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Mutuo per la casa: tassi di interesse ed agevolazioni fiscali

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Mutuo per la casa: tassi di interesse ed agevolazioni fiscali

Mutuo per la casa: tassi di interesse ed agevolazioni fiscali

E’ senz’altro il finanziamento più diffuso,  con i tassi di interesse ai minimi storici risultata particolarmente conveniente

Dai dati diffusi da ABI (Associazione Bancaria Italiana) emerge che i prestiti a famiglie ed imprese registrano una crescita su base annua pari allo 0,5%.

In particolare, l’ammontare totale dei mutui delle famiglie registra una variazione positiva del +2,4% su base annua.

Questo è spiegato anche dai tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento che permangono su livelli particolarmente bassi: il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è infatti risultato pari all’1,85%.

Ecco perché il tema “mutuo” resta uno dei più sentiti, in particolare quello che rende possibile l’acquisto della prima casa, ancora è il maggior investimento della maggior parte degli Italiani.

Spread e TAEG: due valori importanti

Qualunque sia il tasso scelto, lo Spread è un dato fondamentale di cui tener conto: più sarà basso, minori saranno gli interessi da restituire.

Il TAEG invece rappresenta il costo finito del finanziamento. Vale a dire: tasso, spread e spese accessorie, di perizia e l’istruttoria, previste per la sottoscrizione del mutuo.

Conoscere questo valore equivale quindi a conoscere il costo reale del mutuo.

Le variabili da considerare

Disciplinato dall’Art. 1813 del Codice Civile, il mutuo è un tipo di contratto tra due soggetti: il mutuante, vale a dire chi eroga una somma di denaro o altri beni economici, ed il mutuario, chi si impegna a restituire quanto ha preso in prestito entro un determinato lasso di tempo.

Può essere anche a titolo gratuito (senza alcun interesse), mentre la stragrande maggioranza delle volte è a titolo oneroso.

Oltre alla cifra di partenza, occorrerà aggiungere un corrispettivo (l’interesse), maturato nel tempo che intercorre tra il prestito ed il saldo totale del debito.

E’ proprio il caso del mutuo bancario richiesto per la compravendita di immobili o di ristrutturazioni di edifici.

Oppure quello richiesto da un imprenditore per attività commerciali (sviluppo ed ampliamento, ricerca, ecc).

Esiste più di un mutuo, ognuno diverso dall’altro, con caratteristiche stabilite da ciascun istituto di  credito per tentare di personalizzare il più possibile il servizio al cliente.

  • Finalità. Il primo punto distintivo di questo particolare tipo di contratto è lo scopo per cui viene richiesto. Il più frequente è l’acquisto di un immobile, seguono la costruzione di una casa o la sua ristrutturazione.
  • Tasso d’interesse. Questo valore, che dovrà essere corrisposto a chi presta il denaro, è sempre espresso in percentuale.
  • Tutti i tassi possono essere controllati ogni giorno sui quotidiani finanziari ed online. Mentre ogni trimestre la Banca D’Italia pubblica i tassi medi delle operazioni di finanziamento per la definizione del tasso usuraio.
  • Durata. Anche il tempo concordato per la restituzione entra a far parte dei parametri da considerare. Può essere da 5, 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Raramente supera quest’ultima dilazione.
  • Rimborso. Si possono avere durata e rata costanti, durata costante ma rata variabile o durata variabile e rata costante. Quest’ultimo è detto anche rimborso flessibile, poiché permette al debitore di avvantaggiarsi dell’elasticità del tempo di restituzione.

Tipologie di mutuo per la casa

Tra le varie tipologie di mutuo per la casa vi sono il mutuo immobiliare, finalizzato all’acquisto della casa.

Si tratta di un prestito ipotecario per cui l’immobile fa da garanzia. Dal punto di vista del fisco, una parte degli interessi e delle spese accessorio si detrae dalle tasse.

E chi acquista case in regola con le più nuove indicazioni ecologiche, può ottenere un prestito agevolato.

Può essere fondiario o ipotecario: entrambi si fanno forti dell’ipoteca della casa.

Il primo è un finanziamento a medio e lungo termine (minimo 18 mesi, massimo 30 anni) che può essere acceso soltanto se si ha una di queste tre esigenze:

  • Acquisto di una prima casa, l’abitazione principale;
  • Costruzione della prima casa;
  • Ristrutturazione di quell’abitazione che diventerà la principale.

Inoltre il finanziamento non deve superare l’80% del valore dell’abitazione.

Il mutuo ipotecario è un finanziamento che prevede la restituzione della cifra finanziata non prima dei 5 anni. Oltre che per l’acquisto di una casa, può avere altre finalità.

Non ha limiti particolari, se non quelli dettati dalla banca per quanto riguarda la solvibilità del singolo cliente. Inoltre, può essere erogato anche per somme superiori all’80% del valore dell’immobile.

Mutuo per la casa: costi da sostenere ed agevolazioni previste dalla legge

Per l’istruttoria della pratica si versa in banca una cifra pari fino allo 0,5% dell’importo finanziato, oltre al pagamento della perizia sull’immobile, per accertarne il valore.

Obbligatoria anche l’assicurazione della casa per incendio e scoppio, il cui costo dipende dal valore dell’immobile e dalla durata del mutuo. Si paga in un’unica soluzione al momento del rogito oppure in quote mensili accorpate alla rata del finanziamento.

Talvolta è richiesta un’assicurazione sulla vita del cliente che però non è obbligatoria.

Ci sono inoltre altre spese del notaio che variano da professionista a professionista. La sua fattura, se si tratta della prima casa, è detraibile al 19%.

Gli altri oneri accessori al mutuo detraibili sempre al 19% per l’abitazione principale sono: le spese di perizia e di istruttoria, la commissione richiesta dagli istituti di credito per la loro attività di intermediazione, la provvigione per scarto rateizzato nei mutui in contanti, la penalità per anticipata estinzione, le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione, le perdite su cambio per i mutui contratti in valuta estera, l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca e l’imposta sostitutiva sul capitale prestato.

Anche per il 2019 sono state confermate le agevolazioni fiscali in vigore l’anno scorso per chi acquista un immobile, in particolare se si tratta della prima casa. Anche alcune spese legate al mutuo si possono detrarre.

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Ristrutturazione e sgravi fiscali

La ristrutturazione della casa ogni tanto è un’operazione necessaria. Con gli anni anche le costruzioni più robuste si usurano ed hanno bisogno di manutenzione. Ci sono da considerare anche gli incentivi statali, che ogni anno cambiano. Pertanto è bene coniugare utilità al massimo risparmio per una ristrutturazione professionale che porterà anche una bella percentuale rimborsabile dallo Stato.

Le ristrutturazioni edilizie hanno sgravi fiscali a seconda della loro natura, ma vengono in ogni caso scontate dalle tasse. Il cosiddetto bonus della ristrutturazione di solito è del 50% sia per abitazioni singole che per condomini. Tuttavia la spesa deve essere di una certa entità per poterne beneficiare. Alcuni anni fa la percentuale è scesa al 36% per una spesa minima di 48.000 euro, ma le agevolazioni sono ancora maggiori se vengono svolti interventi antisismici o migliorie energetiche.

Una casa va mantenuta in perfetta efficienza sia all’interno che all’esterno. I lavori di ristrutturazione importanti vanno affidati ad aziende competenti nel settore, perché si tratta di spese grosse che vengono fatte una volta ogni diversi anni. I lavori di manutenzione ordinaria vanno fatti più spesso, ma anche per questi vi sono le detrazioni fiscali. Ad esempio cambiare gli infissi e i serramenti o rifare l’impianto elettrico non modifica la struttura o la dimensione della casa. A differenza delle ristrutturazioni straordinarie, non c’è bisogno di chiedere permessi comunali.

Ristrutturazione e permessi

Quando si tratta di modificare la fisionomia della casa con l’abbattimento o l’innalzamento di nuovi muri, la modifica di stanze già esistenti o la creazione di nuovi locali, bisogna chiedere l’autorizzazione edilizia al Comune di residenza, prima di iniziare i lavori. Ogni modifica va denunciata al Catasto perché la casa potrebbe variare la rendita catastale e di conseguenza le tasse comunali e regionali da pagare. Quando vengono fatte ristrutturazioni importanti, che modificano sensibilmente l’aspetto esterno ed interno, si parla di grandi opere. Richiedono concessioni edilizie che talvolta non sono facili da ottenere, specialmente se l’edificio si trova in un centro storico di alto valore paesaggistico. Prima di ogni ristrutturazione bisogna informarsi presso il Comune, perché modificare l’aspetto della casa a proprio piacimento non è possibile.

Ristrutturazione antisismica

Gli interventi antisismici sono un tipo di ristrutturazione particolare e sono necessari nelle zone che sono state recentemente colpite da importanti terremoti. Le nuove case che vengono costruite in aree ad alto tasso sismico sono già predisposte alla resistenza in caso di scosse. Ma quelle che sono state edificate in precedenza e sono a rischio di crollo, necessitano di interventi di ristrutturazione. Come il consolidamento delle mura portanti, delle strutture in legno e talvolta l’installazione di veri e propri supporti, specialmente nel caso di edifici molto vecchi. Questi interventi sono detraibili in percentuale maggiore rispetto agli altri e si può arrivare fino al 70% delle spese sostenute.

Ristrutturazione, sicurezza e risparmio

La parola stessa “ristrutturare” indica una miglioria della casa e pertanto della qualità della vita all’interno e all’esterno della stessa ma non solo. L’investimento porterà del risparmio installando dei serramenti nuovi e a norma di legge. Oltre a poter detrarre una parte della spesa dalle tasse, in seguito si spenderà molto meno di riscaldamento o di aria condizionata, dato che la casa sarà più isolata dagli agenti atmosferici. Allo stesso modo, installare porte blindate o protezioni alle finestre renderà più sicura l’abitazione. Questa avrà molto più valore una volta che verrà venduta o affittata, oltre ad essere più sicura per chiunque vi abiti. La sicurezza fa comodo a tutti, pertanto anche questo tipo di interventi vengono detratti dalla dichiarazione dei redditi.

Il Governo incentiva in ogni modo la miglioria delle case e la sicurezza delle persone. In questo modo risparmia in spese di ricostruzione o rimborsi in caso di terremoti oppure spende meno risorse in forze dell’ordine. Se è vero che lo Stato aiuta tutti i cittadini è anche vero che non tutto viene rimborsato, pertanto trovare un’azienda seria e professionale che esegua ristrutturazioni a regola d’arte e a norma di legge è fondamentale per la sicurezza e l’economia di tutta la famiglia.

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Detrazioni fiscali caldaia 50%

Quando si effettua una ristrutturazione spesso si cambia lo scaldabagno nel caso il riscaldamento sia centralizzato, o la caldaia nel caso li riscaldamento sia autonomo. L’acquisto della caldaia è detraibile  in 10 anni fino al 50% del valore speso per l’acquisto. Le detrazioni fiscali che rientrano nel pacchetto “stabilità” permettono quindi di ricevere agevolazioni economiche sia in caso di sostituzione di una vecchia caldaia stagna e sia per attività di ammodernamento di vecchi impianti di calore, con tecnologie più sostenibili dal punto di vista delle emissioni atmosferiche.

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Immagine presa da “www.idearistrutturazionecasa.it”

La normativa attuale sulle ristrutturazioni offre il vantaggio di far rientrare anche l’acquisto di una caldaia a camera stagna nella lista delle spese considerate detraibili.
Sono tanti gli shop di termoidraulica online che vendono “caldaie a gas tradizionali” , come oggetti “fine serie” e quindi ancora più appetibili dal punto di vista del prezzo.

Quelli che sono i requisiti necessari per usufruire delle agevolazioni fiscali per l’acquisto online di una caldaia, allo scopo di ottenere detrazioni sino al 50%?

  • Specifica dettagliata dei costi impiegati e dei dati del catasto attribuibili all’edificio ristrutturato, quando si effettua la dichiarazione patrimoniale annua;
  • Archiviazione delle fatture e delle ricevute di pagamento a mezzo di bonifico (detto anche bonifico parlante) obbligatorio per usufruire delle detrazioni fiscali;
  • Autorizzazione da parte del Comune o dichiarazione sostitutiva da parte del notaio;
  • Prova di pagamento della tassa relativa ad ICI/IMU;
  • Se l’opera viene realizzata dal condominio sarà necessaria la dichiarazione di consenso ai lavori e la divisione delle spese complessive; se fatta da soggetti differenti dal proprietario come anche nel caso di famigliari stretti che vivono nella stessa dimora, sarà necessario il consenso scritto da parte del titolare della casa alla messa in atto dei lavori;
  • In caso i lavori di ristrutturazione edile fossero delegate a più ditte, si dovrà allegare opportuna comunicazione ASL.

Qualora invece l’acquisto di una caldaia, avvenisse tramite web, sarà necessario conservare traccia dell’avvenuto pagamento, acquistando il prodotto tramite bonifico bancario.

L’attenzione dell’utente sarà quella di apporre la specifica causale nel bonifico, specificando di voler avvalersi della detrazione per il rimodernamento di un plesso abitativo.

Conclusioni:

La caldaia ha un costo elevato che va dai 800€ ai 2000€ e oltre. Usufruendo delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione si può detrarre il 50% della spesa totale. Tu hai rinnovato il tuo appartamento? Hai usufruito delle detrazioni? Se non lo hai ancora fatto contattaci per un preventivo gratuito per la ristrutturazione del tuo appartamento.

Finestre a doppio vetro: pro e contro

Quando si  ristruttura un’abitazione, la scelta che deve essere fatta con particolare oculatezza è quella degli infissi, ovvero di porte e finestre. Le finestre devono avere un’estetica gradevole e soprattutto svolgere adeguatamente la loro funzione di isolare da rumori, freddo e caldo. La soluzione che viene maggiormente adottata ultimamente è quella delle finestre a doppio vetro, tuttavia questa scelta comporta sia vantaggi che svantaggi.

Scelta delle finestre

Scegliere delle finestre di qualità sarà determinante per il comfort dell’ambiente dal punto di vista climatico e sonoro, ma non solo, perché contribuirà a valorizzare l’arredamento. Avere delle belle finestre impreziosisce l’intera stanza, devono essere in linea con il resto dell’ambiente e la scelta è condizionata dal posto in cui ci si trova. In alta montagna vanno bene finestre a doppi vetri, ma sul mare è preferibile scegliere un singolo vetro, a meno che non ci si trovi a tiro del vento. In questo caso, la scelta degli infissi esterni è fondamentale perché devono durare nel tempo e resistere alla corrosione del salmastro. Oltre al vetro singolo o doppio, bisogna considerare la struttura portante, che può essere in PVC, alluminio oppure legno. La scelta dipende da fattori sia estetici che economici. Inoltre, se il fabbricato è posto in un centro storico, deve sottostare ai vincoli paesaggistici comunali.

Il doppio vetro

La scelta moderna cade sempre sul doppio vetro. É strutturato con due porzioni di vetro incastrate nel serramento che creano una camera d’aria interna che isola da agenti atmosferici e rumori. In mezzo ai due vetri viene inserita aria oppure gas naturale, per massimizzare l’isolamento acustico e termico. Le finestre con i doppi vetri costano di più di quelle con un solo vetro, sebbene la tipologia di infisso influisca maniera determinante nel prezzo finale. Volendo risparmiare ed avendo una casa abbastanza grande, si possono inserire le finestre con vetro singolo nella zona esposta a sud e quelle con vetro doppio a nord, che solitamente è la parte più fredda e umida.

Installare doppi vetri migliora l’efficienza energetica dell’abitazione e permette di usufruire degli sgravi fiscali, ma l’installazione deve essere fatta a regola d’arte da professionisti del settore. Sono molto importanti sia la struttura che la qualità delle guarnizioni, perché è da qui che potrebbero penetrare aria e rumore. Questo vale sia per le finestre a un solo vetro che a doppi vetri. L’infisso deve essere sufficientemente robusto per sopportare il peso del vetro in più. Sarebbe meglio non installare doppi vetri su serramenti vecchi, perché potrebbero rovinarli o non avere alcuna efficacia.

Pro e contro

Il risparmio energetico, usando i doppi vetri sfiora il 70% e non è necessario ricorrere a lavori di muratura per l’istallazione. Inoltre l’ambiente sarà più elegante e moderno. Oggi la scelta più gettonata è quella di serramenti in PVC con doppi vetri, perché garantiscono una bassa manutenzione ed un’ottima resistenza agli agenti atmosferici. Bisogna però considerare che il materiale non è dei più belli, dal punto di vista estetico, sebbene possa essere impreziosito con tinte particolari, rispetto al classico bianco o al color legno.

Essendo praticamente impossibile, o almeno rischioso, installare doppi vetri su infissi vecchi, chi ha finestre pregiate non ne può usufruire e le possibilità sono due:
tenere le vecchie finestre di valore con un solo vetro nuovo;
cambiare tutto quanto, cercando di non stravolgere troppo l’ambiente.

Chi sceglie i doppi vetri deve considerare che gli infissi vanno completamente sostituiti e la spesa sarà decisamente più costosa rispetto all’istallazione di un solo vetro, che sia singolo o doppio.

La scelta varia i  e sceglierli comporta una spesa importante. Sarà assai superiore rispetto ad un vetro singolo da installare su un vecchio infisso, perché bisogna sostituire tutto, sia che si scelgano materiali in PVC, legno oppure alluminio. Installare i doppi vetri su infissi poco isolanti è del tutto inutile perché, oltre a non garantire l’isolamento termoacustico, non consente di raggiungere i livelli trasmittanza previsti dalla normativa europea per poter usufruire delle agevolazioni fiscali.

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5 buoni motivi per ristrutturare casa al più presto

La ristrutturazione di una casa può essere un momento stressante e impegnativo e per questo motivo si tende a rimandarla. Andrà tutto bene? Il risultato sarà quello che desidero? Quanto spenderò? Perché ristrutturare oggi se posso ristrutturare domani?

Se anche tu ti ritrovi in questa situazione, hai solo bisogno di trovare la giusta motivazione. Ecco delle ottime ragioni per cui dovresti ristrutturare casa al più presto.

Stato di fatto, porte tra ingresso e sala

Per approfittare delle detrazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali di cui puoi beneficiare sono molte. Si tratta di una serie di lavori di ristrutturazione edilizia che puoi detrarre dall’IRPEF, in modo tale che la spesa sostenuta ti sarà parzialmente rimborsata in rate annuali. I benefici interessano non solo lavori di ristrutturazione straordinaria, ma anche l’acquisto di arredi ed elettrodomestici destinati allo stesso immobile, la sistemazione delle aree verdi, il miglioramento energetico dell’edificio e l’adozione di misure antisismiche. Ognuna ha caratteristiche diverse, informati presso il tuo commercialista o presso l’Agenzia delle Entrate. 

 

Per avere una casa al passo con i tempi

La tua casa ti rispecchia veramente? Oppure ti guardi intorno e trovi tutto datato, fuori moda e non in sintonia con il tuo gusto? Se hai in casa pareti gialle o arancioni, piastrelle con decori démodé, bagno anni ’70, mobili vecchi e altre bruttezze, la tua abitazione ha assolutamente bisogno di un restyling. La ristrutturazione è l’occasione per dare alla tua casa un update che la metta al passo con i tempi.

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Per non avere più problemi

Tubature che perdono, spifferi, umidità e muffa sulle pareti sono tutte problematiche che un immobile con parecchi anni sulle spalle può presentare. Succede perché la tua casa ti sta chiedendo un rinnovamento generale. Allora bisogna intervenire con una ristrutturazione che spazzerà via tutti i problemi all’origine, regalandoti un ambiente in cui vivere in serenità. Inoltre, una casa ristrutturata aumenta di valore e se stai pensando di vendere ti darà un guadagno superiore.

 

Per vivere in un ambiente più salubre

Se tieni alla tua salute, devi affrettarti a ristrutturare la tua casa. Un esempio tipo potrebbe essere la considerazione che nella tua casa fa troppo freddo d’inverno e troppo caldo l’estate. Può essere necessario quindi dover mettere mano all’isolamento della tua casa, oppure installare impianti di riscaldamento e condizionamento più efficienti. Se motivazioni puramente estetiche e funzionali non ti toccano più di tanto, questo dovrebbe essere un motivo valido per intervenire quanto prima.

 

Per essere più felici

La sensazione di regalarsi una casa tutta nuova è impagabile. Dopo aver eseguito una ristrutturazione, potrai scoprire il piacere di vivere in un ambiente ben proporzionato e sistemato, avere funzionalità migliori e adatte alle tue esigenze, sarai circondato da materiali moderni con qualità superiore. I primi giorni non ti sembrerà vero svegliarti e trovarti in una casa completamente rinnovata e ti ritroverai con un sorriso. Tutto questo contribuirà notevolmente sul tuo buon umore e sulla tua soddisfazione. Cosa aspetti?

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Ingesso Apero

Guarda le foto della ristrutturazione del quattro-locali dal quale abbiamo preso le foto qui sopra: ristrutturazione quattro locali Milano   

 

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Come ristrutturare casa in economia

Pensi che ristrutturare casa con pochi soldi sia solo un’illusione, vi sbagliate di grosso. Con le giuste mosse potete risparmiare senza rinunciare alla qualità.

A tutti capita di ritrovarsi nella situazione di voler abbellire la propria abitazione o ristrutturarla del tutto, tuttavia vorremo stare attenti anche al portafoglio. E’ possibile ristrutturare casa in economia? Spendendo pochi soldi?

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Ristrutturare casa con un budget limitato è un’impresa non molto facile alla quale approcciarsi ma non impossibile, in questa guida affronteremo passo dopo passo come rendere concreto questo obiettivo. Prima di tutto non fate l’errore di accettare il primo preventivo ma confrontatene più possibili per trovare quello che ha il miglior rapporto qualità prezzo, piattaforme come unaiutoincasa.com, possono essere valide risorse per trovare il miglior preventivo per ristrutturare casa.

Ristrutturare in economica: gli step da seguire

Il tema del risparmio è sempre un tema molto complicato, poiché come nel caso delle abitazioni e dei beni durevoli bisogna considerare la resa sul lungo tempo. Vediamo nel dettaglio la strategia step by step giusta da seguire quando si decide di ristrutturare casa, spendendo poco:

  1. Definire tutte le esigenze e il budget a disposizione.

Qual è il budget che vi siete prefissati di voler spendere? Prefissatevi una somma ben definita e non il generico “meno possibile”. Questo vi permetterà di fare le scelte opportune per raggiungere l’obiettivo confrontando e facendo le adeguate scelte tra le varie offerte e i vari materiali di cui avete bisogno come forniture e arredi.

  1. Individuare un professionista serio e preparato.

In questa fase si ricerca il professionista a cui bisogna affidarsi per la buona riuscita della ristrutturazione. Per quanto potrebbe sembrare costoso rispetto al fai da te, avvalersi di un professionista è l’investimento migliore che si possa fare in questo settore, per non incorrere in problematiche future. Un esperto vi permetterà di interpretare al meglio le vostre esigenze e vi comunicherà le priorità per i lavori indispensabili e quelli meno urgenti, che potranno essere fatti in un secondo momento, ma potrà anche distribuire al meglio il budget prefissato nei vari lavori che la casa richiede. Inoltre, un professionista vi permetterà di non pensare alle formalità come l’acquisizione di certificati per i lavori eseguiti e l’eventuale aggiornamento catastale.

  1. Ricerca dei materiali con ottimo rapporto qualità prezzo.

Per quanto le marche sono fonte di sicurezza, a volte, soprattutto se si vuole risparmiare, è meglio diffidare delle grandi marche che fanno pagare il loro marchio offrendo prodotti comuni. Potete facilmente trovare il materiale di cui avete bisogno anche nei grandi magazzini o nei negozi online, prodotti non di marca, ma comunque di ottima qualità. Oltre all’estetica, nella scelta degli elementi bisogna dare importanza alle proprietà del materiale che li costituiscono. Ad esempio se avete necessità di cambiare gli infissi preferite il pvc, che oltre a essere molto economico, è un materiale duraturo nel tempo che garantisce un ottimo isolamento termico.

Come risparmiare denaro sulla ristrutturazione sfruttando gli incentivi fiscali

Il fai da te potrebbe rivelarsi molto più costoso di un lavoro svolto da un professionista anche per via delle agevolazioni fiscali. Infatti, è possibile usufruire degli incentivi previsti per coloro che ristrutturano casa e quindi risparmiare altro denaro, ma per farlo bisogna rivolgendosi a un’impresa in grado di eseguire tutti i lavori necessari. Vediamo nello specifico quali sono:

Per i lavori di ristrutturazione è possibile usufruire di una detrazione Irpef del 50%, valido anche per acquisti di elettrodomestici e mobili fino a un massimo di 10.000 euro.

Per quanto riguarda i lavori di manutenzione straordinaria, danno diritto al bonus i seguenti lavori:

– L’installazione di ascensori e scale di sicurezza;

Miglioramenti dei servizi igienici;

Sostituzione degli infissi esterni, modificandone il materiale o la tipologia;

– Ripristino o costruzione di scale e rampe interne;

– Realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;

La demolizione e la ricostruzione di muri interni.

Mentre per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione edilizia danno diritto al bonus i lavori relativi a:

  • Modifica della facciata dell’abitazione;
  • Realizzazione di una mansarda o di un balcone;
  • Modifica della soffitta in mansarda o del balcone in una veranda;
  • Costruzione di nuove porte e finestre;
  • Ampliare una stanza;
  • Realizzazione dei servizi igienici.

Danno diritto al bonus anche altri lavori come:

– L’adeguamento delle altezze dei solai;

– Ripristinamento dell’aspetto storico-architettonico di un fabbricato;

-Tinteggiatura pareti e soffitti;

Sostituzione di pavimenti;

Sostituzione degli infissi esterni;

– Rinnovo delle impermeabilizzazioni;

– Sostituzione delle tegole;

– Riparazione di cancelli o portoni;

– Riparazione delle grondaie;

– Riparazione dei muri esterni;

– Rifacimento dell’intonaco.

Aliquota IVA agevolata al 10%

In caso di ristrutturazione l’aliquota IVA non è del 22%, ma del 10%. Per gli interventi di manutenzione (ordinaria o straordinaria) e di ristrutturazione edilizia di casa è prevista un’aliquota IVA agevolata al 10% sul costo dei servizi resi dall’impresa che cura la ristrutturazione. Questa aliquota si applica anche sull’acquisto dei materiali impiegati nella ristrutturazione.

Altri tipi d’interventi soggetti a detrazione fiscale

Sono soggette a detrazioni, tutte le spese accessorie collegate all’intervento di ristrutturazione, di conseguenza anche le eventuali prestazioni dei professionisti come la fattura del geometra, i sopralluoghi, le autorizzazioni.

Durante la ristrutturazione anche l’acquisto di elettrodomestici possono essere oggetto di detrazione fiscale del 50%, requisito fondamentale per fare in modo che ciò avvenga e che posseggano l’etichetta energetica e siano di classe energetica A+.

Come potete vedere, di detrazioni fiscali e bonus per la ristrutturazione ce ne sono di tutti i tipi, tuttavia, gli aspetti fiscali sono abbastanza complicati e non tutti i soggetti hanno le giuste caratteristiche per poterne godere, vi consigliamo di farvi seguire da un consulente fiscale.

Ristrutturare in economia, 4 semplici trucchi

Riepilogando è possibile ristrutturare casa in economia, seguendo 4 semplici trucchi che vi permetteranno di realizzare con poco la casa dei vostri sogni:

  1. Comparare vari preventivi comodamente da casa avvalendovi del PC e di una connessione dati
  2. Fare il progetto ristrutturazione casa attraverso software online
  3. Fare una scelta accurata dei materiali evitando di dove usare per forza quelli di marca
  4. Usufruire degli incentivi fiscali e bonus.

 

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Mutuo ristrutturazione

La casa è il luogo che ci fà sentire protetti e al sicuro, il rifugio dal mondo esterno, un bene prezioso per questo l’uomo trascorre la sua esistenza nell’ intento di assicurarsi una dimora.
La casa è un bene e un investimento duraturo,difficilmente svalutabile, ( a parte la bolla del 2008) le case non hanno avuto più ribassi questo ci dimostra che anche in tempo di crisi la casa è una priorità degl’ italiani giovani o meno giovani che siano. Inoltre la casa va curata e la sua manutenzione nel tempo è necessaria per rendere l’immobile non solo più bello, ma anche per assicurarne l’integrità strutturale e la funzionalità tecnologica.

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Non tutti hanno la possibilità di ristrutturare la propria casa poiché generalmente implica una spesa consistente ecco perché quasi tutti gli istituti di credito mettono a disposizione formule agevolate di mutuo per la ristrutturazione della prima casa, oltre la possibilità di giovarsi delle agevolazioni fiscali.

È possibile richiedere un mutuo per la ristrutturazione della prima casa ed ottenere un finanziamento fino all’80% del valore dell’immobile. L’entità del finanziamento dipenderà ovviamente dal tipo di lavoro che va dalle cosiddette “piccole opere” cioè manutenzione ordinaria  (la sostituzione delle finestre), o manutenzione straordinaria  (vere e proprie opere edilizie che interessano sia l’interno, sia gli esterni della casa) o “grandi opere”, cioè interventi più complessi come nuova costruzione o ampliamento.

Per accedere a un mutuo ristrutturazione è necessario che il richiedente sia già proprietario dell’immobile e che la finalità della richiesta sia quella di ristrutturare, ampliare o terminare la costruzione della propria abitazione.

In alcuni casi prima di iniziare con i lavori è necessario presentare al comune la dichiarazione di inizio lavori firmata da un tecnico autorizzato e ovviamente raccogliere informazioni e preventivi relativi all’entità del finanziamento necessario per il mutuo.

Cambiare casa non è sempre la soluzione migliore in certi casi sono sufficienti delle opere di ristrutturazione, in questo modo avrai la casa che desideri con un costo inferiore. Inoltre si calcola da parte delle banche  un aumento delle concessioni di mutuo per la ristrutturazione è  una più difficoltosa procedura per il mutuo dell’acquisto della casa. Ecco perché ristrutturare casa conviene! 

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Serramenti in legno a milano

Le finestre sono elementi indispensabili per un’abitazione, in quanto anno il ruolo di separarci dall’esterno. Un buon infisso deve proteggerti dagli agenti atmosferici( freddo, caldo, vento…) e deve garantirti una totale sicurezza dai malintenzionati. I materiali più utilizzati per i serramenti sono il PVC o laminato, l’alluminio combinato al legno ed naturalmente il legno, i serramenti in legno a Milano sono preferiti agli altri materiali, perché il legno è un materiale naturale che veniva usato anche dai nostri antenati.

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Ognuno di loro ha caratteristiche positive e negative, il modo migliore per effettuare la scelta dei serramenti è soffermarti e analizzare attentamente le tue esigenze e la situazione specifica della tua casa. L’importante è che vengano posate in modo da coibentare (isolare) dall’esterno in maniera ottimale.

Quali sono le proprietà delle finestre in legno?

  • La bellezza estetica è una qualità intramontabile di questo materiale, il fascino che il legno dona è in grado di trasmettere calore nell’ambiente.
  • Isolante termico ed acustico questa è una caratteristica indiscussa dei serramenti in legno in quanto hanno la capacità di distaccare i rumori e gli effetti degli agenti climatici dell’esterno cosi da salvaguardare l’ interno dell’abitazione.
  • La resistenza è un pregio dei serramenti in legno infatti chi sceglie questo tipo di materiale sa che i suoi infissi avranno solidità, compattezza, e resistenza all’usura.
  • Eco sostenibile è la parola chiave delle finestre in legno in quanto è un materiale naturale che non danneggia l’ ambiente, inoltre è facilmente riciclabile.

Molteplici sono i pregi delle finestre in legno, naturalmente il legno essendo un’materiale naturale necessità di un adeguata manutenzione. Il tempo, gli agenti atmosferici e gli sbalzi termici determinano spaccature e lesioni che portano all’usura del legno, perciò per durare nel tempo ha bisogno di costanti attenzioni, infatti è possibile  preservare questo materiale attraverso cicli di verniciatura di alta qualità e specifiche per ogni tipo di legno.

Conclusioni:

I serramenti in legno sono belli da vedere e funzionali, è sconsigliato usare un infisso in legno nella doccia. Sostituendo i serramenti nel 2016 si usufruisce delle agevolazioni fiscali del 65% per il risparmio energetico. Insomma con i serramenti in legno a Milano si risparmia 2 volte, la prima è appunto la detrazione fiscale del 65% e la seconda e sulla bolletta, perché i vostri serramenti isoleranno casa tua dal freddo d’inverno e dal caldo in estate.