia la tua opinione nei commenti, aiutami ad approfondire questo tema.

Muri in pietra: pro e contro

I muri in pietra emanano da sempre un fascino particolare, con la loro allure rustica e senza tempo.

Fino almeno alla fine del XIX secolo, la maggior parte delle case era costruita con le pietre, sostituite poi nel corso del ‘900 dal cemento, economico e versatile. Oggi, però, i muri in pietra sono tornati alla ribalta, sia come elemento strutturale tout court che come rivestimento delle pareti.

In questo breve vademecum, considereremo vantaggi e svantaggi dell’utilizzo della pietra naturale per la costruzione e il rivestimento dei muri, illustrando pregi e difetti di questo materiale molto antico ma al tempo stesso estremamente attuale.

Muri in pietra: freschi e isolanti

Uno dei principali vantaggi dei muri in pietra consiste nella capacità di mantenere una temperatura gradevole negli ambienti: d’estate, quando il sole è rovente e l’afa opprime, una casa costruita in pietra rappresenterà un fresco rifugio dalla canicola, mentre d’inverno la pietra proteggerà le stanze dal freddo pungente.

Occorre comunque sottolineare che, per quanto riguarda la capacità isolante, il ruolo della pietra è più efficace per proteggere dal caldo piuttosto che dalle basse temperature; soprattutto se si tratta di case vecchie, se non si effettua un’adeguata ristrutturazione, può esserci il rischio che negli ambienti si crei un po’ di umidità.

Una pietra molto consigliata dai professionisti per mantenere una piacevole temperatura interna è l’andesite, che offre numerosi vantaggi soprattutto per proteggere gli ambienti da un clima di stampo tropicale. Priva di muffe e di funghi, l’andesite è la soluzione ideale per chi non desidera investire in un rivestimento aggiuntivo volto a difendere i muri dalla muffa.

Muri in pietra adatti a ogni contesto

La scelta di costruire – o rivestire – i muri in pietra naturale deve essere ponderata con cura, perché ogni tipo di pietra è adatto a specifici ambienti: per esempio, alcune pietre sono perfette per rivestire le pareti di stanze molto umide, come il bagno, mentre altre – tra cui il basalto – assorbono facilmente l’umidità, accrescendo il rischio che insorgano muffe o muschio.

Per questo è necessario assicurarsi di scegliere la pietra naturale più idonea all’ambiente nel quale intendete applicarla, in modo da coniugare i vostri progetti estetici con la massima vivibilità della casa.

Muri in pietra di grande impatto estetico

I muri in pietra non presentano solo vantaggi in termini di funzionalità: sono anche belli da vedere e in grado di donare a ogni tipo di abitazione una personalità unica.

Per esempio, se ristrutturate una vecchia baita di montagna, i muri in pietra costituiranno un elemento indispensabile per donarle tipicità e carattere, mentre chi desidera creare in casa propria un’atmosfera lussuosa e sofisticata può optare per un rivestimento con pietre come granito, marmo o travertino.

Questo tipo di rivestimenti può andare bene per qualsiasi ambiente, dal soggiorno (anche solo per una parete) al bagno fino addirittura agli esterni.

Muri in pietra facili da realizzare

Le pietre naturali sono solitamente tagliate in lastre, la cui bordatura è più o meno precisa a seconda del tipo di materiale e dell’utilizzo finale. Attualmente, i tagli delle bordature stanno diventando sempre più precisi, il che consente una maggiore facilità nell’installazione e un aspetto complessivo più ordinato.

Non bisogna poi dimenticare che pietre come il marmo o il granito sono disponibili anche in lastre più grandi e, benché siano a conti fatti mediamente più costose, la dimensione maggiore permette di installarle più facilmente.

Muri in pietra: gli svantaggi

Abbiamo elencato i principali vantaggi che offrono i muri in pietra e ora è arrivato il momento di guardare l’altra faccia della medaglia e considerare invece i contro che presenta questa scelta.

Tra gli svantaggi di optare per muri in pietra vanno annoverati sicuramente i costi, soprattutto se si tratta di rivestimenti particolarmente preziosi come può essere, per esempio, il marmo.

Come abbiamo visto, inoltre, non tutte le pietre vanno sempre bene in tutti i contesti e ve ne sono alcune migliori di altre per realizzare o rivestire pareti in determinate condizioni climatiche.

Per esempio, se si vive in una zona molto calda e umida è necessario optare per pietre che non facciano traspirare troppa umidità e magari devono essere trasportate da aree geografiche lontane dal luogo dove poi verranno applicate, operazione che sicuramente comporta costi aggiuntivi.

Un altro svantaggio della pietra naturale è la pesantezza. Occorre infatti tenere presente che la pietra è un materiale solido, con proprietà uniformi, caratteristica che le rende sicuramente più pesanti rispetto ad altri tipi di rivestimento, come per esempio le piastrelle o il legno. A causa del loro peso maggiore, le lastre di pietra devono essere installate prestando speciale cura e attenzione.

Muri in pietra: ne vale la pena?

I muri in pietra sono resistenti, durano a lungo, si adeguano a ogni contesto architettonico e paesaggistico; per contro, sono realizzati con una materia prima più pesante e in media più costosa.

Ma c’è un altro grande vantaggio – a cui del resto abbiamo già accennato – che consente, dopo aver messo sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi dei muri in pietra, di propendere per questa scelta e cioè la loro indubbia bellezza.

L’aspetto rustico della pietra, che traspare persino laddove si opti per materiali molto raffinati come il marmo, è in grado di rendere più a misura d’uomo anche uno spazio urbano, ponendosi come trait d’union tra elementi artificiali e naturali e integrandosi perfettamente a ogni contesto in cui viene collocata.

Ogni pietra, inoltre, è assolutamente unica nel suo genere, con sfumature, texture e venature diverse, peculiarità che rende i muri in pietra uno degli elementi più originali capaci di offrire alla vostra casa, indipendentemente dal contesto paesaggistico entro il quale è ubicata e dallo stile di arredo prescelto, carattere, personalità e uno stile senza tempo.

Bagno in stile classico, consigli sulla scelta degli arredamenti

Come arredare un bagno in stile classico

Non ami particolarmente le linee pulite tipiche del design contemporaneo?

Il bagno in stile classico dalla bellezza senza tempo è quello che si addice maggiormente ai tuoi gusti. Come arredarlo?

Consigli utili per arredare un bagno in stile classico

Oggi il bagno è visto come la stanza del comfort. Un luogo che ha resistito alla prova del tempo passando per diversi stili e design. Il termine “classico” non vuol dire vecchio ed immutabile.

Un bagno classico non è affatto un ambiente dal design superato. Anzi, è di estrema attualità e di forte tendenza perché non stanca mai ed è sempre elegante.

Niente linee essenziali e minimal ma piuttosto un ambiente raffinato nel quale i sanitari, la rubinetteria, i mobili e gli accessori sono gli elementi fortemente caratterizzanti. Un luogo in cui sanitari bianchissimi, specchi con preziose cornici e mobili in legno massello in stile retrò stupiscono ed incantano.

Ecco alcuni consigli per arredare al meglio un bagno in stile classico.

  • Colori e materiali. Riguardo la scelta dei colori del bagno in stile classico bisogna partire da una domanda: qual è il primo colore che ti viene in mente pensando ai bagni di una volta? Sicuramente il colore del legno, anche se non è il solo. Esistono infatti colori che, abbinandosi al legno, donano alla stanza un senso di intimità. Si tratta indubbiamente dei colori pastello e di colori chiari, i quali danno la sensazione di un bagno più grande. Essi sono:
  • Crema
  • Beige
  • Bianco antico
  • Verde pastello
  • Lavanda

Il marmo bianco è una scelta perfetta per rendere il bagno luminoso, ma anche il grès porcellanato effetto marmo bianco con le sue venature.

Il legno deve essere utilizzato per creare dettagli e dare personalità e senso di attenzione ai piccoli particolari.

Per dare risalto e stile al bagno, si può giocare anche sui contrasti creati fra il bianco e il nero, ad esempio dipingendo o rivestendo le pareti di bianco ed utilizzando i colori più scuri, tendenti quasi al nero, per i mobili da bagno o le mattonelle del pavimento.

  • Sanitari. Il bagno in stile classico non ammette molte variazioni sul tema. Il colore dei sanitari deve essere rigorosamente bianco.

Il wc in stile classico è in porcellana bianca, montato a terra e con cassetta dello scarico a vista. Niente wc dalle linee pulite e moderne, nè sospesi o a filo muro, né tantomeno colorati. Sono di tendenza quelli con la tubatura cromata a vista che scende dallo scarico posto in alto.

Anche il lavabo deve essere in porcellana bianca, preferibilmente con la colonna, sempre in porcellana bianca, liscia oppure lavorata. La colonna del lavabo può anche essere nascosta in un mobiletto da bagno in legno e dalle linee morbide ed arrotondate. Il lavabo deve essere d’appoggio e non sospeso, in stile Belle Epoque.

Sono molto di tendenza oggi i lavabi incassati in mobiletti di legno con le zampe, simili ai comò di una volta. In questo caso il mobile sul quale è incassato il lavabo deve essere sempre in stile retrò.

La vasca è il punto focale della stanza, l’elemento che richiama l’attenzione di chi entra nel bagno. Per questo è il sanitario forse più importante, quello che deve destare ammirazione e stupore. 

Nel bagno in stile classico la vasca freestanding con piedini in ottone lavorato è un vero must perché dà all’ambiente un’atmosfera lussuosa. Tutti i sanitari devono avere una forma tondeggiante e morbida.

  • Rubinetteria. Deve essere naturalmente in stile retrò ma allo stesso tempo deve dare l’idea del lusso. Quindi sono da preferire i materiali come l’argento, l’ottone ed il bronzo, materiali dalle linee arrotondate e morbide, che richiamano i piedi della vasca.

Puoi optare per i “miscelatori bicomando”, con le manopole separate una per l’acqua calda e una per l’acqua fredda, che fanno tanto “old style”, magari con i pomelli in ceramica e finiture anticate.

  • Accessori bagno. E’ una scelta importante perché, seppur piccoli, contribuiscono a creare l’atmosfera retrò e donano a tutta la stanza da bagno un senso di attenzione ai minimi particolari. Sono indicati specchi ovali con cornici in legno intarsiato, ma anche specchi rettangolari applicati al mobiletto bianco a forma di cassetta del pronto soccorso e con la cornice in acciaio cromato.

Ricorda che lo specchio deve avere la cornice della stessa finitura dei mobili e deve essere di grande dimensione.

  • Illuminazione, data da un bel lampadario classico in cristallo, come quelli tipici degli Anni ’60 e ’70. Per diffondere meglio la luce in alcuni punti dell’ambiente si possono utilizzare delle plafoniere in stile classico, in vetro satinato bianco o beige in modo da richiamare la cornice dello specchio, con finiture cromate per conferire all’oggetto una nota elegante. Per questo scopo vanno benissimo le plafoniere con il paralume in tessuto bianco e decorate con cristalli che richiamano il lampadario.

Tutti gli oggetti d’arredo devono avere forma arrotondata e morbida e devono essere realizzati in vetro, porcellana, legno ed ottone.

  • Mobili da bagno. Nel bagno in stile classico puoi optare per mobili in legno dalle tonalità piuttosto scure. Se desideri “alleggerire” l’atmosfera con un po’ di colore, puoi  optare per mobili in legno massello e verniciati nei colori pastello dell’ambiente circostante, oppure laccati di bianco.

Tutti i complementi d’arredo devono essere in legno. Comò, sgabelli e sedute con la tappezzeria che richiama i colori delle pareti.

In generale, i mobili in legno devono avere linee in stile retrò. A completare l’ambiente non possono mancare asciugamani in morbido cotone ricamato ed in lino, oltre che quadri alle pareti.

Vuoi dare un aspetto accogliente e di eleganza al tuo bagno? Lo stile classico è la soluzione migliore. Segui i nostri consigli.

Idee per il soffitto con le travi a vista

Le travi a vista sono un elemento architettonico che permette di valorizzare diversi ambienti della casa, indipendentemente dallo stile d’arredo prescelto. Ecco allora alcune idee per il soffitto con le travi a vista alle quali ispirarvi per offrire un tocco di rusticità alla vostra casa pur conservandone la sua personalità.

Idee per il soffitto con le travi a vista: quali case sono più adatte?

Siete innamorati delle travi a vista ma pensate che vadano bene solo in campagna? Niente paura: come confermano gli interior designer più esperti, le travi a vista donano originalità e stile a ogni tipo di abitazione, che si tratti di un appartamento in città o di una casa circondata dal verde. Questo elemento architettonico, inoltre, è molto utilizzato anche nelle residenze in riva al mare.

Non esiste, dunque, un tipo di case più adatte di altre per realizzare delle travi a vista ma in qualsiasi abitazione esse rappresentano un valore aggiunto, contribuendo a creare un’atmosfera sofisticata ma allo stesso tempo molto accogliente.

Le travi a vista in cucina

Se siete in cerca di idee per il soffitto con le travi a vista una soluzione che potete valutare consiste nel valorizzare, tramite questo elemento, la vostra cucina.

In particolare, se l’ambiente è di dimensioni abbastanza grandi, le travi a vista aggiungeranno rusticità, rendendo la stanza calda e accogliente, a prescindere che sia arredata con un mobilio che si ispira alle cucine di una volta oppure che si opti per un arredo moderno, arricchito da elementi spesso utilizzati nel design contemporaneo, come vetro e acciaio.

Le travi a vista sono tutte uguali?

Nel momento in cui si cercano idee per il soffitto con le travi a vista è bene tenere presente che non tutte le travi a vista sono uguali.

Sia per quanto riguarda la disposizione sia rispetto al colore, infatti, le travi a vista possono essere personalizzate a seconda delle proprie esigenze d’arredo: si possono avere travi a vista incrociate e disposte a formare dei triangoli oppure semplici linee rette; ci sono travi in legno grezzo, altre verniciate, persino sbiancate.

Insomma, le travi a vista sono un elemento architettonico davvero versatile, che offre un’ampia gamma di soluzioni, adattandosi a ogni contesto.

Idee per il soffitto con le travi a vista in camera da letto

La stanza da letto è uno degli ambienti della casa che più si adegua alla presenza delle travi a vista, anche perché in alcuni casi questo locale si trova proprio nella parte spiovente del sottotetto. 

Contrariamente a quanto possa sembrare, le travi a vista non appesantiscono né “abbassano” l’ambiente – rendendolo così più angusto – ma al contrario restituiscono un’impressione di leggerezza, conferendo anche eleganza e gusto alla stanza.

Anche nel caso delle travi a vista in camera da letto, vale il principio della versatilità, perché questo elemento si sposa perfettamente sia con un arredamento di ispirazione moderna che con un mobilio dal gusto più classico.

Le travi a vista in soggiorno

Tra le idee per il soffitto con le travi a vista non si poteva proprio evitare di includere spunti che riguardano una delle stanze più importanti della casa: il soggiorno. Che si tratti di un locale a parte o di un living che include anche una cucina a vista, abbracciando in un unico, grande spazio ambienti diversi, le travi a vista rappresentano un elemento in grado di impreziosire ogni contesto.

Disposte parallelamente l’una all’altra sul soffitto, le travi a vista creano un piacevole contrasto o, a seconda dei colori del mobilio, offrono una soluzione di continuità con altri oggetti presenti all’interno della stanza, come librerie, divani, tavoli e tavolini, scrivanie e sécretaire.

Se nel vostro soggiorno è presente un camino, poi, le travi a vista saranno perfette per valorizzare quell’angolo del locale, contribuendo a creare un’atmosfera piacevole e accogliente.

Idee per il soffitto con le travi a vista in sala da pranzo

Come abbiamo visto, le travi a vista offrono valore aggiunto alla zona living: soggiorno, cucina, ma anche sala da pranzo, sia questa inclusa in un unico ambiente o, viceversa, si trovi in una stanza a parte.

Immaginate voi e i vostri ospiti riuniti attorno al desco, mentre sul soffitto si stagliano, in tutta la loro bellezza ed eleganza, delle travi a vista: magico, non siete d’accordo?

Corridoi con travi a vista: una soluzione originale e d’effetto

Le travi a vista non valorizzano solo le stanze più importanti della casa, ma anche gli angoli solitamente considerati solo di passaggio, come per esempio ingressi e corridoi.

A proposito di questi ultimi, in particolare, con un pizzico di fantasia e creatività si possono creare soluzioni davvero interessanti. Se il corridoio è abbastanza largo, per esempio, potete sistemarvi una panca da un lato e alcune mensole o, addirittura, una libreria non troppo profonda dall’altro, realizzando così un piacevole angolo di lettura. Completate il tutto con delle travi a vista sul soffitto…et voilà! Con pochi elementi sarete riusciti a impreziosire la vostra casa di una piccola oasi di relax.

Travi a vista legno su legno

Quando si pensa a idee per il soffitto con le travi a vista ci si immagina queste ultime come assi in legno che creano un contrasto con il muro del soffitto oppure, nel caso delle travi incrociate, come una struttura aerea leggera ma al tempo stesso imponente.

Esiste tuttavia una terza soluzione, che finora non abbiamo ancora considerato e cioè le travi che spiccano su un soffitto anch’esso in legno. In questo caso ci sono due opzioni: mantenere le travi che fanno spessore dello stesso colore dei listoni di legno del soffitto oppure verniciarle di un’altra tonalità, creando così un piacevole contrasto cromatico ma al tempo stesso mantenendo coerenza e omogeneità dal punto di vista del materiale.

Il mondo delle costruzioni diventa sempre più smart

Il mondo delle costruzioni diventa sempre più smart

Grazie alla ricerca inarrestabile ed alla produzione avanzata, anche il mondo delle “costruzioni” ha fatto passi da gigante.

I sistemi ed i materiali oggi disponibili permettono di realizzare edifici all’avanguardia sempre più sicuri e sostenibili.

La selezione dei materiali edilizi e l’impiego di tecnologie avanzate

La riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e soprattutto la nuova edificazione non potevano certamente fare affidamento a tecniche e soluzioni datate che, seppur efficaci in passato, non rispondevano alle esigenze del vivere contemporaneo e, in alcuni casi, nemmeno alle norme vigenti.

Gli alti standard di efficienza energetica richiesti, la salubrità delle abitazioni, la bassa manutenzione a fronte di una maggiore durata degli edifici e la snellezza dei cantieri hanno sollecitato in questi anni una ricerca sempre più spinta e sofisticata per arrivare alla messa a punto ed alla formulazione di proposte corrispondenti e conformi ad un comparto moderno ed all’avanguardia, quale deve essere quello dell’edilizia del terzo millennio.

Il nodo più difficile da sciogliere riguarda gli edifici esistenti. Per le nuove costruzioni si è arrivati a vincolare i titoli abilitativi alla presenza di determinati requisiti, raggiungibili solo con sistemi, prodotti e materiali adeguati e performanti. Una possibilità è data dall’attenersi alle condizioni richieste per l’accesso ai convenienti incentivi statali così da intervenire in modo corretto, usufruendo delle nuove opportunità offerte dal mercato.

Edilizia smart: le tipologie di costruzioni avanzate

  1. Costruzioni off site. Sono quelle realizzate “fuori sede” (non in cantiere) grazie all’edilizia industrializzata ed in parte prefabbricata. Quest’ultima permette di rispettare i tempi di consegna previsti, di tenere alta la qualità del risultato, di ridurre gli scarti e di contenere i costi, utilizzando al meglio la tecnologia disponibile.

Queste costruzioni sono consentite per merito di quei processi costruttivi caratterizzati da una fase industriale che rimpiazza parte delle attività che solitamente vengono svolte direttamente in cantiere. Si tratta di un metodo che cambia il modo in cui viene concepita la costruzione, l’organizzazione della filiera stessa ed i parametri economici.

La digitalizzazione del processo e lo spostamento della produzione dal cantiere alla fabbrica è anche una soluzione in grado di assicurare un maggior incremento di produttività, abbassando i livelli di inefficienza.

L’edilizia off site permette di velocizzare il processo di costruzione impegnando mano d’opera qualificata, che lavora in un ambiente chiuso e controllato su cui non ha incidenza il clima; costruire con precisione, riducendo gli errori e gli scarti di materiale; portare nell’edilizia la qualità e le conseguenti garanzie di prestazione, tipiche di un processo industriale. Materiale principe di tale processo è il legno.

  • Sistemi antisismici 4.0. Ricerca, normativa ed ora anche maggiori sconti fiscali. E’ del 110% la detrazione delle spese in zona sismica 1, 2 e 3per i lavori di statica delle parti strutturali degli edifici e per quelli che fanno diminuire la classe di rischio.

Oggi sono disponibili soluzioni sia per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione sia per le nuove costruzioni al fine di garantire in ogni caso una maggiore elasticità degli edifici e contemporaneamente la tutela delle persone ed il rispetto del territorio.

Non sempre poi è necessario prevedere investimenti ingenti. Nei casi più fortunati può essere sufficiente operare in piccola scala per incrementare di molto la qualità dell’involucro.

  • Materiali tradizionali ma evoluti. Laterizi e cementi non sono più quelli di una volta: ogni materiale della tradizione ha oggi una nuova vita perché combinato ad altri elementi o perché riformulato per seguire nuove esigenze. Tutto ciò modificando la filiera produttiva e puntando al riciclo a fine vita del prodotto. Ed è così che i mattoni rispondono ad esigenze strutturali ma sono anche isolanti. Il cemento è autopulente e diventa un alleato nella lotta contro l’inquinamento; i pannelli isolanti alzano le loro prestazioni.

Tutto con un duplice obiettivo:

  • Il primo è riuscire ad ottenere involucri sempre meno energivori e talvolta non più semplicemente passivi (senza fabbisogno energetico) ma addirittura attivi, capaci di non consumare energia ma di produrne in eccesso.
  • Il secondo è semplificare il processo costruttivo ed allungare la vita dell’edificio.
  • Materiali super attivi in&outdoor. Prodotti e trattamenti che sono in grado di contrastare l’inquinamento dentro e fuori casa. Soluzioni smart pensate per rendere attivi ed autopulenti intonaci, murature, vetri, pitture e piastrelle.

Sono ormai noti i pericoli per la salute dell’uomo derivanti sia dall’inquinamento indoor sia di tipo elettromagnetico o chimico. Ed allo stesso modo è noto che una delle cause del degrado edilizio è lo smog.

I metodi per contrastare questi problemi arrivano anche dalla ricerca messa in atto dalle aziende di prodotti edili. Una delle soluzioni trovate è rappresentata dalla fotocatalisi, un fenomeno naturale che si attua grazie alla presenza di foto catalizzatori per merito dell’azione della luce solare o artificiale e che produce una reazione chimica “vantaggiosa”. Si tratta di un forte processo di ossidazione che è in grado di decomporre le sostanze inquinanti organiche ed inorganiche, trasformandole in altre innocue.

Il principale vantaggio di questo processo è la sua durabilità: il catalizzatore non esaurisce la sua proprietà nel tempo, purchè attivato dalla luce.

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Idee per decorare terrazzi e balconi

Mai come in quest’ultimo anno, con la pandemia di Covid 19 che ci ha costretto a rimanere chiusi nelle nostre case, gli spazi aperti, anche se si tratta di un piccolo balcone in città, sono diventati beni preziosi.

Complice la clausura forzata per il virus, molte persone hanno riscoperto i propri terrazzi e balconi, cercando soluzioni per renderli ancora più confortevoli e accoglienti.

Ecco allora alcune idee per decorare terrazzi e balconi a cui ispirarsi (anche in vista dell’arrivo della bella stagione).

A volte basta solo un tavolo

Non è necessario avere un grande terrazzo per potersi godere un po’ di aria aperta anche se si sta a casa: spesso anche un piccolo balcone, con i dovuti accorgimenti, può trasformarsi in uno spazio dedicato al relax. A volte, basta un semplice tavolino e un paio di sedie per rendere il proprio balcone un luogo intimo, dove prendere una boccata d’aria, magari mentre si fa colazione o si legge un libro.

Tra le idee per decorare terrazzi e balconi non possono dunque mancare soluzioni dedicate specificamente ai piccoli spazi; un tavolino con sedie coordinate in teak o in ferro battuto, per esempio, rappresenta un decoro molto semplice ma capace di donare anche al balcone più piccolo personalità e stile.

Idee per decorare terrazzi e balconi in città: il giardino verticale

L’esigenza di circondarsi di fiori e piante è sempre più sentita, anche da chi abita in città: il verde rilassa, rinvigorisce, mette di buonumore. E, in più, è anche estremamente decorativo.

Come fare, però, se lo spazio a disposizione non è molto? Un’idea innovativa e di grande impatto estetico è il giardino verticale: le modalità per realizzarlo sono molteplici e, sia che si opti per il fai da te che ci si rivolga a un professionista specializzato, è facile trovare in commercio le piante che più si prestano a questa soluzione.

Anche in pochi metri quadri, un giardino verticale riuscirà a rendere l’ambiente avvolgente, decorativo ed elegante: l’ideale per circondarsi di verde anche se si abita in mezzo ai grattacieli!

Spazio al relax

In cerca di idee per decorare terrazzi e balconi? Sicuramente, a prescindere dallo stile, dalla metratura e dalla disposizione architettonica degli spazi, è importante allestire un angolo dedicato al relax.

Se si ha a disposizione un grande terrazzo, si può dividere in due zone principali, una per il divertimento, sistemando, per esempio, un bersò con un tavolo da pranzo dove accogliere gli amici durante le serate estive e una per il riposo, con un divano e delle poltrone, una chaise longue e un tavolino da caffè, dove accoccolarsi a leggere o a sorseggiare una tazza di tè in tutta tranquillità.

L’orto in città: sostenibile e divertente

Chi ha detto che coltivare un orto è prerogativa di chi vive in campagna? Al contrario, il numero delle persone che opta per l’autoproduzione di frutta e verdura, pur abitando in città, è in costante crescita.

Non serve uno spazio enorme per allestire un piccolo orto: anche un balcone di modeste dimensioni è perfetto, se si scelgono i supporti giusti in cui coltivare le piante.

Tra le idee per decorare terrazzi e balconi, realizzare un orticello una delle più originali, sostenibili e…sì, anche divertenti! Per chi è a casa, in pensione o semplicemente durante il weekend, rappresenta un ottimo modo per rilassarsi ma al tempo stesso tenersi occupati, mentre per gli amanti del pollice verde una sfida da affrontare con passione ed entusiasmo.

Se avete dei bambini, poi, potete coinvolgerli in questa attività piacevole, stimolante e, per loro, anche molto educativa.

Flessibilità anche per l’outdoor

Uno dei trend più in voga per quanto riguarda l’interior design – sia indoor che outdoor – consiste nella flessibilità: le persone vogliono spazi modulabili, mobili a scomparsa, serramenti polifunzionali, per ridefinire e ridisegnare i diversi ambienti della casa a seconda delle proprie necessità.

Anche chi è in cerca di idee per decorare terrazzi e balconi può far propria questa tendenza, optando per un arredamento esteticamente gradevole ma soprattutto funzionale.

Se non vi interessa fruire degli spazi esterni durante l’inverno – il che, oggettivamente, è molto probabile – scegliere mobili che possono facilmente essere rimossi e poi sistemati nuovamente con l’arrivo della bella stagione è una scelta pratica e intelligente. Così facendo, infatti, potrete godervi appieno il vostro spazio outdoor in primavera e in estate e tenerlo libero, riuscendo anche a pulirlo meglio, specialmente se si tratta di spazzare la neve o di rimuovere eventuali foglie che si sono depositate cadendo dagli alberi vicini, durante la stagione fredda.

Garantire sempre il massimo comfort

Il balcone o il terrazzo deve essere un luogo piacevole, dove trascorrere alcuni momenti della giornata in totale serenità. Per questo, lo spazio esterno deve essere strutturato in modo da assicurare il massimo comfort, raccomandazione che si traduce nella necessità di adottare alcuni semplici accorgimenti.

Uno dei più semplici, ma a cui spesso non si pensa, consiste nel proteggersi adeguatamente dal sole. Prendere una boccata d’aria sul balcone, sedersi al tavolino scelto con tanta cura, circondati dalle piante che più vi piacciono per bere un caffè o addirittura pranzare sono piacevoli attività che permettono di godere degli spazi esterni della propria casa, anche se sono di piccole dimensioni.

Affinché il vostro balcone o terrazzo sia effettivamente fruibile anche in piena estate, tuttavia, è necessario ripararsi dai raggi diretti della luce solare, che diventano roventi nei mesi estivi centrali.

In base all’architettura del vostro spazio esterno, dunque, conviene pensare al modo migliore per proteggersi dal sole: chi ha a disposizione uno spazio più grande può optare per l’installazione di un gazebo (in commercio se ne trovano facilmente per tutti i gusti e le tasche) mentre chi ha solo un piccolo balcone può indirizzarsi verso una soluzione più semplice ma comunque efficace, come una tenda da sole.

Quale che sia la vostra scelta, in ogni caso l’importante è trovare il sistema più idoneo per difendersi dal sole e dall’afa estiva e potervi così godere in totale relax il vostro spazio outdoor.