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Il fascino del camino, dall’antico al moderno

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Il fascino del camino, dall’antico al moderno

Il camino come la stufa ha sempre avuto un ruolo importante nelle nostre case, nell’antichità era spesso l’unica fonte di riscaldamento presente nelle abitazioni e veniva utilizzato anche per cucinare.

Con l’arrivo dei termosifoni camino e stufa hanno perso un po’ il loro ruolo funzionale, ma sono rimasti nelle abitazioni anche per le loro caratteristiche estetiche.

Hanno sicuramente un aspetto scenografico dato sia dalla loro struttura architettonica o di arredo, sia soprattutto per la presenza del fuoco, che da secoli affascina l’uomo con le sue caratteristiche.

L’elemento del fuoco

Il fuoco è uno dei quattro elementi naturali e primigeni, assieme ad aria, acqua e terra, per le sue proprietà fisiche è quello forse più particolare ed interessante.

Sollecita ben quattro dei nostri sensi: in primis la vista con i suoi colori e il suo movimento, poi il tatto perché ci riscalda se ci avviciniamo, l’udito per il suo piacevole scoppiettare e infine l’olfatto per l’odore che emana il materiale che viene bruciato.

Ecco perché siamo così attratti dal fuoco, perché con la sua dinamicità stimola in noi sensazioni varie e molteplici.

Hanno particolare influenza su di noi soprattutto il colore con le sue tonalità dal giallo al rosso che come sappiamo sono colori che comunicano energia e positività e il calore che emette che ci conferisce all’istante una sensazione di benessere e di relax.

Complessivamente il fuoco influisce positivamente su di noi comunicandoci vitalità e piacere.

Il ruolo del camino all’interno della casa

Il camino o la stufa, oggi raramente usati per cucinare, diventano sinonimo di relax e di svago e possono integrare il riscaldamento all’interno delle nostre case.

Solitamente vengono posizionati nella zona giorno, tipicamente in soggiorno, una zona centrale della casa, di fronte o in prossimità di divano o poltrone in modo da essere comodamente utilizzati.

Vediamo quali sono le tipologie di camino o stufa sulla base delle loro caratteristiche funzionali ed estetiche.

Tipologie per caratteristiche funzionali

Le tipologie di camino distinte in base alle sue caratteristiche funzionali sono diverse e si distinguono in base al tipo di combustibile che viene utilizzato.

Camino a legna

Si tratta del tipo più antico di camino e ancora il più diffuso, il combustibile è la legna. Necessita di canna fumaria con un adeguato tiraggio e di una presa d’aria per consentire il ricambio dell’ossigeno bruciato attraverso la combustione.

I camini a legna possono essere aperti o chiusi da un vetro apribile e trasparente. Per i primi c’è il rischio che qualche scintilla o la cenere fuoriesca dal braciere, non hanno un grande potere riscaldante perché il calore tende a disperdersi, ma hanno il pregio di avere un contatto più diretto con il fuoco.

I secondi d’altro canto sono più sicuri, sono più efficienti per scaldare soprattutto nella versione ventilata e se termocamini, ma richiedono una pulizia costante del vetro per mantenerne la trasparenza, spesso oscurata dalla fuliggine.

Solitamente i camini a legna sono progettati in strutture dotate di un vano per conservare i ciocchi e gli strumenti da utilizzare. Può essere una nicchia a vista oppure un cassetto estraibile, l’importante è che sia lontano da fonti di umidità che potrebbero danneggiare la legna.

Camino a pellet

Si tratta di un tipo di camino che si sta sempre più diffondendo, andando spesso a sostituire un preesistente camino a legna. È a tiraggio forzato e necessita di un collegamento elettrico per l’attivazione della ventola e l’accensione del pellet, è provvisto di un serbatoio in cui viene caricato dall’alto il combustile e di una canna fumaria di caratteristiche adeguate.

Il combustibile utilizzato deriva da un processo industriale di essicazione e conseguente compressione dei trucioli e della segatura in piccoli pezzi cilindrici. I camini a pellet sono chiusi, permettono di avere un impatto ambientale ridotto e una resa termica migliore rispetto al legno, ma l’effetto visivo del fuoco è molto diverso e il combustibile brucia molto rapidamente.

Anche per questo tipo di camino è utile pensare ad un vano dove conservare il pellet, venduto a sacchi, che deve essere facilmente prelevabile per poter essere inserito attraverso una paletta nel camino. Se per la legna è gradevole vedere un vano con i ciocchi a vista ordinatamente disposti uno sull’altro, per il pellet è preferibile un cassetto estraibile.

Camino a bioetanolo

Questo tipo di camino è sicuramente quello più economico, presenta sostanziali differenze rispetto ai precedenti, infatti non necessita di canna fumaria e il combustibile è un liquido, un alcol estratto dalla fermentazione di biomasse.

E’ certamente quindi più ecologico, non produce infatti fumi, ma solo vapore acqueo ed è pratico poiché non necessità di particolare manutenzione o pulizia, tuttavia ha un basso potere scaldante.

I camini a bioetanolo hanno una fiamma più lieve e diversa da quelli a legna o pellet, possono essere aperti oppure chiusi da un vetro e non necessitano di vani particolari per lo stoccaggio del combustibile che viene venduto in taniche e occupa perciò poco spazio.

Tipologie per caratteristiche estetiche

Dal punto di vista estetico il camino si può classificare in diverse tipologie a seconda della sua struttura architettonica.

Camino a parete

Si tratta del tipo più diffuso di camino, è addossato ad una parete o ad un angolo tra due e può avere una struttura in ghisa rivestita in cartongesso ignifugo oppure in pietra o anche in legno.

La struttura può essere integrata con mensole e ripiani e spesso integrata con un mobile tv.

Camino bifacciale o trifacciale

Scenografico e moderno questo tipo di camino viene installato al centro di un ambiente, magari nella zona giorno tra tavolo da pranzo e area living, e consente di essere utilizzato e fruito da due o tre lati.

Anche in questo caso la struttura è simile al precedente e può essere anch’esso integrato con arredi.

Camino sospeso

Una soluzione d’effetto è quella di questo tipo di camino che può essere bifacciale o non, con struttura in ghisa monoblocco o con rivestimento, posizionato al centro di una stanza oppure addossato ad un muro.

La sospensione e il fatto di non toccare il pavimento conferisce una sensazione di continuità all’ambiente in cui è collocato.

Conclusioni

Chi non vorrebbe avere il piacere di un camino o una stufa all’interno della propria casa per potersi rilassare di fronte ad esso e lasciarsi coccolare dal suo calore e incantare dal gioco delle sue fiamme?

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Architetto Marta Grisolia

Sono un Architetto di Interni e mi occupo anche di Grafica, Web Design e Fotografia. La mia formazione parte da studi Classici, prosegue con Laurea triennale e magistrale in Architettura al Politecnico di Milano, con l'intermezzo di un periodo Erasmus a Londra, e si conclude con il Master in Museografia all'Accademia Adrianea. Sono appassionata di arte, viaggi e lifestyle per questo sul blog del mio sito potrai trovare consigli e approfondimenti che riguardano anche questi temi. Dai un'occhiata qui per scoprire di più: www.martagrisolia.it